RELAZIONE E PROGETTO
DI BILANCIO D’ESERCIZIO
DI BPER BANCA
AL 31 DICEMBRE 2023
RELAZIONE E PROGETTO
DI BILANCIO D’ESERCIZIO
DI BPER BANCA
AL 31 DICEMBRE 2023
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
SOMMARIO
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA GESTIONE 4
SALUTO DEL PRESIDENTE ALLASSEMBLEA 46
Bilancio d’esercizio 2023
PROSPETTI CONTABILI 48
Stato patrimoniale 50
Conto economico 51
Prospetto della redditività complessiva 52
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 53
Rendiconto finanziario 54
NOTA INTEGRATIVA
Parte A - Politiche contabili 59
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale 115
Parte C - Informazioni sul Conto economico 165
Parte D - Redditività complessiva 183
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 185
Parte F - Informazioni sul patrimonio 291
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 295
Parte H - Operazioni con parti correlate 297
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 303
Parte L - Informativa di settore 309
Parte M - Informativa sul leasing 311
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
ALLEGATI 316
Rendiconto finanziario dei Fondi di quiescenza del personale 318
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà
(art. 10 Legge 19/03/1983 n. 72) 319
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione 326
Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati 327
ATTESTAZIONI E ALTRE RELAZIONI 331
Attestazione del Bilancio d’esercizio 2023 ai sensidell’art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche e integrazioni 333
Relazione della società di revisione ai sensi dell’articolo 14
del D.Lgs. N.39 del 27 gennaio 2010 e dell’articolo 10
del Regolamento (UE) n. 537/2014 sul Bilancio d’esercizio 334
Relazione del Collegio sindacale all’Assemblea dei Soci
ai sensi dell’art. 153 D.Lgs. 58/1998 344
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
RELAZIONE
DEGLI AMMINISTRATORI
SULLA GESTIONE
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
INDICE
1. LA BANCA NEL 2023
1.1 Premessa 6
1.2 Il posizionamento competitivo 6
1.3 La relazione con i clienti 7
1.4 Le risorse umane 14
1.5 L’ambiente 16
2. I RISULTATI DELLA GESTIONE BANCARIA
2.1 Premessa 17
2.2 Indicatori di performance 18
2.3 Aggregati patrimoniali 19
2.4 Aggregati economici 26
2.5 Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali 31
3. I PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
3.1 Lidentificazione dei rischi, delle incertezze che
li caratterizzano e l’approccio alla gestione di essi 33
3.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute
dalle società quotate nei titoli di debito sovrano 33
4. ALTRE INFORMAZIONI
4.1 Eventi societari 36
4.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con
parti correlate 37
4.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali,
ovvero non ricorrenti 39
4.4 Informativa sugli assetti proprietari
(art. 123-bis del D.Lgs. n. 58/1998) 39
4.5 Azioni proprie in portafoglio 39
4.6 Applicazione della direttiva MiFID 40
4.7 Accertamenti e verifiche ispettive 41
5. COMPENSI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 43
6. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE DELL’ESERCIZIO 44
7. PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 45
8. SALUTO DEL PRESIDENTE ALLASSEMBLEA 46
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
1. LA BANCA NEL 2023
1.1 Premessa
Nell’economia del presente documento, non viene riproposta l’informativa comune con la Relazione degli Amministratori sulla
gestione del Gruppo, cui si rimanda risultando sostanzialmente valida anche per la Capogruppo.
Nello specifico si fa riferimento al contenuto dei seguenti paragrafi della Relazione consolidata:
Il contesto di riferimento;
I fatti di rilievo e le operazioni strategiche, tra cui, in particolare, il Piano industriale 2022-2025 “BPER e-volution” e i relativi
Obiettivi conseguiti nel 2023 (tra questi la Cessione a Banco Desio di un ramo d’azienda costituito da sportelli bancari, la
Creazione di una partnership strategico commerciale con UnipolSai nel Noleggio a Lungo Termine, la Concentrazione dei
comparti Wealth & Asset Management del Gruppo BPER Banca all’interno di Banca Cesare Ponti, l’Accordo quadro con
Gardant e AMCO per la creazione di una partnership strategica di gestione dei portafogli NPE, la Manovra per l’ottimizzazione
degli organici) e gli eventi successivi al 31 dicembre 2023;
Principali rischi ed incertezze (pur presentando di seguito alcune informazioni quantitative specifiche di BPER Banca).
1.2 Il posizionamento competitivo
Posizionamento di mercato: raccolta e impieghi
La dinamica delle quote di mercato di raccolta diretta ed impieghi vivi di BPER Banca sul territorio nazionale è riportata nelle
tabelle illustrate di seguito.
Quote di mercato nazionali - Raccolta diretta
Periodo Totale
Clientela
Famiglie
consumatrici
Imprese Famiglie
produttrici
30/09/2023 4,76% 4,21% 6,08% 8,12%
31/08/2023 4,81% 4,20% 6,14% 8,11%
31/07/2023 4,80% 4,20% 5,98% 8,15%
30/06/2023 4,73% 4,19% 6,01% 7,95%
31/05/2023 4,83% 4,23% 6,01% 7,97%
30/04/2023 4,84% 4,29% 6,11% 8,04%
31/03/2023 4,78% 4,27% 5,97% 8,04%
28/02/2023 4,90% 4,29% 6,08% 8,01%
31/01/2023 5,01% 4,39% 6,32% 8,09%
31/12/2022 4,90% 4,43% 6,07% 8,06%
30/11/2022 4,95% 4,41% 6,05% 8,00%
31/10/2022 4,18% 3,69% 5,35% 7,35%
30/09/2022 4,11% 3,69% 5,27% 7,36%
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Quote di mercato nazionali - Impieghi
Periodo Totale
Clientela
Famiglie
consumatrici
Imprese Famiglie
produttrici
30/09/2023 4,43% 4,65% 5,43% 8,59%
31/08/2023 4,49% 4,65% 5,53% 8,65%
31/07/2023 4,49% 4,61% 5,55% 8,61%
30/06/2023 4,49% 4,61% 5,53% 8,40%
31/05/2023 4,47% 4,58% 5,55% 8,37%
30/04/2023 4,48% 4,59% 5,57% 8,35%
31/03/2023 4,48% 4,61% 5,57% 8,35%
28/02/2023 4,52% 4,62% 5,64% 8,37%
31/01/2023 4,57% 4,70% 5,68% 8,50%
31/12/2022 4,62% 4,74% 5,71% 8,41%
30/11/2022 4,57% 4,75% 5,67% 7,70%
31/10/2022 3,92% 3,94% 4,96% 6,89%
30/09/2022 3,92% 3,94% 4,97% 6,89%
Fonte: Quote di mercato Elaborazioni Planus Corp. su Segnalazioni di Vigilanza.
La rete delle dipendenze
La rete territoriale BPER ha avuto un decremento rispetto al 2022 di 256 sportelli, a seguito:
della razionalizzazione della rete distributiva e conseguente chiusura, eseguita nel corso del 2023, di 216 sportelli BPER (di cui
n. 96 il 24 marzo, n. 1 il 17 novembre, n. 117 il 15 dicembre e n. 2 il 29 dicembre);
della cessione a Banco Desio di 40 sportelli BPER, con efficacia giuridica a partire dal 20 febbraio 2023.
Al 31 dicembre 2023, le filiali e gli sportelli leggeri risultano n. 1.347 (di cui n. 44 sportelli leggeri).
La Banca ha una presenza di sportelli capillare, distribuita su 19 delle 20 regioni italiane (ad eccezione della Sardegna): Emilia-
Romagna (249), Abruzzo (65), Campania (84), Lazio (76), Calabria (50), Lombardia (272), Puglia (51), Veneto (50), Basilicata (25),
Sicilia (43), Molise (7), Marche (88), Toscana (72), Trentino-Alto Adige (3), Umbria (17), Liguria (114), Friuli Venezia Giulia (2),
Piemonte (78) e Valle d’Aosta (1).
1.3 La relazione con i clienti
Le politiche commerciali e di servizio
I processi
BPER Banca utilizza una piattaforma di Customer Relationship Management (CRM) per l’azione coordinata di contatto della
clientela da parte della Rete distributiva, della Filiale online e dei canali diretti/digitali.
La programmazione commerciale prende avvio ad inizio anno, ha una frequenza periodica ed è omnicanale. In specifici casi
possono essere attivate iniziative commerciali, non incluse nella programmazione, per rispondere a necessità emergenti nel
corso d’anno.
Le azioni, attivate all’interno della programmazione, sono decise centralmente in logica top-down per indirizzare le priorità
aziendali e supportare gli obiettivi di budget, delle altre priorità commerciali e relazionali. Hanno una durata predefinita,
una struttura mono-step o multi-step e natura commerciale, relazionale e gestionale in base allo scopo che perseguono (es.
promozione di prodotti/servizi, migliorare la relazione con il cliente, gestire adempimenti normativi, ecc.).
Tra le tipologie di azioni rientrano anche i customer journey, che prevedono più fasi e più canali di comunicazione, digitali e
assistiti, che hanno l’obiettivo di cogliere l’interesse del cliente in “real time” e indirizzare il contatto verso i canali assistiti (Rete
e Filiale On Line).
È prevista anche la possibilità per la Rete di strutturare azioni di ricontatto self verso i clienti per attuare ulteriori opportunità
di proposizione commerciale.
I compiti e le responsabilità delle principali funzioni dell’Area CRCBO e i relativi meccanismi di interazione tra Centro e Rete
(verticali) sono definiti nei processi di dialogo commerciale, che descrivono le modalità, le tempistiche, gli strumenti e gli
obiettivi del dialogo Centro-Rete finalizzato al supporto e al monitoraggio delle performance.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
I piani di marketing per ciascun Modello di Servizio sono definiti sulla base di uno strutturato processo di pianificazione
commerciale, in coerenza con le regole e i principi di Product Governance e correttezza e trasparenza, al fine di assicurare che
le iniziative pianificate siano coerenti con il posizionamento aziendale e preordinate a soddisfare al meglio le caratteristiche e i
bisogni dei diversi segmenti di clientela.
In ossequio alla normativa, di derivazione europea, in materia di “Product Governance”, BPER Banca ha implementato un
processo strutturato per il governo dello sviluppo e dell’approvazione di nuovi prodotti, servizi, ingresso in nuovi mercati e
sottoscrizione di accordi distributivi. La definizione dell’offerta commerciale di BPER Banca è normata dalla “Policy di Gruppo
di governo del rischio di non conformità alla normativa in materia di Product Governance” e dal “Regolamento di Gruppo del
processo di Product Governance”.
Gli obiettivi del citato processo sono:
assicurare il miglioramento e l’evoluzione tempestiva dell’offerta commerciale nel rispetto dei bisogni della clientela, in
coerenza con la strategia e gli obiettivi aziendali;
assicurare la corretta mappatura, valutazione e gestione dei rischi derivanti dalla nuova operatività, in coerenza con la
propensione al rischio di BPER Banca;
definire le fasce di clientela a cui si intende distribuire i nuovi prodotti e servizi, in relazione alla complessità degli stessi e a
eventuali vincoli normativi esistenti;
valutare la struttura dei prodotti, con riferimento alla comprensibilità, da parte della clientela, delle caratteristiche e dei rischi
connessi, in particolare per forme complesse di remunerazione e di rimborso;
assicurare trasparenza e correttezza nella fase di commercializzazione;
assicurare la piena conformità del processo di sviluppo e dell’approvazione dell’offerta commerciale, attraverso il rispetto
delle diverse fasi previste e il coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali.
Per quanto riguarda la relazione di consulenza e vendita tra le filiali e i clienti in Filiale, BPER Banca dispone di un evoluto front-
end di vendita (denominato “BStore”), disponibile per tutti i gestori di filiale (privati e imprese) il quale, a partire dal catalogo
prodotti informatizzato di Gruppo, guida l’utente nella proposizione dell’offerta commerciale per i clienti, con riferimento ai
principali servizi.
L’ascolto dei clienti
La customer satisfaction è una delle leve principali del sistema di programmazione e controllo della qualità dei servizi, nonché
un fattore strategico di competizione nel mercato. Da questo principio è nato il sistema di monitoraggio della qualità percepita,
che ha l’ambizione di abbracciare tutti i segmenti di clientela e i diversi momenti della relazione banca-cliente. Dal 2019 il
Gruppo BPER ha implementato un impianto di ascolto della propria clientela, che prevede un sistema di monitoraggio continuo
dell’intera base clienti: la metrica scelta è il Net Promoter Score (“NPS”), un indicatore che misura la differenza tra la percentuale
di “promotori” (clienti che consiglierebbero la banca) e la percentuale di “detrattori”. Il principale canale di contatto utilizzato
è l’e-mail, per poter raccogliere il maggior numero possibile di feedback dai clienti con il minore effort in termini di costi e
tempi. Nel 2023 si confermano le evidenze, riferite a BPER Banca e Banco di Sardegna, emerse negli anni precedenti: il livello di
soddisfazione della clientela è sostanzialmente allineato tra i segmenti Family e Personal, mentre è inferiore, anche se comunque
positivo, per i clienti POE (Piccoli Operatori Economici). Dal 2022 è stata introdotta la rilevazione NPS anche sulla clientela
Small Business: nel 2023 si conferma un buon livello di soddisfazione anche su questa clientela. A partire dal mese di marzo
2023 è stata inserita nel campione degli intervistati anche la clientela acquisita a seguito dell’operazione straordinaria Lanterna
del novembre 2022, proveniente da Carige e Banca Monte Lucca: nel corso dell’anno la soddisfazione di questa clientela è
progressivamente migliorata, raggiungendo livelli positivi già a fine 2023 in particolare nella clientela privata.
Nell’ambito del processo di ascolto della “Voice of Customer” rientrano anche processi di rilevazione “a caldo” dell’esperienza
della clientela, attivati a seguito di specifici episodi. Ad oggi quelli attivi riguardano la sottoscrizione di sei prodotti (conti
correnti, carte di pagamento, polizze assicurative, mutui, prestiti e prodotti rateali) e l’interazione con cinque canali della Banca
(Filiale, ATM, Cassa Self Assistita, Smart Web e Filiale On Line). Dal 2023 è stato inserito nel campione degli intervistati anche
il segmento di clientela Private, in particolare nelle sonde di ascolto che riguardano le interazioni con i tre canali della Banca:
Filiale, Smart Web e Filiale On Line.
Ogni anno vengono svolte anche indagini di customer satisfaction specifiche sulla clientela imprese Corporate e sulla clientela
Private, in due wave: la prima nel mese di giugno e la seconda nel mese di novembre. Sulla clientela imprese Corporate, pur
confermandosi un elevato livello di soddisfazione, si registra un leggero peggioramento rispetto al 2022, sia per BPER Banca che
per Banco di Sardegna. Sulla clientela Private la soddisfazione è in miglioramento, in particolare la soddisfazione nei confronti
del Gestore Private Banker.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
I canali di contatto
La Digital Branch
La Digital Branch rappresenta il punto di contatto a distanza del cliente, affiancandosi nella gestione delle necessità del cliente,
alla rete fisica. La Digital Branch è presente con 8 Filiali On Line (“FOL”) sul territorio nazionale. I Consulenti online gestiscono
la relazione con il cliente, sia per tematiche commerciali che per assistenza sui prodotti digitali e sugli strumenti di pagamento.
La Digital Branch svolge la sua attività in una estesa fascia oraria di contatto: i Consulenti online sono infatti disponibili dal
lunedì al venerdì, anche oltre l’orario di filiale sul territorio, per gran parte delle attività commerciali e di assistenza. Il servizio è
inoltre garantito h24, per alcune specifiche necessità urgenti, relative alla messa in sicurezza dei propri strumenti di pagamento
e blocchi utenze internet banking.
Nell’ottica di offrire al cliente diverse possibilità di entrare in contatto con la Banca, sono vari i canali di contatto remoti: più
tradizionali come il telefono o più digitali come la chat. Per uno specifico processo di sicurezza legato all’utenza internet banking,
la Filiale On Line gestisce la relazione con il cliente anche su WhatsApp. Inoltre, grazie all’integrazione sempre più solida con
l’ecosistema digitale di BPER, il cliente oggi può entrare in contatto con la Digital Branch in maniera più facile e immediata. Il
servizio chat è, ad esempio, stato esteso anche in App e negli orari di presidio con un operatore, dopo il gradimento riscosso già
dagli anni precedenti come punto di contatto sul sito web.
Nel corso del 2023 la FOL ha gestito oltre 2.200.000 contatti in entrata con la clientela sui diversi canali per richieste di
assistenza e nei primissimi mesi dell’anno ha continuato a fornire supporto anche alla nuova clientela Carige (post migrazione
novembre ‘22) sul nuovo internet banking Smart Web e sulla continuità di prodotti e servizi in fase di passaggio alla nuova Banca.
Uno dei team specializzati del Digital Branch è prettamente dedicato ad una gestione di quei casi più delicati come reclami,
lamentele, ricontatto della clientela impattata da anomalie tecniche Smart Web.
La Digital Branch svolge anche attività commerciali con l’obiettivo di proporre la sottoscrizione di prodotti in offerta a distanza o
presso la filiale fisica fissando un appuntamento per conto del cliente. Le attività commerciali della FOL si sviluppano attraverso:
campagne outbound: iniziative di contatto proattive su specifici target di clientela con l’obiettivo di far sottoscrivere prodotti
in offerta a distanza o fissando un appuntamento presso la filiale fisica desiderata dal cliente;
campagne reactive inbound: il cliente contatta la Digital Branch per ragioni di assistenza, il consulente gestisce la richiesta,
raccoglie i bisogni del cliente proponendo la sottoscrizione di un prodotto commerciale in offerta a distanza o fissando un
appuntamento presso la filiale fisica desiderata dal cliente;
contatti dal sito pubblico BPER.IT: gestione delle richieste di contatto effettuate dal sito pubblico BPER.IT per la sottoscrizione
di prodotti commerciali.
Le attività commerciali della Digital Branch hanno avuto uno sviluppo importante nel 2023, sia in ottica di contributo agli
obiettivi della Banca (al 31 dicembre 2023 sono stati inseriti a catalogo 5 prodotti vendibili in offerta a distanza: prestiti personali,
Paga Poi, carte di debito, credito e prepagate) ma anche in ottica di maggiore sinergia con la rete fisica, grazie all’attività di
reactive inbound di presa appuntamento con la filiale fisica per una proposta commerciale.
Tutte le attività, inoltre, beneficiano di un sistema applicativo che consente la gestione dell’omnicanalità del cliente,
indipendentemente dal touchpoint fisico o remoto utilizzato.
I canali digitali
I servizi di internet e mobile banking Smart Web e app Smart Banking offrono ai clienti una modalità di accesso, di gestione dei
prodotti e servizi, comunicazione con la digital branch per vendita e assistenza e disposizione dei pagamenti sicura e veloce.
Nel corso del 2023 i canali sono stati protagonisti di un percorso strategico di evoluzione attraverso il lancio di numerose
iniziative per spingere le funzionalità digitali, la capacità di ingaggio, di vendita e supporto alla vendita in ottica integrata e
omnicanale. I principali ambiti di intervento sono stati:
Experience e Digital Identity
Review dell’esperienza Digitale utente e della customer experience;
Introduzione di elementi Educational in corrispondenza di ciascuna funzionalità;
Rilascio di varie evolutive derivanti da analisi comportamentali e suggerimenti da parte di clienti e colleghi;
Possibilità di aggiornamento e validazione documento identità e tessera sanitaria in autonomia tramite il caricamento di
immagini dei documenti;
Adeguamento impianto Privacy;
Questionario MIFID in app.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Vendita
Introduzione del prodotto PagaPoi per rateizzare le spese effettuata da conti e carte;
Offerta a distanza per l’acquisto di Carte di Debito/Credito;
Apertura Conto On line con processo digitale per i nuovi clienti;
Redesign e boost del Prestito Personale Online;;
Lancio del primo prodotto assicurativo interamente digitale (Unisorriso);
Introduzione funzionalità Smartdesk per firmare digitalmente i contratti per l’acquisto di prodotti in modalità offerta a distanza;
Introduzione della nuova firma FEQ per i processi di vendita digitale.
Carte e Pagamenti
Dismissione app BPERCard e contestuale introduzione delle funzionalità di gestione evoluta carte sull’app Smart Banking;
Lancio di nuovi prodotti monetica e revamp prodotti esistenti, con servizi di valore assicurativi associati;
Attivazione funzionalità Home delivery;
Lancio funzionalità pagamento F24 tramite scansione OCR.
Campagne ed ingaggi
Evoluzione impianto di Engagement attraverso l’introduzione di nuove strategie CRM;
Attivazione iniziative di Campagne Benefiche.
I prodotti e l’attività commerciale
Privati
BPER Banca presta costante attenzione, in ogni fase dell’attività svolta, alle esigenze dei Clienti. Oltre al consueto presidio e
all’evoluzione dell’offerta tradizionale bancaria, sul target rappresentato dalle famiglie, la Banca ha improntato la propria offerta
ai principi di flessibilità, personalizzazione e crescente digitalizzazione, realizzati in particolare attraverso l’evoluzione di BPER
On Demand, il conto corrente personalizzabile in logica modulare in base alle proprie esigenze, attivabile anche online.
Il 2023 ha confermato, in particolare, una specifica attenzione al mondo dei giovani. Oltre al Conto On Demand offerto a canone
zero fino al compimento dei 35 anni, è stata lanciata la nuova polizza UniSalute Studente, pensata per tutelare la salute dei
giovani sotto ai 30 anni che studiano lontano da casa, con prestazioni sanitarie e servizi dedicati.
Per gli under 36, anche grazie all’adesione al Protocollo ABI per l’accesso al Fondo Garanzia Prima Casa, è stata rinnovata
l’offerta di Mutui Casa, con possibilità di copertura fino al 100%. La scelta, su questo target, è stata quella di mantenere l’offerta
su entrambe le tipologie di tasso, fisso e variabile, mantenendo sempre un buon posizionamento per tutelare ulteriormente
queste categorie di clienti. Sono, inoltre, proseguite le iniziative dedicate all’educazione finanziaria attraverso l’offerta legata al
libretto di risparmio “GRANDE!” e alle premialità previste sul conto TEEN, tese a valorizzare i talenti di ragazzi e ragazze.
In ambito Mutui Casa, inoltre, per fronteggiare le difficoltà generate dall’attuale contesto economico caratterizzato da un lungo
periodo di crescita dei tassi d’interesse, è stato confermato il mutuo “Pro-tetto” che associa alla convenienza del tasso variabile
la tranquillità di un tasso massimo non superabile. Durante l’anno sono, inoltre, stati stanziati plafond dedicati a soluzioni di
mutuo a condizioni agevolate, come la surroga per i proprietari di immobili in classe energetica A o B, a testimonianza di un
impegno crescente rivolto al mercato anche in termini di sostenibilità ambientale e di efficientamento energetico.
In ambito finanziamenti e credito al consumo, è stata introdotta la novità PagaPoi, il nuovo prodotto di credito attivabile in
autonomia dal cliente, pensato per rateizzare le spese e gli acquisti di piccolo-medio importo e consentire flessibilità nella
gestione della liquidità in base alle proprie necessità.
Anche nel 2023, infine, è stata data grande rilevanza alla proposizione assicurativa dedicata al tema della Salute e della Casa,
proseguendo nel processo d’integrazione dell’offerta esistente con nuovi prodotti come Ama&Proteggi - Casa a modo tuo, la
soluzione personalizzabile multigaranzia, per la casa e l’RC dell’intera famiglia.
Wealth Management
Nel corso del 2023 il Gruppo BPER Banca ha proseguito il percorso di potenziamento dei servizi del Wealth Management, lato
produzione, lato distribuzione dei prodotti, ampliandone la gamma e la qualità, lato digitalizzazione dei servizi e grazie anche
all’ingresso di nuove figure specialistiche che hanno raggiunto il gruppo con l’obiettivo di rafforzare e supportare il business.
Lintegrazione di Banca Carige, avvenuta negli ultimi mesi del 2022, ha rafforzato la posizione competitiva del Gruppo BPER
grazie alla presenza capillare in Liguria e Toscana e grazie all’integrazione della struttura Private di Banca Cesare Ponti. Nel
corso del 2023, è stata realizzata la fusione di Optima SIM in Banca Cesare Ponti. Tale operazione straordinaria, prevista nel
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
piano industriale 2022–2025 del Gruppo BPER Banca, rientra nell’ambito delle iniziative di razionalizzazione e semplificazione
della struttura del Gruppo BPER ed è funzionale a realizzare l’obiettivo di concentrare progressivamente i comparti del Wealth
Management e dell’Asset Management del Gruppo, all’interno di Banca Cesare Ponti, per rafforzare il presidio sui temi della
gestione dei patrimoni e per garantire l’eccellenza dei servizi offerti alla clientela.
Con riferimento allo sviluppo e alla distribuzione di prodotti, nel corso del 2023 è proseguita l’attività di rivisitazione della
gamma con l’obiettivo di adeguare l’offerta alle condizioni di mercato e selezionare le migliori opportunità per la clientela.
Dal punto di vista della sostenibilità, la crescente sensibilizzazione dei clienti verso queste tematiche, il desiderio di servirli in
ogni loro bisogno e quello di essere allineati all’entrata in vigore della normativa sulla trasparenza degli investimenti sostenibili
“SFDR”, hanno inciso sull’ampliamento della gamma prodotti sostenibili, in sinergia con Arca SGR (la Management Company
del Gruppo BPER) e insieme agli Asset Manager partner, abbracciando ambiti di investimento e strategie molto diversificate
tra di loro. Sono state inoltre introdotte alcune modifiche che hanno migliorato la reportistica per i clienti che recepiscono le
informazioni sulle caratteristiche di sostenibilità degli investimenti del cliente e i principali impatti negativi (PAI – Principal
Adverse Impact), richiamati dalla normativa MiFID II.
BPER Banca ha proseguito il percorso divulgativo di informazioni su tematiche finanziarie attraverso sia la comunicazione
interna, mirata al costante supporto ai banker e all’approfondimento dei prodotti, sia con la comunicazione esterna, producendo
su base mensile articoli e infografiche su tematiche di educazione finanziaria pubblicati sul minisito wealth.
Sono stati inoltre organizzati eventi con i clienti, in collaborazione con SGR partner con un focus sugli investimenti finanziari in
un dato contesto di mercato.
Nel corso del 2023, è stata rafforzata l’attività di consulenza “non finanziaria”, attraverso l’ingresso di nuovi professionisti che
offrono costante supporto ai banker e ai clienti su tematiche specialistiche tra cui il Trust, la pianificazione patrimoniale e
il passaggio generazionale, l’analisi successoria, fiscale e quella sul real estate e l’art advisory (attraverso collaborazioni con
professionisti esterni).
Il servizio di consulenza evoluta, una piattaforma di servizi per l’analisi delle esigenze del cliente con riferimento al patrimonio
complessivo, è stato rafforzato con l’ingresso di alcuni professionisti con l’obiettivo di potenziare maggiormente il livello del
servizio offerto ai clienti privati e alle imprese.
Coerentemente con gli obiettivi di piano industriale 2022-2025, per il quale sono previsti interventi di potenziamento sulla
digitalizzazione dei servizi, è stata rafforzata l’operatività digitale. La Banca ha evoluto i propri servizi di web app, introducendo,
per esempio, la possibilità di compilazione del questionario MiFID direttamente dall’home banking e il trading on-line, per
venire incontro alle esigenze specifiche della clientela digitalizzata oppure per sottoscrivere prodotti e servizi attraverso i canali
digitali. Inoltre, è stata lanciata la campagna “BPER on demand”, un’iniziativa messa a disposizione dei clienti prospect che
consente l’accesso al mondo BPER attraverso l’apertura di un conto corrente direttamente tramite i canali digitali.
Imprese
Nei confronti Clientela Imprese è stata posta in essere dalla Banca una proattiva proposizione commerciale in termini di
prodotti/servizi, che ha permesso di fidelizzare le Imprese già Clienti ed ampliare la gamma dei servizi offerti.
In particolare, nel corso del 2023, in linea con la normativa comunitaria e nazionale di riferimento sono state poste in essere
numerose attività di sostegno finanziario alle Imprese grazie alla proposta di operazioni di supporto finanziario a breve, medio
e lungo termine.
Vengono presentati, di seguito, i principali strumenti utilizzati a supporto delle imprese.
Finanziamenti con garanzia MCC
Una forma di finanziamento molto utilizzata nel corso del 2023, così come era già avvenuto negli anni precedenti, è stata quella
dei finanziamenti, sia a breve che a medio lungo termine, assistiti dalla Garanzia del Fondo Centrale di Garanzia di MCC (Banca
del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale).
Lintendimento di MCC è di allargare il più possibile ed in modo significativo la tipologia di finanziamenti che possono accedere
a questa importante forma di garanzia, che consente all’impresa di ottenere benefici economici sia in termini di condizioni del
finanziamento che di possibilità di accesso al credito. L’allargamento ha riguardato sia la tipologia di operazioni a breve termine
(prima non previste) che le operazioni di importo più contenuto.
La disponibilità di questa garanzia e delle convenzioni con l’Ente garante ha generato un beneficio anche per la Banca, in termini
di minor assorbimento patrimoniale.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
I prodotti di riferimento in questo ambito sono:
Fin PMI
Finanziamento chirografario assistito da garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese
finalizzato a favorire l’accesso alle fonti finanziarie e ad accompagnarle nel loro sviluppo e nei loro investimenti funzionali alla
crescita delle attività.
Fin PMI imprenditoria femminile
Finanziamento chirografario assistito da garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire
l’accesso alle fonti finanziarie delle PMI a prevalente partecipazione femminile.
Fin PMI Crisis
Finanziamento chirografario a medio e a breve termine con garanzia diretta del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI strutturato
al fine di sostenere le imprese a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina
Fin PMI Start UP – Start Up Innovative
Finanziamento chirografario assistito da Garanzia diretta del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire
l’accesso alle fonti finanziarie delle start up tradizionali e Innovative
SACE Supportitalia
Nel corso del 2023 è proseguita la proposizione dei finanziamenti a breve e medio termine, assistiti dalla garanzia di SACE, a
favore delle imprese che hanno subito ripercussioni economiche negative a causa del conflitto Russo – Ucraino.
Grazie alla costante collaborazione con SACE, nel corso del 2022, sono inoltre stati introdotti in offerta i finanziamenti SACE
Green e SACE Green Loan, finalizzati al sostegno del Green New Deal.
Finanziamenti assistiti da garanzia FEI
A seguito dell’Accordo tra BPER Banca ed il Fondo Europeo per gli Investimenti (“FEI”), nel 2023 sono stati resi disponibili
alla Clientela Imprese nuovi finanziamenti FIN CULTURAL (destinato a sostenere le imprese operanti nei settori culturali e
creativi), NEW INNOVFIN (desinato a sostenere l’innovazione tecnologica ed il processo di digitalizzazione delle imprese),
FIN SUSTAINABILITY (destinato a sostenere le “Imprese Sostenibili” o le imprese che richiedono finanziamenti per realizzare
“Investimenti Green”).
I finanziamenti sono garantiti da FEI in percentuali che variano dal 30% al 80%.
Life 4 Energy
Uno dei prodotti finanziari di punta della Banca nell’ambito dello sviluppo sostenibile è stato il finanziamento “Life 4 Energy”,
finalizzato alla copertura degli investimenti in progetti di efficientamento energetico e sostenuto da una forma di Garanzia
della Banca Europea per gli Investimenti (“BEI”); si tratta in particolare di un meccanismo di condivisione del rischio con la BEI,
caratterizzato dalla copertura delle prime perdite di un portafoglio composto da tali finanziamenti.
Nell’ambito di questo progetto BPER Banca prevede, per le imprese coinvolte, l’erogazione di servizi di consulenza specialistica
relativa alle principali agevolazioni pubbliche disponibili territorialmente e il supporto nella realizzazione di diagnosi energetiche
e nell’identificazione delle possibili soluzioni grazie al coinvolgimento di partner selezionati.
Gli ambiti finanziabili sono molteplici:
interventi relativi agli edifici (isolamento, finestre, riscaldamento/raffreddamento, illuminazione, etc.);
interventi relativi alle strutture produttive;
impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento;
infrastrutture di illuminazione pubblica;
impianti di cogenerazione ad alta efficienza di calore ed energia elettrica.
Confidi
Nel 2023 è proseguita l’attività di erogazione di finanziamenti a favore di piccoli operatori economici e PMI con l’assistenza
delle garanzie fornite dai Consorzi di Garanzia Fidi (Confidi) con i quali la Banca ha in essere convenzioni sui territori nei quali è
presente con la propria rete di Filiali.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
BPER 4 NEXT GENERATION
Con una dotazione complessiva di Euro 235,1, il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (“PNRR”) fa parte del programma dell’Unione
Europea noto come Next Generation EU ed è stato approvato dall’Italia nel 2021 allo scopo di rilanciare l’economia dopo la
pandemia Covid-19. BPER Banca, vuole essere al fianco delle imprese per cogliere le opportunità derivanti dal PNRR.
I bandi “social” del PNRR: finanziamenti per promuovere l’inclusione e la diversità delle imprese italiane nel
contesto del PNRR
BPER Banca, da sempre impegnata a promuovere un contesto sociale in cui tutti abbiano le stesse opportunità e la stessa
dignità, ha colto le opportunità derivanti dal PNRR al fine di promuovere l’inclusione sociale nelle imprese italiane. Parte del
PNRR si prefigge di perseguire diverse missioni, tra cui quella dell’inclusione e della coesione sociale. Nel suddetto contesto,
BPER Banca ha attenzionato gli investimenti comprensivi di un’impronta “Social”, sostenendo in questo modo l’empowerment
femminile e le prospettive occupazionali dei giovani. Uno dei bandi attenzionati da BPER Banca è “Fondo Impresa Femminile”
che riguarda progetti di investimento in molteplici settori per rimodulare gli attuali sistemi di sostegno dell’imprenditoria
femminile e agevolare la realizzazione di nuovi progetti annessi. Inoltre, sono stati selezionati i bandi “Smart&Start”, per la
realizzazione di progetti riguardanti l’innovazione tecnologica e la valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica
e privata delle start up (tra le altre), e “Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, per sostenere la creazione e lo sviluppo di nuove
imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. Per agevolare le imprese beneficiarie dei bandi attenzionati
nella realizzazione dei loro progetti, BPER Banca ha predisposto il prodotto Fin Business 4 Young & Women, oltre che il Fin PMI
Imprenditoria Femminile e il Fin PMI Start Up Innovative e Incubatori Certificati.
Finanziamenti sostenibili associati ai bandi “green” del PNRR: sostegno alla transizione energetica delle
imprese italiane
BPER Banca, grazie alle opportunità derivanti dal PNRR, si è attivata per affiancare le imprese intenzionate ad intraprendere
un percorso di transizione energetica attraverso la predisposizione di soluzioni di finanziamento sostenibili e personalizzate
associate ai bandi con un’impronta “Green” del PNRR nell’ottica, tra le altre, del raggiungimento della sostenibilità ambientale
del Paese. I bandi “Green” attenzionati da BPER Banca coinvolgono investimenti che contribuiscono in maniera sostanziale
alla mitigazione dei cambiamenti climatici e vengono selezionati dalla stessa in maniera settoriale. Come nel caso del settore
del turismo, dove sono state selezionate le misure relative agli “Incentivi Finanziari Imprese Turistiche” (IFIT), con l’obiettivo
di riqualificare le strutture turistiche attraverso interventi diversificati anche mirati alla sostenibilità, a cui è stato associato il
prodotto “FIN Turismo 100%” e il “Fondo Rotativo Imprese sezione Turismo” a cui è stato affiliato il prodotto “FRI Turismo”.
Nel settore dell’agroalimentare, sono stati predisposti i prodotti “FRI Agrifiliera” e “FIN Agrivoltaico” associati rispettivamente
ai bandi PNRR “Contratti di Filiera e di Distretto” e “Parco Agrisolare, interventi mirati all’efficientamento e allo sviluppo
energetico del settore.
Finanziamento Agrivoltaico
Prodotto per le piccole e medie imprese. Sono finanziabili attraverso l’incentivo previsto dalla Misura del PNRR M2C1I2.2 Parco
Agrisolare (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), le installazioni di impianti fotovoltaici da
realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, con potenza di picco non inferiore
a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.
Finanziamenti per l’economia circolare: sostegno alla riconversione produttiva per un migliore utilizzo
delle risorse
BPER Banca è “banca finanziatrice” di “Economia Circolare, l’incentivo che favorisce la riconversione delle attività produttive
verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce
al minimo la produzione di rifiuti. Con una dotazione di Euro 217 milioni, la misura è stata attivata dal Ministero dello Sviluppo
economico ed è gestita da Invitalia. Il Fondo sostiene l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzata alla
realizzazione o miglioramento di prodotti, processi o servizi.
“Economia Circolare” è dedicata a tutte le imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, di
servizi all’industria e centri di ricerca, a organismi di ricerca pubblici e privati in qualità di co-proponenti in progetti congiunti;
circa la metà è destinato a progetti realizzati nel Mezzogiorno.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
A supporto della transizione all’economia circolare, inoltre, BPER Banca ha aderito al D.L. n. 76 del 16/7/2020 “Misure urgenti
per la semplificazione e l’innovazione digitale” (cd. Decreto Semplificazioni), convertito in Legge 11 settembre 2020 n. 120, che
ha introdotto la possibilità da parte di SACE di rilasciare garanzie a supporto di finanziamenti relativi a progetti “Green New
Deal”, nello specifico destinati a:
agevolare la transizione verso un’economia pulita e circolare e integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per
la produzione di beni e servizi sostenibili;
accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente, con particolare riferimento a progetti volti a favorire
l’avvento della mobilità multimodale automatizzata, idonei a ridurre l’inquinamento e l’entità delle emissioni inquinanti,
anche attraverso lo sviluppo di sistemi intelligenti di gestione del traffico, resi possibili dalla digitalizzazione.
Global Transaction Banking – Estero
A seguito dell’attività di consolidamento delle strutture svolta nel 2022, il Servizio Global Transaction Banking ha prodotto
una intensa attività di supporto e proposizione ai Clienti dei segmenti di riferimento appartenenti a CIB, Corporate e Small
Business. Le attività di analisi e sviluppo dei processi così come quelle di qualificazione specialistica delle risorse, sono costanti
coerentemente con il posizionamento nel comparto internazionale che deve essere oggetto di continuo adeguamento. Le
dinamiche internazionali, in continua evoluzione, richiedono una regolare attenzione ed una capacità di adattamento alle criticità
emergenti. Il Servizio si propone tramite la rete di Specialisti Estero messa a disposizione su tutto il territorio nazionale, di fornire
un sostegno ad aziende e Strutture della banca. Tutto questo con il fondamentale supporto dei Centri Estero, sempre inseriti
nel territorio, pensati e sviluppati per essere vicini alle aziende con lo scopo di fornire una risposta, lato operativo, tempestiva
ed adeguata alle esigenze delle stesse. L’azione combinata di queste due realtà ha permesso una crescita importante nei volumi
relativi alle transazioni Estero proprio in virtù del processo di affinamento della struttura. Sempre con l’obiettivo di facilitare e
promuovere le attività di internazionalizzazione dei nostri clienti è stato completato lo sviluppo del portale BPERestero.it, la cui
partenza è avvenuta il 10 gennaio 2024. L’obiettivo del portale è quello di porre la Banca sullo stesso piano dei competitori, con
uno strumento che si colloca all’avanguardia nel mercato. Strumento in grado di fornire al cliente informazioni di dettaglio su
opportunità nei paesi esteri e di offrire una rete di Consulenti locali fondamentali per l’approccio di nuovi mercati. Proseguono
le attività di sviluppo di processi di digitalizzazione e la predisposizione di una soluzione di Corporate Banking operativa a livello
dei migliori prodotti sul mercato.
1.4 Le risorse umane
I dati principali
Durante il 2023, le assunzioni di nuovi dipendenti sono state n. 490, di cui n. 52 apprendisti.
I contratti di somministrazione (dovuti a necessità temporanee) attivi a fine 2023 erano n. 461, con un dato annuo medio di n. 631.
Nel 2023 BPER Banca ha ospitato in qualità di stagisti n. 15 tra laureandi e laureati dei corsi di laurea triennale o specialistica.
Le risorse che nel corso del 2023 hanno terminato il rapporto di lavoro con la Banca sono state complessivamente n. 1.170 (di cui
212 per passaggio a diverso soggetto giuridico). Il numero dei dipendenti in attività a fine 2023 è di n. 17.622 unità (escludendo
il personale in aspettativa pari a n. 25 unità).
Complessivamente le risorse della Banca in distacco presso altre realtà del Gruppo sono pari a n. 114 unità; per contro operano
nella Banca n. 204 risorse ricevute in distacco da altre Società del Gruppo.
Le relazioni sindacali
Nel 2023 le modalità di confronto e negoziazione con le Organizzazioni Sindacali, in continuità con quanto avvenuto negli anni
precedenti, hanno confermato un corretto sistema di relazioni sindacali, basato sul confronto costruttivo.
Sono stati raggiunti con le Organizzazione Sindacali del Gruppo accordi volti a tutelare i lavoratori nel compiersi delle diverse
operazioni straordinarie del Piano Industriale 2022-2025.
Fra le principali intese raggiunte a livello di Gruppo si citano, per rilevanza, le seguenti:
cessione di sportelli al Banco di Desio e della Brianza; l’intesa ha definito le misure e gli strumenti da applicare ai dipendenti
oggetto di cessione;
estensione precedente accordo di Gruppo relativo all’uscita su base volontaria di ulteriori n. 540 risorse e all’assunzione di
n. 270 nuove risorse;
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Razionalizzazione Rete Sportelli del Gruppo – filiali BPER e Banco di Sardegna: per le filiali individuate secondo i razionali
di distanza, redditività, potenzialità del territorio e miglioramento dell’efficienza organizzativa e produttiva della rete
commerciale, il Gruppo BPER Banca e le Organizzazioni Sindacali hanno determinato le misure, relative alla mobilità
territoriale/professionale ed altre specifiche tutele, per la gestione delle ricadute sulle risorse coinvolte dalla predetta
iniziativa;
fusione della società BCM in BPER Banca: sono stati definiti i termini per la gestione delle ricadute sulle risorse coinvolte
relativi alla integrazione della consortile del Gruppo BPER;
Conferimento a Bridge Servicing S.p.A. di due rami d’Azienda (ramo Credito Anomalo e Ramo Sofferenze); nell’intesa sono
stati definiti strumenti e modalità del trasferimento unitamente ad alcune previsioni di tutela per la gestione delle ricadute
sulle risorse coinvolte;
uscite volontarie: definizione delle misure e strumenti volte a favori le uscite di n. 1.000 dipendenti entro il 31 dicembre 2025
e ad acquisire n. 500 nuove figure professionali;
razionalizzazione sportelli (dicembre 2023) e riorganizzazione B-customer; con le intese raggiunte sono stati disciplinati i
termini per la gestione delle ricadute sui dipendenti interessati dalla razionalizzazione sportelli attuata a dicembre 2023 e
interessati dalla riorganizzazione.
A livello di Capogruppo è stata definita la regolamentazione di parte della remunerazione variabile dei dipendenti (in primis
premio aziendale volto a cogliere le importanti innovazioni normative in materia di Welfare Aziendale e speciale erogazione
welfare) e l’accesso ai contributi FBA (Fondo Banche Assicurazioni) per il finanziamento previsto per la formazione aziendale.
Le Categorie protette ex Legge 68/1999
Per quanto riguarda gli obblighi stabiliti dalla Legge 68/1999, BPER Banca ha ottenuto per gli anni dal 2022 al 2024, il
provvedimento di sospensione degli obblighi occupazionali legato alla manovra sul personale. È altresì in essere una convenzione
tra l’Azienda e la Provincia di Modena per l’inserimento di risorse appartenenti alla categoria dell’art. 1 della Legge 68/1999, che
garantisce l’ottemperanza anche nel caso siano presenti scoperture. Al 31 dicembre 2023 il numero di disabili o altre categorie
protette in servizio era di n. 1.133 unità.
Progetto Welfare
L’anno 2023 ha ulteriormente consolidato la proposta del piano welfare con oltre 20 milioni di Euro utilizzati da tutti i dipendenti
del Gruppo in beni e servizi.
Nel corso dell’anno sono stati attivati gli strumenti per il tramite del Portale Welfare per consentire ai colleghi di beneficiare
delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Lavoro 48/2023 che, fra le altre norme, ha previsto – per il solo anno 2023 – che il
valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti con figli a carico, nonché le somme erogate o rimborsate ai
medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del
gas naturale, non concorrono a formare il reddito entro il limite complessivo di 3.000 Euro.
Tale novità si affianca ai benefit già consolidati nel corso degli ultimi anni:
benefit offerti dall’azienda per i quali l’azienda sostiene il costo. Tra i principali benefit il fondo pensione integrativo, la
previdenza complementare costituita secondo lo schema della contribuzione definita alla quale contribuisce anche il
dipendente, la polizza sanitaria e dentaria, la Long Term Care, le coperture per rischi da infortuni, la copertura in caso di
premorienza o invalidità totale e permanente, i buoni pasto, i buoni regalo e le condizioni al personale;
benefit messi a disposizione dall’azienda, che il dipendente può acquistare per sé o per i suoi familiari utilizzando il cd. Credito
Welfare (costituito dal premio aziendale destinato dal dipendente al welfare e da altre erogazioni welfare) come il rimborso
spese di istruzione e assistenza familiari, l’acquisto di zainetti sanitari integrativi, versamenti al fondo pensione per sé o per i
familiari fiscalmente a carico (ove previsto dal proprio fondo di riferimento), rimborso abbonamenti mezzi pubblici, acquisto
buoni spesa e benzina, voucher per attività ricreative, sportive, culturali ecc.
Continua l’attività di convenzionamento di strutture sanitarie al fine di consentire a tutti i colleghi di poter eseguire il check up
e il convenzionamento di ristoranti e mense per la fruizione del pasto nella pausa pranzo a costi agevolati.
Nel corso del 2023 è proseguita inoltre l’iniziativa “Nati per Leggere”, il Programma Nazionale che promuove la lettura in famiglia
fin dai primi mesi di vita e che prevede la donazione di un libro ai colleghi, mamme e papà, che vivono l’esperienza della nascita
di un figlio, come gesto di augurio ma soprattutto come invito a leggere insieme al proprio bambino o bambina fin dai primi
mesi di vita.
Nel 2023 è stata inoltre attivata una survey nel più ampio progetto di valorizzazione di genere con obiettivo di identificare
bisogni e i servizi attivabili in linea con le best practices di mercato e con le normative di settore utili alla progettazione di un
welfare “su misura” a favore dei dipendenti, inteso come strumento di ascolto e di risposta alle esigenze dei dipendenti.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Polo per l’infanzia BPER
Nel 2023 è proseguita l’attività del Polo per l’infanzia, costituito dall’asilo nido, la cui attività è iniziata nel 2008, e dalla scuola
d’infanzia, operativa dal 2009. Le due strutture operano in sinergia allo scopo di massimizzare il benessere dei piccoli ospiti.
Il progetto pedagogico e la proposta educativa vengono esplicitati in stretta collaborazione con le famiglie.
La struttura è formata da ambienti spaziosi e luminosi, caratterizzati da aree gioco con arredi “morbidi” studiati appositamente
per la tutela dei bambini nel Nido e da ambienti attrezzati per l’autonomia, l’esplorazione e la ricerca nella Materna.
Il Polo scolastico è circondato da un ampio giardino ove i bambini possono giocare, esplorare ed essere coinvolti nello svolgimento
di attività fisiche all’aria aperta.
1.5 L’ambiente
Nel 2023 BPER Banca conferma la propria attenzione per l’ambiente.
Si rinvia, per ulteriori informazioni, a quanto indicato nella Parte II - Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario -
D.Lgs. 254/2016 (“DNF consolidata”) della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2. I RISULTATI DELLA GESTIONE BANCARIA
2.1 Premessa
Nel presente paragrafo si riporta una sintesi, in migliaia di Euro, dei principali risultati economici e patrimoniali al 31 dicembre
2023 della Banca, confrontati con i valori al 31 dicembre 2022. Si evidenzia che tale comparazione, per quanto riguarda i dati
economici, risulta influenzata dalla fusione per incorporazione di Banca Carige e Banca del Monte di Lucca avvenuta nel secondo
semestre dell’esercizio precedente.
La Banca ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile, al lordo delle imposte, pari a Euro 1.398,3 milioni; le imposte risultano pari a
Euro 36,9 milioni, determinando un utile netto d’esercizio pari a Euro 1.361,4 milioni (Euro 1.293,9 milioni al 31 dicembre 2022).
I Proventi operativi netti sono pari ad Euro 4.615,6 milioni, in aumento del 32,98% rispetto al 31 dicembre 2022 (Euro 3.470,8
milioni).
Gli oneri operativi, pari a Euro 2.653,8 milioni, risultano in aumento dell’11,48% rispetto al 31 dicembre 2022 (Euro 2.380,5
milioni).
Le Rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano ad Euro 340,7 milioni (Euro 456,0 milioni al 31 dicembre 2022). Il
costo del credito al 31 dicembre 2023, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato pari a 43 b.p. (54
b.p. al 31 dicembre 2022).
Dal punto di vista patrimoniale, i risultati al 31 dicembre 2023 possono essere così sintetizzati:
i crediti netti verso clientela, per la sola componente dei finanziamenti valutati al costo ammortizzato, sono pari a Euro
77.019,0 milioni (-4,18% rispetto al 31 dicembre 2022);
la raccolta diretta, pari ad Euro 106.131,4 milioni, aumenta del 3,84% rispetto al 31 dicembre 2022;
la raccolta indiretta, pari a Euro 127.758,4 milioni, aumenta del 6,12% rispetto al 31 dicembre 2022;
il patrimonio netto, comprensivo dell’utile dell’esercizio, risulta pari ad Euro 8.776,2 milioni, in crescita del 16,88% rispetto al
31 dicembre 2022.
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2.2 Indicatori di performance
1
Indicatori Finanziari 31.12.2023 31.12.2022
Indici di struttura
Crediti netti verso clientela\totale attivo 57,80% 56,26%
Crediti netti verso clientela\raccolta diretta da clientela 72,57% 78,64%
Attività finanziarie\totale attivo 19,70% 19,94%
Crediti deteriorati lordi\crediti lordi verso clientela 2,16% 2,65%
Crediti deteriorati netti\crediti netti verso clientela 1,11% 1,27%
Texas ratio 18,53% 26,20%
Indici di redditività
ROE 22,60% 6,67%
ROTE 20,88% 6,77%
ROA 1,16% 0,28%
Cost to income Ratio 57,50% 68,59%
Costo del credito 0,43% 0,54%
Indicatori di vigilanza prudenziale 31.12.2023 31.12.2022
Fondi Propri Fully Phased (in migliaia di Euro)
Common Equity Tier 1 (CET1) 6.533.351 4.990.999
Totale Fondi Propri 8.426.579 6.860.013
Attività di rischio ponderate (RWA) 45.668.643 44.475.796
Ratios patrimoniali e di liquidità
Common Equity Tier 1 Ratio (CET1 Ratio) 14,31% 11,22%
Tier 1 Ratio (T1 Ratio) 14,63% 11,56%
Total Capital Ratio (TC Ratio) 18,45% 15,42%
Leverage Ratio - Fully Phased 5,3% 3,8%
Il Texas ratio è calcolato come rapporto tra il totale dei crediti deteriorati lordi e il patrimonio netto tangibile incrementato del totale dei fondi rettificativi dei crediti
deteriorati.
Il ROE è calcolato come rapporto fra l’utile netto di esercizio (sola componente ordinaria pari a Euro 1.540,4 milioni) e il patrimonio netto medio senza utile netto.
Il ROTE è calcolato come rapporto fra l’utile netto di esercizio (sola componente ordinaria pari a Euro 1.540,4 milioni) e il patrimonio netto medio i) comprensivo
dell’utile netto di esercizio (sola componente ordinaria pari a Euro 1.540,4 milioni) depurato della quota parte destinata a dividendi e ii) senza attività immateriali e
strumenti di capitale.
Il ROA è calcolato come rapporto fra l’utile netto di esercizio comprensivo della quota di utile di pertinenza di terzi (sola componente ordinaria pari a Euro 1.540,4
milioni) e il totale attivo.
Il Cost to income Ratio è calcolato sulla base dello schema di Conto economico riclassificato (oneri operativi/proventi operativi netti); calcolato secondo gli schemi
previsti dall’8° aggiornamento della Circolare n. 262 di Banca d’Italia, il Cost to income Ratio risulta pari al 60,77% (77,48% al 31 dicembre 2022 come da Bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2022).
Il Costo del credito è calcolato come rapporto fra le rettifiche di valore nette su finanziamenti verso la clientela e i crediti netti verso la clientela al 31 dicembre 2023.
Il calcolo degli indicatori di vigilanza è coerente con le disposizioni previste nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) così come modificato dal Regolamento Delegato
(UE) n. 62/2015.
1 L’informativa resa è coerente con il documento ESMA del 5 ottobre 2015 “Orientamenti – Indicatori alternativi di performance”, volto a promuovere l’utilità e
la trasparenza degli Indicatori Alternativi di Performance inclusi nei prospetti informativi o nelle informazioni regolamentate. Per la costruzione degli indici si
è fatto riferimento alle voci patrimoniali ed economiche dei prospetti riclassificati con vista gestionale commentati nel capitolo “2.3 Aggregati patrimoniali” e
“2.4 Aggregati economici” della presente Relazione.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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Bilancio d’esercizio 2023
2.3 Aggregati patrimoniali
Di seguito sono riportate, in migliaia di Euro, le poste e gli aggregati patrimoniali più significativi al 31 dicembre 2023,
opportunamente raffrontati con i valori al 31 dicembre 2022, dando evidenza delle variazioni intervenute assolute e percentuali.
Per una maggiore chiarezza nell’esposizione dei risultati dell’esercizio, gli schemi contabili previsti dall’8° aggiornamento della
Circolare n. 262/2005 di Banca d’Italia sono qui presentati in una versione riclassificata
2
, in particolare:
i titoli di debito valutati al costo ammortizzato (inclusi nella voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”)
sono stati riclassificati nella voce “Attività finanziarie”;
i finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value (inclusi nella voce 20 c) “Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto a conto economico - altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair vale”) sono stati riclassificati nella
voce “Finanziamenti”;
la voce “Altre voci dell’attivo” include le voci 100 “Attività fiscali”, 110 “Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione” e 120 “Altre attività”;
la voce “Altre voci del passivo” include le voci 60 “Passività fiscali”, 80 “Altre passività”, 90 “Trattamento di fine rapporto del
personale” e 100 “Fondi per rischi e oneri”.
Attivo riclassificato al 31 dicembre 2023
(in migliaia)
Voci dell’attivo 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Cassa e disponibilità liquide 10.367.851 14.279.707 (3.911.856) -27,39
Attività finanziarie 26.253.074 28.495.795 (2.242.721) -7, 87
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 697.195 737.978 (40.783) -5,53
b) Attività finanziarie designate al fair value 1.991 2.381 (390) -16,38
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 406.046 389.737 16.309 4,18
d) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.614.110 7.727.554 (1.113.444) -14,41
e) Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 18.533.732 19.638.145 (1.104.413) -5,62
- banche 6.717.474 6.607.091 110.383 1,67
- clientela 11.816.258 13.031.054 (1.214.796) -9,32
Finanziamenti 82.826.350 86.609.847 (3.783.497) -4,37
a) Crediti verso banche 5.699.605 6.100.318 (400.713) -6,57
b) Crediti verso clientela 77.018.983 80.376.740 (3.357.757) -4,18
c) Finanziamenti obbligatoriamente valutati al fair value 107.762 132.789 (25.027) -18,85
Derivati di copertura 1.122.269 1.808.028 (685.759) -37,93
Partecipazioni 2.256.389 2.174.728 81.661 3,75
Attività materiali 1.794.776 1.882.311 (87.535) -4,65
Attività immateriali 464.655 349.522 115.133 32,94
- di cui: avviamento - - - n.s.
Altre voci dell’attivo 8.161.133 7.278.631 882.502 12,12
Totale dell’Attivo 133.246.497 142.878.569 (9.632.072) -6,74
2 Per maggiori dettagli sulle modalità di esposizione degli schemi riclassificati si rimanda all’allegato “Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi
riclassificati”
20
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Crediti verso la clientela
I valori dei crediti verso la clientela netti sono inclusivi della sola componente finanziamenti allocata alla voce 40 b) “Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso clientela” dello schema dell’attivo di Stato Patrimoniale.
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Conti correnti 6.741.198 7.167.282 (426.084) -5,94
Mutui 57.602.989 58.412.828 (809.839) -1,39
Pronti contro termine - 4.254 (4.254) -100,00
Leasing e factoring 5.070 2.250 2.820 125,33
Altre operazioni 12.669.726 14.790.126 (2.120.400) -14,34
Crediti verso la clientela netti 77.018.983 80.376.740 (3.357.757) -4,18
I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a Euro 77.019,0 milioni (Euro 80.376,7 milioni al 31 dicembre 2022), in diminuzione di Euro 3.357,8
milioni. Tra le diverse forme tecniche, la riduzione sui mutui risulta pari a Euro -809,8 milioni (-1,39%), sui conti correnti pari a Euro -426,1 milioni (-5,94%) e sulle altre
operazioni per Euro -2.120,4 milioni (-14,34%), quest’ultima dovuta principalmente alla riduzione degli Altri finanziamenti al primo e secondo stadio riconducibili
prevalentemente ad anticipi s.b.f., a depositi presso la Cassa Depositi e Prestiti, oltre che ad altre sovvenzioni per complessivi Euro 2.041,3 milioni. La riduzione dei
prestiti alle imprese e alle famiglie sconta, in particolare, il rallentamento della domanda legato all’aumentato livello dei tassi d’interesse e la maggiore percezione
di incertezza nell’evoluzione dello scenario macroeconomico.
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Esposizioni lorde deteriorate 1.695.781 2.179.899 (484.118) -22,21
Sofferenze 404.839 453.215 (48.376) -10,67
Inadempienze probabili 1.171.617 1.629.038 (457.421) -28,08
Esposizioni scadute 119.325 97.646 21.679 22,20
Esposizioni lorde non deteriorate 76.718.716 79.940.964 (3.222.248) -4,03
Totale esposizione lorda 78.414.497 82.120.863 (3.706.366) -4,51
Rettifiche di valore su esposizioni deteriorate 841.135 1.162.413 (321.278) -27,64
Sofferenze 265.875 333.089 (67.214) -20,18
Inadempienze probabili 547.959 798.810 (250.851) -31,40
Esposizioni scadute 27.301 30.514 (3.213) -10,53
Rettifiche di valore su esposizioni non deteriorate 554.379 581.710 (27.331) -4,70
Totale rettifiche di valore complessive 1.395.514 1.744.123 (348.609) -19,99
Esposizioni nette deteriorate 854.646 1.017.486 (162.840) -16,00
Sofferenze 138.964 120.126 18.838 15,68
Inadempienze probabili 623.658 830.228 (206.570) -24,88
Esposizioni scadute 92.024 67.132 24.892 37,08
Esposizioni nette non deteriorate 76.164.337 79.359.254 (3.194.917) -4,03
Totale esposizione netta 77.018.983 80.376.740 (3.357.757) -4,18
In dettaglio, i fondi rettificativi riferibili ai crediti deteriorati sono pari a Euro 841,1 milioni (Euro 1.162,4 milioni al 31 dicembre 2022; -27,64%), per un coverage ratio
pari al 49,60% (53,32% al 31 dicembre 2022), mentre i fondi rettificativi che si riferiscono a crediti non deteriorati risultano pari a Euro 554,4milioni (Euro 581,7 milioni
al 31 dicembre 2022; in diminuzione del 4,70%) e determinano un coverage ratio pari allo 0,72% (0,73% al 31 dicembre 2022).
Il livello di copertura complessivo dei crediti risulta quindi dell’1,78% a fronte del 2,12% al 31 dicembre 2022 per effetto degli interventi operati sul portafoglio
deteriorato, meglio descritti di seguito.
I crediti netti deteriorati ammontano a Euro 854,6 milioni, pari all’1,11% del totale dei crediti netti verso clientela (1,27% al 31 dicembre 2022), mentre su base lorda, il
rapporto tra crediti deteriorati e crediti verso la clientela, è pari al 2,16% (2,65% al 31 dicembre 2022). Il livello di copertura, pari al 49,60% si riduce rispetto al 53,32%
di fine 2022. Il calo della copertura media dei crediti deteriorati va principalmente ricondotto alle cessioni operate nel corso dell’esercizio (UTP in particolare),
nonché al write-off parziale deciso su Euro 250 milioni di sofferenze.
Le sofferenze nette ammontano a Euro 139,0 milioni (+15,68% rispetto al 31 dicembre 2022), risultando lo 0,18% (0,15% al 31 dicembre 2022) del totale dei crediti
netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra sofferenze e finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,52% (0,55% al 31 dicembre 2022). La copertura
delle sofferenze risulta pari al 65,67% (73,49% al 31 dicembre 2022).
Le inadempienze probabili nette, pari a Euro 623,7 milioni (-24,88% rispetto al 31 dicembre 2022), risultano lo 0,81% (1,03% al 31 dicembre 2022) del totale dei
finanziamenti netti verso clientela, mentre su base lorda tale rapporto è pari all’1,49% (1,98% al 31 dicembre 2022). La copertura delle inadempienze probabili
si attesta al 46,77% in diminuzione rispetto al 49,04% del 31 dicembre 2022 per effetto delle cessioni realizzate nel corso dell’esercizio. In aggiunta alle cessioni
collegate all’accordo quadro stipulato con Gardant e AMCO (Euro 852 milioni), la Banca ha ceduto UTP single name per Euro 175,6 milioni.
L’ammontare netto delle esposizioni scadute è pari a 92,0 milioni (+37,08% rispetto al 31 dicembre 2022) e rappresenta lo 0,12% (0,08% al 31 dicembre 2022) del
totale dei crediti netti verso clientela, mentre su base lorda il rapporto tra esposizioni scadute e i finanziamenti verso la clientela è pari allo 0,15% (era 0,12% al 31
dicembre 2022). Il livello di copertura delle esposizioni scadute si attesta al 22,88% (era 31,25% al 31 dicembre 2022).
Il fondo di svalutazione (rettificativo) dei crediti non deteriorati presenta un valore di Euro 554,4milioni (Euro 581,7 milioni al 31 dicembre 2022), con un livello di
copertura pari allo 0,72% (0,73% alla fine dello scorso esercizio).
Relazione degli Amministratori sulla gestione
21
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il grafico espone la dinamica degli impieghi negli ultimi cinque trimestri:
CREDITI NETTI VERSO LA CLIENTELA (valori in milioni)
89.401
89.095
86.672
88.224
31.12.2022 31.03.2023 30.06.2023 30.09.2023 31.12.2023
25.000
30.000
35.000
40.000
45.000
50.000
55.000
60.000
65.000
70.000
75.000
80.000
85.000
90.000
95.000
91.175
La tabella che segue evidenzia l’ammontare delle erogazioni verso imprese non finanziarie in essere alla fine dell’esercizio,
ripartite per branca di attività dei debitori secondo la classificazione ATECO di Banca d’Italia.
(in migliaia)
Distribuzione dei finanziamenti verso imprese non finanziarie 31.12.2023 %
A. Agricoltura, silvicoltura e pesca 889.728 1,16
B. Estrazione di minerali da cave e miniere 59.379 0,08
C. Attività manifatturiere 11.249.317 14,62
D. Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 851.050 1,10
E. Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 694.111 0,90
F. Costruzioni 2.564.500 3,33
G. Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 5.859.920 7,61
H. Trasporto e magazzinaggio 1.178.347 1,53
I. Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 1.271.942 1,65
J. Servizi di informazione e comunicazione 1.039.600 1,35
K. Attività finanziarie e assicurative 222.593 0,29
L. Attività immobiliari 2.875.017 3,73
M. Attività professionali, scientifiche e tecniche 2.469.787 3,21
N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 1.063.828 1,38
O. Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria - -
P. Istruzione 42.552 0,06
Q. Sanità e assistenza sociale 469.565 0,61
R. Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 168.749 0,22
S. Altre attività di servizi 192.064 0,25
Totale finanziamenti verso imprese non finanziarie 33.162.049 43,06
Privati e altri non compresi nelle voci precedenti 33.069.174 42,94
Imprese finanziarie 8.213.393 10,66
Governi e altri enti pubblici 2.482.129 3,22
Assicurazioni 92.238 0,12
Totale finanziamenti 77.018.983 100,00
22
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Attività finanziarie e partecipazioni
Tra le attività finanziarie, i valori dei titoli di debito valutati al costo ammortizzato sono rappresentati dalla sola componente
obbligazionaria allocata alla voce 40 a) e b) dello schema dell’attivo di Stato Patrimoniale “Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato – crediti verso banche e crediti verso clientela”.
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.105.232 1.130.096 (24.864) -2,20
- di cui derivati 619.722 609.348 10.374 1,70
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.614.110 7.727.554 (1.113.444) -14,41
Titoli di debito valutati al costo ammortizzato 18.533.732 19.638.145 (1.104.413) -5,62
a) banche 6.717.474 6.607.091 110.383 1,67
b) clientela 11.816.258 13.031.054 (1.214.796) -9,32
Totale attività finanziarie 26.253.074 28.495.795 (2.242.721) -7,87
Le attività finanziarie ammontano complessivamente a Euro 26.253,1 milioni (-7,87% rispetto al 31 dicembre 2022), di cui Euro 24.681,4 milioni (94,01% del totale)
sono rappresentati da titoli di debito: rispetto a questi ultimi, Euro 11.716,2 milioni sono riferiti a Stati sovrani e Banche Centrali (in diminuzione del 12,84% rispetto
al 31 dicembre 2022 ed Euro 9.196,9 milioni sono riferiti a Banche (-3,11% rispetto al 31 dicembre 2022).
I titoli di capitale sono pari a Euro 610,4 milioni (2,32% del totale), di cui Euro 529,7 milioni rappresentati da investimenti partecipativi stabili classificati nel
portafoglio valutato al FVOCI, Euro 63,3 milioni rappresentati da azioni di trading (FVTPL) ed Euro 17,4 milioni rappresentati da altri titoli di capitale (SICAV e OICR)
obbligatoriamente valutati a FVTPL.
Le “Attività finanziarie detenute per la negoziazione” comprendono strumenti finanziari derivati per Euro 619,7 milioni, (+1,70% rispetto al 31 dicembre 2022),
composti da derivati su tassi, valute, indici e commodity, da derivati connessi a operazioni di cartolarizzazione, nonché da operazioni a termine in valuta (intermediate
con clientela e/o utilizzate nella gestione della posizione in cambi).
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Partecipazioni 2.256.389 2.174.728 81.661 3,75
Le “Partecipazioni”, che comprendono tutte le interessenze in Banche e Società controllate, ovvero sottoposte ad influenza notevole, sono valorizzate per
Euro 2.256,4 milioni, in aumento di Euro 81,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2022.
Le variazioni in aumento fanno riferimento principalmente a:
acquisto di n. 236.090 azioni BPER Real Estate, per la sottoscrizione dell’aumento di capitale indetto dalla società (Euro 31,4 milioni);
rilevazione della quota partecipativa in UnipolRental s.p.a. (Euro 50 milioni), acquisita a fronte della fusione per incorporazione di SIFA’ (di seguito commentata);
versamento in conto futuro aumento di capitale eseguito da BPER Banca a favore di BPER REOCO s.p.a. (Euro 40,0 milioni);
Le variazioni in diminuzione fanno riferimento principalmente al deconsolidamento di SIFA’ (Euro 11,5 milioni), fusa per incorporazione in UnipolRental s.p.a., alla
fusione di BCM (Euro 1 milione) in BPER, nonché all’attività di impairment test che ha determinato svalutazioni sulle partecipazioni in BPER REOCO s.p.a. (Euro 17,4
milioni), BPER Real Estate s.p.a. (Euro 14,3 milioni), Gility s.r.l. (Euro 0,4 milioni) e Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. (Euro 0,1 milioni).
Attività Immateriali
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Attività immateriali 464.655 349.522 115.133 32,94
di cui avviamenti - - - n.s.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Posizione interbancaria e posizione di liquidità
I valori dei crediti verso banche sono rappresentati dalla componente dei “finanziamenti” allocata alla voce 40 a) “Attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato – crediti verso banche” e dei “conti correnti e depositi a vista” allocata alla voce 10
“Cassa e disponibilità liquide” dello schema dell’attivo di Stato patrimoniale.
(in migliaia)
Posizione interbancaria netta 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
A. Crediti verso banche 15.368.497 19.677.985 (4.309.488) -21,90
- Finanziamenti 5.699.605 6.100.318 (400.713) -6,57
1. Conti correnti e depositi 2.686.501 2.214.967 471.534 21,29
2. Pronti contro termine attivi 1.666.495 1.524.103 142.392 9,34
3. Riserva obbligatoria 1.032.467 1.341.909 (309.442) -23,06
4. Altri 314.142 1.019.339 (705.197) -69,18
- Conti correnti e depositi a vista 9.668.892 13.577.667 (3.908.775) -28,79
1. presso Banche Centrali 8.155.778 12.706.014 (4.550.236) -35,81
2. presso Banche 1.513.114 871.653 641.461 73,59
B. Debiti verso banche 13.118.455 26.792.583 (13.674.128) -51,04
Totale (A-B) 2.250.042 (7.114.598) 9.364.640 -131,63
La posizione interbancaria netta al 31 dicembre 2023 risulta in miglioramento per Euro 9.364,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Si riducono gli investimenti in
depositi “overnight” presso Banche Centrali, che al 31 dicembre 2023 risultano essere pari a Euro 8,155,8 milioni (-35,81% rispetto al 31 dicembre 2022) per effetto di
minori disponibilità liquide da investire a seguito di rimborsi a scadenza di tre tranche di TLTRO.
(in milioni)
Operazioni di rifinanziamento con la Banca Centrale Europea Divisa Quota Capitale Scadenza
Targeted Long Term Refinancing Operation (TLTRO-III) - BPER Banca eur 1.670 27.03.2024
Totale 1.670
Al 31 dicembre 2023 il BPER Banca risulta avere sottoscrizioni in essere per Euro 1.670 milioni di finanziamenti TLTRO-III.
In data 29 marzo 2023 è scaduta l’asta con valuta 25/03/2020 per un importo nominale di Euro 800 milioni.
In data 28 giugno 2023 è scaduta l’asta con valuta 24/6/2020 per un importo nominale di Euro 9.700 milioni.
In data 27 settembre 2023 è scaduta l’asta con valuta 30/09/2020 per un importo nominale di Euro 3.710 milioni.
24
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Passivo riclassificato al 31 dicembre 2023
(in migliaia)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Debiti verso banche 13.118.455 26.792.583 (13.674.128) -51,04
Raccolta diretta 106.131.423 102.208.104 3.923.319 3,84
a) Debiti verso la clientela 92.104.320 94.718.824 (2.614.504) -2,76
b) Titoli in circolazione 12.117.964 6.706.368 5.411.596 80,69
c) Passività finanziarie designate al fair value 1.909.139 782.912 1.126.227 143,85
Passività finanziarie di negoziazione 331.598 500.555 (168.957) -33,75
Attività di copertura 94.940 217.271 (122.331) -56,30
a) Derivati di copertura 250.124 498.563 (248.439) -49,83
b) Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto
di copertura generica (+/-)
(155.184) (281.292) 126.108 -44,83
Altre voci del passivo 4.793.901 5.651.583 (857.682) -15,18
Patrimonio Netto 8.776.180 7.508.473 1.267.707 16,88
a) Riserve da valutazione (49.355) (136.557) 87.202 -63,86
b) Riserve 3.975.546 2.865.230 1.110.316 38,75
c) Strumenti di capitale 150.000 150.000 - -
d) Riserva sovrapprezzo 1.236.525 1.237.276 (751) -0,06
e) Capitale 2.104.316 2.104.316 - -
f) Azioni proprie (2.244) (5.672) 3.428 -60,44
g) Utile (perdita) dell’esercizio 1.361.392 1.293.880 67.512 5,22
Totale del passivo e del patrimonio netto 133.246.497 142.878.569 (9.632.072) -6,74
Raccolta
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Conti correnti e depositi liberi 82.443.334 90.320.810 (7.877.476) -8,72
Depositi vincolati 3.185.851 1.195.602 1.990.249 166,46
Pronti contro termine passivi 2.087.467 - 2.087.467 n.s.
Debiti per leasing 335.122 380.248 (45.126) -11,87
Altri finanziamenti a breve 4.052.546 2.822.164 1.230.382 43,60
Obbligazioni 11.401.183 6.499.362 4.901.821 75,42
- sottoscritte da clientela istituzionale 10.528.372 6.133.336 4.395.036 71,66
- sottoscritte da clientela ordinaria 872.811 366.026 506.785 138,46
Certificates 1.909.139 782.912 1.126.227 143,85
Certificati di deposito 716.781 207.006 509.775 246,26
Raccolta diretta da clientela 106.131.423 102.208.104 3.923.319 3,84
Raccolta indiretta (dato extracontabile) 127.758.364 120.395.078 7.363.286 6,12
- di cui gestita 46.847.994 43.878.050 2.969.944 6,77
- di cui amministrata 80.910.370 76.517.028 4.393.342 5,74
Mezzi amministrati di clientela 233.889.787 222.603.182 11.286.605 5,07
Raccolta da banche 13.118.455 26.792.583 (13.674.128) -51,04
Mezzi amministrati o gestiti 247.008.242 249.395.765 (2.387.523) -0,96
La raccolta diretta da clientela, pari a Euro 106.131,4 milioni, risulta in aumento del 3,84% rispetto al 31 dicembre 2022. Tra le diverse forme tecniche, la principale
che registra una variazione negativa di saldo è quella dei conti correnti e depositi liberi per Euro -7.877,5 milioni (-8,72%), più che compensata dall’incremento delle
forme di raccolta a termine: i depositi vincolati per Euro 1.990,2 milioni, i PCT passivi per Euro 2.087,5 milioni, le obbligazioni per Euro 4.901,8 milioni (+75,42%),
quest’ultime per effetto di nuove emissioni obbligazionarie destinate a clientela istituzionale, nonché i certificates per Euro 1.126,2 (+143,85%).
La raccolta indiretta, valorizzata ai prezzi di mercato, è pari a Euro 127.758,4 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 per Euro 7.363,3 milioni (+6,12%),
considerando anche l’effetto positivo registrato dai prezzi di mercato.
Il totale dei mezzi amministrati e gestiti dalla Banca, compresa la raccolta da banche (pari a Euro 13.118,5 milioni), si attesta in Euro 247.008,2milioni
Relazione degli Amministratori sulla gestione
25
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il grafico espone la dinamica della raccolta diretta e indiretta negli ultimi cinque trimestri:
RACCOLTA (valori in milioni)
Diretta Indiretta
138.875
143.701
142.610
140.201
149.021
31.12.2022
31.03.2023 30.06.2023 30.09.2023 31.12.2023
0
15.000
30.000
45.000
60.000
75.000
90.000
105.000
120.000
135.000
150.000
165.000
114.831
113.481
113.673
120.127
118.767
La raccolta diretta comprende anche passività subordinate:
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Passività subordinate non convertibili 1.681.160 1.646.723 34.437 2,09
Passività subordinate totale 1.681.160 1.646.723 34.437 2,09
I prestiti con clausola di subordinazione in circolazione, che presentano un valore contabile di Euro 1.681,2 milioni, risultano in aumento del 2,09% rispetto al 31
dicembre 2022 (era pari a Euro 1.646,7 milioni).
Al 31 dicembre 2023, così come a dicembre 2022, non sono presenti passività subordinate convertibili.
Nella raccolta indiretta sopra rappresentata, non è compresa la quota derivante dall’attività di collocamento di polizze assicurative.
(in migliaia)
Bancassicurazione 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
Portafoglio premi assicurativi 20.180.912 23.338.767 (3.157.855) -13,53
- di cui ramo vita 19.923.832 23.138.330 (3.214.498) -13,89
- di cui ramo danni 257.080 200.437 56.643 28,26
Lo stock di patrimoni dei clienti che hanno investito in prodotti assicurativi ha evidenziato un calo del -13,53% rispetto al 31 dicembre 2022; tale riduzione consegue
fisiologicamente alla gestione dei patrimoni della clientela acquisita da banche terze, investiti in prodotti non convenzionati con il Gruppo BPER.
Sommando alla raccolta indiretta gestita i premi assicurativi riferiti al ramo vita, si ottiene un valore pari ad Euro 66.771,8 milioni
che, rapportato al totale complessivo della raccolta indiretta (parte amministrata e parte gestita) e dei premi assicurativi ramo
vita (totale pari ad Euro 147.682,2 milioni), ne rappresenta il 45,21%.
26
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
2.4 Aggregati economici
Si riportano di seguito, in migliaia di Euro, i dati di sintesi del Conto economico al 31 dicembre 2023, opportunamente raffrontati
con i valori al 31 dicembre 2022; si evidenzia che tale comparazione risulta influenzata dall’incremento dimensionale della Banca,
avvenuto nel secondo semestre dell’esercizio precedente, per l’incorporazione di Banca Carige S.p.A. e Banca del Monte di Lucca
S.p.A.
I risultati sono presentati nella versione riclassificata rispetto agli schemi contabili previsti dall’8° aggiornamento della Circolare
262/2005 di Banca d’Italia
3.
Le principali riclassifiche riguardano le seguenti voci:
la voce “Commissioni nette” comprende le commissioni di collocamento dei Certificates, allocati nella voce 110 “Risultato
netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” dello schema contabile
(Euro 23,9 milioni al 31 dicembre 2023 ed Euro 19,6 milioni al 31 dicembre 2022);
la voce “Risultato netto della finanza” include le voci 80, 90, 100 e 110 dello schema contabile, al netto delle commissioni di
collocamento dei Certificates di cui al punto precedente;
i recuperi da imposte indirette, allocati contabilmente nella voce 200 “Altri oneri/proventi di gestione”, sono stati riclassificati
a decurtazione dei relativi costi nella voce “Altre spese amministrative” (Euro 239,8 milioni al 31 dicembre 2023 ed Euro 214,2
milioni al 31 dicembre 2022);
la voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali” include le voci 180 e 190 dello schema contabile;
la voce “Utili (Perdite) da investimenti” include le voci 220, 230, 240 e 250 dello schema contabile;
la voce “Imposte sul reddito di esercizio della gestione corrente” comprende, nel dato comparativo al 31 dicembre 2022, la
commissione per la conversione delle perdite fiscali di Banca Carige in DTA (Euro 111,5 milioni), allocata nella voce 190 b) “Altre
spese amministrative” dello schema contabile;
la voce “Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV” è stata isolata dalle specifiche forme tecniche contabili di riferimento per
darne una migliore e più chiara rappresentazione, oltre che per lasciare la voce “Altre spese amministrative” in grado di
rappresentare meglio la dinamica dei costi gestionali del Gruppo. Al 31 dicembre 2023, in particolare, la voce rappresenta la
componente allocata contabilmente tra le spese amministrative relativamente a:
contributo ordinario 2023 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) per Euro 47,2 milioni;
contributo 2023 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) per Euro 98,3 milioni.
3 Per maggiori dettagli sulle modalità di esposizione degli schemi riclassificati si rimanda all’allegato “Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi
riclassificati”
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Conto economico riclassificato al 31 dicembre 2023
(in migliaia)
Voci 31.12.2023 31.12.2022 Variazioni Var. %
10+20 Margine di interesse 2.668.638 1.409.057 1.259.581 89,39
40+50 Commissioni nette 1.591.511 1.553.518 37.993 2,45
70 Dividendi 134.188 56.612 77.576 137,03
80+90+100+110 Risultato netto della finanza 86.999 145.671 (58.672) -40,28
200 Altri oneri/proventi di gestione 134.298 305.956 (171.658) -56,11
Proventi operativi netti 4.615.634 3.470.814 1.144.820 32,98
160 a) Spese per il personale (1.725.374) (1.435.212) (290.162) 20,22
160 b) Altre spese amministrative (686.134) (740.386) 54.252 -7,33
180+190 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (242.301) (204.876) (37.425) 18,27
Oneri operativi (2.653.809) (2.380.474) (273.335) 11,48
Risultato della gestione operativa 1.961.825 1.090.340 871.485 79,93
130 a) Rettifiche di valore nette su attività al costo ammortizzato (343.345) (455.507) 112.162 -24,62
- finanziamenti verso clientela (330.711) (436.634) 105.923 -24,26
- altre attività finanziarie (12.634) (18.873) 6.239 -33,06
130 b) Rettifiche di valore nette su attività al fair value (66) (418) 352 -84,21
140 Utili (Perdite) da modifiche contrattuali senza cancellazioni 2.730 (29) 2.759 --
Rettifiche di valore nette per rischio di credito (340.681) (455.954) 115.273 -25,28
170 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (58.144) (111.572) 53.428 -47,89
### Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (145.571) (154.437) 8.866 -5,74
220+230+240+250 Utili (Perdite) da investimenti (19.152) (45.402) 26.250 -57,82
245 Avviamento negativo - 948.123 (948.123) -100,00
260 Utile (Perdita) della gestione corrente al lordo delle
imposte
1.398.277 1.271.098 127.179 10,01
270 Imposte sul reddito dell’esercizio della gestione corrente (36.885) 22.782 (59.667) -261,90
300 Utile (Perdita) d’esercizio 1.361.392 1.293.880 67.512 5,22
28
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Conto economico riclassificato trimestralizzato al 31 dicembre 2023
(in migliaia)
Voci
trimestre
2023
trimestre
2023
trimestre
2023
trimestre
2023
trimestre
2022
trimestre
2022
trimestre
2022
trimestre
2022
Margine di interesse 584.799 674.991 688.940 719.908 288.928 311.181 367.684 441.264
Commissioni nette 404.180 382.424 383.555 421.352 361.163 370.891 403.109 418.355
Dividendi 1.691 127.221 4.359 917 286 50.167 3.228 2.931
Risultato netto della finanza 50.506 (1.098) 43.251 (5.660) 59.973 46.546 28.985 10.167
Altri oneri/proventi di gestione 35.102 12.302 16.828 70.066 16.095 3.497 25.765
260.599
Proventi operativi netti 1.076.278 1.195.840 1.136.933 1.206.583 726.445 782.282 828.771
1.133.316
Spese per il personale (372.193) (371.871) (333.375) (647.935) (299.289) (308.056) (311.369) (516.498)
Altre spese amministrative (161.313) (163.409) (161.238) (200.174) (129.669) (148.979) (197.934) (263.804)
Rettifiche di valore nette su attività
materiali e immateriali
(52.972) (54.109) (54.763) (80.457) (40.961) (43.416) (55.520)
(64.979)
Oneri operativi (586.478) (589.389) (549.376) (928.566) (469.919) (500.451) (564.823) (845.281)
Risultato della gestione operativa 489.800 606.451 587.557 278.017 256.526 281.831 263.948
288.035
Rettifiche di valore nette su attività
al costo ammortizzato
(121.646) (108.063) (60.324) (53.312) (103.003) (49.816) (83.954)
(218.734)
- finanziamenti verso clientela (119.276) (111.067) (46.893) (53.475) (87.142) (43.855) (84.459) (221.178)
- altre attività finanziarie (2.370) 3.004 (13.431) 163 (15.861) (5.961) 505
2.444
Rettifiche di valore nette su attività
al fair value
(17) 510 (822) 263 12 (234) (1) (195)
Utili (Perdite) da modifiche contrattuali
senza cancellazioni
1.908 713 406 (297) (1.122) 72 537
484
Rettifiche di valore nette per rischio
di credito
(119.755) (106.840) (60.740) (53.346) (104.113) (49.978) (83.418) (218.445)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi
e oneri
(52.617) (14.028) (500) 9.001 (20.426) (17.315) (10.908) (62.923)
Contributi ai Fondi SRF, DGS, FITD-SV (66.500) 19.276 (110.888) 12.541 (32.170) (10.565) (109.016) (2.686)
Utili (Perdite) da investimenti 653 (392) 38.738 (58.151) (180) (530) 184 (44.876)
Avviamento negativo - - - - - 1.188.433 (17.111)
(223.199)
Utile (Perdita) della gestione corrente
al lordo delle imposte
251.581 504.467 454.167 188.062 99.637 1.391.876 43.679
(264.094)
Imposte sul reddito dell’esercizio
della gestione corrente
(69.925) (51.894) (116.965) 201.899 (22.480) (61.067) (89.562)
195.891
Utile (Perdita) d’esercizio 181.656 452.573 337.202 389.961 77.157 1.330.809 (45.883)
(68.203)
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Margine di interesse
Il margine di interesse si attesta a Euro 2.668,6 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2022 (Euro 1.409,1 milioni); oltre
all’incremento dimensionale della Banca, sulla variazione positiva ha inciso principalmente l’aumento dei tassi di interesse di
mercato che ha condotto all’innalzamento sia dello spread commerciale sull’operatività con la clientela (finanziamenti e raccolta
diretta), sia del rendimento medio del portafoglio titoli di proprietà.
Il risultato include il beneficio derivante dalla partecipazione alle emissioni TLTRO III, tenuto anche conto delle somme depositate
presso BCE, per Euro 230,3 milioni.
Oltre a richiamare le dinamiche di impieghi e raccolta fruttifera, già evidenziate nel paragrafo 2.3 “Aggregati patrimoniali”, per
la miglior comprensione del trend registrato dal margine d’interesse, si fornisce di seguito indicazione dell’andamento dei tassi
medi di impiego e raccolta:
il tasso di interesse medio di periodo, riferito ai rapporti di impiego della Banca con clientela, è risultato pari al 3,92%, in
aumento di circa 1,90%, rispetto al tasso medio registrato nel precedente esercizio;
il tasso di rendimento medio del portafoglio titoli è pari allo 2,57%, in aumento di 193 b.p. rispetto al precedente esercizio;
il costo medio della raccolta diretta da clientela è risultato pari allo 0,92%, in incremento rispetto al 2022 (0,29%) di circa 63
b.p.;
il passivo oneroso complessivo ha comportato un costo dell’1,27%, (0,27% al 31 dicembre 2022);
la forbice tra i tassi attivi e passivi dei rapporti della Banca con clientela, è pari al 2,99% (1,73% al 31 dicembre 2022);
la forbice complessiva tra il tasso medio annuo di remunerazione dell’attivo fruttifero ed il costo medio annuo del passivo
oneroso si quantifica al 2,22% (1,10% al 31 dicembre 2022).
Commissioni nette
Le commissioni nette, pari a Euro 1.591,5 milioni, risultano in crescita rispetto al 31 dicembre 2022 (Euro 1.553,5 milioni,
+2,45%). Sulla performance positiva ha inciso il buon risultato da raccolta gestita, bancassurance e sistemi di pagamento e ha
determinato un incremento dell’apporto commissionale da raccolta gestita, assicurativa e da servizi di pagamento che hanno
più che compensato i mancati ricavi generati dalla cessione del ramo acquiring.
Risultato netto della finanza
Il risultato netto della finanza (compresi i dividendi pari a Euro 134,2 milioni) è positivo per Euro 221,2 milioni, in aumento
rispetto al precedente esercizio (Euro 202,3 milioni).
Il risultato è stato determinato in particolare da:
utile netto derivante da cessione di titoli per Euro 55,5milioni;
utile netto da cessione di finanziamenti per Euro 7,9 milioni;
risultato positivo netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (trading, FVO,
FVTPLM) per Euro 1,4 milioni;
utili netti da attività di copertura per Euro 22,2 milioni (nell’esercizio sono stati registrati proventi per Euro 26,9 milioni
conseguenti all’estinzione anticipata di un finanziamento oggetto di copertura in FV hedge).
Altri oneri/proventi di gestione
La voce Altri oneri/proventi di gestione, pari a Euro 134,3 milioni (Euro 306,0 milioni al 31 dicembre 2022, risultato influenzato
dalla plusvalenza di Euro 227,1 milioni originata dalla cessione del ramo merchant acquiring e gestione POS a Nexi), comprende
diverse componenti significative che hanno inciso sul risultato dell’esercizio:
sopravvenienze passive nette da regolamento risoluzioni anticipate di accordi commerciali ex-Carige, per Euro 17,5 milioni;
sopravvenienze attive a fronte della definizione di cause passive, per Euro 7,5 milioni;
la rilevazione di oneri, pari a Euro 5,1 milioni, connessi alle restituzioni di Commissioni di Istruttoria Veloce (CIV) a clientela;
altri proventi netti non riconducibili a voce propria (es: Commissioni di Istruttoria Veloce e Affitti attivi) per complessivi Euro
21,6 milioni;
la valutazione al fair value dei crediti di imposta in portafoglio, il cui recupero è atteso mediante cessione a terzi, ne ha
determinato la rivalutazione per Euro 11,4 milioni;
sopravvenienze attive da regolamento di passate aggregazioni aziendali, per Euro 13,5 milioni.
Conseguentemente alle dinamiche fino ad ora evidenziate, i Proventi operativi netti si attestano a Euro 4.615,6 milioni (+32,98%
rispetto al precedente esercizio).
30
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Oneri operativi
Gli Oneri operativi risultano pari a Euro 2.653,8 milioni, in aumento dell’11,48%% rispetto al 31 dicembre 2022 principalmente
per l’aumento dimensionale della Banca.
Si riportano, di seguito, le principali voci che compongono gli oneri operativi.
Le spese per il personale sono pari a Euro 1.725,4 milioni, in aumento rispetto al precedente esercizio (+20,22%); oltre
all’aumento dimensionale del Gruppo, sono stati accantonati oneri non ricorrenti per Euro 248,8 milioni riferiti alla manovra
di ottimizzazione degli organici, come prevista nel Piano Industriale, stante l’accordo siglato con le Organizzazioni sindacali in
data 23 dicembre 2023.
Le altre spese amministrative, rappresentate al netto del recupero delle imposte indirette (Euro 239,8 milioni) e dei Contributi
versati ai Fondo di risoluzione (Euro 145,6 milioni), ammontano a Euro 686,1 milioni, in diminuzione del 7,33% rispetto al
precedente esercizio.
Le rettifiche nette su attività materiali e immateriali risultano pari a Euro 242,3 milioni (Euro 204,9 milioni al 31 dicembre 2022).
Gli ammortamenti dei beni di proprietà ammontano a Euro 162,1 milioni (Euro 122,0 milioni al 31 dicembre 2022); sui beni di
proprietà sono state registrate riprese di valore nette, principalmente relative ad impairment di anni precedenti per Euro 2,3
milioni (al 31 dicembre 2022 erano state registrate rettifiche di valore nette per Euro 5,1 milioni, prevalentemente su software).
Sui diritti d’uso dei beni in leasing gli ammortamenti ammontano ad Euro 77,2 milioni (Euro 74,2 milioni al 31 dicembre 2022),
mentre le rettifiche di valore per contratti chiusi anticipatamente sono pari ad Euro 5,4 milioni (Euro 3,6 milioni al 31 dicembre
2022).
Il risultato della gestione operativa si attesta quindi a Euro 1.961,8 milioni (Euro 1.090,3 milioni al 31 dicembre 2022).
Rettifiche di valore nette per rischio di credito
Le rettifiche di valore nette per rischio di credito si attestano a Euro 340,7 milioni (Euro 456,0 milioni al 31 dicembre 2022),
relative principalmente a rettifiche nette su finanziamenti valutati al costo ammortizzato per Euro 330,7 milioni (Euro 436,6
milioni al 31 dicembre 2022).
Il costo del credito complessivo al 31 dicembre 2023, calcolato solo sulla componente finanziamenti verso clientela, è risultato
pari a 43 b.p. (54 b.p. al 31 dicembre 2022). Rispetto alle diverse componenti dello stesso, la parte preponderante del costo
annuo è riconducibile al portafoglio deteriorato, quale incremento delle previsioni di perdita collegate sia allo scenario workout,
che alla componente disposal (come già evidenziato in precedenza, le cessioni realizzate nell’anno 2023 hanno interessato
principalmente la categoria delle UTP per un valore esigibile lordo complessivo di oltre Euro 1 miliardo). Le perdite attese
sul portafoglio performing, conseguentemente all’aggiornamento dei complessivi modelli di rischio (modelli “ordinari” e
componente “overlay”), hanno condotto ad una ripresa di valore netta, a fronte della migliorata qualità percepita del portafoglio
della Banca. Tra le componenti a muoversi in senso opposto, è risultata la rettifica conseguente all’apprezzamento del rischio
climatico che, passando da overlay manageriale a “in-model adjustment”, ha determinato maggiori rettifiche per Euro 20,7
milioni.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri ammontano a Euro 58,1 milioni (Euro 111,6 milioni al 31 dicembre 2022). Si
registrano riprese di valore nette su garanzie e impegni pari a Euro 20,1 milioni, mentre gli “Altri accantonamenti per rischi ed
oneri” ammontano a Euro 78,2 milioni, riferiti principalmente a:
accantonamenti ordinari su contenziosi per Euro 39,6 milioni, relativi in particolare agli ambiti anatocismo/usura e revocatorie
fallimentari;
accantonamento di Euro 19,6 milioni, stimato rispetto al rischio di compliance / operativo collegato ai crediti fiscali acquisiti
nell’esercizio dalla clientela.
Contributi ai fondi SRF, DGS, FITD-SV
Il totale dei contributi versati nell’esercizio ammonta a Euro 145,6 milioni (Euro 154,4 milioni al 31 dicembre 2022). L’importo
è formato dal contributo ordinario 2023 versato al SRF (Single Resolution Fund) di Euro 47,2 milioni (Euro 42,7 milioni al 31
dicembre 2022), e dal contributo ordinario versato al DGS (Deposit Guarantee Scheme) di Euro 98,3 milioni (Euro 111,7 milioni
al 31 dicembre 2022).
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Utili (Perdite) da investimenti
La voce presenta un risultato negativo per Euro 19,2 milioni (negativa per 45,4 milioni al 31 dicembre 2022), influenzato
principalmente da:
risultato negativo della valutazione al fair value degli immobili per Euro 25,4 milioni;
svalutazione delle partecipazioni per Euro 32,2 milioni riferita principalmente alle interessenze in BPER Reoco s.p.a. (Euro 17,4
milioni), BPER Real Estate (Euro 14,3 milioni), Gility s.r.l. (Euro 0,4 milioni);
utile derivante dal deconsolidamento di SIFA (Società Italiana Flotte Aziendali), fusa per incorporazione in UnipolRental, a
fronte della rilevazione della quota partecipativa in quest’ultima (Euro 38,5 milioni).
Utile netto
L’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte risulta pari a Euro 1.398,3 milioni (Euro 1.271,1 milioni al 31 dicembre 2022).
Le “Imposte sul reddito dell’esercizio”, pari ad Euro -36,9 milioni, sono state determinate applicando la normativa in vigore al
31 dicembre 2023, ivi incluse le disposizioni recate dell’art. 1, commi 233 e seguenti della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 che,
in caso di operazioni di aggregazione aziendale realizzate attraverso operazioni di fusione, scissione conferimento d’azienda
intervenute tra soggetti indipendenti approvate ovvero deliberate tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2022, consentono al
soggetto risultante dalla fusione o incorporante, al beneficiario e al conferitario, la trasformazione in credito di imposta delle
DTA riferite alle perdite fiscali e alle eccedenze di ACE maturate sino al periodo di imposta precedente a quello in corso alla data
di efficacia giuridica dell’operazione.
In particolare, la Banca ha esercitato l’opzione per la trasformazione a seguito dell’operazione di aggregazione aziendale
conclusasi con la fusione per incorporazione di Banca Carige S.p.A. e Banca del Monte di Lucca S.p.A. perfezionatasi in data 28
novembre 2022. Per effetto dell’opzione, nel 2023 sono state trasformate in credito di imposta DTA per Euro 334,6 milioni, pari ai
tre quarti del totale convertibile (la rimanente quota era stata oggetto di conversione nel 2022); pertanto la voce imposte risulta
influenzata negativamente per l’annullamento delle DTA trasformate e positivamente per l’iscrizione del credito di imposta.
La voce imposte è influenzata, positivamente, per circa Euro 406,1 milioni derivanti dalla contabilizzazione di imposte anticipate
su perdite fiscali ed eccedenza ACE a seguito dello svolgimento del probability test, per circa Euro 27,0 milioni dalla rilevazione
a conto economico del provento per l’utilizzo nell’ambito del consolidato fiscale delle perdite fiscali e delle eccedenze di ACE in
relazione alle quali non erano state iscritte imposte anticipate e dalla rilevazione di imposte di minori imposte relative ad esercizi
precedenti e, negativamente, per circa Euro 39,7 milioni dalle imposte pagate e accantonate dalla banca nel corso del 2023 per
la definizione del contenzioso pendente per gli anni 2013-2016 e per le analoghe contestazioni formulate per i periodi 2017-2021
relativi alla trasformazione delle DTA iscritte in relazione all’avviamento rilevato nel bilancio di esercizio 2012 dell’Incorporata
Banca Carige.
Non sono state iscritte le imposte anticipate relative a variazioni temporanee con recupero successivo all’orizzonte temporale
di cinque anni considerato per il probability test (2024-2028).
L’utile d’esercizio, al netto delle imposte, si attesta quindi a Euro1.361,4 milioni (Euro 1.293,9 milioni al 31 dicembre 2022).
2.5 Il patrimonio netto contabile e i ratios patrimoniali
2.5.1 Il patrimonio netto contabile
Alla fine dell’esercizio precedente il patrimonio della Banca, con l’esclusione del risultato d’esercizio, era pari ad Euro 6.214,6
milioni. Nell’anno è aumentato di Euro 1.200,2 milioni, a seguito delle seguenti variazioni intervenute:
Euro +1.124,0 milioni a seguito riparto utile 2022;
Euro +83,3 milioni per le variazioni nette della riserva da valutazione, al netto dell’effetto fiscale, costituita a fronte delle
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
Euro +34,2 milioni per le variazioni nette della riserva da valutazione, al netto dell’effetto fiscale, costituita a fronte delle
attività materiali valutate al fair value;
Euro -11,0 milioni per l’adeguamento della riserva da utili/perdite attuariali, al netto della connessa fiscalità;
Euro -30,3 milioni per la rilevazione di altre variazioni.
Il patrimonio è quindi pari a Euro 7.414,8 milioni, in aumento del 19,31% rispetto al patrimonio al 31 dicembre 2022. Tenuto conto del
risultato dell’esercizio 2023 (Euro 1.361,4 milioni), il patrimonio netto si quantifica in Euro 8.776,2 milioni (in aumento del 16,88%
rispetto al patrimonio netto al 31 dicembre 2022).
32
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Al 31 dicembre 2023 il Capitale sociale era pari a Euro 2.104.315.691,40 corrispondenti a n. 1.415.850.518 azioni; di esse n. 678.397
sono allocate nel portafoglio di proprietà, variate rispetto a dicembre 2022 in quanto sono state assegnate a titolo gratuito azioni
proprie al personale dipendente, in coerenza con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per
sistemi incentivanti di breve e di lungo termine e/o severance).
Con riferimento agli utili da plusvalenze non realizzate nel 2022 (al netto degli effetti fiscali) di cui all’art. 6 del D.Lgs. n. 38/2005,
risultanti pari a Euro 5.800,4 mila, si è proceduto alla loro assegnazione alla “Riserva indisponibile ex D.Lgs. n. 38/2005 art. 6 c.1
lettera a)”. Tale riserva indisponibile al 31 dicembre 2023 risultava pari a Euro 14.709,8 mila.
2.5.2 I Fondi Propri e i ratios patrimoniali
In data 1° gennaio 2014 è entrata in vigore la normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta
nel Regolamento (UE) n. 575/2013 (CRR) e nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) approvati il 26 giugno 2013 e pubblicati sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il giorno successivo.
Tali norme sono state modificate dal Regolamento (UE) n. 876/2019 del Parlamento europeo e del Consiglio (CRR2) e dalla
Direttiva 2019/878/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (CRDV), del 20 maggio 2019, pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale
dell’Unione Europea il 7 giugno 2019. Salve talune eccezioni, il Regolamento CRR2 si applica a decorrere dal 28 giugno 2021.
Tale quadro normativo, che costituisce la disciplina unica volta ad accordare le normative prudenziali degli Stati membri della
Comunità Europea, è reso applicabile in Italia con la Circolare n. 285 di Banca d’Italia, pubblicata in data 17 dicembre 2013 e
successivi aggiornamenti.
In data 24 gennaio 2022 BPER Banca ha ricevuto da BCE la SREP Letter a chiusura della valutazione SREP del 2021 e, a fronte
dell’acquisizione di Banca Carige, il 31 agosto 2022 la Banca Centrale Europea ha notificato a BPER Banca un aggiornamento
della decisione in materia di requisiti prudenziali da rispettare su base consolidata ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (UE)
n. 1024/2013. Si evidenzia infine che, in data 9 dicembre 2022, ad esito del c.d. “pragmatic approach for SREP 2022” adottato
da BCE conseguentemente all’acquisizione del Gruppo Carige, BPER Banca ha ricevuto un’ulteriore lettera che ha confermato
la validità del contenuto della SREP Letter del 24 gennaio 2022 (e relativa modifica del 31 agosto 2022), in particolare con
riferimento ai requisiti minimi di capitale da rispettare su base consolidata.
Si evidenzia, inoltre, che i risultati di BPER Banca al 31 dicembre 2023 non sono influenzati da alcun onere connesso con la
“Imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse”, come prevista dal D.L. n. 104/2023 e relativa conversione
con modificazioni nella Legge 9 ottobre 2023 n. 136. Conformemente alle previsioni di legge, il Consiglio di Amministrazione
di BPER Banca ha deliberato l’esercizio preliminare della facoltà riconosciuta dall’art. 26, comma 5-bis di tale provvedimento e,
quindi, la sottoposizione all’Assemblea annuale degli Azionisti convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023
della proposta di destinazione di quota parte dell’utile 2023, per un importo determinato in Euro 289,2 milioni, a una riserva di
patrimonio netto non distribuibile corrispondente a 2,5 volte l’ammontare dell’imposta di Euro 115,7 milioni. Solo qualora venisse
utilizzata tale riserva per la distribuzione ai soci, si determinerà a carico della Banca l’obbligo del versamento dell’imposta
straordinaria di cui al citato art. 26, maggiorata di un importo pari, in ragione d’anno, al tasso di interesse sui depositi presso la
Banca Centrale Europea.
(in migliaia)
31.12.2023
Fully Phased
31.12.2022
Fully Phased
Variazioni Var. %
Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) 6.533.351 4.990.999 1.542.352 30,90
Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 - AT1) 150.000 150.000 - -
Capitale di classe 1 (Tier 1) 6.683.351 5.140.999 1.542.352 30,00
Capitale di classe 2 (Tier 2 - T2) 1.743.228 1.719.014 24.214 1,41
Totale Fondi Propri 8.426.579 6.860.013 1.566.566 22,84
Totale Attività di rischio ponderate (RWA) 45.668.643 44.475.796 1.192.847 2,68
CET1 ratio (CET1/RWA) 14,31% 11,22% 309 b.p.
Tier 1 ratio (Tier 1/RWA) 14,63% 11,56% 307 b.p.
Total Capital ratio (Totale Fondi Propri/RWA) 18,45% 15,42% 303 b.p.
RWA/Totale Attivo 34,27% 31,13% 314 b.p.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
3. I PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE
3.1 Lidentificazione dei rischi, delle incertezze che li caratterizzano
e l’approccio alla gestione di essi
Si rinvia al fascicolo del Bilancio consolidato per quanto attiene le informazioni sulla gestione dei rischi e delle relative
incertezze, in quanto, trattandosi di un’attività coordinata a livello di Gruppo, valgono le medesime considerazioni esposte nel
corrispondente paragrafo della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
3.2 Comunicazione in merito alle esposizioni detenute dalle società
quotate nei titoli di debito sovrano
Di seguito si espone la tabella di dettaglio per i titoli obbligazionari emessi dai Governi centrali e locali e da Enti governativi,
nonché i prestiti erogati agli stessi come richiesto dalla Comunicazione CONSOB DEM/11070007 del 5 agosto 2011, nonché dalla
lettera pervenuta agli Emittenti bancari quotati datata 31 ottobre 2018.
Titoli di debito
(in migliaia)
Emittente Rating Cat Valore nominale Valore di Bilancio Fair Value Riserva OCI %
Governi: 11.808.743 11.338.663 10.768.649 (13.119) 96,78%
Italia BBB 7.576.685 7.449.414 7.154.762 (7.936) 63,58%
FVTPLT 137 154 154 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 1.622.548 1.640.557 1.640.557 (7.936)
AC 5.954.000 5.808.703 5.514.051 #
Spagna A- 1.185.400 1.161.068 1.096.554 (1.005) 9,91%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 18.500 17.626 17.626 (1.005)
AC 1.166.900 1.143.442 1.078.928 #
Stati Uniti D’America AA+ 890.000 793.771 660.235 - 6,77%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 890.000 793.771 660.235 #
Germania AAA 714.501 666.225 599.717 - 5,69%
FVTPLT 1 2 2 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 714.500 666.223 599.715 #
Fondo Europeo di Stabilità
Finanziaria
AA 316.000 291.791 286.553 (581) 2,49%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 95.000 84.809 84.809 (581)
AC 221.000 206.982 201.744 #
(SEGUE)
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
(in migliaia)
Emittente Rating Cat Valore nominale Valore di Bilancio Fair Value Riserva OCI %
Belgio AA- 246.400 223.333 219.627 - 1,91%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 246.400 223.333 219.627 #
Altri _ 879.757 753.061 751.201 (3.597) 6,43%
FVTPLT 57 4 4 #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 44.000 40.033 40.033 (3.597)
AC 835.700 713.024 711.164 #
Altri enti pubblici: 418.400 377.545 365.152 (2.815) 3,22%
Italia - 14.000 13.068 13.022 - 0,11%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI - - - -
AC 14.000 13.068 13.022 #
Francia - 356.400 317.856 305.508 (2.874) 2,71%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 77.000 68.014 68.014 (2.874)
AC 279.400 249.842 237.494 #
Altri - 48.000 46.621 46.622 59 0,40%
FVTPLT - - - #
FVO - - - #
FVTPLM - - - #
FVOCI 48.000 46.621 46.621 59
AC - 1 #
Totale titoli di debito 12.227.143 11.716.208 11.133.801 (15.934) 100,00%
Gli importi sono espressi in migliaia di Euro . I rating indicati sono quelli di Fitch Ratings in essere al 31 dicembre 2023.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Crediti
(in migliaia)
Emittente Rating Cat Valore nominale Valore di Bilancio Fair Value Riserva OCI %
Governi: 2.059.640 2.059.640 2.122.897 - 82,98%
Italia BBB+ 2.059.640 2.059.640 2.122.897 - 82,98%
FVTPLT #
FVO #
FVTPLM #
FVOCI #
AC 2.059.640 2.059.640 2.122.897 #
Altri enti pubblici: 422.489 422.489 446.549 - 17,02%
Italia - 422.489 422.489 446.549 - 17,02%
FVTPLT #
FVO #
FVTPLM #
FVOCI #
AC 422.489 422.489 446.549 #
Totale crediti 2.482.129 2.482.129 2.569.446 - 100,00%
Gli importi sono espressi in migliaia di Euro. I rating indicati sono quelli di Scope Ratings in essere al 31 dicembre 2023.
Con riferimento al “Valore di Bilancio”, il rientro delle suddette esposizioni risulta distribuito come segue:
(in migliaia)
a vista fino ad 1 anno da 1 a 5 anni oltre 5 anni Totale
Titoli di debito - 700.041 4.842.636 6.173.531 11.716.208
Crediti 177.764 4.482 42.423 2.257.460 2.482.129
Totale 177.764 704.523 4.885.059 8.430.991 14.198.337
Il presidio dei rischi insiti nel portafoglio rappresentato è costante da parte degli amministratori che, anche mediante analisi di
sensitività, ne monitorano gli effetti sulla redditività, sulla liquidità e sulla dotazione patrimoniale della Banca. Sulla base delle
analisi condotte, non si ravvisano elementi di criticità da evidenziare.
36
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
4. ALTRE INFORMAZIONI
4.1 Eventi societari
Assemblea dei Soci del 26 aprile 2023
Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca S.p.A. del 9 marzo 2023 ha deliberato la convocazione dell’Assemblea ordinaria
della Società per il 26 aprile 2023 per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
Bilancio 2022:
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società
di revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e della
dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all’esercizio 2022.
Destinazione dell’utile dell’esercizio 2022 e distribuzione del dividendo; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Integrazione, su proposta motivata del Collegio Sindacale, dei corrispettivi di Deloitte & Touche s.p.a., società incaricata della
revisione legale dei conti per il periodo 2017-2025; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Remunerazioni:
Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti comprensiva di:
politiche di remunerazione 2023 del Gruppo BPER Banca; deliberazioni inerenti e conseguenti (vincolanti);
compensi corrisposti nell’esercizio 2022; deliberazioni inerenti e conseguenti (non vincolanti).
Piano di incentivazione basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58; deliberazioni inerenti
e conseguenti.
Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio del sistema incentivante MBO 2023 e del Piano di
Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2025 (come da ultimo approvato dall’Assemblea del 5 novembre 2022), nonché
di eventuali trattamenti di fine rapporto; deliberazioni inerenti e conseguenti.
In relazione alle modalità di svolgimento della predetta Assemblea, la Società ha deciso di avvalersi, ai sensi del D. L. 29 dicembre
2022 n. 198, convertito dalla L. n. 14 del 24 febbraio 2023, che ha prorogato al 31 luglio 2023 i termini stabiliti dall’art. 106, comma
4, del D. L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla L. n. 27 del 24 aprile 2020, e successive modificazioni, e dall’art. 3, comma 1,
del D. L. 30 dicembre 2021, n. 228, convertito dalla L. n. 15 del 25 febbraio 2022, della facoltà di prevedere che l’intervento e
l’esercizio del voto degli aventi diritto in Assemblea avvengano esclusivamente tramite il Rappresentante Designato (individuato
in Computershare s.p.a.) ai sensi dell’art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998.
LAssemblea ordinaria dei Soci, in unica convocazione, presieduta dalla Presidente Flavia Mazzarella, ha adottato le seguenti
deliberazioni:
approvato il bilancio civilistico dell’esercizio 2022, la proposta di destinazione dell’utile e la distribuzione di un dividendo
unitario in contanti pari a Euro 0,12 per ciascuna delle n. 1.415.850.518 azioni ordinarie rappresentative del Capitale sociale,
per un ammontare massimo complessivo pari a Euro 169.902.062,16 (al netto delle azioni proprie detenute in portafoglio alla
data di stacco della cedola, cui non sarà attribuito alcun dividendo);
integrati, su proposta motivata del Collegio Sindacale, i corrispettivi di Deloitte & Touche s.p.a., società incaricata della
revisione legale dei conti per il periodo 2017-2025;
approvata la Relazione 2023 sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art.123-ter del D.Lgs. 24
febbraio 1998 n. 58, comprensiva della sezione sulle politiche di remunerazione 2023 del Gruppo BPER Banca e della sezione
sui compensi corrisposti nell’esercizio 2022;
approvato il piano di incentivazione di breve termine basato su strumenti finanziari ex art. 114-bis del Testo Unico della Finanza;
autorizzato l’acquisto e la disposizione di un massimo di n. 6.700.000 azioni ordinarie di BPER Banca S.p.A. (non superiore a
un controvalore totale di Euro 13 milioni), prive del valore nominale, a servizio del sistema incentivante MBO 2023 e del Piano
di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2025 (come da ultimo approvato dall’Assemblea dei Soci del 5 novembre 2022),
nonché di eventuali pagamenti di fine rapporto.
Hanno partecipato all’Assemblea – esclusivamente tramite il Rappresentante Designato – complessivamente n. 566 aventi
diritto al voto per un totale di n. 831.920.870 azioni ordinarie, pari al 58,757677% del Capitale sociale complessivo. Il Consiglio di
Amministrazione di BPER Banca riunitosi il 27 aprile 2023 ha ratificato gli esiti assembleari. Il dividendo sarà messo in pagamento
dal 24 maggio 2023, con data di stacco della cedola lunedì 22 maggio 2023 e data di legittimazione al pagamento ai sensi dell’art.
83-terdecies del TUF (record date) martedì 23 maggio 2023.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
4.2 Informazioni sui rapporti infragruppo e con parti correlate
I rapporti intrattenuti tra le Società rientranti nel perimetro di consolidamento e le Società partecipate in misura rilevante,
nonché le operazioni concluse con parti correlate, sono stati caratterizzati da un andamento regolare e corretto.
Per informazioni di dettaglio, come previsto dall’art. 2497-bis del Codice civile e dalla Comunicazione CONSOB DEM 6064293
del 28 luglio 2006, si rinvia a quanto esposto nella Parte H della Nota integrativa.
In ottemperanza al Regolamento in materia di operazioni con parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221/2010
(e successive modifiche), il Gruppo BPER Banca ha adottato una specifica regolamentazione interna volta ad assicurare la
trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni concluse con parti correlate.
In tale contesto, la Capogruppo BPER Banca ha approvato la “Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in
materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati”, recepita
anche dalle Banche e dalle altre Società del Gruppo. La Policy citata ottempera, altresì, alla disciplina emanata dalla Banca
d’Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 – 34° aggiornamento del 22 settembre 2020, in tema di “Attività di rischio e
conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati”.
Il documento è pubblicato sul sito internet di BPER Banca (https://istituzionale.bper.it, Sezione “Governance”/“Documenti”) e
sui siti delle altre Banche del Gruppo.
Fermi restando gli obblighi informativi previsti dal Principio contabile internazionale IAS 24 (assolti nella Parte H della Nota
integrativa, in relazione al perimetro identificato in applicazione del principio contabile internazionale vigente), si riepilogano di
seguito le operazioni concluse con parti correlate per le quali si rende informativa ai sensi del citato Regolamento n. 17221/2010.
Al 31 dicembre 2023 l’unica società appartenente al Gruppo BPER Banca emittente azioni quotate è BPER Banca.
38
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
a) Singole operazioni di maggiore rilevanza concluse nell’esercizio di riferimento:
N. Società che ha
posto in essere
l’operazione
Nominativo
della controparte
Natura della
relazione con la
controparte
Oggetto
dell’operazione
Corrispettivo di
ciascuna singola
operazione conclusa
(Euro/000)
Altre
informazioni
1 BPER Banca S.p.A. Alba Leasing S.p.A. Collegata diretta Linea di finanziamento 645.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
2 BPER Banca S.p.A. Unipolsai
Assicurazioni S.p.A.
Azionista rilevante Fusione per incorporazione di
SIFA’ S.p.A., società in precedenza
controllata al 100% da BPER e
operante nel settore del noleggio a
lungo termine, in UnipolRental S.p.A.,
società in precedenza controllata al
100% da UnipolSai Assicurazioni e
parimenti operante nel settore del
noleggio a lungo termine. Ad esito di
tale operazione, BPER Banca detiene il
19,987% mentre il restante 80,013% è
detenuto da UnipolSai Assicurazioni.
Nel contesto della fusione, è stato
altresì sottoscritto un accordo per
l’avvio di una partnership strategico
commerciale tra il Gruppo BPER ed il
Gruppo Unipol nel settore del noleggio
a lungo termine.
1.000.000 Documento
informativo ai
sensi dell’art.5 Reg.
Consob 17221/2010
3 BPER Banca S.p.A. BiBanca S.p.A. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 500.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
4 BPER Banca S.p.A. BiBanca S.p.A. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 3.000.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
5 BPER Banca S.p.A. Finitalia S.p.A. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 619.800 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
6 BPER Banca S.p.A. BPER Factor S.p.A. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 2.000.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
7 BPER Banca S.p.A. Sardaleasing S.p.A. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 1.200.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
8 BPER Banca S.p.A. Banco di Sardegna
S.p.A.
Società controllata
diretta
Operazione di Tesoreria 935.187 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
9 BPER Banca S.p.A. Alba Leasing S.p.A. Collegata diretta Linea di finanziamento 645.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
10 BPER Banca S.p.A. Banco di Sardegna
S.p.A.
Società controllata
diretta
Operazione di Tesoreria 500.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
11 BPER Banca S.p.A. BPER Factor S.p.A. Società controllata
diretta
Linea di finanziamento 2.250.000 Operazione esente
ai sensi dell’art.14
c. 2 Reg. 17221
Con riferimento all’operazione conclusa da BPER Banca S.p.A. con UnipolSai Assicurazioni S.p.A., maggiori dettagli sono contenuti
nello specifico Documento informativo redatto ai sensi del predetto Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e pubblicato in data
30 marzo 2023.
Ai sensi di tale normativa, l’operazione è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, previo parere
favorevole del Comitato Parti Correlate sulla sussistenza dell’interesse della società alla conclusione della stessa e sulla
convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni.
Il Comitato – che per le attività di propria competenza si è avvalso del supporto di esperti indipendenti dallo stesso incaricati,
sia per i profili legali che per i profili strategico-finanziari – è stato tempestivamente coinvolto durante la fase delle trattative e
nella fase istruttoria attraverso la ricezione di un flusso informativo completo e aggiornato ed ha avuto la facoltà di richiedere
informazioni e di formulare osservazioni agli organi delegati e ai soggetti incaricati della conduzione delle trattative.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
39
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Per quanto attiene al controvalore dell’Operazione, si evidenzia che lo stesso è stato stimato in una cifra pari a circa Euro 1
miliardo, calcolando le diverse componenti economiche della stessa.
Si rinvia al capitolo “I fatti di rilievo e le operazioni strategiche” della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo
per ulteriori dettagli.
b) altre eventuali singole operazioni con parti correlate concluse nel periodo
di riferimento, che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale
o sui risultati delle società
Con riferimento alle altre operazioni concluse con parti correlate, in ossequio al richiamato Regolamento CONSOB n. 17221/2010,
non si segnalano operazioni che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati della Banca.
c) qualsiasi modifica o sviluppo delle operazioni con parti correlate descritte nell’ultima
relazione annuale che abbiano avuto un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale
o sui risultati delle società nel periodo di riferimento
Si precisa, che nel periodo di riferimento, non vi sono state modifiche né sviluppi relativi alle operazioni con parti correlate
descritte nell’ultima Relazione annuale aventi un effetto rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati delle Società.
4.3 Informazioni su operazioni atipiche o inusuali, ovvero
non ricorrenti
In tema di operazioni atipiche o inusuali si conferma che non sono state effettuate, nel corso dell’esercizio 2023, operazioni della
specie quali definite dalla CONSOB con sua comunicazione DEM 6064293 del 28 luglio 2006.
Si evidenzia altresì che nell’esercizio non si sono realizzate operazioni definibili per la loro tipicità non ricorrenti.
4.4 Informativa sugli assetti proprietari (art. 123-bis
del D.Lgs. n. 58/1998)
Le informazioni richieste dall’articolo 123-bis del TUF sono contenute in apposita relazione del Consiglio di Amministrazione
(“Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”). Ai sensi del predetto art. 123-bis, 3° comma, tale relazione è pubblicata
congiuntamente alla relazione sulla gestione e messa a disposizione del pubblico sul sito della Banca www.istituzionale.bper.
it nella sezione Governance - Documenti, nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info storage (www.1info.it).
4.5 Azioni proprie in portafoglio
In data 19 gennaio 2023 è stata presentata alla Banca Centrale Europea (BCE) istanza per l’autorizzazione all’acquisto e alla
disposizione di azioni proprie funzionale a fornire la provvista necessaria:
al pagamento dei bonus derivanti dall’applicazione dei sistemi di incentivazione di breve termine (Management by Objective -
MBO 2023);
a garantire l’ulteriore provvista di azioni necessaria a far fronte all’adeguamento della durata del piano di Long Term Incentive
(LTI) a quella del vigente Piano Industriale 2022-2025. Si rammenta in proposito come, allo scopo di assicurare piena coerenza
tra la durata del periodo di vesting dello strumento e la pianificazione strategica pluriennale del Gruppo, questa sia stata
incrementata da 3 a 4 anni a parità di payout;
a consentire la liquidazione di eventuali severance che richiedessero l’utilizzo di strumenti azionari.
L’acquisto di azioni proprie sarà effettuato nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili come evidenziato nell’ultimo
bilancio disponibile (Relazione annuale) al momento dell’acquisto.
In data 17 aprile 2023, a seguito dell’istanza presentata, BPER Banca ha ricevuto da BCE autorizzazione all’acquisto e alla
disposizione di azioni proprie.
40
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Nei primi dodici mesi dell’anno sono state altresì assegnate a titolo gratuito azioni proprie al personale dipendente, in coerenza
con quanto previsto dalle Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per sistemi incentivanti di breve e di lungo
termine e/o severance).
Non sussistono possessi di quote o azioni di Società del Gruppo che siano detenute tramite società fiduciarie o per interposta
persona.
Azioni BPER Banca S.p.A. Numero azioni Valore contabile
Totale al 31.12.2023 678.397 2.243.974
Totale al 31.12.2022 1.714.504 5.671.809
4.6 Applicazione della direttiva MiFID
Il 3 marzo 2023 è stata pubblicata sul sito dell’ESMA la traduzione, in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea, degli
Orientamenti sulla valutazione di adeguatezza ai sensi della MiFID II, divenuti applicabili a partire dal 3 ottobre 2023, che
aggiornano la precedente versione del 2018, principalmente con l’obiettivo di integrare le preferenze di sostenibilità dei clienti
tra i fattori che devono essere valutati nella prestazione dei servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di
portafogli. Nello specifico, l’ESMA ha fornito agli operatori una guida per la corretta valutazione delle richiamate preferenze di
sostenibilità nell’ambito del test di adeguatezza richiesto per le attività di consulenza in materia di investimenti e di gestione
di portafogli. In un quadro normativo sulla sostenibilità nei servizi finanziari ancora in fase di consolidamento, la Banca ha
avviato l’integrazione delle preferenze di sostenibilità nel modello di tutela dell’investitore sin dal 2022, prevedendo un modello
di raccolta «granulare» delle preferenze di sostenibilità, attraverso la rilevazione, tramite il questionario di profilazione, delle
preferenze di sostenibilità verso i pillar ESG e sulla percentuale minima di portafoglio da destinare a investimenti ESG. Nel
2024, nell’ambito di un’apposita progettualità, sono previste ulteriori innovazioni per integrare il questionario di profilazione
e la valutazione di adeguatezza con ulteriori domande volte a rilevare le preferenze di dettaglio sulle caratteristiche di
ecosostenibilità”, “sostenibilità” e “considerazione dei principali effetti negativi per la sostenibilità” o “PAI” dei prodotti, come
previsto dalla normativa MiFID.
Il 24 marzo 2023 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 31 con il quale si recepisce nell’ordinamento domestico
la Direttiva (UE) 2021/338 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2021, che modifica la Direttiva MiFID II per
quanto riguarda gli obblighi di informazione, la governance del prodotto e i limiti di posizione. Il D.Lgs. alleggerisce/modifica, in
presenza di talune circostanze, gli obblighi determinati dalla Direttiva MiFID II, tra le quali si segnalano le modifiche apportate
all’art. 21 (Criteri generali) con riguardo allo svolgimento di servizi ed attività di investimento, agli artt. 68, 68-bis e 68-quater
con riferimento ai limiti di posizione e controlli sulla gestione delle posizioni in strumenti derivati su merci. In seguito a tale
modifica normativa, la Banca ha avviato le attività di analisi ai fini dell’adeguamento, con particolare riferimento al passaggio
automatico alla modalità digitale per l’invio delle comunicazioni obbligatorie previste dalla normativa per tutti i clienti che
abbiamo rapporti, al netto di coloro che abbiano espresso un esplicito diniego e che abbiano richiesto la modalità cartacea, alla
relativa modifica dei contratti e all’azzeramento delle condizioni di recupero spese alla clientela richiedente il cartaceo.
Il 27 marzo 2023 l’ESMA ha pubblicato il “Final Report” contenente gli Orientamenti sugli obblighi di governance dei prodotti
ai sensi della MiFID II. In particolare, le principali modifiche introdotti dagli Orientamenti in oggetto riguardano: i) la specifica
di eventuali obiettivi di sostenibilità con cui un prodotto è compatibile; ii) la pratica di identificare un mercato di riferimento
per cluster di prodotti invece che per singolo prodotto (“clustering approach”); iii) la determinazione di una strategia di
distribuzione compatibile laddove un distributore ritenga che un prodotto più complesso possa essere distribuito con vendite
senza consulenza; iv) il riesame periodico dei prodotti, compresa l’applicazione del principio di proporzionalità. Perseguendo
l’obiettivo di garantire un’applicazione coerente e armonizzata dei requisiti sulla governance dei prodotti, gli Orientamenti hanno
l’obiettivo di assicurare un’applicazione coerente degli obblighi di governance negli Stati Membri. In data 3 agosto 2023, l’ESMA
ha pubblicato la traduzione in italiano degli Orientamenti, divenuti applicabili a partire dal 3 ottobre 2023. La Consob, con avviso
datato 27 settembre 2023, ha comunicato ad ESMA la volontà di conformarsi agli Orientamenti in parola, integrandoli nelle
proprie prassi di vigilanza Nell’ambito della progettualità per l’adeguamento ai requisiti normativi in materia di sostenibilità
nella prestazione dei servizi di investimento, la Banca ha previsto, a far tempo dal 23 ottobre 2023, un aggiornamento del
modello di classificazione dei prodotti finanziari come “adeguati” alle preferenze di sostenibilità per valorizzare le informazioni
ricevute, tramite il tracciato standard “European MiFID Template” (EMT), dai produttori circa l’effettiva eleggibilità dei prodotti a
soddisfare le preferenze di sostenibilità dei clienti. Inoltre, la Banca ha previsto lo svolgimento, in fase di prestazione del servizio
di consulenza, di un apposito controllo di target market che considera anche le informazioni di sostenibilità ricevute, tramite
tracciato EMT, dai produttori.
Il 28 marzo 2023 l’ESMA ha emesso un “Public Statement” in cui affronta le criticità sulla protezione degli investitori per quanto
concerne i derivati sulle frazioni di azioni. In particolare, il Public Statement in oggetto sottolinea che i derivati su frazioni di
azioni non si qualificano come azioni societarie, e inoltre, in linea con l’obbligo di rendere i clienti ragionevolmente in grado di
comprendere la natura dei rischi del tipo specifico di strumento finanziario, le imprese dovrebbero chiarire all’investitore che sta
Relazione degli Amministratori sulla gestione
41
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
acquistando uno strumento derivato. Il Public Statement ricorda inoltre alle imprese che: i) tutte le informazioni fornite ai clienti
su tali strumenti devono essere corrette, chiare e non fuorvianti e le imprese devono dichiarare chiaramente tutti i costi e gli
oneri diretti e indiretti ad essi relativi; ii) in quanto derivati, questi strumenti sono prodotti complessi e ciò dovrebbe tradursi in
un mercato di riferimento di clienti più ristretto; iii) poiché i derivati sono strumenti finanziari complessi, è necessario effettuare
una valutazione di appropriatezza qualora vengano forniti servizi senza consulenza.
Il 3 aprile 2023 è stata pubblicata sul sito dell’ESMA la traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europea degli Orientamenti
concernenti alcuni aspetti relativi alle politiche di remunerazione e retribuzione di cui alla Direttiva MiFID II che sostituiscono
le precedenti linee guida sul medesimo argomento emanate dall’ESMA nel 2013. L’ESMA mira a promuovere una maggiore
convergenza nell’interpretazione dei requisiti in materia di retribuzione della MiFID II, nonché dei requisiti in materia di conflitti
di interesse e di norme di comportamento della MiFID nel settore della retribuzione, così come negli approcci di vigilanza relativi
a tali requisiti. Contribuendo a garantire che le imprese rispettino le norme, l’ESMA prevede un corrispondente rafforzamento
della tutela degli investitori. La Banca adotta regole in linea con tali orientamenti.
In coerenza con la revisione del quadro normativo MiFID II per il recepimento degli aspetti connessi alla sostenibilità, in data 11
maggio 2023, IVASS ha pubblicato il Provvedimento n. 131 del 10 maggio 2023 che integra quattro Regolamenti IVASS, allo scopo
di adeguare la regolamentazione di settore alla normativa europea in materia di finanza sostenibile. Ai fini dell’adeguamento
alla disciplina MiFID, rilevano le modifiche ai regolamenti n. 40 e n. 45, mediante le quali si recepiscono: i) le modifiche e le
integrazioni apportate dal Regolamento delegato (UE) 2021/1257 al Regolamento delegato (UE) 2017/2359 in materia di conflitti
di interesse e di norme di comportamento relative alla consulenza in materia di investimenti per il collocamento di prodotti di
investimento assicurativi che integrano le preferenze di sostenibilità dei contraenti, con particolare riguardo alla valutazione di
adeguatezza e ii) gli aspetti di governo dei prodotti ed in particolare in materia di individuazione del mercato di riferimento, ivi
compreso quello negativo, nonché in materia di test, monitoraggio e revisione del prodotto e di flussi informativi tra produttore
e distributore.
Si segnala che la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di Direttiva che intende modificare l’attuale quadro
normativo a tutela degli investitori retail, tra cui rientra anche la Direttiva MiFID II. Al momento la Banca sta monitorando
l’evoluzione mediante la partecipazione ai tavoli di lavori promossi dalle associazioni di categoria. L’entrata in vigore è prevista
nei prossimi due anni.
Infine, in data 11 luglio 2023, l’ESMA ha pubblicato un documento che illustra le aspettative di vigilanza sulla comprensione
della definizione di consulenza ai sensi della MiFID II. Nel dettaglio, il documento tratta, tra gli altri, i seguenti argomenti: i) la
prestazione di raccomandazioni personalizzate e chiarimenti circa il fatto che altre forme di informazioni possano costituire
consulenza in materia di investimenti; ii) indicazioni su quando le raccomandazioni sono basate sulla considerazione delle
circostanze specifiche di un soggetto; iii) perimetro per circoscrivere la definizione di raccomandazione personalizzata; iv) forme
di comunicazione, incluso l’uso dei post sui social media.
4.7 Accertamenti e verifiche ispettive
Si premette che le informazioni di seguito rese hanno finalità meramente informative rispetto ad accertamenti condotti nell’ambito
dell’ordinaria attività di vigilanza cui BPER Banca è soggetta, in quanto operante in un settore altamente regolamentato. Come
indicato nella Nota Integrativa del presente Bilancio, gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi
ambiti ispettivi, a fronte delle quali la Banca predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni
formulate dalla Vigilanza, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa di BPER Banca.
Di seguito, si forniscono le informazioni in merito ai principali accertamenti condotti su BPER Banca dalle Autorità di Vigilanza.
Banca Centrale Europea – BCE
Visite ispettive (2021)
Dal 25 ottobre 2021 all’11 febbraio 2022, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco, da parte della BCE, avente ad
oggetto il rischio di credito e di controparte, con l’obiettivo di effettuare una Credit Quality Review su portafogli selezionati e
valutare i processi di governo e gestione del rischio di credito.
In data 28 ottobre 2022 è pervenuta la Follow-up letter riepilogativa dei finding e delle raccomandazioni formulate dall’Autorità
di Vigilanza.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
Per riscontrare le raccomandazioni formulate dall’Autorità di Vigilanza, il 25 novembre 2022 BPER Banca ha inviato a BCE un
Action Plan contenente le azioni correttive che vertono principalmente sui seguenti aspetti: governo dei rischi e qualità dei dati,
controlli di secondo e terzo livello, metodologia IFRS9, quadro dei rating (rating framework) e identificazione, monitoraggio e
reporting dei rischi.
Dall’8 novembre 2021 al 4 marzo 2022, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco sui modelli interni (Internal
Model Investigation), da parte della BCE, con l’obiettivo di valutare i modelli interni in ambito rischio di credito. La Banca ha
ricevuto la Follow up letter di BCE in data 16 febbraio 2023, contenente l’autorizzazione al rilascio in produzione dei nuovi
modelli. Per riscontrare le raccomandazioni formulate, il 16 marzo 2023 BPER Banca ha inviato un Action Plan contenente le
azioni correttive in corso di attuazione.
Visita ispettiva (2022)
Dal 10 ottobre 2022 al 3 febbraio 2023, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco riguardante il rischio di credito
e di controparte con l’obiettivo di valutare compliance e implementazione del principio contabile IFRS 9, nonché svolgere una
Credit Quality Review su portafogli selezionati e valutare i processi di governo e gestione del rischio di credito. Il 9 gennaio 2024
è pervenuta la Final Follow up Letter riepilogativa dei finding e delle relative raccomandazioni e scadenze. Per riscontrare le
raccomandazioni formulate, l’8 febbraio 2024 BPER Banca ha inviato un Action Plan contenente le azioni correttive in corso di
attuazione.
Visita ispettiva (2023)
Dal 20 marzo 2023 al 16 giugno 2023, BPER Banca è stata oggetto di una visita ispettiva in loco in materia di modello di business
e redditività con lo scopo di eseguire una revisione del processo di governo e gestione della strategia aziendale. Il 13 ottobre
2023 è pervenuto il Final Report circa gli esiti dell’ispezione e i relativi finding.
Banca d’Italia – BI
Accertamento Ispettivo (2023)
Dal 25 settembre 2023 al 17 novembre 2023 BPER Banca è stata oggetto di accertamenti ispettivi in loco da parte della Banca
d’Italia finalizzati alla verifica, nell’ambito del credito al consumo e del credito immobiliare a consumatori, dell’adeguatezza degli
assetti organizzativi e di controllo, delle policy e delle procedure in tema di responsible lending, per la tutela del consumatore in
difficoltà e la prevenzione del rischio di sovra-indebitamento. Il 7 febbraio 2024 è pervenuto il rapporto ispettivo circa gli esiti
dell’ispezione e i relativi rilievi. Il 7 marzo 2024 BPER Banca trasmetterà a Banca d’Italia le proprie considerazioni in merito ai
rilievi formulati dall’Autorità di Vigilanza nonché l’indicazione dei provvedimenti già assunti, o da assumere, per la risoluzione
dei rilievi stessi e le relative tempistiche di implementazione.
Accertamento Ispettivo (2024)
Dal 19 febbraio 2024 BPER Banca è oggetto di accertamenti ispettivi in loco da parte della Banca d’Italia finalizzati alla verifica
dell’adeguatezza della Funzione Antiriciclaggio di Gruppo e dell’impianto dei controlli antiriciclaggio di secondo livello.
CONSOB – Commissione Nazionale per le società e la Borsa
Verifica ispettiva (2020)
Dal 9 ottobre 2020 al 19 maggio 2021, BPER Banca è stata oggetto di una verifica ispettiva, da parte della CONSOB, volta ad
accertare lo stato di adeguamento alla nuova normativa MiFID II conseguente al recepimento della Direttiva 2014/65/UE.
In data 15 novembre 2021, è pervenuta la Nota tecnica nella quale sono riportati gli esiti della verifica e le osservazioni in merito
alle aree oggetto di ispezione, ovverosia:
gli assetti procedurali definiti in materia di product governance, anche in rapporto alla declinazione delle politiche commerciali;
le procedure per la valutazione di adeguatezza delle operazioni della clientela.
Per riscontrare i profili di attenzione evidenziati, il 25 febbraio 2022 BPER Banca ha inviato a CONSOB un documento di dettaglio
volto a rispondere alle osservazioni formulate dall’Autorità di Vigilanza; il 29 settembre 2023, su richiesta di CONSOB, sono
state fornite ulteriori informazioni in merito alle azioni poste in essere per la risoluzione delle anomalie riscontrate.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
5. COMPENSI AL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE
Portiamo ora alla Vostra attenzione il tema della determinazione dell’ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri,
così come previsto dall’art. 11 dello Statuto sociale.
LAssemblea dei Soci tenutasi il 20 aprile 2022 ha stabilito che l’ammontare dei compensi da corrispondere ai Consiglieri, di cui
all’art. 11 dello Statuto, fosse fissato per ciascuno degli esercizi 2022 e 2023 in complessivi Euro 1.700 mila e che tale ammontare
fosse destinato al pagamento degli emolumenti spettanti ai componenti del Consiglio di amministrazione e degli emolumenti
aggiuntivi che competono ai membri dei vari Comitati interni costituiti. L’assemblea dei Soci ha stabilito, altresì, medaglie di
presenza per gli Amministratori, in ragione della loro partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione pari a Euro
500. Sono esclusi gli emolumenti aggiuntivi da corrispondere ad Amministratori investiti di particolari cariche in conformità
allo Statuto (nello specifico Presidente, Vice Presidenti ed Amministratore Delegato): a norma dell’art. 11 dello Statuto, tale
remunerazione è stabilita, infatti, dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Comitato per le Remunerazioni e sentito il
parere del Collegio sindacale.
L’ammontare complessivo dei compensi, determinati come detto ed accertati al Conto economico nell’esercizio di competenza,
in conformità al principio contabile IAS 19, alla voce di dettaglio “Spese per il personale – Amministratori e Sindaci”, è risultato
pari a complessivi Euro 1.585,3 mila (Euro 1.626,9 mila al 31 dicembre 2022), al di sotto dunque del limite stabilito di Euro 1.700
mila. Nel dettaglio tale ammontare comprende i compensi spettanti ai componenti il Consiglio di amministrazione, per Euro
1.091,1 mila (Euro 1.113,3 mila al 31 dicembre 2022), i compensi per la partecipazione ai vari Comitati interni, costituiti al fine di
ottemperare agli obblighi previsti in tema di “Corporate Governance”, per Euro 494,2 mila (Euro 513,6 mila al 31 dicembre 2022).
A tali importi si sommano le medaglie di presenza per la partecipazione degli Amministratori alle riunioni del Consiglio di
amministrazione per Euro 126 mila (Euro 216 mila al 31 dicembre 2022), gli emolumenti aggiuntivi a favore del Presidente e del
Vice Presidente, per Euro 365 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2022) e per la carica di Amministratore Delegato, per Euro
1.200 mila (invariato rispetto al 31 dicembre 2022).
L’ammontare complessivo si quantifica pertanto pari ad Euro 3.276,3 mila che si confronta con l’ammontare di Euro 3.407,9 mila
relativo all’esercizio 2022.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
6. PROPOSTA DI DESTINAZIONE
DELL’UTILE DELLESERCIZIO
Terminata l’esposizione dei risultati della gestione e dei vari accadimenti che hanno caratterizzato l’esercizio trascorso, vi
sottoponiamo la proposta di riparto dell’utile, quantificato in Euro 1.361.391.526,94, che si attiene ai criteri di prudenza e di
attenzione al rafforzamento patrimoniale, in coerenza con i richiami delle Autorità di Vigilanza. La proposta di riparto dell’utile
prevede un’assegnazione a riserva legale della quota di utile 2023 necessaria per il raggiungimento di quanto previsto dall’art.
2430 del codice civile per un ammontare pari a Euro 3.153.215,51 e un’assegnazione di un ammontare pari a Euro 22.060.859,92
alla riserva indisponibile ex D.Lgs. n.38/2005 (art.6, comma 1, lettera a), a fronte di utili non realizzati, al netto dei correlati effetti
fiscali.
In relazione all’Imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse, come prevista dal D.L. n. 104/2023 e relativa
conversione con modificazioni nella Legge 9 ottobre 2023 n. 136, si prevede l’assegnazione ad una riserva di patrimonio non
distribuibile per un importo determinato in Euro 289.177.270,81, pari a 2,5 volte l’ammontare dell’imposta stessa, esercitando la
facoltà prevista dall’art. 26, comma 5-bis del citato decreto.
Considerata l’adeguatezza patrimoniale della Capogruppo e del Gruppo, secondo i parametri stabiliti dalle norme di vigilanza
prudenziale, Vi proponiamo l’attribuzione di un dividendo unitario di Euro 0,30 per le n. 1.415.850.518 azioni rappresentative
del Capitale sociale, escludendo da tale attribuzione le azioni che saranno detenute in portafoglio alla data di stacco cedola
(al 31 dicembre 2023 erano pari a n. 678.397). L’ammontare complessivo destinato a dividendi risulterebbe pertanto pari ad
Euro 424.755.155,40 corrispondenti ad una quota del 31,20% dell’utile di esercizio.
Limporto residuo degli utili, pari a Euro 622.245.025,30, viene destinato a riserva straordinaria.
Nel complesso, la quota dell’utile d’esercizio da destinare a patrimonio netto, dedotta la parte da distribuire ai Soci, risulta
quindi pari a Euro 936.636.371,54.
Nella fiducia che vorrete concederci il Vostro assenso e nel rispetto dello Statuto, Vi sottoponiamo pertanto il seguente progetto
di riparto dell’utile netto:
(in unità di Euro)
Utile d’esercizio Euro 1.361.391.526,94
- assegnazione alla riserva legale Euro 3.153.215,51
- assegnazione alla riserva non distribuibile per imposta straordinaria sull’incremento del margine di interesse,
D.L. n. 104/2023 art 26 c. 5-bis
Euro 289.177.270,81
- assegnazione alla riserva indisponibile, D.Lgs n. 38/05 art 6 c. 1 lett. A Euro 22.060.859,92
- assegnazione alla riserva Straordinaria Euro 622.245.025,30
- assegnazione ai Soci per dividendo nella misura di Euro 0,30 per le 1.415.850.518 azioni rappresentative del Capitale sociale Euro 424.755.155,40
Il dividendo, secondo il calendario di Borsa Italiana s.p.a., sarà messo in pagamento dal 22 maggio 2024 (payment date), con data
di stacco della cedola (ex date) lunedì 20 maggio 2024 e data di legittimazione al pagamento ai sensi dell’art. 83-terdecies TUF
(record date) martedì 21 maggio 2024.
È doveroso ricordare che il dividendo è soggetto a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta ovvero concorre alla determinazione del
reddito imponibile in misura variabile in funzione della natura dei percettori. Si precisa che ai sensi del D.M. 26 maggio 2017, ai
fini della tassazione, il dividendo è da considerarsi interamente formato con utili prodotti a partire dall’esercizio 1° gennaio 2008
fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2016.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
7. PREVEDIBILE EVOLUZIONE
DELLA GESTIONE
La stagnazione nell’area dell’euro è proseguita nello scorcio del 2023 e il prodotto interno lordo, durante i mesi estivi, è sceso dello
0,1% sul trimestre precedente. All’espansione dei consumi delle famiglie si sono contrapposti la stagnazione degli investimenti
fissi e l’apporto negativo della variazione delle scorte. Dal lato dell’offerta il valore aggiunto è diminuito nell’industria in senso
stretto e, in misura meno marcata, nelle costruzioni; è lievemente cresciuto nei servizi, in particolare in quelli di informazione
e comunicazione e, in modo più contenuto, nelle attività immobiliari. La dinamica del PIL è stata sostanzialmente nulla in
tutti i principali paesi tranne che in Spagna, dove ha continuato ad aumentare sospinta dall’espansione dei consumi. Gli
indicatori congiunturali più recenti prefigurano per il quarto trimestre un livello di PIL nell’area pressoché invariato rispetto
al periodo precedente. Nelle riunioni di ottobre e dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di lasciare invariati i tassi
di riferimento. I passati incrementi dei tassi di interesse continuano a trasmettersi con vigore all’economia. Le condizioni di
finanziamento, divenute più restrittive, stanno frenando la domanda contribuendo al calo dell’inflazione. Secondo le proiezioni
della BCE
4
pubblicate in dicembre, il prodotto interno lordo dell’area euro accelererà allo 0,8% nel 2024 (dallo 0,6% previsto
per il 2023) per poi stabilizzarsi all’1,5% nel 2025 e nel 2026. Nel confronto con lo scorso settembre le stime sono state riviste al
ribasso per il 2023 e per il 2024, per effetto soprattutto di un indebolimento del ciclo economico internazionale e di condizioni
di finanziamento più restrittive per famiglie e imprese.
Con riferimento alla situazione economica italiana, la crescita è stata pressoché nulla alla fine del 2023, frenata dall’inasprimento
delle condizioni creditizie, nonché dai prezzi dell’energia ancora elevati; i consumi hanno ristagnato e gli investimenti si sono
contratti. L’attività è tornata a scendere nella manifattura, mentre si è stabilizzata nei servizi; è aumentata nelle costruzioni, che
hanno continuato a beneficiare degli incentivi fiscali. Secondo le valutazioni di Banca d’Italia
5
, elaborate nell’ambito dell’esercizio
coordinato dell’Eurosistema, il PIL aumenterà dello 0,6% nel 2024 (rispetto allo 0,7% stimato per il 2023) e dell’1,1% in ciascuno
dei due anni successivi.
In tale scenario la redditività della Banca continuerà ad essere sostenuta dal margine di interesse, dalle commissioni nette e
dalle azioni volte a compensare gli impatti delle dinamiche inflattive sui costi. La solida posizione di capitale è attesa rimanere
su livelli elevati.
Per l’esercizio 2024 si ipotizza una guidance
6
che presenta un margine di interesse in leggero calo conseguentemente ad una
potenziale riduzione della forbice bancaria correlata ad una politica monetaria meno restrittiva, commissioni nette con una
dinamica positiva grazie allo sviluppo dei ricavi da gestione e intermediazione del risparmio e consulenza, oneri operativi in linea
a quelli del 2023 rispetto ai quali va considerato il pieno effetto del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro (“CCNL”)
del settore creditizio e finanziario. Lato qualità degli attivi si prevede di mantenere solidi livelli di copertura e una politica degli
accantonamenti improntata alla prudenza con un costo del credito stabile rispetto al 2023. La redditività netta ordinaria si
ritiene possa prevedibilmente essere in linea con quella del 2023 al netto dell’impatto delle imposte anticipate per perdite su
crediti. Si confermerà e si rafforzerà la solidità patrimoniale della Banca.
Modena, lì 6 marzo 2024
Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Flavia Mazzarella
4 BCE – Proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate dallo staff dell’Eurosistema di dicembre 2023.
5 Banca d’Italia – Bollettino economico n. 1 del 19 gennaio 2024.
6 La guidance indicata si intende basata su dati di natura ordinaria, quindi non include potenziali poste straordinarie.
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Bilancio d’esercizio 2023
Relazione degli Amministratori sulla gestione
8. SALUTO DEL PRESIDENTE ALLASSEMBLEA
Signori Azionisti,
l’approvazione del Bilancio 2023 di BPER è l’occasione per ripercorrere le tappe più significative del percorso iniziato tre anni
fa dal Consiglio di Amministrazione che ho l’onore di presiedere e offre l’opportunità di esaminare i risultati del nostro lavoro e
l’evoluzione del Gruppo, in un periodo caratterizzato da rilevanti cambiamenti economici, sociali e, più in generale, di contesto.
Le linee di azione della banca sono state rappresentate nel Piano Industriale 2022-2025, le cui direttrici e i progetti in esso
contenuti stanno realizzando la dichiarata profonda trasformazione digitale e tecnologica e consolidando la rilevanza del Gruppo
a livello nazionale, nella consueta attenzione al capitale umano. Tali fattori sono abilitanti per incrementare la competitività e
la profittabilità del Gruppo, proseguendo gli sforzi in atto nel percorso di integrazione delle tematiche ambientali, sociali e di
governance nei processi aziendali, allo scopo di creare valore condiviso e sostenibile nel lungo periodo.
Siamo oramai divenuti una importante realtà nazionale per dimensione, per clientela, per redditività e per presenza capillare
nelle aree più produttive e dinamiche del Paese.
Nell’anno appena trascorso è proseguita l’opera di razionalizzazione societaria, attraverso iniziative di semplificazione della
struttura aziendale e di miglioramento dell’efficienza operativa e della struttura dei costi operativi per tutto il Gruppo.
Nel triennio abbiamo dedicato importanti risorse, umane ed economiche all’infrastruttura tecnologica e alle procedure interne
per fornire servizi innovativi alla clientela e posizionarci tra le migliori realtà del settore. L’adozione di nuove tecnologie ci ha
permesso di migliorare l’esperienza dei nostri clienti, di ottimizzare i processi interni e garantire la sicurezza delle transazioni
finanziarie. Attraverso una profonda riorganizzazione interna, che ha toccato diversi ambiti aziendali, abbiamo potenziato i nostri
team, puntato sulla collaborazione tra le persone e concentrato le risorse nelle aree di maggiore impatto, con un miglioramento
dell’efficienza operativa, a beneficio dei nostri clienti.
L’efficacia delle attività strategiche adottate nel corso del triennio e la realizzazione con anticipo delle attività previste nel Piano,
nonostante le condizioni economiche e di mercato sfidanti, hanno consentito un deciso miglioramento della redditività e della
solidità della Banca, in misura particolarmente significativa nell’esercizio appena concluso.
Gli importanti risultati reddituali sono stati accompagnati da un percorso di de-risking, con un miglioramento della qualità degli
attivi; i risultati positivi raggiunti dalla Banca sono il frutto di un approccio prudente all’assunzione dei rischi e di una oculata e
previdente gestione della liquidità e del capitale.
Nel perseguire tali obiettivi, abbiamo sempre mantenuto il nostro impegno nei confronti del capitale umano. Crediamo, infatti,
che il successo di un’impresa sia legato alle competenze e all’impegno di tutte le persone che ne fanno parte. E se oggi nel nostro
Paese siamo divenuti una Banca di riferimento, il merito è senz’altro della dedizione e della professionalità di tutti i dipendenti.
Lintegrazione delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) è divenuta parte integrante nella nostra strategia
aziendale. Riconosciamo la crescente importanza di un approccio responsabile e sostenibile negli affari e ci impegniamo a
promuovere pratiche aziendali etiche e sostenibili.
Manteniamo alto l’impegno nei confronti delle giovani generazioni: nell’arco del Piano Industriale 2022-2025 saranno oltre
400 mila i giovani che verranno coinvolti in iniziative di alfabetizzazione e in ambiziosi progetti di livello nazionale. Tra questi,
“B-education: idee che valgono”, un’iniziativa avviata alla fine del 2022 e conclusa lo scorso dicembre a beneficio dei nostri
giovani universitari, pensata per diffondere l’educazione finanziaria e la sostenibilità come competenze di cittadinanza trasversali
ai percorsi di studio.
Relazione degli Amministratori sulla gestione
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Bilancio d’esercizio 2023
Mi fa piacere, infine, ricordare il “Piano operativo triennale 2023-2025 per la valorizzazione della diversità di genere” per
sensibilizzare la popolazione aziendale sui temi della diversità, equità e inclusione, che contiene azioni e iniziative concrete,
misurabili e rendicontabili.
Nel 2023 la Banca è stata vicina ai territori colpiti da eventi calamitosi, con il desiderio di essere riconosciuta come pilastro
di sostegno delle comunità: in momenti difficili, ci impegniamo a offrire aiuto e risorse per contribuire alla ripresa e alla
ricostruzione nei territori.
Continueremo a integrare le tematiche ambientali, sociali e di governance nei nostri processi aziendali, con l’obiettivo di
concorrere alla creazione di un valore condiviso e sostenibile nel lungo periodo e di essere non solo un leader finanziario, ma
anche un agente positivo nel promuovere un impatto concreto sulle comunità e sull’ambiente in cui operiamo.
Guardiamo al futuro con fiducia, pronti ad affrontare le sfide emergenti, affinché la nostra Banca sia sempre più vicina ai clienti
e alle comunità che serve e sia di tutti gli stakeholder.
Il nostro impegno per l’eccellenza e la sostenibilità rimane saldo e continueremo a lavorare insieme a tutti Voi per costruire un
futuro solido e prospero.
Vi ringrazio molto per l’attenzione
Flavia Mazzarella
Presidente
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Bilancio d’esercizio 2023
PROSPETTI CONTABILI
al 31 dicembre 2023
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Bilancio d’esercizio 2023
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INDICE
Stato patrimoniale 50
Conto economico 51
Prospetto della redditività complessiva 52
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 53
Rendiconto finanziario 54
Prospetti contabili
50
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Stato patrimoniale
(in unità di euro)
Voci dell’attivo 31.12.2023 31.12.2022
10. Cassa e disponibilità liquide 10.367.851.338 14.279.707.315
20. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico 1.212.994.219 1.262.885.550
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione 697.194.974 737.978.464
b) attività finanziarie designate al fair value 1.991.000 2.381.110
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 513.808.245 522.525.976
30. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 6.614.109.883 7.727.554.084
40. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 101.252.319.871 106.115.203.457
a) crediti verso banche 12.417.078.743 12.707.408.963
b) crediti verso clientela 88.835.241.128 93.407.794.494
50. Derivati di copertura 1.122.269.444 1.808.027.716
70. Partecipazioni 2.256.388.640 2.174.728.306
80. Attività materiali 1.794.776.311 1.882.311.424
90. Attività immateriali 464.655.177 349.522.220
100. Attività fiscali 2.463.248.691 2.624.102.773
a) correnti 862.527.223 550.442.780
b) anticipate 1.600.721.468 2.073.659.993
110. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 12.405.001 940.312.734
120. Altre attività 5.685.478.160 3.714.213.437
Totale dell’attivo 133.246.496.735 142.878.569.016
(in unità di euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto 31.12.2023 31.12.2022
10. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 117.340.739.578 128.217.775.477
a) debiti verso banche 13.118.455.416 26.792.583.363
b) debiti verso clientela 92.104.319.971 94.718.823.868
c) titoli in circolazione 12.117.964.191 6.706.368.246
20. Passività finanziarie di negoziazione 331.597.742 500.555.397
30. Passività finanziarie designate al fair value 1.909.139.358 782.911.608
40. Derivati di copertura 250.123.914 498.563.387
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica (+/-) (155.183.866) (281.292.022)
60. Passività fiscali 34.265.632 39.326.066
b) differite 34.265.632 39.326.066
70. Passività associate ad attività in via di dismissione - 1.218.693.234
80. Altre passività 3.425.446.444 3.139.102.812
90. Trattamento di fine rapporto del personale 130.974.547 152.928.804
100. Fondi per rischi e oneri 1.203.214.658 1.101.531.261
a) impegni e garanzie rilasciate 111.764.352 132.147.596
b) quiescenza e obblighi simili 119.781.912 115.166.014
c) altri fondi per rischi e oneri 971.668.394 854.217.651
110. Riserve da valutazione (49.355.251) (136.557.032)
130. Strumenti di capitale 150.000.000 150.000.000
140. Riserve 3.975.545.595 2.865.229.865
150. Sovrapprezzi di emissione 1.236.525.140 1.237.276.126
160. Capitale 2.104.315.691 2.104.315.691
170. Azioni proprie (-) (2.243.974) (5.671.809)
180. Utile (Perdita) d’esercizio (+/-) 1.361.391.527 1.293.880.151
Totale del passivo e del patrimonio netto 133.246.496.735 142.878.569.016
.
Prospetti contabili
51
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Conto economico
(in unità di euro)
Voci 31.12.2023 31.12.2022
10. Interessi attivi e proventi assimilati 4.243.279.191 1.855.697.087
di cui: interessi attivi calcolati con il metodo dell’interesse effettivo 4.041.926.260 1.787.120.215
20. Interessi passivi e oneri assimilati (1.574.640.815) (446.639.556)
30. Margine di interesse 2.668.638.376 1.409.057.531
40. Commissioni attive 1.708.074.014 1.650.684.209
50. Commissioni passive (140.511.029) (116.741.309)
60. Commissioni nette 1.567.562.985 1.533.942.900
70. Dividendi e proventi simili 134.187.535 56.611.693
80. Risultato netto dell’attività di negoziazione 147.439.424 75.539.137
90. Risultato netto dell’attività di copertura 22.194.663 (1.284.631)
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 63.376.940 72.153.164
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 50.374.557 62.138.532
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 12.999.230 3.181.607
c) passività finanziarie 3.153 6.833.025
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
(122.064.094) 18.837.658
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (129.328.669) 61.592.112
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.264.575 (42.754.454)
120. Margine di intermediazione 4.481.335.829 3.164.857.452
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (343.410.660) (455.924.801)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (343.344.555) (455.507.053)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (66.105) (417.748)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 2.730.381 (28.911)
150. Risultato netto della gestione finanziaria 4.140.655.550 2.708.903.740
160. Spese amministrative: (2.796.851.194) (2.655.738.734)
a) spese per il personale (1.725.373.847) (1.435.212.045)
b) altre spese amministrative (1.071.477.347) (1.220.526.689)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (58.144.390) (111.572.324)
a) impegni e garanzie rilasciate 20.105.363 (36.236.179)
b) altri accantonamenti netti (78.249.753) (75.336.145)
180. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (142.393.518) (131.586.494)
190. Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (99.906.853) (73.289.850)
200. Altri oneri/proventi di gestione 374.068.156 520.111.494
210. Costi operativi (2.723.227.799) (2.452.075.908)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni 6.253.669 (28.065.551)
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali (25.425.657) (20.012.087)
245. Avviamento negativo - 948.123.149
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 20.447 2.675.758
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.398.276.210 1.159.549.101
270. Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente (36.884.683) 134.331.050
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 1.361.391.527 1.293.880.151
300. Utile (Perdita) d’esercizio 1.361.391.527 1.293.880.151
(Euro)
Utile per azione
31.12.2023
Utile per azione
31.12.2022
EPS Base 0,962 0,916
EPS Diluito 0,939 0,891
Prospetti contabili
52
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Prospetto della redditività complessiva
(in unità di Euro)
31.12.2023 31.12.2022
10. Utile (perdita) d’esercizio 1.361.391.527 1.293.880.151
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza rigiro a conto economico (1.985.915) 112.392.282
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (14.102.913) 57.612.982
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio
merito creditizio)
(8.147.781) 3.294.667
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (2.918.530) 57.180
50. Attività materiali 34.154.356 10.260.569
70. Piani a benefici definiti (10.971.047) 41.166.884
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con rigiro a conto economico 89.185.041 (209.491.243)
120. Copertura dei flussi finanziari (8.223.028) (9.867.723)
140. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
97.408.069 (199.623.520)
170. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte 87.199.126 (97.098.961)
180. Redditività complessiva (Voce 10+170) 1.448.590.653 1.196.781.190
Prospetti contabili
53
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto al 31 dicembre 2023
Esistenze al
31.12.2022
Modifica
saldi
apertura
Esistenze al
1.1.2023
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell’esercizio Patrimonio
netto al
31.12.2023
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Operazioni sul patrimonio netto Redditività
complessiva
al 31.12.2023
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti
di capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
Capitale: 2.104.316 - 2.104.316 - - - - - - - - - - 2.104.316
a) azioni ordinarie 2.104.316 - 2.104.316 - - - - - - - - - - 2.104.316
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 1.237.276 - 1.237.276 - - - (751) - - - - - - 1.236.525
Riserve: 2.865.230 - 2.865.230 1.124.175 - (13.859) - - - - - - - 3.975.546
a) di utili 2.365.321 - 2.365.321 1.124.175 - (8.852) - - - - - - - 3.480.644
b) altre 499.909 - 499.909 - - (5.007) - - - - - - - 494.902
Riserve da valutazione (136.557) - (136.557) - - 2 - - - - - - 87.200 (49.355)
Strumenti di capitale 150.000 - 150.000 - - - - - - - - - - 150.000
Azioni proprie (5.672) - (5.672) - - - 3.428 - - - - - - (2.244)
Utile (perdita) di esercizio 1.293.880 - 1.293.880 (1.124.175) (169.705) - - - - - - - 1.361.392 1.361.392
Patrimonio netto 7.508.473 - 7.508.473 - (169.705) (13.857) 2.677 - - - - - 1.448.592 8.776.180
Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto al 31 dicembre 2022
Esistenze al
31.12.2021
Modifica
saldi
apertura
Esistenze al
01.01.2022
Allocazione risultato
esercizio precedente
Variazioni dell’esercizio Patrimonio
netto al
31.12.2022
Riserve Dividendi
e altre
destinazioni
Variazioni
di riserve
Operazioni sul patrimonio netto Redditività
complessiva
al 31.12.2022
Emissione
nuove
azioni
Acquisto
azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
dividendi
Variazione
strumenti
di capitale
Derivati
su proprie
azioni
Stock
options
Capitale: 2.100.435 - 2.100.435 - - - 3.881 - - - - - - 2.104.316
a) azioni ordinarie 2.100.435 - 2.100.435 - - - 3.881 - - - - - - 2.104.316
b) altre azioni - - - - - - - - - - - - - -
Sovrapprezzi di emissione 1.240.428 - 1.240.428 - - - (3.152) - - - - - - 1.237.276
Riserve: 2.375.590 - 2.375.590 482.536 - 5.936 1.168 - - - - - - 2.865.230
a) di utili 1.893.124 - 1.893.124 482.536 - (10.339) - - - - - - - 2.365.321
b) altre 482.466 - 482.466 - - 16.275 1.168 - - - - - - 499.909
Riserve da valutazione (11.327) - (11.327) - - (28.132) - - - - - - (97.098) (136.557)
Strumenti di capitale 150.000 - 150.000 - - - - - - - - - - 150.000
Azioni proprie (9.546) - (9.546) - - - 5.315 (1.441) - - - - - (5.672)
Utile (perdita) di esercizio 567.203 - 567.203 (482.536) (84.667) - - - - - - - 1.293.880 1.293.880
Patrimonio netto 6.412.783 - 6.412.783 - (84.667) (22.196) 7.212 (1.441) - - - - 1.196.782 7.508.473
Prospetti contabili
54
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Rendiconto finanziario
Metodo indiretto
(dati in migliaia)
A. ATTIVITÀ OPERATIVA 31.12.2023 31.12.2022
1. Gestione 2.743.004 1.469.386
- risultato d’esercizio (+/-) 1.361.392 1.293.880
- plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione e sulle altre attività/passività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (-/+)
(132.842) 5.148
- plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+) (22.195) 1.285
- rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) 391.601 566.604
- rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali (+/-) 267.727 224.888
- accantonamenti netti ai fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-) 409.495 276.729
- imposte, tasse e crediti d’imposta non liquidati (+/-) 427.887 14.141
- altri aggiustamenti (+/-) 39.939 (913.289)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie 5.648.264 18.362.626
- attività finanziarie detenute per la negoziazione 247.639 (389.162)
- attività finanziarie designate al fair value (71) 122.378
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (577) 24.456
- attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.328.243 1.018.488
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.925.165 19.788.582
- altre attività (852.135) (2.202.116)
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie (11.924.853) (6.831.981)
- passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (11.347.720) (7.759.924)
- passività finanziarie di negoziazione (168.957) 324.148
- passività finanziarie valutate al fair value 1.062.019 866.062
- altre passività (1.470.195) (262.267)
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa (3.533.585) 13.000.031
B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 31.12.2023 31.12.2022
1. Liquidità generata da: 152.899 62.855
- vendite di partecipazioni 5 -
- dividendi incassati su partecipazioni 104.428 34.780
- vendite di attività materiali 48.466 28.075
2. Liquidità assorbita da: (364.092) (42.550)
- acquisti di partecipazioni (32.185) (179.091)
- acquisti di attività materiali (111.968) (149.031)
- acquisti di attività immateriali (219.939) (165.520)
- acquisti di rami d’azienda 451.092
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimento (211.193) 20.305
C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA 31.12.2023 31.12.2022
- emissioni/acquisti di azioni proprie 2.677 5.771
- distribuzione dividendi e altre finalità (169.705) (84.667)
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività di provvista (167.028) (78.896)
Liquidità netta generata/assorbita nell’esercizio (3.911.806) 12.941.440
Legenda (+) generata (-) assorbita
Prospetti contabili
55
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Riconciliazione
Voci di bilancio 31.12.2023 31.12.2022
Cassa e disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio 14.279.707 1.338.507
Liquidità totale netta generata/assorbita nell’esercizio (3.911.806) 12.941.440
Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi (50) (240)
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell’esercizio 10.367.851 14.279.707
NOTA INTEGRATIVA
BILANCIO D’ESERCIZIO
56
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
57
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
INDICE
Parte A - Politiche contabili 59
Parte B - Informazioni sullo Stato patrimoniale 115
Parte C - Informazioni sul Conto economico 165
Parte D - Redditività complessiva 183
Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 185
Parte F - Informazioni sul patrimonio 291
Parte G - Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d’azienda 295
Parte H - Operazioni con parti correlate 297
Parte I - Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 303
Parte L - Informativa di settore 309
Parte M - Informativa sul leasing 311
Legenda riferita a sigle esposte nelle tabelle:
FV: fair value
FV*: fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente
rispetto alla data di emissione
VN: valore nominale o nozionale
VB: valore di bilancio
L1: Gerarchia del fair value – Livello 1
L2: Gerarchia del fair value – Livello 2
L3: Gerarchia del fair value – Livello 3
X: fattispecie non applicabile
58
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PARTE A
Politiche contabili
59
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1 – PARTE GENERALE
Sezione 1 – Dichiarazione di conformità ai principi contabili
internazionali
Il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 è redatto in applicazione dei Principi contabili IAS (International Accounting Standards)
e IFRS (International Financial Reporting Standard), emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), omologati
dalla Commissione Europea, come stabilito dal Regolamento comunitario n. 1606 del 19 luglio 2002, e attualmente in vigore,
incluse le relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing
Interpretations Committee (SIC).
Nella sua predisposizione, quando necessario, si fa altresì riferimento al “Conceptual Framework for Financial reporting”, ai
documenti predisposti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI).
In assenza di un principio o di un’interpretazione applicabile specificamente ad un’operazione particolare, la Banca fa uso del
giudizio professionale delle proprie strutture, in particolare della Direzione Financial Reporting e Segnalazioni, nello sviluppare
regole di rilevazione contabile che consentano di fornire un’informativa finanziaria attendibile, utile a garantire che il Bilancio
d’esercizio rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Banca, riflettendo
la sostanza economica dell’operazione nonché gli aspetti rilevanti ad essa connessi.
Nel formulare tali regole di rilevazione contabile si è fatto quanto più possibile riferimento alle disposizioni contenute nei
Principi contabili internazionali e alle relative interpretazioni che trattano casi simili o assimilabili.
La Banca nell’esercitare la sua attività di direzione e coordinamento richiede che anche le altre Banche e Società del Gruppo
applichino, dove la casistica è presente, le regole di rilevazione contabile interne al Gruppo.
Come richiesto dallo IAS 8 nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi
già in vigore, con i relativi Regolamenti di omologazione, la cui applicazione è divenuta obbligatoria dall’esercizio 2023.
Nota integrativa – Parte A
61
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
2036/2021 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 416 del 23 novembre 2021, il Regolamento
(UE) 2021/2036 della Commissione del 19 novembre 2021 che adotta l’IFRS 17 Contratti
assicurativi.
Il Regolamento riconosce alle società la possibilità di non applicare l’obbligo previsto dal
paragrafo 22 del principio (il raggruppamento in conti annuali) ai contratti caratterizzati
da mutualizzazione intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
1° gennaio 2023
357/2022 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 68 del 3 marzo 2022 il Regolamento (UE)
2022/357 della Commissione del 2 marzo 2022 che adotta le modifiche allo IAS 1
Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime
contabili ed errori.
Le modifiche chiariscono le differenze tra principi contabili e stime contabili al fine di
garantire l’applicazione coerente dei principi contabili e la comparabilità dei bilanci.
1° gennaio 2023
1392/2022 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 211 del 12 agosto 2022 il Regolamento (UE)
2022/1392 della Commissione dell’11 agosto 2022 che adotta modifiche allo IAS 12
Imposte sul reddito.
Tali modifiche precisano in che modo le imprese devono contabilizzare le imposte
differite su operazioni quali leasing e obbligazioni di smantellamento e mirano a ridurre
la diversità nell’iscrizione in bilancio di attività e passività fiscali differite su leasing e
obbligazioni di smantellamento.
1° gennaio 2023
1491/2022 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L 234 del 9 settembre 2022 il Regolamento (UE)
2022/1491 della Commissione dell’8 settembre 2022 che adotta modifiche all’IFRS 17
Contratti assicurativi.
La modifica delle disposizioni transitorie dell’IFRS 17 consente alle imprese di superare
le differenze di classificazione una tantum delle informazioni comparative del
precedente esercizio al momento della prima applicazione dell’IFRS 17 e dell’IFRS 9
Strumenti finanziari.
1° gennaio 2023
1803/2023 (*) È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale L. 237 del 26 settembre 2023 (con successiva
rettifica L 239 del 28 settembre 2023), il Regolamento (UE) 2023/1803 della
Commissione, del 13 settembre 2023, che adotta modifiche all’IFRS 17 Contratti
assicurativi.
Il Regolamento disciplina l’esenzione dall’obbligo di utilizzare le coorti annuali
per gruppi di contratti, previsto dall’International Financial Reporting Standard 17
- Contratti assicurativi (IFRS 17), per i contratti caratterizzati da mutualizzazione
intergenerazionale e congruità dei flussi finanziari.
1° gennaio 2023
2468/2023 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 9 novembre 2023, il Regolamento
(UE) 2023/2468 della Commissione dell’8 novembre 2023, che adotta modifiche allo
IAS 12 Imposte sul reddito.
Le modifiche hanno introdotto un’eccezione temporanea alla contabilizzazione delle
imposte differite connesse all’applicazione delle disposizioni del Pillar II pubblicato
dall’OCSE, nonché informazioni integrative mirate per le entità interessate.
- 1° gennaio 2023 per quanto riguarda le
disposizioni sulle informazioni integrative
(*)
- immediatamente dopo la pubblicazione
delle modifiche da parte dello IASB e
retroattivamente in conformità allo
IAS 8 Principi contabili, cambiamenti
nelle stime contabili ed errori per quanto
riguarda l’applicazione dell’eccezione
temporanea
(*) Una società non è tenuta ad applicare
le disposizioni sulle informazioni
integrative ai bilanci intermedi relativi a
periodi intermedi che terminano il
31 dicembre 2023 o prima di tale data.
(*) Il Regolamento (UE) 1803/2023 della Commissione del 13 agosto 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L 237/1 del 26 settembre 2023, oltre ad adottare le
modifiche all’IFRS 17, abroga il Regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione.
Nota integrativa – Parte A
62
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nella tabella che segue sono riportati i nuovi principi contabili internazionali, o le modifiche di principi già in vigore, la cui
applicazione obbligatoria decorre dal 1° gennaio 2024 o data successiva.
Regolamento CE
di omologazione
Titolo In vigore dagli esercizi con inizio
2579/2023 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie L del 21 novembre 2023, il Regolamento
(UE) 2023/2579 della Commissione del 20 novembre 2023 che adotta modifiche
all’IFRS 16 Leasing.
Le modifiche dell’IFRS 16 specificano in che modo il locatario venditore valuta
successivamente le operazioni di vendita e retrolocazione.
1° gennaio 2024
2822/2023 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie L del 20 dicembre 2023
il Regolamento (UE) 2023/2822 della Commissione del 19 dicembre 2023 che adotta
modifiche al Principio Contabile Internazionale n. 1 Presentazione del bilancio (IAS 1).
Le presenti modifiche seguono quelle adottate dallo IASB il 23 gennaio 2020
relativamente allo IAS 1 che riguardano l’implementazione delle modalità con la quale
un’impresa deve determinare, nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria,
il debito e le altre passività con data di estinzione incerta. In base a tali modifiche,
il debito o le altre passività devono essere classificati come correnti (con data di
estinzione effettiva o potenziale entro un anno) o non correnti.
1° gennaio 2024
La Banca non si è avvalsa della facoltà di applicazione anticipata dei Regolamenti in vigore dal 1° gennaio 2024 in quanto non
ritiene che tali modifiche comportino impatti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica della Banca.
La Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (Regolamento ESEF) hanno
introdotto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea di redigere la
relazione finanziaria annuale nel linguaggio XHTML, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European
Single Electronic Format), approvato da ESMA.
In data 30 dicembre 2022 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento delegato (UE) 2022/2553
della Commissione del 21 settembre 2022 che modifica le norme tecniche di regolamentazione di cui al regolamento delegato (UE)
2019/815 per quanto riguarda l’aggiornamento 2022 della tassonomia (Tassonomia 2022 ESEF) per il formato elettronico unico
di comunicazione dell’Informativa finanziaria. L’entrata in vigore è stata fissata al 1° gennaio 2023, consentendone l’applicazione
anticipata. La Banca ha adottato tale facoltà, applicando la Tassonomia 2022 già al bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022,
integrandola con le estensioni definite dal GdL ABI/Xbrl Italia (cui hanno partecipato anche Banca d’Italia e Assirevi).
Per l’anno 2023 i Prospetti contabili e la Nota integrativa del Bilancio d’esercizio sono stati “marcati” utilizzando la Tassonomia
2022 ESEF.
Alcune informazioni contenute nella Nota integrativa al Bilancio d’esercizio quando estratte dal formato XHTML in un’istanza
XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti
informazioni visualizzabili nel Bilancio d’esercizio in formato XHTML.
Di seguito si riportano i documenti per i quali, alla data di riferimento del presente Bilancio, gli organi competenti dell’Unione
Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione di tali emendamenti.
Il 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in
Foreign Exchange Rates”. Il documento richiede di applicare un approccio coerente nel determinare se una valuta possa essere
cambiata in un’altra valuta e, qualora non possa, nel determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in
bilancio. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2025; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli
Amministratori stanno valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio.
Il 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flow and IFRS
7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements. Il documento ha lo scopo di migliorare la trasparenza degli
accordi di reverse factoring e i loro effetti sulle passività, i flussi di cassa e l’esposizione al rischio di liquidità degli enti. Le modifiche
entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita un’applicazione anticipata. Al momento gli Amministratori stanno
valutando i possibili effetti dell’introduzione di questo emendamento sul bilancio.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il Bilancio d’esercizio, per quanto riguarda gli schemi e le forme tecniche, è predisposto sulla base di quanto previsto dalla
Circolare di Banca d’Italia n. 262/2005 e successive modifiche (da ultimo l’8° aggiornamento del 17 novembre 2022, applicabile
dai bilanci chiusi o in corso al 31 dicembre 2023) – provvedimento emanato in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005 e le
ulteriori indicazioni fornite con comunicazioni dedicate.
1
1 In tal senso le indicazioni contenute nella Comunicazione della Banca d’Italia del 14 marzo 2023 (che abroga e sostituisce le precedenti del 15 dicembre 2020 e
del 21 dicembre 2021) con disposizioni aventi ad oggetto gli impatti del Covid-19 e le misure a sostegno dell’economia ed emendamenti agli IAS/IFRS.
Nota integrativa – Parte A
63
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nella redazione, si è tenuto conto inoltre, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione
dei principi contabili emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza italiani ed europei e dagli standard setter
2
. Tra questi,
in particolare, i più recenti hanno fornito linee guida per la miglior gestione delle “Incertezze nell’utilizzo delle stime contabili”,
meglio evidenziate nel successivo paragrafo dedicato all’argomento.
Ove non già recepite nei documenti anzidetti, sono state considerate le disposizioni delle leggi italiane in materia di bilancio
delle società
3
e del Codice civile.
Il Bilancio d’esercizio è formato dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa. É inoltre, corredato dalla
Relazione degli Amministratori sulla gestione.
La valuta utilizzata per la presentazione del Bilancio è l’Euro. I valori sono espressi in migliaia di Euro
4
.
In sintesi, i principi generali cui si è fatto riferimento per la redazione del Bilancio d’esercizio, sono i seguenti:
Continuità aziendale
5
: le attività, le passività e le operazioni “fuori bilancio” sono valutate in una prospettiva di destinazione
durevole nel tempo.
Competenza economica: i costi e i ricavi sono rilevati in base alla maturazione economica e secondo criteri di correlazione, a
prescindere dal momento del loro regolamento monetario.
Rilevanza e aggregazione di voci: ogni classe rilevante di voci, ancorché simili, è esposta in bilancio in modo distinto. Gli
elementi di natura o destinazione diversa possono essere aggregati solo se l’informazione è irrilevante.
Compensazione: le attività e le passività, i proventi e i costi non devono essere compensati se non espressamente richiesto o
consentito da un principio o un’interpretazione, ovvero dalle regole di Banca d’Italia per la predisposizione degli schemi di bilancio.
Periodicità dell’informativa: l’informativa deve essere redatta almeno annualmente; se un’entità cambia la data di chiusura
del proprio esercizio deve indicare la ragione per cui varia la durata dell’esercizio e il fatto che i dati non siano comparabili.
Informativa comparativa: le informazioni comparative sono fornite per il periodo precedente per tutti i dati esposti in bilancio,
salvo diverse disposizioni previste da un principio o un’interpretazione.
Uniformità di presentazione: la presentazione e la classificazione delle voci sono mantenute costanti nel tempo allo scopo
di garantire la comparabilità delle informazioni, salvo diverse specifiche indicazioni richieste da nuovi principi contabili o
loro interpretazioni, ovvero si manifesti la necessità, in termini di significatività ed affidabilità, di rendere più appropriata la
rappresentazione dei valori. Se un criterio di presentazione o classificazione è modificato si danno indicazioni sulla natura e i
motivi della variazione e delle voci interessate; il nuovo criterio, quando possibile, è applicato in modo retroattivo.
Incertezza nell’utilizzo di stime
La redazione del Bilancio richiede anche il ricorso a stime e ad assunzioni, che possono determinare effetti sui valori iscritti nello
Stato patrimoniale e nel Conto economico, nonché sull’informativa relativa alle attività e passività potenziali. L’elaborazione di
tali stime implica l’utilizzo delle informazioni disponibili e l’adozione di valutazioni soggettive, fondate anche sull’esperienza
storica, utilizzate ai fini della formulazione di assunzioni ragionevoli per la rilevazione dei fatti di gestione. Per loro natura le
stime e le assunzioni utilizzate possono variare di periodo in periodo e, pertanto, non è da escludersi che nei periodi successivi
gli attuali valori iscritti in bilancio possano differire, anche in maniera significativa, a seguito del mutamento delle valutazioni
soggettive utilizzate.
Le principali fattispecie per le quali è maggiormente richiesto l’impiego di valutazioni soggettive da parte della Direzione
aziendale sono:
la quantificazione delle perdite per riduzione di valore dei crediti e, in genere, delle altre attività finanziarie;
la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in particolare l’utilizzo di modelli valutativi per la rilevazione del fair
value degli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi e per gli strumenti non misurati al fair value su base ricorrente;
la determinazione del fair value degli immobili di proprietà;
la quantificazione dei fondi del personale e dei fondi per rischi e oneri;
le stime e le assunzioni sulla recuperabilità della fiscalità differita attiva;
la valutazione delle altre attività immateriali.
2 Si richiamano, tra gli altri: il public statement dell’ESMA del 25 ottobre 2023 “European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports”, il
public statement dell’ESMA del 13 maggio 2022 “Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports”, il public statement dell’ESMA
del 29 ottobre 2021 “European Common Enforcement Priorities for 2021 Annual Financial Reports” e del 28 ottobre 2022 “European Common Enforcement
Priorities for 2022 Annual Financial Reports”.
3 In particolare, il D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 136 - Attuazione della direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni
di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/
CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari, nonché in materia di pubblicità dei
documenti contabili delle succursali, stabilite in uno Stato membro, di enti creditizi ed istituti finanziari con sede sociale fuori di tale Stato membro, e che abroga
e sostituisce il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87.
4 Per quanto concerne la gestione degli arrotondamenti si seguono le istruzioni riportate sulla Circolare Banca d’Italia 262/2005 e successivi aggiornamenti
andando ad iscrivere l’importo derivante dagli arrotondamenti alla voce “Altre attività/altre passività” per lo Stato patrimoniale e alla voce “Altri oneri/proventi
di gestione” per il Conto economico.
5 Si rimanda al successivo paragrafo, dedicato al principio della continuità aziendale, per maggiori informazioni sull’assessment condotto.
Nota integrativa – Parte A
64
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Facendo quindi riferimento anche a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27 marzo 2020
6
, si prevede che gli ordinari
modelli valutativi adottati dal Gruppo BPER Banca per la stima di ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit
Risk - SICR nell’ambito dell’impairment IFRS 9 possano essere integrati, anche su base ricorrente, mediante l’applicazione di “post-
model adjustment” in relazione alla stima dell’ECL, piuttosto che mediante l’utilizzo di “collective assessment”
7
ad integrazione
delle regole di staging analitico, qualora le informazioni necessarie alla loro implementazione non siano caratterizzate dai requisiti
di “ragionevolezza e sostenibilità” richiesti per cogliere in modo compiuto gli effetti di alcuni eventi rilevanti sul rischio di credito,
ma non ancora gestiti nell’ambito dei modelli econometrici utilizzati per la determinazione dei parametri di rischio.
Avendo riscontrato tale situazione anche nel 2023, conseguentemente agli eventi citati successivamente nel paragrafo “23.
Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment) – Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico
corrente – Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito” come cause di incertezza, le valutazioni al 31
dicembre 2023 sono state condotte applicando anche mediante l’utilizzo di Management Overlays, fermo restando che anch’essi
sono risultati coerenti con le indicazioni dei principi IAS/IFRS.
Continuità aziendale
8
Nella redazione del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023, gli Amministratori considerano appropriato il presupposto della
continuità aziendale in quanto a loro giudizio non sono emerse incertezze legate ad eventi o circostanze che, considerati
singolarmente o nel loro insieme, possano far sorgere dubbi riguardo alla continuità aziendale. Nella valutazione sono stati
considerati la dotazione patrimoniale della Banca, che evidenzia un significativo buffer patrimoniale rispetto al requisito minimo
fissato dalla Banca Centrale Europea, la posizione di liquidità e relativo buffer rispetto alla soglia regolamentare, nonché la
prevedibile evoluzione della gestione, pur nelle incertezze legate all’attuale situazione di contesto macroeconomico.
Accertamenti e verifiche ispettive
Gli Amministratori non ritengono che le osservazioni emerse nei diversi ambiti ispettivi cui è stata assoggettata la Banca, a
fronte delle quali la Banca predispone adeguati Action plan per riscontrare in tempi celeri le raccomandazioni formulate dalle
Autorità di vigilanza
9
, comportino impatti significativi in termini reddituali, patrimoniali e sui flussi di cassa della Banca.
Sezione 3 – Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
Il presente Bilancio d’esercizio è stato approvato in data 6 marzo 2024 dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ai sensi
dello IAS 10, che ne ha contestualmente autorizzato la pubblicazione.
I fatti di rilievo intervenuti nel periodo compreso fra il 31 dicembre 2023 (data di riferimento del bilancio d’esercizio) e la data di
approvazione dello stesso, quando presenti, sono esposti e commentati nel paragrafo della Relazione degli Amministratori sulla
gestione del Gruppo riguardante “I fatti di rilievo e le operazioni strategiche”, cui si rimanda.
In relazione all’avvio della partnership strategica con il Gruppo Gardant per la gestione del recupero dei crediti a sofferenza e
UTP di BPER Banca e del Banco di Sardegna, realizzata attraverso la cessione di partecipazione di controllo (pari al 70%) nella
società Gardant Bridge Servicing s.p.a. (già Bridge servicing s.p.a., partecipata al 100% da BPER Banca) a società del Gruppo
Gardant e regolata per cassa in data 15 gennaio 2024, la plusvalenza realizzata per complessivi Euro 150 milioni risulta di
competenza dell’esercizio 2024.
In relazione all’operazione di conferimento del ramo d’azienda “Private Banking” da parte di BPER Banca in favore di Banca
Cesare Ponti a fronte di un aumento di capitale sociale, si rimanda per maggiori dettagli al successivo paragrafo.
Qualificandosi come eventi successivi di tipo “non adjusting” ai sensi dello IAS 10, i citati fatti di rilievo non hanno comportato impatti
sulla situazione economica e patrimoniale della Banca al 31 dicembre 2023, come rappresentata nel presente Bilancio d’esercizio.
Conferimento da parte di BPER Banca in favore di Banca Cesare Ponti del ramo d’azienda
“Private Banking” a fronte di un aumento di capitale sociale
In data 4 gennaio 2024 la BCE ha autorizzato l’istanza per il conferimento da parte di BPER Banca in favore della controllata
Banca Cesare Ponti del ramo d’azienda “Private Banking” a fronte di un aumento di capitale sociale offerto in sottoscrizione
alla medesima BPER Banca. L’operazione, si colloca nel contesto della più ampia e articolata iniziativa, coerente con il piano
industriale 2022 - 2025 del Gruppo BPER Banca, finalizzata ad accentrare le attività di Wealth management & di Asset Management
del Gruppo BPER Banca all’interno di Banca Cesare Ponti.
6 IASB 27 march 2020: “IFRS 9 and Covid-19 – Accounting for expected credit losses applying IFRS 9 Financial Instruments in the light of the current uncertainty
resulting from the Covid-19 pandemic”.
7 Si fa riferimento a quanto indicato dall’IFRS 9 §§ B.5.5.4-B5.5.9 e dagli “Orientamenti EBA in materia di pratiche di gestione del rischio di credito e di rilevazione
contabile delle perdite attese su crediti degli enti creditizi” (EBA/GL/2017/06) del 20 settembre 2017.
8 Come richiesto dal documento n. 2 diramato a firma congiunta da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.
9 Per l’aggiornamento degli eventi intervenuti nel corso del 2023 in relazione agli ambiti ispettivi in cui è stato coinvolto il Gruppo BPER Banca, si rimanda al
paragrafo 4.7 – “Accertamenti e verifiche ispettive” della Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Nota integrativa – Parte A
65
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
In data 8 febbraio 2024, a sottoscrizione e liberazione dell’aumento di capitale sociale a pagamento per Euro 50 milioni deliberato
dall’Assemblea degli Azionisti di Banca Cesare Ponti, è stato sottoscritto l’atto per il conferimento da parte di BPER Banca
(“Società Conferente”) in favore di Banca Cesare Ponti (“Società Conferitaria”) del ramo d’azienda composto, sinteticamente,
da: (a) le risorse appartenenti alla Direzione Wealth Business di BPER Banca, comprese quelle assegnate ai relativi Servizi e Uffici
e, di conseguenza, i private banker e referenti key client privati di BPER, nonché gli asset informatici ad essi assegnati e le licenze
in uso; (b) i rapporti di investimento e le relative masse in gestione della clientela private e dei key client privati BPER Banca; (c)
i rapporti di “raccolta diretta” e i relativi saldi relativi a rapporti di conto corrente in divisa di regolamento dei depositi titoli
rientranti nel perimetro di migrazione e certificati di deposito della clientela private e dei key client privati BPER Banca; e (d) i
contratti di locazione stipulati da BPER Banca relativi ad immobili di proprietà di terzi ad uso “private” nonché tutte le situazioni
giuridiche attive e passive derivanti dagli stessi.
Il conferimento del ramo ha avuto efficacia giuridica, contabile e fiscale a far data dal 19 febbraio 2024. Il valore contabile netto
di conferimento ammonta a 50 milioni di Euro, pari allo sbilancio delle consistenze patrimoniali attive e passive del ramo.
Alla data di approvazione del presente Bilancio, sono in corso le attività per la determinazione in via definitiva dei saldi
patrimoniali oggetto di conferimento, pur avendo puntualmente identificato le categorie di attività e passività patrimoniali
trasferite. In particolare, i clienti trasferiti sono circa 50.000; le Attività Finanziarie Intermediate (AFI) ammontano a circa Euro
30.045,7 milioni, intese come il totale della raccolta indiretta pari a circa Euro 29.848 milioni (di cui 13.900 milioni di risparmio
gestito, 9.779 milioni di risparmio amministrato e 6.169 milioni di polizze vita e fondi pensione) e della raccolta diretta pari a circa
Euro 197,7 milioni (principalmente costituita dai saldi dei conti correnti passivi e dai certificati di deposito); oltre 500, infine, le
unità appartenenti alla Direzione Wealth Business di BPER Banca trasferite con il ramo.
Aspetti Societari e regolamentari
Sotto il profilo regolamentare, l’operazione si configura, per la Capogruppo BPER Banca, quale operazione tra parti correlate
esente in quanto conclusa infragruppo in assenza di interessi significativi di altre parti correlate.
Considerando che la Società Conferente è azionista unico della Società Conferitaria, non trova applicazione l’art. 2441, comma 4
C.C. In particolare, non è richiesta la relazione degli Amministratori né il parere della Società di revisione sulla congruità del prezzo
di emissione delle azioni.
La disciplina civilistica dei conferimenti in natura consente, ai sensi dell’art. 2343-ter C.C., di non richiedere la relazione di cui all’art.
2343, comma 1, qualora il valore attribuito, ai fini della determinazione dell’importo dell’aumento del capitale sociale e dell’eventuale
sovrapprezzo, ai beni in natura conferiti sia pari o inferiore al valore risultante da una valutazione riferita a una data precedente
di non oltre sei mesi il conferimento effettuata da un “esperto indipendente” dotato di adeguata e comprovata professionalità. A
tal fine, è stato incaricato quale esperto indipendente PricewaterhouseCoopers Business Services S.r.l. per la valutazione del ramo
d’azienda sulla base della situazione patrimoniale del medesimo ramo al 31 agosto 2023 (data di riferimento). L’esperto ha rilasciato
la propria relazione valutativa in data 13 ottobre 2023, secondo la quale il valore del ramo d’azienda, determinato alla data di
riferimento, non è inferiore al valore ad esso attribuito ai fini del conferimento.
Trattamento contabile dell’operazione
Ai fini della predisposizione del presente Bilancio d’esercizio, la Banca ha effettuato le analisi necessarie alla verifica della
sussistenza dei requisiti previsti dal principio contabile IFRS 5 “Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative
cessate” (“IFRS5”) per il trattamento contabile, esposizione ed informativa in bilancio delle attività e passività del ramo conferito
alla data di approvazione del presente Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023.
Tali analisi hanno portato a ritenere che i suddetti requisiti non siano presenti. In particolare, i rapporti giuridici e le relative
consistenze patrimoniali cedute da BPER Banca sono una parte marginale rispetto ai dati patrimoniali della stessa BPER Banca,
soprattutto se rapportati ai saldi delle Voci Crediti e Debiti verso clientela degli schemi patrimoniali al 31 dicembre 2023 nonché
della stessa segmentazione gestionale “Private” di cui alla Parte L – Informativa di settore della Nota Integrativa del presente
Bilancio. Ad analoga conclusione si perviene considerando anche il contributo economico (rappresentato prevalentemente dalla
Voce Commissioni Attive) trasferito con il ramo.
Per i citati motivi si ritiene che il ramo conferito successivamente alla chiusura dell’esercizio ma prima dell’approvazione del
presente Bilancio:
non presenti i requisiti previsti dal paragrafo 32, lettera a) dell’IFRS 5 per individuare “a separate major line of business” per
essere trattato come un gruppo di attività/passività operative cessate (“discontinued operation”);
renderebbe scarsamente significativa, la rappresentazione contabile dei saldi conferiti secondo quanto previsto dall’IFRS5 in
tema di attività non correnti (o gruppo di attività e passività in dismissione) classificate come possedute per la vendita.
Nota integrativa – Parte A
66
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 4 – Altri aspetti
Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente – Management Overlay
applicati nella valutazione del rischio di credito
Lincertezza persistente sul quadro macroeconomico generale e di settore, indotta principalmente dalle tensioni geo-politiche
sfociate nei conflitti armati Russia-Ucraina e del Medio Oriente, oltre che dalla perdurante spinta inflattiva e dal conseguente
rialzo dei tassi di interesse di mercato, corredata da misure di contrasto al rischio climatico con impatti non prevedibili sul
sistema economico e produttivo, ha indotto il Gruppo BPER Banca a mantenere un costante presidio e un continuo monitoraggio
in particolare del rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.
Al riguardo, anche nel corso del 2023 la Capogruppo ha condotto analisi dedicate – meglio descritte nel successivo paragrafo
23. “Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment)” – finalizzate ad individuare la migliore modalità di
intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli all’evoluzione del contesto tempo per tempo
riscontrata ed evitando l’eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l’altro raccomandato
dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).
Si riprendono di seguito gli interventi effettuati sulla valutazione dell’Expected Credit Loss del portafoglio Finanziamenti in
termini di Management Overlay applicati al 31 dicembre 2023 e relativi impatti economici dell’esercizio chiuso a tale data.
(dati in milioni di Euro)
Correttivi “top-down” Add-on 31.12.2023 Add-on 31.12.2022 Impatto a CE 2023
Correzione “esperta” ECL multiscenario – pesi scenari macroeconomici (47,6) (57,3) 9,7
Settori economici “High-Risk” (considerati in particolare gli Energy intensive ed
esposti al rischio Russia)
(142,7) (164,8) 22,1
Alluvione Emilia-Romagna (49,9) - (49,9)
Rischio climatico - (17,7) 17,7
Rispetto all’overlay sul Rischio climatico, si evidenzia che l’intervento effettuato nel corso del 2023 e finalizzato all’inclusione nel
modello di determinazione del parametro PD di un analogo correttivo finalizzato a tener in debita considerazione di tale rischio
(sostituzione dell’overlay con un “in-model adjustment”), come meglio descritto nel successivo paragrafo 23. della sezione A.2,
ha condotto ad un incremento di rettifiche, rispetto a quanto già operato in precedenza tramite overlay, di circa Euro 20,7 milioni
(le rettifiche aggiuntive determinate dall’in-model adjustment sono risultate pari a Euro 38,4 milioni).
Implementazione della normativa sull’imposizione minima globale prevista per i gruppi
multinazionali e nazionali nell’ambito del c.d. Pillar 2 e correlate modifiche allo IAS 12 in
materia di imposte sul reddito
Nel 2013 nell’ambito del Progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) è stato avviato su iniziativa dell’OCSE e dai Paesi
appartenenti al G20 un articolato processo di riforma degli standard di fiscalità internazionale volto a colmare le principali
lacune presenti nelle normative interne ed internazionali ed eliminare le asimmetrie generate dall’interazione dei singoli
ordinamenti tributari. In tale processo si inseriscono due progetti, tra loro strettamente collegati, noti come Pillar 1 e Pillar 2.
Il primo nasce dall’esigenza di contrastare il fenomeno, che si stava diffondendo in alcune tipologie di gruppi transnazionali
(gruppi hi tech e delle grandi piattaforme digitali) di operare con continuità e stabilità nelle giurisdizioni del mercato di sbocco
realizzando ricavi senza una reale presenza fisica bensì operando da remoto, ed è volto a revisionare le regole di allocazione dei
profitti delle imprese multinazionali più grandi e profittevoli; il secondo, invece, ha quale obiettivo quello di assicurare un livello
di parità concorrenziale tra imprese a livello globale, fermare la corsa al ribasso delle aliquote d’imposta e promuovere efficienti
decisioni di investimento e localizzazione delle attività d’impresa. Tale parità concorrenziale verrebbe realizzata attraverso
l’applicazione di un sistema di regole comuni che garantiscano che in ogni giurisdizione in cui il gruppo transnazionale è
insediato, lo stesso sconti un’effettiva imposizione non inferiore al 15 per cento (aliquota concordata in sede OCSE).
Il sistema di regole in ambito Pillar 2 sviluppato a livello internazionale in base alla guida tecnica dell’OCSE è stato implementato
a livello Comunitario e di mercato unico con la Direttiva n. 2022/2523/UE, adottata dal Consiglio dell’Unione Europea in data 14
dicembre 2022 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 328/2022 del 22 dicembre 2022.
Le disposizioni europee sono state quindi recepite in Italia tramite il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana n. 301 Serie Generale del 28 dicembre 2023 (il “Decreto”). Ai fini della definizione del quadro
normativo completo occorre tuttavia attendere la pubblicazione di un decreto ministeriale attuativo ad oggi non disponibile.
In particolare, il Decreto istituisce un’imposta minima integrativa (c.d. Top-Up Tax) dovuta dalla controllante localizzata in Italia
di gruppi multinazionali o nazionali in relazione alle imprese appartenenti al gruppo soggette a un livello di tassazione effettiva
inferiore al 15 per cento e un’imposta minima nazionale applicata dalle imprese di un gruppo multinazionale o nazionale situate
in Italia soggette a una bassa imposizione, fino al raggiungimento dell’aliquota minima effettiva del 15 per cento. Tale seconda
imposta è prevista allo scopo di consentire che l’imposizione integrativa sia riscossa nel Paese in cui si è verificato un livello basso di
imposizione, evitando in tal modo che tutta l’imposta sia prelevata nel paese di localizzazione della controllante diretta o indiretta.
Nota integrativa – Parte A
67
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
L’ambito soggettivo di applicazione delle nuove imposte è circoscritto alle imprese che fanno parte di gruppi multinazionali e
nazionali con ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di Euro.
Le disposizioni del Decreto trovano applicazione con riferimento agli esercizi che iniziano a decorrere da 1° gennaio 2024.
In vista dell’imminente entrata in vigore in alcune giurisdizioni delle nuove disposizioni fiscali del Pillar 2, lo IASB ha approvato
alcuni emendamenti allo IAS 12 in materia di imposte sul reddito. In particolare, le modifiche apportate al principio introducono
un’eccezione temporanea obbligatoria alla rilevazione delle attività e passività fiscali differite relative all’imposta minima
integrativa introdotta con l’implementazione della normativa Pillar 2 e alcuni specifici obblighi di informativa sia per i periodi
in cui la legislazione del secondo pilastro è in vigore o sostanzialmente in vigore ma non ha ancora acquisito efficacia, sia per i
periodi in cui la normativa sarà efficace. Tali obblighi di informativa sono applicabili a partire dai bilanci annuali che iniziano dal
1° gennaio 2023.
Il Gruppo BPER Banca soddisfa sotto il profilo soggettivo il requisito quantitativo richiesto dalla nuova disciplina in materia di
Pillar 2 ed è dunque potenzialmente impattato dalla stessa; per tale ragione sta tenendo monitorato lo stato di avanzamento
della normativa in Italia e in Lussemburgo ove attualmente opera.
Sulla base delle stime ad oggi disponibili il Gruppo BPER Banca non sembrerebbe esposto all’obbligo di versamento dell’imposta
minima integrativa; sono, tuttavia, in corso le attività necessarie per permettere allo stesso di dotarsi delle strutture organizzative
e procedurali necessarie per la determinazione dell’aliquota effettiva di imposizione e per la gestione della eventuale maggiore
imposta qualora dovesse risultare dovuta.
Imposta straordinaria sull’incremento del margine d’interesse delle Banche
L’art. 26 del D.L. n. 104 del 10 agosto 2023 (il “D.L. n. 104/2023”), convertito con Legge 9 ottobre 2023, n. 136, ha introdotto
una imposta straordinaria una tantum a carico delle banche di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 385/1993, calcolata sull’incremento del
margine di interesse, da versare entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell’esercizio antecedente a quello in corso
al 1° gennaio 2024 (quindi, per la maggior parte degli operatori, entro il 30 giugno 2024).
Limposta straordinaria si determina applicando l’aliquota del 40% alla base imponibile costituita dall’ammontare del margine di
interesse di cui alla voce 30 del conto economico redatto secondo gli schemi approvati dalla Banca d’Italia relativo all’esercizio
antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2024, che eccede per almeno il 10 per cento il medesimo margine nell’esercizio
antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2022.
Ai sensi del comma 3 del suddetto art. 26, l’importo dell’imposta non potrà, in ogni caso, essere superiore a una quota pari allo
0,26% dell’importo complessivo dell’esposizione al rischio su base individuale (“RWA”), determinato ai sensi dei paragrafi 3 e
4 dell’articolo 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 con riferimento alla data di chiusura dell’esercizio antecedente a quello in
corso al 1° gennaio 2023.
Si segnala inoltre che, il comma 5-bis introdotto nel corpo dell’art. 26 in sede di conversione del Decreto, riconosce alle banche la
facoltà di optare, in luogo del versamento del citato tributo, in sede di approvazione del bilancio relativo all’esercizio antecedente
a quello in corso al 1° gennaio 2024, per la destinazione ad una riserva non distribuibile a tal fine individuata di un importo non
inferiore a due volte e mezzo l’imposta straordinaria.
Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca in data 6 marzo 2024 ha deliberato l’esercizio della facoltà riconosciuta dall’art.
26, comma 5-bis di tale provvedimento e, quindi, la proposta alla convocanda Assemblea d’approvazione del Progetto di bilancio
2023 di destinazione di quota parte dell’utile 2023, per l’importo di Euro 289,2 milioni, a una riserva di patrimonio netto non
distribuibile, corrispondente a 2,5 volte l’ammontare dell’imposta di Euro 115,7 milioni. Solo qualora venisse utilizzata tale riserva
per la distribuzione ai soci, si determinerà a carico della Banca l’obbligo del versamento dell’imposta straordinaria di cui al citato
art. 26, maggiorata di un importo pari, in ragione d’anno, al tasso di interesse sui depositi presso la Banca centrale europea.
Opzione per il consolidato fiscale nazionale
BPER Banca ha esercitato l’opzione in qualità di consolidante unitamente alle proprie controllate elencate nel prospetto
sottostante per il regime del “consolidato fiscale nazionale”, disciplinato dagli artt. 117-129 del TUIR e introdotto dal D.Lgs. n.
344/2003 e successive modifiche.
Il consolidato fiscale nazionale consiste in un regime applicabile su opzione facoltativa vincolante per tre anni da parte delle
società legate da un rapporto di controllo ai sensi dell’art. 117 del TUIR, in base al quale si determina in capo alla società od ente
consolidante un’unica base imponibile IRES (reddito imponibile ovvero perdita fiscale) per il gruppo di imprese calcolata come
somma algebrica delle basi imponibili delle singole società aderenti che risultano dalle rispettive dichiarazioni dei redditi.
Con decorrenza dal 1° gennaio 2023 Banca Cesare Ponti s.p.a. ha esercitato l’opzione per l’ingresso nel regime di tassazione su
base consolidata di BPER Banca.
Il regime si è invece interrotto con decorrenza dal 1° gennaio 2023 per SIFA’ Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. a seguito della
fusione della stessa in UnipolRental s.p.a. e con decorrenza dal 13 novembre 2023 per Optima s.p.a. SIM a seguito della fusione
per incorporazione della società in Banca Cesare Ponti s.p.a.
Inoltre, in sede di presentazione della dichiarazione di BPER Banca dei redditi relativa al periodo di imposta 2023 è stata
rinnovata l’opzione per il triennio 2023-2025 relativa alle società Bper Factor s.p.a., Finitalia s.p.a., Arca Fondi SGR s.p.a. e Arca
Holding s.p.a. scaduta al 31 dicembre 2022.
Nota integrativa – Parte A
68
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Società consolidate 2021 2022 2023 2024 2025
Banca Cesare Ponti s.p.a. x x x
Bibanca s.p.a. x x x
Banco di Sardegna s.p.a. x x x
BPER Factor s.p.a. x x x
Sardaleasing s.p.a. x x x
BPER Trust Company s.p.a. x x x
BPER Real Estate s.p.a. x x x
Finitalia s.p.a. x x x
Arca Fondi SGR s.p.a. x x x
Arca Holding s.p.a. x x x
Informativa su erogazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 125 della Legge 4 agosto 2017,
n. 124 (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”)
La Legge n. 124 del 4 agosto 2017 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (di seguito anche Legge n. 124/2017) ha
introdotto all’art. 1, commi da 125
10
a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni
pubbliche. Più nello specifico, essa prevede, che le imprese forniscano anche nella Nota integrativa del bilancio, e nell’eventuale
Nota integrativa consolidata, informazioni relative a “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi
economici di qualunque genere” (di seguito per brevità “erogazioni pubbliche”) ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli
altri soggetti indicati dalla medesima legge. L’inosservanza dell’obbligo di pubblicazione comporta una sanzione amministrativa
pari all’1% degli importi ricevuti con un minimo di Euro 2.000. Solo in un successivo momento la norma prevede la restituzione
del contributo stesso
11
.
Al fine di evitare la pubblicazione di informazioni non rilevanti, l’obbligo informativo non sussiste qualora l’importo delle
erogazioni pubbliche ricevute da un medesimo soggetto sia inferiore alla soglia di Euro 10.000.
Dall’agosto 2017 è attivo il Registro nazionale degli aiuti di Stato, istituito presso la Direzione generale per gli incentivi alle
imprese del Ministero dello sviluppo economico, in cui devono essere pubblicati gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis a favore
di ciascuna impresa, da parte dei soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi. Per gli aiuti individuali erogati a favore
della Banca, si fa quindi rinvio alla sezione “Trasparenza del Registro”, il cui accesso è pubblicamente disponibile.
Ciò premesso, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 1, comma 125, della legge 4 agosto 2017, n. 124, si fornisce di seguito
evidenza degli importi incassati nel corso dell’esercizio 2023 da BPER Banca a titolo di “sovvenzioni, contributi, incarichi
retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere.
(in migliaia di Euro)
Società Tipologia di contributi Importi incassati
nell’esercizio 2023
BPER Banca s.p.a. Regolamento per i fondi interprofessionali per la formazione continua per le concessioni di aiuti
di stato esentati ai sensi del regolamento CE n.651/2014 e in regime de minimis ai sensi del
regolamento CE n.1407/2013
247
BPER Banca s.p.a. Contributi per incentivo fotovoltaico 20
BPER Banca s.p.a. Contributi asilo aziendale 3
Revisione legale dei conti
Il Bilancio d’esercizio di BPER Banca s.p.a. è sottoposto a revisione legale da parte della società Deloitte & Touche s.p.a., alla
quale è stato conferito l’incarico per il periodo 2017 - 2025, dall’Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, ai sensi del D. Lgs.
n. 39 del 27 gennaio 2010.
10 Comma reso più articolato dal D.L 34/2019 art.35. I commi da 126 a 129 non sono stati modificati.
11 Come riportato nella Circolare n. 32 del 23 dicembre 2019 da Assonime.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.2 – PARTE RELATIVA ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Classificazione delle Attività finanziarie - Business Model e test SPPI (voce 20, 30 e 40)
Il principio IFRS 9 prevede che la classificazione delle attività finanziarie rappresentate da crediti e titoli di debito sia ricondotta
a tre categorie contabili sulla base dei seguenti criteri:
il modello di business con cui sono gestite le attività finanziarie (o Business Model);
le caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa delle attività finanziarie (o test SPPI).
Dal combinato di questi due criteri discende la classificazione delle attività finanziare, come di seguito esposto:
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (AC): attività che prevedono il business model “Hold to Collect” (HTC) e
superano il test SPPI;
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (FVTOCI): attività che prevedono il business
model “Hold to Collect & Sell” (HTCS) e superano il test SPPI;
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): attività che prevedono un business model
“Other” o, in via residuale, attività che non sono classificabili nelle categorie precedenti per esito negativo del test SPPI.
Business Model
La Banca ha individuato i propri Business Model tenendo in debita considerazione i settori di attività “core” in cui la Banca opera,
le strategie fino ad oggi adottate per la realizzazione dei flussi di cassa degli asset in portafoglio, nonché le previsioni strategiche
di sviluppo del business.
L’attività “core” della Banca è legata alla generazione e gestione dei rapporti di credito per i settori Retail e Corporate (inclusivo del
Large Corporate) e, pertanto, segue una logica di detenzione degli stessi presumibilmente fino a scadenza al fine di collezionare
i flussi di cassa contrattuali. Tale operatività, in ottica IFRS 9, è riconducibile ad un Business Model di tipo “Hold to Collect”.
Altro settore di attività per la Banca, di supporto al perseguimento degli obiettivi dell’attività bancaria, è il settore Finanza che
include le poste patrimoniali ed economiche della Banca derivanti da attività di tesoreria, di gestione dei portafogli di proprietà,
di accesso ai mercati finanziari e di supporto operativo specialistico alla rete commerciale.
Ai fini dell’individuazione del Business Model nel settore Finanza, l’analisi ha ricondotto le attività rilevanti svolte dalla finanza
alla gestione dei portafogli di proprietà. É, pertanto, possibile individuare i seguenti portafogli gestionali di proprietà:
Portafoglio Bancario d’investimento, costituito dall’insieme degli strumenti gestiti collettivamente al fine di ridurre la
volatilità sul margine di interesse. Tale tipologia di portafoglio persegue prevalentemente la strategia di portare a scadenza
gli strumenti finanziari sterilizzando, in tal modo, il rischio di mercato.
Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di credito, di tasso di interesse
e Sovrano.
In applicazione dell’IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model “Hold to Collect”.
Portafoglio Bancario di liquidità, costituito dall’insieme degli strumenti finanziari la cui strategia è orientata alla loro
detenzione con lo scopo di gestire la liquidità e di ottimizzare il profilo rischio-rendimento a livello di Gruppo. Tale tipologia
di portafoglio persegue strategie di investimento con l’obiettivo di:
ottimizzare il margine di interesse;
incrementare l’ammontare degli asset prontamente liquidabili al fine di mitigare l’esposizione del Gruppo al rischio liquidità;
diversificare il rischio di credito.
Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di liquidità, di credito, di
tasso di interesse, di mercato e Sovrano.
In applicazione dell’IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model “Hold to Collect & Sell”.
Portafoglio di trading, costituito dall’insieme di strumenti finanziari con finalità di trading (titoli governativi, ETF, titoli
strutturati, quote di O.I.C.R., ABS, ecc.), garantendo la gestione del rischio di mercato. L’obiettivo di profitto di tale portafoglio
è perseguito principalmente attraverso la variazione del fair value degli strumenti.
Pertanto, la strategia di tale portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di mercato, di credito, di
tasso di interesse e Sovrano.
In applicazione dell’IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model “Other”.
Portafoglio Negoziazione con la Clientela, costituito dalle attività finanziarie riacquistate dalla clientela, o detenute per offrire
un servizio d’investimento alla stessa (portafoglio residuale).
In applicazione dell’IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model “Other”.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Capital Market, costituito dagli strumenti finanziari detenuti con finalità di “market making” su titoli (Titoli di debito governativi,
sovranazionali, corporate, covered bond e garantiti dallo Stato), garantendo la gestione del rischio di mercato. L’obiettivo di profitto
di tale portafoglio è perseguito principalmente attraverso la variazione del fair value degli strumenti. Pertanto, la strategia di tale
portafoglio comporta la gestione dei rischi prevalenti quali il rischio di mercato, il rischio di credito, il rischio di tasso di interesse.
In applicazione dell’IFRS 9, il portafoglio descritto è stato ricondotto al Business Model “Other”.
L’IFRS 9 prevede la possibilità di modificare il Business Model, evidenziando che le situazioni che conducono a tale variazione
sono rare (“very infrequent”), da ricondursi ad eventi rilevanti (interni o esterni) che incidono sulla strategia gestionale (e quindi
derivanti da decisioni del Senior Management dell’Entità); devono essere inoltre adeguatamente supportate da delibere e legate
ad eventi intervenuti o fatti oggettivi aventi una evidenza anche verso i terzi.
La modifica del modello di business deve inoltre avvenire prima della conseguente riclassifica degli asset interessati dalla
modifica stessa, possibile solo al primo giorno del reporting period successivo.
In merito alla combinazione di soglie di frequenza e significatività, la Banca ha definito dei limiti quantitativi (sia in termini
relativi rispetto alla dimensione di portafoglio, che assoluti) da applicare alle vendite eseguite sul portafoglio “Hold to Collect”.
Ha inoltre declinato i concetti di “prossimità alla scadenza”, individuando i 12 mesi precedenti alla data di rimborso, e di
“incremento del rischio creditizio” in linea con i criteri di staging di seguito descritti (la classificazione a Stage 2 consente la
vendita degli strumenti).
SPPI Test
Al fine di analizzare le caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali derivanti dalle attività finanziarie (crediti e titoli di debito),
BPER Banca ha definito un test SPPI fondato su 12 alberi decisionali, così da considerare tutte le caratteristiche contrattuali
rilevanti ai fini del test.
BPER Banca ha inoltre adottato alcune assunzioni sia in relazione al portafoglio crediti, che al portafoglio titoli di debito. Si
riportano di seguito le scelte principali:
in relazione al portafoglio titoli di debito, le quote di fondi comuni di investimento, sia aperti che chiusi, falliscono il test SPPI.
In relazione ai titoli emessi nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione, ai fini del credit risk assessment si è ipotizzato che
le tranche mezzanine e junior sopportino in generale un rischio di credito superiore alla rischiosità media del portafoglio di
strumenti sottostante e, di conseguenza, falliscano il test;
in relazione al Benchmark Cash Flow Test (BCFT) richiesto nelle situazioni di mismatch tra “tenor” e periodicità di “refixing”
dei tassi, si è convenuto che la modifica nel “time value of money element” sia da ritenersi significativa per gli strumenti
indicizzati a parametri con tenor superiore all’anno e, conseguentemente, questi falliscano il test SPPI;
in relazione agli strumenti finanziari (presenti nei portafogli crediti o titoli) con caratteristiche Sustainability-linked (o ESG-
linked), il test SPPI si concentra sulla verifica che i target ESG da cui dipende la variabilità dei flussi futuri siano specificamente
riferiti all’attività economica del debitore.
Si riportano di seguito i riferimenti ai criteri contabili adottati per le principali voci di bilancio/operazioni, ove applicabili, per la
predisposizione del Bilancio d’esercizio.
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
Iscrizione
Liscrizione iniziale delle attività finanziarie avviene alla data di regolamento, per i titoli di debito e di capitale, o alla data di
sottoscrizione, per i contratti derivati.
In particolare, al momento della contabilizzazione per data di regolamento, è rilevata qualsiasi variazione di fair value dell’attività
che deve essere ricevuta nel periodo intercorrente tra tale data e la precedente data di negoziazione, nello stesso modo in cui
si contabilizza l’attività acquistata.
All’atto della rilevazione iniziale, le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico sono rilevate al
fair value; esso è rappresentato, salvo differenti indicazioni, dal corrispettivo pagato per l’esecuzione della transazione, senza
considerare i costi o proventi ad essa riferiti ed attribuibili allo strumento stesso, che vengono rilevati direttamente nel Conto
economico.
Classificazione
a) attività finanziarie detenute per la negoziazione
Le attività finanziarie detenute per la negoziazione comprendono le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è
“Other”. Tale Business Model è riconducibile ad attività finanziarie i cui flussi di cassa saranno realizzati tramite la vendita delle
stesse.
Vi rientrano altresì i titoli di capitale detenuti con finalità di negoziazione, per i quali non è possibile esercitare la scelta
irrevocabile di presentare le variazioni successive del fair value nel prospetto della redditività complessiva.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento, qualora siano gestiti con finalità di negoziazione ed i contratti derivati di
negoziazione.
b) attività finanziarie designate al fair value
Rientrano in tale categoria le attività finanziarie per le quali è stata esercitata la fair value option.
c) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Tale categoria contabile comprende le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è “Hold to Collect” oppure “Hold
to Collect & Sell” ma non soddisfano i requisiti per la classificazione in tali Business Model, in quanto falliscono il test SPPI.
Vi rientrano anche i titoli di capitale per i quali non è stata esercitata la scelta irrevocabile di presentare le variazioni successive
del fair value nel prospetto della redditività complessiva e non sono detenuti con finalità di negoziazione.
Vi rientrano altresì i fondi comuni di investimento qualora non siano gestiti con finalità di negoziazione.
Valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value. Se il fair value dei derivati classificati
nelle “Attività finanziarie detenute per la negoziazione” diventa negativo tale posta è contabilizzata come una passività finanziaria
nelle “Passività finanziarie detenute per la negoziazione”.
Le metodologie utilizzate per la determinazione del fair value sono riportate nel capitolo “Informativa sul fair value.
Cancellazione
Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse,
quando l’attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l’attività
finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali.
Nel caso in cui la Banca venda un’attività finanziaria classificata nelle “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).
Criteri di rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti positive di reddito, rappresentate dagli interessi attivi sulle attività finanziarie classificate nelle “Attività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” sono iscritte per competenza nelle voci di Conto economico
relative agli interessi.
Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value delle “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico – attività finanziarie detenute per la negoziazione” sono rilevati a Conto economico nella voce “Risultato netto
dell’attività di negoziazione”.
Gli utili e le perdite derivanti dalla variazione di fair value vengono iscritti a Conto economico alla voce “Risultato netto delle altre
attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: a) attività e passività finanziarie designate al fair
value” per le attività finanziarie designate al fair value e alla voce “Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate
al fair value con impatto a conto economico: b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” per le attività
finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value.
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
Iscrizione
Liscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito o di capitale ed alla data di
erogazione nel caso di crediti.
All’atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie sono contabilizzate al loro fair value, che corrisponde normalmente al
corrispettivo pagato comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso.
Classificazione
Sono iscritti nella presente categoria:
le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è “Hold to Collect & Sell” (HTC&S) ed i termini contrattuali delle
stesse superano l’SPPI Test;
gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale, detenuti con finalità diverse dalla negoziazione, per i quali è stata
esercitata irrevocabilmente, al momento della prima iscrizione, l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività
complessiva delle variazioni di fair value successive alla prima iscrizione in bilancio.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie continuano ad essere valutate al fair value. Le variazioni di fair
value relative alle attività finanziarie che rientrano nel Business Model HTC&S (titoli obbligazionari) sono imputate in apposita
riserva di patrimonio netto al netto delle Expected Credit Losses ed al netto del relativo effetto fiscale. Le variazioni di fair value
relative agli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata l’opzione irrevocabile suddetta,
sono imputate in apposita riserva di patrimonio netto, al netto del relativo effetto fiscale.
Cancellazione
Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse,
quando l’attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando l’attività
finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali.
Nel caso in cui la Banca venda un’attività finanziaria classificata nelle “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva, si procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti reddituali delleAttività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva” diverse dagli
investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per le quali è stata esercitata l’opzione irrevocabile suddetta, sono
contabilizzate come di seguito descritto:
gli interessi sono calcolati utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa
lungo la vita attesa dello strumento (tasso IRR). L’IRR è determinato tenendo in considerazione eventuali sconti o premi
sull’acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del valore di carico;
le Expected Credit Losses rilevate nel periodo sono contabilizzate nella voce “Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di
credito relativo a: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”;
al momento della cancellazione, le valutazioni cumulate nella specifica riserva di patrimonio netto sono riversate a Conto
economico nella voce “Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva”.
Per quanto riguarda gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata l’opzione irrevocabile
suddetta, sono rilevati nel Conto economico soltanto i dividendi nella voce “Dividendi e proventi simili. Le variazioni di fair value
successive alla prima iscrizione sono rilevate in apposita riserva di valutazione nel patrimonio netto; in caso di cancellazione
dell’attività, il saldo cumulato di tale riserva non è riversato a Conto economico, ma è riclassificato tra le riserve di utili del
patrimonio netto.
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Iscrizione
Liscrizione iniziale dell’attività finanziaria avviene alla data di regolamento per i titoli di debito ed alla data di erogazione nel
caso di crediti; in tale voce sono iscritti:
i crediti verso banche
12
;
i crediti verso la clientela.
Il valore iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, pari normalmente per i crediti all’ammontare erogato comprensivo
dei costi/proventi direttamente riconducibili al singolo strumento e, per i titoli di debito, al prezzo di sottoscrizione o di acquisto
sul mercato.
Classificazione
Sono iscritte nella presente categoria le attività finanziarie per le quali il Business Model definito è “Hold to Collect” ed i termini
contrattuali delle stesse superano l’SPPI Test.
La voce “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” include crediti verso la clientela e crediti verso banche.
Tali voci comprendono i crediti erogati, le operazioni pronti contro termine, i crediti originati da operazioni di leasing finanziario
(che, conformemente all’IFRS 16, vengono rilevati secondo il c.d. “metodo finanziario”) ed i titoli di debito.
12 Conformemente alla Circolare 262 della banca d’Italia, tutti i crediti a vista verso banche e banche centrali nelle forme tecniche di depositi e conto correnti, sono
rilevati alla voce 10 “Cassa e Disponibilità liquide”, pur continuando a rispettare i criteri di iscrizione, valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti
reddituali della categoria “Attività al costo ammortizzato”.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La Banca ha iscritto tra le “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” gli strumenti finanziari (crediti) acquistati pro-soluto,
previo accertamento della inesistenza di clausole contrattuali che facciano venire meno l’effettivo sostanziale trasferimento di
tutti i rischi e benefici. Relativamente al portafoglio acquisito pro-solvendo, gli importi erogati al cedente a titolo di anticipo del
corrispettivo vengono rilevati nella medesima categoria.
Valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima iscrizione, rettificato dei rimborsi
di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e aumentato o diminuito dell’ammortamento – calcolato col metodo del tasso di
interesse effettivo – della differenza tra l’ammontare erogato e quello rimborsabile a scadenza, riconducibile tipicamente agli
oneri/proventi imputati direttamente al singolo credito.
Il tasso di interesse effettivo è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento,
al fine di ottenere il valore contabile netto iniziale, inclusivo dei costi e proventi riconducibili al credito. Tale modalità di
contabilizzazione, secondo la logica finanziaria, consente di distribuire l’effetto economico degli oneri e dei proventi, per la vita
residua attesa del credito.
Il metodo del costo ammortizzato non è utilizzato per i crediti la cui breve durata (durata fino a 12 mesi) fa ritenere trascurabile
l’effetto dell’applicazione della logica di attualizzazione. Detti crediti sono valorizzati al costo storico.
Per i crediti senza una scadenza definita o a revoca, i costi e i proventi sono imputati direttamente a Conto economico.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato sono assoggettate ad
impairment mediante rilevazione delle Expected Credit Losses – ECL. Le rettifiche di valore sono imputate al Conto economico.
Rientrano in tale ambito, con specifiche modalità di determinazione di valutazione:
i crediti deteriorati (c.d. “Stage 3”) ai quali è stato attribuito lo status di sofferenza, inadempienza probabile o past due
deteriorato nel rispetto delle attuali regole della normativa di vigilanza della Banca d’Italia, coerenti con la normativa IAS/
IFRS e della vigilanza europea
13
. L’ammontare della rettifica di valore di ciascun rapporto è pari alla differenza tra il valore di
bilancio dello stesso al momento della valutazione (costo ammortizzato) e il valore attuale dei previsti flussi di cassa futuri.
La stima dei flussi di cassa attesi, nell’ambito dello scenario di recupero interno (c.d.: “workout scenario”), è frutto di una
valutazione analitica della posizione per le sofferenze e per le inadempienze probabili con esposizione al di sopra delle soglie
stabilite dalla normativa interna. Per le sofferenze e le inadempienze probabili, al di sotto delle soglie stabilite dalla normativa
interna, e per i Past due la determinazione della perdita attesa avviene con metodologie di svalutazione statistica. Lo scenario
alternativo al recupero interno, ovvero connesso alla cessione dei crediti deteriorati sul mercato secondario (c.d.: “disposal
scenario”), prevede generalmente flussi stimati su base statistica. Per maggiori dettagli sui modelli adottati dal Gruppo BPER
Banca per la stima dell’ECL sui crediti deteriorati, si rinvia al successivo paragrafo 23 “Modalità di determinazione delle perdite
di valore – Impairment”. Le rettifiche di valore sono iscritte a Conto economico.
Il valore originario dei crediti è ripristinato negli esercizi successivi nella misura in cui sono venuti meno i motivi che ne hanno
determinato la rettifica, purché tale valutazione sia oggettivamente collegabile ad un evento verificatosi successivamente alla
rettifica stessa. Eventuali riprese di valore, anch’esse iscritte a Conto economico, non possono, in ogni caso, superare il costo
ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
i crediti ordinari, classificati in bonis, alimentano lo “Stage 1” e lo “Stage 2”; la valutazione viene periodicamente effettuata
in modo differenziato, secondo il modello di stima delle Expected Credit Losses – ECL adottato dal Gruppo BPER Banca,
rispettivamente a 12 mesi o lifetime, le cui caratteristiche sono riepilogate nel successivo paragrafo 23 “Modalità di
determinazione delle perdite di valore (Impairment)”.
I crediti oggetto di “misure di concessione” (c.d. Forborne exposures), che per loro natura possono essere classificati sia come
deteriorati che come in bonis, vengono assoggettati alle medesime metodologie di valutazione descritte in precedenza. Nel
caso in cui questi siano in bonis, la classificazione prevista è a Stage 2. Le modifiche contrattuali apportate successivamente alla
registrazione iniziale, nel caso di Forborne exposures, conducono generalmente ad una variazione del valore del credito con
impatto alla voce “Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazione” del Conto economico.
In merito alle modalità di identificazione dei crediti Forborne, si rimanda alle indicazioni stabilite dalla normativa interna
14
,
nonché a quanto indicato nella Parte E – Rischio di credito della presente Nota integrativa.
13 Il perimetro dei crediti deteriorati (o in default) definito dall’art. 178 del Reg. UE 575/2013 (CRR) è coerente con le Linee guida EBA sull’applicazione della definizione di
default e successivo Reg. UE 1845/2018. L’applicazione di tale normativa (“New Definition of Default – NDoD”) ha infatti comportato:
• l’allineamento di classificazione interna al Gruppo;
• l’applicazione delle soglie di rilevanza dello scaduto, senza possibilità di compensazione tra linee di credito;
• l’applicazione del concetto di “improbabile adempimento”, su cui è rilevante il delta NPV conseguente a modifiche contrattuali superiore all’1%;
• l’applicazione delle regole di “contagio della classificazione” a livello di controparti collegate o appartenenti a gruppi di clienti connessi;
• l’applicazione delle regole per la gestione del “cure period” che, oltre al periodo di osservazione di 12 mesi per le posizioni forborne, prevede una permanenza
minima di 3 mesi per le altre situazioni di inadempienza probabile.
14 Si fa riferimento al “Regolamento di Gruppo del processo di gestione del credito problematico”.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cancellazione
Le attività finanziarie sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dalle attività stesse,
quando l’attività finanziaria è ceduta trasferendo sostanzialmente tutti i rischi/benefici ad essa connessi oppure quando
l’attività finanziaria è oggetto di modifiche sostanziali (tra cui, ad esempio, la sostituzione del debitore, la modifica della valuta
di riferimento, la modifica della forma tecnica d’erogazione, l’introduzione di clausole in grado di modificare l’esito positivo del
test SPPI).
Il write-off parziale delle esposizioni deteriorate, effettuato conformemente alle policy della Banca rappresentate al paragrafo
3.2 della Parte E, Sezione 2.1 - Rischio di credito della presente Nota integrativa, è altrettanto motivo di cancellazione contabile
parziale.
Nel caso in cui la Banca venda un’attività finanziaria classificata nelle “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, si
procede alla sua eliminazione contabile alla data del suo trasferimento (data regolamento).
Rilevazione delle componenti reddituali
Per gli strumenti valutati al costo ammortizzato (crediti verso banche e crediti verso clientela), gli interessi sono calcolati
utilizzando il tasso di interesse effettivo, ossia il tasso che sconta esattamente i flussi di cassa lungo la vita attesa dello
strumento (tasso IRR). L’IRR, e quindi il costo ammortizzato, sono determinati tenendo in considerazione eventuali sconti o
premi sull’acquisizione, costi o commissioni che sono parte integrante del costo ammortizzato.
Gli interessi sui crediti deteriorati vengono calcolati sull’esposizione netta dell’Expected Credit Loss.
Le rettifiche o riprese di valore, derivanti dal modello di Expected Credit Losses adottato, sono iscritte a Conto economico nella
voce “Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito”.
Gli importi derivanti dall’adeguamento operato ai valori contabili delle attività finanziarie in modo da riflettere le modifiche
apportate ai flussi di cassa contrattuali che non danno luogo a cancellazioni contabili sono iscritti nel Conto economico
all’interno della voce “Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni”.
4. Operazioni di copertura
BPER Banca ha adottato il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9. Le sole coperture contabili di portafoglio (c.d.:
macro-hedging) sono contabilizzate applicando ancora quanto previsto dallo IAS 39.
Iscrizione
Le operazioni di copertura dei rischi sono finalizzate a neutralizzare potenziali perdite rilevabili su un determinato elemento o
gruppo di elementi, attribuibili ad uno specifico rischio, tramite gli utili rilevabili su un diverso elemento o gruppo di elementi,
nel caso in cui quel particolare rischio dovesse effettivamente manifestarsi. Le tipologie possibili di coperture sono:
coperture di fair value: obiettivo di coprire l’esposizione alla variazione del fair value di una posta di bilancio;
copertura di flussi finanziari: obiettivo di coprire l’esposizione alle variazioni dei flussi di cassa futuri attribuibili a particolari
poste di bilancio.
Classificazione
Gli strumenti derivati sono designati di copertura quando esiste una documentazione adeguata e formalizzata in merito alla
relazione tra lo strumento coperto e il derivato di copertura e se è efficace tanto nel momento in cui la copertura ha inizio
quanto, prospetticamente, durante tutta la vita della stessa.
Valutazione
I derivati di copertura sono valutati al fair value.
Le modalità di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni del fair value sono diverse in relazione alla
tipologia di copertura:
copertura di fair value (fair value hedge): il cambiamento del fair value dell’elemento coperto riconducibile al solo rischio
coperto è registrato a Conto economico, al pari del cambiamento del fair value dello strumento derivato; l’eventuale differenza,
che rappresenta la parziale inefficacia della copertura, determina di conseguenza l’effetto economico netto;
copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge): le variazioni di fair value del derivato sono imputate a patrimonio netto,
per la quota efficace della copertura, e sono rilevate a Conto economico solo quando, con riferimento alla posta coperta, si
manifesta la variazione dei flussi di cassa da compensare o se la copertura risulta inefficace.
Coperture specifiche (c.d.: micro-hedging)
In applicazione del principio contabile IFRS 9, le relazioni di copertura devono presentare i seguenti requisiti:
la presenza di una relazione economica tra l’oggetto coperto e lo strumento di copertura;
la non predominanza del rischio di credito nell’ambito delle variazioni di fair value relative a tale relazione economica;
la definizione di un rapporto di copertura (“hedge ratio”) che identifica le quantità di oggetto coperto e strumento di copertura
considerate nella relazione di copertura, in modo da non creare un disallineamento che generi una componente di inefficacia
che non rifletta correttamente gli obiettivi della copertura stessa.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
BPER Banca monitora il rispetto di tali requisiti sia in sede di definizione della strategia di copertura sia lungo la durata della
stessa; in particolare, la presenza di una relazione economica tra l’oggetto coperto e lo strumento di copertura viene identificata
in prima battuta tramite un’analisi qualitativa delle caratteristiche dei due strumenti e, nel caso di matching imperfetto delle
stesse, viene effettuata un’ulteriore analisi di tipo quantitativo per verificare la presenza di un elevato grado di correlazione
prospettica tra i due strumenti (c.d. “test prospettici” secondo la metodologia di seguito rappresentata).
Pur non essendo espressamente richiesto dall’IFRS 9, ai soli fini di ulteriore conferma della verifica qualitativa dell’esistenza
di una relazione economica tra l’oggetto coperto e lo strumento di copertura, BPER Banca ha scelto di mantenere l’impianto
preesistente dei test quantitativi di verifica dell’efficacia delle relazioni di copertura (adattati alle nuove caratteristiche delle
relazioni) secondo la metodologia Dollar Offset Method. Tale metodo consiste nel confrontare la variazione di fair value dello
strumento di copertura con quella dello strumento coperto in un dato intervallo temporale. Le due variazioni devono essere
riconducibili alla sola tipologia di rischio coperta.
La Banca ritiene confermata la sussistenza della relazione economica quando le variazioni di fair value (o dei flussi di cassa) dello
strumento finanziario di copertura neutralizzano quasi integralmente le variazioni dello strumento coperto (i limiti sono stabiliti
dall’intervallo percentuale compreso tra l’80% e il 125%), per il fattore di rischio oggetto di copertura.
Tale monitoraggio è effettuato con cadenza trimestrale, utilizzando:
test prospettici, che giustificano l’applicazione della contabilizzazione di copertura, in quanto dimostrano l’attesa sua efficacia
soprattutto nelle situazioni di matching imperfetto tra caratteristiche dello strumento di copertura e dell’oggetto coperto;
test retrospettivi, che evidenziano il grado di efficacia della copertura raggiunto nel periodo cui si riferiscono. In altri termini,
questi misurano quanto i risultati effettivi si siano discostati dalla copertura perfetta, ancorché non forniscano più elementi
vincolanti rispetto al mantenimento della relazione.
Coperture di portafoglio (c.d.: macro-hedging)
BPER Banca ha qualificato relazioni di portafoglio aventi esclusivamente finalità di fair value hedge. In applicazione del paragrafo
78, lettera c) dello IAS 39, l’elemento coperto dal rischio di tasso d’interesse mediante una copertura di portafoglio può
essere una parte del portafoglio di attività o passività che sono esposte al rischio medesimo e che compongono il portafoglio
complessivo. Non può pertanto essere designato come elemento coperto l’importo netto risultante dalla compensazione tra
attività e passività.
Le attività o passività dalle quali viene ricavato l’importo oggetto di macro-copertura devono essere:
Strumenti il cui fair value si modifica in risposta a variazioni nel tasso d’interesse; e
Suscettibili di copertura individuale di fair value.
Nel caso di copertura di un portafoglio, gli adeguamenti di valore relativi agli strumenti coperti sono rilevati a Conto economico,
ma senza modificare, come contropartita patrimoniale, i singoli valori contabili degli strumenti medesimi. Tali variazioni sono
infatti classificate in una voce separata dello Stato patrimoniale, che accoglie gli adeguamenti del valore delle attività o passività
che costituiscono l’elemento coperto (se gli oggetti coperti sono attività finanziarie: voce “Adeguamento di valore delle attività
finanziarie oggetto di copertura generica; se passività finanziarie: voce “Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di
copertura generica”).
Nell’ambito dell’identificata relazione di copertura, deve essere specificata la metodologia utilizzata per l’individuazione
dell’ammontare coperto e per la misurazione dell’efficacia della copertura. In particolare BPER Banca prevede che vengono
indicati:
la modalità di determinazione delle date di repricing;
il numero e la durata del periodo di repricing;
la frequenza prevista dei test di efficacia;
la metodologia utilizzata per determinare la quota di attività/passività che è designata come porzione coperta;
la modalità di effettuazione dei test di efficacia delle coperture.
Il test di efficacia della copertura viene effettuato con cadenza periodica, nello specifico con cadenza trimestrale. La modalità
scelta per lo svolgimento del test è il “Dollar Offset Method”, con soglie rilevanti di rapporto della variazione del fair value tra
oggetto coperto e strumento di copertura fissate a 80% – 125%.
Cancellazione
Se le verifiche non confermano l’efficacia della copertura, la contabilizzazione delle stesse, secondo quanto sopra esposto, viene
interrotta ed il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra gli strumenti di negoziazione con la rilevazione a Conto
economico dei relativi impatti. Inoltre la contabilizzazione delle operazioni di copertura è interrotta nei seguenti altri casi:
l’elemento coperto è venduto e rimborsato;
il derivato scade, è venduto, estinto o esercitato.
Nota integrativa – Parte A
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Bilancio d’esercizio 2023
Rilevazione delle componenti reddituali
L’allocazione delle componenti reddituali nelle pertinenti voci di Conto economico avviene sulla base di quanto segue:
i differenziali maturati sugli strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse (oltre agli interessi delle posizioni
oggetto di copertura) vengono allocati nella voce “Interessi attivi e proventi assimilati” o voce “Interessi passivi e oneri assimilati”;
le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura e delle posizioni oggetto di
copertura di fair value hedge vengono allocate nella voce “Risultato netto dell’attività di copertura”;
le plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura di cash flow hedge”, per la parte
efficace, vengono allocate in un’apposita riserva di valutazione di patrimonio netto “Riserva per la copertura di flussi finanziari
futuri, al netto dell’effetto fiscale differito. Per la parte inefficace tali risultanze vengono contabilizzate a Conto economico
nella voce “Risultato netto dell’attività di copertura”.
In caso di copertura di strumenti rappresentativi di capitale per i quali è stata esercitata irrevocabilmente al momento della
prima iscrizione l’opzione per la rilevazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di fair value successive, le
plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla valutazione degli strumenti derivati di copertura, riferibili alla componente coperta,
vengono allocate nella medesima voce di patrimonio netto.
5. Partecipazioni
Iscrizione
Le partecipazioni sono iscritte alla data di regolamento. All’atto della rilevazione iniziale le interessenze partecipative sono
contabilizzate al costo, comprensivo dei costi e proventi direttamente attribuibili alla transazione.
Classificazione
La presente voce include:
società controllate non consolidate integralmente e società collegate iscritte in base al metodo del patrimonio netto,
adeguando il costo iniziale di iscrizione alle variazioni patrimoniali, inclusi gli utili e perdite realizzati, dalla partecipata; si
considerano collegate le società di cui si detengono almeno il 20% dei diritti di voto e quelle le cui entità partecipative
assicurano influenza nella governance;
società soggette a controllo congiunto, anchesse iscritte in base al metodo del patrimonio netto;
altre partecipazioni di esiguo valore mantenute al costo.
Valutazione
Nel Bilancio dell’impresa le società controllate non consolidate integralmente, quelle sottoposte a controllo congiunto e le
società collegate sono valutate al costo secondo il metodo del patrimonio netto (equity method).
Se esistono evidenze che il valore di una partecipazione possa aver subito una riduzione, si procede alla stima del valore
recuperabile della partecipazione stessa. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza
è rilevata a Conto economico.
Se il valore di recupero risulta inferiore al valore contabile, la relativa differenza è imputata a Conto economico nella voce “Utili
(Perdite) delle partecipazioni”, come descritto nel successivo paragrafo 23. “Modalità di determinazione delle perdite di valore –
Impairment”.
Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione
della riduzione di valore, sono effettuate riprese di valore con imputazione a Conto economico, che non possono eccedere
l’ammontare delle perdite da impairment precedentemente registrate.
La quota di pertinenza della partecipante di eventuali perdite della partecipata, eccedente il valore di iscrizione della
partecipazione, è rilevata in un apposito fondo nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni
legali o implicite della partecipata, o comunque, a coprirne le perdite.
Cancellazione
Le partecipazioni sono cancellate quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivati dalle attività stesse o quando
esse sono cedute, trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad esse connessi.
Rilevazione delle componenti reddituali
I dividendi sono rilevati all’interno della voce “Dividendi e proventi simili, nel momento in cui sorge il diritto a riceverne il pagamento.
Eventuali rettifiche/riprese di valore connesse con il deterioramento delle partecipazioni, nonché utili o perdite derivanti dalla
cessione di partecipazioni sono rilevati nella voce Utili (Perdite) delle partecipazioni”.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
6. Attività materiali
Iscrizione
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo, che comprende, oltre al prezzo di acquisto, tutti gli eventuali oneri
accessori direttamente imputabili all’acquisto e alla messa in funzione del bene.
Le spese di manutenzione straordinaria, che comportano un incremento dei benefici economici futuri, sono imputate ad
incremento del valore dei cespiti, mentre gli altri costi di manutenzione ordinaria sono rilevati a Conto economico.
I contratti di leasing (in qualità di locatario) sono contabilizzati (in applicazione dell’IFRS 16) sulla base del modello del diritto
d’uso. Alla data di rilevazione iniziale, il valore del diritto d’uso è determinato pari al valore di iscrizione iniziale della Passività
per leasing, corretto per le seguenti componenti:
i pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza al netto degli incentivi al leasing ricevuti;
i costi iniziali diretti sostenuti dal locatario;
la stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell’attività sottostante e per il ripristino
del sito in cui è ubicata o per il ripristino dell’attività sottostante nelle condizioni previste dai termini e dalle condizioni del
leasing.
Nel momento in cui l’attività è resa disponibile al Gruppo BPER Banca per il relativo utilizzo (data di rilevazione iniziale), viene
rilevato il diritto d’uso relativo.
Nell’identificazione dei diritti d’uso, il Gruppo BPER Banca applica le “semplificazioni” consentite dall’IFRS 16 e quindi non sono
considerati i contratti aventi caratteristiche:
“short-term, ovvero aventi una vita residua inferiore ai 12 mesi;
“low-value”, ovvero aventi un valore stimato dell’asset inferiore a Euro 5.000.
Rispetto alle altre scelte applicative adottate dalla Banca, si evidenzia:
con riferimento alla durata dei leasing “Immobiliari”, la Banca considera come “ragionevolmente certo” solo il primo periodo
di rinnovo, salvo clausole contrattuali e circostanze specifiche che conducano a durate contrattuali differenti;
per quanto attiene alle categorie “Autovetture” e “Altri contratti”, la Banca si avvale dell’espediente pratico per cui è concesso al
locatario di non separare le componenti di leasing dalle altre componenti trattandole, pertanto, come un’unica componente di
leasing. Per quanto riguarda invece la classe dei leasing immobiliari, la Banca ha valutato la componente non leasing non significativa.
Classificazione
Le attività materiali comprendono i terreni, gli immobili strumentali, gli investimenti immobiliari, gli impianti tecnici, i mobili, gli
arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo.
Si tratta di attività materiali che si ritiene di utilizzare per più di un periodo e che sono detenute per essere utilizzate nella
produzione o nella fornitura di beni e servizi, per essere affittate a terzi, o per scopi amministrativi.
Sono inclusi i diritti d’uso acquisiti in leasing (in qualità di locatario), qualora tali diritti abbiano ad oggetto beni classificabili
come attività materiali.
Sono inoltre inclusi i beni in attesa di leasing finanziario e i beni in corso di costruzione destinati ad essere concessi in leasing
finanziario (in qualità di locatore), nel caso di contratti “con ritenzione dei rischi”, nonché i beni concessi in leasing operativo
(sempre in qualità di locatore).
La voce accoglie anche le attività materiali classificate in base allo IAS 2 “Rimanenze” nell’ambito del portafoglio immobiliare
delle Società immobiliari del Gruppo, comprensivo di aree edificabili, immobili in costruzione, immobili ultimati in vendita e
iniziative di sviluppo immobiliare, detenuto in un’ottica di dismissione da conseguire in un ragionevole orizzonte temporale.
La voce include inoltre le migliorie e le spese incrementative sostenute su beni di terzi, relative ad attività materiali identificabili
e separabili.
Valutazione
Le attività materiali, inclusi i diritti d’uso, sono valutate, successivamente alla loro iscrizione iniziale, con il metodo del costo, al
netto di eventuali ammortamenti e perdite di valore, ad eccezione delle seguenti categorie:
immobili di proprietà ad uso funzionale (IAS 16), che sono valutati secondo il metodo della rideterminazione del valore, secondo
il quale le attività materiali, il cui fair value può essere attendibilmente determinato, sono iscritte ad un valore rideterminato,
pari al fair value alla data della rideterminazione di valore, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite per
riduzione di valore accumulate;
immobili detenuti a scopo di investimento (IAS 40), compresi i diritti d’uso, che sono valutati secondo il metodo del fair value,
secondo il quale tutti gli investimenti immobiliari sono valutati al fair value, e non sono più oggetto né di ammortamento né
di verifica d’impairment;
degli immobili rimanenza (IAS 2), che sono valutati al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo, rappresentato dal prezzo
di vendita stimato meno i costi presunti per il completamento e gli altri costi necessari per realizzare la vendita.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
In seguito alla rilevazione iniziale, ad ogni chiusura di bilancio, per gli immobili di proprietà ad uso funzionale (IAS 16) possono
avere luogo le seguenti rilevazioni contabili:
se il valore contabile è aumentato a seguito di una rideterminazione di valore, l’incremento deve essere rilevato in un’apposita
riserva da rivalutazione nel Patrimonio netto. Tuttavia, l’aumento deve essere rilevato nel Conto economico nella misura in cui
esso ripristina una diminuzione di valore della stessa attività rilevata precedentemente nel Conto economico;
se il valore contabile è diminuito a seguito di una rideterminazione di valore, la diminuzione deve essere rilevata a Conto
economico. Tuttavia, la diminuzione deve essere rilevata nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo
come eccedenza di rivalutazione, nella misura in cui vi siano eventuali saldi a credito nella riserva di rivalutazione in riferimento
a tale attività. La diminuzione rilevata nel prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo riduce l’importo
accumulato nel Patrimonio Netto sotto la voce riserva di rivalutazione.
Quando un’unità immobiliare detenuta ad uso funzionale (IAS 16) viene rivalutata, il valore contabile di tale attività è ricondotto
all’importo rivalutato tramite l’eliminazione dell’ammortamento cumulato a fronte del valore contabile lordo dell’attività (c.d.:
elimination approach).
Per gli immobili detenuti a scopo di investimento (IAS 40) invece, in seguito alla rilevazione iniziale e ad ogni chiusura di
bilancio, viene rilevata a Conto economico:
una componente positiva di reddito in caso di differenza positiva fra il fair value e il valore di bilancio;
una componente negativa di reddito in caso di differenza negativa fra il fair value e il valore di bilancio.
Per maggiori informazioni sulle modalità di determinazione del fair value degli immobili, si rimanda al successivo paragrafo
Informativa sul fair value”, Modalità e frequenza di identificazione del fair value per gli immobili di proprietà”.
Le Attività materiali sono sistematicamente ammortizzate lungo la loro vita utile, individuata per singola categoria omogenea
ovvero, per il patrimonio immobiliare, sul singolo immobile in sede di iscrizione iniziale, adottando come criterio di ammortamento
il metodo a quote costanti, ad eccezione:
dei terreni, siano essi stati acquisiti singolarmente o incorporati nel valore dei fabbricati (con esclusione dei valori d’uso su
immobili), in quanto hanno vita utile illimitata. Nel caso in cui il loro valore sia incorporato nel valore del fabbricato, sono
considerati beni separabili dall’edificio; la suddivisione tra il valore del terreno e il valore del fabbricato avviene sulla base di
perizie di esperti indipendenti;
degli immobili detenuti a scopo di investimento, in quanto, essendo valutati al fair value, non sono oggetto di processo di
ammortamento;
del patrimonio artistico, in quanto la vita utile di un’opera d’arte non può essere stimata ed il suo valore è normalmente
destinato ad aumentare nel tempo;
delle rimanenze classificate ai sensi dello IAS 2.
La vita utile delle attività funzionali viene rivista almeno alla fine di ogni esercizio e l’eventuale modifica rispetto all’esercizio
precedente è trattata come una change in accounting estimates, disciplinata dallo IAS 8, e conseguentemente contabilizzata
prospetticamente, determinando degli impatti sulla quota ammortamento dell’esercizio in cui avviene la modifica e sulle quote
ammortamento degli esercizi successivi.
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un’attività possa aver
subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al più
elevato tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso del bene, inteso come il valore attuale
dei flussi futuri originati dal cespite come descritto nel successivo paragrafo 23 “Modalità di determinazione delle perdite di valore
(Impairment). Eventuali rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico.
Sono esclusi dal processo di determinazione delle perdite di valore (Impairment) gli immobili detenuti a scopo di investimento.
Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si dà luogo ad una ripresa di valore, che non può
superare il valore che l’attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore.
Per gli immobili ad uso funzionale, valutati secondo il metodo della rideterminazione del valore, qualsiasi perdita per riduzione
di valore di un’attività rivalutata deve essere trattata come una diminuzione della rivalutazione fino a concorrenza della stessa,
dopodiché qualunque differenza è imputata a Conto economico.
Le attività materiali rilevate ai sensi dello IAS 2 sono valutate al minore tra il costo ed il valore netto di realizzo. Le eventuali
rettifiche sono rilevate a Conto economico.
Cambiamenti di destinazione delle unità immobiliari
BPER Banca effettua il cambiamento di destinazione delle unità immobiliari, tra le diverse categorie (regolate rispettivamente
da: IAS 16, IAS 40, IAS 2), solo se vi è un cambiamento nell’uso dell’unità immobiliare. Nel caso di un cambiamento di
destinazione da investimento immobiliare iscritto al fair value a unità immobiliare ad uso funzionale o a rimanenza, il fair value
alla data del cambiamento di destinazione deve essere considerato il sostituto del costo dell’unità immobiliare per la successiva
contabilizzazione, secondo quanto previsto dallo IAS 16, dall’IFRS 16 o dallo IAS 2.
Se un’unità immobiliare ad uso funzionale diviene un investimento immobiliare che deve essere iscritto al fair value, BPER Banca
applica lo IAS 16 per le unità immobiliari di proprietà e l’IFRS 16 per le unità immobiliari detenute dal locatario come attività
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
consistente nel diritto di utilizzo sino alla data in cui si verifica il cambiamento d’uso. BPER Banca tratta qualunque differenza
esistente a tale data tra il valore contabile dell’unità immobiliare secondo quanto disposto dallo IAS 16 o dall’IFRS 16 e il fair
value allo stesso modo di una rivalutazione, secondo quanto previsto dallo IAS 16.
Sino alla data in cui un’unità immobiliare ad uso del proprietario diviene un investimento immobiliare iscritto al fair value, BPER
Banca ammortizza l’unità immobiliare (o l’attività consistente nel diritto di utilizzo) e rileva qualsiasi perdita per riduzione di
valore che si è verificata. BPER Banca tratta qualsiasi differenza esistente a tale data tra il valore contabile dell’unità immobiliare
secondo quanto disposto dallo IAS 16 o dall’IFRS 16 e il fair value allo stesso modo di una rivalutazione secondo quanto previsto
dallo IAS 16. In particolare, qualsiasi decremento risultante nel valore contabile dell’unità immobiliare è imputato all’utile
(perdita) d’esercizio. Tuttavia, nella misura in cui l’importo è compreso nella riserva di rivalutazione di quell’unità immobiliare, il
decremento è rilevato nel prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo e riduce la riserva di rivalutazione
inclusa nel Patrimonio netto.
Qualsiasi incremento risultante nel valore contabile è trattato nel seguente modo:
l’incremento, nella misura in cui rettifica una precedente perdita per riduzione di valore di quell’immobile, è imputato a
Conto Economico. L’importo rilevato a Conto Economico non deve superare l’ammontare necessario per ripristinare il valore
contabile, così come questo sarebbe stato determinato (al netto dell’ammortamento) se non fosse stata rilevata alcuna
perdita per riduzione di valore;
ogni restante parte dell’incremento è rilevata nel prospetto delle altre componenti di Conto economico complessivo e
aumenta la riserva di rivalutazione inclusa nel Patrimonio netto. Al momento della successiva dismissione dell’investimento
immobiliare, la riserva di rivalutazione inclusa nel Patrimonio netto viene trasferita a retained earnings. Il trasferimento dalla
riserva di rivalutazione a retained earnings non transita per il Conto economico.
Cancellazione
Un’attività materiale è eliminata contabilmente dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione, o quando il bene è
permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. Nel caso di attività
materiali detenute a scopo funzionale (IAS 16) alle quali si applica il criterio della rideterminazione del valore, l’eventuale
plusvalenza derivante dalla cessione/eliminazione, ivi incluso quanto cumulato alla voce “Riserve da valutazione” viene trasferita
direttamente alla voce “Riserve – Utili (perdite) portati a nuovo, senza transitare dal Conto economico.
Rilevazione delle componenti reddituali
Gli ammortamenti, calcolati pro-rata temporis, delle attività valutate al costo o al fair value secondo i requisiti dello IAS 16 sono
rilevati a Conto economico nella voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”.
Le rideterminazioni di valore di segno positivo degli immobili funzionali sono rilevate a Patrimonio Netto nella voce “Riserve da
valutazione, a meno che non ripristinino una diminuzione di valore dell’attività rilevata in precedenza a Conto economico (in
tale caso, le variazioni positive di valore sono rilevate a Conto economico nella voce “Risultato netto della valutazione al fair value
delle attività materiali e immateriali”).
Le rideterminazioni di valore di segno negativo degli immobili funzionali sono rilevate a Conto economico nella voce “Risultato
netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali” a meno che la voce “Riserva da valutazione” relativa allo
specifico immobile non sia capiente (in tale caso, le variazioni negative sono rilevate a Patrimonio Netto a decremento della
voce “Riserva da valutazione”).
Le eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento delle attività materiali valutate secondo il criterio del costo o
della rideterminazione del valore (impairment) sono rilevate a Conto economico nella voce “Rettifiche/riprese di valore nette
su attività materiali”, a meno che, per le attività valutate secondo il criterio di rideterminazione del valore, non sia capiente la
Riserva da valutazione relativa alla specifica unità immobiliare.
Le variazioni di fair value, sia positive sia negative, relative a immobili detenuti a scopo di investimento sono rilevate a Conto
economico nella voce “Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali”.
Le eventuali rettifiche di valore su rimanenze di attività materiali (IAS2) derivanti dall’applicazione del criterio di valutazione al minore
fra costo e valore netto di realizzo, sono rilevate alla voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” di conto economico.
Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati a Conto economico nella voce “Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
7. Attività immateriali
Iscrizione
Le attività immateriali diverse dall’avviamento sono inizialmente rilevate al costo, rappresentato dal prezzo di acquisto e da
qualunque costo diretto sostenuto per predisporre l’utilizzo dell’attività stessa.
Un’attività immateriale può essere iscritta come avviamento quando la differenza positiva tra il costo di acquisto della
partecipazione (comprensivo degli oneri accessori) e il fair value degli elementi patrimoniali acquisiti, compresi quelli individuati
a seguito della Purchase Price Allocation (PPA), sia rappresentativo delle capacità reddituali future della partecipata (goodwill).
Qualora tale differenza risulti negativa (badwill), o nell’ipotesi in cui il goodwill non sia supportato da effettive capacità reddituali
future della partecipata, la differenza stessa è iscritta direttamente a Conto economico.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Classificazione
Le attività immateriali sono quelle attività non monetarie, identificabili, prive di consistenza fisica, dalle quali è prevedibile che
possano affluire benefici economici futuri.
Le caratteristiche necessarie per soddisfare la definizione di attività immateriali sono:
identificabilità;
controllo della risorsa in oggetto;
esistenza di prevedibili benefici economici futuri.
In assenza di una delle suddette caratteristiche, la spesa per acquisire o generare la stessa internamente è rilevata come costo
nell’esercizio in cui è stata sostenuta.
L’avviamento è rappresentato dall’eccedenza del costo di acquisto di una partecipazione rispetto al fair value, alla data di
acquisto, di attività e passività acquisite.
Le altre attività immateriali sono iscritte come tali se sono identificabili e trovano origine in diritti legali o contrattuali. Tra
queste, non sono invece inclusi diritti d’uso acquisiti in leasing operativo (in qualità di locatario) e relativi all’utilizzo di un’attività
immateriale in quanto BPER Banca, rispetto alla facoltà data dall’IFRS 16.4, non ha ritenuto di applicare l’IFRS 16 ad eventuali
leasing operativi su attività immateriali diverse da quelle acquisibili in licenza d’uso.
Tra le “Attività immateriali” trovano iscrizione anche i software acquistati in licenza d’uso che soddisfino le condizioni poste
dallo IAS 38. Più nello specifico, facendo riferimento anche alle indicazioni fornite dallo Staff Paper dell’IFRIC di novembre 2018
(Agenda ref 5 – Customer’s right to access the supplier’s software hosted on the cloud (IAS 38)), BPER Banca ha individuato le
seguenti condizioni come rilevanti al fine di riconoscere un’attività immateriale a fronte di software acquistati:
esistenza di un diritto d’uso esclusivo (connesso alla licenza d’uso acquistata);
diritto e possibilità di ottenere copia del software (“diritto al download”);
possesso e possibilità effettiva d’utilizzo della copia del software acquistato, riconosciuta in caso di installazione presso i
propri server.
Nel caso in cui siano soddisfatte le tre condizioni evidenziate, a fronte dell’acquisto del software BPER Banca procederà
alla rappresentazione di esso come attività immateriale, da assoggettare ad ammortamento lungo la vita utile stimata. Si
prevede inoltre che le spese inizialmente sostenute (anche nella forma di servizi esterni) per il set-up, personalizzazioni ed
implementazione del software possano essere considerate parte del valore iniziale dell’attività immateriale qualora connesse
alle analisi funzionali e successive fasi di implementazione.
Nel caso in cui, invece, non siano soddisfatte le condizioni sopra evidenziate per l’individuazione di un’attività immateriale,
l’acquisto avrà ad oggetto servizi di accesso a software che, nella sostanza, rimangono nel possesso del provider (tali situazioni
possono essere generalmente identificate con software acquistati via “cloud”). La rappresentazione in bilancio dei servizi
acquistati verrà rilevata a Conto economico alla voce “Spese amministrative: b) “Altre spese amministrative, secondo il criterio della
competenza economica; nel caso in cui il costo inizialmente sostenuto faccia riferimento ad un orizzonte temporale pluriennale,
questo potrà essere sospeso (risconti attivi – Altre attività) ed attribuito a Conto economico sulla durata complessiva del
contratto. Nel caso in cui il canone complessivamente pagato al fornitore per l’accesso al software sia comprensivo di diverse
tipologie di servizio fornite, il costo andrà ripartito e contabilizzato per competenza in funzione dello specifico servizio ottenuto.
Valutazione
Qualora la vita utile dell’attività immateriale sia indefinita, come per l’avviamento, non si procede all’ammortamento, ma alla
periodica verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione. Con periodicità annuale, od ogni volta che vi sia evidenza di perdita
di valore, è effettuato un test di verifica dell’adeguatezza del valore, come riportato nel successivo paragrafo 23 “Modalità di
determinazione delle perdite di valore (Impairment). Le rettifiche di valore sono rilevate a Conto economico senza possibilità di
ripresa successiva.
A differenza dell’avviamento, il costo delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita è ammortizzato a quote costanti (o,
eventualmente, in quote decrescenti sulla base dell’afflusso dei benefici economici attesi dall’attività. È previsto, in ogni caso,
che in presenza di evidenze di perdite di valore, il test di verifica venga effettuato anche su tali attività confrontando il valore
recuperabile con il relativo valore contabile.
Pertanto, ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, in presenza di evidenze di perdite di valore, si procede alla
stima del valore di recupero dell’attività. L’ammontare della perdita, rilevato a Conto economico, è pari alla differenza tra il
valore contabile dell’attività ed il valore recuperabile, se quest’ultimo è inferiore, come riportato nel successivo paragrafo 23.
Modalità di determinazione delle perdite di valore (Impairment)”.
Cancellazione
Un’attività immateriale è eliminata dallo Stato patrimoniale al momento della dismissione e qualora non siano attesi benefici
economici futuri.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Rilevazione delle componenti reddituali
Sia gli ammortamenti che eventuali rettifiche o riprese di valore per deterioramento di attività immateriali, diverse dagli
avviamenti, vengono rilevate a Conto economico nella voce “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”.
Gli utili o le perdite da cessione sono invece rilevati nella voce “Utili (Perdite) da cessione di investimenti”.
Le rettifiche di valore degli avviamenti sono iscritte nella voce “Rettifiche di valore dell’avviamento”.
8. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Iscrizione e classificazione
Sono classificate nella voce dell’attivo “Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” e nella voce del passivo
“Passività associate ad attività in via di dismissione”, attività non correnti o gruppi di attività/passività (materiali, immateriali e
finanziarie) per le quali è stato avviato un processo di dismissione e la loro vendita è ritenuta altamente probabile.
Valutazione
Le suddette attività e passività sono valutate al minore tra il valore di carico, determinato secondo i principi IFRS di riferimento,
e il loro fair value, al netto dei costi di cessione, a meno che non si tratti di immobili detenuti a scopo di investimento, che, sulla
base del paragrafo 5 dell’IFRS 5, anche se sono classificati nella voce dell’attivo “Attività non correnti e gruppi di attività in via
di dismissione”, sono valutati conformemente ai requisiti IAS 40, e quindi al fair value con impatto delle variazioni di fair value
a Conto economico.
Cancellazione
Le attività ed i gruppi di attività/passività non correnti in via di dismissione sono eliminati dallo stato patrimoniale al momento
della dismissione.
Rilevazione delle componenti reddituali
I relativi proventi ed oneri (al netto dell’effetto fiscale) relativi a gruppi di attività in via di dismissione, sono esposti nel Conto
economico alla voce “Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
9. Fiscalità corrente e differita
Le imposte del periodo sono determinate applicando la normativa in vigore alla data di riferimento dell’Informativa finanziaria
(tenendo conto anche delle novità introdotte dall’ultima Legge di Bilancio).
Le imposte anticipate sono iscritte a seguito dell’esito positivo del “Probability test” così come previsto dallo IAS 12 relativamente
a variazioni temporanee e perdite fiscali e crediti d’imposta. L’orizzonte temporale adottato dalla Banca per lo sviluppo delle
previsioni di recupero è di 5 anni, coerente con altri processi di stima che si basano su proiezioni di risultati futuri
Iscrizione e classificazione
Le poste della fiscalità corrente accolgono il saldo netto tra i debiti da assolvere per imposte sul reddito di competenza
dell’esercizio e le attività fiscali correnti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria rappresentate dagli acconti e dagli altri
crediti d’imposta per ritenute d’acconto subite o altri crediti d’imposta recuperabili in compensazione.
Le attività fiscali correnti accolgono altresì i crediti d’imposta per i quali è stato richiesto il rimborso alle Autorità fiscali
competenti.
Le poste della fiscalità differita rappresentano, invece, imposte sul reddito recuperabili in periodi futuri per differenze
temporanee deducibili e per perdite fiscali pregresse (attività differite) e imposte sul reddito pagabili in periodi futuri per
differenze temporanee tassabili (passività differite).
Valutazione
Le attività per imposte anticipate, relative a differenze temporanee deducibili ed a benefici fiscali futuri ottenibili dal riporto
a nuovo di perdite fiscali, vengono iscritte in bilancio nella misura in cui è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile
che ne consentirà il recupero. La stima è effettuata attraverso lo svolgimento del “probability test”, così come previsto dallo
IAS 12. Tale test si basa su una previsione economica sviluppata su un orizzonte prospettico di 5 anni, rettificandone l’utile ante
imposte per considerare le future variazioni temporanee e permanenti in conformità alla normativa fiscale in vigore alla data di
valutazione, così da addivenire ad una stima dei risultati fiscali futuri in grado di determinare il recupero delle imposte differite
attive.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cancellazione
La fiscalità corrente netta viene generalmente cancellata dal bilancio in sede di liquidazione del carico fiscale dell’esercizio di
riferimento.
La fiscalità differita attiva e passiva viene invece annullata a seguito del conseguito riallineamento di competenza fiscale e di
bilancio per ciascuna componente reddituale o patrimoniale che aveva originato la fiscalità differita stessa. Le attività fiscali
differite vengono inoltre cancellate dal bilancio per l’eventuale quota non più ritenuta recuperabile ad esito del “probability test”
svolto periodicamente.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le attività e le passività fiscali sono di norma imputate a Conto economico alla voce “Imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente”.
Fanno eccezione quelle derivanti da operazioni imputabili direttamente al patrimonio netto, che devono, conseguentemente,
rapportarsi alla medesima voce, ovvero quelle derivanti da operazioni di aggregazione societaria, che rientrano nel computo del
valore dell’avviamento (o dell’avviamento negativo).
10. Fondi per rischi e oneri
Iscrizione
I Fondi per rischi ed oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti, rilevati in bilancio quando ricorrono le seguenti
contestuali condizioni:
esiste un’obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio, che deriva da un evento passato. L’obbligazione deve essere
di tipo legale (trova origine da un contratto, normativa o altra disposizione di legge) o implicita (nasce nel momento in cui
l’impresa genera nei confronti di terzi l’aspettativa che vengano assolti gli impegni anche se non rientranti nella casistica delle
obbligazioni legali);
è probabile che si verifichi un’uscita finanziaria;
è possibile effettuare una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
A fronte di passività solo potenziali e non probabili non è rilevato alcun accantonamento, bensì fornita informativa sui rischi
esistenti nella Nota integrativa.
Classificazione
In questa voce sono inclusi i fondi relativi a prestazioni di lungo termine e a prestazioni successive alla cessazione del rapporto
di lavoro dipendente trattati dal Principio IAS 19, di cui si rinvia al successivo paragrafo ““3.6.3 “Altre informazioni – Benefici ai
dipendenti, e i “Fondi per rischi e oneri” trattati dal Principio IAS 37.
Nella sottovoce “impegni e garanzie rilasciate” vanno indicati i fondi per rischio di credito a fronte di impegni a erogare fondi e
di garanzie finanziarie rilasciate che sono soggetti alle regole di svalutazione dell’IFRS 9 (cfr. paragrafo 2.1 lettera e); paragrafo
5.5; appendice A) e i fondi su altri impegni e altre garanzie che non sono soggetti alle regole di svalutazione dell’IFRS 9.
Valutazione
Laddove l’elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti sono attualizzati utilizzando i tassi correnti di mercato.
L’accantonamento è rilevato a Conto economico.
Per la valutazione di “impegni e garanzie rilasciate”, si rimanda a quanto evidenziato al paragrafo 23. “Modalità di determinazione
delle perdite di valore (Impairment)”.
Cancellazione
I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima
corrente. Quando l’impiego di risorse, atte a produrre benefici economici per adempiere all’obbligazione, diviene improbabile,
l’accantonamento viene stornato.
In aggiunta, ciascun fondo è utilizzato unicamente per far fronte a quelle uscite per le quali è stato originariamente costituito.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le rettifiche e le riprese di valore degli impegni e garanzie rilasciate sono rilevate nella voce di Conto economico “Accantonamenti
netti ai fondi per rischi e oneri: a) Impegni e garanzie rilasciate”.
Gli accantonamenti e i recuperi a fronte dei Fondi per rischi e oneri, compresi gli effetti temporali, sono allocati nella voce 170 b)
di Conto economico Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri – Altri accantonamenti netti. I fondi rischi alimentati a fronte
di remunerazione a dipendenti, in applicazione dello IAS 19, trovano contropartita economica nella voce di Conto economico
“Spese amministrative: a) Spese per il personale”.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della miglior stima dell’ammontare che l’impresa ragionevolmente
pagherebbe per estinguere l’obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di reporting. Quando l’effetto finanziario del tempo
è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è determinato
attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all’obbligazione; l’incremento del Fondo
connesso al trascorrere del tempo è rilevato a Conto economico.
11. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Iscrizione
La prima iscrizione è effettuata sulla base del fair value delle passività, normalmente pari all’ammontare incassato o al prezzo
di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista
o di emissione.
In tale voce sono iscritti:
i debiti verso banche;
i debiti verso clientela;
i titoli in circolazione;
i debiti per leasing.
In relazione ai debiti per leasing, alla data di decorrenza il locatario deve valutare il debito per leasing al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non già versati a tale data. I pagamenti dovuti per il leasing sono attualizzati utilizzando il
tasso di interesse implicito del leasing, se è possibile determinarlo facilmente, altrimenti al tasso di finanziamento marginale,
identificato dal Gruppo BPER Banca nel Tasso Interno di Trasferimento (TIT) di raccolta.
I pagamenti futuri da considerare nella determinazione del debito per leasing sono:
i pagamenti fissi, al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere;
i pagamenti variabili dovuti per il leasing che dipendono da un indice o da un tasso;
gli importi che si prevede il locatario dovrà pagare a titolo di garanzie del valore residuo;
il prezzo di esercizio dell’opzione di acquisto, se il locatario ha la ragionevole certezza di esercitare l’opzione;
i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell’esercizio da parte del locatario
dell’opzione di risoluzione del leasing.
Classificazione
Le voci “Debiti verso banche”, “ Debiti verso clientela” e “Titoli in circolazione” ricomprendono le varie forme di provvista interbancaria
e con clientela. In tali voci sono ricompresi anche i debiti iscritti dal locatario nell’ambito di operazioni di leasing, nonché la
raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto quindi degli eventuali riacquisti.
Valutazione
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di
interesse effettivo, ad eccezione delle passività a breve termine, per le quali il fattore temporale risulta trascurabile. Modifiche
alle condizioni contrattuali delle poste a medio-lungo termine (in queste incluse anche i debiti per leasing) comporteranno
l’adeguamento del valore di bilancio in funzione dell’attualizzazione dei flussi previsti dal contratto modificato all’originario
tasso di interesse effettivo, fatte salve le modifiche apportate ai debiti per leasing che, come indicato dall’IFRS 16, comportano
l’utilizzo del tasso aggiornato (ad esempio: la modifica della durata del leasing, la modifica dell’importo dei canoni).
I titoli in circolazione sono iscritti al netto dell’ammontare riacquistato.
Cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte. La cancellazione avviene
anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.
Nel caso di modifica delle condizioni contrattuali, se l’attualizzazione dei nuovi flussi comportasse una variazione del valore
di bilancio della passività superiore al 10%, la modifica stessa è ritenuta dalla Banca “sostanziale” e rilevante ai fini della
cancellazione (derecognition) dell’originaria passività.
La differenza tra valore contabile della passività e l’ammontare pagato per riacquistarla viene registrata a Conto economico.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le componenti negative di reddito rappresentate dagli interessi passivi e relativi oneri assimilati sono iscritte per competenza,
sulla base del tasso di interesse effettivo, nelle voci di Conto economico relative agli interessi.
Relativamente ai debiti a breve termine, i costi/proventi agli stessi riferibili sono attribuiti direttamente a Conto economico.
La differenza tra valore contabile della passività e l’ammontare pagato per acquistarla è registrata a Conto economico nella voce
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: c) passività finanziarie”.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
12. Passività finanziarie di negoziazione
Iscrizione
Gli strumenti finanziari in oggetto sono iscritti alla data di sottoscrizione o alla data di emissione ad un valore pari al costo
corrispondente al fair value dello strumento, senza considerare eventuali costi o proventi di transazione direttamente attribuibili
agli strumenti stessi.
Classificazione
In tale categoria di passività sono inclusi i contratti derivati di trading con fair value negativo, nonché i derivati impliciti con
fair value negativo presenti in contratti complessi – in cui il contratto primario è una passività finanziaria – ma non strettamente
correlati agli stessi e quindi rappresentati in bilancio separatamente.
Valutazione
Tutte le passività finanziarie di negoziazione sono valutate al fair value: le metodologie utilizzate per la determinazione dello
stesso sono descritte nel successivo capitolo “Informativa sul fair value” della presente Nota integrativa.
Cancellazione
Le passività finanziarie di negoziazione sono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi
finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla
proprietà della stessa.
Rilevazione delle componenti reddituali
Sono applicati, con gli opportuni adattamenti, i medesimi criteri di rilevazione delle componenti reddituali delle attività
finanziarie detenute per la negoziazione
13. Passività finanziarie designate al fair value
Iscrizione
Il loro valore di prima iscrizione è il fair value, senza considerare i proventi o costi di transazione.
Classificazione
Una passività finanziaria è designata al fair value al verificarsi di una delle seguenti condizioni:
tale classificazione permette di eliminare “asimmetrie contabili”, ovvero di ridurre notevolmente una mancanza di uniformità
nella valutazione o nella rilevazione di attività e passività che altrimenti porterebbero alla rilevazione di utili/perdite
determinate su basi diverse;
fa parte di gruppi di passività, o di attività e passività, che vengono gestiti ed il loro andamento viene valutato in base al fair
value, secondo una documentata strategia di gestione del rischio;
si è in presenza di un contratto ibrido contenente uno o più derivati incorporati e il derivato incorporato è tale da modificare
significativamente i flussi finanziari che altrimenti sarebbero previsti dal contratto.
L’opzione di designare una passività al fair value è irrevocabile, viene effettuata sul singolo strumento finanziario e non richiede la
medesima applicazione a tutti gli strumenti aventi caratteristiche similari. Tuttavia, non è ammessa la designazione al fair value
di una sola parte di uno strumento finanziario attribuibile ad una sola componente di rischio a cui lo strumento è assoggettato.
Certificates emessi
La Banca classifica come Passività finanziarie designate al fair value le proprie emissioni di certificates.
I certificates sono strumenti derivati cartolarizzati emessi dalla Banca e negoziati su sistemi multilaterali di negoziazione che
replicano, con o senza effetto leva, l’andamento delle attività sottostanti. Tali prodotti possono prevedere una protezione
dell’ammontare sottoscritto dal cliente o di una quota dello stesso in modo incondizionato rispetto all’andamento dei parametri
finanziari a cui risultano indicizzati gli stessi. Da un punto di vista sostanziale, i certificates possono essere definiti come
combinazioni di strategie di strumenti derivati o di attività finanziarie di base e derivati, grazie alle quali è possibile generare
strumenti finanziari aventi caratteristiche proprie, sostanzialmente diverse rispetto a quelle delle attività da cui originano.
In generale, le prassi di mercato hanno ricondotto i certificates alle seguenti due principali tipologie di strumenti:
Certificates a capitale incondizionatamente protetto: trattasi di quei prodotti che prevedono una garanzia incondizionata
superiore al 50% del capitale inizialmente investito. Ai fini contabili, detti strumenti sono considerati “titoli strutturati”, data
la preponderanza della componente garantita rispetto a quella variabile determinata dall’andamento del sottostante del
certificate;
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Altri certificates: trattasi di quei prodotti senza alcuna protezione, con protezione condizionata, o con protezione incondizionata
del capitale iniziale in misura pari o inferiore al 50%. Per tali prodotti il valore dipende esclusivamente o in modo prevalente
dall’andamento del parametro a cui lo stesso è indicizzato. Per tale motivo gli stessi sono classificati come “strumenti finanziari
derivati”, ed in particolare tra le opzioni emesse. Per tali strumenti l’unico portafoglio contabile ammissibile è quello delle
“Passività finanziarie di negoziazione”.
Ciò premesso, BPER Banca emette certificates a capitale incondizionatamente protetto, principalmente con finalità di raccolta
e classificati nel portafoglio contabile delle “Passività finanziarie designate al fair value. La suddetta classificazione discende in
primis dalla riconduzione di tali passività ai portafogli gestiti dal Capital Market che, in base alle policy della Banca considerando
gli obiettivi perseguiti e relativo reporting sulle performance realizzate, sono misurati al fair value. In aggiunta, tale classificazione
consente di perseguire una sorta di “natural hedge” rispetto ai derivati stipulati per “pareggiare” i rischi assunti con i derivati
impliciti nelle passività emesse.
Con riferimento ai criteri di rilevazione delle componenti patrimoniali ed economiche dei certificates rilevati tra le “Passività
finanziarie designate al fair value” e dei correlati strumenti di copertura gestionale si rappresenta che:
le componenti economiche correlate alle emissioni in esame sono incluse nella voce “Risultato netto delle altre attività
e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico – attività e passività finanziarie designate al
fair value”. Detta voce include altresì gli effetti della misurazione del fair value, conseguenti alla variazione nei parametri
di mercato a cui il certificate è indicizzato, nonché i differenziali pagati alla clientela, periodicamente o a scadenza. Unica
eccezione è rappresentata dagli effetti riconducibili alle variazioni del proprio merito creditizio, rilevati in contropartita di una
specifica riserva patrimoniale (voce “Riserve da valutazione”);
i derivati gestionalmente collegati alle passività finanziarie valutate al fair value sono classificati nell’attivo a voce “Attività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico: a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione” o nel passivo
a voce “Passività finanziarie di negoziazione”. Le minusvalenze e le plusvalenze da valutazione, nonché eventuali differenziali
incassati e pagati trovano riconoscimento a Conto economico nella voce “Risultato netto dell’attività di negoziazione”.
Valutazione
Successivamente alla rilevazione iniziale continuano ad essere valorizzate al fair value: le metodologie utilizzate per la
determinazione dello stesso sono descritte riportate al capitolo “Informativa sul fair value”.
Il trattamento contabile richiesto dall’IFRS 9 per le citate passività prevede che le variazioni di fair value associate al merito
creditizio dell’emittente debbano essere rilevate in contropartita di una specifica riserva di patrimonio netto. Il principio
stabilisce inoltre che l’importo imputato nella specifica riserva di patrimonio netto non sia oggetto di successivo “rigiro” a Conto
economico, anche qualora la passività dovesse essere regolata o estinta.
Cancellazione
Le passività finanziarie valutate al fair value sono cancellate contabilmente dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
La cancellazione avviene anche in presenza di riacquisto di titoli precedentemente emessi.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con
iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a Conto economico.
Rilevazione delle componenti reddituali
Lintera marginalità correlata alle emissioni in esame è inclusa nella voce “Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico: a) attività e passività finanziarie designate al fair value. I soli effetti valutativi
riconducibili alle variazioni del proprio merito creditizio sono rilevati in contropartita di una specifica riserva patrimoniale (voce
Riserve da valutazione”).
14. Operazioni in valuta
Iscrizione
Le operazioni in valuta estera sono registrate, al momento della rilevazione iniziale, in divisa di conto, applicando all’importo in
valuta estera il tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione.
Valutazione
Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, le poste di bilancio in valuta estera vengono valorizzate come segue:
le poste monetarie sono convertite al tasso di cambio alla data di chiusura;
le poste non monetarie valutate al costo storico sono convertite al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione;
le poste non monetarie valutate al fair value sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di chiusura del
periodo di reporting.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Classificazione
Sono costituite da tutte le attività e passività denominate in valute diverse dall’Euro.
Cancellazione
Si applicano i criteri indicati per le voci di bilancio corrispondenti. Il tasso di cambio utilizzato è quello alla data di estinzione.
Rilevazione delle componenti reddituali
Le differenze di cambio che derivano dal regolamento di elementi monetari o dalla conversione di elementi monetari a tassi
diversi da quelli di conversione iniziali, o di conversione del bilancio precedente, sono rilevate nel Conto economico del periodo
in cui sorgono.
Quando un utile o una perdita relativi ad un elemento non monetario sono rilevati a patrimonio netto, la differenza di cambio
relativa a tale elemento è rilevata anch’essa a patrimonio. Per contro, quando un utile o una perdita sono rilevati a Conto
economico, è rilevata in Conto economico anche la relativa differenza di cambio.
15. Altre informazioni
Azioni proprie
Le azioni proprie presenti in portafoglio, a seguito di riacquisto, sono contabilizzate, con segno negativo, alla voce “Azioni
proprie” del passivo di Stato patrimoniale, al prezzo di acquisto. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono
rilevati come movimenti del patrimonio netto, alla voce “Sovrapprezzi di emissione” del passivo di Stato patrimoniale.
Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi
I costi della specie sono allocati alla voce “Altre attività, non ricorrendo i presupposti per essere iscritti tra le “Attività materiali”,
come previsto dalla normativa di Banca d’Italia.
I relativi ammortamenti sono ricondotti alla voce di Conto economico “Altri oneri/proventi di gestione”.
16. Conto Economico: Ricavi
In aggiunta rispetto a quanto già indicato nei paragrafi precedenti all’interno delle principali voci di bilancio (Rilevazione della
componente reddituale), si evidenzia che i ricavi derivanti da contratti con la clientela sono rilevati, come previsto da IFRS 15, ad
un importo pari al corrispettivo, di cui il Gruppo BPER Banca si aspetta di avere diritto, in cambio del trasferimento di beni o dei
servizi resi al cliente. I ricavi possono essere riconosciuti:
in un momento preciso (“point-in-time”), quando l’entità adempie l’obbligazione di fare trasferendo al cliente il bene o servizio
promesso, o
nel corso del tempo (“overtime”), man mano che l’entità adempie alla propria obbligazione di fare, trasferendo al cliente il
bene o servizio promesso.
Ai fini di tale determinazione, il bene è trasferito quando, o nel corso del periodo in cui, il cliente ne acquisisce il controllo.
Il prezzo dell’operazione è l’importo del corrispettivo a cui l’entità ritiene di avere diritto in cambio del trasferimento al cliente
dei beni o servizi promessi, esclusi gli importi riscossi per conto terzi (per esempio, imposte sulle vendite). Per determinare il
prezzo dell’operazione il Gruppo BPER Banca tiene conto dei termini del contratto e delle sue pratiche commerciali abituali
includendo tutti i seguenti elementi, ove applicabili:
corrispettivo variabile, se è altamente probabile che l’ammontare non sia oggetto di rettifiche in futuro;
limitazione delle stime del corrispettivo variabile;
esistenza nel contratto di una componente di finanziamento significativa;
corrispettivo non monetario;
corrispettivo da pagare al cliente.
BPER Banca ha individuato fattispecie di ricavo legate a servizi prestati alla clientela limitatamente alla voce “Commissioni
attive”. Il Gruppo BPER Banca non ha individuato situazioni significative in merito:
a corrispettivi relativi a diverse performance obligation prestate alla clientela;
ai costi sostenuti e sospesi per ottenere ed adempiere ai contratti con i clienti.
Le altre tipologie di ricavi quali interessi e dividendi sono rilevate applicando i seguenti criteri:
per gli strumenti valutati secondo il costo ammortizzato gli interessi sono rilevati utilizzando il criterio dell’interesse effettivo;
i dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
17. Conto Economico: Costi
In aggiunta rispetto a quanto già indicato nei paragrafi precedenti all’interno delle principali voci di bilancio (Rilevazione della
componente reddituale) i costi sono rilevati a Conto Economico secondo il principio della competenza; come già evidenziato, non
sono stati individuati costi relativi all’ottenimento e l’adempimento dei contratti con la clientela da rilevare a Conto Economico
in modo correlato ai relativi ricavi.
I costi e i ricavi marginali direttamente attribuibili all’acquisizione di un’attività o all’emissione di una passività finanziaria
valutata al costo ammortizzato sono rilevati a Conto economico congiuntamente agli interessi dell’attività o passività finanziaria
stessa con il metodo dell’interesse effettivo.
18. Benefici ai dipendenti
Classificazione
I benefici per i dipendenti, oltre ai benefici a breve termine quali ad esempio salari e stipendi, sono relativi a:
benefici successivi al rapporto di lavoro;
altri benefici a lungo termine.
I benefici per i dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono a loro volta suddivisi tra quelli basati su programmi a contribuzione
definita e quelli su programmi a benefici definiti, a seconda delle prestazioni previste:
i programmi a contribuzione definita sono piani di benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, in base ai quali sono
versati dei contributi fissi, senza che vi sia un’obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi, se non sussistono
attività sufficienti ad onorare tutti i benefici;
i programmi a benefici definiti sono piani per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro diversi dai piani a contribuzione
definita.
In tale contesto, in base alla Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007):
il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 si configura come un piano a contribuzione definita, che non necessita di calcolo
attuariale;
il TFR maturato sino alla data indicata al punto precedente permane invece come piano a prestazione definita, ancorché la
prestazione sia già completamente maturata. In conseguenza di ciò, si rende necessario un ricalcolo attuariale del valore del
debito ad ogni data successiva al 31 dicembre 2006.
Gli altri benefici a lungo termine sono benefici per i dipendenti che non sono dovuti interamente entro i dodici mesi successivi
al termine dell’esercizio in cui i dipendenti hanno prestato la loro attività.
Iscrizione e valutazione
Il valore di un’obbligazione a benefici definiti è pari al valore attuale dei pagamenti futuri, previsti come necessari per estinguere
l’obbligazione derivante dall’attività lavorativa svolta dal dipendente nell’esercizio corrente ed in quelli precedenti.
Tale valore attuale è determinato utilizzando il “Metodo della Proiezione Unitaria del Credito”.
I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine, quali quelli derivanti da premi di anzianità che sono
erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio, sono iscritti in base alla valutazione alla data di bilancio della
passività assunta, determinata utilizzando il “Metodo della Proiezione Unitaria del Credito”.
Il Fondo TFR è rilevato tra le passività nella corrispondente voce, mentre gli altri benefici successivi al rapporto di lavoro ed i
benefici a lungo termine diversi vengono rilevati tra i “Fondi per rischi e oneri”.
Rilevazione delle componenti reddituali
I costi per il servizio del programma (service costs) sono contabilizzati tra i costi del personale, così come gli interessi maturati
(interest costs).
I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi ai piani a benefici definiti successivi al rapporto di lavoro sono rilevati
integralmente tra le riserve di patrimonio netto nell’esercizio in cui si verificano. Tali profitti e perdite attuariali vengono esposti
nel Prospetto della Redditività Complessiva, così come richiesto dallo IAS 1.
I profitti e le perdite attuariali (remeasurements) relativi agli altri benefici a lungo termine sono rilevati integralmente tra i costi
del personale nell’esercizio in cui si verificano. In merito a quest’ultimo punto, Il Gruppo BPER Banca nel 2012 si è uniformato
all’orientamento espresso dall’Ordine Nazionale degli Attuari con la Circolare n. 35 del 21 dicembre 2012, valida a far tempo dalle
valutazioni riferite alla data del 31 dicembre 2012. Tale documento ha confermato le linee guida già emanate con la precedente
Circolare del 22 maggio 2012, nelle quali si prevedeva che la componente rappresentata dall’interest cost dovesse essere
calcolata utilizzando il tasso della curva corrispondente alla duration della passività, in luogo del tasso ad un anno della stessa
curva utilizzato fino al 31 dicembre 2011.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
19. Piani di pagamento basati su azioni
In linea generale si tratta di pagamenti a favore di dipendenti (o di altri soggetti assimilabili) come corrispettivo delle prestazioni
ricevute, basati su strumenti rappresentativi di capitale.
Nell’ambito del Gruppo BPER Banca, nel corso del 2019 è stato approvato il primo piano di pagamento basato su azioni che prevede
l’assegnazione gratuita di un certo numero di azioni ordinarie della Banca ai beneficiari individuati tra il personale considerato
strategico a livello BPER Banca, senza prevedere aumenti di capitale e quindi utilizzando a tal fine le azioni in circolazione
riacquistate temporaneamente in proprietà dalla Banca (non sono invece stati attivati piani c.d. di “Stock option”).
I piani di remunerazione del personale basati su propri strumenti patrimoniali sono rilevati, secondo quanto previsto dall’IFRS 2 -
Share based payments, come costi nel Conto economico, sulla base del fair value degli strumenti finanziari attribuiti alla data di
assegnazione (c.d. “grant date”), suddividendo l’onere lungo il periodo previsto dal piano (c.d. “vesting period”).
In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli
strumenti rappresentativi del capitale, viene fatto riferimento al fair value di questi ultimi, misurato alla data della loro
assegnazione. Sulla base delle indicazioni dell’IFRS 2, tale data corrisponde con il momento in cui le parti dell’accordo sono a
conoscenza dell’esistenza dello stesso.
L’onere relativo ai piani di compensi basati su azioni è rilevato come costo a Conto economico per competenza nella voce Spese
amministrative: a) spese per il personale”, con contropartita la voce “Riserve” del patrimonio netto.
Piano Long Term Incentive – LTI del Gruppo BPER Banca
Il Piano Long Term Incentive – LTI (nelle sue due release del “2019-2021” e “2022-2025”, rispettivamente approvate dall’Assemblea
ordinaria degli azionisti del 17 aprile 2019 del 20 aprile 2022
15
) è il piano di incentivazione basato su azioni destinato al personale
più rilevante della Capogruppo e delle società del Gruppo.
Il Piano LTI 2019-2021 è finalizzato a riconoscere ai beneficiari un incentivo da corrispondere esclusivamente in azioni ordinarie
BPER Banca, secondo modalità conformi alle disposizioni in materia ed in coerenza con quanto definito nel Piano Industriale di
gruppo.
Nell’ambito delle politiche di remunerazione adottate dal Gruppo, il Piano LTI evidenzia i seguenti obiettivi:
allineare gli interessi del Management alla creazione di valore di lungo termine per gli azionisti;
motivare il Management al raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale, in una cornice di sana e prudente gestione
del rischio e di sostenibilità ESG;
rafforzare lo spirito di appartenenza delle persone chiave per il conseguimento della strategia di medio-lungo termine del
Gruppo.
L’attuazione del Piano è subordinata al raggiungimento di predeterminate condizioni di accesso che garantiscono oltre alla
redditività anche la stabilità patrimoniale e la liquidità del Gruppo.
Il bonus riconosciuto al temine del periodo di performance – la cui entità dipende anche dal raggiungimento di specifici obiettivi
di performance, di rendimento del titolo e di sostenibilità – è corrisposto mediante assegnazione gratuita di azioni ordinarie
BPER Banca, assoggettate a clausole di differimento e di retention.
Il bonus viene differito tra il 55% e il 60% in funzione dell’importo riconosciuto alla fine del triennio/quadriennio di riferimento.
Il differimento ha una durata di 5 anni, nel corso del quale la quota differita viene attribuita in 5 tranche annuali di pari importo,
previa verifica delle “condizioni di malus. Ogni quota attribuita, sia upfront che differita, è poi sottoposta ad una clausola di
retention della durata di un anno.
Il piano LTI del Gruppo BPER Banca è inquadrabile come operazione con pagamento regolato con strumenti rappresentativi di
capitale, pertanto rientrante nello scope dell’IFRS 2.
Il costo complessivo del piano è pari alla somma del costo calcolato per ogni tranche in base al fair value del titolo BPER
Banca alla data di assegnazione (calcolato alla c.d. “grant date” considerando in modo differenziato il periodo intercorrente
fino all’eventuale assegnazione), moltiplicato per il numero di azioni potenzialmente assegnabili in relazione alla performance
condition, alla probabilità della soddisfazione della service condition e al raggiungimento della soglia minima di accesso.
Tale costo viene ripartito lungo un periodo complessivo di maturazione di 8/9 anni (“vesting period”) a partire dalla data in cui
le parti dell’accordo sono a conoscenza dell’esistenza dello stesso ovvero, nella situazione specifica del Piano BPER Banca, a
far data dalla informativa trasmessa ai singoli beneficiari del piano, informandoli di essere stati inseriti in esso. Solo da questo
momento il costo dei servizi (attività lavorativa) forniti dai dipendenti/destinatari include anche quanto connesso con il Piano
LTI. La contropartita del costo è un’apposita riserva di patrimonio netto.
15 Le condizioni della seconda release sono state successivamente modificate dall’Assemblea del 5 novembre 2022.
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20. Targeted Longer-Term Refinancing Operation – TLTRO-III
In linea generale, i programmi relativi alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term
Refinancing Operations – TLTRO), sin dalla loro introduzione hanno offerto agli enti creditizi dell’area Euro finanziamenti con
scadenze pluriennali diretti a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, sostenendo
l’erogazione del credito bancario all’economia reale.
A marzo 2019 ilConsiglio direttivo della BCE ha annunciatouna terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo
termine (c.d. TLTRO-III) da condurre con frequenza trimestrale da settembre 2019 a dicembre 2021.
A fronte dell’emergenza Covid-19, il Consiglio Direttivo aveva introdotto condizioni più favorevoli per le operazioni in questione
fino a giugno 2022.
Da ultimo, il 27 ottobre 2022 il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di adottare misure di politica monetaria volte ad assicurare
il tempestivo ritorno dell’inflazione all’obiettivo di medio termine della BCE del 2%. Nell’ambito di tale insieme di misure, il
Consiglio direttivo ha stabilito che, a decorrere dal 23 novembre 2022 e fino alla data di scadenza o alla data di rimborso
anticipato di ciascuna operazione in essere, il tasso di interesse applicato a ciascuna operazione in essere sia indicizzato ai tassi
di interesse di riferimento medi della BCE applicabili sul periodo stesso.
Sulla base delle indicazioni tempo per tempo fornite dal Consiglio direttivo di BCE, si ritiene che le caratteristiche delle operazioni
TLTRO-III siano tali da non consentire una immediata riconduzione a fattispecie trattate in modo specifico dai principi IAS/IFRS;
per individuare il trattamento contabile, in particolare, delle seguenti situazioni:
cambiamento delle stime di raggiungimento degli obiettivi;
registrazione degli effetti economici, “special interest” in particolare;
gestione dei rimborsi anticipati;
si ritiene, infatti, di poter far riferimento per analogia allo “IAS 20 – Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa
sull’assistenza pubblica” o all’ “IFRS 9 – Strumenti finanziari”.
La scelta adottata dalla Banca ai fini della contabilizzazione delle operazioni in oggetto è di fare riferimento alle indicazioni
dell’IFRS 9, ritenendo che le condizioni di funding cui le banche hanno accesso tramite le operazioni TLTRO promosse da BCE
siano a condizioni di mercato. A nostro avviso, infatti, i tassi della BCE possono essere considerati come “tassi di mercato”
poiché è la BCE stessa che ne stabilisce il livello, commisurando tale livello agli obiettivi di erogazione creditizia da raggiungere
(operazioni di politica monetaria). Inoltre, è sempre nella facoltà di BCE modificare in qualsiasi momento il tasso di interesse
TLTRO III. Tale facoltà di modifica in capo a BCE, va peraltro ricondotta a quanto indicato dal par. B.5 4.5 dell’IFRS 9 (finanziamenti
a tassi variabili), determinando una modifica del Tasso Interno di Rendimento – TIR del finanziamento per riflettere le variazioni
del benchmark rate di riferimento. Diversa invece la situazione in cui il tasso del finanziamento venga a modificarsi per la
modifica delle previsioni di raggiungimento del benchmark fissato in termini di net lending; in questa situazione, a parità di TIR,
la modifica dei flussi futuri non può che determinare una variazione nell’ammontare del finanziamento al costo ammortizzato
16
.
21. Acquisto crediti d’imposta originati nell’ambito delle agevolazioni di cui ai Decreti
Legge “Cura Italia” e “Rilancio” (c.d. Ecobonus e Sismabonus)
Al fine di contrastare i negativi effetti economici conseguenti la diffusione della pandemia da Covid-19, con Legge del 17 luglio
2020 n.77 di conversione con modificazioni del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, (c.d. Decreto “Rilancio”) recante misure
urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, il Legislatore ha emanato una serie di provvedimenti che, tra gli
altri, consentono, a determinate condizioni, di beneficiare di una detrazione delle spese sostenute a fronte di specifici interventi
(ad esempio a fronte di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio
sismico degli stessi, è prevista una detrazione del 110% delle spese sostenute).
La legge ha introdotto inoltre la possibilità per il contribuente di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per
un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (c.d. “sconto in fattura”) o, in alternativa, per la
cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari
finanziari. Il Governo italiano è ulteriormente intervenuto sul tema attraverso il Decreto Legge n. 50/2022 (c.d. “Decreto Aiuti”)
principalmente rimodulando la platea dei potenziali ricessionari.
Nell’ambito delle proprie politiche commerciali, la Banca ha deciso di proporsi come cessionario dei crediti fiscali nei confronti
della propria clientela.
La banca cessionaria può, a sua volta, utilizzare tali crediti in compensazione attraverso il modello F24 o in alternativa cedere i
crediti ad altri soggetti. Il credito d’imposta deve essere utilizzato con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe
stata utilizzata la detrazione dal cedente (ad esempio in cinque quote annuali di pari importo). La quota di credito d’imposta non
utilizzata nell’anno non può essere utilizzata negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso.
16 L’accounting choice descritta risulta coerente con il Public Statement emesso da ESMA in data 6 gennaio 2021 dedicato a “[…] the third series of the ECB’s
Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO III)”
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Con riferimento alle responsabilità sull’esistenza del credito, la legge, prevede che:
a) i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura
maggiore rispetto al credito d’imposta ricevuto;
b) qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta,
l’Agenzia delle entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti dei
soggetti ai quali è stato riconosciuto il bonus (cedente).
Con riferimento al trattamento contabile da adottare nel bilancio della banca cessionaria, non essendo la fattispecie univocamente
riconducibile a specifiche indicazioni degli IAS/IFRS, in applicazione di quanto previsto dallo IAS 8, par. 10 e 11, sono comunque
stati valutati diversi possibili scenari concernenti l’applicabilità per analogia dei seguenti principi contabili internazionali:
a) IAS 20 “Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull’assistenza pubblica”;
b) IAS 12 “Imposte sul reddito”;
c) IAS 38 “Attività Immateriali”;
d) IFRS 9 “Strumenti finanziari”.
La scelta adottata dalla Banca è di fare riferimento per analogia alle indicazioni dell’IFRS 9, considerando che tali crediti d’imposta
hanno natura sostanziale di attività finanziaria; essi infatti possono essere:
utilizzati per l’estinzione di un debito (es. debito d’imposta);
inquadrati in un business model HTC, ovvero con strategia di detenzione fino a scadenza di utilizzo in compensazione, qualora
acquistati entro i limiti della propria tax capacity;
inquadrati in un business model HTC&S, ovvero secondo una strategia mista di detenzione e/o di vendita entro la data di
utilizzo in compensazione, qualora ne ricorrano le condizioni tecniche/di business;
inquadrati in un business model di negoziazione, quando già in esubero della propria tax capacity alla data di acquisto;
classificati all’interno della voce “Altre attività”.
I crediti fiscali, inoltre, sono acquistati dalla banca ad un prezzo che sconta sia il valore temporale del denaro, che la capacità
di utilizzo/rivendita entro la relativa scadenza temporale. Al momento della rilevazione iniziale, quindi, il credito d’imposta è
rilevato al prezzo della singola operazione – equiparandolo al fair value dello strumento di Livello 3, non essendoci mercati
ufficiali né operazioni comparabili – consentendo di soddisfare in questo modo la condizione posta dall’IFRS 9 secondo cui le
attività e le passività finanziarie vanno inizialmente rilevate al fair value.
La valutazione successiva (misurazione) di tale attività, sempre in coerenza con le indicazioni dell’IFRS 9, è prevista:
al costo ammortizzato, se classificati HTC;
al fair value con impatti sulla redditività complessiva, se classificati HTC&S;
al fair value con impatti a conto economico, se classificati nel portafoglio di negoziazione.
Il costo ammortizzato è definito considerando: i) il valore temporale del denaro; ii) l’utilizzo di un tasso d’interesse effettivo
corretto; e iii) i flussi di utilizzo del credito d’imposta tramite le compensazioni.
Il tasso di interesse effettivo è determinato all’origine in misura tale che i flussi di cassa attualizzati connessi con le compensazioni
attese future stimate lungo la durata prevista del credito d’imposta eguaglino il prezzo d’acquisto dei crediti d’imposta.
In relazione alla determinazione del fair value, stante la natura peculiare di questi strumenti, le oscillazioni di fair value risultano
collegate alle variazioni dei tassi di interesse di mercato, rispetto al tasso interno caratterizzante la singola operazione.
Inoltre, se la Banca dovesse rivedere le proprie stime dell’utilizzo del credito d’imposta tramite compensazione, essa dovrebbe
rettificare il valore contabile lordo del credito d’imposta per riflettere gli utilizzi del credito d’imposta tramite compensazione
stimati, effettivi e rideterminati. In tali situazioni, nell’ambito del BM HTC la Banca provvederebbe a ricalcolare il valore contabile
lordo del credito d’imposta come il valore attuale delle nuove stime degli utilizzi del credito d’imposta tramite compensazione
attualizzata all’originario tasso di interesse effettivo. In tale rideterminazione, tenuto conto dell’assenza di rimborsabilità da
parte della controparte (vale a dire dell’Erario), sarebbe incluso quindi un impairment derivante da un eventuale mancato utilizzo
dei crediti d’imposta acquistati. Nell’ambito del BM di trading, la revisione delle proprie stime di recuperabilità si riverserebbe
direttamente nella valutazione al fair value degli strumenti.
Considerando l’operatività impostata dal BPER Banca, si ritiene che il rischio di perdite/variazione negativa del fair value conseguente
al mancato utilizzo in compensazione sia scarsamente probabile in quanto, con riferimento al business model HTC, le consistenze
acquistate sono coerenti con la complessiva tax capacity del Gruppo (costantemente monitorata); in relazione al portafoglio di
trading (ed eventualmente, nel caso in cui ne ricorrano le condizioni tecniche/di business, in relazione al portafoglio HTC&S), a
fronte dei crediti acquistati vengono progressivamente stipulati con controparti identificate nell’ambito della clientela corporate
del Gruppo accordi di cessione aventi l’obiettivo di garantire la recuperabilità del credito iscritto all’attivo.
Nell’ambito della valutazione al costo ammortizzato, inoltre, non riscontrando un rischio di credito della controparte in quanto
il realizzo dello strumento avviene esclusivamente attraverso la compensazione con i debiti e non attraverso l’incasso dalla
controparte, la disciplina dell’Expected Credit Loss dell’IFRS 9 non risulta applicabile.
Nota integrativa – Parte A
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Bilancio d’esercizio 2023
22. Macro Fair Value Hedge sulle poste di raccolta a vista (PAV)
Nell’ambito del Gruppo BPER Banca, il regime del macro fair value hedge è applicato attualmente per la copertura del rischio di
tasso insito nelle poste di raccolta formalmente a vista, limitatamente alla quota parte delle stesse con caratteristiche di raccolta
“core anelastica”, ovvero che risulta in sostanza contraddistinta da un costo tendenzialmente fisso ed una durata stabile nel
tempo, secondo le risultanze dal modello comportamentale adottato dalla Banca.
La raccolta “core anelastica” viene pertanto assimilata ad un portafoglio di depositi passivi a tasso fisso, ognuno dei quali
caratterizzato da un tasso di rendimento pari al tasso fisso di mercato relativo alla sua scadenza. In particolare, il modello
elaborato è costruito come una serie di depositi mensili a tasso fisso, con diverse durate e con pagamento periodico degli
interessi. Le passività identificate come a tasso fisso dal modello comportamentale sono quindi individuate come hedged item
e oggetto del macro fair value hedge a fini contabili.
L’eventuale variazione degli importi individuati dal modello comportamentale con tali caratteristiche, conseguente
all’aggiornamento periodico delle stime stesse (sia in relazione ai parametri utilizzati dal modello comportamentale, sia in
relazione alla diminuzione delle masse di raccolta), non determina l’insorgenza di inefficacia nella relazione fino al momento
in cui l’ammontare dei depositi inclusi nel bucket non raggiunge il livello minimo coperto (variazione in diminuzione superiore
all’importo di raccolta non coperta). In tal caso, la revoca di parte della copertura si configura come un discontinuing volontario.
23. Modalità di determinazione delle perdite di valore (impairment)
17
A. Attività finanziarie
Modelli d’impairment
La determinazione delle rettifiche di valore delle attività finanziarie secondo il modello delle Expected Credit Losses (ECL)
previsto dal principio IFRS 9, costituisce il risultato di un complesso processo di stima che include numerose variabili soggettive
riguardo i criteri utilizzati per l’identificazione di un incremento significativo del rischio di credito, ai fini dell’allocazione delle
attività finanziarie negli stage previsti dal Principio, e la definizione dei modelli per la misurazione delle perdite attese, con
utilizzo di assunzioni e parametri, che tengano conto delle informazioni macroeconomiche e climatiche (rischio fisico e di
transizione) attuali e prospettiche (“forward looking”), ivi inclusi, per le esposizioni deteriorate, possibili scenari di vendita
laddove la strategia della Banca preveda di recuperare il credito attraverso operazioni di cessione.
In applicazione delle indicazioni del principio, il modello di impairment adottato dalla Banca si basa sul concetto di valutazione
forward looking”, ovvero sulla nozione di perdita attesa, sia essa calcolata a 12 mesi (Stage 1) o fino a vita residua dello strumento
(Stage 2 e Stage 3), in base al concetto di Significant Increase in Credit Risk – SICR intervenuto rispetto alla data di origine dello
strumento stesso. Secondo il modello di calcolo dell’Expected Loss, le perdite devono essere registrate non solo sulla base di
oggettive evidenze di perdite di valore già manifestatesi alla data di reporting, ma anche sulla base dell’aspettativa di perdite di
valore future non ancora manifestatesi alla data di reporting, e devono riflettere:
la probabilità del verificarsi di diversi scenari di sistema;
l’effetto di attualizzazione mediante l’utilizzo del tasso di interesse effettivo;
le esperienze storiche e le valutazioni correnti e future.
A tal fine la Banca si è dotata di un modello di calcolo della perdita attesa lifetime dello strumento finanziario, applicato agli
strumenti classificati in Stage 2, che tiene in considerazione i seguenti parametri multi-periodali:
LtEL
t
=
Σ
PDF
t
x LGD
t
x EaD
t
x D
t
dove:
PDF
t
è la probabilità di default forward tra 1 e t;
LGD
t
è la perdita conseguente ad un evento di default forward tra 1 e t;
EaD
t
è l’esposizione al momento del default occorso nel tempo t;
D
t
è il fattore di attualizzazione della perdita attesa al tempo t, fino alla corrente data di reporting, attraverso l’utilizzo del
tasso d’interesse effettivo;
T è la scadenza contrattuale.
17 Come richiesto dal documento n.2 diramato a firma congiunta da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP (ora IVASS) il 6 febbraio 2009.
T
t=1
Nota integrativa – Parte A
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I parametri di calcolo contenuti nella formula di Lifetime Expected Loss, in quanto multi-periodali, evolvono nel tempo, ovvero
nell’arco temporale coincidente con la vita attesa dell’esposizione che deve essere valutata. In particolare i criteri adottati dalla
Banca prevedono che:
l’EaD evolva in accordo con i piani di ammortamento, laddove presenti, e con i piani di rientro contrattualizzati in generale,
modificati anche eventualmente da ipotesi “comportamentali” (es. pre-payment option mutui);
i parametri di PD ed LGD evolvano per effetto dei passaggi di stato della qualità creditizia osservati nel tempo e rappresentati,
per la PD, dalle matrici di transizione o migrazione (migrazioni tra classi di rating).
Si può quindi considerare il calcolo della perdita attesa a 12 mesi (applicato agli strumenti classificati in Stage 1) come somma
delle perdite attese multi-periodali relative al primo anno prospettico, o inferiore se la scadenza è prevista entro i 12 mesi, della
Lifetime Expected Loss:
EL=EaD x LGD x PD x D
dove:
EaD è l’esposizione al momento del default;
LGD è la perdita conseguente ad un evento di default;
PD è la probabilità di default a 12 mesi;
D è il fattore di attualizzazione della perdita attesa attualizzata a partire dal primo periodo successivo alla data di reporting
fino a 12 mesi.
Infine, per i crediti già classificati nello Stage 3 di ammontare inferiore alla soglia fissata nella normativa interna del Gruppo per
la valutazione analitica, si procede ad una svalutazione statistica applicando la seguente formula:
LtEL
t
=EaD x LGD
dove:
EaD è l’esposizione al momento del default;
LGD è la perdita conseguente ad un evento di default, differente a seconda dello stato amministrativo in essere alla data del
calcolo.
Ai fini di un’applicazione omogenea del modello d’impairment descritto ai portafogli di attività finanziarie della Banca, le
medesime modalità di calcolo delle rettifiche di valore sopra esposte sono applicate, oltre che al perimetro crediti per cassa e
fuori bilancio, anche al portafoglio dei titoli di debito. Relativamente a quest’ultimo portafoglio si precisa che, laddove mancanti
le informazioni di rischio derivanti dai modelli interni (PD ed LGD), è stato fatto ricorso alle informazioni esterne rivenienti da
qualificati info providers.
Il modello di calcolo dell’Expected Credit Loss (ECL) adottato dalla Banca è basato sull’utilizzo dei parametri di rischio stimati a
fini regolamentari (per le cui caratteristiche si rimanda alla relativa normativa interna di riferimento e alla Nota integrativa, Parte
E del bilancio) opportunamente modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni dell’IFRS 9. Le principali
modifiche hanno riguardato i seguenti aspetti:
introduzione di elementi “point-in-time” nei parametri regolamentari stimati secondo logiche “through-the-cycle”;
implementazione di componenti basate su informazioni previsionali (analisi di scenario);
estensione dell’orizzonte temporale (pluriennale) dei parametri di rischio di credito.
Stima del parametro PD
La Probabilità di Default (Probability of Default, PD) rappresenta la probabilità che il singolo debitore (o pool di debitori) passi
allo stato di default.
Lintroduzione di un modello di calcolo di Perdita Attesa lifetime implica la necessità di stimare la probabilità di default non solo
nei dodici mesi successivi alla data di reporting, ma anche negli anni successivi.
A tal fine sono state definite, per ciascun modello del Sistema di rating Interno, dinamiche di PD pluriennali cumulate per classe di
rating basate sul prodotto tra le matrici di migrazioni Point-In-Time (PIT) condizionate al ciclo economico atteso nei primi tre anni
e tra le matrici di migrazione Through-The-Cycle (TTC) condizionate allo scenario climatico “Current Policy” dal quarto anno in poi.
Più in particolare le curve di PD cumulate vengono determinate, per i primi tre anni dalla data di reporting, attraverso la
moltiplicazione di matrici PIT future derivanti dal condizionamento di matrici PIT, secondo l’applicazione di modelli satellite, a
diversi scenari macroeconomici ponderati con le relative probabilità di accadimento. Dal quarto anno in poi subentrano anche
elementi climatici attraverso l’introduzione dello scenario climatico “Current Policy”
18
, che prevede un comportamento inerziale
18 Gli scenari climatici costituiscono un riadattamento degli scenari ufficiali rilasciati da NGFS (Network for Greening the Financial System) alla luce degli ultimi
dati storici disponibili nel Rapporto di previsione elaborato dal provider di cui si avvale BPER Banca, con l’obiettivo di traslare le dinamiche delineate da NGFS
nel contesto macroeconomico attuale.
Nota integrativa – Parte A
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del sistema economico rispetto alla transizione energetica ed un innalzamento della temperatura ben al di sopra dei limiti
concordati a Parigi. Per le sue caratteristiche, quello adottato si configura come lo scenario più prudenziale tra quelli disponibili
dall’infoprovider. Di conseguenza, vengono utilizzate le matrici TTC ESG ottenute tramite condizionamento di lungo periodo
TTC (ottenute come media di matrici di migrazione PIT storiche) allo scenario “Current Policy” secondo l’applicazione degli
stessi modelli satellite usati nei primi tre anni.
Gli ordinari “modelli satellite”, utilizzati per legare i parametri di rischio all’andamento delle variabili macroeconomiche, sono
stati affiancati da alcuni elementi di prudenzialità nelle stime che, se attivati, generano previsioni dei tassi di default più
conservative. Tra questi:
aggiustamento “trend”, ovvero un meccanismo econometrico che consente di ridurre la forte decrescita dei tassi di default
degli ultimi anni in modo tale da far pesare maggiormente nelle previsioni la componente di lungo periodo della serie storica;
aggiustamenti settoriali, che hanno l’obiettivo di quantificare, sulle attività economiche maggiormente sensibili ad eventi
limitanti la circolazione delle persone, un aggiustamento volto a incorporare un profilo maggiormente conservativo nelle
proiezioni dei tassi di default.
Lintroduzione di suddetti elementi di carattere prudenziale risulta peraltro opzionale, quale scelta gestionale del Gruppo BPER
Banca in funzione dell’evoluzione osservata del contesto macroeconomico e conseguente rischiosità percepita del portafoglio
crediti.
Stima del parametro LGD
La perdita in caso di Default (Loss Given Default, LGD) rappresenta la percentuale di perdita subita dalla Banca in caso di default
del debitore.
La necessità di implementare logiche pluriennali anche attraverso l’inclusione di fattori “forward looking” ha implicato la
rimozione delle componenti correttive previste a fini regolamentari (come la componente “down turn”, i costi indiretti e i
margini di conservativismo) e il condizionamento al ciclo economico atteso per rendere il parametro “Point in Time” e “Forward
Looking” attraverso l’utilizzo di modelli satellite. In particolare, le componenti oggetto di condizionamento per le quali sono
previsti modelli satellite specifici sono la probabilità di migrazione a sofferenza ed il tasso di perdita delle posizioni a sofferenza.
Stima del parametro EAD
L’esposizione al momento del default (Exposure at Default, EAD) rappresenta il valore dell’esposizione atteso in caso di default
della controparte. La EAD è uno dei fattori necessari per l’intero processo della misurazione del rischio di credito e la sua
quantificazione è richiesta, oltre che per fini legati a Basilea II e il calcolo del RWA IRB, anche per finalità contabili allo scopo di
determinare le rettifiche collettive in coerenza con le disposizioni del principio contabile internazionale IFRS 9.
La nozione di esposizione (EAD) considerata nei vari momenti di pagamento futuri previsti dal piano di ammortamento si basa
sul debito residuo, maggiorato delle eventuali rate impagate o scadute.
Con riferimento alle esposizioni fuori bilancio (garanzie e margini), l’EAD è determinata applicando al valore nominale
dell’esposizione un fattore di conversione creditizia (CCF – Credit Conversion Factor).
Approcci multi-scenario utilizzati per la stima dell’ECL:
a) Scenari macroeconomici e fattori forward looking
Così come richiesto dall’IFRS 9, il modello d’impairment della Banca riflette nei parametri di rischio utilizzati per il calcolo
dell’ECL (e dello Stage assignment di seguito descritto):
le condizioni di ciclo economico correnti (Point-In-Time risk measures);
le informazioni di natura anticipatorie (Forward looking risk measures) circa la futura dinamica dei fattori macroeconomici
(esogeni) da cui dipende la perdita attesa lifetime;
la probabilità del verificarsi di tre possibili scenari (Probability weighted).
Pertanto, tutti i parametri di rischio (ad eccezione della Exposure at Default, per cui, considerata la natura volatile del parametro,
non è stato applicato il modello econometrico di condizionamento, privilegiandone la stabilità) sono condizionati agli scenari
macroeconomici.
Con riferimento ai multipli scenari prospettici utilizzati per la stima dell’ECL, la Banca ha definito di utilizzare scenari coerenti con
quelli utilizzati nei principali processi della Banca quali Pianificazione e Budget, Risk Appetite Framework (RAF) e Politiche Creditizie,
circoscrivendo l’orizzonte temporale forward looking ad un intervallo massimo di 3 anni successivi la data di ogni valutazione.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
b) Applicazione dello scenario di cessione per i crediti deteriorati
Il paragrafo B5.5.41 dell’IFRS 9 indica che la finalità della stima delle perdite attese su crediti non è né stimare lo scenario
peggiore (“worst-case”), né stimare lo scenario migliore (“best-case”). La stima delle perdite attese su crediti deve invece sempre
inglobare sia la possibilità che si verifichi una perdita su crediti, sia la possibilità che non si verifichi una perdita su crediti, anche
se l’esito più probabile è che non ci sia nessuna perdita su crediti.
Sulla base di quanto illustrato nell’ITG “Inclusion of cash flows expected from the sale on default of loan” dello staff dell’IFRS
Foundation e nelle “Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)” pubblicate dalla Banca Centrale Europea nel marzo
2017 per la gestione proattiva dei Non Performing Loans, il Gruppo BPER Banca ha dato applicazione all’inclusione di fattori
forward looking” nelle valutazioni delle attività deteriorate (classificate in particolare nelle categorie sofferenze ed UTP)
mediante previsioni di recupero sviluppate in ottica “multi-scenario”. Più nello specifico, coerentemente con gli attuali processi
di recupero delle attività deteriorate che prevedono il realizzo anche tramite la vendita sul mercato, il modello d’impairment ha
integrato uno scenario di vendita (c.d. Disposal Scenario), in coerenza con quanto definito nei propri Piani di gestione e riduzione
del portafoglio deteriorato NPE Strategy del Gruppo, quale possibile modalità di recupero delle esposizioni, in alternativa al
recupero interno (c.d. Workout Scenario).
Quando previsto e possibile, la valutazione dei crediti classificati in Stage 3 viene quindi effettuata ponderando il valore di
presumibile realizzo di tali posizioni nei due possibili scenari, ovvero “workout” e “disposal”, ed applicando agli stessi una
probabilità di accadimento. A tal fine la Banca si è dotato di un modello di calcolo del valore netto multi-scenario delle attività
finanziarie deteriorate, che considera i seguenti parametri:
NBV
Multiscenario
= FMV x Disposal Scenario % + NBV
Workoutx
X (1 – Disposal Scenario %)
dove:
FMV è la migliore stima del prezzo di “disposal”;
NBV
Workout
è il valore netto del credito secondo la logica di gestione interna (“workout”);
Disposal Scenario % è la probabilità associata al Disposal Scenario;
(1 – Disposal Scenario %) è la probabilità associata al Workout Scenario.
L’utilizzo di tale metodologia di valutazione delle esposizioni in Stage 3 consente la migliore rappresentazione dei possibili
recuperi da realizzarsi, da un lato tramite la gestione interna generalmente applicata, dall’altro lato tramite operazioni di cessione
sul mercato, mantenendo, con specifico riguardo a queste ultime, quale base di riferimento la loro previsione specifica nelle
strategie (NPE Strategy), sul cui raggiungimento la Banca ha assunto specifiche responsabilità verso la Comunità Finanziaria.
Nell’ambito del processo di valutazione, pertanto, rimane del tutto inalterata la metodologia di individuazione del valore di
recupero del Workout Scenario, cui viene affiancata la valutazione basata su parametri di mercato in ottica di cessione (Disposal
Scenario). I due processi valutativi rimangono quindi paralleli e trovano una propria sintesi nell’ambito di una media ponderata
per le relative probabilità di accadimento.
Il modello d’impairment così strutturato prevede un aggiornamento costante dei parametri utilizzati, sia in relazione allo scenario
workout, sia in relazione allo scenario disposal. Nello specifico, con riferimento al primo scenario, la valutazione di recuperabilità
interna dell’esposizione è mantenuta aggiornata nel continuo, sulla base delle strategie/azioni di rientro/recupero intraprese, quindi
secondo una metodologia di fatto individuale ed “esperta”; con riferimento al secondo scenario, il FMV viene progressivamente
aggiornato (con cadenza trimestrale) in funzione delle informazioni disponibili rispetto alla definizione delle condizioni di cessione,
fino a coincidere con i prezzi di vendita alla ricezione di una offerta vincolante “gradita” (binding offer) da parte del potenziale
acquirente (probabilità di cessione prossima al 100%). La determinazione della migliore stima del prezzo di “disposal” delle
singole posizioni viene effettuata considerando il possibile prezzo realizzabile sul mercato per il portafoglio interessato e, ove non
disponibile, come miglior stima del valore di cessione delle singole posizioni, secondo un approccio “mark to model”.
La probabilità di cessione viene determinata tenendo in considerazione le tempistiche previste per la cessione, il tipo di
operazione prospettata, nonché le caratteristiche (anche in termini di classificazione attesa al momento della cessione) delle
esposizioni individuate per la cessione.
Si ritiene opportuno sottolineare come le stesse probabilità associate allo scenario workout e disposal di ciascuna posizione
non risultino fisse e stabili nel tempo, ma siano a loro volta suscettibili di modifiche e cambiamenti in funzione principalmente
delle condizioni del mercato NPE e del progressivo raggiungimento degli obiettivi fissati dalla vigente NPE Strategy della
Banca. La gestione dinamica del portafoglio deteriorato della Banca richiede infatti, sulla base dell’appetito degli operatori del
mercato NPE, nonché delle valutazioni interne condotte dal management della Banca, l’inserimento nel perimetro di nuove
posizioni ovvero l’esclusione di altre inizialmente individuate per la cessione; tali fattispecie sono da considerarsi come del
tutto fisiologiche ed ineludibili in un contesto così fortemente dinamico, determinando le conseguenze contabili a valere sulle
rettifiche e riprese di valore su crediti.
Altresì va evidenziato quanto, durante lo spazio di tempo dedicato ai processi di selezione delle opportunità di cessione e
loro successivo perfezionamento, le posizioni continuino ad essere gestite secondo gli usuali processi di workout, che, come
comprensibile, portano frequentemente alla soluzione del contenzioso prima che la posizione venga materialmente ceduta.
Ne consegue che il perimetro ideale identificato in origine necessiti di essere costantemente aggiornato ed implementato, per
qualità, quantità ed accantonamenti, al fine di mantenerlo sempre allineato con gli obiettivi di NPE Strategy.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Criteri di classificazione in Stage degli strumenti finanziari
Il Framework di Stage Assignment adottato dalla Banca contiene i requisiti necessari a classificare gli strumenti finanziari sulla
base del sopraggiunto “deterioramento” del rischio di credito, in accordo con quanto richiesto dal Principio Contabile IFRS 9,
ovvero mediante un approccio che sia coerente tra i vari portafogli. La valutazione della classificazione in stadi crescenti di
rischio è svolta utilizzando tutte le informazioni significative contenute nei processi della Banca a cui si aggiungono eventuali
aggiornamenti ed i processi di monitoraggio del credito.
L’approccio si sostanzia nella classificazione delle attività finanziarie in tre stadi di rischio, a cui corrispondono differenti modalità
di misurazione delle rettifiche di valore secondo l’univoco concetto di “Perdita Attesa”, o anche “Expected Credit Loss” (ECL):
Stage 1: comprende tutti i rapporti in bonis (originati o acquisiti) per i quali non si rileva la presenza di un “significativo
incremento del rischio di credito” (c.d. SICR) rispetto alla rilevazione iniziale; le rettifiche di valore sono pari alle perdite attese
che potrebbero manifestarsi nel caso in cui si verificasse un default nei successivi 12 mesi (ECL a 12 mesi);
Stage 2: comprende tutti i rapporti in bonis per i quali si rileva la presenza di un SICR rispetto alla rilevazione iniziale; le
rettifiche di valore sono pari alle perdite attese che potrebbero manifestarsi nel caso si verificasse un default nel corso
dell’intera durata dello strumento finanziario (ECL lifetime);
Stage 3: comprende tutti i rapporti in default alla data di reporting per i quali verrà considerata l’ECL lifetime.
In particolare, per la classificazione nello Stage 2, risulta fondamentale una corretta identificazione di quelli che sono i criteri di
SICR utilizzati nel processo di assegnazione degli stage. A tale fine la Banca ha strutturato un framework finalizzato ad identificare
l’aumento del rischio di credito prima che le linee di credito concesse evidenzino segnali identificativi degli stati di default.
Mentre la suddivisione dello status creditizio tra Performing e Non Performing opera a livello di controparte, la classificazione in
Stage di rischio opera a livello di singolo rapporto e per distinguere all’interno del portafoglio Bonis i crediti che non evidenziano
segnali di SICR (Stage 1) da quelli che al contrario manifestano tali segnali (Stage 2) la Banca ha scelto di utilizzare come criteri
di analisi della qualità del credito l’insieme dei seguenti fattori rilevanti disponibili:
criteri quantitativi relativi, rappresentati dalle soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all’origine
del rapporto contrattuale e la probabilità di default alla data di valutazione, al superamento delle quali viene identificato il
significativo incremento del rischio di credito. In tal senso, viene applicato un framework di stima per l’individuazione dei
delta PD e delle relative soglie che prevede di ricorrere alle curve di PD Lifetime che incorporano le informazioni forward-
looking derivanti dall’applicazione dello scenario macroeconomico di riferimento nei primi 3 anni, nonché quelle derivanti
dall’applicazione dello scenario climatico “Current Policy” dal quarto anno in poi. Le soglie di SICR definite, al superamento
delle quali si attiva il criterio quantitativo, sono differenziate per segmento di rischio della controparte, cluster di durata
residua dello strumento finanziario e classe di rating ad origine.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La tabella sottostante propone una rappresentazione sintetica della granularità di definizione delle soglie di “delta PD lifetime”
rilevanti per il SICR, ossia delle soglie interne di variazione tra la probabilità di default rilevata all’origine del rapporto contrattuale
e la probabilità di default alla data di valutazione ed utilizzate dalla Banca:
Classe di rating all’origine Segmento modello PD IFRS9 Cluster di durata residua
da 1 a 9 Large Corporate <= 2 anni
<= 5 anni
> 5 anni
Holding <= 3 anni
<= 8 anni
> 8 anni
da 1 a 13 PMI Corporate <= 16 anni
>16 anni
PMI Immobiliari - Pluriennali Centro Sud Isole <= 2 anni
<= 5 anni
<= 10 anni
> 10 anni
PMI Immobiliari - Pluriennali Nord <= 5 anni
<= 9 anni
<= 10 anni
> 10 anni
PMI Retail - Centro Sud Isole <= 3 anni
<= 4 anni
<= 5 anni
<= 9 anni
> 9 anni
PMI Retail - Nord <= 4 anni
<= 8 anni
<= 13 anni
>13 anni
Privati - Centro Sud Isole <= 3 anni
<= 4 anni
<= 5 anni
<= 7 anni
<= 16 anni
> 16 anni
Privati - Nord <= 3 anni
<= 4 anni
<= 5 anni
<= 6 anni
<= 7 anni
<= 13 anni
<= 16 anni
> 16 anni
Piccoli Operatori Economici <= 5 anni
> 5 anni
Società Finanziarie <= 5 anni
> 5 anni
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
criteri qualitativi assoluti che, tramite l’identificazione di una soglia di rischio, discriminano tra le transazioni che devono
essere classificate nello Stage 2 in base a specifiche informazioni di rischio. A questa categoria appartengono gli eventi negativi
impattanti il rischio di credito segnalati dal sistema di monitoraggio andamentale del credito Early Warning (watchlist). Al
fine di evitare sovrapposizioni alcune informazioni qualitative di controparte non sono state inserite tra i criteri di staging in
quanto già considerate all’interno dei modelli di rating;
backstop indicators, tra i quali rientrano:
la presenza di esposizioni aventi uno scaduto significativo e continuativo per più di 30 giorni;
la presenza di un probation period normativo, pari a 24 mesi, per misure di forbearance;
l’assenza del rating o la presenza di uno status di default alla data di origine del credito;
la presenza di esposizioni aventi una classe di rating alla data di reporting considerata a “rischio alto”;
la presenza di un triplice aumento della PD lifetime alla data di reporting rispetto alla PD lifetime all’origine (“Threefold
increase”).
La Banca non ha previsto ad oggi la possibilità di override manuale della classificazione risultante dall’applicazione delle regole
di staging descritte.
Si riporta che, ai fini di un’applicazione omogenea del modello di impairment tra portafogli della Banca, i criteri di classificazione
in stadi per il portafoglio dei titoli di debito sono stati mutuati laddove possibile, dalle logiche di staging applicate al portafoglio
crediti. Nello specifico, la Banca ha definito un modello di staging per i titoli di debito fondato sulle seguenti specificità:
adozione di una gestione “a magazzino” del portafoglio titoli per lo staging, secondo una logica FIFO per lo scarico delle
tranche derivanti da attività di compravendita;
adozione di un modello di determinazione del significativo incremento del rischio di credito utilizzato per la classificazione dei
titoli di debito nello Stage 1 o nello Stage 2 fondato sui seguenti criteri:
l’utilizzo primario del modello interno di rating e, in assenza di quest’ultimo, il ricorso al rating di un’agenzia esterna
identificata;
la determinazione della soglia di rating downgrade in base al confronto tra classi di rating ad origine rispetto a classi di
rating a data valutazione (notching tra classi di rating);
classificazione nello Stage 3 di tutti i titoli di debito in default alla data di bilancio secondo la definizione di default riportata
all’interno del documento ISDA denominato “Credit Derivatives Definition” del 2003.
Il principio, inoltre, prevede la possibilità di utilizzare un espediente pratico, finalizzato a ridurre l’onerosità dell’implementazione
per quelle transazioni che alla data di valutazione presentino un basso rischio di credito, e per le quali è possibile la classificazione
in Stage 1 senza necessità di effettuare il test del criterio relativo di SICR. Lo standard considera un’attività a basso rischio di
credito se il debitore ha una forte capacità di far fronte ai flussi di cassa delle sue obbligazioni contrattuali nel breve termine e
cambiamenti avversi nella situazione economica di lungo termine potrebbero, ma non necessariamente, ridurre tale capacità
del debitore.
Si precisa tuttavia che la scelta adottata dalla Banca è di non adottare tale espediente pratico.
Nei casi in cui le condizioni scatenanti il SICR cessino di sussistere ad una data di valutazione successiva, si prevede che lo
strumento finanziario torni ad essere misurato in base alla ECL a 12 mesi, determinando eventualmente una ripresa di valore a
conto economico.
Si precisa, peraltro, che in caso di riclassifica di un credito dal perimetro Non performing (Stage 3) al perimetro Performing, la
Banca non ritiene necessario una classificazione forzata nel 2° Stadio di rischio con applicazione di una ECL Lifetime, in quanto
non è stato definito un periodo di probazione per il rientro da Stage 3 allo Stage 1. In tal caso quindi saranno valide le logiche di
stage assignment predette. Coerentemente con tale approccio e con i requisiti normativi, anche in caso di rientro da Stage 2 a
Stage 1 non sono previsti probation period in quanto la combinazione delle diverse regole SICR implementate permette già un
sufficiente livello di prudenza nelle casistiche di rientro a Stage 1.
Unica eccezione a quanto evidenziato attiene all’applicazione della normativa sulle “forborne exposures”, in cui la Banca ha
previsto che il rating ufficiale valido il giorno di attivazione dell’attributo forborne non potrà subire variazioni prima del decorrere
di dodici mesi.
Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente – Management Overlay applicati nella
valutazione del rischio di credito
Come già evidenziato anche nei commenti della Relazione sulla gestione
19
, il quadro macroeconomico generale e di settore
risulta ancora interessato da significativa incertezza indotta dalle tensioni geo-politiche che, dopo l’avvio del conflitto Russia-
Ucraina e conseguenti sanzioni internazionali, hanno interessato anche l’area del Medio Oriente; ad esse si aggiunge l’acquisita
consapevolezza a livello internazionale del rischio climatico e relative misure di contrasto. Il contesto risulta, peraltro, interessato
dalla perdurante spinta inflattiva e dal conseguente rialzo dei tassi di interesse di mercato. Quale diretta manifestazione del
menzionato rischio climatico, è stato inoltre considerato il recente evento atmosferico estremo (di tipo alluvionale) che ha
colpito l’Emilia-Romagna e alcune regioni limitrofe nel mese di maggio 2023 e la conseguente difficoltà, da parte di BPER Banca –
19 Si rimanda al Capitolo 7 – “Principali rischi ed incertezze” della Relazione degli Amministratori sulla gestione consolidata.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
particolarmente esposta in tali zone, di provvedere ad un compiuto assessment delle ripercussioni sulla clientela affidata, anche
alla luce dell’avviato intervento pubblico a supporto delle iniziative imprenditoriali locali.
Tale elevata incertezza induce BPER Banca a mantenere un costante presidio e un continuo monitoraggio in particolare del
rischio di credito e delle valutazioni di bilancio ad esso collegate.
Al riguardo, anche nel corso del 2023 BPER Banca ha condotto analisi dedicate, finalizzate ad individuare la migliore modalità di
intervento sui sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito, allineandoli all’evoluzione del contesto tempo per tempo
riscontrata ed evitando l’eccessiva prociclicità nella definizione degli accantonamenti collettivi, come tra l’altro raccomandato
dai Regulators (tra cui, in particolare ESMA e BCE).
Si riprendono di seguito i termini secondo cui si è fatto utilizzo dei c.d. Management Overlay quali “correttivi” applicati all’ECL,
già introdotti nel precedente paragrafo “Incertezza nell’utilizzo di stime” della Sezione 2.
Nell’ambito dell’applicazione del modello di ECL adottato da BPER Banca ai fini della predisposizione del Bilancio d’esercizio al 31
dicembre 2023, per quanto concerne gli scenari macroeconomici adottati, si è fatto riferimento alle aggiornate previsioni fornite
dalla società specializzata cui si rivolge usualmente BPER Banca e personalizzati da BPER secondo le linee guida del proprio
Ufficio Studi e Ricerche di Mercato, che opportunamente includono nelle previsioni delle variabili economiche, finanziarie e
fisiche le ripercussioni a livello nazionale e settoriale del nuovo contesto macroeconomico, tra cui il conflitto Russo-Ucraino, la
spinta inflattiva ed il cambiamento climatico.
Al fine di escludere effetti prociclici, sono stati applicati alcuni correttivi di tipo “top-down”, tra cui:
l’attribuzione “esperta” delle probabilità di accadimento degli scenari macroeconomici considerati dal modello (c.d.
“multiscenario”) di ECL, intervenendo in particolare sulla scelta dello scenario avverso considerato (c.d. “avverso estremo”,
quale scenario macroeconomico maggiormente pessimistico, elaborato dal provider di cui si avvale BPER Banca e personalizzato
da BPER secondo le linee guida del proprio Ufficio Studi e Ricerche di Mercato), nonché incrementando la relativa probabilità
di accadimento al 50% (stesso approccio al 31 dicembre 2022). Anche la probabilità di accadimento dello scenario “baseline”
è stata posta pari al 50% (stesso approccio al 31 dicembre 2022), determinando l’assenza di impatto del rimanente scenario
“best” – probabilità di accadimento pari a 0% (stesso approccio al 31 dicembre 2022);
l’applicazione di un fattore correttivo prudenziale sulla ECL, a valle delle risultanze del modello, che pone particolare
attenzione ai settori economici “high-risk”, al fine di tener conto della probabilità che la clientela possa andare incontro a
difficoltà finanziarie, anche considerati i timori dei negativi effetti sull’economia derivanti dall’esplosione dei costi energetici
e delle materie prime, nonché della correlata crescita inflattiva; questi ultimi alimentati anche dal conflitto in corso tra Russia
e Ucraina. Per analogia, gli accantonamenti rettificativi delle esposizioni dirette verso banche residenti in Russia sono stati
ricondotti al medesimo overlay;
L’applicazione di un correttivo “esperto” e prudenziale per tenere conto del recente evento climatico di tipo alluvionale che
ha colpito l’Emilia-Romagna e altre regioni nel corso del mese di maggio 2023 al fine di tener conto della probabilità che la
clientela residente o con imprese operative nelle zone maggiormente colpite possa andare incontro a difficoltà finanziarie.
Gli Overlay di tipo “top down” descritti, finalizzati ad includere nel modello di calcolo dell’ECL di Gruppo presidi specifici
dell’incertezza ancora diffusa sui mercati, sono stati applicati alle risultanze del modello di ECL “ordinario” del Gruppo che, anche nel
corso del 2023 è stato oggetto di alcuni affinamenti di parametri (principalmente PD e soglie SICR), meglio descritti nei precedenti
paragrafi, nonché nella Parte E, Sezione 2, paragrafo 1.1 Rischio di credito della presene Nota integrativa.
Tra questi, si evidenzia l’inclusione nel modello di determinazione del parametro PD del correttivo finalizzato a tener in debita
considerazione del rischio climatico, in precedenza gestito nell’ambito dei Management overlay mediante l’introduzione dello
scenario climatico “Current Policy” dal quarto anno dalla data di reporting in poi, come già descritto nei precedenti paragrafi.
Lintroduzione di un “In-model adjustment” dedicato al rischio climatico ha condotto ad un incremento di rettifiche, rispetto a
quanto già operato in precedenza tramite overlay (conseguentemente non più applicato), di circa Euro 20,7 milioni.
BPER Banca al 31 dicembre 2023 non ha applicato alcun correttivo del tipo “collective assessment” rispetto alle risultanze del
proprio modello di SICR analitico.
B. Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate – POCI
Qualora all’atto dell’iscrizione iniziale un’esposizione creditizia (acquisita anche nell’ambito di aggregazioni aziendali) iscritta
all’attivo dello Stato patrimoniale nella voce 30 “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
o nella voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato, risulti essere deteriorata, la stessa è qualificata quale “Attività
finanziarie deteriorate acquisite o originate” (Purchased Originated Credit Impaired - POCI).
Le “Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate” sono convenzionalmente classificate all’iscrizione iniziale nell’ambito
dello Stage 3.
Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino “in bonis” le stesse sono
classificate nell’ambito dello Stage 2.
Tali attività non sono mai classificate nell’ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata
considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
In aggiunta a quanto sopra riportato, la Banca identifica come “Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate” le esposizioni
creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato l’erogazione di
nuova finanza.
C. Attività immateriali a vita utile indefinita
In merito alle verifiche per riduzione di valore degli avviamenti, BPER Banca, in sede di redazione dell’Informativa finanziaria
provvede ad effettuare specifiche attività di impairment test, eseguite su base annua come previsto dai principi contabili, di
norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto
ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente (in particolare per quanto attiene gli assunti utilizzati per
il calcolo del tasso di attualizzazione – Ke e delle prospettive reddituali – budget e Piani industriali – delle Società o CGU di
riferimento per gli avviamenti da analizzare, ovvero per le partecipate).
Lo IAS 36 al paragrafo 9 stabilisce che è necessario valutare, a ogni data di riferimento del bilancio, se esista una indicazione
che un’attività possa avere subito una riduzione di valore; inoltre lo IAS 36, ai paragrafi dal 12 a 14, descrive alcune situazioni
indicative del fatto che possa essersi verificata una riduzione di valore.
Nel caso dell’avviamento, il test è effettuato considerando il valore dell’unità generatrice di flussi finanziari identificata (Cash
Generating Unit – CGU) e a cui l’avviamento è stato attribuito. L’ammontare dell’eventuale riduzione di valore dell’avviamento
iscritto è determinato sulla base della differenza tra il valore recuperabile della CGU (recoverable amount) e il valore contabile
della stessa comprensivo dell’avviamento (carrying amount) se quest’ultimo valore è superiore, fino a concorrenza dello stesso
avviamento iscritto. Detto valore recuperabile è pari al più elevato tra il fair value dell’unità generatrice di flussi finanziari,
al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d’uso. Il differenziale tra il valore contabile ed il valore d’uso è
contabilizzato a Conto economico come “Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali”.
D. Partecipazioni
Sono oggetto del test di impairment anche le partecipazioni iscritte in bilancio. In particolare il test di impairment è eseguito
su base annua come previsto dai principi contabili, di norma al 31 dicembre di ogni anno, salvo che si verifichino variazioni o
situazioni di discontinuità di particolare rilevanza rispetto ai valori e agli assunti presi a riferimento nella rilevazione precedente
nel caso in cui vengano identificati specifici trigger d’impairment, il test richiede la determinazione del valore recuperabile,
rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso. Tali valutazioni sono condotte secondo le
migliori prassi valutative di mercato (quali principalmente metodi valutativi di tipo reddituale/finanziario e, solo in via residuale,
metodi patrimoniali).
E. Attività materiali ed immateriali a vita utile definita
Le attività materiali ed immateriali con vita utile definita, ad eccezione degli immobili detenuti a scopo di investimento, sono
soggette a test di impairment se esiste un’indicazione che il valore contabile del bene non può più essere recuperato. Il valore
recuperabile è determinato con riferimento al fair value dell’attività materiale o immateriale al netto degli oneri di dismissione
o al valore d’uso se determinabile e se esso risulta superiore al fair value.
Per quanto riguarda le attività materiali rappresentate da immobili strumentali (IAS 16), l’applicazione del paragrafo 5 dello
IAS 36
20
data dalla Banca porta a concludere che la sola differenza tra il fair value dell’attività e il fair value al netto dei costi
di dismissione può essere rappresentata dai costi incrementali direttamente attribuibili alla dismissione dell’attività. Possono
quindi avere luogo le seguenti due fattispecie:
se i costi di dismissione sono irrilevanti, il valore recuperabile dell’attività rivalutata è necessariamente prossimo al valore
rivalutato. Dopo che sono state applicate le disposizioni relative alla rivalutazione, si ritiene improbabile che l’attività
rivalutata abbia subito un’ulteriore riduzione di valore inquadrabile come impairment;
se i costi di dismissione non sono irrilevanti, il fair value al netto dei costi di dismissione dell’attività rivalutata è inevitabilmente
inferiore al fair value, portando alla necessità di contabilizzare l’impairment per tale ammontare.
L’eventuale occorrenza di eventi in grado di modificare in modo significativo la vita economica residua degli immobili è altrettanto
rilevante per la rilevazione di un impairment.
In relazione alle modalità di determinazione del fair value, si rimanda al successivo paragrafo “Informativa sul fair value”.
In modo analogo a quanto previsto per gli immobili di proprietà, anche i diritti d’uso (Right of Use) strumentali iscritti all’attivo
in relazione ad immobili acquisiti in leasing (IFRS 16) sono assoggettati periodicamente a verifica d’impairment sulla base sia di
previsioni d’utilizzo (deliberata chiusura di filiali e relativa modifica contrattuale già eseguita), sia di opportune indicazioni di
mercato rispetto al costo da sostenersi per l’affitto.
20 Il par. 5 dello IAS 36 stabilisce che le verifiche d’impairment si applicano alle attività iscritte in conformità ad altri IFRS, come il modello di rideterminazione del
valore previsto dallo IAS 16 (ossia il fair value alla data della rideterminazione del valore al netto del successivo ammortamento accumulato).
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
24. Operazioni di aggregazione aziendale: allocazione del costo di acquisto
Premessa
È di seguito descritto il processo generale richiesto dall’IFRS 3 per la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali, ovvero delle
operazioni o altri eventi in cui una società acquisisce il controllo di una o più attività aziendali e prevede il consolidamento delle
attività, passività e passività potenziali acquisite ai rispettivi fair value, incluse eventuali attività immateriali identificabili non
già rilevate nel bilancio dell’impresa acquisita.
Secondo l’IFRS 3
21
, innanzitutto va condotta l’analisi specifica richiesta per l’individuazione delle caratteristiche di “Attività
aziendale (o Business)”, rispetto al perimetro acquisito, per procedere quindi all’individuazione di una aggregazione aziendale
da contabilizzare sulla base del c.d. Acquisition Method (o metodo dell’acquisizione del controllo).
BPER Banca procede quindi all’analisi qualitativa delle caratteristiche di quanto acquisito per verificare la presenza simultanea di
i. Fattori di produzione, ii. Processi, iii. Produzione come definiti dall’IFRS 3 stesso, in particolare rispetto al concetto di Processo
sostanziale.
Successivamente, sulla base dell’Acquisition Method e alla data di acquisizione del controllo, BPER Banca alloca il prezzo dell’aggregazione
(Purchase Price Allocation – PPA) rilevando le attività acquisite e le passività (anche potenziali) assunte ed, eventualmente, gli
interessi di minoranza ai relativi fair value, oltre ad identificare le attività immateriali implicite precedentemente non contabilizzate
nella situazione contabile dell’acquisita. L’eventuale differenza che dovesse emergere fra il prezzo pagato per l’acquisizione (misurato
anch’esso al fair value e considerando eventuali “corrispettivi potenziali”) ed il fair value (al netto degli effetti fiscali) delle attività e
passività acquisite, se positiva, determina un avviamento da rilevare tra le voci dello stato patrimoniale, se negativa, determina un
impatto che dovrà essere rilevato a Conto economico quale componente positiva (“Badwill” o Avviamento negativo).
L’IFRS 3 consente che la definitiva allocazione del costo dell’aggregazione possa essere effettuata entro dodici mesi dalla data
di acquisizione.
Fair value delle attività e passività acquisite
Nella contabilizzazione di un’aggregazione aziendale (Business combination), la Banca determina il fair value delle attività,
passività e passività potenziali, il quale viene rilevato separatamente solo se, alla data dell’acquisizione, tale valore soddisfa i
seguenti criteri:
nel caso di un’attività diversa da un’attività immateriale, sia probabile che gli eventuali benefici economici futuri affluiscano
all’acquirente;
nel caso di una passività diversa da una passività potenziale sia probabile che per estinguere l’obbligazione sarà richiesto
l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
nel caso di un’attività immateriale (IAS 38) o di una passività potenziale (IAS 37), il relativo fair value possa essere valutato in
maniera attendibile.
Le attività e passività finanziarie devono essere valutate al fair value alla data dell’aggregazione aziendale ancorché nel bilancio
della società acquisita siano misurate secondo altri criteri. Nel caso di strumenti finanziari non quotati su mercati attivi, trovano
applicazione le modalità di determinazione del fair value descritte al capitolo “Informativa sul fair value, applicando il modello
valutativo interno più appropriato in funzione del singolo strumento considerato.
Identificazione delle attività immateriali
In base alle caratteristiche della realtà aziendale acquisita, si impongono approfondimenti sull’eventualità di contabilizzare
separatamente asset non già iscritti tra le sue attività, quali possono essere le attività immateriali legate ai rapporti con la
clientela (customer related intangible o client relationship) e al marketing (brand name).
Attività immateriali legate al cliente: rientrano nella categoria delle immobilizzazioni immateriali in quanto, anche se non
sempre derivanti da diritti contrattuali come le attività immateriali legate al marketing, possono essere separabili e possono
essere valutate attendibilmente.
Rientrano in questa categoria:
liste clienti: sono costituite da tutte le informazioni possedute sui clienti (data base contenenti: nomi, recapiti, storico ordini,
informazioni demografiche, ecc.) che, poiché possono essere oggetto di noleggio e scambio, hanno un valore riconosciuto dal
mercato; non possono essere considerate immobilizzazioni immateriali se sono considerate così confidenziali che nell’accordo
di aggregazione ne venga vietata la vendita, la locazione o altri tipi di scambio;
contratti con i clienti e rapporti con la clientela stabiliti in conseguenza di essi: i contratti con i clienti soddisfano il requisito
contrattuale/legale per costituire un’attività immateriale anche se nel contratto di aggregazione ne viene vietata la vendita
o il trasferimento separatamente dall’impresa acquisita; a tal fine, rilevano anche i contatti stabiliti di prassi con la clientela,
indipendentemente dall’esistenza di un contratto formale, e tutte le relazioni non contrattuali, a condizione che siano
21 Le modifiche apportate all’IFRS 3 con Regolamento di omologazione 2020/551 hanno i. modificato il par. 3 e ii. introdotto i par. B7 – B12D rivedendo nella
sostanza la definizione di “business” ai fini dell’identificazione delle operazioni qualificabili come “business combination”.
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separabili e autonomamente valutabili;
relazioni con la clientela di natura non contrattuale: rientrano in questa categoria tutte le attività immateriali che, in quanto
separabili e trasferibili separatamente dall’impresa acquisita, sono valutabili singolarmente e possono essere iscritte come
intangible.
Attività immateriali legate al marketing: marchi di fabbrica, nomi commerciali, marchi di servizi, marchi collettivi, marchi di
qualità in quanto derivanti da diritti contrattuali o comunque in quanto risultano solitamente separabili. Tali attività tengono
conto di quell’insieme di condizioni produttive correlate economicamente al nome commerciale, alla capacità relazionale, alla
forza distributiva.
Un’attività immateriale deve essere misurata inizialmente al costo. Se questa è acquisita in una Business Combination, il suo
costo è il fair value alla data di acquisizione del controllo.
Il fair value riflette, infatti, le aspettative di mercato circa la probabilità che i benefici economici futuri inerenti l’attività
affluiranno all’entità che li controlla. L’entità deve valutare la probabilità che si verifichino benefici economici futuri usando
presupposti ragionevoli e sostenibili che rappresentano la migliore stima della Direzione aziendale dell’insieme di condizioni
economiche che esisteranno nel corso della vita utile dell’attività.
I principi contabili non prescrivono puntualmente il metodo di valutazione da utilizzare per la misurazione del fair value di tali
attività ma, nell’ambito dei possibili metodi utilizzabili, privilegiano quelli che fanno riferimento a prezzi di mercato osservabili.
In mancanza di ciò, i principi contabili ammettono l’utilizzo di modelli valutativi che devono comunque incorporare assunzioni
generalmente utilizzate e riconosciute dal mercato.
La determinazione del fair value nel caso di attività immateriali legate alla clientela si basa sull’attualizzazione dei flussi
rappresentativi dei margini reddituali generati dai depositi lungo un periodo esprimente la durata residua attesa dei rapporti in
essere alla data di acquisizione.
Generalmente, per la valutazione del brand sono utilizzati sia metodi di mercato, sia metodi basati sui flussi derivanti dalla
gestione dello stesso brand e sulla base di una royalty di mercato.
Determinazione dell’Avviamento (“badwill” o Avviamento negativo)
L’avviamento rappresenta l’importo residuale del costo di acquisizione, in quanto costituisce l’eccedenza del costo della Business
Combination rispetto al fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili (ivi inclusi gli intangibles e le
passività potenziali che abbiano i requisiti per l’iscrizione in bilancio).
Esso rappresenta il corrispettivo riconosciuto dall’acquirente in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che
non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente, di fatto incorporando il valore delle sinergie attese,
dell’immagine della società acquisita, del know-how, delle professionalità, delle procedure e altri fattori indistinti.
L’avviamento acquisito in una aggregazione aziendale non è ammortizzato. La Banca provvede a verificare annualmente, ovvero
alla fine dell’esercizio in cui si è realizzata l’aggregazione e ogniqualvolta vi sia un’indicazione che il valore dell’attività possa aver
subito un degrado, che l’importo iscritto non abbia subito delle riduzioni di valore (impairment test).
Qualora l’importo residuale derivante dall’allocazione del valore d’acquisto risultasse negativo, esso viene riconosciuto come
beneficio a Conto economico, c.d. badwill, alla voce Avviamento negativo”.
Operazioni di “Business combination under common control”
Un’aggregazione aziendale che coinvolge entità o attività aziendali sotto comune controllo (“Business combination under
common control”) è un’aggregazione aziendale in cui tutte le entità o attività aziendali sono in definitiva controllate dalla stessa
parte o dalle stesse parti sia prima sia dopo l’aggregazione e tale controllo non è transitorio
22
.
Questa tipologia di operazioni
23
è esclusa dall’ambito di applicazione dell’IFRS 3
24
.
Nel caso in cui si verifichino operazioni di questo tipo, il Gruppo BPER Banca definisce il trattamento contabile delle stesse
conformemente a quanto indicato negli Orientamenti preliminari Assirevi in tema di IFRS (OPI) N. 1 “Trattamento contabile
delle “business combinations under common control” nel bilancio di esercizio e nel bilancio consolidato” e N. 2 “Trattamento
contabile delle fusioni nel bilancio di esercizio”.
Con particolare riferimento alle operazioni che non hanno sostanza economica (o che non hanno una significativa influenza sui
flussi di cassa futuri delle attività nette trasferite), il Gruppo BPER Banca applica il “Principio della continuità dei valori”, che
dà luogo alla rilevazione nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria di valori uguali a quelli che risulterebbero se le
imprese oggetto di aggregazione fossero state unite da sempre
25
.
22 IFRS 3 § B1.
23 Fatta eccezione per le fusioni proprie.
24 IFRS 3 § 2(c).
25 Le attività nette dell’entità acquisita e dell’entità acquirente sono rilevate ai valori di libro che avevano nelle rispettive contabilità prima dell’operazione. Le
iscrizioni contabili successive continuano portando avanti i valori utilizzati per la contabilizzazione precedente. Il conto economico è uguale alla somma dei
conti economici delle due entità integrate a partire dalla data della transazione. Sono effettuate rettifiche per uniformare l’applicazione dei principi contabili e
per l’eliminazione delle partite intercompany.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.3 – INFORMATIVA SUI TRASFERIMENTI TRA PORTAFOGLI
DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
Non sono state fatte operazioni di riclassificazione di attività finanziarie nel corso dell’esercizio.
A.4 – INFORMATIVA SUL FAIR VALUE
Informazioni di natura qualitativa
Metodologie di determinazione del fair value
L’IFRS 13 al paragrafo 9 definisce il fair value come “il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si
pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione”.
Per determinare se il fair value al momento della rilevazione iniziale equivale al prezzo dell’operazione, occorre prendere in
considerazione i fattori specifici dell’operazione e dell’attività/passività. Ne consegue che, nel caso il prezzo dell’operazione
(corrispettivo) differisca dal fair value, occorra imputare la differenza a Conto economico.
Viene inoltre definito che il fair value esclude i costi di transazione.
La Banca prevede la possibilità di valutare al fair value oltre che strumenti finanziari presi a sé stanti, anche gruppi di attività e
passività similari, per i quali è concessa la possibilità di effettuare una valutazione congiunta.
La valutazione al fair value presuppone che l’operazione di vendita di un’attività o di trasferimento di una passività abbia
luogo in un mercato c.d. principale, definibile come il mercato che presenta i maggiori volumi e livelli di negoziazione per
l’attività/passività oggetto di valutazione. In assenza di un mercato principale, occorre assumere come riferimento il mercato
più vantaggioso, ovvero il mercato che massimizza l’ammontare che sarebbe incassato nella vendita di un’attività o minimizza
l’ammontare che verrebbe pagato nel trasferimento di una passività, dopo aver considerato i costi di transazione.
Identificazione del mercato attivo
Il processo di definizione del fair value inizia con la verifica della presenza di un mercato attivo da cui trarre con regolarità i prezzi
in esso quotati.
Al fine di attribuire la qualifica di mercato attivo, la Banca considera i seguenti fattori:
il numero di contributori presenti;
la frequenza di quotazione/aggiornamento del prezzo;
la presenza e l’ampiezza di un differenziale denaro-lettera;
il volume degli scambi effettuati.
La qualifica di strumento finanziario trattato su mercato attivo può essere riconosciuta solo attraverso ricerche approfondite
di tutti i mercati esistenti, al fine di identificare il mercato principale o il più vantaggioso, tenendo in considerazione “tutte le
informazioni ragionevolmente disponibili” (IFRS 13 § 17). Tale analisi si rende necessaria per ogni strumento finanziario per il
quale occorre rilevare il valore corrente.
Per stabilire se, in base alle evidenze disponibili, si possa ritenere di essere in presenza di mercati attivi, la Banca valuta
l’importanza e la rilevanza di fattori quali:
presenza di un numero esiguo di operazioni concluse di recente;
le quotazioni dei prezzi non sono elaborate utilizzando le informazioni correnti;
le quotazioni dei prezzi variano in misura consistente nel tempo o tra i diversi “market-maker”;
è dimostrabile che gli indici che in precedenza erano altamente correlati ai fair value (valori equi) dell’attività o della passività
sono ora non più correlati in base alle recenti indicazioni di fair value di quell’attività o passività;
la presenza di un incremento significativo dei premi impliciti per il rischio (o dei tassi di insolvenza) delle operazioni osservate
o dei prezzi quotati;
la presenza di un ampio scarto denaro-lettera (bid-ask spread) o di un aumento significativo dello stesso;
il significativo ridimensionamento del livello delle attività del mercato;
la scarsità di informazioni pubbliche disponibili.
Verificata periodicamente la rispondenza dei requisiti necessari, lo strumento finanziario si può intendere trattato su di uno
o più mercati attivi. All’interno di essi, si procede all’individuazione del mercato principale o, in sua assenza, del mercato più
vantaggioso.
Il fair value è calcolato facendo riferimento:
al prezzo denaro a chiusura di giornata, per le attività in portafoglio o per le passività da emettere;
al prezzo lettera a chiusura di giornata, per le passività già emesse o per le attività da acquistare.
Nota integrativa – Parte A
103
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Si intende prezzo denaro/lettera di chiusura il prezzo denaro/lettera preso come riferimento dall’entità che regola il mercato su
cui lo strumento è trattato.
In mancanza di un prezzo denaro/lettera di riferimento, si ritiene di poter adottare il prezzo ultimo definito dall’entità che regola
il mercato (prezzo last), purché tale prezzo goda delle caratteristiche di pubblicità, liquidità, tempestività di adeguamento alle
mutate condizioni e disponibilità previste dai principi.
Per le posizioni di attivo e passivo che compensano il rischio di mercato, può essere utilizzato il prezzo medio tra denaro e
lettera, a condizione che lo stesso sia comunemente utilizzato dagli operatori di mercato e che sia coerente con l’obiettivo di
misurazione al fair value previsto dall’IFRS 13.
Nel caso di fondi comuni aperti, la Banca considera il Net Asset Value (NAV) quale miglior espressione del fair value dello
strumento. Non sono effettuate correzioni del NAV per tener conto dell’intervallo intercorrente fra la data di richiesta di
rimborso e quella di rimborso effettivo (ritenuto non rilevante).
Nel caso di fondi chiusi quotati, il fair value è ricavato dalla quotazione fornita dal mercato.
Per quanto riguarda le azioni estere, la qualifica di mercato attivo viene assegnata a tutte le azioni quotate su Borse regolamentate
(Stock Exchanges). Il valore fornito per questa tipologia di titoli, ove indisponibile il differenziale bid/ask, è il prezzo ultimo di
mercato (prezzo “last”). Non vengono, al contrario, considerati prezzi da mercato attivo le compravendite azionarie effettuate
su mercati OTC.
Per quanto riguarda i derivati quotati si utilizzano i last prices forniti dalle strutture preposte al regolamento dei margini di
garanzia (Clearing Houses).
Gli strumenti finanziari quotati su mercati non attivi sono considerati alla stregua di strumenti “non quotati”.
Per quanto riguarda i titoli obbligazionari non quotati su mercati regolamentati, in considerazione del ruolo svolto dalla Banca
sui mercati di intermediari istituzionali in strumenti finanziari, è stato individuato quale mercato attivo per l’operatività di
Front Office, il sistema Bloomberg Professional qualora i prezzi ivi rappresentati posseggano adeguate caratteristiche sopra
rappresentate.
Identificazione del fair value per strumenti finanziari non quotati in mercati attivi
Qualora non ricorrano le condizioni affinché il mercato di uno strumento finanziario possa considerarsi attivo, è necessario
determinare il fair value di tale strumento attraverso il ricorso a tecniche di valutazione.
Le tecniche di valutazione indicate dai principi contabili internazionali sono le seguenti:
il metodo basato sulla valutazione di mercato: prevede l’utilizzo di prezzi o altre informazioni rilevanti, reperibili dalle
transazioni di mercato su beni comparabili;
il metodo del costo: riflette l’ammontare che sarebbe richiesto al momento della valutazione per sostituire la capacità di
servizio di un’attività (“costo di sostituzione corrente”);
il metodo reddituale: converte flussi di cassa futuri, costi e ricavi in un valore unico corrente.
Per la Banca costituiscono tecniche di valutazione le seguenti metodologie:
utilizzo di valutazioni di mercato per attività/passività identiche o comparabili;
determinazione di prezzi a matrice;
tecniche di calcolo del valore attuale;
modelli di pricing delle opzioni;
modelli di excess earning multiperiodali.
Tali tecniche possono essere utilizzate se:
massimizzano l’impiego di dati di mercato, minimizzando al contempo l’utilizzo di stime e assunzioni proprie della Banca;
riflettono ragionevolmente come il mercato si aspetta che venga determinato il prezzo;
gli elementi alla base delle valutazioni tecniche rappresentano, ragionevolmente, le aspettative del mercato e il rapporto
rischio/rendimento dello strumento da valutare;
incorporano tutti i fattori che gli attori del mercato considererebbero nella definizione del prezzo;
sono coerenti con le comuni metodologie accettate;
sono oggetto di verifica e calibrazione periodica al fine di verificare la loro capacità di determinare un fair value in linea con i
prezzi effettivamente scambiati sullo strumento oggetto di valutazione.
In sintesi, l’approccio adottato dalla Banca promuove la ricerca del fair value dapprima in un ambito “di mercato”, seppur non
trattandosi di un mercato attivo. Solo in assenza di tali valutazioni è previsto l’utilizzo di metodologie per la costruzione di
modelli quantitativi.
Si desume, quindi, che il riferimento normativo a tecniche di valutazione non autorizzi ad un uso neutrale e oggettivo di modelli
quantitativi, bensì si deve intendere come lo sviluppo da parte della Banca di un processo interno che permetta di creare la
massima corrispondenza tra il fair value individuato e il prezzo a cui potrebbe essere scambiato lo strumento in un’operazione
di mercato a condizioni correnti.
Nota integrativa – Parte A
104
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nell’ambito di questo processo appare, quindi, necessario privilegiare il ricorso ai prezzi di transazioni recenti (quotazioni di
mercati non attivi, prezzi forniti da terzi contributori), oppure alle quotazioni di strumenti similari. In questo ambito, i modelli
quantitativi possono costituire un valore benchmark per integrare, o correggere, eventuali differenze tra lo strumento oggetto
di valutazione e quello osservato sul mercato, oppure per incorporare nelle transazioni di mercato le variazioni avvenute nel
contesto economico.
Le tecniche di valutazione utilizzate per valutare il fair value sono applicate in maniera uniforme. È opportuno apportare
un cambiamento a una tecnica di valutazione o alla sua applicazione se comporta una valutazione esatta o comunque più
rappresentativa del fair value in quelle circostanze specifiche. Ciò può accadere in presenza di uno dei seguenti eventi:
sviluppo di nuovi mercati;
disponibilità di nuove informazioni;
sopraggiunta indisponibilità di informazioni utilizzate in precedenza;
miglioramento delle tecniche di valutazione;
mutamento delle condizioni di mercato.
A.4.1 Livelli di fair value 2 e 3: tecniche di valutazione e input utilizzati
Tecniche di valutazione
A particolari tipologie di strumenti finanziari sono applicate tecniche specifiche necessarie ad evidenziare correttamente le
caratteristiche degli stessi.
Titoli di capitale
Per tutti i titoli azionari non quotati valgono, in linea di principio, le metodologie di valutazione sopra elencate. In mancanza, è
effettuata la valutazione al costo.
Per i titoli azionari non quotati, inseriti in portafogli non di partecipazione, i modelli di valutazione del fair value maggiormente
utilizzati appartengono alle seguenti categorie:
modelli di discounted cash flow;
modelli basati sul metodo dei multipli.
Tali modelli richiedono la disponibilità di una quantità rilevante di dati per stimare i flussi di cassa futuri prodotti dall’impresa
oppure per individuare valori corretti dei multipli di mercato. Si tratta di stimare parametri (cash flows, dividendi, beta, premio per
il rischio, costo del capitale proprio, valori patrimoniali, ecc.) molto aleatori, la cui valutazione risulta soggettiva e difficilmente
riscontrabile sul mercato e porta alla valutazione di una distribuzione di fair value teorici. Qualora non sia possibile determinare
il fair value in maniera attendibile con i metodi sopra indicati i titoli e gli strumenti sono valutati al costo.
In alternativa alle valutazioni sopra esposte, si può far riferimento al valore dell’azione rappresentato dal book value, ottenuto
dal rapporto tra i mezzi propri e il numero di azioni ordinarie emesse.
Titoli di debito plain vanilla
Relativamente ai titoli di debito plain vanilla, la tecnica di valutazione adottata è quella del discounted cash flow analysis. Il
procedimento si articola in tre fasi:
mappatura dei cash flows: riconoscimento dei flussi attesi dallo strumento e distribuzione degli stessi lungo la vita contrattuale;
scelta della curva di attualizzazione dei flussi, in considerazione dei fattori di rischio considerati;
calcolo del present value dello strumento alla data di valutazione.
Individuati i cash flows, è calcolata l’opportuna curva di attualizzazione, attraverso l’utilizzo della tecnica nota come discount rate
adjustment approach, che considera sia l’effetto del rischio tasso che quello del rischio di credito/liquidità. Noti tali elementi è
possibile calcolare il fair value come somma dei valori attuali dei flussi di cassa futuri degli strumenti finanziari.
Titoli di debito strutturati
In relazione ai certificates di propria emissione, in assenza di prezzi osservabili su mercati attivi, la valutazione viene effettuata
ricorrendo a tecniche di valutazione, basate su un modello di attualizzazione dei flussi di cassa, in grado di considerare tutti i
fattori reputati rilevanti dagli operatori di mercato nella determinazione del prezzo di un’ipotetica transazione.
In particolare, per la determinazione del proprio merito creditizio, BPER Banca ricorre a quotazioni di mercato, ove disponibili, o
agli spread impliciti nelle emissioni comparabili contribuite su mercati attivi (Euro TLX).
Le componenti derivative implicite negli strumenti sono valutate ricorrendo alle tecniche di valutazione dei derivati più
accreditate sul mercato, come di seguito meglio descritte.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Fondi immobiliari chiusi
Al fine di tenere in considerazione alcune problematiche specifiche dei fondi immobiliari chiusi non quotati, come l’illiquidità del
sottostante, l’assenza di un mercato liquido e la specificità del sottostante, il più aggiornato NAV disponibile viene corretto di
uno scarto che tiene conto delle componenti di rischio di credito, rischio di mancato smobilizzo e rischio di mercato.
Fondi di private equity
Il primo riferimento per la valutazione fondi chiusi di private equity è il NAV periodicamente aggiornato da parte della SGR di
riferimento. Si prevede, inoltre, il confronto periodico tra il NAV determinato sulla base dei principi previsti da Banca d’Italia per
la redazione delle relazioni di gestione ed il NAV determinato esprimendo al relativo fair market value le iniziative sottostanti
26
il fondo stesso onde cogliere eventuali scostamenti di valore che potrebbero trovare immediata rappresentazione nel valore
di mercato, ma non nel NAV calcolato secondo le relative modalità di determinazione. Ove il valore di mercato di un fondo
dovesse risultare inferiore al NAV ufficiale, nonché ove fossero disponibili ulteriori evidenze rispetto alla valutazione espressa
dal mercato per gli strumenti in questione, sono previste ulteriori analisi finalizzate ad apportare le necessarie correzioni al NAV
per la determinazione del fair value da contabilizzare in bilancio.
Fondi specializzati nella gestione di NPL
Al fine di tenere in considerazione alcune problematiche specifiche dei fondi chiusi non quotati che investono in crediti (Non
Performing Loans – NPL), come la valutazione al fair value del sottostante e l’assenza di un mercato liquido, il più aggiornato
NAV disponibile viene utilizzato come dato di input, assieme agli altri parametri di mercato generalmente utilizzati ai fini della
valutazione al fair value delle medesima tipologia di asset (principalmente il tasso di rendimento atteso), in un modello che è
in grado di simulare l’ottica dell’operatore del mercato NPL, considerando di quest’ultimo mercato anche la limitata liquidità.
Asset Backed Securities – ABS
In relazione ai titoli Asset Backed Securities (ABS) presenti in portafoglio, con l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo di informazioni
presenti sul mercato, la Banca ha definito modalità valutative specifiche applicando la seguente gerarchia:
contribuzioni “qualificate” (contribution approach);
modello valutativo basato su informazioni di mercato (comparable approach);
modello valutativo interno (waterfall).
Strumenti derivati
Il fair value degli strumenti derivati è determinato attraverso modelli quantitativi diversi a seconda della tipologia di strumento.
In particolare, possiamo distinguere tra:
opzioni Over-The-Counter (OTC) che possono essere rappresentate da opzioni a sé stanti (opzioni “stand alone”), oppure
incorporate all’interno di prodotti strutturati. In tema di tecniche di pricing esse si distinguono in:
opzioni con payoff risolvibile in formula chiusa, per le quali si utilizzano modelli di pricing comunemente accettati da
mercato (ad esempio, modello di Black & Scholes e varianti);
opzioni con payoff non risolvibile in formula chiusa, valutate principalmente con tecniche di simulazione “Montecarlo”;
Interest Rate Swaps (IRS): per la determinazione del fair value degli IRS è utilizzata la tecnica definita net discounted cash
flow analysis. In presenza di IRS strutturati si procede alla scomposizione dello strumento in una componente plain e in una
componente opzionale, per definire separatamente i valori al fine di sommarli (“building block”);
Forward Outright: la valutazione del fair value dei FX Forward Outright è data dall’importo da negoziare a termine rapportato
allo strike price e rettificato per la differenza attuale tra il cambio spot e il cambio a termine.
Credit Default Swap (CDS): per la valutazione del fair value dei CDS viene utilizzato il modello Standard ISDA (v1) sviluppato
da Markit Group Ltd;
Commodity Swap: per la valutazione di fair value viene utilizzata la tecnica della “net discounted cash flow analysis” applicata
sia ai flussi a prezzo fisso (strike) che a quelli a prezzo variabile;
FX Swap: per la valutazione del fair value delle FX Swap viene utilizzata la tecnica della “net discounted cash flow analysis
applicata alla gamba a pronti e alla gamba a termine;
Equity Swap: per la valutazione di fair value viene utilizzata la tecnica della “net discounted cash flow analysis”, applicati alla
gamba riferita all’azione sottostante e alla gamba a tasso fisso.
Crediti d’imposta classificati nel portafoglio di trading
In funzione delle caratteristiche delle attività in oggetto, il fair value di iscrizione iniziale – pari al prezzo complessivamente
pagato per acquisire il credito fiscale (inclusi eventuali oneri aggiuntivi) – incorpora il valore temporale del denaro e la capacità
di utilizzarlo entro la relativa scadenza, includendo quindi elementi di incertezza legati all’assenza di un mercato attivo. Alle
successive date di valutazione, il fair value viene calcolato tramite attualizzazione dei flussi futuri, come regolati dagli accordi di
26 Fair market value risultante ad esempio dai c.d. EVCA report.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
cessione a termine sottoscritti da BPER Banca (fissati date e prezzi di cessione a termine), ai tassi risk-free correnti di mercato
maggiorati del medesimo spread di rischio/commerciale determinato in sede di rilevazione iniziale (ritenuto non suscettibile
di variazioni significative nel tempo), apprezzando quindi la variazione della sola componente risk-free intervenuta rispetto alla
data di acquisto.
Operazioni a termine in valuta
Tali operazioni sono valorizzate sulla base dei cambi a termine ricalcolati a fine esercizio, per scadenze corrispondenti a quelle
dei contratti oggetto di valutazione.
Poste di bilancio valutate al costo ammortizzato
Per gli strumenti finanziari valutati al costo ammortizzato, ai soli fini di fornire opportuna informativa in bilancio è determinato
il fair value.
Per i crediti di durata contrattuale non superiore ai dodici mesi, il fair value si stima essere pari al valore contabile; per tutti gli
altri rapporti, il fair value si ottiene attualizzando i flussi di cassa contrattuali al netto della perdita attesa calcolata sulla base del
merito creditizio del prenditore, utilizzando la corrispondente struttura dei tassi per scadenza.
Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit Valuation Adjustment (DVA)
L’attuale normativa afferma che il pricing di un derivato, oltre a dipendere dai fattori di mercato, deve includere anche la
valutazione della qualità creditizia della controparte determinata attraverso il Credit Valuation Adjustment (CVA) e il Debit
Valuation Adjustment (DVA).
La Banca per valutare la qualità creditizia della controparte adotta la metodologia di seguito esposta.
Con il termine di Credit Valuation Adjustment (CVA), si identifica la rettifica di valore della componente creditizia (a valere sulle
posizioni con fair value positivo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna, che costituisce il valore
di mercato della potenziale perdita dovuta alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto, dovuta al peggioramento
del merito creditizio/default della controparte.
Specularmente, con il termine di Debit Valuation Adjustment (DVA), si identifica invece la rettifica di valore della componente
debitoria (a valere sulle posizioni con fair value negativo) di un derivato OTC stipulato dalla Banca con una controparte esterna,
vale a dire, il valore di mercato del potenziale guadagno dovuto alla variazione dei prezzi di mercato sul derivato in oggetto a
causa del peggioramento del merito creditizio/default della Banca.
Nella quantificazione del CVA/DVA, sotto certe condizioni l’IFRS 13 fa riferimento ad una valutazione di calcolo che deve essere
effettuata per netting set o per controparte, quindi in base all’esposizione netta e non a livello di singolo contratto. Inoltre,
occorre considerare la presenza di eventuale collateral scambiato o di accordi di netting.
Attualmente la Banca si avvale di accordi bilaterali di compensazione dei contratti derivati, in base ai quali le reciproche posizioni
creditorie e debitorie del mark to market sono automaticamente e giornalmente compensate stabilendo un unico saldo netto,
senza effetti novativi: ne deriva quindi, il solo versamento di un margine da parte della parte debitrice. Tale attività consente una
notevole riduzione dell’esposizione al rischio di credito e, conseguentemente, degli impatti del CVA/DVA sul fair value.
Per la Banca, in particolare, due sono i fattori di mitigazione degli impatti del merito creditizio sul fair value:
la sottoscrizione di accordi ISDA (International Swap and Derivates Association, standard internazionale di riferimento sui
derivati OTC) con le principali controparti Corporate e tutte le controparti istituzionali in derivati OTC. Con le controparti
istituzionali sono stati poi stipulati anche i relativi allegati CSA (Credit Support Annex) per regolare la costituzione di garanzie
finanziarie (collateral) e ridurre ulteriormente l’esposizione corrente e il rischio conseguente;
l’entrata in vigore della nuova piattaforma sull’EMIR (European Market Infrastructure Regulation), in riferimento all’esclusione
dal perimetro del CVA/DVA dei derivati stipulati su tale piattaforma/mercato. Sulla base delle valutazioni effettuate, è
presumibile ritenere che buona parte dell’operatività in derivati potrà confluire nel nuovo sistema in quanto composta,
prevalentemente, da derivati eligible ai fini della normativa stessa.
L’IFRS 13 non indica una metodologia specifica per il calcolo del CVA/DVA, ma richiede di utilizzare tecniche di valutazione che,
da un lato, devono risultare appropriate alla disponibilità dei dati stessi e, dall’altro, massimizzino l’uso di dati osservabili sul
mercato.
Con riferimento a quanto sopra detto, al fine di allinearsi alla best practice di mercato, la Banca ha deciso di utilizzare il c.d.
“Bilateral CVA, metodologia che considera la presenza di due componenti di calcolo, con l’obiettivo di ricomprendere, la
potenziale perdita/guadagno derivante dalla variazione del merito creditizio della controparte/Banca, ma tenendo conto della
probabilità congiunta di default delle controparti.
Parametri di mercato
Le tipologie di yield curves utilizzate sono:
curve “par swap”;
curve bond desunte da panieri di titoli;
curve Corporate per emittenti, rating e settore.
Nota integrativa – Parte A
107
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Dalle curve “par swap” si ottengono poi:
curve zero coupon;
curve dei tassi forward;
curve dei fattori di sconto.
Le curve dei tassi zero coupon sono derivate mediante la tecnica denominata bootstrapping. Da esse sono estrapolati i fattori di
sconto con i quali si attualizzano i flussi di cassa generati dagli strumenti finanziari oggetto di valutazione. I tassi forward sono
tassi impliciti nella curva zero coupon e sono definiti sulla base della teoria di non arbitraggio.
Le curve emittenti sono ottenute sommando ai tassi par swap gli spread che esprimono il merito creditizio dell’emittente lo
strumento. Sono utilizzate per la valutazione di obbligazioni non quotate.
La curva di merito creditizio della Banca è ottenuta attraverso la costruzione di un paniere di emissioni di emittenti bancari
comparabili per caratteristiche e rating. È utilizzata per la valutazione di tutte le obbligazioni emesse.
I prezzi così ottenuti sono applicati giornalmente ai sistemi organizzati di scambi delle obbligazioni emesse da Banche del
Gruppo (HI-MTF), che sono riflessi nelle valutazioni al fair value in bilancio.
Volatilità ed altri parametri
Le volatilità e le correlazioni sono utilizzate principalmente per la valutazione di derivati non quotati. Le volatilità possono
essere classificate in:
volatilità storiche, stimate come deviazione standard di una serie storica di osservazioni con frequenza giornaliera del
logaritmo dei rendimenti del sottostante di riferimento;
volatilità contribuite, ottenute da information providers;
volatilità implicite, ottenute dai prezzi di mercato delle opzioni quotate.
Per quanto riguarda le correlazioni, il pricing dei derivati multivariati avviene utilizzando correlazioni di tipo storico.
Modalità e frequenza di identificazione del fair value per gli immobili di proprietà
La Banca, ai fini della determinazione del fair value del patrimonio immobiliare, si avvale di una società, esterna indipendente,
qualificata in tali valutazioni, ottenendo dalla stessa, perizie estimative.
Il mandato al valutatore esterno prevede le modalità di stima dei fair value, in relazione alle caratteristiche, alle destinazioni
d’uso ed alle potenzialità di utilizzo di ciascun immobile, tra cui si evidenziano le principali
27
:
metodo comparativo: il valore dell’immobile deriva dal confronto con le quotazioni correnti di mercato relative ad immobili
assimilabili (i.e. comparable), attraverso un processo di aggiustamento che apprezza le peculiarità dell’immobile oggetto
di stima rispetto alle corrispondenti caratteristiche dei comparable. Nello specifico, i valori di mercato unitari e i canoni
di locazione di mercato unitari sono determinati mediante sulla base delle indagini effettuate nel mercato immobiliare di
riferimento relativo a ogni singolo bene, utilizzando gli “Asking Price” e gli “Asking Rent” riscontrati per beni simili alla data
della stima, opportunamente riparametrati alle caratteristiche dei beni oggetto della valutazione. Non sono stati utilizzati
i dati derivanti da transazioni passate in quanto le informazioni disponibili sono limitate e non rispecchianti le condizioni
macroeconomico/finanziarie più aggiornate.
metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa (Discounted Cash Flow - DCF): il valore dell’immobile deriva dall’attualizzazione
dei cash flow attesi dai contratti di locazione e/o dai proventi delle vendite, al netto dei costi di pertinenza della proprietà;
per quanto riguarda la determinazione dei tassi di attualizzazione e di capitalizzazione (o di rendimento) utilizzati nel modello
di DCF, è stato applicato il c.d. “BuildUp Approach, secondo cui ai rendimenti finanziari “risk free” (BTP a 10 anni e EURIRS
a 10 anni) riscontrati alla data della stima, sono sommati spread commisurati al rischio di investimento relativo ad ogni
singolo bene. Per i tassi di rendimento sono stato altresì considerati, prudenzialmente, opportuni “Risk-out” aggiuntivi. I
tassi di rendimento così ottenuti sono stati altresì raffrontati, ove disponibili, con i dati ricavati dal mercato immobiliare di
riferimento;
metodo della trasformazione: per valore di trasformazione si intende il valore di mercato del bene nell’ipotesi della sua
trasformazione secondo l’utilizzo previsto dagli strumenti urbanistici. Il valore di trasformazione si ricava determinando il
valore di mercato finale della proprietà dopo la trasformazione, dedotti i costi da sostenere per realizzare la trasformazione
stessa, tenendo conto della componente di rischio correlata all’aleatorietà dei tempi di realizzazione dell’intervento ed al
futuro andamento del mercato immobiliare.
Le valutazioni immobiliari tengono inoltre in debita considerazione il “rischio climatico”, inteso come rischio fisico e rischio di
transizione cui sono soggetti gli immobili stessi, considerando che: i. i parametri utilizzati per le valutazioni sono diversificati
in base all’area geografica su cui insistono gli immobili, risultando esse più o meno esposte ad eventi climatici estremi; ii. le
valutazioni recepiscono in modo specifico sul singolo immobile l’ottenimento di certificazioni particolari (ad es. “well”, “lead”
o “breem”), mentre le Attestazioni di Prestazione Energetica – APE risultano già sintetizzate nei parametri valutativi utilizzati.
27 Le specificità di alcuni asset potrebbero richiedere metodologie valutative diverse da quelle indicate, la cui applicazione viene condivisa dalla società
specializzata con le funzioni competenti di BPER Banca, una volta valutata la rispondenza alla necessità di determinare un fair value.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Relativamente alla periodicità di aggiornamento valutativo, per gli immobili detenuti a scopo di investimento, la Banca richiede
ogni anno ad una Società qualificata incaricata una valutazione “desktop”, secondo la quale il fair value è determinato sulla base
del valore medio di immobili comparabili, senza prevedere ispezione in loco. Solo gli immobili (considerati a livello di singolo
stabile) con valore superiore alla soglia di significatività internamente definita, oppure in caso di rilevazione di uno scostamento
di valore significativo rispetto all’esercizio, la Banca richiede a Società qualificate una valutazione “full”, secondo la quale il fair
value è determinato sulla base di tutte le informazioni relative all’immobile, acquisite anche tramite ispezione in loco.
Per gli immobili detenuti ad uso funzionale, la Banca prevede annualmente l’aggiornamento delle valutazioni in modalità
“desktop”. Viene invece effettuata una valutazione “full” solo per le unità immobiliari che registrano uno scostamento
significativo fra il valore di bilancio alla data di valutazione ed il fair value stimato “desktop”.
Il valutatore esterno, ai fini della determinazione del fair value e della vita utile, tiene conto di tutte le eventuali spese di
manutenzione straordinaria (e.g. costi sostenuti per l’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi
strutturali dell’unità immobiliare).
A.4.2 Processi e sensibilità delle valutazioni
Le attività e passività finanziarie valutate al fair value e classificate nel Livello 3 della gerarchia sono principalmente costituite da:
investimenti azionari di minoranza (titoli di capitale non quotati), detenuti spesso al fine di preservare il radicamento al territorio,
oppure per lo sviluppo di rapporti commerciali (valorizzati al fair value principalmente sulla base di metodi patrimoniali);
investimenti in Asset Backed Securities - ABS classificati tra le “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value”
28
;
investimenti in fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, classificati tra le “Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” ed acquisiti a fronte di
cessioni immobiliari;
investimenti in fondi comuni di investimento alternativo mobiliare, di tipo chiuso, classificati tra le “Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico – altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” ed
acquisiti a fronte di cessioni di portafogli di crediti Unlikely-To-Pay (UTP).
L’IFRS 13 richiede che per gli strumenti valutati al fair value in modo ricorrente e classificati nel Livello 3 della gerarchia del fair
value venga fornita un’analisi di sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti che intervengono negli input non
osservabili. Per gli strumenti ABS, Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans valutati al fair value, si fornisce di seguito
tale analisi:
Attività/Passività finanziaria Parametro non
osservabile
Variazione
parametro
Sensitivity (in
migliaia)
Variazione
parametro
Sensitivity (in
migliaia)
Investimenti in Asset Backed Securities Credit Spread(*) +50 b.p. (7) -50 b.p. 7
Investimenti in Fondi Immobiliari Oneri finanziari(**) +50 b.p. (164) -50 b.p. 164
Investimenti in Fondi Non-Performing Loans Oneri finanziari(**) +50 b.p. (1.438) -50 b.p. 1.438
(*) Investimenti in Asset Backed Securities: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il credit spread utilizzato nella costruzione
del tasso d’attualizzazione dei flussi finanziari futuri.
(**) Investimenti in Fondi Immobiliari e Fondi Non-Performing Loans: il parametro non osservabile utilizzato per la costruzione della sensitivity è il costo opportunità
considerato nella costruzione della componente rettificativa del NAV dedicata all’apprezzamento del rischio di liquidità degli strumenti.
Per gli altri strumenti in portafoglio (derivati e titoli di capitale in particolare), non è stata elaborata alcuna analisi quantitativa
di sensitivity del fair value rispetto al cambiamento degli input non osservabili, in quanto o il fair value è stato attinto da fonti
terze senza apportare alcuna rettifica, oppure è frutto di un modello i cui input sono specifici dell’entità oggetto di valutazione
(ad esempio i valori patrimoniali della società) e per i quali non è ragionevolmente ipotizzabile prevedere valori alternativi.
A.4.3 Gerarchia del fair value
la Banca classifica le proprie attività e passività finanziarie per grado decrescente di qualità del fair value sulla base dei seguenti
principi:
Livello 1 di fair value. La valutazione è costituita dal prezzo dello stesso strumento finanziario oggetto di valutazione, ottenuto
sulla base di quotazioni espresse da un mercato attivo.
Livello 2 di fair value. La valutazione non è basata su quotazioni espresse da un mercato attivo relativamente allo stesso
strumento finanziario oggetto di valutazione, ma su valutazioni significative reperibili da mercati non attivi o info providers
affidabili, ovvero su prezzi determinati utilizzando un’opportuna tecnica di valutazione basata in modo significativo su
parametri di mercato osservabili, ivi inclusi spread creditizi, desunti dalle quotazioni di strumenti sostanzialmente simili in
termini di fattori di rischio considerati. L’utilizzo di tecniche di valutazione ha l’obiettivo di ribadire la finalità di ottenere un
prezzo di chiusura alla data di valutazione secondo il punto di vista di un operatore di mercato che detiene lo strumento
finanziario.
Livello 3 di fair value. Le valutazioni sono effettuate utilizzando input diversi, mediante l’inclusione di parametri discrezionali,
28 Per completezza si evidenzia che in portafoglio sono presenti titoli ABS misurati al costo ammortizzato in quanto rientranti nel modello di business Hold To
Collect – HTC e con caratteristiche tecnico-finanziarie tali da aver superato il test SPPI previsto dall’IFRS 9. Anche per tali strumenti viene calcolato il fair value,
reso a soli fini d’informativa.
Nota integrativa – Parte A
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
vale a dire, parametri il cui valore non può essere desunto da quotazioni osservabili su mercati attivi. La non osservabilità
diretta sul mercato dei predetti parametri comporta la necessità di stime ed assunzioni da parte del valutatore.
Quando i dati utilizzati per valutare il fair value di un’attività o passività vengono classificati in diversi livelli della gerarchia del
fair value, la valutazione viene classificata interamente nello stesso livello gerarchico del fair value in cui è classificato l’input
di più basso livello di gerarchia utilizzato per la valutazione, purché la rilevanza dell’input non osservabile sia significativo per
l’intera valutazione.
La Banca ha definito le analisi da effettuare
29
in caso di:
cambiamenti intervenuti nelle valutazioni del fair value nei vari esercizi;
i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del fair value, e si attiene
costantemente ad essi.
Per l’attribuzione del Livello 1 di fair value, come principio generale, se per un’attività o passività è presente un prezzo quotato
in un mercato attivo, per valutare il fair value occorre utilizzare quel prezzo senza rettifica. La gerarchia del fair value attribuisce
infatti la massima priorità ai prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche e la priorità minima
agli input non osservabili.
Le attribuzioni dei Livelli 2 e 3 dipendono da come i dati utilizzati per valutare il fair value di un’attività o passività vengono
classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value: in tal senso, la valutazione del fair value deve essere classificata
interamente nello stesso livello della gerarchia del fair value in cui è classificato l’input di più basso livello di gerarchia utilizzato
per la valutazione, purché la rilevanza dell’input non osservabile sia significativo per l’intera valutazione.
La valutazione dell’importanza di un particolare input per l’intera valutazione richiede un giudizio autonomo da parte del
valutatore, che deve tener conto delle caratteristiche specifiche dell’attività o passività.
La disponibilità di input rilevanti e la loro soggettività possono influire sulla scelta delle tecniche di valutazione più appropriate.
A.4.4 Altre informazioni
L’IFRS 13 chiede di fornire “informazioni integrative tali da aiutare gli utilizzatori del suo bilancio a valutare:
per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente o non ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-
finanziaria dopo la rilevazione iniziale, le tecniche di valutazione e gli input utilizzati per elaborare tali valutazioni;
per valutazioni ricorrenti del fair value attraverso l’utilizzo di input non osservabili significativi (Livello 3), l’effetto delle
valutazioni sull’utile (perdita) di esercizio o sulle altre componenti di Conto economico complessivo per quell’esercizio.
La Banca dispone di una procedura definita per:
identificare i trasferimenti tra livelli;
analizzare e documentare le motivazioni di tali trasferimenti;
monitorare e controllare l’attendibilità del fair value degli strumenti finanziari.
In particolare, per le attività e le passività valutate al fair value su base ricorrente e non ricorrente viene fornita adeguata
informativa in merito ai seguenti aspetti:
valutazione del fair value alla data di chiusura dell’esercizio, nonché per le valutazioni non ricorrenti, le motivazioni di tale
valutazione;
livello della gerarchia del fair value in cui sono classificate le valutazioni del fair value nella loro interezza (Livello 1, 2 o 3);
per le attività e passività di Livello 2 o 3, una descrizione delle tecniche di valutazione e degli input utilizzati, nonché le
motivazioni alla base di eventuali cambiamenti nelle tecniche di valutazione utilizzate.
La Banca fornisce, per le attività e le passività possedute alla data di chiusura dell’esercizio e valutate al fair value su base
ricorrente, gli importi dei trasferimenti tra il Livello 1 e il Livello 2 della gerarchia del fair value, le motivazioni di tali trasferimenti
e la procedura adottata per stabilire le circostanze in cui tali trasferimenti tra livelli si verificano, mentre per quelle classificate,
su base ricorrente, nel Livello 3 della gerarchia del fair value, una riconciliazione dei saldi di apertura e di chiusura.
29 Si rimanda al corpus normativo di cui il Gruppo si è dotato: Linee Guida di Gruppo per l’applicazione della Fair Value Option, Linee Guida di Gruppo per la
valutazione al Fair Value degli strumenti finanziari, Regolamento di Gruppo del processo di determinazione del Fair Value degli strumenti finanziari e Manuale
metodologico di Gruppo delle tecniche di valutazione degli strumenti finanziari del Gruppo BPER Banca.
Nota integrativa – Parte A
110
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Vengono, inoltre, indicati i principi adottati per stabilire quando si verificano i trasferimenti tra i livelli della gerarchia del
fair value.
Con riferimento alle attività o passività classificate nel Livello 3 della gerarchia del fair value vengono fornite:
informazioni quantitative sugli input non osservabili significativi utilizzati nella valutazione al fair value;
per le valutazioni su base ricorrente, l’ammontare degli utili o delle perdite totali per l’esercizio incluso nell’utile (perdita)
d’esercizio attribuibile al cambiamento intervenuto negli utili o nelle perdite non realizzati relativamente alle attività e
passività, possedute alla data di chiusura dell’esercizio, e la relativa voce (o le voci) in cui sono rilevati tali utili o perdite non
realizzati;
una descrizione dei processi di valutazione utilizzati per le valutazioni del fair value ricorrenti e non ricorrenti;
una descrizione qualitativa della sensibilità della valutazione del fair value ai cambiamenti degli input non osservabili, qualora
tali cambiamenti siano significativi nella determinazione del fair value stesso.
Per le attività e passività finanziarie rilevate al costo ammortizzato (non misurate quindi al fair value, ma con obblighi di
disclosure del fair value) vengono fornite, le seguenti informazioni:
il livello della gerarchia del fair value;
la descrizione delle tecniche di valutazione adottate per i Livelli 2 e 3, nonché degli input utilizzati;
la descrizione del cambiamento e delle ragioni dello stesso qualora vi sia stata una variazione della tecnica di valutazione.
Per le passività finanziarie proprie valutate al fair value che contengono “credit enhancement” (ad esempio, garanzie non
scorporabili), viene fornita informativa circa l’esistenza di un “credit enhancement” e l’influenza che esercita sulla determinazione
del fair value della passività.
L’applicazione della fair value option ai finanziamenti e crediti ed alle passività finanziarie prevede che si dia evidenza
dell’ammontare delle variazioni di fair value attribuibili a variazioni del solo rischio creditizio dello strumento.
Come indicato in precedenza, i fattori di rischio sono incorporati nella curva di attualizzazione attraverso la tecnica nota come
discount rate adjustment approach.
Caratteristica di tale metodo è la stima separata e indipendente dei diversi componenti di rischio, rischio di tasso e rischio di
credito, che consente di ottenere il c.d. fair value parziale, determinato considerando le variazioni di un solo fattore di rischio.
Con riferimento al merito creditizio, i fattori considerati sono:
il tasso di mercato free risk osservato alla data di valutazione;
il credit spread osservato alla data di iscrizione iniziale o alla data di valutazione precedente;
il credit spread osservato alla data di valutazione.
Attraverso il confronto del fair value di mercato alla data di valutazione con il fair value calcolato utilizzando il rischio di credito
osservato all’iscrizione iniziale (o, alternativamente, al periodo precedente), risulta possibile determinare le variazioni di fair
value imputabili alle sole variazioni del rischio di credito, cumulate o periodali.
Nota integrativa – Parte A
111
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura quantitativa
A.4.5 Gerarchia del fair value
A.4.5.1 Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value
Attività/Passività finanziarie misurate al fair value 31.12.2023 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
105.982 708.413 398.599 174.840 671.924 416.121
a) Attività finanziarie detenute per la negoziazione 62.850 628.750 5.595 105.415 624.847 7.716
b) Attività finanziarie designate al fair value - 1.991 - - 1.920 461
c) Altre attività finanziarie obbligatoriamente
valutate al fair value
43.132 77.672 393.004 69.425 45.157 407.944
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
5.627.562 472.096 514.452 6.682.564 522.713 522.277
3. Derivati di copertura - 1.122.269 - - 1.808.028 -
4. Attività materiali - - 1.217.008 - - 1.267.784
5. Attività immateriali - - - - - -
Totale 5.733.544 2.302.778 2.130.059 6.857.404 3.002.665 2.206.182
1. Passività finanziarie detenute per la negoziazione 1 326.519 5.078 65 488.457 12.033
2. Passività finanziarie designate al fair value - 1.909.139 - - 782.912 -
3. Derivati di copertura - 250.124 - - 498.563 -
Totale 1 2.485.782 5.078 65 1.769.932 12.033
I trasferimenti delle attività dal Livello 2 al Livello 1 della gerarchia del fair value effettuati nell’esercizio ammontano a € 67.849 mila, quelli dal Livello 1 al Livello 2
ammontano a € 82.643 mila.
Per i primi, il mercato di trattazione ha evidenziato un miglioramento della negoziabilità degli strumenti per livello dei volumi, ampiezza e profondità delle quotazioni,
nonché per numero dei contributori. I secondi sono dovuti alla perdita di significatività della quotazione espressa dal mercato principale e alla riduzione del numero
di contributori sotto la soglia minima prevista.
Legenda L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte A
112
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.4.5.2 Variazioni annue delle attività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico
Attività
finanziarie
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Derivati di
copertura
Attività
materiali
Attività
immateriali
Totale di cui: a)
attività
finanziarie
detenute
per la
negoziazione
di cui: b)
attività
finanziarie
designate
al fair value
di cui: c) altre
attività finanziarie
obbligatoriamente
valutate al
fair value
1. Esistenze iniziali 416.121 7.716 461 407.944 522.277 - 1.267.784 -
2. Aumenti 128.661 2.063 - 126.598 18.570 - 139.690 -
2.1. Acquisti 78.433 - - 78.433 10.464 - 12.776 -
2.2. Profitti imputati a: 45.670 2.063 - 43.607 8.065 - 53.200 -
2.2.1. Conto Economico 45.670 2.063 - 43.607 - - 17.975 -
- di cui plusvalenze 31.522 2.063 - 29.459 - - - -
2.2.2. Patrimonio netto - X X X 8.065 - 35.225 -
2.3. Trasferimenti da altri livelli 2.379 - - 2.379 - - 72.595 -
2.4. Altre variazioni in aumento 2.179 - - 2.179 41 - 1.119 -
3. Diminuzioni 146.183 4.184 461 141.538 26.395 - 190.466 -
3.1. Vendite 10.957 - - 10.957 1.269 - 47.560 -
3.2. Rimborsi 101.277 4.181 461 96.635 699 - - -
3.3. Perdite imputate a: 33.872 3 - 33.869 24.234 - 43.089 -
3.3.1. Conto Economico 33.872 3 - 33.869 - - 42.081 -
- di cui minusvalenze 33.468 3 - 33.465 - - - -
3.3.2. Patrimonio netto - X X X 24.234 - 1.008 -
3.4. Trasferimenti da altri livelli - - - - - - - -
3.5. Altre variazioni in
diminuzione
77 - - 77 193 - 99.817 -
4. Rimanenze finali 398.599 5.595 - 393.004 514.452 - 1.217.008 -
A.4.5.3 Variazioni annue delle passività valutate al fair value su base ricorrente (livello 3)
Passività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività finanziarie
designate al
fair value
Derivati
di copertura
1. Esistenze iniziali 12.033 - -
2. Aumenti - - -
2.1 Emissioni - - -
2.2. Perdite imputate a: - - -
2.2.1. Conto Economico - - -
- di cui minusvalenze - - -
2.2.2. Patrimonio Netto X - -
2.3. Trasferimenti da altri livelli - - -
2.4. Altre variazioni in aumento - - -
3. Diminuzioni 6.955 - -
3.1. Rimborsi 4.168 - -
3.2. Riacquisti - - -
3.3. Profitti imputati a : 2.787 - -
3.3.1. Conto Economico 2.787 - -
- di cui plusvalenze 2.787 - -
3.3.2. Patrimonio Netto X - -
3.4. Trasferimento ad altri livelli - - -
3.5. Altre variazioni in diminuzione - - -
4. Rimanenze finali 5.078 - -
Nota integrativa – Parte A
113
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.4.5.4 Attività e passività non valutate al fair value o valutate al fair value su base non ricorrente: ripartizione
per livelli di fair value
Attività/Passività non misurate al
fair value o misurate al fair value
su base non ricorrente
31.12.2023 31.12.2022
VB L1 L2 L3 VB L1 L2 L3
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
101.252.320 16.540.861 374.262 85.602.207 106.115.203 17.081.384 398.708 89.024.639
2. Attività materiali detenute a scopo di
investimento
- - - - - - - -
3. Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione
12.405 - - 12.405 940.313 - - 940.313
Totale 101.264.725 16.540.861 374.262 85.614.612 107.055.516 17.081.384 398.708 89.964.952
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
117.340.739 5.052.052 6.235.420 105.939.556 128.217.775 4.395.269 1.807.402 121.718.413
2. Passività associate ad attività in via di
dismissione
- - - - 1.218.693 - - 1.218.693
Totale 117.340.739 5.052.052 6.235.420 105.939.556 129.436.468 4.395.269 1.807.402 122.937.106
Legenda VB = Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
A.5 – INFORMATIVA SUL C.D. “DAY ONE PROFIT/LOSS”
Nel caso di operazioni di Livello 3, il fair value da modello può differire dal prezzo della transazione: nel caso di differenza positiva
(day one profit), questa è ammortizzata lungo la vita residua dello strumento; mentre in caso di differenza negativa (day one
loss), questa è iscritta a Conto economico in via prudenziale.
Al 31 dicembre 2023 non sono state evidenziate differenze tra i valori della transazione e i corrispondenti fair value.
114
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PARTE B
Informazioni sullo
Stato Patrimoniale
115
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte B
116
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
ATTIVO
Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide
Voce 10
1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
a) Cassa 698.959 702.040
b) Conti correnti e depositi a vista presso Banche Centrali 8.155.778 12.706.014
c) Conti correnti e depositi a vista presso banche 1.513.114 871.653
Totale 10.367.851 14.279.707
Il saldo della voce al 31 dicembre 2023 include, come previsto dall’8° aggiornamento della Circolare 262/2005 di Banca d’Italia, i crediti a vista verso banche e banche
centrali nelle forme tecniche di depositi e conto correnti, aventi natura di disponibilità liquide ai sensi dello IAS 7, pur continuando a rispettare i criteri di iscrizione,
valutazione, cancellazione e rilevazione delle componenti reddituali della categoria “Attività al costo ammortizzato”. Al 31 dicembre 2023 si riducono gli investimenti
in depositi “overnight” presso Banche Centrali, che al 31 dicembre 2023 risultano essere pari a € 8,156 milioni, per effetto di minori disponibilità liquide da investire
a seguito di rimborsi a scadenza di tre tranche di TLTRO.
Nota integrativa – Parte B
117
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 2 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico
Voce 20
2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica
Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 1.197 13.014 1 49.340 20.361 1
1.1 Titoli strutturati - 5.896 - 22.440 1.427 -
1.2 Altri titoli di debito 1.197 7.118 1 26.900 18.934 1
2. Titoli di capitale 61.645 1.561 48 56.075 2.830 23
3. Quote di O.I.C.R. 7 - - - - -
4. Finanziamenti - - - - - -
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - - - - - -
Totale (A) 62.849 14.575 49 105.415 23.191 24
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari 1 614.175 5.546 - 601.656 7.692
1.1 di negoziazione 1 614.175 5.546 - 601.656 7.692
1.2 connessi con la fair value option - - - - - -
1.3 altri - - - - - -
2. Derivati creditizi - - - - - -
2.1 di negoziazione - - - - - -
2.2 connessi con la fair value option - - - - - -
2.3 altri - - - - - -
Totale (B) 1 614.175 5.546 - 601.656 7.692
Totale (A+B) 62.850 628.750 5.595 105.415 624.847 7.716
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa.
Legenda: L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte B
118
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti/controparti
Voci/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
A. Attività per cassa
1. Titoli di debito 14.212 69.702
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 160 8.266
c) Banche 10.748 26.489
d) Altre società finanziarie 946 34.041
di cui: imprese di assicurazione - 5.098
e) Società non finanziarie 2.358 906
2. Titoli di capitale 63.254 58.928
a) Banche 10.773 9.361
b) Altre società finanziarie 6.056 7.419
di cui: imprese di assicurazione 1.932 2.011
c) Società non finanziarie 46.425 42.148
d) Altri emittenti - -
3. Quote di O.I.C.R. 7 -
4. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale (A) 77.473 128.630
B. Strumenti derivati - -
a) Controparti centrali - -
b) Altre 619.722 609.348
Totale (B) 619.722 609.348
Totale (A+B) 697.195 737.978
2.3 Attività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica
Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1.Titoli di debito - 1.991 - - 1.920 461
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - 1.991 - - 1.920 461
2. Finanziamenti - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - - -
2.2 Altri - - - - - -
Totale - 1.991 - - 1.920 461
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 presente della Nota integrativa.
Legenda: L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte B
119
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.4 Attività finanziarie designate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Voci/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Titoli di debito 1.991 2.381
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche 1.991 1.920
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - 461
2. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 1.991 2.381
2.4-bis Attività finanziarie valutate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option
Denominazione 31.12.2023 31.12.2022
a) Coperture naturali tramite derivati - -
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 1.991 2.381
e) Prodotti strutturati con derivati impliciti - -
Totale 1.991 2.381
2.5 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione merceologica
Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito - - 46.984 - - 66.183
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito - - 46.984 - - 66.183
2. Titoli di capitale 3.401 297 13.752 1.613 297 18.235
3. Quote di O.I.C.R. 39.731 - 301.881 67.812 - 235.597
4. Finanziamenti - 77.375 30.387 - 44.860 87.929
4.1 Pronti contro termine - - - - - -
4.2 Altri - 77.375 30.387 - 44.860 87.929
Totale 43.132 77.672 393.004 69.425 45.157 407.944
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa.
Legenda: L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte B
120
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.6 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Titoli di capitale 17.450 20.145
di cui: banche 297 297
di cui: altre società finanziarie 9.488 9.178
di cui: società non finanziarie 7.665 10.670
2. Titoli di debito 46.984 66.183
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 46.984 66.183
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
3. Quote di O.I.C.R. 341.612 303.409
4. Finanziamenti 107.762 132.789
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie 27.100 83.878
di cui: imprese di assicurazione 27.100 26.747
e) Società non finanziarie 80.242 48.583
f) Famiglie 420 328
Totale 513.808 522.526
2.6-bis Composizione delle quote di O.I.C.R.
Denominazione 31.12.2023 31.12.2022
1. Azionari 8.409 15.576
2. Immobiliari chiusi 23.119 24.224
3. Mobiliari aperti azionari 18.975 17.461
4. Mobiliari aperti bilanciati 7.047 6.669
5. Mobiliari aperti obbligazionari 4.550 4.019
6. Mobiliari chiusi azionari 75.038 58.755
7. Mobiliari speculativi 8.413 7.876
8. Obbligazionari breve termine - -
9. Obbligazionari lungo termine - 7.637
10. Altri 196.061 161.192
Totale 341.612 303.409
Nota integrativa – Parte B
121
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
Voce 30
3.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
merceologica
Voci/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Titoli di debito 5.615.460 468.980 - 6.681.266 520.476 656
1.1 Titoli strutturati - - - - - -
1.2 Altri titoli di debito 5.615.460 468.980 - 6.681.266 520.476 656
2. Titoli di capitale 12.102 3.116 514.452 1.298 2.237 521.621
3. Finanziamenti - - - - - -
Totale 5.627.562 472.096 514.452 6.682.564 522.713 522.277
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa.
Legenda: L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: composizione
per debitori/emittenti
Voci/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Titoli di debito 6.084.440 7.202.398
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 1.897.660 2.583.605
c) Banche 2.466.655 2.857.050
d) Altre società finanziarie 837.945 933.561
di cui: imprese di assicurazione 31.477 45.121
e) Società non finanziarie 882.180 828.182
2. Titoli di capitale 529.670 525.156
a) Banche 251.593 251.846
b) Altri emittenti: 278.077 273.310
- altre società finanziarie 216.876 224.990
di cui: imprese di assicurazione 184.351 201.148
- società non finanziarie 61.159 48.279
- altri 42 41
3. Finanziamenti - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
di cui: imprese di assicurazione - -
e) Società non finanziarie - -
f) Famiglie - -
Totale 6.614.110 7.727.554
Nota integrativa – Parte B
122
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: valore lordo e rettifiche
di valore complessive
Valore lordo Rettifiche di valore complessivo Write-off
parziali
complessivi
(*)
Primo
stadios
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Titoli di debito 5.978.068 - 108.266 1.642 - 2.595 162 779 - -
Finanziamenti - - - - - - - - - -
Totale 31.12.2023 5.978.068 - 108.266 1.642 - 2.595 162 779 - -
Totale 31.12.2022 7.145.717 - 60.152 - - 3.273 198 - - -
(*) Valore da esporre a fini informativi
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti write-off su titoli di debito classificati nel Terzo stadio.
Per l’approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto
esposto nella Parte A della presente Nota integrativa.
Sezione 4 – Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Voce 40
4.1 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso banche
Tipologia operazioni/Valori
Totale 31.12.2023
Totale 31.12.2022
Valore di bilancio Fair value
Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
L1 L2 L3
A. Crediti verso Banche Centrali 1.032.467 - - - - 1.032.467 1.341.909 - - - - 1.341.909
1. Depositi a scadenza - - - X X X - - - X X X
2. Riserva obbligatoria 1.032.467 - - X X X 1.341.909 - - X X X
3. Pronti contro termine - - - X X X - - - X X X
4. Altri - - - X X X - - - X X X
B. Crediti verso banche 11.384.612 - - 6.241.093 245.908 4.667.138 11.365.500 - - 6.019.897 256.521 4.758.409
1. Finanziamenti 4.667.138 - - - - 4.667.138 4.758.409 - - - - 4.758.409
1.1 Conti correnti - - - X X X - - - X X X
1.2. Depositi a scadenza 2.686.501 - - X X X 2.214.967 - - X X X
1.3. Altri finanziamenti: 1.980.637 - - X X X 2.543.442 - - X X X
- Pronti contro termine attivi 1.666.495 - - X X X 1.524.103 - - X X X
- Finanziamenti per leasing - - - X X X - - - X X X
- Altri 314.142 - - X X X 1.019.339 - - X X X
2. Titoli di debito 6.717.474 - - 6.241.093 245.908 - 6.607.091 - - 6.019.897 256.521 -
2.1 Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2 Altri titoli di debito 6.717.474 - - 6.241.093 245.908 - 6.607.091 - - 6.019.897 256.521 -
Totale 12.417.079 - - 6.241.093 245.908 5.699.605 12.707.409 - - 6.019.897 256.521 6.100.318
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa.
Legenda: L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte B
123
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
4.2 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela
Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Valore di bilancio Fair value Valore di bilancio Fair value
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3 Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
L1 L2 L3
1. Finanziamenti 75.863.338 723.742 431.903 - - 79.136.372 79.111.685 556.859 708.196 - - 82.073.110
1.1. Conti correnti 6.644.066 53.610 43.522 X X X 7.031.094 48.775 87.413 X X X
1.2. Pronti contro termine attivi - - - X X X - 4.254 - X X X
1.3. Mutui 56.717.722 553.172 332.095 X X X 57.419.472 433.366 559.990 X X X
1.4. Carte di credito, prestiti personali e
cessioni del quinto
841.730 5.781 2.562 X X X 853.281 6.789 3.863 X X X
1.5 Finanziamenti per leasing 4.798 272 - X X X 1.947 275 - X X X
1.6. Factoring - - - X X X - 28 - X X X
1.7. Altri finanziamenti 11.655.022 110.907 53.724 X X X 13.805.891 63.372 56.930 X X X
2. Titoli di debito 11.816.258 - - 10.299.768 128.354 766.230 13.031.054 - - 11.061.487 142.187 851.211
2.1. Titoli strutturati - - - - - - - - - - - -
2.2. Altri titoli di debito 11.816.258 - - 10.299.768 128.354 766.230 13.031.054 - - 11.061.487 142.187 851.211
Totale 87.679.596 723.742 431.903 10.299.768 128.354 79.902.602 92.142.739 556.859 708.196 11.061.487 142.187 82.924.321
La sottovoce “Altri finanziamenti” limitatamente alla componente performing (composta da primo e secondo stadio pari a € 11.655 milioni, nonché dalla quota dei
POCI classificata nel secondo stadio, pari a € 31,8 milioni) è composta come segue: € 7.181 milioni di finanziamenti di tipo “bullet” (-14,48%), € 2.879 milioni di anticipi
su fatture ed effetti al salvo buon fine (-5,26%), € 1.116 milioni di anticipi import/export (-18,48%), € 40 milioni di cessioni di credito (-9,09%) ed € 471 milioni di altre
partite diverse (-51,19%).
I portafogli dei Finanziamenti e dei Titoli di debito indicati in tabella includono strumenti con clausole di variabilità dei flussi in funzione del raggiungimento o meno
da parte della controparte finanziata di determinati KPI ESG (c.d.: “Sustainability linked instruments”); l’informativa di maggior dettaglio sugli obiettivi perseguiti
dalla Banca meditante tali strumenti, le relative caratteristiche e le consistenze al 31 dicembre 2023 sono rappresentati nella Parte 2 – DCNF 2023 della Relazione
degli Amministratori sulla gestione del Gruppo (par. 4.7.3 “Altri prodotti e servizi con finalità ESG” e par. 4.7.4 “Investimenti ESG”), cui si rimanda.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa.
Legenda: L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte B
124
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
4.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione per debitori/emittenti dei crediti verso
clientela
Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Attività
impaired
acquisite o
originate
Primo e
secondo
stadio
Terzo
stadio
Attività
impaired
acquisite o
originate
1. Titoli di debito 11.816.258 - - 13.031.054 - -
a) Amministrazioni pubbliche 9.818.388 - - 10.850.826 - -
b) Altre società finanziarie 1.606.647 - - 1.704.145 - -
di cui: imprese di assicurazione 28.463 - - 27.372 - -
c) Società non finanziarie 391.223 - - 476.083 - -
2. Finanziamenti verso: 75.863.338 723.742 431.903 79.111.685 556.859 708.196
a) Amministrazioni pubbliche 2.481.763 294 72 2.410.649 444 75
b) Altre società finanziarie 8.295.948 8.965 718 9.607.582 10.224 27.968
di cui: imprese di assicurazione 92.238 - - 77.944 - -
c) Società non finanziarie 32.456.215 421.037 284.797 34.358.710 354.290 440.281
d) Famiglie 32.629.412 293.446 146.316 32.734.744 191.901 239.872
Totale 87.679.596 723.742 431.903 92.142.739 556.859 708.196
4.3-bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato dettaglio finanziamenti: composizione
merceologica dei crediti verso clientela, apertura per stage e tipologia controparte
Tipologia Prodotto/Controparte
Amministrazioni pubbliche Altre società finanziarie
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Finanziamenti
Conti correnti 73.079 (218) 72.861 2.638.144 (8.019) 2.630.125
di cui Stage 1 72.604 (175) 72.429 2.603.135 (2.160) 2.600.975
di cui Stage 2 177 (1) 176 25.517 (384) 25.133
di cui Stage 3 298 (42) 256 9.364 (5.416) 3.948
di cui Attività Impaired acquisite o
originate
- - - 128 (59) 69
Pronti contro termine attivi - - - - - -
di cui Stage 1 - - - - - -
di cui Stage 2 - - - - - -
di cui Stage 3 - - - - - -
di cui Attività Impaired acquisite o
originate
- - - - - -
Mutui 2.312.987 (947) 2.312.040 2.420.688 (15.458) 2.405.230
di cui Stage 1 2.307.982 (851) 2.307.131 2.333.227 (7.222) 2.326.005
di cui Stage 2 4.971 (92) 4.879 78.306 (4.084) 74.222
di cui Stage 3 34 (4) 30 7.855 (3.495) 4.360
di cui Attività Impaired acquisite o
originate
- - - 1.300 (657) 643
Altri finanziamenti 97.248 (20) 97.228 3.282.872 (12.596) 3.270.276
di cui Stage 1 96.982 (14) 96.968 3.226.492 (4.765) 3.221.727
di cui Stage 2 182 (2) 180 52.656 (4.770) 47.886
di cui Stage 3 12 (4) 8 3.701 (3.044) 657
di cui Attività Impaired acquisite o
originate
72 - 72 23 (17) 6
Totale 2.483.314 (1.185) 2.482.129 8.341.704 (36.073) 8.305.631
Nota integrativa – Parte B
125
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
(segue)
Tipologia Prodotto/Controparte Società non finanziarie Famiglie Totale
(Esposizione
Netta)
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Finanziamenti
Conti correnti 3.234.866 (169.701) 3.065.165 1.031.883 (58.836) 973.047 6.741.198
di cui Stage 1 2.562.994 (12.883) 2.550.111 726.777 (4.933) 721.844 5.945.359
di cui Stage 2 476.358 (27.988) 448.370 242.092 (17.064) 225.028 698.707
di cui Stage 3 112.568 (78.471) 34.097 42.054 (26.745) 15.309 53.610
di cui Attività Impaired acquisite o originate 82.946 (50.359) 32.587 20.960 (10.094) 10.866 43.522
Pronti contro termine attivi - - - - - - -
di cui Stage 1 - - - - - - -
di cui Stage 2 - - - - - - -
di cui Stage 3 - - - - - - -
di cui Attività Impaired acquisite o originate - - - - - - -
Mutui 22.352.519 (506.911) 21.845.608 31.415.261 (375.150) 31.040.111 57.602.989
di cui Stage 1 18.752.763 (57.012) 18.695.751 27.851.463 (37.470) 27.813.993 51.142.880
di cui Stage 2 2.802.099 (143.609) 2.658.490 2.991.920 (154.669) 2.837.251 5.574.842
di cui Stage 3 485.243 (194.452) 290.791 392.716 (134.725) 257.991 553.172
di cui Attività Impaired acquisite o originate 312.414 (111.838) 200.576 179.162 (48.286) 130.876 332.095
Altri finanziamenti 8.473.421 (222.145) 8.251.276 1.081.528 (25.512) 1.056.016 12.674.796
di cui Stage 1 7.391.582 (20.454) 7.371.128 959.595 (1.985) 957.610 11.647.433
di cui Stage 2 761.087 (28.722) 732.365 76.478 (2.792) 73.686 854.117
di cui Stage 3 212.804 (116.655) 96.149 35.877 (15.731) 20.146 116.960
di cui Attività Impaired acquisite o originate 107.948 (56.314) 51.634 9.578 (5.004) 4.574 56.286
Totale 34.060.806 (898.757) 33.162.049 33.528.672 (459.498) 33.069.174 77.018.983
4.4 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: valore lordo e rettifiche di valore complessive
Valore lordo Rettifiche di valore complessivo Write-off
parziali
complessivi
(*)
Primo
stadio
di cui:
Strumenti
con basso
rischio di
credito
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Titoli di debito 17.971.974 - 584.416 - - 5.346 17.312 - - -
Finanziamenti 74.585.449 - 7.534.218 1.302.528 714.530 150.224 406.500 578.786 282.627 31.712
Totale 31.12.2023 92.557.423 - 8.118.634 1.302.528 714.530 155.570 423.812 578.786 282.627 31.712
Totale 31.12.2022 96.559.400 - 8.885.622 1.250.218 1.193.107 185.545 409.329 693.359 484.911 34.066
(*) Valore da esporre a fini informativi.
Per l’approccio utilizzato nella rappresentazione del valore lordo e delle rettifiche di valore complessive delle attività finanziarie impaired si rimanda a quanto
esposto nella Parte A della presente Nota integrativa. Si precisa che gli interessi di mora sono registrati solo al momento dell’effettivo incasso.
Da una approfondita analisi delle ultime risultanze dell’attività di recovery del portafoglio NPL, si è rilevato che lo stato e il processo di recupero di talune fattispecie
di crediti a sofferenza caratterizzati, nello specifico, da elementi di criticità quali ad esempio l’elevata anzianità, l’assenza o l’irrecuperabilità delle garanzie, evidenzia
per essi aspettative di ulteriori recovery ormai estremamente ridotte. Per tale perimetro si è pertanto ravvisata l’opportunità di procedere con la riduzione contabile
parziale (c.d. write-off parziale) dell’esposizione lorda per complessivi € 250 milioni, adeguandolo al valore di recupero atteso. Tali write-off si distinguono dagli stralci
rappresentati nella precedente tabella in quanto ad essi non è corrisposto un movimento contabile di rilevazione dell’associata perdita.
Valore lordo Rettifiche di valore complessive
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisite o
originate
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired
acquisite
o originate
4.495.016 837.322 140.295 17.864 4.257 8.974 16.228 1.811
Nota integrativa – Parte B
126
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 5 – Derivati di copertura
Voce 50
5.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli
Fair value 31.12.2023 VN
31.12.2023
Fair value 31.12.2022 VN
31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari
1. Fair Value - 1.122.269 - 13.604.369 - 1.808.028 - 11.966.523
2. Flussi Finanziari - - - - - - - -
3. Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi
1. Fair Value - - - - - - - -
2. Flussi Finanziari - - - - - - - -
Totale - 1.122.269 - 13.604.369 - 1.808.028 - 11.966.523
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa.
Legenda: VN=valore nozionale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
5.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Operazioni/Tipo di copertura Fair value Flussi finanziari Investim.
esteri
Specifica Generica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Specifica Generica
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
101.140 - - - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
921.237 X - - X X X - X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 1.022.377 - - - - - - - - -
1. Passività finanziarie 99.892 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X - X - X
Totale passività 99.892 - - - - - - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie
X X X X X X - X - -
Sezione 6 – Adeguamento di valore delle attività finanziarie
oggetto di copertura generica
Voce 60
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte B
127
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 7 - Le partecipazioni
Voce 70
7.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazioni Sede
legale
Sede
operativa
Quota di
partecipazione %
Disponibilità
voti %
A. Imprese controllate in via esclusiva
In modo diretto:
1. Adras s.p.a. Milano Milano 100,000
2. Annia s.r.l. Milano Milano 100,000
3. Arca Holding s.p.a. Milano Milano 57,061
4. Banca Cesare Ponti s.p.a. Milano Milano 100,000
5. Bibanca s.p.a. Sassari Sassari 78,609
6. BPER Bank Luxembourg S.A. Lussemburgo Lussemburgo 100,000
7. Banco di Sardegna s.p.a. Cagliari Sassari 99,461 100,000
8. BPER Factor s.p.a. Bologna Bologna 100,000
9. BPER Real Estate Modena Modena 74,687
10. BPER Trust Company s.p.a. Modena Modena 100,000
11. Bridge Servicing s.p.a. Modena Modena 100,000
12. Carige Covered Bond s.r.l. Genova Genova 60,000
13. BPER REOCO s.p.a. Genova Genova 100,000
14. Centro Fiduciario C.F s.p.a. - in liquidazione (*) Genova Genova 96,950
15. Commerciale Piccapietra s.r.l. Genova Genova 100,000
16. Estense Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 60,000
17 Estense CPT Covered Bond s.r.l. Conegliano Conegliano 60,000
18. Finitalia s.p.a. MIlano Milano 100,000
19. Lanterna Finance s.r.l. Genova Genova 5,000
20. Lanterna Mortgage s.r.l. Genova Genova 5,000
21. Modena Terminal s.r.l. Campogalliano Campogalliano 100,000
22. Sant’Anna Golf s.r.l. Genova Genova 100,000
23. Sardaleasing s.p.a. Sassari Milano/
Bologna
52,846
B. Imprese sottoposte ad influenza notevole
1. Alba Leasing s.p.a. Milano Milano 33,498
2. Atrikè s.p.a. - in liquidazione Modena Modena 45,000
3. Autostrada dei fiori s.p.a. Imperia Imperia 20,620
4. Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. Fossano Fossano 23,077
5. Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. Savigliano Savigliano 31,006
6 Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. (**) Milano Milano 36,800
7. Lanciano Fiera - Polo Fieristico d’Abruzzo Consorzio Lanciano Lanciano 33,333
8. Nuova erzelli s.r.l. Genova Genova 40,000
9. Resiban s.p.a. Modena Modena 20,000
10. Gility s.r.l. Milano Milano 49,084
11. Unipolrental s.p.a. Reggio Emilia Reggio Emilia 19,987
12. Unione Fiduciaria s.p.a. Milano Milano 24,000
(*) In data 6 marzo 2024, la società è stata cancellata dal Registro delle Imprese.
(**) In data 23 febbraio 2024 si è perfezionato l’atto di cessione della società.
La colonna “Disponibilità voti” è valorizzata soltanto nei casi in cui la quota effettiva dei voti esercitabili in Assemblea Ordinaria è diversa dalla quota di partecipazione
detenuta nel Capitale sociale della Società.
7.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
7.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
Nota integrativa – Parte B
128
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
7.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
Impairment test delle partecipazioni
In conformità a quanto previsto dai principi IAS/IFRS, in particolare in ottemperanza al disposto dello IAS 36, il valore in bilancio
di ciascuna partecipazione è stato sottoposto ad impairment test al fine di verificare l’esistenza o meno di obiettive evidenze
che possano far ritenere non interamente recuperabile il valore di iscrizione delle attività stesse, ovvero se è rispettata o meno
la condizione di congruità tra il valore di iscrizione e il relativo valore recuperabile. In presenza di indicatori di impairment, viene
svolto l’impairment test che prevede la stima del valore recuperabile della partecipazione, rappresentato dal maggiore tra il fair
value al netto dei costi di vendita ed il valore d’uso, e il raffronto con il relativo valore di carico. Laddove il valore recuperabile
risultasse minore del valore di carico e la perdita fosse di natura durevole, occorre rilevare in bilancio una rettifica di valore; al
contrario, qualora il valore recuperabile della partecipazione risultasse superiore al valore di carico quest’ultimo non deve essere
modificato, a meno che in precedenti esercizi fosse stato svalutato. In quest’ultimo caso, occorre rilevare in bilancio una ripresa
di valore per l’importo della differenza positiva fra valore recuperabile e valore di carico con il limite massimo delle svalutazioni
in precedenza effettuate.
Con riferimento alle partecipazioni di collegamento o sottoposte a controllo congiunto, in via generale sono state effettuate
valutazioni basate su metodologie di mercato (quali i multipli di transazioni o di mercato) o, in alternativa, valutazioni basate
sulla stima dei flussi di cassa attesi attualizzati attraverso il metodo finanziario del Dividend Discount Model o Discounted Cash
Flow o, infine, su metodi alternativi; la selezione di una o più metodologie di valutazione è stata effettuata tenendo conto del
set informativo disponibile.
Per quanto riguarda le partecipazioni di controllo rilevanti, sono stati verificati i valori di carico delle singole interessenze
detenute, alcune delle quali corrispondenti alle legal entity/CGU a cui è allocato l’avviamento, confrontandolo con il relativo
valore recuperabile; quest’ultimo è stato stimato generalmente pari al valore d’uso attraverso l’attualizzazione dei flussi futuri,
scontandoli ad un appropriato costo del capitale. Per quanto concerne gli elementi generali alla base delle proiezioni effettuate
e delle assunzioni sottostanti la stima del valore recuperabile delle principali partecipazioni controllate, valutate con il metodo
finanziario, si fa rimando alla “Sezione 10 – Attività Immateriali” della Nota integrativa consolidata.
In assenza di dati previsionali utili alla stima dei flussi futuri, sono stati impiegati uno o più metodi analitici e/o di mercato
in base al set informativo disponibile e alla natura dell’entità, ivi compreso la stima del valore recuperabile sulla base della
consistenza patrimoniale netta più aggiornata della società.
Dalle verifiche condotte non sono emersi elementi di criticità sui valori di carico delle partecipazioni, fatto salvo per quelle
detenute da BPER Banca in BPER Real Estate e BPER Reoco. Il confronto del valore recuperabile riferito a ciascuna società,
stimato pari alla consistenza patrimoniale che tiene conto delle valorizzazioni degli asset detenuti sulla base dei parametri
di mercato più aggiornati, con il relativo valore contabile, ha fatto emergere la necessità di apportare una svalutazione per
un importo complessivo pari a Euro 31,7 milioni, di cui Euro 14,3 milioni alla partecipazione detenuta in BPER Real Estate ed
Euro 17,4 milioni alla partecipazione detenuta in BPER Reoco.
Nota integrativa – Parte B
129
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
7.5 Partecipazioni: variazioni annue
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
A. Esistenze inziali 2.174.728 2.006.574
B. Aumenti 171.952 330.925
B.1 Acquisti 34.935 314.909
di cui: operazioni di aggregazione aziendale - 135.818
B.2 Riprese di valore - -
B.3 Rivalutazioni - -
B.4 Altre variazioni 137.017 16.016
C. Diminuzioni 90.292 162.771
C.1 Vendite 5 -
C.2 Rettifiche di valore 32.249 28.038
C.3 Svalutazioni - -
C.4 Altre variazioni 58.038 134.733
D. Rimanenze finali 2.256.388 2.174.728
E. Rivalutazioni totali - -
F. Rettifiche totali 311.876 279.628
Le variazioni in aumento per “Acquisti” (voce B.1) si riferiscono prevalentemente a:
acquisto di n. 236.090 azioni BPER Real Estate, per la sottoscrizione dell’aumento di capitale indetto dalla società (€ 31,4 milioni);
acquisto di n. 92.869 azioni di risparmio Banco di Sardegna, per un corrispettivo di € 0,7 milioni;
pagamento della componente “variabile” del corrispettivo previsto dal contratto di compravendita delle azioni SIFA’ - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a.,
stipulato in data 30 dicembre 2020 (€ 2,75 milioni).
La voce “Altre variazioni in aumento” (voce B.4) si riferisce prevalentemente a:
acquisizione del 19,987% del Capitale sociale della società UnipolRental s.p.a., come rapporto di concambio per la fusione per incorporazione di SIFA’ - Società
Italiana Flotte Aziendali s.p.a. (€ 50 milioni);
aumento della partecipazione al capitale di Banca Cesare Ponti s.p.a., incorporante di Optima SIM s.p.a. (€ 42,4 milioni);
versamento in conto futuro aumento di capitale eseguito da BPER Banca a favore di BPER REOCO s.p.a. (€ 40,0 milioni);
aumento della partecipazione in BPER REOCO s.p.a., incorporante di Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.r.l. (€ 1,69 milioni);
versamento in conto futuro aumento di capitale eseguito da BPER Banca a favore della società Commerciale Piccapietra s.r.l. (€ 2,0 milioni).
Le “Rettifiche di valore” (voce C.2) si riferiscono principalmente a:
impairment effettuato sulla partecipata BPER REOCO s.p.a. (€ 17,4 milioni);
impairment effettuato sulla partecipata BPER Real Estate s.p.a. (€ 14,3 milioni).
Le altre variazioni in diminuzione (voce C.4) si riferiscono principalmente a:
deconsolidamento di SIFA’ - Società Italiana Flotte Aziendali s.p.a. fusa per incorporazione in UnipolRental s.p.a. (€ 11,5 milioni);
deconsolidamento di Optima SIM s.p.a., a seguito della fusione in Banca Cesare Ponti s.p.a. (€ 42,4 milioni);
deconsolidamento di Italiana Valorizzazioni Immobiliari s.l.r., a seguito della fusione in BPER REOCO s.p.a. (€ 1,69 milioni);
deconsolidamento di BPER Credit Management s.p.a., a seguito della fusione per incorporazione in BPER Banca s.p.a. (€ 1,0 milioni).
7.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
7.7 impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
7.8 Restrizioni significative
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
7.9 Altre informazioni
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
Nota integrativa – Parte B
130
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 8 – Attività materiali
Voce 80
8.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo
Attività/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Attività di proprietà 236.048 218.770
a) terreni - -
b) fabbricati - -
c) mobili 60.667 60.844
d) impianti elettronici 72.507 67.909
e) altre 102.874 90.017
2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing 341.720 395.757
a) terreni - -
b) fabbricati 331.072 375.324
c) mobili - -
d) impianti elettronici 5.970 15.312
e) altre 4.678 5.121
Totale 577.768 614.527
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - -
8.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo
Nel presente bilancio d’esercizio non sono presenti attività materiali detenute a scopo di investimento valutate al costo.
8.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate
Attività/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - 938.737 - - 1.005.585
a) terreni - - 489.625 - - 498.177
b) fabbricati - - 449.112 - - 507.408
c) mobili - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - -
e) altre - - - - - -
2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
a) terreni - - - - - -
b) fabbricati - - - - - -
c) mobili - - - - - -
d) impianti elettronici - - - - - -
e) altre - - - - - -
Totale - - 938.737 - - 1.005.585
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie
ricevute
- - - - - -
Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2; L3 = Livello 3
Nota integrativa – Parte B
131
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
8.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value
Attività/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Attività di proprietà - - 278.271 - - 262.199
a) terreni - - 128.205 - - 114.926
b) fabbricati - - 150.066 - - 147.273
2. Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - - -
a) terreni - - - - - -
b) fabbricati - - - - - -
Totale - - 278.271 - - 262.199
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie
ricevute
- - - - - -
Per maggiori informazioni si rimanda a quanto esposto nella Parte A – Politiche contabili della presente Nota integrativa.
Legenda: L1 = Livello 1; L2 = Livello 2: L3 = Livello 3
8.5 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: composizione
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
8.6 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue
Terreni Fabbricati Mobili Impianti
elettronici
Altre Totale
A. Esistenze iniziali lorde 454.520 1.073.679 250.130 295.176 455.190 2.528.695
A.1 Riduzioni di valore totali nette (43.657) 190.947 189.286 211.955 360.052 908.583
A.2 Esistenze iniziali nette 498.177 882.732 60.844 83.221 95.138 1.620.112
B. Aumenti: 50.940 77.046 3.148 36.303 46.311 213.748
B.1 Acquisti 5.638 42.000 2.940 22.197 37.778 110.553
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 955 - - - 955
B.3 Riprese di valore 1.965 543 - - - 2.508
B.4 Variazioni positive di fair value imputate a 40.757 737 - - - 41.494
a) patrimonio netto 35.226 - - - - 35.226
b) conto economico 5.531 737 - - - 6.268
B.5 Differenze positive di cambio - - - - - -
B.6 Trasferimenti da immobili detenuti a scopo di
investimento
2.580 2.985 - - - 5.565
B.7 Altre variazioni - 29.826 208 14.106 8.533 52.673
C. Diminuzioni: 59.492 179.594 3.325 41.047 33.897 317.355
C.1 Vendite 24.469 11.787 34 462 823 37.575
C.2 Ammortamenti - 83.068 3.120 28.484 24.661 139.333
C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a - 6.021 - - - 6.021
a) patrimonio netto - - - - - -
b) conto economico - 6.021 - - - 6.021
C.4 Variazioni negative di fair value imputate a 1.202 4.301 - - - 5.503
a) patrimonio netto - 1.008 - - - 1.008
b) conto economico 1.202 3.293 - - - 4.495
C.5 Differenze negative di cambio - - - - - -
C.6 Trasferimenti a: 33.821 33.210 - - - 67.031
a) attività materiali detenute a scopo di investimento 33.821 33.210 - - - 67.031
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
- - - - - -
C.7 Altre variazioni - 41.207 171 12.101 8.413 61.892
D. Rimanenze finali nette 489.625 780.184 60.667 78.477 107.552 1.516.505
D.1 Riduzioni di valore totali nette (85.177) 227.879 189.906 239.891 377.326 949.825
D.2 Rimanenze finali lorde 404.448 1.008.063 250.573 318.368 484.878 2.466.330
E. Valutazione al costo 291.948 530.711 - - - 822.659
Le rettifiche di valore da deterioramento pari ad € 6 milioni sono riferite ai diritti d’uso per leasing.
Nota integrativa – Parte B
132
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
8.7 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue
Totale
Terreni Fabbricati
A. Esistenze iniziali 114.926 147.273
B. Aumenti 40.848 36.673
B.1 Acquisti 81 379
B.2 Spese per migliorie capitalizzate - 165
B.3 Variazioni positive di fair value 6.946 2.919
B.4 Riprese di valore - -
B.5 Differenze di cambio positive - -
B.6 Trasferimenti da immobili ad uso funzionale 33.821 33.210
B.7 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 27.569 33.880
C.1 Vendite 3.999 6.892
C.2 Ammortamenti - -
C.3 Variazioni negative di fair value 17.899 19.688
C.4 Rettifiche di valore da deterioramento - -
C.5 Differenze di cambio negative - -
C.6 Trasferimenti a: 5.671 7.285
a) immobili ad uso funzionale 2.580 2.985
b) attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 3.091 4.300
C.7 Altre variazioni - 15
D. Rimanenze finali 128.205 150.066
8.7-bis Vita utile delle principali classi di cespiti
Categoria Vita utile
Terreni non ammortizzati
Immobili sulla base della vita utile risultante da specifica perizia
Mobilio e macchine d’ufficio 100 mesi
Arredamento 80 mesi
Impianti e mezzi di sollevamento 160 mesi
Automezzi e motoveicoli 48 mesi
Impianti d’allarme 40 mesi
Hardware EDP 60 mesi
8.8 Rimanenze di attività materiali disciplinate dallo IAS 2: variazioni annue
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
8.9 Impegni per acquisto di attività materiali
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte B
133
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 9 – Attività immateriali
Voce 90
9.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività
Attività/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Durata definita Durata
indefinita
Durata definita Durata
indefinita
A.1 Avviamento X - X -
A.2 Altre attività immateriali 464.655 - 349.522 -
di cui Software 464.609 - 314.783 -
A.2.1 Attività valutate al costo: 464.655 - 349.522 -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività 464.655 - 349.522 -
A.2.2 Attività valutate al fair value: - - - -
a) attività immateriali generate internamente - - - -
b) altre attività - - - -
Totale 464.655 - 349.522 -
La voce “Altre attività immateriali” è costituita essenzialmente da software applicativo, valutato al costo e ammortizzato in quote costanti per un periodo variabile
in base al grado di obsolescenza e che non supera comunque i cinque anni.
9.2 Attività immateriali: variazioni annue
Avviamento Altre attività immateriali:
generate internamente
Altre attività immateriali: altre Totale
DEF INDEF DEF INDEF
A. Esistenze iniziali 284.810 - - 655.237 - 940.047
A.1 Riduzioni di valore totali nette 284.810 - - 305.715 - 590.525
A.2 Esistenze iniziali nette - - - 349.522 - 349.522
B. Aumenti - - - 220.006 - 220.006
B.1 Acquisti - - - 219.939 - 219.939
B.2 Incrementi di attività immateriali interne X - - - - -
B.3 Riprese di valore X - - - - -
B.4 Variazioni positive di fair value - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
B.5 Differenze di cambio positive - - - - - -
B.6 Altre variazioni - - - 67 - 67
C. Diminuzioni - - - 104.873 - 104.873
C.1 Vendite - - - - - -
C.2 Rettifiche di valore - - - 99.907 - 99.907
- Ammortamenti X - - 99.907 - 99.907
- Svalutazioni - - - - - -
+ patrimonio netto X - - - - -
+ conto economico - - - - - -
C.3 Variazioni negative di fair value: - - - - - -
- a patrimonio netto X - - - - -
- a conto economico X - - - - -
C.4 Trasferimenti alle attività non correnti in via di
dismissione
- - - - - -
C.5 Differenze di cambio negative - - - - - -
C.6 Altre variazioni - - - 4.966 - 4.966
D. Rimanenze finali nette - - - 464.655 - 464.655
D.1 Rettifiche di valori totali nette 284.810 - - 405.622 - 690.432
E. Rimanenze finali lorde 284.810 - - 870.277 - 1.155.087
Tutte le attività immateriali sono valutate al costo. L’attività di impairment test, eseguita in conformità allo IAS 36, non ha resa necessaria alcuna svalutazione.
Legenda: DEF: a durata definita INDEF: a durata indefinita
Nota integrativa – Parte B
134
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Bilancio d’esercizio 2023
9.3 Attività immateriali: altre informazioni
Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.
Sezione 10 – Attività fiscali e le passività fiscali
Voce 100 dell’attivo e Voce 60 del passivo
10.1 Attività per imposte anticipate: composizione
IRES IRAP Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Rettifiche di valore su crediti verso clientela 275.886 26.649 302.535 448.276
Svalutazione di partecipazioni e di titoli 59.207 13.226 72.433 123.657
Avviamento convertibile in crediti d’imposta 240.706 46.741 287.447 314.302
Avviamento non convertibile 23.287 4.717 28.004 40.759
Accantonamento a fondi per il personale 188.338 27.774 216.112 165.913
Crediti di firma, revocatorie familiari e cause legali in corso 88.568 5.847 94.415 101.208
Rettifiche di valore su crediti vs clientela FTA IFRS 9 149.156 30.211 179.367 192.691
Perdite fiscali non convertibili 320.000 - 320.000 157.930
Perdite fiscali convertibili in crediti d’imposta - - - 417.518
ACE riportabile 61.000 - 61.000 21.175
Attività materiali e immateriali 4.831 480 5.311 5.618
Altre imposte anticipate 33.584 513 34.097 84.613
Totale 1.444.563 156.158 1.600.721 2.073.660
Le “Attività per imposte anticipate” sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppone risulteranno in vigore al momento del loro recupero.
Il totale comprende, per un importo pari a € 590,0 milioni, imposte anticipate relative a rettifiche di valore su crediti verso la clientela, avviamenti convertibili in
credito di imposta ai sensi della Legge 214/2011.
Le restanti imposte anticipate, per un totale pari a € 1.010,7 milioni, si riferiscono per € 629.7 milioni a differenze temporanee deducibili, per € 320,0 milioni a perdite
fiscali non convertibili e per € 61,0 milioni a eccedenze di ACE. Tali imposte anticipate sono state iscritte sulla base dell’esito positivo del probability test effettuato
in conformità con le statuizioni dallo IAS 12, assumendo ai fini delle previsioni di recupero un orizzonte temporale utilizzato per le previsioni di 5 anni; i redditi
imponibili futuri considerati sono coerenti con le previsioni finanziarie da ultimo aggiornate nel 2023. La riduzione della voce “Perdite fiscali convertibili in crediti
d’imposta” è da attribuire alla conversione delle DTA che risultavano iscritte al 31 dicembre 2023 sulle perdite fiscali IRES ed IRAP in applicazione delle disposizioni
contenute nell’art. 2, commi 55 e ss. del D.L. 225/2010 e dell’art. 1, commi 233 e ss. della Legge 178/2020.
Al 31 dicembre 2023 non sono state iscritte imposte anticipate per € 42,4 milioni su perdite fiscali e per € 4,2 milioni sull’eccedenze di ACE. Non sono inoltre state
iscritte imposte anticipate recuperabili oltre l’orizzonte temporale considerato per il probability test sul riallineamento degli avviamenti e sui fondi per il personale
per € 33,9 milioni.
10.2 Passività per imposte differite: composizione
IRES IRAP Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Versamenti a FITD 149 30 179 179
Rivalutazioni di partecipazioni e titoli 5.648 9.230 14.878 18.361
Plusvalenze su azioni e altri titoli 1.778 269 2.047 2.155
Fondi del personale 1.579 - 1.579 1.578
Immobilizzazioni materiali e immateriali 10.172 2.060 12.232 12.232
Altre imposte differite 3.313 38 3.351 4.821
Totale 22.639 11.627 34.266 39.326
Le “Passività per imposte differite” sono determinate sulla base delle aliquote IRES e IRAP che si presuppone risulteranno in vigore al momento del loro rigiro.
La voce “Altre imposte differite” si riferisce integralmente al disallineamento tra il valore contabile e fiscale di derivati di CFH e dei crediti fiscali destinati alla vendita.
Al 31 dicembre 2023, non sono presenti differenze temporanee riferibili a investimenti in società controllate, filiali e società collegate, e a partecipazioni a controllo
congiunto, per le quali non è stata rilevata una passività fiscale differita.
Nota integrativa – Parte B
135
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Importo iniziale 1.930.396 1.041.998
2. Aumenti 549.103 1.229.312
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio 548.953 431.223
a) relative a precedenti esercizi 416.719 38.569
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) riprese di valore - -
d) altre 132.234 392.654
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 150 798.089
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 798.089
3. Diminuzioni 973.801 340.914
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 892.831 322.503
a) rigiri 246.053 144.699
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) mutamento di criteri contabili - -
d) altre 646.778 177.804
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni: 80.970 18.411
a) trasformazione in crediti d’imposta di cui alla L. 214/2011 80.970 10.643
b) altre - 7.768
4. Importo finale 1.505.698 1.930.396
L’importo iscritto alla voce 2.1 a) “Imposte anticipate rilevate nell’esercizio relative a precedenti esercizi” è riferito principalmente alle DTA iscritte nell’esercizio a
seguito del superamento del probability test relative alle perdite fiscali, alle eccedenze di ACE, nonché alla quota di rettifiche di valore su crediti operate in sede di
FTA IFRS 9 e agli ammortamenti degli avviamenti affrancati recuperabili nel 2028.
La voce d) “Aumenti altre” include principalmente le imposte anticipate relative ad accantonamenti al fondo esuberi per € 69,8 milioni, accantonamenti per cause
legali per € 22,7 milioni, accantonamenti al fondo revocatorie e crediti di firma per € 6,7 e, infine, accantonamenti a fondi per il personale per € 25,4 milioni.
L’importo iscritto alla 3.1 a) “Imposte anticipate annullate nell’esercizio rigiri” include principalmente gli annullamenti delle imposte anticipate ex Legge 214/2011
connesse a svalutazioni crediti verso la clientela e ammortamenti fiscali degli avviamenti per € 174,9 milioni, agli ammortamenti fiscali degli avviamenti a fronte dei
quali non sono iscritte DTA convertibili per € 13,3 milioni, agli ammortamenti fiscali delle altre attività materiali e immateriali per € 1,8 milioni, ai disallineamenti tra
il valori contabili e fiscale dei beni costituenti il ramo di azienda ceduto al Banco Desio nel corso del 2023, oltre che gli annullamenti delle imposte anticipate sulla
quota di impairment dedotto nel periodo registrato in occasione della FTA IFRS 9 per € 38,5 milioni.
L’importo iscritto alla 3.1 d) “Imposte anticipate annullate nell’esercizio altre” include i rigiri di imposte anticipate connesse a utilizzi di fondi del personale per
€ 47,0 milioni, a utilizzi di fondi rischi per € 36.3 milioni, alla riduzione del disallineamento tra il valore contabile e fiscale del fondo TFR e del fondo pensione
sez. A per € 2,0. Inoltre l’importo si riferisce per € 186,8 alle imposte anticipate relative alla quota di perdite fiscale e eccedenze di ACE utilizzate ad abbattimento
dell’imponibile individuale e di gruppo, infine, per € 334,6 milioni, la quota delle imposte anticipate afferenti alle perdite fiscali convertite in credito di imposta in data
1° gennaio 2023 a norma dell’art. 1, commi 233 e seguenti della Legge 178/2020 a seguito dell’operazione di aggregazione aziendale che si è conclusa con la fusione
per incorporazione in BPER di Banca Carige S.p.A. e Banca del Monte di Lucca S.p.A. perfezionatasi con atto del 28 novembre 2022.
L’importo iscritto alla 3.3 a) “Altre diminuzioni trasformazione in crediti d’imposta di cui alla L. 214/2011” rappresenta la diminuzione delle DTA rilevate sulla perdita
fiscale IRES 2022 e sul valore della produzione negativa 2022 che sono state convertite in credito di imposta nel 2023.
Nota integrativa – Parte B
136
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.3-bis Variazioni delle imposte anticipate di cui alla L. 214/2011 (in contropartita del conto economico)
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Importo iniziale 845.449 672.003
2. Aumenti 2.334 271.278
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 187.116
3. Diminuzioni 257.801 97.832
3.1 Rigiri 174.929 87.176
3.2 Trasformazione in crediti d’imposta 80.970 10.643
a) derivante da perdite di esercizio - -
b) derivante da perdite fiscali 80.970 10.643
3.3 Altre diminuzioni 1.902 13
4. Importo finale 589.982 845.449
L’art. 2, commi 55 e ss. del D.L. 225/2010 ha introdotto la previsione di trasformazione in crediti d’imposta delle DTA iscritte in bilancio relative a rettifiche di valore
ex art. 106, comma 3 del TUIR, al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali e alla parte delle perdite fiscali IRES conseguenti alla (e nei limiti della)
deduzione spettante nell’anno delle suddette poste.
Successivamente la Legge n. 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) ha esteso la conversione delle DTA IRAP relative a rettifiche di valore su crediti e al valore
dell’avviamento e delle altre attività immateriali anche in caso di conseguimento di “valore della produzione netta negativo”.
La presente tabella riporta le variazioni intervenute nell’esercizio limitatamente a tali categorie di imposte anticipate (cd. nobili).
L’importo di cui al punto “2. Aumenti” si riferisce principalmente alle imposte anticipate relative a esercizi precedenti riferibili agli avviamenti.
Alla voce 3.1 “Rigiri” sono presenti i rigiri dell’esercizio conseguenti alla deduzione nell’anno delle rettifiche di valore su crediti rilevate nei precedenti esercizi e la cui
deduzione era stata rinviata in conformità alla normativa all’epoca in vigore e delle quote di ammortamento degli avviamenti.
La voce 3.2 b) “Trasformazione in crediti d’imposta derivante da perdite fiscali” rappresenta la diminuzione delle DTA rilevate sulla perdita fiscale IRES 2022 e sul
valore della produzione negativa 2012 che sono state convertite in credito di imposta nel 2023.
10.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Importo iniziale 3.869 1.829
2. Aumenti 3.702 4.861
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio 3.702 3
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 3.702 3
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 4.858
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 4.858
3. Diminuzioni 662 2.821
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio 662 2.821
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 662 2.821
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 6.909 3.869
La voce 2.1 c) “Imposte anticipate rilevate nell’esercizio altre” si riferisce, per € 0,6 milioni, a imposte anticipate iscritte sulla quota imponibile delle plusvalenze da
valutazione al fair value di titoli e partecipazioni e, per € 3,1 milioni, a imposte anticipate rilevate a fronte della rivalutazione di crediti fiscali destinati alla vendita.
La voce 3.1 c) “Imposte anticipate annullate nell’esercizio altre” si riferisce a imposte differite annullate a seguito del realizzo di titoli e partecipazioni.
Nota integrativa – Parte B
137
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Importo iniziale 143.264 43.036
2. Aumenti 4.444 114.095
2.1 Imposte anticipate rilevate nell’esercizio 4.444 103.181
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 4.444 103.181
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti - 10.914
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 10.914
3. Diminuzioni 52.685 13.867
3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio 52.685 13.867
a) rigiri - 74
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - -
c) dovute al mutamento di criteri contabili - -
d) altre 52.685 13.793
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 95.023 143.264
La voce 2.1 c) “Imposte anticipate rilevate nell’esercizio altre” è riferita per € 2,6 milioni alle imposte anticipate relative all’accantonamento al fondo di previdenza
sezione A per e per € 1,8 milioni alla valutazione al fair value di titoli del portafoglio HTC&S.
La voce 3.1 d) “Imposte anticipate annullate nell’esercizio altre” è principalmente riferita alle imposte anticipate rilevate a fronte della valutazione al fair value di titoli
del portafoglio HTC&S per € 52,1 milioni e all’impatto della valutazione dei derivati CFH per € 0,6 milioni.
10.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Importo iniziale 35.457 34.027
2. Aumenti 2.965 17.708
2.1 Imposte differite rilevate nell’esercizio 2.964 8.399
a) relative a precedenti esercizi - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 2.964 8.399
2.2 Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali - -
2.3 Altri aumenti 1 9.309
- di cui operazioni di aggregazione aziendale - 9.309
3. Diminuzioni 11.065 16.278
3.1 Imposte differite annullate nell’esercizio 11.065 16.278
a) rigiri - -
b) dovute al mutamento di criteri contabili - -
c) altre 11.065 16.278
3.2 Riduzioni di aliquote fiscali - -
3.3 Altre diminuzioni - -
4. Importo finale 27.357 35.457
La voce 2.1 c) “Imposte differite rilevate nell’esercizio altre” è riferita ad imposte differite rilevate sulla valutazione al fair value di titoli del portafoglio HTC&S
per € 3 milioni.
La voce 2.3 “Altri Aumenti” contiene i saldi contabili dei debiti per imposte differite di BPER Credit Management S.C.p.A. migrati in BPER a seguito della fusione per
incorporazione perfezionatasi con atto del 29 marzo 2023, riconducibili alla componente attuariale del TFR.
La voce 3.1 c) “Imposte differite annullate nell’esercizio altre” è riferita a valutazioni di titoli del portafoglio HTC&S per € 6,4 milioni e per € 4,6 milioni all’impatto
della valutazione dei derivati CFH.
Nota integrativa – Parte B
138
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.7 Altre informazioni
Attività per imposte correnti
31.12.2023 31.12.2022
Acconti IRES 115.335 110.589
Acconti IRAP 29.885 29.876
Acconti Addizionale 151 151
Altri crediti e ritenute 778.284 513.991
Attività per imposte correnti lorde 923.654 654.607
Compensazione con passività fiscali correnti 61.126 104.164
Attività per imposte correnti nette 862.527 550.443
Passività per imposte correnti
31.12.2023 31.12.2022
Debiti tributari IRES 461 103.295
Debiti tributari IRAP 60.665 869
Altri debiti per imposte correnti sul reddito - -
Debiti per imposte correnti lorde 61.126 104.164
Compensazione con attività fiscali correnti 61.126 104.164
Debiti per imposte correnti nette - -
Variazione delle passività fiscali correnti lorde
31.12.2023 31.12.2022
Saldo alla fine dell’esercizio precedente 104.164 92.906
Diminuzioni 104.164 91.742
- utilizzi per pagamento di imposte sul reddito - -
- utilizzi per pagamento di altre imposte
- altre diminuzioni 104.164 91.742
Aumenti 61.126 103.000
- accantonamenti: - -
- imposte sul reddito della consolidante 61.058 67.009
- imposte sul reddito delle società oggetto di consolidamento fiscale 68 35.991
- imposta sostitutiva legge 147/2013 art. 1 comma 150 - -
- imposta sostitutiva ex D.L. 185/2008 art. 15 comma 10 - -
- imposta sostitutiva legge 244/2007 art. 1 comma 48 - -
- altri aumenti - -
Totale passività fiscali correnti lorde 61.126 104.164
Nota integrativa – Parte B
139
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 11 – Attività non correnti e gruppi di attività
in via di dismissione e passività associate
Voce 110 dell’attivo e voce 70 del passivo
11.1 Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: composizione per tipologia di attività
31.12.2023 31.12.2022
A. Attività possedute per la vendita
A.1 Attività finanziarie - 914.516
A.2 Partecipazioni - -
A.3 Attività materiali 12.405 25.797
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute 3.485 6.012
A.4 Attività immateriali - -
A.5 Altre attività non correnti - -
Totale A 12.405 940.313
di cui valutate al costo - 914.516
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 12.405 25.797
B. Attività operative cessate
B.1 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - -
- Attività finanziarie detenute per la negoziazione - -
- Attività finanziarie designate al fair value - -
- Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value - -
B.2 Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva - -
B.3 Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
B.4 Partecipazioni - -
B.5 Attività materiali - -
di cui: ottenute tramite l’escussione delle garanzie ricevute - -
B.6 Attività immateriali - -
B.7 Altre attività - -
Totale B - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
Nota integrativa – Parte B
140
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
(segue)
31.12.2023 31.12.2022
C. Passività associate ad attività possedute per la vendita
C.1 Debiti - 1.163.721
C.2 Titoli - 3
C.3 Altre passività - 54.969
Totale C - 1.218.693
di cui valutate al costo - 1.218.693
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
D. Passività associate ad attività operative cessate
D.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato - -
D.2 Passività finanziarie di negoziazione - -
D.3 Passività finanziarie designate al fair value - -
D.4 Fondi - -
D.5 Altre passività - -
Totale D - -
di cui valutate al costo - -
di cui valutate al fair value livello 1 - -
di cui valutate al fair value livello 2 - -
di cui valutate al fair value livello 3 - -
Le Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione e passività associate si sono azzerate a seguito della cessione a Banco Desio e della Brianza s.p.a.
di due distinti rami d’azienda. Per maggiori dettagli sull’operazione si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo 3 “I fatti di
rilievo e le operazioni strategiche” paragrafo 3.2 “Obiettvi conseguiti nel 2023”.
Le “Attività materiali” includono inoltre € 6,62 milioni di immobili di proprietà della Banca per cui sono stati sottoscritti contratti preliminari di compravendita, o
accettata una proposta di compravendita, alla data di bilancio.
11.2 Altre informazioni
Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.
Nota integrativa – Parte B
141
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 12 – Altre attività
Voce 120
12.1 Altre attività: composizione
31.12.2023 31.12.2022
Ritenute su interessi, ritenute e crediti d’imposta su dividendi, acconti di ritenute e addizionali 202.010 281.295
Disposizioni per causali varie da addebitare alla clientela 324.168 627.892
Competenze da addebitare a clientela o a banche 128.432 119.416
Assegni di c/c in corso di addebito 73 32
Assegni di c/c tratti su altri istituti 73.563 88.839
Partite relative a operazioni in titoli 87.682 63.250
Migliorie e spese incrementative su beni di terzi 10.556 11.329
Oro, argento e metalli preziosi 43.437 17.030
Ratei e risconti attivi 11.310 11.253
Crediti d’imposta acquistati da terzi 4.488.337 2.217.623
Altre partite per causali varie 277.990 232.529
Credito per consolidato fiscale 37.922 43.727
Totale 5.685.480 3.714.215
Non si evidenziano fattispecie di contract assets ai sensi dell’IFRS 15.
La voce “Crediti d’imposta acquistati da terzi” comprende crediti d’imposta acquistati da terzi in base al Decreto Rilancio 34/2020, valutati al costo ammortizzato,
per la quota che si intende recuperare in compensazione, e valutati al fair value, per l’ammontare corrispondente ai contratti di vendita stipulati alla data di bilancio.
Il valore nominale dei crediti d’imposta complessivamente acquistati al 31 dicembre 2023, al netto delle compensazioni, è pari ad € 4.488,3 milioni (2.217,6 milioni
al 31 dicembre 2022).
Alla luce della complessità dello scenario normativo descritto, nonostante i protocolli di controllo adottati dalla Banca sia in fase di acquisizione del credito fiscale
che di analisi tecnica dello stesso, si ritiene che BPER Banca rimanga esposta ad un rischio di compliance/operativo che, in caso di accertate irregolarità poste in
essere dai cedenti, potrebbero condurre ad un differimento dei tempi di utilizzo dei crediti acquisiti. A fronte di tale rischio, la Banca ha previsto uno stanziamento a
Fondi per rischi ed oneri, meglio evidenziato nella successiva sezione della presente Nota integrativa, dedicata alle poste del passivo.
Nota integrativa – Parte B
142
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PASSIVO
Sezione 1 – Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Voce 10
1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso banche
Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
VB Fair value VB Fair value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche centrali 1.733.120 X X X 15.970.641 X X X
2. Debiti verso banche 11.385.335 X X X 10.821.942 X X X
2.1 Conti correnti e depositi a vista 4.855.599 X X X 4.796.833 X X X
2.2 Depositi a scadenza 734.678 X X X 414.796 X X X
2.3 Finanziamenti 4.412.312 X X X 3.921.267 X X X
2.3.1 Pronti contro termine passivi 4.301.708 X X X 3.783.286 X X X
2.3.2 Altri 110.604 X X X 137.981 X X X
2.4 Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
2.5 Debiti per leasing 20.567 X X X 25.559 X X X
2.6 Altri debiti 1.362.179 X X X 1.663.487 X X X
Totale 13.118.455 - - 13.118.455 26.792.583 - - 26.792.583
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si rinvia alla Parte A.4 Informativa sul fair value della presente Nota integrativa
nel capitolo “Metodologie di determinazione del fair value.
Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine.
Al 31 dicembre 2023 risultano in essere operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea (TLTRO-III) pari a € 1.670 milioni.
Legenda: VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3.
1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei debiti verso clientela
Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
VB Fair value VB Fair value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Conti correnti e depositi a vista 82.443.334 X X X 90.320.810 X X X
2. Depositi a scadenza 3.185.851 X X X 1.195.602 X X X
3. Finanziamenti 5.398.473 X X X 1.849.127 X X X
3.1 Pronti contro termine passivi 2.087.467 X X X - X X X
3.2 Altri 3.311.006 X X X 1.849.127 X X X
4. Debiti per impegni di riacquisto di
propri strumenti patrimoniali
- X X X - X X X
5. Debiti per leasing 335.122 X X X 380.248 X X X
6. Altri debiti 741.540 X X X 973.037 X X X
Totale 92.104.320 - - 92.104.320 94.718.824 - - 94.718.824
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si rinvia alla Parte A.4 Informativa sul fair value della presente Nota integrativa
nel capitolo “Metodologie di determinazione del fair value.
Il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a vista o a breve termine.
Legenda: VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Nota integrativa – Parte B
143
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1.3 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione merceologica dei titoli in circolazione
Tipologia titoli/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
VB Fair value VB Fair value
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Titoli
1. obbligazioni 11.401.183 5.052.052 6.235.420 - 6.499.362 4.395.269 1.807.402 -
1.1 strutturate - - - - - - - -
1.2 altre 11.401.183 5.052.052 6.235.420 - 6.499.362 4.395.269 1.807.402 -
2. altri titoli 716.781 - - 716.781 207.006 - - 207.006
2.1 strutturate - - - - - - - -
2.2 altre 716.781 - - 716.781 207.006 - - 207.006
Totale 12.117.964 5.052.052 6.235.420 716.781 6.706.368 4.395.269 1.807.402 207.006
Tra le “Obbligazioni” sono compresi € 1.681,2 milioni relativi a prestiti subordinati di cui nessuno risulta convertibile in azioni. Nella colonna “Livello 3” del punto 2.2
il valore del fair value si assume pari al valore di bilancio trattandosi di operazioni a breve termine.
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si è data informativa nella Parte A.4 della presente Nota integrativa nel capitolo
“Metodologie di determinazione del fair value”.
Legenda: VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
1.4 Dettaglio dei titoli subordinati
Valore di
bilancio
31.12.2023
Valore
nominale
31.12.2023
Valore di
bilancio
31.12.2022
Valore
nominale
31.12.2022
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN BPER Banca 3,625%,
2020-2030 callable 407.042 400.000 403.245 400.000
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN BPER Banca 3,875%,
2022-2032 callable 617.106 600.000 608.756 600.000
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato Tier II BPER Banca 5%,
2022-2032 callable 12.014 12.000 12.014 12.000
Prestito obbligazionario non convertibile subordinato EMTN BPER Banca 8,625%,
2022-2033 callable 436.053 400.000 407.590 400.000
Prestito obbligazionario Banca Carige S.p.A. Tasso Fisso Tier II, 2018-2028 callable 1.853 1.800 6.965 6.800
Prestito obbligazionario Banca Carige S.p.A. Tasso Fisso con Reset Tier II, 2019-
2029 callable 206.098 200.000 207.184 200.000
Prestito obbligazionario Banca Monte Lucca S.p.A. Tasso Fisso con Reset, Tier II,
2020-2030 callable 994 1.208 969 1.208
Totale prestiti non convertibili 1.681.160 1.615.008 1.646.723 1.620.008
Totale complessivo prestiti 1.681.160 1.615.008 1.646.723 1.620.008
Al 31 dicembre 2023 (così come a dicembre 2022) non risultano in essere prestiti subordinati convertibili.
1.5 Dettaglio debiti strutturati
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
1.6 Debiti per leasing
Fasce temporali Valore attuale
31.12.2023
Valore attuale
31.12.2022
Fino a 3 mesi 19.216 20.963
Oltre 3 mesi fino a 1 anno 43.891 60.041
Oltre 1 anno fino a 5 anni 166.892 194.639
Oltre 5 anni 125.690 130.164
Totale 355.689 405.807
Nota integrativa – Parte B
144
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 2 – Passività finanziarie di negoziazione
Voce 20
2.1 Passività finanziarie di negoziazione: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
VN Fair value Fair
value (*)
VN Fair value Fair
value (*)
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Passività per cassa
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
2. Debiti verso clientela - 1 - - 1 47 - 46 - 46
3. Titoli di debito - - - - X - - - - X
3.1 Obbligazioni - - - - X - - - - X
3.1.1 Strutturate - - - - X - - - - X
3.1.2 Altre obbligazioni - - - - X - - - - X
3.2 Altri titoli - - - - X - - - - X
3.2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
3.2.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale (A) - 1 - - 1 47 - 46 - 46
B. Strumenti derivati
1. Derivati finanziari X - 326.519 5.078 X X 65 488.408 12.033 X
1.1 Di negoziazione X - 326.519 5.078 X X 65 488.408 12.033 X
1.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
1.3 Altri X - - - X X - - - X
2. Derivati creditizi X - - - X X - 3 - X
2.1 Di negoziazione X - - - X X - 3 - X
2.2 Connessi con la fair value option X - - - X X - - - X
2.3 Altri X - - - X X - - - X
Totale (B) X - 326.519 5.078 X X 65 488.411 12.033 X
Totale (A+B) X 1 326.519 5.078 X X 65 488.457 12.033 X
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si rinvia alla Parte A.4 della presente Nota integrativa nel capitolo “Metodologie
di determinazione del fair value”.
Legenda: VB=Valore di bilancio L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Fair value(*)=Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione
2.2 Dettaglio delle “Passività finanziarie di negoziazione”: passività subordinate
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
2.3 Dettaglio delle “Passività finanziarie di negoziazione”: debiti strutturati
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte B
145
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 3 – Passività finanziarie designate al fair value
Voce 30
3.1 Passività finanziarie designate al fair value: composizione merceologica
Tipologia operazioni/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
VN Fair value Fair
value (*)
VN Fair value Fair
value (*)
L1 L2 L3 L1 L2 L3
1. Debiti verso banche - - - - - - - - - -
1.1 Strutturati - - - - X - - - - X
1.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui:
- impegni a erogare fondi - X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie rilasciate - X X X X X X X X X
2. Debiti verso clientela - - - - - - - - - -
2.1 Strutturati - - - - X - - - - X
2.2 Altri - - - - X - - - - X
di cui:
- impegni a erogare fondi - X X X X X X X X X
- garanzie finanziarie rilasciate - X X X X X X X X X
3. Titoli di debito 1.922.900 - 1.909.139 - 1.914.471 782.912 - 782.912 - 4.077.579
3.1 Strutturati 1.922.900 - 1.909.139 - X 782.912 - 782.912 - X
3.2 Altri - - - - X - - - - X
Totale 1.922.900 - 1.909.139 - 1.914.471 782.912 - 782.912 - 4.077.579
La voce include certificates a capitale incondizionatamente protetto (titoli di debito strutturati). La classificazione nella voce in esame discende in primis dalla
riconduzione di tali passività ai portafogli gestiti dal Capital Market che, in base alle policy del Gruppo considerando gli obiettivi perseguiti e relativo reporting
sulle performance realizzate, sono misurati al fair value. In aggiunta, tale classificazione consente di perseguire una sorta di “natural hedge” rispetto ai derivati
stipulati per “pareggiare” i rischi assunti con i derivati impliciti nelle passività emesse (strumenti derivati che sono stati contabilmente classificati come “di trading”).
L’incremento registrato nel corso del 2023 è dovuto all’emissione di n. 11 nuovi certificates, per un valore nominale complessivo attualmente in circolazione di
€ 1.072 mila.
Legenda: VN=Valore Nominale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
Fair value (*) = Fair value calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito creditizio dell’emittente rispetto alla data di emissione
3.1-bis Passività finanziarie designate al fair value: modalità di utilizzo della fair value option
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022
a) Coperture naturali tramite derivati - -
b) Coperture naturali con altri strumenti finanziari - -
c) Altre fattispecie di mismatch contabile - -
d) Strumenti finanziari gestiti e valutati al fair value 1.909.139 782.912
e) Prodotti strutturati derivati impliciti - -
Totale 1.909.139 782.912
3.2 Dettaglio delle “Passività finanziarie designate al fair value”: passività subordinate
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte B
146
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 4 – Derivati di copertura
Voce 40
4.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici
Fair value 31.12.2023 VN
31.12.2023
Fair value 31.12.2022 VN
31.12.2022
L1 L2 L3 L1 L2 L3
A. Derivati finanziari - 250.124 - 5.128.444 - 498.563 - 5.496.526
1) Fair value - 248.696 - 5.074.145 - 493.556 - 5.442.080
2) Flussi finanziari - 1.428 - 54.299 - 5.007 - 54.446
3) Investimenti esteri - - - - - - - -
B. Derivati creditizi - - - - - - - -
1) Fair value - - - - - - - -
2) Flussi finanziari - - - - - - - -
Totale - 250.124 - 5.128.444 - 498.563 - 5.496.526
Per la descrizione dei livelli utilizzati per la classificazione (gerarchia del fair value) si rinvia alla Parte A.4 della presente Nota integrativa nel capitolo “Metodologie
di determinazione del fair value”.
Legenda: VN = valore nominale L1=Livello1 L2=Livello2 L3=Livello3
4.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura
Operazioni/Tipo di copertura Fair value
Flussi finanziari
Investim.
esteri
Specifica Generica
titoli di
debito e
tassi di
interesse
titoli di
capitale
e indici
azionari
valute
e oro
credito merci altri Specifica Generica
1. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva 544 3.050 - - X X X - X X
2. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato 56.155 X - - X X X 1.428 X X
3. Portafoglio X X X X X X - X - X
4. Altre operazioni - - - - - - X - X -
Totale attività 56.699 3.050 - - - - - 1.428 - -
1. Passività finanziarie 34.105 X - - - - X - X X
2. Portafoglio X X X X X X 154.842 X - X
Totale passività 34.105 - - - - - 154.842 - - -
1. Transazioni attese X X X X X X X - X X
2. Portafoglio di attività e
passività finanziarie X X X X X X - X - -
Nota integrativa – Parte B
147
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 5 – Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica
Voce 50
5.1 Adeguamento di valore delle passività finanziarie coperte: composizione per portafogli coperti
Adeguamento di valore delle passività coperte/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Adeguamento positivo delle passività finanziarie - -
2. Adeguamento negativo delle passività finanziarie (155.184) (281.292)
Totale (155.184) (281.292)
Il saldo della voce rappresenta l’effetto valutativo al 31 dicembre 2023 delle poste del passivo (raccolta diretta modellizzata, qualificata come “Poste A Vista – PAV”)
individuate come oggetto di copertura generica del rischio tasso, nell’ambito della strategia di macro-hedge accounting qualificata nel 2023.
Sezione 6 – Passività fiscali
Voce 60
Si rimanda all’informativa resa nella Sezione 10 dell’attivo.
Sezione 7 – Passività associate ad attività in via di dismissione
Voce 70
Si rimanda all’informativa resa nella Sezione 11 dell’attivo.
Nota integrativa – Parte B
148
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 8 – Altre passività
Voce 80
8.1 Altre passività: composizione
31.12.2023 31.12.2022
Somme da riconoscere a banche 17.921 14.113
Somme da riconoscere a clientela 1.285.159 1.711.640
Valore netto delle rettifiche per incasso di crediti per conto terzi 57.065 31.192
Emolumenti di spettanza del personale e relativi contributi previdenziali 83.994 78.424
Somme da riconoscere a terzi per cedole, titoli e dividendi all’incasso 783.898 204.925
Somme da versare all’Erario per conto della clientela e del personale 247.120 232.900
Bonifici da regolare in stanza 15.282 22.321
Anticipi per acquisto in titoli 15 46
Debiti verso fornitori 350.303 327.212
Versamenti di terzi a garanzia di crediti 544 585
Ratei e risconti passivi 127.449 130.487
Altre partite di debito verso terzi 453.349 371.315
Debito per consolidato fiscale 3.347 13.943
Totale 3.425.446 3.139.103
Dall’analisi effettuata ai fini IFRS 15 è stata individuata un’unica fattispecie di contract liability, di ammontare pari a € 16,5 milioni classificata all’interno della voce
“Ratei e risconti passivi”, riferita alla quota parte di corrispettivo pagato in anticipo dai clienti per servizi a garanzia prestate dalla Banca per un periodo di tempo
(performance obbligation di tipo overtime), relativamente alla quota non ancora maturata a fine periodo.
Sezione 9 – Trattamento di fine rapporto del personale
Voce 90
9.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue
31.12.2023 31.12.2022
A. Esistenze iniziali 152.929 174.110
B. Aumenti 9.405 26.374
B.1 Accantonamenti dell’esercizio 5.134 674
B.2 Altre variazioni 4.271 25.700
C. Diminuzioni 31.359 47.555
C.1 Liquidazioni effettuate 22.019 23.901
C.2 Altre variazioni 9.340 23.654
D. Rimanenze finali 130.975 152.929
Totale 130.975 152.929
La voce “Altre variazioni in aumento” (B.2) comprende perdite attuariali (€ 4,0 milioni).
La voce “Altre variazioni in diminuzione” (C.2) fa riferimento alla quota di TFR trasferita a fondi di previdenza complementare (€ 9,3 milioni).
9.2 Altre informazioni
Nelle tabelle seguenti vengono riportate le informazioni analitiche relative alla movimentazione del Fondo TFR, nonché le
principali ipotesi demografiche e finanziarie adottate per la quantificazione del Fondo secondo il “Projected Unit Credit Method”
(metodologia prevista dallo IAS 19 Revised, § 65-67); la tabella 9.2.3 presenta, infine, le informazioni comparative richieste dalla
vigente normativa.
Nota integrativa – Parte B
149
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
9.2.1 Variazioni nell’esercizio del TFR
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022
A. Esistenze iniziali 152.929 174.110
B. Aumenti 9.405 26.374
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2. Oneri finanziari 5.134 674
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 4.043 -
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 228 25.700
C. Diminuzioni 31.359 47.555
1. Benefici pagati 22.019 23.901
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - 16.414
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 9.340 7.240
D. Rimanenze finali 130.975 152.929
La voce “Altre variazioni in diminuzione” (C.7) fa riferimento alla quota di TFR trasferita a fondi di previdenza complementare (€ 9,3 milioni).
9.2.2 Descrizione delle principali ipotesi attuariali TFR
Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2023 31.12.2022
Tassi di attualizzazione 3,03% 3,71%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over 1,99% 1,99%
Tasso di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso adottato per il calcolo dell’Interest Cost 3,71% 0,42%
Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione
delle principali ipotesi attuariali:
Tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi “Euro Composite AA” relativa a titoli obbligazionari di aziende del
mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
Turnover: analisi delle serie storiche dei fenomeni che hanno causato uscite di TFR e loro calibrazione sulla base di eventuali
fenomeni “anomali” verificatisi nel passato. Le ipotesi di turn over sono state differenziate per qualifica contrattuale, anzianità
aziendale, età anagrafica e sesso.
Tasso di inflazione: è stato utilizzato un tasso del 2,00%.
Net Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.
Ipotesi demografiche
Con riferimento alle basi tecniche di natura demografica, le analisi effettuate sulle serie storiche del personale delle Società
comprese nel perimetro di consolidamento sono state rivolte ad osservare il trend delle seguenti cause di eliminazione:
tasso di mortalità dei dipendenti: è stata adottata la tavola di sopravvivenza della popolazione residente dell’ISTAT, distinta
per età e sesso;
tasso di inabilità dei dipendenti: si sono adottate le tavole utilizzate per il modello INPS per generare “Le prime proiezioni al
2010”;
frequenza ed ammontare delle anticipazioni di TFR: al fine di tenere conto degli effetti che tali anticipazioni hanno sul timing
delle erogazioni di TFR, e, dunque, sull’attualizzazione del debito dell’azienda, sono state costruite le probabilità di uscita di
parte dei volumi maturati. Le frequenze di anticipazione, nonché le percentuali medie di TFR richieste a titolo di anticipo sono
state desunte dall’osservazione dei dati aziendali;
probabilità di pensionamento, dimissioni, licenziamenti: è stata desunta dall’osservazione dei dati aziendali; in particolare è
stata costruita una propensione all’uscita dall’Azienda, in funzione dell’età e del sesso. Per il pensionamento è stata utilizzata
una probabilità del 100% al raggiungimento dei requisiti AGO adeguati al D.L. n. 4/2019.
Nota integrativa – Parte B
150
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
9.2.3 Informazioni comparative: storia del piano
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2021 31.12.2020
1. Valore attuale dei fondi (+) 130.975 152.929 174.110 107.416
2. Fair value delle attività a servizio del piano (-) - - - -
3. Disavanzo (avanzo) del piano (+/-) 130.975 152.929 174.110 107.416
4. Rettifiche basate sull’esperienza passata alle passività del piano - (utili)/perdite
attuariali
4.043 (16.414) 2.833 997
5. Rettifiche basate sull’esperienza passata alle attività del piano - - - -
Si fa presente che tra le “Rettifiche basate sull’esperienza passata” sono indicati esclusivamente gli Utili/Perdite attuariali.
9.2.4 Analisi di sensibilità e informazioni su importo, tempistica e incertezza sui flussi finanziari
Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un’analisi di sensitività relativa al trattamento di fine rapporto
rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di bilancio in
relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente tabella
viene fornita evidenza della variazione delle consistenze del fondo di trattamento di fine rapporto, nell’ipotesi di aumentare o
diminuire il tasso di attualizzazione e di inflazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.
Fondo TFR 31.12.2023 +50 b.p. -50 b.p.
DBO DBO DBO
tassi di attualizzazione 130.975 126.864 135.316
tasso di inflazione 130.975 133.823 128.208
In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al
31 dicembre 2023 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:
Fondo TFR 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno
Cash flow futuri 19.396 9.597 9.060 6.395 8.678
Nota integrativa – Parte B
151
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 10 – Fondi per rischi e oneri
Voce 100
10.1 Fondi per rischi e oneri: composizione
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022
1. Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate 50.426 60.071
2. Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate 61.338 72.077
3. Fondi di quiescenza aziendali 119.782 115.166
4. Altri fondi per rischi ed oneri 971.668 854.218
4.1 controversie legali e fiscali 212.404 215.539
4.2 oneri per il personale 612.116 452.903
4.3 altri 147.148 185.776
Totale 1.203.214 1.101.532
10.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue
Fondi su altri
impegni e
altre garanzie
rilasciate
Fondi di
quiescenza
Altri fondi per
rischi ed oneri
Totale
A. Esistenze iniziali 72.077 115.166 854.218 1.041.461
B. Aumenti 11.159 13.735 422.180 447.074
B.1 Accantonamento dell’esercizio 11.159 - 401.937 413.096
B.2 Variazioni dovute al passare del tempo - 4.138 8.200 12.338
B.3 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - 9.597 - 9.597
B.4 Altre variazioni - - 12.043 12.043
C. Diminuzioni 21.898 9.119 304.730 335.747
C.1 Utilizzo nell’esercizio 21.632 9.119 218.262 249.013
C.2 Variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto - - 534 534
C.3 Altre variazioni 266 - 85.934 86.200
D. Rimanenze finali 61.338 119.782 971.668 1.152.788
Tra le variazioni dovute a modifiche del tasso di sconto sono rilevati anche gli utili e le perdite attuariali, considerando quindi l’impatto non solo di variazioni nei tassi
di interesse, ma anche negli altri fattori demografici e finanziari, dove applicabili.
La voce “Accantonamento dell’esercizio”, riferita agli “Altri fondi per rischi e oneri”, include principalmente:
l’accantonamento di € 248,8 milioni, di oneri riferiti alla manovra di ottimizzazione degli organici formalizzata il 23 dicembre 2023 con le Organizzazioni Sindacali.
La manovra, volta a favorire un ricambio generazionale e professionale, unitamente ad una riduzione della forza lavoro; tale accordo prevede l’uscita di 1.000
risorse. A fronte di dette uscite, nell’ambito dell’Accordo sono state definite 500 nuove assunzioni e la stabilizzazione di 200 contratti a termine, con attenzione
verso i territori ove è presente il Gruppo;
l’accantonamento di € 19,6 milioni, stimato rispetto al rischio di compliance/operativo collegato ai crediti fiscali acquisiti dalla clientela. Nello specifico, è stato
stimato l’onere connesso ad eventuali irregolarità poste in essere dalla clientela cedente che potrebbe condurre ad un differimento dei tempi di utilizzo dei crediti
stessi, posto che il Gruppo BPER Banca ha posto in essere stringenti protocolli di controllo sia in fase di acquisizione del singolo credito fiscale, che di analisi
tecnica dello stesso;
10.3 Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Fondi per rischio di credito relativo a impegni e garanzie finanziarie rilasciate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisiti/e o
originati/e
Totale
1. Impegni a erogare fondi 7.974 2.511 - - 10.485
2. Garanzie finanziarie rilasciate 1.767 1.984 36.190 - 39.941
Totale 9.741 4.495 36.190 - 50.426
Nota integrativa – Parte B
152
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.4 Fondi su altri impegni e altre garanzie rilasciate
31.12.2023
1. Altre garanzie rilasciate s27.338
2. Altri Impegni 34.000
Totale 61.338
10.5 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti
10.5.1. Illustrazione delle caratteristiche dei fondi e dei relativi rischi
FIP BPER Banca
Il Fondo Pensione Integrativo Aziendale non ha personalità giuridica e trova collocazione all’interno del patrimonio della Banca
e si compone della sola Sezione “A, classificabile come “a prestazione definita”.
Il Regolamento della Sezione A prevede che ai beneficiari sia riconosciuto un assegno rivalutabile, integrativo della pensione
INPS, con onere integralmente a carico dell’azienda.
A tale sezione risulta iscritta la totalità del personale, tuttora dipendente, assunto dalla Banca precedentemente alla data del
28 aprile 1993; vi risultano iscritti anche tutti i beneficiari, non più in servizio o loro aventi diritto, dei trattamenti integrativi di
pensione derivanti dai preesistenti accordi sottoscritti da BPER Banca o da Banche che in essa sono nel tempo confluite.
Le tabelle che seguono permettono di evidenziare la movimentazione del fondo.
Si evidenzia che gli utili e le perdite attuariali relativi alla Sezione A vengono rilevati in una riserva di patrimonio netto.
Si fa presente che i benefit del Fondo Sez. A rientrano anch’essi tra i post employment benefit, del tipo defined benefit, disciplinati
dallo IAS 19 Revised; ne consegue che la determinazione della passività legata a tali benefici deve avvenire mediante utilizzo
della metodologia attuariale “Projected Unit Credit Method”, allo stesso modo di quanto avviene per il Fondo TFR.
Negli allegati di bilancio viene riportato il “Rendiconto finanziario del Fondi di quiescenza del personale”, in ottemperanza a
quanto disposto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d’Italia.
A seguito della fusione per incorporazione di Banca Carige, i seguenti fondi di quiescenza costituiti all’interno dell’incorporata
hanno mantenuto la loro individualità anche contabile in BPER Banca S.p.A.:
Il Fondo della Banca Carige S.p.A. (“FIP Carige”);
il Fondo della Cassa di Risparmio di Savona (“FIP Carisa”);
il Fondo della Cassa di Risparmio di Carrara (“FIP Carrara”).
I tre Fondi sono forme pensionistiche complementari preesistenti alla data di entrata in vigore della Legge 23/10/1992 n. 421
e come tali iscritti dal 14/10/1999 all’Albo dei Fondi Pensione, III sezione Speciale (il FIP Carige identificato dal n. 9004, il FIP
Carisa dal n. 9026, il FIP Carrara dal n° 9154) e soggetti alla vigilanza della COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione).
l Fondi non hanno autonoma personalità giuridica: sia il FIP Carige che il FIP Carisa costituiscono una posta all’interno del
Bilancio a garanzia dell’obbligo a carico della Banca di mantenere tempo per tempo le risorse necessarie affinché ciascun Fondo
corrisponda le prestazioni cui è tenuto. Sono pertanto un accantonamento della Banca a garanzia dell’assolvimento di una sua
obbligazione futura.
Il FIP Carrara è costituito quale patrimonio separato ed autonomo ai sensi dell’art. 2117 del codice civile nell’ambito del
patrimonio complessivo della Banca.
I Fondi non sono strutturati in conti individuali e sono chiusi a nuovi ingressi.
Ne segue una breve disamina.
FIP Carige
Nel corso del 2015 la Banca e le Organizzazioni Sindacali hanno concordato la realizzazione di un progetto di trasformazione
del Fondo sia per gli iscritti attivi, sia per i dipendenti pensionati, sia per gli ex dipendenti in attesa di pensione differita del
Fondo (“differiti”). Tale trasformazione ha previsto per gli attivi la determinazione di somme individuali in relazione a quanto
maturato al 30 giugno 2015 da ciascun iscritto (“zainetti”), da conferire, a seguito di adesione volontaria, ad altro fondo pensione
a contribuzione definita insieme alla futura contribuzione datoriale; per i pensionati e i differiti è stata invece prevista la
Nota integrativa – Parte B
153
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
capitalizzazione della pensione (in erogazione ovvero prospettica) e la determinazione delle somme da offrire al 30 giugno 2015,
sempre mediante adesione volontaria, con esclusione di ogni altra prestazione da parte della Banca.
In attuazione della delibera del C.d.A. del 27 ottobre 2015 si è proceduto alla sottoscrizione degli accordi con le Organizzazioni
Sindacali, nei quali sono state formalizzate le intese di cui sopra.
A seguito della predetta operazione, che si è protratta anche dopo il 2015 e che ha previsto per gli attivi l’adesione volontaria
ad altro fondo pensione a contribuzione definita insieme alla futura contribuzione datoriale, e per i differiti e i pensionati la
liquidazione del valore capitale della pensione, sempre mediante adesione volontaria, la collettività dei partecipanti al Fondo
alla chiusura dell’esercizio è costituita da 2 differiti e 117 pensionati.
FIP Carisa
Nel corso del 2016 sono state poste in essere con riferimento al FIP Carisa le medesime iniziative sopra illustrate per il FIP
Carige, a seguito delle quali il collettivo degli iscritti al Fondo Carisa alla chiusura dell’esercizio è costituito esclusivamente da 1
differito e 5 pensionati.
FIP Carrara
Al FIP Carrara sono iscritti solo dipendenti in quiescenza, in quanto la Sezione a contribuzione definita, a cui erano iscritti i
dipendenti, è stata liquidata nel mese di febbraio del 2015 in conformità alla delibera assunta dal C.d.A. della Cassa di Risparmio
di Carrara in data 10 novembre 2014.
Attualmente, il Fondo Carrara ha funzioni limitate ad un gruppo di 33 pensionati.
10.5.2 Variazione nell’esercizio delle passività (attività) nette a benefici definiti e dei diritti di rimborso
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022
Esistenze iniziali 15.166 139.744
A. Aumenti 13.735 18.701
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti - -
2. Oneri finanziari 4.138 1.312
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 9.597 -
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni - 17.389
B. Diminuzioni 9.119 43.279
1. Benefici pagati 9.119 7.964
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali - 35.315
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni - -
Rimanenze finali 19.782 115.166
10.5.3 Informazioni sul fair value delle attività a servizio del piano
Come già indicato, i fondi di previdenza del personale hanno natura di fondo interno a prestazione definita; le risorse da
utilizzarsi a fronte di tali passività sono indistintamente investite tra le attività aziendali.
Nota integrativa – Parte B
154
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.5.4 Descrizione delle principali ipotesi attuariali
Principali ipotesi attuariali/Percentuali 31.12.2023 31.12.2022
Tassi di attualizzazione 3,06% 3,75%
Tassi attesi di incrementi retributivi n/a n/a
Turn Over n/a n/a
Tasso di inflazione 2,00% 2,30%
Tasso adottato per il calcolo dell’Interest Cost 3,74% 0,81%
Ad integrazione dei dati medi riportati nella tabella, si riportano di seguito le scelte metodologiche effettuate per la definizione
delle principali ipotesi attuariali:
le ipotesi demografiche adottate nelle valutazioni hanno utilizzato le tavole A62 distinte per sesso per la probabilità di morte
del personale in pensione;
tassi di attualizzazione: è stata utilizzata la curva dei tassi “Euro Composite AA” relativa a titoli obbligazionari di aziende del
mercato Euro di primaria qualità alla data di valutazione.
tasso di inflazione: è stato utilizzato un tasso fisso del 2,00%;
Interest Cost: il calcolo è stato effettuato in funzione del tasso corrispondente alla duration della passività.
10.5.5 Informazioni su importo, tempistica ed incertezza dei flussi finanziari
Come richiesto dallo IAS 19 Revised, si è provveduto a condurre un’analisi di sensitività dell’obbligazione relativa ai fondi di
quiescenza rispetto alle ipotesi attuariali ritenute più significative, finalizzata a mostrare di quanto varierebbe la passività di
bilancio in relazione alle oscillazioni ragionevolmente possibili di ciascuna di tali ipotesi attuariali. In particolare, nella seguente
tabella viene fornita evidenza della variazione delle consistenze dei fondi di quiescenza, nell’ipotesi di aumentare o diminuire il
tasso di attualizzazione di 50 punti base rispetto ai parametri effettivamente utilizzati.
Fondi 31.12.2023 +50 b.p. tasso di
attualizzazione
-50 b.p. tasso di
attualizzazione
DBO DBO DBO
Fondo sezione A 104.761 99.526 110.488
FIP Carige 11.950 11.569 12.356
FIP CR Savona 222 215 230
FIP CR Carrara 2.849 2.767 2.936
In ottemperanza a quanto richiesto dallo IAS 19 Revised con riguardo alla disclosure aggiuntiva, è stata effettuata una stima al
31 dicembre 2023 dei futuri cash flows, come riportato nella tabella seguente:
Fondi 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno
Fondo sezione A 7.411 7.283 7.148 7.007 6.856
FIP Carige 1.495 1.378 1.266 1.159 1.058
FIP CR Savona 30 27 25 22 19
FIP CR Carrara 389 357 325 295 266
10.5.6 Piani relativi a più datori di lavoro
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti piani relativi a più datori di lavoro.
10.5.7 Piani a benefici definiti che condividono i rischi tra entità sotto controllo comune
Al 31 dicembre 2023 non sono presenti piani di tale tipologia.
Nota integrativa – Parte B
155
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.6 Fondi per rischi e oneri – altri fondi
10.6.1 Controversie legali
31.12.2023 31.12.2022
A. Esistenze iniziali 215.539 133.504
B. Aumenti 58.311 114.814
Accantonamento dell’esercizio 50.303 51.232
Altre variazioni in aumento 8.008 63.582
C. Diminuzioni 61.446 32.779
Altre variazioni in diminuzione 29.438 18.880
Utilizzi nell’esercizio 32.008 13.899
D. Rimanenze finali 212.404 215.539
La Banca opera in un settore – quello bancario – altamente regolamentato che espone le banche a rischi legali di varia natura.
Si fa principalmente riferimento al contenzioso fisiologico relativo ai servizi bancari e finanziari tipicamente prestati alla propria
clientela riferito quindi principalmente alle materie di anatocismo e usura, di nullità contrattuale e attività non autorizzate,
contenziosi fiscali, di erogazione e gestione del credito nelle sue diverse fasi, ordinarie e patologiche, ivi incluse le revocatorie
fallimentari.
La Banca e le legal entity fuse per incorporazione nella Capogruppo sono state inoltre oggetto di varie attività di verifica da
parte dell’Amministrazione Finanziaria. Tali attività hanno riguardato la determinazione dei redditi imponibili dichiarati ai fini
delle imposte sui redditi, dell’IVA, dell’imposta di registro e più in generale le modalità di applicazione della normativa fiscale
tempo per tempo vigente. Come conseguenza di tali attività di controllo il Gruppo BPER Banca è coinvolto in alcuni contenziosi.
Tutte le vertenze legali e fiscali sono oggetto di specifica analisi da parte delle competenti strutture di Capogruppo, al fine
di identificare quelle per la cui definizione si ritiene sia probabile l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici e
conseguentemente si rende necessario la rilevazione di accantonamenti.
Sono inoltre identificati come “passività potenziali” i rischi legali e fiscali a fronte dei quali non sono rilevati accantonamenti, in
quanto ad essi corrispondono:
obbligazioni possibili, in quanto deve ancora essere confermato se l’entità abbia un’obbligazione attuale che può portare
all’impiego di risorse atte a produrre benefici economici;
obbligazioni effettive che tuttavia non soddisfano le condizioni per la rilevazione previste dallo IAS 37 (perché non è probabile
che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all’obbligazione, oppure perché non
può essere effettuata una stima sufficientemente attendibile dell’ammontare dell’obbligazione).
Da ultimo, le passività potenziali ritenute “remote” non richiedono, in ossequio alle previsioni dello IAS 37, alcuna informativa
al riguardo.
In relazione alle passività potenziali (rischi possibili) rivenienti da contenziosi promossi in sede civile dalla clientela destinataria
dei servizi bancari e finanziari prestati dalla banca, si evidenzia che la numerosità di tali vertenze impedisce di fornire un elenco
dettagliato delle medesime mentre la loro eterogeneità rende estremamente difficoltoso effettuare raggruppamenti di tipologie
aventi natura simile. Il danno complessivamente lamentato dalle controparti ricorrenti risulta pari a Euro 198,3 milioni al 31 dicembre
2023. A fronte di tale rischio, ancorché non espressamente richiesto dallo IAS 37, la Banca presenta in essere degli accantonamenti
principalmente dovuti all’acquisizione di posizioni di rischio possibile da aggregazioni aziendali
34
, alla stima e accantonamento di
spese legali non ripetibili, all’approccio sostanzialmente prudenziale adottato nelle valutazioni di rischio.
Si presenta di seguito l’aggiornamento delle principali situazioni di rischio legale.
BPER Banca (ex Emro Finance Ireland ltd) - annualità 2005-2009
Nel ricordare che la Commissione tributaria regionale di Bologna si è pronunciata sull’appello proposto dall’Agenzia delle
Entrate riformando le sentenze di primo grado, interamente favorevoli alla Banca, in parziale accoglimento dell’appello proposto
dall’Agenzia delle Entrate, nell’assoluta convinzione della correttezza del proprio operato, già in data 13 giugno 2018 la Banca
ha presentato ricorso innanzi la Corte di Cassazione, rimanendo tuttora in attesa della fissazione dell’udienza di trattazione.
Nelle more, la Commissione ha accolto l’istanza di sospensione dell’esecutorietà della sentenza di secondo grado presentata
dalla Banca.
34 A norma dell’IFRS 3 – Aggregazioni aziendali anche i rischi possibili necessitano di una valutazione al fair value in sede di Purchase Price Allocation.
Nota integrativa – Parte B
156
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Anche alla luce della fiscal opinion rilasciata da professionisti e advisor di comprovata esperienza, che non ritengono probabile
il rischio di soccombenza, alla data di redazione del presente bilancio non si è proceduto ad iscrivere alcun importo al fondo per
rischi ed oneri, bensì a stimare ed accantonare l’ammontare delle spese legali.
BPER Banca (ex Banca Carige): DTA e ACE affrancamento avviamento
In data 24 marzo 2023 è stata raggiunta transazione con la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate – Liguria per la
definizione dei contenziosi pendenti in relazione all’avviamento iscritto nel bilancio di esercizio 2012 dell’Incorporata Banca
Carige.
Si ricorda che la vicenda traeva origine da un processo verbale di constatazione, notificato dall’allora Banca Carige in data
26 febbraio 2016 dall’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale delle Entrate della Liguria, in cui si contestava la dinamica
cronologica della procedura di impairment concernente il goodwill iscritto nel 2012 dalla controllata Banca Carige Italia S.p.A
(medio tempore fusa per incorporazione in Banca Carige) in occasione dell’apporto di un compendio bancario ed oggetto di
cosiddetto affrancamento fiscale ai sensi dell’art. 176 del TUIR.
Tale specifica contestazione di matrice contabile conduceva al disconoscimento di una porzione delle imposte anticipate
(cosiddette “DTA”) iscritte in connessione con l’affrancamento fiscale del menzionato goodwill e poi oggetto di trasformazione
in credito d’imposta, nelle annualità 2013, 2014 e 2015.
L’accordo raggiunto con la Direzione Regionale ha previsto la chiusura dei contenziosi pendenti in relazione ai predetti periodi
di imposta e la rinuncia da parte dell’Agenzia delle Entrate ad ogni contestazione futura riconducibile alla medesima fattispecie;
è stato integralmente annullato il rilievo sul beneficio ACE (Aiuto alla crescita economica), elevato in relazione al periodo di
imposta 2013.
Contestualmente, l’Agenzia ha confermato il riconoscimento in favore della Banca dell’eccedenza di imposta sostitutiva versata
in sede di affrancamento dell’avviamento originario.
In considerazione del carattere seriale della contestazione, l’Accordo raggiunto con l’Agenzia delle Entrate ha interessato anche
i periodi di imposta successivi (2016-2021).
Nel complesso, le trattative si sono concluse con un costo a carico della Banca di circa Euro 39,7 milioni.
Nota integrativa – Parte B
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.6.2 Oneri per il personale
Voci/Valori Altri fondi del personale
31.12.2023 31.12.2022
Esistenze iniziali 452.903 288.202
Variazioni saldi iniziali - -
A. Aumenti 314.273 286.313
1. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti 311.151 203.562
2. Oneri finanziari 2.816 2.732
3. Contribuzioni al piano da parte dei partecipanti - -
4. Perdite attuariali 286 94
5. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
6. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
7. Altre variazioni 20 79.925
B. Diminuzioni 155.060 121.612
1. Benefici pagati 127.928 93.402
2. Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro passate - -
3. Utili attuariali 72 10.327
4. Differenze di cambio rispetto alla divisa di presentazione - -
5. Riduzioni - -
6. Estinzioni - -
7. Altre variazioni 27.060 17.883
Rimanenze finali 612.116 452.903
La voce “Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti” include l’accantonamento di € 248,8 milioni, di oneri riferiti alla manovra di ottimizzazione
degli organici formalizzata il 23 dicembre 2023 con le Organizzazioni Sindacali. La manovra, volta a favorire un ricambio generazionale e professionale, unitamente
ad una riduzione della forza lavoro; tale accordo prevede l’uscita di 1.000 risorse. A fronte di dette uscite, nell’ambito dell’Accordo sono state definite 500 nuove
assunzioni e la stabilizzazione di 200 contratti a termine, con attenzione verso i territori ove è presente il Gruppo;
10.6.3 Altri fondi
Voci 31.12.2023 31.12.2022
Altri fondi Fondo
beneficenza
Altri fondi Fondo
beneficenza
A. Esistenze iniziali 185.776 - 28.968 18
B. Accantonamento 49.134 - 225.796 -
C. Utilizzi (87.762) - (68.988) (18)
D. Rimanenze finali 147.148 - 185.776 -
Sezione 11 – Azioni rimborsabili
Voce 120
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte B
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 12 – Patrimonio dell’impresa
Voci 110, 130, 140, 150, 160, 170 e 180
12.1 “Capitale” e “Azioni proprie”: composizione
Al 31 dicembre 2023 il Capitale sociale è pari a Euro 2.104.316 mila corrispondenti a n. 1.415.850.518 azioni ordinarie interamente
liberate e prive di valore nominale; di esse n. 678.397 sono allocate nel portafoglio di proprietà.
12.2 Capitale - Numero azioni: variazioni annue
Voci/Tipologie Ordinarie Altre
A. Azioni esistenti all’inizio dell’esercizio 1.415.850.518 -
- interamente liberate 1.415.850.518 -
- non interamente liberate - -
A.1 Azioni proprie (-) (1.714.504) -
A.2 Azioni in circolazione: esistenze iniziali 1.414.136.014 -
B. Aumenti 1.036.293 -
B.1 Nuove emissioni - -
- a pagamento: - -
- operazioni di aggregazioni di imprese - -
- conversione di obbligazioni - -
- esercizio di warrant - -
- altre
- -
- a titolo gratuito: - -
- a favore dei dipendenti - -
- a favore degli amministratori - -
- altre - -
B.2 Vendita di azioni proprie 1.036.293 -
B.3 Altre variazioni - -
C. Diminuzioni 186 -
C.1 Annullamento - -
C.2 Acquisto di azioni proprie 186 -
C.3 Operazioni di cessione di imprese - -
C.4 Altre variazioni - -
D. Azioni in circolazione: rimanenze finali 1.415.172.121 -
D.1 Azioni proprie (+) 678.397 -
D.2 Azioni esistenti alla fine dell’esercizio 1.415.850.518 -
- interamente liberate 1.415.850.518 -
- non interamente liberate - -
Nella voce B.2 Vendita di azioni proprie, sono rappresentate le azioni proprie che BPER Banca ha assegnato a titolo gratuito al personale dipendente in coerenza con
quanto previsto dalla Politiche di Remunerazione (a titolo esemplificativo per sistemi incentivanti di breve e di lungo termine e/o severance).
Nella voce C.2 Acquisto di azioni proprie, sono rappresentate le azioni caricate a seguito della prescrizione del diritto al dividendo come previsto dal riparto utile
2011, che prevedeva il pagamento in parte in contanti e in parte mediante assegnazione gratuita di azioni proprie BPER Banca.
Per i dettagli sulle operazioni relative alle azioni proprie, si rimanda al paragrafo 4.5 - “Azioni proprie in portafoglio” della Relazione degli amministratori sulla
gestione.
12.3 Capitale: altre informazioni
Sulle azioni che formano il capitale sociale della Banca non sussistono diritti, privilegi e vincoli.
Alla data di bilancio la Banca detiene direttamente n. 678.397 azioni proprie.
Nota integrativa – Parte B
159
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
12.4 Riserve di utili: altre informazioni
Natura e descrizione delle voci di Patrimonio Importo Quota in
sospensione
d’imposta
(1) quota disponibile per
Copertura di
perdite
Aumenti di
capitale
Distribuzione
Capitale 2.104.316
Riserve di capitale: 1.731.427 1.880.460 1.880.460 1.880.460
sovrapprezzi di emissione 1.236.525 1.236.525 1.236.525 1.236.525
altre riserve 494.902 643.935 643.935 643.935
- differenze di patrimonio netto (25.377) - - -
- avanzi/disavanzi di fusione 532.723 613.935 613.935 613.935
- riserva per aumento di capitale riservato (42.444) - - -
- riserva premio opzione call strumento AT1 30.000 30.000 30.000 30.000
Riserve di utili: 3.480.644 89.785 4.277.891 3.854.665 3.843.780
riserva ordinaria/legale 417.710 417.710 - -
altre riserve 3.062.934 89.785 3.860.181 3.854.665 3.843.780
- riserva straordinaria (2) 3.474.785 87.606 3.474.785 3.474.785 3.474.785
- fondo rischi diversi - - - -
- riserva tassata ex D.L. 660/1973 2.872 2.872 2.872 2.872
- riserva ex art. 55 D.P.R. 917/86 (3) 9 9 - - -
- riserva speciale ex art. 6 Legge 461/1998 45.711 45.711 45.711 45.711
- riserva speciale ex Legge 218/1990 (Legge Amato) (4) 1.207 1.207 1.207 1.207 1.207
- riserva speciale ex D.Lgs.124/93 (5) 963 963 963 963 -
- riserva da dividendi su azioni proprie in portafoglio 9.849 9.849 9.849 9.849
- riserva indisponibile – plus da FV o PN (6) 14.710 14.710 - -
- riserva plus titoli in FVO - quota liberata 258.692 258.692 258.692 258.692
- componente patrimoniale strumenti convertibili - quota liberata 6.771 6.771 6.771 6.771
- riserva rettifica Fondo pensione sez. B (2.941) - - -
- riserva da conferimento 728 728 728 -
- riserva da cessione ramo d’azienda 1.209 - - -
- riserva da acquisizione ramo d’azienda (4) - - -
- riserve da First Time Adoption 35.733 35.733 35.733 35.733
- utile (perdita) IAS esercizio 2004 8.160 8.160 8.160 8.160
- riserve da First Time Adoption IFRS 9 (744.892) - - -
- riserva da First Time Adoption IFRS 16 (382) - - -
- riserve da rivalutazione immobili a scopo di investimento IAS 40 (6.196) - - -
- riserva piani di Stock Option 9.194 - 9.194 -
- interessi su strumenti di capitale AT1 (51.409) - - -
- altre riserve (7) (1.835) - - -
Riserve da valutazione: (49.355) 54 - - -
- riserva da valutazione delle attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla redditività complessiva
(5.604) - - -
- copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
(3.756) - - -
- riserva da valutazione al fair value delle attività materiali 85.525 - - -
- riserva copertura dei flussi finanziari (1.105) - - -
- riserva da utili (perdite) attuariali (119.616) - - -
- riserva su passività finanziarie designate al fair value con impatto a
conto economico (variazioni del proprio merito creditizio)
(4.853) - - -
- riserva per saldi attivi di rivalutazione ex art. 23 Legge 576/1975 (4) 54 54 - - -
Azioni proprie (2.244) - - -
Strumenti di capitale 150.000 - - -
Totale patrimonio 7.414.788 89.839 6.158.351 5.735.125 5.724.240
(1) Negli ultimi 3 esercizi non sono stati effettuati utilizzi.
(2) La quota in sospensione di imposta della riserva straordinaria deriva dal vincolo apposto a seguito del riallineamento di valori fiscali ai maggiori valori contabili
di taluni immobili ed avviamenti ai valori contabili operati ai sensi e per gli effetti dell’art. 110, commi 8 e 8-bis, del D.L. 104/2020. L’eventuale distribuzione ai
soci della quota della riserva in sospensione d’imposta determina una tassazione per importo corrispondente - al lordo dell’imposta sostitutiva assolta ai fini
del riallineamento - sia presso la società che presso i soci percipienti.
(3) La riserva concorre a formare il reddito nell’esercizio e nella misura in cui sia utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio.
(4) In caso di distribuzione della riserva ai soci l’importo distribuito concorre a formare il reddito imponibile della società e il reddito imponibile dei soci. In caso
di utilizzo della riserva per la copertura di perdite non si può dare luogo a distribuzione di utili fino a quando la riserva non è reintegrata, o ridotta in misura
corrispondente con deliberazione dell’assemblea straordinaria.
(5) La riserva concorre a formare il reddito della società dell’esercizio se e nella misura in cui sia utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite dell’esercizio
o del passaggio a capitale.
(6) Ai sensi D.Lgs. n. 38/05, art. 6 comma 5, queste riserve sono utilizzabili solo dopo avere impiegato completamente le riserve disponibili e la riserva legale.
(7) Le altre riserve comprendono il giro ad Altre riserve delle Riserve da valutazione a fronte degli utili/perdite realizzati su titoli di capitale valutati al fair value con
impatto sulla redditività complessiva, il giro ad Altre riserve delle Riserve da valutazione a fronte degli utili/perdite realizzati su immobili ad uso funzionale e le
imposte anticipate registrate sugli impatti della transizione al principio contabile IFRS 9, tenendo anche conto della modifica della norma fiscale di riferimento,
attuata con la Legge di Bilancio 2019.
Gli elementi negativi del patrimonio netto incidono sulla disponibilità degli elementi positivi.
Nota integrativa – Parte B
160
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Le riserve di utili sono generalmente costituite in sede di riparto dell’utile netto risultante dal Bilancio d’esercizio approvato,
mediante esplicita destinazione a riserva.
Il Codice civile obbliga ad accantonare in una apposita riserva almeno il 5% dell’utile dell’esercizio fino a quando l’importo della
riserva non abbia raggiunto il quinto del Capitale sociale. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, l’importo della riserva legale
scenda al di sotto del limite del quinto del Capitale sociale occorre provvedere al suo reintegro con il progressivo accantonamento
di almeno il ventesimo degli utili netti.
La voce include infine gli effetti generati dalla transizione ai principi contabili internazionali.
Per quanto concerne la proposta di destinazione dell’utile dell’esercizio si rimanda a quanto esposto nella Relazione degli
Amministratori sulla gestione del presente Bilancio d’esercizio.
12.5 Strumenti di capitale: composizione e variazioni annue
Emittente Tasso Step up Data di
emissione
Data di
scadenza
Valuta Importo
originario (unità
di Euro)
BPER Banca 8,75% fisso
(fino alla prima Reset Date)
NO 25.07.2019 perpetuo Eur 150.000.000
Nel corso dell’esercizio il prestito obbligazionario convertibile “Additional Tier 1” non ha evidenziato variazioni.
12.6 Altre informazioni
Non si segnalano altre informazioni oltre a quelle già fornite nella presente sezione.
Nota integrativa – Parte B
161
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
ALTRE INFORMAZIONI
1. Impegni e garanzie finanziarie rilasciate (diversi da quelli designati al fair value)
Valore nominale su impegni e garanzie finanziarie rilasciate Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisiti/e o
originati/e
1. Impegni a erogare fondi 31.482.648 1.890.292 209.122 - 33.582.062 32.157.684
a) Banche Centrali - - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 1.040.889 982 119 - 1.041.990 868.263
c) Banche 1.529.482 25.504 - - 1.554.986 1.407.366
d) Altre società finanziarie 3.019.888 59.540 1.347 - 3.080.775 2.431.549
e) Società non finanziarie 24.310.241 1.631.525 203.202 - 26.144.968 25.449.599
f) Famiglie 1.582.148 172.741 4.454 - 1.759.343 2.000.907
2. Garanzie finanziarie rilasciate 1.105.428 26.735 39.634 - 1.171.797 989.082
a) Banche Centrali - - - - - -
b) Amministrazioni pubbliche 23.448 - 6 - 23.454 24.566
c) Banche 46.162 - - - 46.162 47.818
d) Altre società finanziarie 284.193 66 62 - 284.321 301.077
e) Società non finanziarie 718.555 24.397 38.418 - 781.370 574.375
f) Famiglie 33.070 2.272 1.148 - 36.490 41.246
2. Altri impegni e altre garanzie rilasciate
Valore nominale
31.12.2023 31.12.2022
Altre garanzie rilasciate 4.934.285 4.918.861
di cui: deteriorati 65.361 93.464
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche 23.783 21.898
c) Banche 324.728 313.424
d) Altre società finanziarie 128.140 121.509
e) Società non finanziarie 4.328.060 4.318.812
f) Famiglie 129.574 143.218
Altri impegni 1.774.000 31.500
di cui: deteriorati - -
a) Banche Centrali - -
b) Amministrazioni pubbliche - -
c) Banche - -
d) Altre società finanziarie - -
e) Società non finanziarie 1.774.000 31.500
f) Famiglie - -
3. Attività costituite in garanzia di proprie passività e impegni
Portafogli Importo
31.12.2023
Importo
31.12.2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - 1.920
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 2.854.716 5.299.667
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 21.559.660 10.014.402
4. Attività materiali - -
di cui: attività materiali che costituiscono rimanenze - -
Le attività cedute a società veicolo nell’ambito di operazioni di Covered Bond ammontano a € 8.634 milioni.
Nota integrativa – Parte B
162
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Bilancio d’esercizio 2023
4. Gestione e intermediazione per conto terzi
Tipologia servizi Importo
1. Esecuzione di ordini per conto della clientela -
a) acquisti -
1. regolati -
2. non regolati -
b) vendite -
1. regolate -
2. non regolate -
2. Gestioni individuale di portafogli 6.839.983
3. Custodia e amministrazione di titoli 307.971.533
a) titoli di terzi in deposito: connessi con lo svolgimento di banca depositaria (escluse le gestioni di portafogli) -
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio -
2. altri titoli -
b) titoli di terzi in deposito (escluse gestioni di portafogli): altri 134.579.985
1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio 5.527.568
2. altri titoli 129.052.417
c) titoli di terzi depositati presso terzi 132.623.218
d) titoli di proprietà depositati presso terzi 40.768.330
4. Altre operazioni 28.894.791
5. Attività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette
ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Forme tecniche Ammontare
lordo delle
attività
finanziarie (a)
Ammontare
delle passività
finanziarie
compensate in
bilancio (b)
Ammontare
netto delle
attività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b)
Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in bilancio
Ammontare
netto (f=c-d-e)
31.12.2023
Ammontare
netto (f=c-d-e)
31.12.2022
Strumenti
finanziari (d)
Depositi di
contante
ricevuti in
garanzia (e)
1. Derivati 1.712.794 - 1.712.794 392.659 1.218.669 101.466 916.341
2. Pronti contro termine 1.666.495 - 1.666.495 1.655.341 - 11.154 18.512
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altre - - - - - - -
Totale 31.12.2023 3.379.289 - 3.379.289 2.048.000 1.218.669 112.620 X
Totale 31.12.2022 3.925.512 - 3.925.512 1.627.526 1.363.133 X 934.853
Gli importi indicati nella tabella fanno riferimento ad accordi quadro standard quali l’ISDA (International Swaps and Derivatives Association) e il CSA (Credit Support
Annex) per i derivati e il GMRA (Global Master Repurchase Agreement) per le operazioni di pronti contro termine.
Per i derivati OTC, gli accordi effettuati con lo standard ISDA prevedono la compensazione delle partite debitorie e creditorie in caso di default della controparte e,
alla quasi totalità delle controparti istituzionali, sono abbinati al CSA che prevede anche una garanzia in contanti da rivedere giornalmente in base all’andamento del
valore dei contratti sottostanti. Le operazioni in pronti contro termine effettuate con controparti istituzionali sono effettuate con lo standard GMRA che prevede,
oltre alla consegna dei titoli oggetto delle operazioni, anche una garanzia in contanti rivista giornalmente in base alle variazioni di valore dei titoli stessi. Tutti gli
importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dallo IAS 32, paragrafo 42.
Per i Derivati, gli importi lordi (a) sono contabilizzati nella voce 20 a) Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico - Attività finanziarie
detenute per la negoziazione per € 590,5 milioni e nella voce 50 Derivati di copertura per € 1.122,3 milioni; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti
dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 passività finanziarie detenute per la negoziazione e nella voce 40 Derivati di copertura mentre i depositi in
contante ricevuti (e) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso banche e nella voce 10 b) Debiti verso clientela.
Per i Pronti contro termine, gli importi lordi (a) sono contabilizzati nella Voce 40 a) Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato - Crediti verso banche per €
1.666,5 milioni; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante ricevuti
(e) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso banche.
Nota integrativa – Parte B
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
6. Passività finanziarie oggetto di compensazione in bilancio, oppure soggette
ad accordi-quadro di compensazione o ad accordi similari
Forme tecniche Ammontare
lordo delle
passività
finanziarie (a)
Ammontare
delle attività
finanziarie
compensate in
bilancio (b)
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
riportato in
bilancio (c=a-b)
Ammontari correlati non oggetto
di compensazione in bilancio
Ammontare
netto (f=c-d-e)
31.12.2023
Ammontare
netto (f=c-d-e)
31.12.2022
Strumenti
finanziari (d)
Depositi in
contanti posti a
garanzia (e)
1. Derivati 444.783 - 444.783 392.659 41.898 10.226 399.569
2. Pronti contro termine 6.389.175 - 6.389.175 6.372.289 - 16.886 5.686
3. Prestito titoli - - - - - - -
4. Altri - - - - - - -
Totale 31.12.2023 6.833.958 - 6.833.958 6.764.948 41.898 27.112 X
Totale 31.12.2022 4.498.408 - 4.498.408 3.901.016 192.137 X 405.255
Per le tipologie di accordi quadro valgono le stesse considerazioni della tabella precedente.
Tutti gli importi indicati non sono stati compensati in bilancio in quanto non sono soddisfatti i criteri previsti dallo IAS 32, paragrafo 42.
Per i Derivati, gli importi lordi (a) sono contabilizzati nella voce 20 Passività finanziarie detenute per la negoziazione per € 194,6 milioni e nella voce 40 Derivati di
copertura per € 250,1 milioni; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono costituiti dai derivati di segno opposto contabilizzati nella voce 20 a) Attività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico - Attività finanziarie detenute per la negoziazione e nella voce 50 Derivati di copertura, mentre i depositi in
contante effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 40 a) Crediti verso banche e nella voce 40 b) Crediti verso clientela.
Per i Pronti contro termine, gli importi lordi (a) sono contabilizzati nella voce 10 a) Debiti verso Banche per € 4.301,7 milioni e nella voce 10 b) Debiti verso Clientela
per € 2.087,5 milioni; i relativi strumenti finanziari correlati (d) sono rappresentati dal valore dei titoli oggetto delle operazioni stesse, mentre i depositi in contante
effettuati (e) sono contabilizzati nella voce 40 a) Crediti verso banche e nella voce 40 b) Crediti verso clientela.
7. Operazioni di prestito titoli
Tipologia di prestatore/
utilizzo
A garanzia
di proprie
operazioni di
finanziamento
Ceduti Oggetto di
operazioni PCT
passive
Altri 31.12.2023
a) Banche 461.467 - - - 461.467
b) Enti pubblici - - - -
c) Imprese non finanziarie - - - -
d) Imprese finanziarie 445.483 - - - 445.483
e) Assicurazioni - - - -
f) Altri - - - - -
Totale 906.950 - - - 906.950
8. Informazioni sulle attività a controllo congiunto
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore
164
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Bilancio d’esercizio 2023
PARTE C
Informazioni sul
Conto economico
165
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Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte C
166
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Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 1 – Interessi
Voci 10 e 20
1.1 Interessi attivi e proventi assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche Titoli di debito Finanziamenti Altre operazioni Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a
conto economico:
15.658 354 - 16.012 31.968
1.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.639 - - 2.639 2.189
1.2 Attività finanziarie designate al fair value 71 - - 71 27.037
1.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
fair value
12.948 354 - 13.302 2.742
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
116.737 - X 116.737 39.493
3. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato: 214.456 3.377.889 X 3.592.345 1.742.126
3.1 Crediti verso banche 70.609 536.424 X 607.033 154.042
3.2 Crediti verso clientela 143.847 2.841.465 X 2.985.312 1.588.084
4. Derivati di copertura X X 331.998 331.998 (15.300)
5. Altre attività X X 185.118 185.118 35.773
6. Passività finanziarie X X X 1.069 21.637
Totale 346.851 3.378.243 517.116 4.243.279 1.855.697
di cui: interessi attivi su attività finanziarie impaired - 75.034 - 75.034 73.150
di cui: interessi attivi su leasing finanziario X 207 X 207 4.169
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
1.2.1 Interessi attivi su attività finanziarie in valuta
Voci 31.12.2023 31.12.2022
Interessi attivi su attività finanziarie in valuta 45.432 9.708
La voce include i flussi dei derivati di copertura dei titoli dell’attivo.
Nota integrativa – Parte C
167
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1.3 Interessi passivi e oneri assimilati: composizione
Voci/Forme tecniche Debiti Titoli Altre operazioni Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.108.371 323.303 X 1.431.674 367.763
1.1 Debiti verso banche centrali 182.235 X X 182.235 -
1.2 Debiti verso banche 405.051 X X 405.051 93.080
1.3 Debiti verso clientela 521.085 X X 521.085 121.119
1.4 Titoli in circolazione X 323.303 X 323.303 153.564
2. Passività finanziarie di negoziazione 5 - - 5 26.843
3. Passività finanziarie designate al fair value - - - - -
4. Altre passività e fondi X X - - -
5. Derivati di copertura X X 142.116 142.116 4.821
6. Attività finanziarie X X X 846 47.213
Totale 1.108.376 323.303 142.116 1.574.641 446.640
di cui: interessi passivi relativi ai debiti per leasing 10.421 X X 10.421 6.739
1.4. Interessi passivi e oneri assimilati: altre informazioni
1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta 1.4.1 Interessi passivi su passività in valuta
Voci 31.12.2023 31.12.2022
Interessi passivi su passività in valuta 179.425 64.902
Gli interessi in valuta sono riferiti principalmente a pronti contro termine con banche non residenti.
1.5 Differenziali relativi alle operazioni di copertura
Voci Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
A. Differenziali positivi relativi a operazioni di copertura 520.550 139.541
B. Differenziali negativi relativi a operazioni di copertura (330.668) (159.662)
C. Saldo (A-B) 189.882 (20.121)
Nota integrativa – Parte C
168
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Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 2 – Commissioni
Voci 40 e 50
2.1 Commissioni attive: composizione
Tipologia servizi/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
a) Strumenti finanziari 406.566 371.582
1. Collocamento titoli 341.414 315.127
1.1 Con assunzione a fermo e/o sulla base di un impegno irrevocabile 1.939 517
1.2 Senza impegno irrevocabile 339.475 314.610
2. Attività di ricezione e trasmissione di ordini e esecuzione di ordini per conto dei clienti 25.302 19.925
2.1 Ricezione e trasmissione di ordini di uno o più strumenti finanziari 25.302 19.925
2.2 Esecuzione di ordini per conto dei clienti - -
3. Altre commissioni connesse con attività legate a strumenti finanziari 39.850 36.530
di cui: negoziazione per conto proprio 1.934 137
di cui: gestione di portafogli individuali 37.916 36.393
b) Corporate Finance 3.546 2.639
1. Consulenza in materia di fusioni e acquisizioni 918 756
2. Servizi di tesoreria - -
3. Altre commissioni connesse con servizi di corporate finance 2.628 1.883
c) Attività di consulenza in materia di investimenti 1.700 2.202
d) Compensazione e regolamento - -
e) Custodia e amministrazione 35.581 37.272
1. Banca depositaria - -
2. Altre commissioni legate all’attività di custodia e amministrazione 35.581 37.272
f) Servizi amministrativi centrali per gestioni di portafogli collettive - -
g) Attività fiduciaria - -
h) Servizi di pagamento 593.975 584.048
1. Conto correnti 331.732 325.757
2. Carte di credito - -
3. Carte di debito ed altre carte di pagamento 88.249 98.616
4. Bonifici e altri ordini di pagamento 118.878 100.181
5. Altre commissioni legate ai servizi di pagamento 55.116 59.494
i) Distribuzione di servizi di terzi 300.478 321.605
1. Gestioni di portafogli collettive 7.375 5.241
2. Prodotti assicurativi 213.777 198.364
3. Altri prodotti 79.326 118.000
di cui: gestioni di portafogli individuali 6.875 9.979
j) Finanza strutturata 38.863 29.073
k) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione 66 941
l) Impegni a erogare fondi - -
m) Garanzie finanziarie rilasciate 46.212 43.416
di cui: derivati su crediti - -
n) Operazioni di finanziamento 211.668 191.936
di cui: per operazioni di factoring - -
o) Negoziazione di valute 16.101 14.516
p) Merci - -
q) Altre commissioni attive 53.318 51.454
di cui: per attività di gestione di sistemi multilaterali di scambio - -
di cui: per attività di gestione di sistemi organizzati di negoziazione - -
Totale 1.708.074 1.650.684
Rispetto all’informativa qualitativa sulle fattispecie di ricavo da rapporti con la clientela rientranti nel perimetro normato dall’IFRS 15, si ritiene che il dettaglio che
richiede la Circolare 262 di Banca d’Italia sia adeguato.
Nota integrativa – Parte C
169
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nell’ambito delle Commissioni attive, sono state individuate le seguenti fattispecie di ricavo variabile:
componenti commissionali legate al collocamento di fondi comuni del tipo “profit share”, il cui ammontare in bilancio viene determinato sulla base di una stima,
la cui Performance Obligation (PO) è però adempiuta integralmente entro la fine dell’esercizio di riferimento;
commissioni di collocamento di prodotti assicurativi del tipo “credit protection” con premio unico iniziale, che incorporano la possibilità di dover restituire
(da ultimo alla clientela) quota parte delle commissioni di collocamento percepite dal distributore, per la parte di premio non goduto a fronte di un contratto
assicurativo terminato anticipatamente rispetto alla scadenza contrattuale. Tale fattispecie di prodotto richiede pertanto la stima dell’ammontare della
commissione non assoggettata a rischio restituzione (da cui la natura variabile del ricavo), a fronte di una PO già adempiuta integralmente alla data di bilancio (il
collocamento del prodotto assicurativo);
commissioni di performance previste dai mandati di gestione patrimoniale, calcolate come percentuale della differenza tra risultato di periodo effettivo della
gestione e risultato di periodo del benchmark. Tali commissioni vengono determinate trimestralmente o annualmente e rilevate una volta accertato il risultato
della linea gestita, richiedendo pertanto una loro stima a fine periodo;
gli importi provvigionali aggiuntivi sui prodotti assicurativi, che rappresentano la remunerazione aggiuntiva della performance della banca rispetto a determinati
livelli qualitativi. L’ammontare variabile è parametrato al totale collocato e viene stimato a fine esercizio in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi
necessari per l’ottenimento.
2.2 Commissioni attive: canali distributivi dei prodotti e servizi
Canali/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
a) presso propri sportelli: 679.808 673.125
1. gestioni di portafogli 37.916 36.393
2. collocamento di titoli 341.414 315.127
3. servizi e prodotti di terzi 300.478 321.605
b) offerta fuori sede: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
c) altri canali distributivi: - -
1. gestioni di portafogli - -
2. collocamento di titoli - -
3. servizi e prodotti di terzi - -
2.3 Commissioni passive: composizione
Servizi/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
a) Strumenti finanziari 18.705 18.985
di cui: negoziazione di strumenti finanziari 1.373 2.116
di cui: collocamento di strumenti finanziari 3.289 3.394
di cui: gestione di portafogli individuali 14.043 13.475
- Proprie - -
- Delegate a terzi 14.043 13.475
b) Compensazione e regolamento - -
c) Custodia e amministrazione 5.857 5.327
d) Servizi di incasso e pagamento 51.941 46.300
di cui: carte di credito, carte di debito e altre carte di pagamento 44.838 39.465
e) Attività di servicing per operazioni di cartolarizzazione - -
f) Impegni a ricevere fondi - -
g) Garanzie finanziarie ricevute 4.467 3.635
di cui: derivati su crediti - -
h) Offerta fuori sede di strumenti finanziari, prodotti e servizi 6.908 7.783
i) Negoziazione di valute - -
j) Altre commissioni passive 52.633 34.711
Totale 140.511 116.741
Nota integrativa – Parte C
170
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 3 – Dividendi e proventi simili
Voce 70
3.1 Dividendi e proventi simili: composizione
Voci/Proventi Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Dividendi Proventi simili Dividendi Proventi simili
A. Attività finanziarie detenute per la negoziazione 2.074 - 2.305 -
B. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 86 6.002 812 4.433
C. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
21.598 - 14.281 -
D. Partecipazioni 104.428 - 34.781 -
Totale 128.186 6.002 52.179 4.433
Sezione 4 – Risultato netto dell’attività di negoziazione
Voce 80
4.1 Risultato netto dell’attività di negoziazione: composizione
Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da
negoziazione
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
negoziazione
(D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie di negoziazione 11.741 6.796 (995) (3.197) 14.345
1.1 Titoli di debito 255 4.469 (5) (2.685) 2.034
1.2 Titoli di capitale 11.485 2.327 (990) (512) 12.310
1.3 Quote di O.I.C.R. 1 - - - 1
1.4 Finanziamenti - - - - -
1.5 Altre - - - - -
2. Passività finanziarie di negoziazione - - - - -
2.1 Titoli di debito - - - - -
2.2 Debiti - - - - -
2.3 Altre - - - - -
3. Attività e passività finanziarie: differenze di cambio X X X X 35.856
4. Strumenti derivati 467.757 390.498 (307.503) (446.249) 97.238
4.1 Derivati finanziari: 467.757 389.762 (307.503) (445.775) 96.976
- Su titoli di debito e tassi di interesse 298.336 346.785 (261.112) (346.884) 37.125
- Su titoli di capitale e indici azionari 164.799 28.628 (41.947) (89.427) 62.053
- Su valute e oro X X X X (7.265)
- Altri 4.622 14.349 (4.444) (9.464) 5.063
4.2 Derivati su crediti - 736 - (474) 262
di cui: coperture naturali connesse con la fair value option X X X X -
Totale 479.498 397.294 (308.498) (449.446) 147.439
La voce comprende proventi netti da valutazione da valutazione relative alla copertura gestionale dei Certificates, per € 104,8 milioni.
Nota integrativa – Parte C
171
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 5 – Risultato netto dell’attività di copertura
Voce 90
5.1 Risultato netto dell’attività di copertura: composizione
Componenti reddituali/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
A. Proventi relativi a:
A.1 Derivati di copertura del fair value 304.585 1.797.916
A.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 596.749 1.416
A.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 19 350.641
A.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
A.5 Attività e passività in valuta - -
Totale proventi dell’attività di copertura (A) 901.353 2.149.973
B. Oneri relativi a:
B.1 Derivati di copertura del fair value 573.375 352.742
B.2 Attività finanziarie coperte (fair value) 37.909 1.798.470
B.3 Passività finanziarie coperte (fair value) 267.874 46
B.4 Derivati finanziari di copertura dei flussi finanziari - -
B.5 Attività e passività in valuta - -
Totale oneri dell’attività di copertura (B) 879.158 2.151.258
C. Risultato netto dell’attività di copertura (A - B) 22.195 (1.285)
di cui: risultato delle coperture su posizioni nette - -
Sezione 6 – Utili (Perdite) da cessione/riacquisto
Voce 100
6.1 Utili (Perdite) da cessione/riacquisto: composizione
Voci/Componenti reddituali Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Utili Perdite Risultato
netto
Utili Perdite Risultato
netto
A. Attività finanziarie
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 53.988 (3.613) 50.375 72.179 (10.040) 62.139
1.1 Crediti verso banche 269 (115) 154 - - -
1.2 Crediti verso clientela 53.719 (3.498) 50.221 72.179 (10.040) 62.139
2. Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
13.888 (889) 12.999 3.883 (701) 3.182
2.1 Titoli di debito 13.888 (889) 12.999 3.883 (701) 3.182
2.2 Finanziamenti - - - - - -
Totale attività (A) 67.876 (4.502) 63.374 76.062 (10.741) 65.321
B. Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato
1. Debiti verso banche - - - - - -
2. Debiti verso clientela - - - - - -
3. Titoli in circolazione 3 - 3 7.641 (808) 6.833
Totale passività (B) 3 - 3 7.641 (808) 6.833
Il risultato netto relativo alle “Attività finanziarie” comprende utili netti derivanti da cessione di finanziamenti per € 7,9 milioni e da titoli di debito classificati nei
portafogli HTC e HTC&S per € 55,5 milioni.
Nota integrativa – Parte C
172
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 7 – Risultato netto delle attività e passività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico
Voce 110
7.1 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico: composizione delle attività e delle passività finanziarie designate al fair value
Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie - - (461) - (461)
1.1 Titoli di debito - - (461) - (461)
1.2 Finanziamenti - - - - -
2. Passività finanziarie 45.699 45 (109.907) (64.705) (128.868)
2.1 Titoli in circolazione 45.699 45 (109.907) (64.705) (128.868)
2.2 Debiti verso banche - - - - -
2.3 Debiti verso clientela - - - - -
3. Attività e passività finanziarie in valuta: differenze di
cambio
X X X X -
Totale 45.699 45 (110.368) (64.705) (129.329)
I risultati evidenziati sui Titoli in circolazione si riferiscono ai Certificates emessi e vanno ricondotti alla variazione di fair value ascrivibile al rischio tasso, alla
variazione di fair value della componente derivativa implicita negli strumenti emessi (che trova analoga rilevazione di segno opposto all’interno della Voce 80
“Risultato netto dell’attività di negoziazione” a fronte della valutazione dei derivati stipulati sul mercato per pareggiare la posizione banca), nonché ai cosiddetti
“margini commerciali”, che transitano a Conto economico in occasione della prima valutazione dello strumento finanziario.
7.2 Variazione netta di valore delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico: composizione delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
Operazioni/Componenti reddituali Plusvalenze (A) Utili da realizzo
(B)
Minusvalenze
(C)
Perdite da
realizzo (D)
Risultato netto
[(A+B) - (C+D)]
1. Attività finanziarie 33.170 17.992 (41.518) (1.432) 8.212
1.1 Titoli di debito 37 2.016 (26.632) - (24.579)
1.2 Titoli di capitale 2.113 80 (3.824) (493) (2.124)
1.3 Quote di O.I.C.R. 30.811 6.534 (11.062) (939) 25.344
1.4 Finanziamenti 209 9.362 - - 9.571
2. Attività finanziarie in valuta: differenze di cambio X X X X (947)
Totale 33.170 17.992 (41.518) (1.432) 7.265
Nota integrativa – Parte C
173
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito
Voce 130
8.1 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Primo
stadio
0
Secondo
stadio
0
Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
0
Impaired
acquisite o
originate
0,00
Write-off Altre Write-off Altre
A. Crediti verso banche (76) (2.741) - - - - 5.800 - - - 2.983 (18.683)
- Finanziamenti - (2.741) - - - - 5.800 - - - 3.059 (18.686)
- Titoli di debito (76) - - - - - - - - - (76) 3
B. Crediti verso clientela - (17.312) (6.659) (541.968) (14.228) (114.324) 29.638 858 234.473 83.194 (346.328) (436.824)
- Finanziamenti - - (6.659) (541.968) (14.228) (114.324) 27.943 858 234.473 83.194 (330.711) (436.634)
- Titoli di debito - (17.312) - - - - 1.695 - - - (15.617) (190)
Totale (76) (20.053) (6.659) (541.968) (14.228) (114.324) 35.438 858 234.473 83.194 (343.345) (455.507)
Da una approfondita analisi delle ultime risultanze dell’attività di recovery del portafoglio NPL, si è rilevato che lo stato e il processo di recupero di talune fattispecie
di crediti a sofferenza caratterizzati, nello specifico, da elementi di criticità quali ad esempio l’elevata anzianità, l’assenza o l’irrecuperabilità delle garanzie, evidenzia
per essi aspettative di ulteriori recovery ormai estremamente ridotte. Per tale perimetro si è pertanto ravvisata l’opportunità di procedere con la riduzione contabile
parziale (c.d. write-off parziale) dell’esposizione lorda per complessivi € 250 milioni, adeguandolo al valore di recupero atteso, con impatto economico marginale. Tali
write-off si distinguono dagli stralci rappresentati nella precedente tabella in quanto ad essi non è corrisposto un movimento contabile di rilevazione dell’associata
perdita.
8.2 Rettifiche di valore nette per rischio di credito relativo ad attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva: composizione
Operazioni/Componenti
reddituali
Rettifiche di valore (1) Riprese di valore (2) Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Write-off Altre Write-off Altre Write-off Altre 0 0
A. Titoli di debito - (844) - - - - 678 100 - - (66) (418)
B. Finanziamenti - - - - - - - - - - - -
- Verso clientela - - - - - - - - - - - -
- Verso banche - - - - - - - - - - - -
Totale - (844) - - - - 678 100 - - (66) (418)
Sezione 9 – Utili/perdite da modifiche contrattuali senza
cancellazioni
Voce 140
9.1 Utili (perdite) da modifiche contrattuali: composizione
La voce in oggetto accoglie l’impatto economico delle modifiche contrattuali che non si qualificano per la derecognition degli
asset e che, di conseguenza, comportano una variazione del relativo costo ammortizzato sulla base dell’attualizzazione dei nuovi
flussi contrattuali all’originario TIR.
Il perimetro delle esposizioni considerate è rappresentato da una porzione delle forborne exposures (performing e non
performing), ovvero situazioni in cui la modifica contrattuale si lega alla difficoltà finanziaria del prenditore e tale modifica non
rientra nel concetto di “modifica sostanziale” qualificata da BPER Banca.
Limpatto calcolato su questo perimetro si aggiunge alle svalutazioni previste dalla Banca in applicazione delle proprie policy di
valutazione dei crediti performing e non performing ed assomma a utili per un totale di Euro 2,7 milioni.
Nota integrativa – Parte C
174
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 10 – Spese amministrative
Voce 160
10.1 Spese per il personale: composizione
Tipologia di spese/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1) Personale dipendente 1.676.296 1.399.258
a) salari e stipendi 1.020.869 907.176
b) oneri sociali 266.532 238.707
c) indennità di fine rapporto 58.249 47.024
d) spese previdenziali - -
e) accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale 5.134 674
f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e obblighi simili: 3.431 1.071
- a contribuzione definita - -
- a benefici definiti 3.431 1.071
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni: 34.051 32.948
- a contribuzione definita 34.051 32.948
- a benefici definiti - -
h) costi derivanti da accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 5.733 539
i) altri benefici a favore dei dipendenti 282.297 171.119
2) Altro personale in attività 37.604 29.653
3) Amministratori e sindaci 5.825 5.531
4) Personale collocato a riposo 766 302
5) Recuperi di spese per dipendenti distaccati presso altre aziende (11.568) (17.321)
6) Rimborsi di spese per dipendenti di terzi distaccati presso la società 16.451 17.789
Totale 1.725.374 1.435.212
La voce “altri benefici a favore dei dipendenti” comprende l’accantonamento, per € 248,8 milioni, di oneri riferiti alla manovra di ottimizzazione degli organici
formalizzata il 23 dicembre 2023 con le Organizzazioni Sindacali. La manovra, volta a favorire un ricambio generazionale e professionale, unitamente ad una
riduzione della forza lavoro; tale accordo prevede l’uscita di 1.000 risorse. A fronte di dette uscite, nell’ambito dell’Accordo sono state definite 500 nuove assunzioni
e la stabilizzazione di 200 contratti a termine, con attenzione verso i territori ove è presente il Gruppo.
10.2 Numero medio dei dipendenti per categoria
31.12.2023 31.12.2022
Personale dipendente: 16.765 15.807
a) Dirigenti 281 248
b) Quadri direttivi 6.126 5.757
c) Restante personale dipendente 10.358 9.802
Altro personale 631 516
10.2-bis Numero puntuale dei dipendenti per categoria
31.12.2023 31.12.2022
Personale dipendente: 17.622 18.302
a) Dirigenti 308 288
b) Totale quadri direttivi 3° e 4° livello 2.487 2.413
c) Totale quadri direttivi 1° e 2° livello 3.948 4.110
d) Restante personale dipendente 10.879 11.491
Altro personale 461 808
Il numero dei dipendenti non comprende i dipendenti assenti dal lavoro in quanto in aspettativa.
Nota integrativa – Parte C
175
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
10.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti: costi e ricavi
Tipologia di spese/Valori 31.12.2023 31.12.2022
Fondi di quiescenza a benefici definiti 3.431 1.071
Per maggiori informazioni sui fondi di quiescenza a benefici definitivi si rimanda a quanto esposto nella Parte B della presente Nota Integrativa alla sezione 10 “Fondi
per rischi e oneri”.
10.4 Altri benefici a favore dei dipendenti
Tipologia di spese/Valori 31.12.2023 31.12.2022
Altri benefici a favore dei dipendenti 282.297 171.119
Per maggiori informazioni sulla composizione della voce si rimanda a quanto esposto in calce alla tabella 10.1 Spese per il personale: composizione.
10.5 Altre spese amministrative: composizione
Voci 31.12.2023 31.12.2022
Imposte indirette e tasse 275.941 354.204
Imposte di bollo 226.485 199.554
Altre imposte indirette con diritto di rivalsa 14.599 16.256
Imposta municipale propria 15.455 12.507
Altre 19.402 125.887
Altre spese 795.536 866.323
Manutenzioni e riparazioni 101.509 113.553
Affitti passivi 21.931 22.315
Postali, telefoniche e telegrafiche 19.125 16.259
Canoni di trasmissione e utilizzo banche dati 88.019 83.441
Pubblicità 30.091 19.169
Consulenze e servizi professionali diversi 135.197 163.392
Locazione di procedure e macchine elaborazione dati 57.526 58.357
Assicurazioni 20.719 15.934
Pulizia locali 9.374 10.291
Stampanti e cancelleria 4.687 5.517
Energia e combustibili 47.196 45.124
Trasporti 13.683 13.790
Formazione, addestramento e rimborsi di spese del personale 18.155 11.876
Informazioni e visure 12.666 12.574
Vigilanza 8.174 9.067
Servizi amministrativi 18.735 35.384
Utilizzi di servicing esterni per cattura ed elaborazione dati 4.433 40.733
Contributi associativi vari 8.734 7.928
Spese condominiali 11.501 8.351
Contributi SRF, DGS, FITD-SV 145.571 154.437
Diverse e varie 18.510 18.831
Totale 1.071.477 1.220.527
La voce Contributi SRF, DGS, FITD-SV comprende il contributo ordinario 2023 al SRF (Fondo di Risoluzione Unico Europeo) di € 47,2 milioni ed il contributo ordinario
2023 al DGS (Fondo di Garanzia dei Depositi) di € 98,3 milioni.
Nota integrativa – Parte C
176
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 11 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Voce 170
11.1 Accantonamenti netti per rischio di credito relativi a impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate: composizione
Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2023 31.12.2022
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite o
originate
Impegni a erogare fondi (23) (77) - - 3.411 2.728 - - 6.039 (2.111)
Garanzie finanziarie
rilasciate
- - (4.693) - 170 688 7.430 - 3.595 (1.486)
Totale (23) (77) (4.693) - 3.581 3.416 7.430 - 9.634 (3.597)
11.2 Accantonamenti netti relativi a altri impegni e altre garanzie rilasciate: composizione
Tipologia dei rischi e oneri Rettifiche di valore Riprese di valore 31.12.2023 31.12.2022
Altre garanzie rilasciate (7.000) 4.500 (2.500) (14.100)
Altri impegni (4.159) 17.130 12.971 (18.539)
Totale (11.159) 21.630 10.471 (32.639)
11.3 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: composizione
Tipologia dei rischi e oneri 31.12.2023 31.12.2022
A. Accantonamenti (96.807) (88.292)
1. per controversie legali (56.324) (51.232)
2. altri (40.483) (37.060)
B. Riprese 18.557 12.956
1. per controversie legali 18.548 11.960
2. altri 9 996
Totale (78.250) (75.336)
Sezione 12 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
Voce 180
12.1. Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione
Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività materiali
1. Ad uso funzionale (139.332) (6.021) 2.508 (142.845)
- Di proprietà (62.166) - 1.841 (60.325)
- Diritti d’uso acquisiti con il leasing (77.166) (6.021) 667 (82.520)
2. Detenute a scopo di investimento - - - -
- Di proprietà - - - -
- Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - -
3. Rimanenze X - - -
B. Attività disponibili per la vendita X (604) 1.055 451
Totale (139.332) (6.625) 3.563 (142.394)
La voce Rettifiche di valore per deterioramento (€ 6,0 milioni) si riferisce ai diritti d’uso acquisiti con il leasing, a fronte della chiusura anticipata di alcuni sportelli.
Nota integrativa – Parte C
177
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 13 – Rettifiche/riprese di valore nette su attività
immateriali
Voce 190
13.1 Rettifiche di valore nette su attività immateriali: composizione
Attività/Componente reddituale Ammortamento
(a)
Rettifiche di valore
per deterioramento
(b)
Riprese di valore
(c)
Risultato netto
(a + b - c)
A. Attività immateriali
di cui: software (70.180) - - (70.180)
A.1 Di proprietà (99.907) - - (99.907)
- Generate internamente dall’azienda - - - -
- Altre (99.907) - - (99.907)
A.2 Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - -
Totale (99.907) - - (99.907)
Sezione 14 – Altri oneri e proventi di gestione
Voce 200
14.1 Altri oneri di gestione: composizione
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022
Perdita da Loss data collection 13.823 22.121
Ammortamento spese per migliorie su beni di terzi ricondotti ad altre attività 2.873 3.645
Altri oneri 67.687 44.681
Totale 84.383 70.447
La voce “Altri oneri” comprende oneri per la restituzione di Commissioni di Istruttoria Veloce (CIV) a clientela relative agli anni 2012 – 2015 (€ 5,1 milioni), oneri da
regolamento risoluzioni anticipate di accordi commerciali ex-Carige (€ 32,5 milioni), indennizzi relativi alle operazioni di cessione di crediti (€ 4,5 milioni).
14.2 Altri proventi di gestione: composizione
Voci/Valori 31.12.2023 31.12.2022
Affitti attivi 6.084 5.320
Recuperi di imposta 239.772 214.155
Proventi Loss data collection 27.834 22.295
Commissioni di istruttoria veloce 7.466 8.802
Recupero per servizi infragruppo 59.867 67.081
Altri proventi 117.431 272.905
Totale 458.454 590.558
La voce “Altri proventi” comprende la valutazione al fair value dei crediti di imposta in portafoglio, il cui recupero è atteso mediante cessione a terzi (€ 11,4 milioni);
sopravvenienze attive da regolamento passate aggregazioni aziendali per (€ 28,6 milioni).
Nota integrativa – Parte C
178
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 15 – Utili (perdite) delle partecipazioni
Voce 220
15.1 Utili (perdite) delle partecipazioni: composizione
Componente reddituale/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
A. Proventi 38.502 -
1. Rivalutazioni - -
2. Utili da cessione 38.502 -
3. Riprese di valore - -
4. Altri proventi - -
B. Oneri (32.248) (28.066)
1. Svalutazioni - -
2. Rettifiche di valore da deterioramento (32.248) (28.066)
3. Perdite da cessione - -
4. Altri oneri - -
Risultato netto 6.254 (28.066)
L’importo iscritto tra le “Rettifiche di valore da deterioramento” è riferito all’attività di impairment test delle partecipazioni che ha determinato la svalutazione, tra
le principali, delle interessenze in BPER Reoco (€ 17,4 milioni), BPER Real Estate (€ 14,3 milioni) e Gility (€ 0,4 milioni);
La voce “Utili da cessione” è riferita al deconsolidamento di SIFA’ - Società Italiana Flotte Aziendali, fusa per incorporazione in UnipolRental, a fronte della rilevazione
della quota partecipativa in quest’ultima (€ 38,5 milioni).
Sezione 16 – Risultato netto della valutazione al fair value
delle attività materiali e immateriali
Voce 230
16.1 Risultato netto della valutazione al fair value (o al valore rivalutato) o al valore di presumibile realizzo
delle attività materiali e immateriali: composizione
Attività/Componenti reddituale Rivalutazioni
(a)
Svalutazioni
(b)
Differenze cambio Risultato netto
(a-b+c-d)
Positive
(c)
Negative
(d)
A. Attività materiali 9.493 (34.919) - - (25.426)
A.1 Ad uso funzionale: 6.269 (4.495) - - 1.774
- Di proprietà 6.269 (4.495) - - 1.774
- Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - -
A.2 Detenute a scopo di investimento: 3.224 (30.424) - - (27.200)
- Di proprietà 3.224 (30.424) - - (27.200)
- Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - -
A.3 Rimanenze - - - - -
B. Attività immateriali - - - - -
B.1 Di proprietà: - - - - -
B.1.1 Generate internamente dall’azienda - - - - -
B.1.2 Altre - - - - -
B.2 Diritti d’uso acquisiti con il leasing - - - - -
Totale 9.493 (34.919) - - (25.426)
Nota integrativa – Parte C
179
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 17 – Rettifiche di valore dell’avviamento
Voce 240
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 18 – Utile (Perdita) da cessione di investimenti
Voce 250
18.1 Utili (perdite) da cessione di investimenti: composizione
Componenti reddituali/valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
A. Immobili 490 2.947
- Utili da cessione 655 2.999
- Perdite da cessione (165) (52)
B. Altre attività (470) (271)
- Utili da cessione - 6
- Perdite da cessione (470) (277)
Risultato netto 20 2.676
Sezione 19 – Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività
corrente
Voce 270
19.1 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente: composizione
Componenti reddituali/Valori Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Imposte correnti (-) (41.578) 34.715
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi (+/-) 16.949 (8.435)
3. Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio (+) 334.661 111.549
3.bis Riduzione delle imposte correnti dell’esercizio per crediti d’imposta di cui alla Legge n. 214/2011 (+) 80.970 10.643
4. Variazione delle imposte anticipate (+/-) (424.847) (16.960)
5. Variazione delle imposte differite (+/-) (3.040) 2.819
6. Imposte di competenza dell’esercizio (-) (-1+/-2+3+3bis+/-4+/-5) (36.885) 134.331
Nota integrativa – Parte C
180
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
19.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
IRES 31.12.2023
Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte (A) 1.398.276
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 133.433
Imposte indeducibili (diverse da quelle sul reddito) 306
Spese amministrative a deducibilità limitata 4.581
Altre spese non deducibili 1.739
Impairment su attività materiali e immateriali (ex Svalutazione su immobili) 31.446
Impairment su partecipazioni 32.742
Altro 62.617
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (216.405)
Quota non rilevante dei dividendi (109.292)
Plusvalenze su titoli in regime di pex (13.099)
Altre variazioni definitive (94.014)
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) -
Altro -
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) (178.494)
FTA IFRS 9 (76.244)
Altro (102.250)
Base di calcolo IRES a conto economico (B) 1.136.810
Deduzione A.C.E. (104.313)
Base imponibile (C) 1.032.497
Aliquota IRES (D) 27,50%
IRES effettiva (E) = (C)*(D) 283.937
Tax Rate IRES (F) = (E)/(A) 20,31%
Nota integrativa – Parte C
181
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
IRAP 31.12.2023
Risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte (G) 1.398.276
Componenti negativi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (+) 288.317
Interessi passivi indeducibili -
Quota non deducibile degli ammortamenti 26.986
Altre spese amministrative non deducibili 97.320
Spese del personale al netto delle deduzioni ammesse 48.501
Accantonamenti netti a fondi rischi e oneri 75.682
Perdite delle partecipazioni 493
IMU 13.910
Altro (altri proventi) 25.426
Componenti positivi del risultato lordo non rilevanti definitivamente (-) (172.642)
Quota non rilevante dei dividendi (64.093)
Altri proventi di gestione (83.759)
Altro (plus da realizzo immobili, utili delle partecipazioni, conferimento immobili) (ex Avviamento negativo) (21.874)
Altre rettifiche/riprese di valore voce 130 (2.917)
Altro -
Variazioni in aumento definitive non legate ad elementi del risultato lordo (+) 24.577
Differenze temporanee recuperabili oltre l'orizzonte temporale del probability test 19.100
Valore della produzione negativo 0
Altro 5.477
Variazioni in diminuzione definitive non legate ad elementi del risultato lordo (-) (117.367)
FTA IFRS 9 (76.244)
Altro (effetto valore produzione netta negativo + iscrizione DTA 245) (41.123)
Base di calcolo IRAP a conto economico (H) 1.421.161
Aliquota nominale media ponderata IRAP (I) 5,57%
IRAP effettiva (L) = (H)*(I) 79.159
Tax Rate IRAP (M) = (L)/(G) 5,66%
IRES e IRAP non di competenza e altre imposte 31.12.2023
Totale impatto (N) (326.211)
Effetti consolidato fiscale -
Variazione IRES e IRAP imposte anticipate/differite (326.211)
Impatto FV immobili -
Altro (imposta sostitutiva affrancamenti) -
Tax Rate IRES e IRAP non di competenza e altre imposte -23,33%
Totale imposte sul risultato lordo 31.12.2023
IRES + IRAP + altre imposte (E)+(L)+(N) 36.885
Tax Rate complessivo 2,64%
Nota integrativa – Parte C
182
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 20 – Utile (Perdita) delle attività operative cessate al netto
delle imposte
Voce 290
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Sezione 21 – Altre informazioni
Si ritiene che le informazioni riportate nelle sezioni precedenti siano complete e dettagliate, tali da fornire un’illustrazione
esaustiva del risultato economico.
Sezione 22 – Utile per azione
Lo IAS 33 prevede l’esposizione dell’utile per azione (EPS) Base e diluito, specificando per entrambi la metodologia di calcolo.
L’utile per azione base deriva dal rapporto tra:
l’utile attribuibile ai possessori di azioni ordinarie;
la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio.
L’utile per azione diluito è il risultato del rapporto tra:
l’utile attribuibile utilizzato per il calcolo dell’EPS Base, rettificato per le componenti economiche legate alla conversione in
azioni dei prestiti obbligazionari in essere a fine esercizio;
il numero di azioni in circolazione utilizzato per l’EPS Base rettificato della media ponderata delle potenziali azioni ordinarie
con effetti diluitivi derivanti dalla conversione dei prestiti in essere a fine esercizio.
31.12.2023 31.12.2022
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per azione
(Euro)
Risultato
attribuibile
Media
ponderata
Utile per azione
(Euro)
EPS Base 1.361.392 1.414.727.277 0,962 1.293.880 1.411.912.243 0,916
EPS Diluito 1.361.392 1.450.441.563 0,939 1.290.271 1.447.626.529 0,891
Nelle tabelle che seguono si riporta la riconciliazione tra il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione utilizzato
per il calcolo dell’utile per azione base e il numero medio ponderato delle azioni ordinarie utilizzato per il calcolo dell’utile per
azione diluito, nonché la riconciliazione tra l’utile netto d’esercizio e l’utile utilizzato per il calcolo dell’utile per azione base e
diluito.
22.1 Numero medio delle azioni ordinarie a capitale diluito
31.12.2023 31.12.2022
Numero medio ponderato delle azioni in circolazione per EPS Base 1.414.727.277 1.411.912.243
Effetto diluitivo ponderato conseguente alla potenziale conversione dei PO convertibili 35.714.286 35.714.286
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione per EPS diluito 1.450.441.563 1.447.626.529
22.2 Altre informazioni
31.12.2023 31.12.2022
Risultato d’esercizio 1.361.392 1.293.880
Assegnazioni non attribuibili ai soci - -
Risultato netto per calcolo utile per azione base 1.361.392 1.293.880
Variazione nei proventi e oneri derivante dalla conversione - (3.609)
Risultato netto per calcolo utile per azione diluito 1.361.392 1.290.271
PARTE D
Redditività complessiva
183
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte D
184
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci 31.12.2023 31.12.2022
10. Utile (Perdita) d’esercizio 1.361.392 1.293.880
Altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico (1.986) 112.392
20. Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: (15.190) 61.554
a) variazione di fair value (14.892) 58.433
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (298) 3.121
30. Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito creditizio): (8.626) 3.295
a) variazione del fair value (8.644) 3.295
b) trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto 18 -
40. Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva: (3.130) 112
a) variazione di fair value (strumento coperto) 242 (597)
b) variazione di fair value (strumento di copertura) (3.372) 709
50. Attività materiali 34.154 7.731
60. Attività immateriali - -
70. Piani a benefici definiti (13.599) 53.427
80. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
90. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
100. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali senza rigiro a conto economico 4.405 (13.727)
Altre componenti reddituali con rigiro a conto economico 89.185 (209.490)
110. Copertura di investimenti esteri: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
120. Differenze di cambio: - -
a) variazione di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
130. Copertura dei flussi finanziari: (12.286) (14.744)
a) variazioni di fair value 1.681 (1.453)
b) rigiro a conto economico (13.967) (13.291)
c) altre variazioni - -
di cui: risultato delle posizioni nette - -
140. Strumenti di copertura (elementi non designati): - -
a) variazione di valore - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
150. Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva: 145.537 (305.789)
a) variazioni di fair value 149.964 (302.913)
b) rigiro a conto economico (4.427) (2.858)
- rettifiche per rischio di credito 66 418
- utili/perdite da realizzo (4.493) (3.276)
c) altre variazioni - (18)
160. Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
c) altre variazioni - -
170. Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto: - -
a) variazioni di fair value - -
b) rigiro a conto economico - -
- rettifiche da deterioramento - -
- utili/perdite da realizzo - -
c) altre variazioni - -
180. Imposte sul reddito relative alle altre componenti reddituali con rigiro a conto economico (44.066) 111.043
190. Totale altre componenti reddituali 87.199 (97.098)
200. Redditività complessiva (Voce 10+190) 1.448.591 1.196.782
PARTE E
Informazioni sui rischi
e sulle relative politiche
di copertura
185
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte E
186
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Premessa
Di seguito si presenta una sintesi dell’organizzazione del governo dei rischi del Gruppo, dei relativi processi e delle funzioni
chiave coinvolte. Viene altresì fornita una descrizione della “cultura del rischio” all’interno del Gruppo BPER Banca e le modalità
attraverso cui la sua diffusione viene garantita.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo
1
ha definito i principi relativi alla progettazione, all’attuazione e alla valutazione
del Sistema dei Controlli Interni del Gruppo BPER Banca (c.d. “Sistema dei Controlli Interni”), attraverso l’emanazione e l’adozione
del documento “Policy di Gruppo Sistema dei Controlli Interni”
2
, coerente con le Disposizioni di Vigilanza per le banche
3
.
Un Sistema dei Controlli Interni robusto è determinante per assicurare che ogni azione sia in linea con i valori e con i principi del
Gruppo e con le esigenze di tutti i suoi stakeholder.
A tal fine il Board si impegna affinché il Gruppo mantenga standard elevati di professionalità e una costante attenzione allo
sviluppo di una adeguata risk & control awareness.
In questo contesto tutte le Strutture contribuiscono al presidio dei rischi definendo, applicando e aggiornando nel continuo
l’impianto dei controlli; le linee di difesa di secondo e terzo livello assumono un ruolo cruciale nei confronti del Board e del
Gruppo per favorire una gestione aziendale informata e per diffondere la risk & control culture.
Si evidenzia inoltre che, in ottemperanza alla normativa prudenziale, che vuole rafforzare la capacità delle banche di assorbire
shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche, il Gruppo ha provveduto a monitorare l’adeguatezza patrimoniale,
l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei relativi sistemi di gestione e controllo, al fine di favorire la disciplina di
mercato.
Il documento “Informativa al pubblico – Pillar 3” al 31 dicembre 2023, predisposto sulla base del dettato regolamentare previsto
dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 (CRR) e successivi aggiornamenti,
illustra le principali metriche (fondi propri, requisiti patrimoniali, leva finanziaria e requisiti di liquidità) del Gruppo BPER Banca,
come richiesto dall’art. 447 del Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.
Il documento al 31 dicembre 2023 viene pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla pubblicazione del presente
Bilancio sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it.
Governo dei rischi (RAF)
Nell’ambito del Sistema dei Controlli Interni di Gruppo, il Gruppo BPER individua il Risk Appetite Framework (RAF) quale
strumento di presidio del profilo di rischio che il Gruppo intende assumere nell’implementazione delle proprie strategie
aziendali, riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi e la gestione degli
stessi ai principi della sana e prudente gestione aziendale.
I principi cardine del RAF sono formalizzati ed approvati dalla Capogruppo che periodicamente li rivede garantendone
l’allineamento agli indirizzi strategici, al modello di business ed ai requisiti normativi tempo per tempo vigenti.
Il RAF formalizza, attraverso un insieme coordinato e rappresentativo di metriche, gli obiettivi di rischio (risk appetite), le
eventuali soglie di Early Warning, le soglie di tolleranza (risk tolerance) e i limiti operativi, che il Gruppo intende rispettare
nell’ambito del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio assumibile
(risk capacity).
Al fine di garantire una efficace e pervasiva trasmissione degli obiettivi di rischio, il Gruppo articola il proprio risk appetite
complessivo, declinando i limiti gestionali (risk limits) che disciplinano l’operatività delle strutture organizzative assegnatarie
(c.d. risk takers), in un quadro strutturato coerente con le politiche di governo e controllo dei singoli rischi.
Le attività di cui si compone il processo di set up dell’impianto RAF sono oggetto di aggiornamento con periodicità almeno
annuale e comunque ogni qualvolta risulti necessario in ragione dei mutamenti del contesto interno o esterno.
Nel corso del 2023, il Risk Appetite Statement è stato calibrato in diversi momenti - considerando gli obiettivi previsti dai
forecast di pianificazione e le aspettative/indicazioni dell’Autorità di Vigilanza - coinvolgendo gli Organi Aziendali: la versione
più aggiornata è stata esaminata dal Collegio Sindacale e dal Comitato Controllo e Rischi il 26 settembre 2023 e dal Consiglio
di Amministrazione il 28 settembre 2023.
Il Gruppo monitora periodicamente le metriche RAF al fine di presidiare tempestivamente eventuali superamenti delle soglie
di tolleranza identificate (o dei livelli di Early Warning, ove definiti) e/o dei risk limits assegnati e, qualora opportuno, attivare i
previsti processi di escalation indirizzando le necessarie comunicazioni agli Organi Aziendali e le conseguenti azioni di rientro.
1 In tutto il capitolo ogni richiamo al Consiglio di Amministrazione o all’Amministratore Delegato o ad ogni altro Organo Aziendale va inteso con riferimento alla
Capogruppo BPER Banca, ove non diversamente specificato.
2 Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nella seduta del 28 aprile 2022.
3 Circolare Banca d’Italia n.285/2013 e successivi aggiornamenti.
Nota integrativa – Parte E
187
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Processo di sviluppo del Sistema dei controlli interni
La Capogruppo definisce il Sistema dei Controlli Interni del Gruppo attraverso un processo articolato nelle seguenti fasi:
progettazione;
attuazione;
valutazione;
comunicazione verso l’esterno.
Di seguito si forniscono alcune informazioni aggiuntive rispetto alle fasi del processo di sviluppo e le relative responsabilità degli
Organi Aziendali
4
.
Progettazione del Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo definisce e approva:
il Sistema dei Controlli Interni di Capogruppo e di Gruppo;
gli obiettivi di rischio, le soglie di tolleranza (ove identificate) e le politiche di governo dei rischi;
le azioni di rientro necessarie al ripristino della situazione di normalità, a seguito di eventuali superamenti delle soglie di
tolleranza;
i criteri per individuare le operazioni di maggior rilevo da sottoporre al vaglio preventivo della funzione di gestione dei rischi;
gli standard di impianto per l’esecuzione delle attività;
il codice etico della Capogruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo, con cadenza almeno annuale, approva il programma delle attività ed esamina
le relazioni annuali predisposte dalle Funzioni Aziendali di Controllo e dal Dirigente Preposto - Presidio Informativa Finanziaria.
Più in dettaglio il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo, con il supporto del Comitato Controllo e Rischi e su proposta
dell’Amministratore Delegato, definisce ed approva:
il modello di business;
il piano strategico e il riesame periodico del medesimo;
il sistema interno di segnalazione delle violazioni;
il programma delle prove di stress;
l’assetto delle Funzioni Aziendali di Controllo e delle Funzioni di Controllo e le modalità di coordinamento tra loro;
i flussi informativi interni volti ad assicurare agli Organi Aziendali e alle Funzioni di Controllo la piena conoscenza e
governabilità dei fattori di rischio;
le procedure formalizzate di coordinamento e collegamento fra le società del Gruppo e la Capogruppo;
il processo ICAAP e il processo ILAAP, assicurandone la coerenza con il RAF;
il Recovery Plan;
il processo per la gestione delle anomalie rilevate dalle Funzioni Aziendali di Controllo e dalle Funzioni di Controllo, nonché le
modalità e l’eventuale accettazione – in coerenza con il RAF – del rischio residuale individuato;
le politiche e i processi di valutazione degli asset;
il processo per lo sviluppo e la convalida dei sistemi interni di misurazione dei rischi;
il processo di “Product Governance” per l’approvazione di nuovi prodotti e servizi, l’avvio di nuove attività e l’inserimento in
nuovi mercati;
la politica di Gruppo in materia di esternalizzazione di Funzioni Aziendali.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo assicura che:
l’attuazione del RAF sia coerente con gli obiettivi di rischio e le soglie di tolleranza (ove identificate) approvati;
il piano strategico, il RAF, l’ICAAP, l’ILAAP, i budget e il Sistema dei Controlli Interni siano coerenti, avuta anche presente
l’evoluzione delle condizioni interne ed esterne in cui il Gruppo opera;
la quantità e l’allocazione di capitale e della liquidità detenuti siano coerenti con la propensione al rischio, le politiche di
governo dei rischi e il processo di gestione dei rischi;
siano presenti adeguati processi di governance per supportare le attività di resolution planning.
4 Con “Organi Aziendali”, si intende il complesso degli organi con funzioni di supervisione strategica, di gestione e di controllo. La definizione di Organo Aziendale
incorpora anche i Comitati interni al C.d.A. (“Comitati consiliari”).
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nomina e revoca i responsabili delle Funzioni Aziendali di Controllo e il
Dirigente preposto previa individuazione e proposta da parte del Comitato Controllo e Rischi con il contributo del Comitato
per le Nomine e la Corporate Governance, nonché con il supporto del Comitato Remunerazione, del Collegio Sindacale e
dell’Amministratore Delegato, ciascuno per gli ambiti di competenza.
Il Consiglio di Amministrazione della singola Società del Gruppo integra l’impianto del rispettivo Sistema dei Controlli Interni,
coerentemente con le procedure di coordinamento e collegamento definite dalla Capogruppo.
Attuazione del Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo conferisce all’Amministratore Delegato compiti, poteri e mezzi adeguati
affinché dia attuazione agli indirizzi strategici, al RAF e alle politiche di governo dei rischi definiti dal Consiglio stesso in sede
di progettazione del Sistema dei Controlli Interni. LAmministratore Delegato è responsabile dell’adozione di tutti gli interventi
necessari ad assicurare l’aderenza dell’organizzazione e del Sistema dei Controlli Interni ai principi e requisiti previsti dalla
normativa di vigilanza, monitorandone nel continuo il rispetto.
LAmministratore Delegato ha il potere di proporre delibere riguardanti il Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi e
cura l’esecuzione di quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione.
LAmministratore Delegato, supportato dalle competenti Funzioni:
assicura una gestione integrata di tutti i rischi aziendali, valutando i fattori interni ed esterni da cui essi possono scaturire
e le loro interrelazioni reciproche ed è responsabile per l’adozione degli interventi necessari a realizzare l’aderenza
dell’organizzazione e del Sistema dei Controlli Interni ai principi e requisiti normativi, monitorandone nel continuo il rispetto
nella Banca e nel Gruppo;
assume le disposizioni dirette ad assicurare che le diverse Funzioni Aziendali diano attuazione al processo di gestione e
controllo dei rischi per la Banca e per il Gruppo, curando anche l’impianto e il funzionamento dei sistemi interni di misurazione
dei rischi e del processo ICAAP e ILAAP, in coerenza con le Disposizioni di Vigilanza, gli indirizzi strategici, il RAF e le politiche
di governo dei rischi definiti e approvati dal Consiglio.
Inoltre, l’Amministratore Delegato ha il potere di richiedere l’esecuzione di verifiche o accertamenti, anche con riguardo
a specifiche irregolarità, fermo restando l’analogo potere spettante agli Organi di Supervisione Strategica, di Gestione e di
Controllo, della Capogruppo e/o delle Società del Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna Società del Gruppo dà mandato alle proprie strutture aziendali di provvedere
all’attuazione delle scelte assunte dalla Capogruppo in fase di progettazione del Sistema dei Controlli Interni nell’ambito della
propria realtà aziendale.
Valutazione del Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo, in relazione ai sistemi interni di misurazione dei rischi per la determinazione dei
requisiti patrimoniali:
verifica periodicamente che le scelte di modello effettuate mantengano nel tempo la loro validità, approvando i cambiamenti
sostanziali al sistema e provvedendo alla complessiva supervisione sul corretto funzionamento dello stesso;
vigila, con il supporto delle competenti funzioni, sull’effettivo utilizzo dei sistemi interni a fini gestionali e sulla loro rispondenza
ai requisiti previsti dalla normativa;
esamina, almeno annualmente, le risultanze dell’attività di convalida e assume, con il parere del Collegio Sindacale, formale
delibera con la quale attesta il rispetto dei requisiti previsti per l’utilizzo dei sistemi interni di misurazione.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo valuta periodicamente l’adeguatezza e l’efficacia:
del RAF e la compatibilità tra il rischio effettivo e gli obiettivi di rischio;
del Sistema dei Controlli Interni del Gruppo
5
- con l’assistenza del Comitato Controllo e Rischi - identificando possibili aree di
miglioramento e definendo le azioni di sistemazione delle eventuali carenze emerse. A tal fine la Funzione Revisione Interna
predispone la valutazione complessiva del Sistema dei Controlli Interni che capitalizza anche le risultanze delle attività svolte
dalle altre Funzioni Aziendali di Controllo e dal Dirigente Preposto - Presidio Informativa Finanziaria.
5 Disposizioni di Vigilanza per le banche – Circolare n. 285 di Banca d’Italia, Parte I, Titolo IV, Capitolo 3, Sezione II, paragrafo 2 “assicura che: […] b) il Sistema
dei controlli interni e l’organizzazione aziendale siano costantemente uniformati ai principi indicati nella Sezione I e che le Funzioni Aziendali di controllo
possiedano i requisiti e rispettino le previsioni della Sezione III. Nel caso emergano carenze o anomalie, promuove con tempestività l’adozione di idonee misure
correttive e ne valuta l’efficacia.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il Consiglio di Amministrazione:
riceve, direttamente o per il tramite dell’Amministratore Delegato, i flussi informativi funzionali ad acquisire la piena
conoscenza e governabilità dei fattori di rischio per programmare e dare attuazione agli interventi finalizzati ad assicurare la
conformità e l’adeguatezza del Sistema dei Controlli Interni;
è destinatario delle relazioni redatte dalle Funzioni di controllo insieme al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo e Rischi
e all’Amministratore Delegato.
Comunicazione verso l’esterno sul Sistema dei controlli interni
Il Consiglio di Amministrazione di ciascuna Banca e Società del Gruppo, ed in particolare quello della Capogruppo, per quanto
riguarda il Sistema dei controlli interni di Gruppo, assicura che sia data informativa in materia di Sistema dei controlli interni
e di rischi in tutti i casi previsti dalla normativa, garantendo la correttezza e completezza delle informazioni fornite. In tale
ambito assumono rilevanza l’Informativa al Pubblico Pillar 3 e la Relazione sulla Corporate Governance, in cui il Consiglio di
Amministrazione della Capogruppo stabilisce nel dettaglio le responsabilità e i compiti di controllo degli Organi Aziendali e
delle diverse funzioni coinvolte nelle varie fasi in cui si articola il processo di governo dei controlli interni.
Livelli di controllo previsti dalla Vigilanza
Nell’ambito del Sistema dei controlli interni del Gruppo, si individuano le seguenti funzioni di controllo, inquadrate nei livelli
previsti dalle Disposizioni di Vigilanza per le banche tenendo conto che le funzioni a presidio dei controlli di secondo e terzo
livello operano sempre nell’ambito dell’intero Gruppo:
Controlli di terzo livello: attività volta ad individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare
periodicamente la completezza, l’adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l’affidabilità del Sistema
dei Controlli Interni e del sistema informativo, in relazione alla natura e all’intensità dei rischi.
Questi controlli sono condotti nel continuo, in via periodica o per eccezioni anche attraverso verifiche in loco, da strutture
diverse e indipendenti da quelle produttive.
Tali attività, nella Capogruppo BPER Banca, sono affidate alla Funzione Revisione Interna.
Controlli di secondo livello (“controlli sui rischi e sulla conformità”): le funzioni di controllo di secondo livello sono state
declinate e identificate con i seguenti obiettivi:
verificare nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l’obiettivo di prevenzione della violazione delle norme
in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e prevenire e ostacolare il compimento di operazioni
di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione di operazioni sospette e l’esecuzione di attività di
controllo di carattere continuativo. Tale attività è affidata alla Funzione Antiriciclaggio;
identificare i rischi di non conformità, esaminando, nel continuo, le norme applicabili al Gruppo bancario e valutandone
l’impatto sulle Società del Gruppo. Stabilire, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo previsti,
proponendo, monitorandone la relativa realizzazione, gli opportuni interventi organizzativi e procedurali finalizzati ad
assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati. Tali attività sono affidate alla Funzione Compliance;
collaborare alla definizione e all’attuazione del Risk Appetite Framework (RAF) e delle relative politiche di governo dei rischi
attraverso un adeguato processo di gestione dei rischi. Definire metodologie, processi e strumenti da utilizzare nell’attività
di gestione dei rischi. Assicurare la coerenza dei sistemi di misurazione e controllo dei rischi con i processi e le metodologie
di valutazione delle attività aziendali. Assicurare la corretta rappresentazione del profilo di rischio e valorizzazione delle
posizioni creditizie, eseguire valutazioni sui processi di monitoraggio e recupero, presidiare il processo di attribuzione/
monitoraggio del rating ufficiale ed esercitare controlli di secondo livello sulla filiera creditizia. Tali attività sono affidate ai
diversi uffici e servizi che compongono la Funzione di Gestione dei Rischi;
effettuare la validazione qualitativa e quantitativa dei modelli interni, utilizzati per la misurazione dei rischi, adottati
dalla Capogruppo ed applicati per la stima del capitale interno e dei requisiti patrimoniali assicurando sia il rispetto delle
disposizioni previste dall’Autorità di Vigilanza per tale processo, sia la coerenza con le esigenze operative aziendali e con
l’evoluzione del mercato di riferimento. Tale attività è affidata al Servizio Convalida Interna a diretto riporto del Responsabile
della Funzione di Gestione dei Rischi (Chief Risk Officer). Il posizionamento organizzativo del precitato Servizio garantisce
l’indipendenza rispetto alle strutture responsabili dello sviluppo e utilizzo dei modelli interni di rischio oggetto dell’attività
di convalida.
Controlli di primo livello (“controlli di linea”): diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, svolti dalle stesse
strutture operative o incorporati nelle procedure ovvero eseguiti nell’ambito delle attività di back office.
Oltre ai livelli di controllo previsti dalla normativa di Vigilanza, l’ordinamento e le fonti di autoregolamentazione attribuiscono,
poi, ruoli di presidio a specifiche strutture/ruoli diversi dalle Funzioni Aziendali di controllo, le cui attività vanno inquadrate nel
Sistema dei Controlli Interni (Organismo di Vigilanza, Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari).
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Principali ruoli e compiti di controllo attribuiti alle funzioni
del Gruppo BPER Banca
Funzione Revisione Interna (Internal Audit)
Funzione Revisione Interna svolge un’attività indipendente e obiettiva di assurance e consulenza volta a accrescere e tutelare
il valore delle Banche e delle Società del Gruppo BPER attraverso la prestazione di servizi oggettivi per favorire, attraverso un
approccio professionale sistematico e strutturato:
l’efficacia e l’efficienza dei processi e dei controlli;
la gestione equilibrata e consapevole dei rischi.
Sulla base dei risultati dei propri controlli:
individua i possibili miglioramenti – con particolare riferimento al RAF, al processo di gestione dei rischi, nonché agli strumenti
di misurazione e controllo degli stessi – portandoli all’attenzione degli Organi Aziendali;
formula specifiche raccomandazioni che sottopone a una procedura formale di monitoraggio al fine di garantire e riferire in
merito alla loro efficace e tempestiva attuazione.
La Revisione Interna contribuisce alla diffusione della risk & control culture awareness e dei principi cardine cui il Gruppo BPER
Banca si ispira.
La Funzione esercita la propria attività:
nell’ambito della direzione e coordinamento di Capogruppo, nei confronti delle Banche e Società del Gruppo;
in forza di specifici contratti di outsourcing, per le Società che hanno esternalizzato in Capogruppo l’Internal Audit, cioè tutte
le Società di diritto italiano dotate di Revisione Interna ad eccezione di Arca Fondi s.p.a. SGR.
L’attività di Revisione Interna è stata valutata, da primaria Società di certificazione, “Generalmente conforme” agli Standard
internazionali della professione.
La Funzione ha definito, in ottica di continuo miglioramento e in coerenza con gli Standard, un processo di valutazione interna
– Quality Assurance and Improvement Program (QAIP) – i cui esiti vengono sottoposti annualmente all’attenzione del Consiglio
di Amministrazione di Capogruppo.
Nel 2024 è previsto un assessment esterno dell’attività di Internal Audit per rivalutarne la conformità agli Standard, tenendo
conto anche dell’evoluzione strategica/trasformativa in corso della Funzione.
Funzione di Gestione dei Rischi
La Funzione di Gestione dei Rischi, al cui interno è identificata anche la funzione di convalida modelli
6
, ha la finalità di collaborare
alla definizione e all’attuazione del Risk Appetite Framework e delle relative politiche di governo dei rischi, attraverso una
adeguata gestione dei rischi.
Costituisce parte integrante della missione indicata assicurare un’adeguata informativa (reporting) agli Organi Aziendali della
Capogruppo e delle Società del Gruppo.
La Funzione di Gestione dei Rischi estende il suo perimetro di competenza alle Società del Gruppo presenti nella Mappa dei
rischi tempo per tempo vigente, poiché La Policy di Gruppo - Sistema dei controlli interni prevede in generale una gestione
accentrata sulla Capogruppo della funzione di gestione dei rischi.
Le Società del Gruppo dotate di detta funzione la esternalizzano alla Capogruppo fatta eccezione per la società con sede in
Lussemburgo
7
.
La Funzione di Gestione dei Rischi esercita la propria missione sia nell’ambito delle attività di direzione e coordinamento della
Capogruppo sia in qualità di outsourcer nei confronti delle Società del Gruppo.
La Funzione di Gestione dei Rischi opera sulle Società del Gruppo avvalendosi di un Referente individuato presso le diverse
Società del Gruppo.
La Funzione di Gestione dei Rischi è indipendente dalle funzioni aziendali incaricate della “gestione operativa” dei rischi,
che incidono sull’assunzione dei rischi da parte delle unità di business e modificano il profilo di rischio della banca. Riferisce
direttamente agli Organi Aziendali e risponde a tali organi per lo svolgimento dei propri compiti e responsabilità.
6 Circolare Banca d’Italia n. 285 del 2013 parte I titolo IV sezione III punto 3.3 Le banche che adottano sistemi interni per la misurazione dei rischi, se coerente con
la natura, la dimensione e la complessità dell’attività svolta, individuano all’interno della funzione di controllo dei rischi unità preposte alla convalida di detti
sistemi indipendenti dalle unità responsabili dello sviluppo degli stessi.
7 Circular CSSF 14/597 – Update of circular CSSF 12/552 on the central administration, internal governance and risk management “117. Outsourcing the compliance
function and risk control function is not authorised.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La responsabilità della Funzione di Gestione dei Rischi è affidata al Chief Risk Officer che riporta direttamente al Consiglio di
Amministrazione di Capogruppo. I Referenti della Funzione di Gestione dei Rischi, identificati presso le Società rientranti nel
perimetro di competenza, dipendono funzionalmente dalla funzione stessa.
Di seguito sono elencate le principali attività della Funzione di Gestione dei Rischi:
nell’ambito del Risk Appetite Framework, propone agli Organi Aziendali i parametri quantitativi e qualitativi necessari per la
sua definizione, sia in situazioni di normale corso degli affari che in situazioni di stress, assicurandone l’adeguatezza nel tempo
in relazione ai mutamenti del contesto interno ed esterno;
propone le politiche di governo dei rischi (non rientranti nelle competenze di altre funzioni di controllo) assicurandone
l’adeguatezza e l’aggiornamento per quanto riguarda la gestione dei rischi ed ai limiti di esposizione ed operativi, e collabora
all’attuazione delle stesse assicurando la coerenza con il Risk Appetite Framework;
sviluppa le metodologie, i processi e gli strumenti
8
per la gestione dei rischi di competenza attraverso i processi di
identificazione, misurazione/valutazione, monitoraggio e reporting che considerino anche sia analisi prospettiche che
retrospettive, garantendone l’adeguatezza nel tempo anche mediante lo sviluppo e l’applicazione di indicatori finalizzati ad
evidenziare situazioni di anomalia e di inefficienza;
monitora l’effettivo profilo di rischio assunto in relazione agli obiettivi di rischio definiti nell’ambito del Risk Appetite
Framework collaborando alla definizione e monitoraggio dei limiti operativi all’assunzione delle varie tipologie di rischio e
verificandone nel continuo l’adeguatezza segnalando agli Organi Aziendali gli eventuali superamenti;
fornisce pareri preventivi sulla coerenza con il Risk Appetite Framework delle Operazioni di Maggior Rilievo;
supporta l’Amministratore Delegato nell’attuazione dell’ICAAP e dell’ILAAP;
coordina le attività collegate al programma di Stress Testing interno;
verifica l’adeguatezza e l’efficacia delle misure adottate al fine di rimediare alle carenze riscontrate nei macro-processi di
gestione del rischio;
presidia il macro-processo di attribuzione e monitoraggio del rating ufficiale;
sviluppa, convalida
9
e manutiene l’impianto dei modelli IFRS 9 per il calcolo degli accantonamenti;
analizza i rischi derivanti da nuovi prodotti/servizi e dall’ingresso in nuovi segmenti operativi di mercato;
svolge controlli di secondo livello sulla filiera creditizia verificando la presenza di efficaci presidi di monitoraggio andamentale
sulle esposizioni creditizie (in particolare quelle deteriorate), la correttezza delle classificazioni di rischio, la congruità degli
accantonamenti, l’adeguatezza complessiva del processo di gestione e recupero dei crediti in sofferenza;
cura la gestione del Comitato Rischi della Capogruppo.
La Funzione di Gestione dei Rischi, inoltre, prima della loro approvazione da parte degli Organi Aziendali, partecipa alla
definizione:
della strategia di Gruppo, valutandone i relativi impatti sui rischi;
delle evoluzioni strategiche del Sistema dei controlli interni del Gruppo.
Funzione Antiriciclaggio
La Funzione Antiriciclaggio ha il compito di:
prevenire e contrastare il compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo attraverso la segnalazione
di operazioni sospette e l’esecuzione di attività di controllo di carattere continuativo (presidio antiriciclaggio);
valutare che le procedure informatiche e organizzative adottate dalle Banche e Società del Gruppo siano conformi alle norme
di etero regolamentazione (leggi e norme regolamentari) e di autoregolamentazione in materia di ostacolo al riciclaggio e al
finanziamento del terrorismo (funzione antiriciclaggio).
Il modello organizzativo adottato dal Gruppo prevede, in linea generale, la gestione accentrata sulla Capogruppo della funzione
antiriciclaggio e del presidio antiriciclaggio per le Banche e Società del Gruppo di diritto italiano sottoposte alla normativa
antiriciclaggio, ad esclusione di Arca Fondi SGR s.p.a., alla luce della specificità del business esercitato.
Con riferimento alle attività di direzione e coordinamento, esercitate per tutte le Banche e le Società del Gruppo sottoposte alla
normativa antiriciclaggio, la Funzione Antiriciclaggio assolve le seguenti responsabilità:
identifica e valuta i rischi di compimento di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a cui il Gruppo è
esposto;
identifica i rischi di non conformità alla normativa antiriciclaggio a cui il Gruppo è esposto esaminando nel continuo le norme
applicabili al Gruppo e valutandone l’impatto;
effettua annualmente la valutazione dei principali rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a livello di Gruppo e
per ogni Banca e Società del Gruppo e sottopone tale valutazione (“Relazione della Funzione Antiriciclaggio del Gruppo BPER
8 Con il coinvolgimento delle strutture del Chief Operating Officer e del Chief Information Officer.
9 Attraverso Il Servizio Convalida Interna.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Banca”) agli Organi Aziendali della Capogruppo, rappresentando le iniziative intraprese nonché l’attività formativa erogata
al personale, segnalando eventuali situazioni di criticità ed indicando proposte per la programmazione dei relativi interventi
di gestione, con riferimento sia alle carenze emerse, sia alla necessità di affrontare eventuali nuovi rischi di non conformità
identificati. All’interno della Relazione confluiscono anche i risultati dell’esercizio di autovalutazione. Per quanto riguarda
Arca Fondi SGR, si acquisisce l’esercizio di autovalutazione effettuato in autonomia dalla controllata. Per la controllata
lussemburghese, BPER Bank Luxembourg SA, nell’ambito del medesimo documento, si riportano gli eventuali profili di criticità
emersi dall’esame delle valutazioni espresse e dai dati forniti dalle competenti funzioni aziendali della stessa Società;
propone le modifiche alla Policy di Gruppo per il governo del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo;
definisce le metodologie, i processi e gli strumenti per l’esecuzione dell’attività della Funzione Antiriciclaggio e utilizza la
reportistica definita in coordinamento con le altre funzioni di controllo (aziendali e non);
per le società estere che non hanno esternalizzato la funzione alla Capogruppo (la controllata lussemburghese BPER
Bank Luxembourg SA), definisce standard generali in materia di adeguata verifica della clientela, conservazione dei dati e
segnalazione di operazioni sospette, verificandone l’attuazione;
assicura un’adeguata informativa sugli esiti della propria attività agli Organi Aziendali, segnalando le principali problematiche
di non conformità emerse ed eventi di particolare rischiosità;
propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di direzione e coordinamento finalizzati a prevenire e contrastare
il compimento di reati di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di non
conformità identificati, monitorandone la realizzazione;
supporta il CAMLO, nella sua veste di Responsabile delle SOS di Gruppo, nelle attività di approfondimento e valutazione, in
ottica di Gruppo, delle segnalazioni archiviate e delle operazioni segnalate all’U.I.F. o alle diverse Autorità locali competenti
dalle Società italiane ed estere del Gruppo. La predetta attività di supporto è svolta anche con riferimento alle segnalazioni
archiviate e alle operazioni segnalate dalla controllata lussemburghese del Gruppo alle competenti Autorità locali;
supporta il Direttore Generale della Capogruppo nella valutazione dell’apertura di conti di corrispondenza con enti
corrispondenti di Paesi terzi da parte della Capogruppo e delle Società del Gruppo, rilasciando uno specifico parere;
supporta il Chief AML Officer (CAMLO) nelle proprie disposizioni in ordine al rilascio dell’autorizzazione all’apertura, ovvero
al mantenimento in essere, di rapporti continuativi con soggetti residenti o entità aventi sede in Paesi terzi ad alto rischio ai
sensi della vigente normativa UE o delle policy di Gruppo per BPER e le altre società bancarie di diritto italiano. Per le Società
non bancarie, riceve l’informativa in merito all’instaurazione di rapporti continuativi/mantenimento di rapporti con detti
soggetti e ne valuta eventuali criticità;
supporta il CAMLO nelle proprie disposizioni in ordine al rilascio dell’autorizzazione all’apertura, ovvero al mantenimento in
essere, di rapporti continuativi o all’esecuzione di operazioni occasionali con “persone politicamente esposte”. Per le Società
non bancarie, riceve l’informativa in merito all’instaurazione di rapporti continuativi/mantenimento di rapporti/esecuzione
di operazioni con “Persone politicamente esposte” e ne valuta eventuali criticità.
La Funzione, inoltre, tra le altre attività:
gestisce i rapporti con l’UIF, con le Autorità investigative e con le Autorità Giudiziarie per ogni necessità di approfondimento
o contestazione concernente la normativa antiriciclaggio ed antiterrorismo;
supporta il Delegato Aziendale nella valutazione e istruttoria delle segnalazioni di operazioni sospette e relativa trasmissione
all’UIF qualora ritenute fondate;
esegue controlli sul corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica, profilatura di rischio della clientela, rilevazione
e segnalazione di operazioni potenzialmente sospette, limitazioni all’uso del contante, conservazione dei dati.
Con riferimento alla controllata lussemburghese BPER Bank Luxembourg SA, che non rientra nel perimetro della Funzione
Antiriciclaggio, l’attività di direzione e coordinamento è supportata da un’attività di monitoraggio delle segnalazioni di
operazioni sospette e da specifiche istruzioni nell’ambito dell’identificazione della clientela e della conservazione dei dati.
Funzione Compliance
La Funzione Compliance ha il compito di assicurare l’adeguatezza delle procedure interne atte a prevenire la violazione di norme
imperative (ad esempio, leggi e regolamenti) e/o di autoregolamentazione (ad esempio, statuti, codici di condotta, codici di
autodisciplina) applicabili alla Capogruppo ed alle Società del Gruppo.
La Funzione svolge altresì un importante ruolo consultivo nel disegno dei processi e dei progetti che la banca intende
intraprendere, prestando assistenza e consulenza agli Organi aziendali della banca in tutte le materie in cui assume rilievo il
rischio di non conformità, collaborando nell’attività di formazione del Personale con riguardo alle disposizioni applicabili alle
attività svolte e promuovendo la diffusione di una cultura improntata a principi di onestà, correttezza e rispetto dello spirito e
della lettera delle norme, quale elemento indispensabile al buon funzionamento aziendale.
All’interno della Funzione si colloca il Data Protection Officer (DPO), figura dotata di una conoscenza specialistica della
normativa e delle pratiche in materia di protezione dei dati personali, prevista dal Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR), a cui la
normativa attribuisce compiti primari di verifica di conformità e di controllo del rispetto delle disposizioni in materia di privacy.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La Funzione Compliance, nell’ambito della gestione del rischio di non conformità alle norme, presidia – direttamente o per
il tramite di Presidi Specialistici – le norme relative all’intera attività bancaria, ad esclusione di quelle per cui sono previste
specifiche Funzioni Aziendali ed altre funzioni di controllo dedicate.
Ai sensi dell’art. 88 del Regolamento Intermediari, adottato da Consob con delibera n. 20307 del 15 febbraio 2018, la Funzione
Compliance svolge anche verifiche sull’effettiva applicazione (funzionamento) delle procedure e delle misure adottate per
rimediare ad eventuali carenze riscontrate.
Coerentemente alla propria missione, estende il perimetro di competenza delle attività di direzione, controllo e coordinamento
a tutte le Società del Gruppo.
La soluzione organizzativa prevede, per le società vigilate (Banche e Società finanziarie di credito), l’accentramento della
Funzione di Compliance sulla Capogruppo, per le quali è identificato un Referente.
Per le Società non soggette all’obbligo di dotarsi della Funzione Compliance (società strumentali e di servizio) il presidio del
rischio di non conformità è garantito, per gli ambiti normativi aventi impatti sulle società stesse, mediante la prestazione di
attività di compliance svolte dalla Capogruppo.
Per la banca del Gruppo con sede in Lussemburgo (BPER Luxembourg) e per la società Arca Fondi SGR, in deroga al modello
accentrato, è prevista la sola attività di direzione e coordinamento.
Nell’ambito delle attività di direzione e coordinamento esercitate dalla Capogruppo per le Società del Gruppo, la Funzione
Compliance assolve i seguenti compiti:
identifica, a livello di Gruppo, i rischi di non conformità, esaminando nel continuo le norme applicabili al Gruppo e valutando
il loro impatto sulle Società del Gruppo;
stabilisce, in coerenza con i rischi identificati e valutati, gli obiettivi di controllo previsti per le Società che hanno esternalizzato
la funzione sulla Capogruppo e verifica che la pianificazione delle attività di Compliance delle società che non hanno
esternalizzato la funzione sulla Capogruppo garantisca un adeguato presidio dei rischi;
assicura un’adeguata informativa sugli esiti della propria attività agli Organi Aziendali, segnalando tempestivamente le
principali problematiche di non conformità emerse e gli eventi di particolare rischiosità;
propone gli interventi organizzativi e procedurali ai processi di Capogruppo e delle Società del Gruppo bancario finalizzati ad
assicurare un adeguato presidio dei rischi di non conformità identificati e ne monitora la realizzazione.
Altre funzioni di controllo
Oltre ai livelli di controllo previsti dalla normativa di Vigilanza, l’ordinamento e le fonti di autoregolamentazione attribuiscono,
poi, ruoli di presidio a specifici strutture/ruoli diversi dalle Funzioni Aziendali di Controllo, le cui attività vanno inquadrate nel
Sistema dei Controlli Interni; in particolare all’interno del Gruppo si individuano:
l’Organismo di Vigilanza ove istituito ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001;
il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito anche “DP”) istituito in base a quanto
disposto dalla Legge 262/2005, che si avvale, per l’espletamento dei propri compiti, del Servizio Financial & Sustainability
Reporting Supervision (di seguito anche “Servizio”). Il Dirigente Preposto e tale Servizio rientrano quindi nel Sistema dei
Controlli Interni del Gruppo.
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari – Financial & Sustainability Reporting
Supervision
Il DP, figura deputata alla redazione dei documenti contabili societari istituita dalla Capogruppo - come “Emittente quotato
avente l’Italia come Stato membro di origine” - in coerenza con le prescrizioni normative, si avvale del Servizio, posto a suo
diretto riporto gerarchico; tale Servizio è deputato alla definizione del “Modello di controllo sull’Informativa Finanziaria”, inteso
come l’insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo dei rischi di errori non intenzionali e di frodi
nell’Informativa finanziaria, da applicare a BPER Banca e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del bilancio
consolidato, alle Società rientranti nel perimetro di consolidamento.
Nella definizione del Modello è ricompreso l’insieme delle regole, delle procedure e delle risorse volte a identificare, misurare
o valutare, monitorare, attenuare e comunicare ai livelli appropriati il rischio di errori non intenzionali e frodi nell’informativa
finanziaria; il Servizio cura, altresì, l’attività di reporting, che consente anche l’individuazione delle risposte al rischio plausibili in
considerazione del profilo di rischio rilevato e la loro divulgazione ai diversi livelli organizzativi interessati.
ll DP ha il compito di assicurare l’attendibilità del bilancio d’esercizio e consolidato, dell’informativa finanziaria, delle segnalazioni
di vigilanza su base individuale e consolidata, oltre che di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, ai sensi dell’art. 154-
bis del Testo Unico della Finanza, e governa il “Modello di Controllo sull’Informativa finanziaria” (di seguito anche “Modello”),
inteso come l’insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo del rischio di errori non intenzionali e di frodi
nell’informativa finanziaria.
Nota integrativa – Parte E
194
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Per il processo di nomina del DP si fa riferimento allo Statuto
10
(aggiornato alla data del 28 novembre 2022), ovvero all’art. 25
comma 3 “Ferme le attribuzioni non delegabili ai sensi della normativa vigente, sono riservate all’esclusiva competenza del
Consiglio di amministrazione le decisioni concernenti: …. la nomina e la revoca dei responsabili delle funzioni che le disposizioni
della Banca d’Italia e delle altre Autorità di Vigilanza assegnino alla competenza dell’organo con funzione di supervisione
strategica, nonché la nomina e la revoca del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili».
L’art. 37 comma 1 dello Statuto sociale dispone, poi, che “il Consiglio di Amministrazione, previo parere obbligatorio del
Collegio Sindacale, nomini un preposto alla redazione dei documenti contabili societari, conferendogli adeguati poteri e mezzi
per l’esercizio dei compiti attribuiti ai sensi di legge. Al medesimo Consiglio di Amministrazione spetta altresì, previo parere
obbligatorio del Collegio Sindacale, il potere di revocare il Dirigente preposto.
Infine, l’art. 37 comma 2 dello Statuto dispone che “Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari è
designato fra i dirigenti della Banca che abbiano svolto funzioni direttive per almeno un triennio in materia contabile e
amministrativa”.
Il DP ha il compito di governo e supervisione del Modello ed al Servizio è affidata la relativa progettazione, realizzazione e
manutenzione del medesimo, da applicare alla Capogruppo e, con riferimento alle procedure per la predisposizione del bilancio
consolidato, alle banche e società controllate iscritte o meno al Gruppo bancario. Il Servizio, inoltre, rafforza costantemente
gli strumenti metodologici da adottare per il presidio ed il controllo dell’informativa finanziaria a livello di Gruppo BPER Banca
S.p.A., tenendo anche conto nel tempo delle varie novità normative e dell’assetto di governo ed operativo del Gruppo BPER.
Il Modello è l’insieme dei requisiti da rispettare per la corretta gestione e controllo del rischio di errori non intenzionali e di frodi
nell’informativa finanziaria ed è strutturalmente composto dalla seguente documentazione:
Policy di Gruppo per il governo del rischio di errori non intenzionali e di frodi dell’informativa finanziaria (fonte normativa di
alto livello);
Regolamento della Funzione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (fonte normativa di alto
livello);
Nota metodologica relativa al macro-processo Gestione del rischio di errori non intenzionali e frodi nell’informativa finanziaria
(fonte atipica di alto livello).
Il DP e il Servizio Financial & Sustainability Reporting Supervision si avvalgono, per lo svolgimento dei propri compiti, anche
di un Referente, identificato presso ogni singola Banca/Società controllata, iscritta o meno al Gruppo Bancario, che dipende
funzionalmente dal Dirigente Preposto.
Per ulteriori informazioni in merito alle principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno esistenti
in relazione al processo di informativa finanziaria, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
relativa all’esercizio 2022 redatta ai sensi dell’art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (TUF).
Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/01
La Capogruppo, in ottemperanza agli artt. 6 e 7 del D. Lgs. n. 231/01, ha adottato un proprio Modello di Organizzazione e Gestione
(MOG) al fine di prevenire la commissione e/o la tentata commissione delle fattispecie di reato previste da tale Decreto. Quindi,
in conformità alla citata normativa, la Capogruppo ha costituto il proprio Organismo di Vigilanza, con il compito di vigilare sul
funzionamento, sull’osservanza e sull’aggiornamento del MOG da parte della Società.
Gli ambiti principali delle attività sono:
vigilanza sul funzionamento del Modello: nell’ambito di tutta la realtà aziendale, accerta che siano identificati, mappati e
monitorati i rischi di commissione dei reati rilevanti ai sensi D. Lgs. 231/01; nell’ambito delle aree di rischio e dei processi
sensibili identificati, rileva l’adeguatezza dei protocolli adottati per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti e
ne sollecita l’istituzione o la modifica in caso di carenza, inadeguatezza ovvero di modifiche nell’organizzazione interna e/o
nelle attività aziendali;
vigilanza sull’osservanza del Modello: nell’ambito delle aree di rischio e dei processi sensibili identificati, rileva l’osservanza dei
protocolli adottati per la prevenzione e repressione di comportamenti illeciti; verifica l’efficacia delle modifiche organizzative/
gestionali a seguito dell’aggiornamento del Modello; promuove attività formative, iniziative di comunicazione e diffusione del
Modello e del Codice Etico; riceve segnalazioni e comunica le violazioni del MOG e del Codice Etico agli Organi competenti;
10 Per il processo di nomina del DP non si fa riferimento alle previsioni contenute nella Circolare 285 del 17 dicembre 2013 – 41° aggiornamento
(Parte I – Recepimento in Italia della CRD IV - Titolo IV - Governo societario, controlli interni, gestione dei rischi - Capitolo 3 – Il sistema dei controlli interni –
Sezione III – Funzioni aziendali di controllo. Tali previsioni risultano applicabili alle Funzioni aziendali di controllo così come definite dalla suddetta Circolare.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
vigilanza sull’aggiornamento del Modello: formula osservazioni richiedendo l’adeguamento del Modello al Consiglio di
amministrazione o, in casi di particolare urgenza, all’Amministratore Delegato in presenza di evoluzioni della disciplina in
materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. 231/01, di modifiche dell’organizzazione interna e/o dell’attività
aziendale, di riscontrate significative carenze/violazioni del Modello.
Il compito di vigilare sull’osservanza e sul funzionamento del Modello è svolto dall’Organismo attraverso l’attivazione e
l’esecuzione di periodiche attività ispettive, da attuarsi anche senza preavviso.
L’Organismo riferisce semestralmente al Consiglio di amministrazione ed al Collegio sindacale in merito alle attività di verifica
e di controllo compiute ed alle eventuali lacune del Modello individuate, formulando, ove necessario, le conseguenti richieste/
proposte di coerenti azioni correttive.
L’Organismo di Vigilanza di Capogruppo svolge altresì un’attività di coordinamento degli Organismi di Vigilanza delle Società
che rientrano nel perimetro dei destinatari delle Direttive di Gruppo in materia di D. Lgs. 231/01 (Banco di Sardegna, Bibanca,
Banca Cesare Ponti, BPER Real Estate, BPER Factor, BPER Reoco, Sardaleasing e Finitalia) e monitora il recepimento di tali
Direttive da parte di tali Società, pur con i necessari adeguamenti volti alla valorizzazione della responsabilità e delle peculiarità
che contraddistinguono le singole legal entity.
Sezione 1 – Rischio di credito
Informazioni di natura qualitativa
La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di credito sia accentrato
presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente
rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.
1. Aspetti generali
Nel corso del 2023 l’economia italiana ha seguito un trend in rallentamento rispetto alle buone performance del 2022. Il ciclo
espansivo post Covid ha lasciato progressivamente il posto ad una diffusa debolezza delle varie componenti fondamentali e
al timore di una nuova lunga stagione di bassa crescita, dovuto anche alle tensioni geopolitiche ed al contesto internazionale
incerto.
La spesa delle famiglie rimane debole per effetto della riduzione del potere d’acquisto, già condizionato da livelli di inflazione
elevati e dell’aumento dei tassi di interesse che incide sugli oneri per il servizio del debito, riducendo la liquidità nei bilanci familiari.
Il progressivo e consistente aumento del costo del credito ha inoltre scoraggiato gli investimenti da parte delle imprese, già
indeboliti da minori esigenze finanziarie e dal rallentamento produttivo.
L’andamento riflessivo della domanda rispecchia anche la debolezza della componente internazionale che genera una
diminuzione dell’export italiano, particolarmente sensibile alla fase di contrazione dell’economia tedesca.
La dinamica inflattiva è progressivamente rallentata: in media nel 2023 i prezzi al consumo registrano una crescita del 5,7%,
in netto calo rispetto all’8,1% del 2022 per l’effetto prevalente della riduzione della componente energetica; la variazione
tendenziale a dicembre 2023, in ulteriore contrazione congiunturale, è stata dello 0,6%
11
.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, la dinamica degli occupati risulta positiva portando ad una riduzione del tasso di
disoccupazione e ad una maggiore solidità della struttura occupazionale grazie all’espansione della componente a tempo
indeterminato.
In ottica prospettica, se da un lato si beneficerà di un recupero del potere d’acquisto dei consumatori legato al rientro dei prezzi
al consumo e dell’effetto positivo dell’applicazione del PNRR, dall’altro si manifesteranno gli effetti del rallentamento economico
internazionale e di un costo del credito ancora elevato. A ciò si affiancherà anche la riduzione dei contributi governativi destinati
al settore delle costruzioni che nell’ultimo biennio hanno dato sostegno alla relativa filiera e all’economia complessiva con un
impiego importante di fondi statali.
D’altra parte, nella visione di più lungo termine, il contesto macroeconomico resta incerto anche per l’elevato debito pubblico
italiano.
Sulla base dell’andamento dei fondamentali e delle caratteristiche del contesto macroeconomico, per il 2024 viene prevista una
crescita del PIL pari allo 0,6%, mentre per il biennio 2025-26 si prevede una maggiore espansione legata alle ipotesi di tassi di
interesse lievemente più contenuti e di un recupero delle economie internazionali
12
.
A seguito del progressivo e consistente rialzo dei tassi di interesse, la dinamica dei prestiti si è ridotta, a partire dal quarto
trimestre del 2022, soprattutto per la componente delle imprese.
11 Indice armonizzato dei prezzi al consumo, variazione percentuale sul periodo corrispondente, stime preliminari, Istat.
12 Banca d’Italia, proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana, dicembre 2023.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
I tassi di deterioramento degli attivi bancari si mantengono su livelli contenuti. La quota di finanziamenti in bonis per i quali le
banche hanno rilevato un significativo aumento del rischio di credito rimane limitata.
2. Politiche di gestione del rischio di credito
Sulla scorta di un quadro economico complessivo in rallentamento e dell’incertezza derivante dai fattori di instabilità geopolitica
alimentati dal perdurante conflitto bellico Russia-Ucraina e dalla crisi israelo-palestinese, il Gruppo BPER Banca ha definito nel
corso del 2023, alcuni interventi mirati ai segmenti più esposti alle dinamiche di mercato, volti ad una migliore calibrazione delle
linee guida settoriali di politica creditizia, e quindi dei propri target di asset allocation con l’obiettivo di sostenere il sistema
e la sua resilienza. Sono state confermate, inoltre, le indicazioni volte a promuovere il ricorso a finanziamenti “green” e per
“l’innovazione tecnologica”, data la trasversalità ai settori economici e alla possibilità di garantire una maggior competitività
delle imprese beneficiarie. Più nello specifico, da dicembre 2022 il Gruppo si è dotato di una specifica “Policy ESG in materia di
concessione del credito”, che esplicita i principi adottati dal Gruppo in sede di valutazione creditizia. Tale documento
13
indica
infatti:
i criteri generali di limitazione ed esclusione in termini di finanziabilità a livello di controparte e/o di progetto, in coerenza con
la “Policy in materia di ESG” del Gruppo BPER e con gli impegni assunti su base volontaria (Net-Zero Banking Alliance, PRB);
i criteri di dettaglio applicabili a controparti appartenenti a singoli settori “sensibili”;
le strategie di supporto alla transizione e al crescente “allineamento” delle controparti ai principi della Tassonomia UE, anche
per il tramite di prodotti o servizi dedicati.
La politica di gestione del credito del Gruppo BPER Banca continua a perseguire finalità di selezione attenta delle controparti
affidate attraverso un’analisi del loro merito creditizio, anche con l’utilizzo di strumenti ormai consolidati quali il sistema interno
di rating, pur tenendo presenti gli obiettivi di natura commerciale e di sostegno al territorio anche in ottica ESG.
In considerazione degli obiettivi strategici perseguiti e dell’operatività che contraddistingue il Gruppo, la generale gestione dei
rischi in oggetto è stata caratterizzata da una moderata propensione al rischio, che trova espressione:
nella valutazione attuale e prospettica del merito creditizio delle controparti;
nella diversificazione del portafoglio, limitando la concentrazione delle esposizioni su singole controparti e su singoli settori
di attività economica.
2.1 Aspetti organizzativi
Il modello di gestione del rischio di credito del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:
recepire le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle specificità operative del Gruppo;
assicurare un’adeguata gestione del rischio di credito a livello di singola banca/società ed a livello di Gruppo.
Il raggiungimento di tali obiettivi è realizzato attraverso la separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli organi con funzioni
di gestione del rischio di credito e quelli con funzioni di controllo.
La gestione ed il controllo dell’esposizione al rischio di credito risultano fondate sui seguenti elementi:
indipendenza della funzione preposta alla misurazione del rischio di credito rispetto alle funzioni di business;
chiarezza nella definizione dei poteri delegati e della conseguente struttura dei limiti imposti dal Consiglio di Amministrazione
della Capogruppo;
coordinamento dei processi di gestione del rischio di credito da parte della Capogruppo, pur in presenza di una gestione
autonoma del rischio di credito a livello di singola società;
coerenza dei modelli di misurazione utilizzati a livello di Gruppo in linea con le best practice internazionali;
trasparenza nelle metodologie e nei criteri di misurazione utilizzati per agevolare la comprensione delle misure di rischio
adottate;
produzione di Stress Test periodici che, sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni, forniscono indicatori di rischio
deterministici e/o probabilistici.
13 Per maggiori informazioni sulla “Policy ESG in materia di concessione del credito” adottata dal Gruppo, si rimanda all’informativa resa nella Parte 2 –
Dichiarazione di carattere non finanziario” della Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.2 Sistemi di gestione, misurazione e controllo
La gestione del rischio avviene attraverso un sistema di metodologie ed approcci finalizzati alla misurazione e/o valutazione
continuativa del risultato stesso, allo scopo di indirizzare le azioni gestionali e quantificare la dotazione patrimoniale di cui il
Gruppo deve disporre per fronteggiare i rischi assunti. La singola banca/società del Gruppo analizza il rischio di credito e le sue
componenti, identificando la rischiosità associata al portafoglio creditizio avvalendosi di opportune metodologie di misurazione.
In particolare, è utilizzata una molteplicità di strumenti di misurazione e controllo del rischio di credito, sia relativamente al
portafoglio performing che a quello non-performing.
Nell’ambito delle proprie politiche di gestione dei crediti verso la clientela, il Gruppo ha adottato regole e processi di
monitoraggio dei rapporti, che hanno comportato, tra l’altro, un’articolata attività di classificazione degli stessi in categorie di
rischio omogenee. In particolare, sulla base di sistemi di “Rating” e di “Early Warning” il Gruppo ha identificato, nell’ambito dei
“Crediti verso clientela” valutati al costo ammortizzato non deteriorati, quelli a maggiore rischio.
I modelli di rating sviluppati dalla Capogruppo per il calcolo della PD (Probability of Default è la probabilità che si verifichi il
default della controparte affidata) presentano caratteristiche peculiari secondo il segmento di rischio di appartenenza della
controparte, l’esposizione oggetto di valutazione e della fase del processo del credito in corrispondenza del quale sono applicati
(prima erogazione o monitoraggio). Le classificazioni sono rappresentate da n. 13
14
classi di merito differenziate per segmento
modello. Tutti i sistemi definiti dalla Capogruppo presentano alcune caratteristiche comuni:
il rating è determinato secondo un approccio per controparte;
i modelli di rating sono realizzati avendo a riferimento il portafoglio crediti del Gruppo BPER Banca (il rating è infatti unico per
ogni controparte, anche se condivisa tra più Banche e Società del Gruppo);
i modelli elaborano informazioni sociodemografiche, andamentali interne e di sistema (queste ultime ricavate in particolare
dal flusso di ritorno della Centrale Rischi) e per le imprese anche informazioni di natura finanziaria;
i modelli PMI Corporate, PMI Immobiliari-pluriennali, Holding, Società Finanziarie e Large Corporate integrano la componente
statistica con una componente qualitativa. Il processo di attribuzione del rating per tali segmenti prevede, in caso di controparti
definite sopra soglia
15
e per tutte le Società Finanziarie, l’attribuzione esperta tramite un’apposita struttura centrale operante a
livello di Gruppo. É inoltre prevista per le controparti PMI Corporate, PMI Immobiliari-Pluriennali, Large Corporate e Holding
sottosoglia la possibilità, da parte del gestore, di attivare un override, ossia di richiedere una deroga al rating quantitativo sulla
base di informazioni certe e documentate non elaborate dal modello. In particolari casistiche l’override può essere richiesto
anche per le controparti Newco (società neo costituite). La richiesta di deroga è valutata da una struttura centrale che opera
a livello di Gruppo;
per i segmenti Large Corporate, Holding, Società Finanziarie, PMI Corporate e PMI Immobiliari-Pluriennali, ad integrazione
del modello che valuta la singola controparte, è presente un’ulteriore componente che tiene in considerazione l’eventuale
appartenenza ad un gruppo aziendale consolidato;
la calibrazione della “Probabilità di Default” è basata sugli stati anomali regolamentari che includono anche i past due;
le serie storiche utilizzate per lo sviluppo e la calibrazione dei modelli coprono un ampio orizzonte temporale, in linea con i
requisiti previsti dalla normativa vigente;
il rating è revisionato almeno una volta all’anno; è tuttavia definito un processo di monitoraggio di ogni rating in portafoglio
che ne innesca il decadimento laddove si dimostrasse non più rappresentativo dell’effettivo profilo di rischio della controparte
e qualora si ravvisassero segnali di deterioramento della qualità creditizia;
è previsto un modello di calcolo del rating per le controparti garanti persone fisiche, finalizzato alla quantificazione e alla
misurazione del rischio di credito attribuibile alle controparti private che forniscono garanzie di natura personale alla clientela
affidata dal Gruppo BPER Banca.
La stima della LGD (Loss Given Default è il tasso di perdita attesa al verificarsi del default della controparte affidata, differenziata
per tipologia di esposizione della controparte stessa) si basa su informazioni relative alla controparte medesima (segmento, area
geografica, stato amministrativo interno), al prodotto (forma tecnica, fascia di esposizione) e alle garanzie (presenza, tipologia e
grado di copertura). Nelle stime di LGD sono inclusi gli effetti derivanti dalla fase recessiva del ciclo economico (downturn LGD).
Relativamente all’attività ispettiva conclusasi nel primo trimestre 2022, in data 16 febbraio 2023 BPER Banca ha ricevuto la
Final decision da BCE in cui è stato autorizzato il material model change sui modelli interni e l’estensione dei modelli alle
esposizioni ex-Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex-UBI Banca; tale nuovo sistema interno di rating è stato utilizzato a partire
dalle segnalazioni di Vigilanza del 31 marzo 2023 e per fini gestionali a partire dal mese di maggio 2023.
A partire dal 30 giugno 2023 per le segnalazioni di Vigilanza i nuovi modelli IRB sono stati estesi alle esposizioni ex-Unipol
Banca, avendo BCE autorizzato tale estensione.
14 Ad eccezione dei modelli Large Corporate e Holding che prevedono 9 classi.
15 Soglia definita in base al fatturato, struttura di bilancio e status di capogruppo consolidante.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La policy di Gruppo per il governo del rischio di credito, oltre a indicare i principi di governo, assunzione e gestione del rischio di
credito, definisce la propensione al rischio di credito. A tale scopo la policy prevede un sistema di limiti di esposizione al rischio
di credito stabilendone le relative soglie di sorveglianza da sottoporre a periodico monitoraggio. Il documento, inoltre, descrive
i principi per la determinazione degli accantonamenti analitici e collettivi su crediti e per la classificazione degli stati.
Al fine di gestire il rischio di credito, il Gruppo ha evoluto il proprio sistema dei limiti di affidamento volto a regolamentare il
processo di erogazione ed ha sviluppato un modello di poteri di delibera nel quale sono considerati la rischiosità del cliente e/o
dell’operazione, coerentemente con i modelli di valutazione del rischio. Il modello è strutturato al fine di garantire il rispetto
del principio secondo cui l’identificazione dell’Organo deliberante è commisurata alla rischiosità dell’operazione e prevede che
la fissazione dei limiti decisionali sia stabilita sulla base di uno o più elementi caratterizzanti il rischio della controparte e
dell’operazione (in particolare rating della controparte, perdita attesa, ammontare dell’affidamento).
Le misure di rischio del sistema di rating interno sono utilizzate in ambito di reporting direzionale; in particolare:
con periodicità trimestrale è elaborato il reporting direzionale sul rischio di credito, le cui evidenze sono comprese nel report
sui rischi trimestrale, destinato all’Alta Direzione e agli Organi Aziendali della Capogruppo e delle Banche e Società del
Gruppo, discusso nell’ambito del Comitato Rischi e, a cura del Chief Risk Officer, sottoposto all’esame del Comitato Controllo
e Rischi e del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo;
con periodicità mensile, è predisposto un report di sintesi comprendente anche il monitoraggio sulle soglie di sorveglianza
definite per il rischio di credito;
è disponibile uno strumento di reporting alla rete, caratterizzato da varie viste del portafoglio crediti, con diversi livelli di
aggregazione (filiale, Direzione Regionale, Direzione Generale, Banca/Società, Gruppo) e coni di visibilità gerarchici.
Le metodologie avanzate (AIRB), basate sui rating interni, sono da tempo utilizzate nell’ambito del processo di definizione
dell’adeguatezza patrimoniale (ICAAP). Più precisamente, il Gruppo BPER Banca ha adottato le metodologie avanzate (AIRB)
a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza di giugno 2016 in riferimento alle Banche rientranti nel perimetro di prima validazione
(BPER Banca, Banco di Sardegna e BiBanca), successivamente esteso alla Cassa di Risparmio di BRA
16
a partire dalle Segnalazioni
di Vigilanza di marzo 2019.
A partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 31 dicembre 2021, a seguito dell’invio nel mese di ottobre 2021 all’Autorità di Vigilanza
della notifica ex-ante, l’utilizzo dei modelli interni del Gruppo per il calcolo dei requisiti patrimoniali rischio di credito è stato
esteso alle esposizioni creditizie acquisite tramite i rami d’azienda rivenienti da Intesa Sanpaolo.
Come rappresentato in precedenza, a seguito della Final decision dell’ultima Internal Model Investigation e successiva Follow
Up letter da parte di BCE, a partire dalle Segnalazioni di Vigilanza al 31 marzo 2023 il calcolo dei requisiti patrimoniali rischio di
credito è stato esteso alle esposizioni creditizie ex-Cassa di Risparmio di Saluzzo ed ex-UBI Banca e a partire dalle Segnalazioni
di Vigilanza al 30 giugno 2023 alle esposizioni ex-Unipol Banca.
Le classi di attività sottoposte a metodologie AIRB sono le seguenti:
“Esposizioni al dettaglio”;
“Esposizioni verso imprese”.
Per le altre Società/Banche del Gruppo e classi di attività, per le quali è stato richiesto il Permanent Partial Use (PPU) o che
rientrano nel piano di Roll-Out, il Gruppo BPER ha mantenuto l’utilizzo dell’approccio standard continuando ad avvalersi dei
rating esterni forniti dalle ECAI riconosciute dall’Autorità di Vigilanza. In particolare, sono stati utilizzati:
Rating Cerved, Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s per le “Esposizioni verso imprese”;
Rating Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s per le “Esposizioni verso intermediari vigilati” e “Obbligazioni bancarie garantite”;
Rating Scope Ratings AG per le “Esposizioni verso Amministrazioni centrali e Banche centrali”;
Rating Fitch per gli strumenti finanziari a garanzia;
Rating Standard & Poor’s per le “Esposizioni verso la cartolarizzazione”.
Attraverso l’implementazione della regola del “second best rating”, in ottemperanza a quanto sancito dalla normativa CRR Art.
138 (d)(e)(f), laddove siano presenti due valutazioni dello stesso cliente, viene adottata quella più prudenziale, nel caso di tre
valutazioni quella intermedia, qualora presenti tutte le valutazioni, la seconda migliore. Inoltre, in linea con quanto esplicitato
dalla normativa CRR all’Art. 444 (d) in merito all’associazione del rating esterno di ciascuna ECAI alle ponderazioni del rischio
corrispondenti alle classi di merito di credito previste dalla regolamentazione CRR stessa, si conferma che il Gruppo BPER Banca
rispetta l’associazione pubblicata da EBA.
16 Successivamente incorporata in BPER Banca a luglio 2020.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.3 Metodi di misurazione delle perdite attese
Il modello di calcolo dell’Expected Credit Loss (ECL) per la determinazione delle perdite attese è basato sull’utilizzo dei parametri
di rischio stimati a fini regolamentari, le cui principali caratteristiche sono descritte nei precedenti paragrafi, opportunamente
modificati in modo da garantirne la piena coerenza con le prescrizioni normative IFRS 9. Per l’informativa sui modelli d’impairment
e sui relativi parametri di rischio si fa rimando a quanto descritto nella parte A della Nota integrativa del Bilancio consolidato al
31 dicembre 2023, se non diversamente specificato nella presente Parte A di Nota Integrativa.
Aggiornamento scenari macro-economici e sensitivity ECL
Come già evidenziato in Parte A.1, Sezione 5 ed in Parte A.2 della presente Nota Integrativa, il Gruppo BPER Banca utilizza, ai fini
dello sviluppo di modelli d’impairment di tipo “forward-looking”, tre scenari macroeconomici che risultano coerenti con gli altri
ambiti aziendali in cui è richiesto il ricorso ad analoghe previsioni, sia in ambito di pianificazione (comprese le attività di politica
creditizia), sia in ambito risk management.
L’orizzonte temporale di previsione macroeconomica è di 3 anni per ognuno dei 3 scenari utilizzati:
Scenario Adverse (declinato ulteriormente nello “Scenario Avverso estremo”);
Scenario Baseline;
Scenario Best.
Gli scenari vengono elaborati in outsourcing da una primaria Società che svolge ricerche economiche e fornisce al Gruppo
BPER Banca previsioni a breve e medio termine sull’economia italiana e internazionale e a lungo termine sull’economia italiana,
successivamente personalizzati secondo le linee guida dell’Ufficio Studi e Ricerche di Mercato di BPER Banca.
Gli scenari macroeconomici impiegati dalla Banca per la stima dell’ECL multi-scenario al 31 dicembre 2023 si distinguono da
quelli impiegati nell’ambito della chiusura di bilancio al 31 dicembre 2022 in virtù di un miglioramento del contesto sebbene
siano presenti alcuni elementi di incertezza.
Tra i principali fattori di miglioramento:
Inflazione in calo ma ancora alta la componente core: fattori strutturali sosterranno l’inflazione anche nel 2024 (transizione
energetica e digitale, spese militari; per l’Italia: rinnovi salariali).
La lotta da parte delle banche centrali per combattere l’inflazione andrà avanti: la BCE potrebbe aver esaurito il ciclo restrittivo
per l’anno in corso: attesi tassi fermi per il 2024. Possibile taglio (lieve) alla fine del prossimo anno in caso di inflazione
stabilmente bassa.
La situazione di debolezza dell’Italia registrata nel secondo trimestre 2023 (PIL -0,4%) ha visto un parziale recupero nel terzo
(PIL +0,1%), lasciando spazio per un possibile leggero miglioramento nel fine anno, senza modificare l’intonazione generale
del 2023 (PIL intorno a +0,8%). Per il 2024 si conferma l’ipotesi di crescita lievemente positiva (PIL +0,7%), sostenuta
principalmente dai tre fattori che supporteranno la domanda:
effetto economico ritardato del Superbonus;
risparmio cumulato dalla pandemia;
benefici delle misure del PNRR.
Gli scenari macroeconomici aggiornati includono anche elementi di incertezza:
L’economia mondiale continua a perdere slancio, specie nei Paesi sviluppati.
Il rischio geopolitico mondiale rimane elevato, acuito dallo scontro tra Hamas e Israele (ma sembra non interessare tanto agli
operatori economici).
Materie prime energetiche esposte a elevata volatilità con prezzi strutturalmente elevati.
Indicatori PMI in frenata generale, calano i PMI dei Servizi e persiste la contrazione della Manifattura.
Impatto sull’economia del rialzo dei tassi di interesse ancora non pienamente effettivo, possibili evidenze più marcate tra
quarto trimestre 2023 e primo semestre 2024: atteso un aumento delle sofferenze.
Nota integrativa – Parte E
200
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Scenari impiegati per la determinazione dell’ECL multi-scenario relativamente al bilancio al 31 dicembre 2023
Starting
point
BASELINE AVVERSO ESTREMO
2023 2024 2025 2026 2024 2025 2026
Petrolio brent: $ per barile liv 85 95 91 91 121 105 100
Indice azionario Italia var % 17.4 9.8 10.3 6.1 -18.1 3.4 5.2
PIL Italia var % 0.8 0.7 0.7 0.7 -1.3 0.2 0
Spesa pubblica var % 1.1 2.5 0.1 -0.2 4.4 -0.2 -0.5
Investimenti in macchinari e mezzi di trasporto var % 4.6 3.0 4.6 2.6 -6.2 0.6 0.3
Esportazioni di beni e servizi var % 0.3 1.8 2.4 2.5 -1.2 -0.8 0.2
Produzione industriale var % -2.1 1.4 1.0 1.0 -1.2 0.6 1.2
Spread BTP-Bund 10Y liv % 1.8 1.7 1.7 1.7 3.2 3.3 2.7
Tasso di interesse BTP 10Y liv % 4.3 4.6 5.0 5.1 6.0 6.3 6.0
Indice dei prezzi degli immobili commerciali var % 1.1 1.2 1.7 1.4 0.5 2.0 0.4
Indice dei prezzi delle abitazioni residenziali var % 0.9 1.1 1.8 2.0 0.2 0.6 -0.4
Scenari impiegati per la determinazione dell’ECL multi-scenario relativamente al bilancio
al 31 dicembre 2022
Starting
point
BASELINE AVVERSO ESTREMO
2022 2023 2024 2025 2023 2024 2025
Petrolio brent: $ per barile liv 100 90 86 84 125 111 100
Indice azionario Italia var % -6.5 2.9 6.3 5.3 -32.0 -5.2 3.1
PIL Italia var % 3.8 0.3 1.1 1.3 -2.7 0.0 0.7
Spesa pubblica var % -1.5 1 -0.2 0.1 2.0 -0.2 0.1
Investimenti in macchinari e mezzi di trasporto var % 7.2 -0.8 3.1 3.1 -12.6 -3.3 -1.2
Esportazioni di beni e servizi var % 11.3 2.1 2.9 3.1 -1.1 0.7 2.4
Produzione industriale var % 0.8 -0.8 1.5 1.9 -6.7 -2.7 0.3
Spread BTP-Bund 10Y liv % 1.9 2.3 2.1 2.0 5.4 5.4 5.2
Tasso di interesse BTP 10Y liv % 3.1 4.7 4.7 4.6 7.5 7.6 7.4
Indice dei prezzi degli immobili commerciali var % 1.5 1.6 1.4 1.3 0.5 -0.1 -0.5
Indice dei prezzi delle abitazioni residenziali var % 4.9 2.9 1.9 1.8 1.4 -0.7 -1.0
Dal confronto degli indicatori considerati alle due date, emerge:
una previsione relativa alla produzione di beni e servizi (PIL ITALIA) rivista al ribasso a dicembre 2023 rispetto alla previsione
di dicembre 2022;
dei segnali di rialzo sul prezzo di alcune commodity, tra cui il petrolio, rispetto alla previsione di dicembre 2022, commodities
che continuano ad essere esposte ad elevata volatilità;
un forte crescita dei mercati finanziari, con stime del FTSE-MIB in deciso rialzo sul triennio di previsione rispetto a quanto
ipotizzato a dicembre 2022;
la percezione di un rischio sovrano più contenuto rispetto alla previsione di dicembre 2022 (Spread BTP-BUND);
il mercato immobiliare, complice anche il continuo rialzo dei tassi di interesse che frena le richieste di mutui ipotecari, registra
una flessione degli indici dei prezzi (soprattutto quello residenziale) rispetto alle stime di dicembre 2022.
Si propone di seguito la sensitivity dell’ECL al variare della probabilità di accadimento attribuita a ciascuno degli scenari
(multipli) considerati dal modello adottato dal Gruppo BPER Banca, “ordinariamente” applicato dal Gruppo BPER Banca, senza
tener conto degli overlay identificati a fronte delle incertezze del contesto macroeconomico (c.d.: “post-model adjustments”).
Al 31 dicembre 2023 la sensitivity rilevata dall’ECL, al variare della probabilità d’accadimento attribuita allo scenario favorevole
e avverso (estremo) rispetto allo scenario base, è compresa nel range -4,33 % / +15,43%.
Considerando l’ammontare complessivo dell’ECL di bilancio alla data, includendo anche l’effetto degli overlay applicati, si
conferma che esso risulta superiore del 16,05% al 31 dicembre 2023, rispetto a quanto risultante dalla ponderazione al 100%
dello scenario avverso (estremo).
Nota integrativa – Parte E
201
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.4 Tecniche di mitigazione del rischio di credito
Le tecniche di mitigazione sono uno strumento importante per ridurre o trasferire parte del rischio di credito associato al
portafoglio di esposizione. In linea con la contenuta propensione al rischio, che ne caratterizza l’operatività, il Gruppo persegue
la mitigazione del rischio di credito riservando particolare attenzione al processo di raccolta e gestione delle garanzie, siano esse
reali o personali. A tal fine, il Gruppo ha predisposto idonee procedure informatiche ed organizzative per la gestione, nel rispetto
dei requisiti prudenziali di vigilanza, delle garanzie reali immobiliari e finanziarie, e idonea normativa interna per la gestione del
ciclo di vita delle altre garanzie reali materiali.
Le garanzie reali maggiormente utilizzate dal Gruppo sono rappresentate dalle ipoteche su beni immobili residenziali e non
residenziali, acquisite principalmente nell’ambito del comparto Retail e, in forma minore, nel comparto Corporate, oltre ai pegni
su titoli, crediti e contanti. Già da qualche anno, il Gruppo si è dotato di una procedura interna in grado di raccogliere, in
forma strutturata, le informazioni relative tanto al patrimonio immobiliare dei soggetti coinvolti nella pratica di fido, quanto
agli immobili in garanzia. Il valore degli immobili, a garanzia sia di posizioni performing che di posizioni non performing,
viene periodicamente rivalutato ed aggiornato sia con nuove perizie sia con rivalutazioni indicizzate sulla base dei database
statistici di un primario operatore del settore con l’utilizzo di una procedura dedicata che verifica mensilmente la necessità di
una nuova perizia o di una rivalutazione indicizzata, nel rispetto delle Linee guida per le banche sui crediti deteriorati (NPL)
e del Regolamento (UE) n.575/2013 (e successivi aggiornamenti). A presidio di questo processo è stata istituita una specifica
funzione operativa, a supporto dell’intero Gruppo bancario, che svolge il monitoraggio, in continuo, del valore a garanzia delle
esposizioni, come previsto dalla normativa vigente. Il Gruppo si è inoltre dotato di un nuovo sistema di gestione delle perizie
che indirizza in modo automatico le richieste ai provider secondo le regole coerenti con la normativa di riferimento. Lo stesso
applicativo monitora lo stato delle perizie in corso e funge da archivio storico che conserva le precedenti valutazioni in formato
digitale con tutti i documenti a corredo.
Analogamente, anche le garanzie reali rappresentate da strumenti finanziari sono gestite all’interno di una procedura che
aggiorna il fair value sulla base dell’andamento dei prezzi di mercato.
Con riferimento alle garanzie personali, le tipologie maggiormente utilizzate sono rappresentate dalle “fideiussioni specifiche”
e dalle “fideiussioni omnibus limitate”, rilasciate prevalentemente dall’imprenditore a favore della propria impresa e dalla
società capogruppo del gruppo economico a favore delle proprie controllate sotto forma di lettere di patronage vincolanti.
Assume un certo rilievo anche il fenomeno delle garanzie fideiussorie rilasciate dai molteplici consorzi di garanzia a favore delle
proprie aziende associate oltre alle altre garanzie rilasciate da Enti Terzi quali SACE, MCC (Fondo di Garanzia per le PMI), FEI
(Fondo Europeo Investimenti), CONSAP (Fondo di Garanzia 1° casa), BEI (Life for Energy), ISMEA, anchesse soggette a periodico
monitoraggio e, da ultimo, le garanzie statali rilasciate a seguito della crisi innescata dalla pandemia Covid-19.
3. Esposizioni creditizie deteriorate
3.1 Strategie e politiche di gestione
In relazione agli aspetti gestionali generali del portafoglio NPE, si evidenzia che la classificazione delle attività finanziarie
all’interno delle categorie di rischio previste dalla normativa di Vigilanza avviene in base al profilo di rischio rilevato.
L’attribuzione di una posizione ad una di tali classificazioni è effettuata sia in maniera automatica, che sulla base di una
metodologia analitica, entrambe disciplinate nella normativa interna di Gruppo che declina le linee guida d’intercettamento
del degrado del merito creditizio e di attribuzione dello stato amministrativo più coerente. Le classificazioni delle posizioni tra
le partite problematiche, quando non automatiche, avvengono infatti sulla base di valutazioni dei gestori effettuate nell’ambito
dell’attività di monitoraggio andamentale svolto in via continuativa dalla filiera del credito. Gli strumenti di Early Warning a
disposizione consentono di rilevare, con tempestività, i segnali di deterioramento dei rapporti potenzialmente a rischio,
consentendo l’analisi del merito di credito e l’eventuale assegnazione alla corretta categoria di rischio.
Si evidenziano di seguito alcuni interventi, tra i principali sviluppati a livello di Gruppo bancario, che hanno contribuito alla
miglior “lavorazione” del credito problematico e deteriorato:
Organizzazione e governance: con l’obiettivo di rispettare le indicazioni di Vigilanza (Guidance NPL) circa la necessità di un
maggior presidio e specializzazione gestionale del comparto crediti per segmenti, è stato avviato un processo di evoluzione
delle strutture specializzate nella gestione delle controparti a “default” (filiera del Credito Anomalo e BPER Credit Management
– BCM) e di quelle in “bonis” con anomalie creditizie (filiera di “Gestione Proattiva”). In particolare:
per effetto dell’integrazione dell’ex Gruppo Carige, sono state inoltre riorganizzate le strutture territoriali al fine di garantire
un’adeguata copertura dei portafogli problematici e deteriorati e l’applicazione di modelli, processi e procedure anche alle
nuove posizioni entrate nel perimetro di Gruppo; BPER Credit Management (BCM) è stata fusa per incorporazione in BPER
Banca a fine marzo 2023, struttura e attività hanno avuto continuità nel Credito anomalo (Credit management e workout)
in modo specialistico;
la filiera del credito anomalo è focalizzata sulla gestione delle controparti già classificate a “default” (scadute e sconfinanti
deteriorate e inadempienze probabili - Stage 3), che sono ricondotte a tre cluster (Retail, Corporate e Immobiliare);
Nota integrativa – Parte E
202
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
la filiera Proattiva è a presidio del portafoglio in “bonis” con anomalie (Stage 1 e 2), con l’obiettivo di prevenire il
deterioramento del rapporto creditizio, garantendo un costante supporto alla rete commerciale nella definizione della
migliore strategia gestionale. Le controparti creditizie in gestione sono ricondotte ai cluster Corporate e Retail;
Nel mese di novembre è stata inoltre messa in produzione la revisione della modellistica tramite l’introduzione di: (1)
una nuova componente statistica nel motore di EW per l’intercettamento delle controparti che presentano una elevata
probabilità di PD a 30 gg nei mesi successivi e (2) un algoritmo di NBA per fornire un’indicazione di auto-cura sul portafoglio
bonis;
ulteriori impatti sul modello operativo/organizzativo, sono stati declinati nell’ambito della progettualità «Bridge», che
prevede, a decorrere dal gennaio 2024, l’attivazione di una Partnership strategica con Servicer per la gestione di specifici
cluster di posizioni classificate a UTP e Sofferenza. Tale progettualità, abbinata a un nuovo modello di gestione «lifecycle»
con il superamento della distinzione tra Proattiva e Anomalo rappresenta la creazione di nuovi presidi organizzativi
specializzati per tipologia di debitore, completando il progetto evolutivo nella gestione del credito problematico.
Processi e procedure agenti sul Credito problematico e deteriorato: sono previsti processi di gestione e monitoraggio del
credito, utilizzando procedure che, negli ultimi anni, sono state ulteriormente sviluppate e migliorate. In particolare:
modello di Early Warning, con sviluppo nel tempo di n. 6 motori di intercettamento anomalie specializzati per segmento di
clientela (Corporate, Privati, Small Business, Costruzioni, Real Estate e Finance & PA) e ottimizzazione delle performance di
intercettamento anomalie, in particolare con l’inserimento di anomalie (“trigger”) ispirate alle previsioni delle Guidance NPL;
Pratica Elettronica di Gestione – PEG, ottimizzata con l’inserimento progressivo di nuove azioni gestionali e nuove
informazioni a disposizione del gestore per permettere una migliore comprensione della potenziale evoluzione della
posizione, con collegamenti mirati ad altre procedure;
sistema di “collection” esterna che svolge attività di recupero creditizio su posizioni minori, con cicli di “phone collection”
e “home collection”;
sistema di monitoraggio molto più puntuale, incentrato non solo sulla qualità del portafoglio complessivo, ma anche sulle
performance delle singole strutture;
utilizzo dello strumento della “forbearance” in modo più esteso e introduzione di un “tool” di sostenibilità e monitoraggio
dell’efficacia delle misure accordate.
Processi e procedure agenti sulla Concessione: è previsto un impianto deliberativo che consenta di prevenire, già al momento
della concessione, potenziali degradi. In particolare:
sviluppo di politiche creditizie puntuali, caratterizzate da indicazioni di “asset allocation” basate su indicatori di rischio/
rendimento/assorbimento di capitale. Tali indicazioni, valide per ogni singola controparte, sono inserite nella procedura
Pratica Elettronica di Fido – PEF, visibili pertanto a proponente e deliberante. In questo modo la qualità del portafoglio
“bonis” è migliorata negli anni, spostandone la concentrazione verso le classi di rating migliori;
rafforzamento dell’istruttoria delle pratiche direzionali, prevedendo un set informativo molto più completo, simile alle
operazioni di finanza strutturata, con potenziamento delle funzioni delegate a questo compito;
un sistema di monitoraggio molto puntuale anche sulla concessione, sui tempi di delibera oltre che sulla qualità del
portafoglio deliberato.
Sistemi incentivanti: sia sulla rete che sulle filiere centrali/direzionali sono previsti obiettivi di qualità del credito mirati alle
attività delle singole funzioni, in modo che ci sia complementarietà nei risultati e piena coerenza con gli obiettivi del Gruppo.
Formazione sul credito: allo scopo di rafforzare il presidio sul credito in applicazione della normativa vigente, (Guidance NPL
e Guidelines on the application of the definition of default) sono erogati cicli di formazione segmentati per funzioni, alle
strutture centrali, e con contenuti più generali e indicazioni gestionali strategiche da perseguire, alla rete.
La coerenza della collocazione di una posizione nell’adeguato stato di rischio, rispetto a quanto previsto dai Regolamenti interni
e dalla normativa di Vigilanza, è assicurata anche dalla presenza di controlli di secondo livello che, utilizzando una metodologia
appositamente studiata, verificano, oltre alla correttezza delle classificazioni, la congruità degli accantonamenti, la presenza di
controlli andamentali di primo livello e l’efficacia dei processi di recupero, in modo da assicurare un presidio robusto su tutta la
filiera del credito. Il miglioramento del profilo di rischio delle controparti produce la migrazione verso stati interni meno gravi e
può concludersi fino al ritorno in “bonis” della posizione.
Per quanto attiene al ciclo di gestione delle esposizioni creditizie che presentano iniziali difficoltà e quelle deteriorate, sono
previste macro strategie di recupero interno adottate nel Gruppo, che assumono modalità specifiche in correlazione alla
tipologia di debitore, allo stadio di criticità delle anomalie rilevate e della valutazione dell’intero perimetro delle esposizioni del
debitore e dei soggetti ad esso collegati.
Le principali strategie percorribili sono:
gestione incasso arretrati/sconfinamenti, anche tramite ricorso all’outsourcing;
rimodulazione del quadro affidativo e/o garantistico;
concessione di misure di tolleranza (forbearance);
rinuncia al credito (con o senza remissione del debito, c.d.: Debt forgiveness);
cessione dei crediti a terze parti;
repossession del bene.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il recupero degli arretrati e la concessione di misure di tolleranza senza remissione – anche parziale – del debito, ove giudicate
percorribili, sono da preferire a strategie alternative quali la rinuncia o la cessione dei crediti e il ricorso a procedure di recupero
crediti e azioni esecutive, e verranno perseguite in via prioritaria.
La delibera della strategia gestionale adeguata prevede un sistema a poteri delegati crescenti, coerenti con i poteri di
classificazione e della stima delle rettifiche di valore, anche con intervento di unità specialistiche competenti nelle varie fasi del
rapporto, e con differenti gradi di accentramento delle competenze decisionali nella gestione del rapporto.
3.2 Write-off
In linea generale, ed in coerenza con la normativa di riferimento, l’eliminazione del credito dal bilancio è da effettuare allorché:
non vi sia alcuna prospettiva ragionevole di recupero in conseguenza di fatti di qualsiasi natura che facciano presumere
l’impossibilità per il cliente di far fronte integralmente alle obbligazioni assunte (cosiddetto write-off), ovvero
si materializzi la certezza della perdita (ad esempio, a fronte di avvenimenti di natura giuridica conclusi ed accertati).
La valutazione e la proposta di cancellazioni, previste esclusivamente per le posizioni classificate ad “Inadempienza Probabile
e “Sofferenza” secondo determinati eventi, devono essere adeguatamente motivate e documentate. In linea con le indicazioni
fornite dall’autorità di vigilanza, in presenza di casistiche di irrecuperabilità del credito, è opportuno procedere con tempestività
alla cancellazione di un credito non appena se ne accerti l’irrecuperabilità.
In coerenza con le linee guida di riferimento:
la cancellazione dell’attività finanziaria nella sua totalità o parte di essa costituisce un evento di eliminazione contabile
(derecognition) e l’importo cancellato non può essere oggetto di riprese di valore. Le cancellazioni non vanno ripristinate e
laddove flussi di cassa o altre attività siano recuperato in ultima istanza, il loro valore va rilevato in conto economico quale
componente reddituale;
la cancellazione può avvenire prima che si siano concluse definitivamente le azioni giudiziarie intraprese nei confronti del
debitore per il recupero del credito;
la cancellazione, di per sé, non comporta necessariamente la rinuncia da parte della Banca al diritto giuridico di recuperare
il credito. La decisione dell’ente di rinunciare a tale diritto è nota, infatti, come “remissione del debito. Viene conservata
evidenza dettagliata delle cancellazioni degli NPL a livello di portafoglio, nonché le informazioni sulle attività finanziarie che,
pur cancellate dal bilancio, sono oggetto di attività di esecuzione.
3.3 Attività finanziarie impaired acquisite o originate
Qualora all’atto dell’iscrizione iniziale un’esposizione creditizia iscritta nella voce 30 “Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva” o nella voce 40 “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”, risulti essere
deteriorata, la stessa è qualificata quale “Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate” (Purchased or Originated Credit
Impaired – POCI).
Le “Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate” sono convenzionalmente classificate all’iscrizione iniziale nell’ambito
dello Stage 3.
Qualora, a seguito di un miglioramento del merito creditizio della controparte, le attività risultino “in bonis” le stesse sono
classificate nell’ambito dello Stage 2.
Tali attività non sono mai classificate nell’ambito dello Stage 1 poiché la perdita creditizia attesa deve essere sempre calcolata
considerando un orizzonte temporale pari alla durata residua.
Il Gruppo BPER Banca identifica come “Attività finanziarie deteriorate acquisite o originate”:
le esposizioni creditizie già deteriorate al momento dell’acquisto, anche nell’ambito di operazioni di aggregazione aziendale;
le esposizioni creditizie originate in caso di operazioni di ristrutturazione di esposizioni deteriorate che hanno determinato
l’erogazione di nuova finanza, ovvero introdotto modifiche sostanziali alle condizioni originarie contrattuali.
4. Attività finanziarie oggetto di rinegoziazioni commerciali e esposizioni oggetto
di concessioni
Il Gruppo BPER Banca adotta la definizione di “Misura di Forbearance” del Regolamento di esecuzione (UE) n. 227/2015.
Le misure di “forbearance”, o di “tolleranza”, consistono in concessioni nei confronti di un debitore che si trova o è in procinto
di trovarsi in difficoltà a rispettare i propri impegni finanziari (difficoltà finanziaria). Le esposizioni oggetto di misure di
forbearance” sono identificate come “forborne”.
Per “concessioni” si intendono misure agevolative a favore del cliente riassumibili nelle seguenti categorie:
“modifiche”, apportate a termini e condizioni di un contratto di credito a causa dell’incapacità del debitore in stato di difficoltà
finanziaria di adempiere agli impegni precedentemente assunti;
“rifinanziamento” totale o parziale del debito.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Caratteristica intrinseca della “forbearance” è lo stato di difficoltà finanziaria del debitore: essa si fonda sulla valutazione
complessiva del debitore, per la quale il rating è uno degli elementi da considerare. La difficoltà finanziaria è oggettivamente
rilevata quando la controparte è già classificata tra i crediti deteriorati, mentre è presunta in presenza dei segnali di anomalia
creditizia previsti dalla normativa vigente, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
presenza negli ultimi 3 mesi, ovvero il potenziale verificarsi in assenza di concessione di misure agevolative, di rapporti scaduti
e/o sconfinanti da almeno 30 giorni in capo al debitore;
destinazione totale o parziale di nuova finanza al pagamento di quote di debito su linee in capo al debitore, sulle quali si siano
registrati scaduti e/o sconfinamenti di 30 giorni almeno una volta nei 3 mesi precedenti la concessione.
Il Gruppo adotta alberi decisionali standardizzati e/o soluzioni personalizzate al fine di applicare, sulla base di caratteristiche
di clientela e di tipologie di esposizione, soluzioni di rimodulazione del debito efficienti ed efficaci, che costituiscono una delle
strategie del Gruppo per ridurre le esposizioni “non performing”.
Le misure di concessione si suddividono, a seconda dell’orizzonte temporale su cui si estendono, in:
misure di concessione di breve termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso di natura temporanea, volte a fronteggiare
difficoltà finanziarie di breve periodo, ed hanno durata inferiore ai 24 mesi;
misure di concessione di lungo termine, ovvero modifiche alle condizioni di rimborso mirate a risolvere in via definitiva la
situazione di difficoltà finanziaria del debitore, di durata superiore ai 24 mesi (anche tramite la combinazione con misure di
breve termine).
Non tutte le modifiche contrattuali a favore del cliente (concessioni) originano delle “forborne exposures”, ma soltanto se
vi sono contestualmente anche gli elementi di difficoltà finanziaria. In assenza di questi, le concessioni si configurano come
operazioni con mera finalità commerciale.
Le posizioni “forborne” sono sottoposte ad un periodo di monitoraggio durante il quale la banca verifica l’efficacia e l’efficienza
delle misure concesse, allo scopo di verificare il superamento dello stato di difficoltà finanziaria. Il periodo di osservazione ha
una durata minima di:
24 mesi se la controparte è classificata in “bonis” (“probation period”);
36 mesi se la controparte è a “default” (12 mesi di “cure period” e 24 di “probation period”).
Appurata la difficoltà finanziaria del debitore, in sede di concessione della misura dovranno essere verificate anche le condizioni
per la classificazione ad Inadempienza Probabile della posizione.
La definizione di esposizione “forborne” risulta essere “trasversale” alle macro categorie di classificazione dei crediti (“bonis”
e “default”), ma nei casi previsti dalla normativa vigente può determinare la classificazione della controparte tra i crediti
deteriorati: a titolo esemplificativo, una controparte avente linee “forborne under probation”, che abbia quindi superato il “cure
period” di 12 mesi e si trovi nel “probation period” successivo alla riclassificazione in “bonis” da “default”, viene classificata
automaticamente a Inadempienza Probabile, in caso di sconfinamento superiore a 30 giorni o di un’ulteriore concessione (“re-
forborne”) sulla linea oggetto di misura di concessione.
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura quantitativa
A. Qualità del credito
A.1 Esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate: consistenze, rettifiche di valore, dinamica
e distribuzione economica
A.1.1 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Altre
esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 138.965 623.658 92.024 635.597 99.762.076 101.252.320
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
- 863 - - 6.083.577 6.084.440
3. Attività finanziarie designate al fair value - - - - 1.991 1.991
4. Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value
- - - - 154.746 154.746
5. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
Totale 31.12.2023 138.965 624.521 92.024 635.597 106.002.390 107.493.497
Totale 31.12.2022 120.126 837.738 67.867 853.714 112.554.025 114.433.470
Dettaglio esposizioni oggetto di concessioni (valori di bilancio)
Portafogli/qualità Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni
scadute
deteriorate
Esposizioni
scadute non
deteriorate
Esposizioni
non
deteriorate
Totale
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
- Crediti verso la clientela 27.237 239.085 328 29.502 771.040 1.067.192
A.1.2 Distribuzione delle attività finanziarie per portafogli di appartenenza e per qualità creditizia
(valori lordi e netti)
Portafogli/qualità Deteriorate Non deteriorate Totale
(esposizione
netta)
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Write-off
parziali
complessivi
(*)
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
1. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
1.695.781 841.134 854.647 31.712 100.997.334 599.661 100.397.673 101.252.320
2. Attività finanziarie valutate al
fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.642 779 863 - 6.086.334 2.757 6.083.577 6.084.440
3. Attività finanziarie designate al
fair value
- - - - X X 1.991 1.991
4. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al
fair value
- - - - X X 154.746 154.746
5. Attività finanziarie in corso di
dismissione
- - - - - - - -
Totale 31.12.2023 1.697.423 841.913 855.510 31.712 107.083.668 602.418 106.637.987 107.493.497
Totale 31.12.2022 2.191.688 1.165.957 1.025.731 34.066 113.835.090 628.704 113.407.739 114.433.470
(*) Valore da esporre a fini informativi.
Nota integrativa – Parte E
206
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Dettaglio controparti Cancellazioni complessive
31.12.2023 31.12.2022
Società finanziarie - -
- di cui società finanziarie non residenti - -
Società non finanziarie 31.487 33.335
- di cui società non finanziarie non residenti - -
Famiglie 224 731
- di cui famiglie non residenti - -
Totale 31.712 34.066
- di cui non residenti - -
Non sono ricomprese nelle precedenti cancellazioni, quelle effettuate nel corso dell’esercizio su posizioni a sofferenza operate in dipendenza di eventi estintivi del
credito, riportate anche nelle successive tabelle A.1.9 e A.1.11, delle quali si riporta di seguito il dettaglio.
Dettaglio controparti Totale Cancellazioni lorde
31.12.2023 31.12.2022
Società finanziarie 412 101
- di cui società finanziarie non residenti 136 -
Società non finanziarie 239.805 10.810
- di cui società non finanziarie non residenti - 32
Famiglie 45.382 9.379
- di cui famiglie non residenti 68 -
Amministrazioni pubbliche 38
- di cui amministrazioni pubbliche non reidenti -
Totale 285.637 20.290
- di cui non residenti 204 32
Gli importi sopra riportati risultano al lordo degli interessi di mora.
Portafogli/qualità
Minusvalenze cumulate
Attività di evidente scarsa qualità creditizia Altre attività
Esposizione netta Esposizione netta
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione - 1.363 632.571
2. Derivati di copertura - - 1.122.269
Totale 31.12.2023 - 1.363 1.754.840
Totale 31.12.2022 - 1.340 2.485.738
A.1.3 Distribuzione delle attività finanziarie per fasce di scaduto (valori di bilancio)
Portafogli/stadi di rischio Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio Impaired acquisite o
originate
Da 1
giorno
a 30
giorni
Da
oltre 30
giorni
fino
a 90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno a
30 giorni
Da
oltre 30
giorni
fino
a 90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno
a 30
giorni
Da
oltre 30
giorni
fino
a 90
giorni
Oltre
90
giorni
Da 1
giorno
a 30
giorni
Da
oltre 30
giorni
fino
a 90
giorni
Oltre
90
giorni
1. Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
281.157 - 4 191.916 126.919 23.502 25.885 57.398 433.938 14.514 14.680 81.070
2. Attività finanziarie
valutate al fair value con
impatto sulla redditività
complessiva
- - - - - - - - 863 - - -
3. Attività finanziarie in corso
di dismissione
- - - - - - - - - - - -
Totale 31.12.2023 281.157 - 4 191.916 126.919 23.502 25.885 57.398 434.801 14.514 14.680 81.070
Totale 31.12.2022 412.301 34.767 293 204.078 167.113 23.723 26.784 47.135 325.190 23.722 24.801 277.931
Nota integrativa – Parte E
207
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore
complessive e degli accantonamenti complessive
Causali/ stadi di rischio Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel primo stadio Attività rientranti nel secondo stadio
Crediti verso banche e
Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Crediti verso banche e
Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Rettifiche complessive iniziali 4.768 185.545 3.273 - - 193.586 - 409.329 198 - - 409.527
Variazioni in aumento da
attività finanziarie acquisite o
originate
- - - - - - - - - - - -
Cancellazioni diverse dai
write-off
- - - - - - - - - - - -
Rettifiche/riprese di valore
nette per rischio di credito
(+/-)
(3.625) (31.737) (678) - - (36.040) - 19.195 (36) - - 19.159
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - - - - - - - -
Cambiamenti della
metodologia di stima
- - - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati
direttamente a conto
economico
- - - - - - - - - - - -
Altre variazioni - 1.762 - - - 1.762 - (4.712) - - - (4.712)
Rettifiche complessive finali 1.143 155.570 2.595 - - 159.308 - 423.812 162 - - 423.974
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
- - - - - - - - - - - -
Write-off rilevati direttamente
a conto economico
- - - - - - - - - - - -
Nota integrativa – Parte E
208
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore
complessive e degli accantonamenti complessive
(segue)
Causali/ stadi di rischio Rettifiche di valore complessive
Attività rientranti nel terzo stadio Attività finanziarie impaired acquisite o originate
Crediti verso banche e
Banche Centrali a vista
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie in corso di
dismissione
di cui: svalutazioni individuali
di cui: svalutazioni collettive
Rettifiche complessive iniziali - 693.359 - - 693.359 - 484.911 - - 484.911 -
Variazioni in aumento da
attività finanziarie acquisite o
originate
- - - - - - X X X X X
Cancellazioni diverse dai
write-off
- - - - - - - - - - -
Rettifiche/riprese di valore
nette per rischio di credito (+/-)
- 310.033 779 - 310.812 - 31.131 - - 31.131 -
Modifiche contrattuali senza
cancellazioni
- - - - - - - - - - -
Cambiamenti della metodologia
di stima
- - - - - - - - - - -
Write-off non rilevati
direttamente a conto
economico
- (303.482) - - (303.482) - - - - - -
Altre variazioni - (121.124) - - (121.124) - (233.415) - - (233.415) -
Rettifiche complessive finali - 578.786 779 - 579.565 - 282.627 - - 282.627 -
Recuperi da incasso su attività
finanziarie oggetto di write-off
- 2.537 - - 2.537 - - - - - -
Write-off rilevati direttamente a
conto economico
- 6.659 - - 6.659 - 14.226 - - 14.226 -
Nota integrativa – Parte E
209
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1.4 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: dinamica delle rettifiche di valore
complessive e degli accantonamenti complessive
(segue)
Causali/ stadi di rischio Accantonamenti complessivi su impegni a erogare
fondi e garanzie finanziarie rilasciate
Impegni a
erogare fondi
e garanzie
fin. rilasciate
impaired
acquisiti/e o
originati/
Totale
Primo stadio Secondo stadio Terzo stadio
Rettifiche complessive iniziali 13.406 7.947 38.718 - 1.841.454
Variazioni in aumento da attività finanziarie acquisite o
originate
- - - - -
Cancellazioni diverse dai write-off - - - - -
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito (+/-) (3.558) (3.339) (2.737) - 315.428
Modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - -
Cambiamenti della metodologia di stima - - - - -
Write-off non rilevati direttamente a conto economico - - - - (303.482)
Altre variazioni (107) (113) 209 - (357.500)
Rettifiche complessive finali 9.741 4.495 36.190 - 1.495.900
Recuperi da incasso su attività finanziarie oggetto di write-off - - - - 2.537
Write-off rilevati direttamente a conto economico - - - - 20.885
Da una approfondita analisi delle ultime risultanze dell’attività di recovery del portafoglio NPL, si è rilevato che lo stato e il processo di recupero di talune fattispecie
di crediti a sofferenza caratterizzati, nello specifico, da elementi di criticità quali ad esempio l’elevata anzianità, l’assenza o l’irrecuperabilità delle garanzie, evidenzia
per essi aspettative di ulteriori recovery ormai estremamente ridotte. Per tale perimetro si è pertanto ravvisata l’opportunità di procedere con la riduzione contabile
parziale (c.d. write-off parziale) dell’esposizione lorda per complessivi € 250 milioni, adeguandolo al valore di recupero atteso, con impatto economico marginale.
A.1.5 Attività finanziarie, impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie rilasciate: trasferimenti tra i diversi stadi
di rischio di credito (valori lordi e nominali)
Portafogli/stadi di rischio Esposizione lorda/valore nominale
Trasferimenti tra primo
stadio e secondo stadio
Trasferimenti tra secondo
stadio e terzo stadio
Trasferimenti tra primo stadio
e terzo stadio
Da primo
stadio a
secondo
stadio
Da secondo
stadio a primo
stadio
Da secondo
stadio a terzo
stadio
Da terzo
stadio a
secondo
stadio
Da primo
stadio a terzo
stadio
Da terzo
stadio a primo
stadio
1. Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 4.858.891 3.971.454 407.551 98.979 236.735 17.778
2. Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
20.373 6.694 - - 863 -
3. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
4. Impegni a erogare fondi e garanzie finanziarie
rilasciate
1.161.391 1.971.680 43.572 8.268 38.891 15.926
Totale 31.12.2023 6.040.655 5.949.828 451.123 107.247 276.489 33.704
Totale 31.12.2022 6.453.317 1.667.868 389.437 168.220 244.028 21.601
Nota integrativa – Parte E
210
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1.6 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e
accantonamenti complessivi
Impaired
acquisite
o
originate
Esposizione
Netta
Write-off
parziali
complessivi
(*)
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
A.1 A VISTA 9.670.035 9.670.035 - - - 1.143 1.143 - - - 9.668.892 -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 9.670.035 9.670.035 - X - 1.143 1.143 - X - 9.668.892 -
A.2 ALTRE 14.922.116 14.722.998 186.379 - - 25.643 2.987 22.656 - - 14.896.473 -
a) Sofferenze - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
b) Inadempienze probabili - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
c) Esposizioni scadute deteriorate - X - - - - X - - - - -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - X - - - - X - - - - -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 22.378 4 22.374 X - 22.323 - 22.323 X - 55 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
e) Altre esposizioni non deteriorate 14.899.738 14.722.994 164.005 X - 3.320 2.987 333 X - 14.896.418 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni - - - X - - - - X - - -
TOTALE (A) 24.592.151 24.393.033 186.379 - - 26.786 4.130 22.656 - - 24.565.365 -
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI
BILANCIO
- - - - -
a) Deteriorate - X - - - - X - - - - -
b) Non deteriorate 3.622.514 1.877.199 47.403 X - 5.549 74 5.475 X - 3.616.965 -
TOTALE (B) 3.622.514 1.877.199 47.403 - - 5.549 74 5.475 - - 3.616.965 -
TOTALE (A+B) 28.214.665 26.270.232 233.782 - - 32.335 4.204 28.131 - - 28.182.330 -
* Valore da esporre a fini informativi
A.1.7 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela: valori lordi e netti
Tipologie esposizioni/valori Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e
accantonamenti complessivi
Impaired
acquisite
o
originate
Esposizione
Netta
Write-off
parziali
complessivi
(*)
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
A. ESPOSIZIONI CREDITIZIE PER CASSA
a) Sofferenze 404.839 X - 277.577 127.262 265.874 X - 171.735 94.139 138.965 31.712
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 77.892 X - 60.782 17.110 50.655 X - 36.729 13.926 27.237 2.868
b) Inadempienze probabili 1.173.259 X - 914.382 258.877 548.738 X - 383.098 165.640 624.521 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 450.994 X - 318.747 132.247 211.909 X - 130.044 81.866 239.085 -
c) Esposizioni scadute deteriorate 119.325 X - 112.212 7.113 27.301 X - 24.732 2.569 92.024 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 414 X - 393 21 86 X - 86 - 328 -
d) Esposizioni scadute non deteriorate 672.943 282.823 376.932 X 13.188 37.401 1.666 34.646 X 1.089 635.542 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 36.358 - 34.367 X 1.991 6.856 - 6.648 X 208 29.502 -
e) Altre esposizioni non deteriorate 91.659.558 83.633.112 7.667.909 X 308.089 539.374 153.513 366.671 X 19.190 91.120.184 -
- di cui: esposizioni oggetto di concessioni 847.801 - 763.848 X 83.953 76.761 - 67.689 X 9.072 771.040 -
TOTALE (A) 94.029.924 83.915.935 8.044.841 1.304.171 714.529 1.418.688 155.179 401.317 579.565 282.627 92.611.236 31.712
B. ESPOSIZIONI CREDITIZIE FUORI
BILANCIO
a) Deteriorate 313.562 X - 313.562 - 51.309 X - 51.309 - 262.253 -
b) Non deteriorate 39.268.019 37.086.477 2.134.915 X - 54.906 46.834 8.073 X - 39.213.113 -
TOTALE (B) 39.581.581 37.086.477 2.134.915 313.562 - 106.215 46.834 8.073 51.309 - 39.475.366 -
TOTALE (A+B) 133.611.505 121.002.412 10.179.756 1.617.733 714.529 1.524.903 202.013 409.390 630.874 282.627 132.086.602 31.712
(*) Valore da esporre a fini informativi.
Da una approfondita analisi delle ultime risultanze dell’attività di recovery del portafoglio NPL, si è rilevato che lo stato e il processo di recupero di talune fattispecie di
crediti a sofferenza caratterizzati, nello specifico, da elementi di criticità quali ad esempio l’elevata anzianità, l’assenza o l’irrecuperabilità delle garanzie, evidenzia per
essi aspettative di ulteriori recovery ormai estremamente ridotte. Per tale perimetro si è pertanto ravvisata l’opportunità di procedere con la riduzione contabile parziale
(c.d. write-off parziale) dell’esposizione lorda per complessivi € 250 milioni, adeguandolo al valore di recupero atteso, con impatto economico marginale. Tali write-off si
distinguono dagli stralci rappresentati nella precedente tabella in quanto ad essi non è corrisposto un movimento contabile di rilevazione dell’associata perdita.
Nota integrativa – Parte E
211
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Al 31 dicembre 2023 i Crediti verso clientela performing, limitatamente alla quota dei finanziamenti valutata al costo
ammortizzato, presentano una esposizione lorda pari ad Euro 76.719 milioni, a cui sono associate rettifiche di portafoglio pari
ad Euro 554 milioni, determinando un conseguente valore netto pari ad Euro 76.164 milioni; la copertura media (c.d. “coverage
ratio”) risulta quindi pari allo 0,72%.
Alla medesima data, i crediti verso la clientela non performing, limitatamente alla quota dei finanziamenti valutata al costo
ammortizzato, presentano una esposizione lorda pari a Euro 1.696 milioni, a cui sono associate rettifiche di valore pari ad Euro
841 milioni, determinando un conseguente valore netto pari ad Euro 855 milioni; la copertura media di tale componente risulta
quindi pari al 49,60%.
Di seguito si riporta un’apertura delle esposizioni creditizie deteriorate e non deteriorate (consistenze e rettifiche di valore) per
distribuzione economica.
Attività deteriorate Attività non deteriorate
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
specifiche -
valutazione
analitica
Rettifiche
di valore
specifiche -
valutazione
automatica
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore di
portafoglio
Esposizione
netta
Esposizioni creditizie per cassa verso
clientela (Finanziamenti e titoli di
debito)
1.695.781 604.028 237.106 854.647 88.555.767 575.171 87.980.594
Governi e altri enti pubblici 416 2 48 366 12.303.891 3.740 12.300.151
- di cui esteri - - - - 3.996.802 187 3.996.616
Imprese finanziarie 22.163 10.624 2.050 9.489 9.944.194 41.404 9.902.789
- di cui esteri 8 7 1 - 835.104 2.340 832.763
Imprese non finanziarie 1.096.715 475.570 116.795 504.350 33.355.497 306.574 33.048.922
- di cui esteri
104 61 21 23 647.107 719 646.388
Privati e famiglie produttrici 576.487 117.832 118.213 340.442 32.952.185 223.453 32.728.732
- di cui esteri 2.825 795 729 1.302 90.226 980 89.246
(*) Valore da esporre a fini informativi.
Di seguito si riportano i finanziamenti valutati al costo ammortizzato, che costituiscono nuova liquidità concessa mediante
meccanismi di garanzia pubblica rilasciata a fronte dell’evento pandemico Covid-19, quando lo stadio di rischio nel quale
le esposizioni si trovano alla data di riferimento della presente informativa sono diverse dallo stadio in cui le esposizioni si
trovavano all’inizio del periodo.
Esposizione lorda Rettifiche di valore complessive e
accantonamenti complessivi
Impaired
acquisite
o
originate
Esposizione
Netta
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
Impaired
acquisite
o
originate
Primo
stadio
Secondo
stadio
Terzo
stadio
A. Finanziamenti in
sofferenza
139 - - 83 56 139 - - 83 56 -
B. Finanziamenti in
inadempienze probabili
118.597 - - 112.739 5.858 17.007 - - 15.368 1.639 101.590
C. Finanziamenti scaduti
deteriorati
27.915 - - 27.473 442 786 - - 776 10 27.129
D. Finanziamenti non
deteriorati
45.361 8.401 36.330 - 630 870 8 856 - 6 44.491
E. Altri finanziamenti non
deteriorati
5.298.485 4.486.615 800.992 - 10.878 12.467 4.249 8.118 - 100 5.286.018
TOTALE (A+B+C+D+E) 5.490.497 4.495.016 837.322 140.295 17.864 31.269 4.257 8.974 16.227 1.811 5.459.228
A.1.8 Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore
A.1.8bis Esposizioni creditizie per cassa verso banche: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per
qualità creditizia
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore
Nota integrativa – Parte E
212
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1.9 Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni deteriorate lorde
Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze
probabili
Esposizioni scadute
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 453.215 1.639.878 98.595
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
B. Variazioni in aumento 346.366 1.125.232 139.760
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate 44.535 618.668 119.230
B.2 ingressi da attività finanziarie impaired acquisite o originate - - -
B.3 trasferimenti da altre categorie di esposizioni deteriorate 226.042 48.837 200
B.4 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
B.5 altre variazioni in aumento 75.789 457.727 20.330
C. Variazioni in diminuzione 394.742 1.591.851 119.030
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate - 137.042 18.265
C.2 write-off 285.637 17.844 -
C.3 incassi 85.076 370.961 37.232
C.4 realizzi per cessioni 5.227 297.701 -
C.5 perdite da cessione 892 839 -
C.6 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni deteriorate 1 211.545 63.533
C.7 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 17.909 555.919 -
D. Esposizione lorda finale 404.839 1.173.259 119.325
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - -
Da una approfondita analisi delle ultime risultanze dell’attività di recovery del portafoglio NPL, si è rilevato che lo stato e il processo di recupero di talune fattispecie
di crediti a sofferenza caratterizzati, nello specifico, da elementi di criticità quali ad esempio l’elevata anzianità, l’assenza o l’irrecuperabilità delle garanzie, evidenzia
per essi aspettative di ulteriori recovery ormai estremamente ridotte. Per tale perimetro si è pertanto ravvisata l’opportunità di procedere con la riduzione contabile
parziale (c.d. write-off parziale) dell’esposizione lorda per complessivi € 250 milioni, adeguandolo al valore di recupero atteso, con impatto economico marginale. Tali
write-off si distinguono dagli stralci rappresentati nella precedente tabella in quanto ad essi non è corrisposto un movimento contabile di rilevazione dell’associata
perdita.
Nel corso del 2023 sono state perfezionate cessioni di crediti deteriorati (più ampiamente descritte al par. 3.2 – “De-risking e presidio del credito” della Relazione
degli Amministratori sulla gestione del Gruppo) per circa un miliardo di Euro.
A.1.9-bis Esposizioni creditizie per cassa verso clientela: dinamica delle esposizioni lorde oggetto di concessioni distinte per
qualità creditizia
Causali/Qualità Esposizioni oggetto
di concessioni:
deteriorate
Esposizioni oggetto
di concessioni: non
deteriorate
A. Esposizione lorda iniziale 967.567 1.920.122
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
B. Variazioni in aumento 473.369 872.728
B.1 ingressi da esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni 98.839 407.147
B.2 ingressi da esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 145.240 X
B.3 ingressi da esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 94.621
B.4 ingressi da esposizioni deteriorate non oggetto di concessione - -
B.5 altre variazioni in aumento 229.290 370.960
C. Variazioni in diminuzione 911.636 1.908.691
C.1 uscite verso esposizioni non deteriorate non oggetto di concessioni X 1.164.090
C.2 uscite verso esposizioni non deteriorate oggetto di concessioni 94.621 X
C.3 uscite verso esposizioni oggetto di concessioni deteriorate X 145.240
C.4 write-off 72.696 -
C.5 incassi 248.420 599.361
C.6 realizzi per cessioni 211.616 -
C.7 perdite da cessione - -
C.8 altre variazioni in diminuzione 284.283 -
D. Esposizione lorda finale 529.300 884.159
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - -
Nota integrativa – Parte E
213
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.1.10 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso banche: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
A.1.11 Esposizioni creditizie per cassa deteriorate verso clientela: dinamica delle rettifiche di valore complessive
Causali/Categorie Sofferenze Inadempienze probabili Esposizioni scadute deteriorate
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
Totale di cui:
esposizioni
oggetto di
concessioni
A. Rettifiche complessive iniziali 333.089 63.189 802.140 414.463 30.728 40
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
B. Variazioni in aumento 321.613 69.685 601.606 132.950 25.349 86
B.1 rettifiche di valore da attività finanziarie
impaired acquisite o originate
- X - X - X
B.2 altre rettifiche di valore 234.293 39.691 416.011 132.904 25.320 86
B.3 perdite da cessione 892 - 839 - - -
B.4 trasferimenti da altre categorie di esposizioni
deteriorate
84.353 29.184 16.591 40 29 -
B.5 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
B.6 altre variazioni in aumento 2.075 810 168.165 6 - -
C. Variazioni in diminuzione 388.828 82.219 855.008 335.504 28.776 40
C.1 riprese di valore da valutazione 56.299 4.490 191.961 77.532 6.480 -
C.2 riprese di valore da incasso 27.556 2.825 38.890 25.897 1.849 -
C.3 utili da cessione 1.089 1.017 8.526 7.091 - -
C.4 write-off 285.637 68.206 17.844 4.490 - -
C.5 trasferimenti ad altre categorie di esposizioni
deteriorate
- - 80.526 29.184 20.447 40
C.6 modifiche contrattuali senza cancellazioni - - - - - -
C.7 altre variazioni in diminuzione 18.247 5.681 517.261 191.310 - -
D. Rettifiche complessive finali 265.874 50.655 548.738 211.909 27.301 86
- di cui: esposizioni cedute non cancellate - - - - - -
Da una approfondita analisi delle ultime risultanze dell’attività di recovery del portafoglio NPL, si è rilevato che lo stato e il processo di recupero di talune fattispecie
di crediti a sofferenza caratterizzati, nello specifico, da elementi di criticità quali ad esempio l’elevata anzianità, l’assenza o l’irrecuperabilità delle garanzie, evidenzia
per essi aspettative di ulteriori recovery ormai estremamente ridotte. Per tale perimetro si è pertanto ravvisata l’opportunità di procedere con la riduzione contabile
parziale (c.d. write-off parziale) dell’esposizione lorda per complessivi € 250 milioni, adeguandolo al valore di recupero atteso, con impatto economico marginale.
Nota integrativa – Parte E
214
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.2 Classificazione attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate
in base ai rating esterni e interni
A.2.1 Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate: per
classi di rating esterni (valori lordi)
Esposizioni Classi di rating esterni Sanza
rating
Totale
classe 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5 classe 6
A. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
6.025.130 3.752.815 8.199.390 2.510.561 258.807 6.907 81.939.503 102.693.113
- Primo stadio 6.015.019 3.668.186 8.123.481 2.156.286 238.761 3.276 72.352.413 92.557.422
- Secondo stadio 10.111 84.629 73.029 349.655 18.342 125 7.582.743 8.118.634
- Terzo stadio - - - - 888 - 1.301.639 1.302.527
- Impaired acquisite o originate - - 2.880 4.620 816 3.506 702.708 714.530
B. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
1.263.880 831.173 2.449.426 92.119 3.192 - 1.448.187 6.087.977
- Primo stadio 1.263.880 809.779 2.405.646 92.119 3.192 - 1.403.452 5.978.068
- Secondo stadio - 21.394 43.780 - - - 43.093 108.267
- Terzo stadio - - - - - - 1.642 1.642
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - - - -
- Primo stadio - - - - - - - -
- Secondo stadio - - - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - - - -
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (A + B + C) 7.289.010 4.583.988 10.648.816 2.602.680 261.999 6.907 83.387.690 108.781.090
D. Impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
92.751 3.224.366 2.267.426 1.740.002 155.597 1.232 35.722.721 43.204.095
- Primo stadio 92.751 3.220.664 2.249.184 1.467.844 149.175 1.231 33.525.373 40.706.222
- Secondo stadio - 3.702 18.242 272.158 6.422 - 1.881.796 2.182.320
- Terzo stadio - - - - - 1 315.552 315.553
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (D) 92.751 3.224.366 2.267.426 1.740.002 155.597 1.232 35.722.721 43.204.095
Totale (A + B + C + D) 7.381.761 7.808.354 12.916.242 4.342.682 417.596 8.139 119.110.411 151.985.185
Al 31 dicembre 2023 Bper Banca si avvale dei rating esterni forniti da Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch per il calcolo degli assorbimenti patrimoniali per esposizioni
verso Imprese, Intermediari Vigilati ed Obbligazioni Bancarie Garantite. Inoltre, è confermato l’utilizzo di Cerved per le esposizioni verso imprese, di Fitch per gli
strumenti finanziari a garanzia e di Fitch e Standard & Poor’s per le operazioni verso la cartolarizzazione.
Nel rispetto di quanto stabilito da normativa, in presenza di tre valutazioni si utilizza la seconda migliore, mentre in presenza di due viene adottata quella più
prudenziale.
Di seguito si riportano le agenzie di rating utilizzate dal Gruppo BPER Banca e si fornisce la tabella di raccordo tra le classi di
rating esterni e i rating delle agenzie.
Rating a lungo termine per esposizioni verso imprese:
Classe di merito di
credito
Coefficienti di
ponderazione del
rischio
ECAI
Cerved Group
ECAI
Fitch Ratings
ECAI
Moody’s Ratings
ECAI
S&P Ratings
1 20% A1.1, A1.2, A1.3 da AAA a AA- da Aaa a Aa3 da AAA a AA-
2 50% A2.1, A2.2, A3.1 da A+ a A- da A1 a A3 da A+ a A-
3 100% B1.1, B1.2 da BBB+ a BBB- da Baa1 a Baa3 da BBB+ a BBB-
4 100% B2.1, B2.2 da BB+ a BB- da Ba1 a Ba3 da BB+ a BB-
5 150% C1.1 da B+ a B- da B1 a B3 da B+ a B-
6 150% C1.2, C2.1 inferiore a CCC+ inferiore a Caa1 inferiori a CC+
Nota integrativa – Parte E
215
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Rating a lungo termine per esposizioni verso Banche ed Intermediari Vigilati:
Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
Fitch Ratings
ECAI
Moody’s Ratings
ECAI
S&P Ratings
1 20% da AAA a AA- da Aaa a Aa3 da AAA a AA-
2 50% da A+ a A- da A1 a A3 da A+ a A-
3 50% da BBB+ a BBB- da Baa1 a Baa3 da BBB+ a BBB-
4 100% da BB+ a BB- da Ba1 a Ba3 da BB+ a BB-
5 100% da B+ a B- da B1 a B3 da B+ a B-
6 150% inferiore a CCC+ inferiore a Caa1 inferiori a CC+
Rating a lungo termine per esposizioni verso Obbligazioni Bancarie Garantite:
Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione
del rischio
ECAI
Fitch Ratings
ECAI
Moody’s Ratings
ECAI
S&P Ratings
1 10% da AAA a AA- da Aaa a Aa3 da AAA a AA-
2 20% da A+ a A- da A1 a A3 da A+ a A-
3 20% da BBB+ a BBB- da Baa1 a Baa3 da BBB+ a BBB-
4 50% da BB+ a BB- da Ba1 a Ba3 da BB+ a BB-
5 50% da B+ a B- da B1 a B3 da B+ a B-
6 100% inferiore a CCC+ inferiore a Caa1 inferiori a CC+
Rating a lungo termine per posizioni verso cartolarizzazioni:
Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione del
rischio
ECAI
Fitch Ratings
ECAI
S&P Ratings
1 20% da AAA a AA- da AAA a AA-
2 50% da A+ a A- da A+ a A-
3 100% da BBB+ a BBB- da BBB+ a BBB-
4 350% da BB+ a BB- da BB+ a BB-
5 1250% inferiori a BB- inferiori a BB-
Rating a lungo termine per esposizioni verso amministrazioni centrali:
Classe di merito di credito Coefficienti di ponderazione del rischio ECAI
Scope Ratings
1 0% da AAA a AA-
2 20% da A+ a A-
3 50% da BBB+ a BBB-
4 100% da BB+ a BB-
5 100% da B+ a B-
6 150% da CCC a D
Nota integrativa – Parte E
216
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.2.2 Distribuzione delle attività finanziarie, degli impegni a erogare fondi e delle garanzie finanziarie rilasciate:
per classi di rating interni (valori lordi)
Esposizioni Classi di rating interni
1 2 3 4 5 6 7 8
A. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
15.112.729 10.325.807 11.995.743 10.902.269 12.174.282 7.175.975 3.658.250 1.954.883
- Primo stadio 14.754.423 9.819.335 10.954.209 9.763.823 10.943.167 6.055.526 2.976.450 1.304.060
- Secondo stadio 349.126 482.918 988.365 1.009.435 1.102.743 1.003.711 564.704 535.212
- Terzo stadio 4.184 9.900 34.901 87.798 68.099 88.951 82.703 74.726
- Impaired acquisite o originate 4.996 13.654 18.268 41.213 60.273 27.787 34.393 40.885
B. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
415.128 101.530 269.723 486.726 367.172 1.157.277 436.546 289.971
- Primo stadio 415.128 101.530 269.723 481.552 367.172 1.148.982 429.047 254.230
- Secondo stadio - - - 5.174 - 6.653 7.499 35.741
- Terzo stadio - - - - - 1.642 - -
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di
dismissione
- - - - - - - -
- Primo stadio - - - - - - - -
- Secondo stadio - - - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - - - -
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (A + B + C) 15.527.857 10.427.337 12.265.466 11.388.995 12.541.454 8.333.252 4.094.796 2.244.854
D. Impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
11.848.550 8.812.001 5.856.948 6.811.197 3.540.108 2.398.488 287.311 374.120
- Primo stadio 11.626.407 8.565.678 5.504.566 6.423.331 3.301.833 1.999.937 195.473 249.543
- Secondo stadio 221.801 245.509 339.615 368.782 227.118 384.791 85.943 106.610
- Terzo stadio 342 814 12.767 19.084 11.157 13.760 5.895 17.967
- Impaired acquisite o originate - - - - - - - -
Totale (D) 11.848.550 8.812.001 5.856.948 6.811.197 3.540.108 2.398.488 287.311 374.120
Totale (A + B + C + D) 27.376.407 19.239.338 18.122.414 18.200.192 16.081.562 10.731.740 4.382.107 2.618.974
Nota integrativa – Parte E
217
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
(segue)
Esposizioni Classi di rating interni Totale
9 10 11 12 13
A. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
7.030.675 527.246 632.900 60.816 116.208 81.667.783
- Primo stadio 6.460.208 273.958 311.407 13.585 36.576 73.666.727
- Secondo stadio 504.290 194.032 295.091 37.077 58.962 7.125.666
- Terzo stadio 57.415 39.677 21.562 8.524 18.756 597.196
- Impaired acquisite o originate 8.762 19.579 4.840 1.630 1.914 278.194
B. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
2.069.864 99.969 109.309 - 6.915 5.810.130
- Primo stadio 2.062.419 99.969 109.309 - 6.915 5.745.976
- Secondo stadio 7.445 - - - - 62.512
- Terzo stadio - - - - - 1.642
- Impaired acquisite o originate - - - - - -
C. Attività finanziarie in corso di dismissione - - - - - -
- Primo stadio - - - - - -
- Secondo stadio - - - - - -
- Terzo stadio - - - - - -
- Impaired acquisite o originate - - - - - -
Totale (A + B + C) 9.100.539 627.215 742.209 60.816 123.123 87.477.913
D. Impegni a erogare fondi e garanzie
finanziarie rilasciate
47.671 17.300 22.464 991 6.651 40.023.800
- Primo stadio 25.384 5.928 7.395 223 1.414 37.907.112
- Secondo stadio 18.457 10.605 13.577 606 1.691 2.025.105
- Terzo stadio 3.830 767 1.492 162 3.546 91.583
- Impaired acquisite o originate - - - - - -
Totale (D) 47.671 17.300 22.464 991 6.651 40.023.800
Totale (A + B + C + D) 9.148.210 644.515 764.673 61.807 129.774 127.501.713
Con rating
interni
Senza rating Totale
Esposizioni per cassa 87.477.913 21.303.177 108.781.090
Esposizioni fuori bilancio 40.023.800 3.180.295 43.204.095
Totale 127.501.713 24.483.472 151.985.185
In data 24 giugno 2016 BCE ha autorizzato il Gruppo ad utilizzare il metodo IRB Advanced (parametri PD, LGD, EAD) per la
quantificazione del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito dei clienti.
Le classi di rating interni vengono esposte in quanto utilizzati nella gestione del rischio di credito. Il sistema di rating del Gruppo
per la valutazione delle controparti si articola in un modello Large Corporate, in un modello Imprese ed in un modello Privati. Le
classificazioni di merito creditizio sono rappresentate da 13 classi di rating riguardanti le controparti in bonis, differenziate per
segmento di rischio, e da una classe relativa al default (per il segmento Large Corporate le classi di rating sono 9). A sua volta, le
13 classi di rating sono state raggruppate in 5 classi gestionali, che indicano livelli di rischio aggregati:
Classi gestionali (di rischio) Classi di rating
Alto 10 - 11 - 12 - 13
Rilevante 8 -9
Medio 5 - 6 - 7
Basso 3 - 4
Molto basso 1 - 2
Le esposizioni per cassa comprendono tutte le esposizioni creditizie del portafoglio “Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva” e del portafoglio “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”; le esposizioni
fuori bilancio” includono tutte le operazioni finanziarie diverse da quelle per cassa (garanzie rilasciate, impegni, derivati) che
comportano l’assunzione di un rischio creditizio, qualunque sia la finalità di tali operazioni (negoziazione, copertura, ecc..).
Nota integrativa – Parte E
218
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.3 Distribuzione delle esposizioni creditizie garantite per tipologia di garanzia
A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Garanzie reali (1) Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
Immobili -
ipoteche
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Titoli Altre
garanzie
reali
CLN Altri
derivati
Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
2.782.570 2.782.498 - - 1.655.219 - - -
1.1 totalmente garantite 2.780.178 2.780.106 - - 1.655.219 - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite 2.392 2.392 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie “fuori
bilancio” garantite:
52.163 52.160 - - - - - -
2.1 totalmente garantite 874 874 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite 51.289 51.286 - - - - - -
- di cui deteriorate - - - - - - - -
A.3.1 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche garantite
(segue)
Garanzie personali (2) Totale
(1)+(2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
- - - 1.113.611 - - 1.914 2.770.744
1.1 totalmente garantite - - - 1.113.611 - - - 2.768.830
- di cui deteriorate - - - - - - - -
1.2 parzialmente garantite - - - - - - 1.914 1.914
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2. Esposizioni creditizie “fuori bilancio”
garantite:
- - - - 961 - 33.257 34.218
2.1 totalmente garantite - - - - 412 - 462 874
- di cui deteriorate - - - - - - - -
2.2 parzialmente garantite - - - - 549 - 32.795 33.344
- di cui deteriorate - - - - - - - -
Nota integrativa – Parte E
219
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite
Esposizione
lorda
Esposizione
netta
Garanzie reali (1) Garanzie personali (2)
Derivati su crediti
Immobili -
Ipoteche
Immobili -
finanziamenti
per leasing
Titoli Altre
garanzie
reali
CLN Altri
derivati
Controparti
centrali
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
54.317.758 53.257.207 35.168.219 5.030 979.361 465.700 - -
1.1 totalmente garantite 46.131.361 45.244.976 34.757.400 5.030 746.175 351.336 - -
- di cui deteriorate 1.112.710 617.319 429.814 220 4.166 2.179 - -
1.2 parzialmente garantite 8.186.397 8.012.231 410.819 - 233.186 114.364 - -
- di cui deteriorate 252.057 147.646 16.768 - 2.914 11.030 - -
2. Esposizioni creditizie “fuori
bilancio” garantite:
5.429.531 5.421.460 48.060 - 278.846 226.355 - -
2.1 totalmente garantite 4.683.242 4.676.012 46.159 - 210.310 177.808 - -
- di cui deteriorate 58.313 53.008 - - 1.311 2.809 - -
2.2 parzialmente garantite 746.289 745.448 1.901 - 68.536 48.547 - -
- di cui deteriorate 8.584 8.048 - - 639 1.122 - -
A.3.2 Esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela garantite
(segue)
Garanzie personali (2) Totale
(1)+(2)
Derivati su crediti Crediti di firma
Altri derivati Amministrazioni
pubbliche
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
Banche Altre
società
finanziarie
Altri
soggetti
1. Esposizioni creditizie per cassa
garantite:
- - - 7.080.700 2.917 199.280 6.674.003 50.575.210
1.1 totalmente garantite - - - 3.963.700 1.416 171.061 5.243.349 45.239.467
- di cui deteriorate - - - 117.078 - 1.609 62.253 617.319
1.2 parzialmente garantite - - - 3.117.000 1.501 28.219 1.430.654 5.335.743
- di cui deteriorate
- - - 78.797 - 715 15.527 125.751
2. Esposizioni creditizie “fuori bilancio”
garantite:
- - - 200.770 11.888 75.593 4.266.559 5.108.071
2.1 totalmente garantite - - - 111.028 10.294 70.092 4.048.843 4.674.534
- di cui deteriorate - - - 1.716 6.564 441 40.167 53.008
2.2 parzialmente garantite - - - 89.742 1.594 5.501 217.716 433.537
- di cui deteriorate - - - 513 - - 4.201 6.475
Nota integrativa – Parte E
220
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.4 Attività finanziarie e non finanziarie ottenute tramite l’escussione di garanzie ricevute
Esposizione
creditizia
cancellata
Valore lordo Rettifiche
di valore
complessive
Valore di bilancio
di cui ottenute
nel corso
dell’esercizio
A. Attività materiali - - - - -
A.1 Ad uso funzionale - - - - -
A.2 A scopo di investimento - - - - -
A.3.Rimanenze - - - - -
B. Titoli di capitale e titoli di debito - - - - -
C. Altre attività - - - - -
D. Attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione
1.833 4.386 901 3.485 -
D.1 Attività materiali 1.833 4.386 901 3.485 -
D.2 Altre attività - - - - -
Totale 31.12.2023 1.833 4.386 901 3.485 -
Totale 31.12.2022 4.483 6.012 - 6.012 2.366
B. Distribuzione e concentrazione delle esposizioni creditizie
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela
Esposizioni/Controparti Amministrazioni pubbliche Società finanziarie Società finanziarie (di cui:
imprese di assicurazione)
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 72 2 292 1.415 - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - 76 239 - -
A.2 Inadempienze probabili 263 38 8.891 11.160 - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - 1.539 3.380 - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 31 11 307 99 - -
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 14.197.971 4.398 10.815.763 41.929 179.279 72
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 4.816 92 1.251 448 - -
Totale (A) 14.198.337 4.449 10.825.253 54.603 179.279 72
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 764 123 1.359 60 - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 1.091.942 177 3.490.519 406 292.836 -
Totale (B) 1.092.706 300 3.491.878 466 292.836 -
Totale (A+B) 31.12.2023 15.291.043 4.749 14.317.131 55.069 472.115 72
Totale (A+B) 31.12.2022 16.814.156 8.350 15.319.226 50.694 214.312 25
Nota integrativa – Parte E
221
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
B.1 Distribuzione settoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela
(segue)
Esposizioni/Controparti Società non finanziarie Famiglie
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
Esposizione netta Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 106.727 191.726 31.874 72.731
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 21.955 34.604 5.206 15.812
A.2 Inadempienze probabili 367.668 392.630 247.699 144.910
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 152.970 159.734 84.576 48.795
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 30.818 8.787 60.868 18.404
- di cui esposizioni oggetto di concessioni - - 328 86
A.4 Esposizioni non deteriorate 34.012.839 306.994 32.729.153 223.454
- di cui esposizioni oggetto di concessioni 559.219 51.871 235.256 31.206
Totale (A) 34.518.052 900.137 33.069.594 459.499
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 253.272 50.184 6.858 942
B.2 Esposizioni non deteriorate 32.719.866 46.387 1.909.786 7.936
Totale (B) 32.973.138 96.571 1.916.644 8.878
Totale (A+B) 31.12.2023 67.491.190 996.708 34.986.238 468.377
Totale (A+B) 31.12.2022 67.143.074 1.405.014 35.854.050 429.816
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 138.838 265.191 38 156 89
A.2 Inadempienze probabili 623.601 547.893 809 744 83
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 91.741 27.221 141 51 142
A.4 Esposizioni non deteriorate 84.396.405 571.811 5.123.582 4.394 1.481.397
Totale (A) 85.250.585 1.412.116 5.124.570 5.345 1.481.711
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 262.210 51.307 43 2 -
B.2 Esposizioni non deteriorate 38.868.646 54.744 276.960 162 56.225
Totale (B) 39.130.856 106.051 277.003 164 56.225
Totale (A+B) 31.12.2023 124.381.441 1.518.167 5.401.573 5.509 1.537.936
Totale (A+B) 31.12.2022 127.196.529 1.887.874 5.606.028 4.764 1.547.631
Nota integrativa – Parte E
222
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela
(segue)
Esposizioni/Aree geografiche America Asia Resto del mondo
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 527 - - - -
A.2 Inadempienze probabili 52 5 23 23 26
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 29 - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 393 251.361 106 502.981 71
Totale (A) 1.001 251.366 129 503.004 97
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate - 143 - 10.139 -
Totale (B) - 143 - 10.139 -
Totale (A+B) 31.12.2023 1.001 251.509 129 513.143 97
Totale (A+B) 31.12.2022 1.094 273.718 77 506.600 65
Di seguito si riporta la distribuzione territoriale delle esposizioni verso la clientela, per la sola componente dei finanziamenti
erogati, distinguendo la classificazione in Stage:
Esposizioni/ Aree
geografiche
ITALIA Altri Paesi europei America
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Totale 77.933.624 (1.390.230) 76.543.394 412.516 (4.338) 408.178 59.126 (769) 58.357
Stage 1 68.444.493 (148.040) 68.296.453 377.150 (1.786) 375.364 56.111 (78) 56.033
Stage 2 7.476.579 (382.415) 7.094.164 31.862 (1.575) 30.287 2.094 (83) 2.011
Stage 3 1.300.149 (577.520) 722.629 1.818 (912) 906 484 (304) 180
Attività Impaired
acquisite o originate
712.403 (282.255) 430.148 1.686 (65) 1.621 437 (304) 133
(segue)
Esposizioni/ Aree geografiche Asia Resto del mondo
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Esposizione
lorda
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Totale 7.619 (103) 7.516 1.612 (74) 1.538
Stage 1 6.869 (17) 6.852 971 (2) 969
Stage 2 723 (63) 660 586 (41) 545
Stage 3 26 (22) 4 51 (28) 23
Attività Impaired acquisite o originate 1 (1) - 4 (3) 1
Nota integrativa – Parte E
223
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
B.2 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso clientela
Esposizioni / Aree geografiche Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud e Isole
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze 53.384 90.886 26.732 57.278 26.090 42.285 32.632 74.742
A.2 Inadempienze probabili 258.725 195.193 126.247 137.372 112.702 111.619 125.927 103.709
A.3 Esposizioni scadute deteriorate 34.351 11.027 15.838 4.377 19.740 5.802 21.812 6.015
A.4 Esposizioni non deteriorate 28.854.545 241.343 20.838.099 124.215 20.890.934 116.187 13.812.827 90.066
Totale (A) 29.201.005 538.449 21.006.916 323.242 21.049.466 275.893 13.993.198 274.532
B. Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate 95.750 16.443 119.137 22.910 27.706 8.319 19.617 3.635
B.2 Esposizioni non deteriorate 17.437.104 40.653 10.992.984 8.453 5.696.780 2.675 4.741.778 2.963
Totale (B) 17.532.854 57.096 11.112.121 31.363 5.724.486 10.994 4.761.395 6.598
Totale (A+B) 31.12.2023 46.733.859 595.545 32.119.037 354.605 26.773.952 286.887 18.754.593 281.130
Totale (A+B) 31.12.2022 46.371.238 693.902 34.105.859 421.179 28.113.646 361.858 18.605.786 410.935
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche
Esposizioni/Aree geografiche Italia Altri paesi europei America
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 15.537.077 2.625 7.753.071 24.033 57.945
Totale (A) 15.537.077 2.625 7.753.071 24.033 57.945
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 1.315.728 18 1.140.013 5.501 125.435
Totale (B) 1.315.728 18 1.140.013 5.501 125.435
Totale A+B 31.12.2023 16.852.805 2.643 8.893.084 29.534 183.380
Totale A+B 31.12.2022 21.977.638 7.776 8.916.580 29.457 340.047
Nota integrativa – Parte E
224
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche
(segue)
Esposizioni/Aree geografiche America Asia Resto del mondo
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizione
netta
Rettifiche
di valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 23 109.984 41 1.107.288 64
Totale (A) 23 109.984 41 1.107.288 64
B. Esposizioni creditizie fuori bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 9 815.055 18 219.744 3
Totale (B) 9 815.055 18 219.744 3
Totale A+B 31.12.2023 32 925.039 59 1.327.032 67
Totale A+B 31.12.2022 284 689.189 92 1.407.584 94
B.3 Distribuzione territoriale delle esposizioni creditizie per cassa e fuori bilancio verso banche
Esposizioni/Aree geografiche Italia Nord Ovest Italia Nord Est Italia Centro Italia Sud e Isole
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
Esposizioni
netta
Rettifiche
di valore
complessive
A. Esposizioni creditizie per cassa
A.1 Sofferenze - - - - - - - -
A.2 Inadempienze probabili - - - - - - - -
A.3 Esposizioni scadute deteriorate - - - - - - - -
A.4 Esposizioni non deteriorate 1.760.043 1.078 254.829 271 9.291.725 1.276 4.230.480 -
Totale (A) 1.760.043 1.078 254.829 271 9.291.725 1.276 4.230.480 -
B. Esposizioni creditizie fuori
bilancio
B.1 Esposizioni deteriorate - - - - - - - -
B.2 Esposizioni non deteriorate 1.100.955 14 87.380 4 36.435 - 90.958 -
Totale (B) 1.100.955 14 87.380 4 36.435 - 90.958 -
Totale (A+B) 31.12.2023 2.860.998 1.092 342.209 275 9.328.160 1.276 4.321.438 -
Totale (A+B) 31.12.2022 3.550.513 2.951 620.998 265 14.160.968 4.560 3.645.159 -
B.4 Grandi esposizioni
31.12.2023 31.12.2022
a) Valore di bilancio 27.003.394 28.239.017
b) Valore ponderato 5.824.177 7.158.967
c) Numero 15 17
La rilevazione è stata effettuata sulla base degli aggiornamenti alla Circolare 285 che disciplinano l’assunzione di “grandi esposizioni”.
La normativa definisce quale “grande esposizione” l’ammontare delle attività di rischio per cassa e delle operazioni fuori bilancio,
riferite a un singolo cliente o a gruppi di clienti connessi, pari o superiori al 10% del capitale ammissibile.
Si sottolinea che concorrono all’ammontare delle attività di rischio anche le operazioni di pronti contro termine passive. Tali
operazioni contribuiscono al valore dell’esposizione verso la controparte per l’importo dei “titoli da ricevere”, mentre concorrono
all’esposizione post CRM ed esenzioni ex art.400 CRR solamente per la differenza tra l’importo dei “titoli da ricevere” ed il
deposito di contante ricevuto.
Al 31.12.2023 si rilevano 15 “grandi esposizioni” per un valore di esposizione complessivo pari a € 27.003 milioni, corrispondenti
a € 5.824 milioni post CRM ed esenzioni ex art. 400 CRR. Su di essi, la forma tecnica dei P/T passivi incide rispettivamente per
€ 6.988 milioni e per € 784,9 milioni.
Nota integrativa – Parte E
225
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Tra le posizioni rilevate figurano, per un importo di circa 60% del totale complessivo, il Tesoro dello Stato, il Ministero
dell’Economia e delle Finanze e Cassa di Compensazione e Garanzia, per un’esposizione totale pari a € 15.219 milioni e € 1.305
milioni post CRM ed esenzioni.
Il residuo risulta composto da primarie società/banche europee e mondiali (per € 11.784 milioni - € 4.519 milioni post CRM ed
esenzioni) e da una Società collegata/correlata.
Per meglio apprezzare il grado di concentrazione dei crediti si fornisce l’ammontare delle principali esposizioni per valore
nominale.
Concentrazione dei rischi:
Data di riferimento: 31 dicembre 2023 Valore
dell’esposizione
Valore
dell’esposizione post
CRM ed esenzioni ex
art. 400 CRR
Prime 5 18.061.459 1.928.977
Prime 10 23.176.120 3.677.389
Prime 20 29.890.759 7.460.189
Data di riferimento: 31 dicembre 2022 Valore
dell’esposizione
Valore
dell’esposizione post
CRM ed esenzioni ex
art. 400 CRR
Prime 5 18.289.310 1.847.281
Prime 10 23.571.825 3.574.335
Prime 20 29.781.856 8.122.975
C. Operazioni di cartolarizzazione
Informazioni di natura qualitativa
Lo strumento della cartolarizzazione, per le operazioni poste in essere dal Gruppo, ha come obiettivo primario, quanto alle
cessioni di crediti non-performing, di:
migliorare la composizione degli attivi delle banche cedenti;
rendere più efficiente ed omogenea la strategia di recupero del credito (in quanto viene accentrata presso un solo nucleo di
legali);
offrire la possibilità di esercitare un rigoroso e diretto controllo sulle posizioni di credito maggiormente a rischio, senza
modificare il profilo di rischio aziendale.
Le operazioni aventi ad oggetto contratti performing sono invece strutturate allo scopo di ottimizzare le fonti di funding.
Le operazioni della Banca in essere al 31 dicembre 2023, diverse da quelle completamente autosottoscritte
17
, illustrate nel
paragrafo successivo 1.4, sono le seguenti:
Italian Credit Recycle
Restart
AQUI SPV
Spring SPV
Summer SPV
Grogu SPV (esecuzione del progetto di cessione “Skywalker”)
Pillarstone
Sestante n. 2
Sestante n. 3
Brisca Securitisation
Riviera NPL
Lanterna Mortgage
Lanterna Finance 4.
È stata invece chiusa l’operazione denominata “Grecale”, originata da Unipol Banca S.p.A. e incorporata in BPER Banca nel 2019,
mediante il riacquisto dei crediti, avvenuto in data 12 aprile 2023 e cancellazione dei residui titoli.
17 Linformativa resa sulle c.d. “Autocartolarizzazioni” è fornita al successivo paragrafo Sezione 4 – Rischio di liquidità
Nota integrativa – Parte E
226
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Italian Credit Recycle (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Data di cessione: 20 giugno 2017
Cedente: Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
Società veicolo: Italian Credit Recycle s.r.l., con sede a Roma
Servicer: Master Gardant s.p.a. , nel ruolo di Servicer, Corporate Servicer, Calculation
and Paying Agent
Data di emissione dei titoli 28 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La società Master Gardant s.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale
che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti
ceduti è svolta da un’unità organizzativa dedicata, nel rispetto di regole di
comportamento stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 252 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 41 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo al 31.12.2023
IT0005274565 Senior Dic-37 22.400 -
IT0005274573 Junior Dic-37 18.600 1
Totale 41.000 1
I titoli all’emissione sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (Euro 2,2 milioni).
Nota integrativa – Parte E
227
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Restart (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Data di cessione: 20 giugno 2017
Cedente: Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara s.p.a.
Società veicolo: Restart SPV s.r.l., con sede a Roma
Servicer: Master Gardant s.p.a., nel ruolo di Servicer, Corporate Servicer, Calculation
and Paying Agent
Data di emissione dei titoli 20 giugno 2017
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa La società Master Gardant s.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale
che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti
ceduti è svolta da un’unità organizzativa dedicata, nel rispetto di regole di
comportamento stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 343 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 22 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo al 31.12.2023
IT0005274532 Senior Dic-37 18.200 70
IT0005274540 Junior Dic-37 14.800 679
Totale 33.000 749
I titoli all’emissione sono stati collocati presso investitori istituzionali e, per una parte residuale, sono stati sottoscritti da BPER Banca (Euro 1,8 milioni).
Nota integrativa – Parte E
228
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
AQUI SPV S.R.L. (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Data di cessione: 2 ottobre 2018
Cedente: BPER Banca S.p.A.; Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.; Cassa di Risparmio di
Saluzzo S.p.A.
Società veicolo: AQUI SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer
Data di emissione dei titoli 7 novembre 2018
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze GACS
(Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a. predispone una rendicontazione
semestrale che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti
ceduti è svolta da un’unità organizzativa dedicata, nel rispetto di regole di
comportamento stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 2.082 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 618 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 27,235 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2023
Rating Scope Rating Moody’s
IT0005351330 Senior Ott-38 544.700 269.469 B+(sf) Ba2(sf)
IT0005351348 Mezzanine Ott-38 62.900 3.145 n.r. n.r.
IT0005351355 Junior Ott-38 10.852 543 n.r. n.r.
Totale 618.452 273.157
I titoli all’emissione sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati collocati presso investitori
istituzionali al netto di una parte residuale pari al 5% (Euro 3,7 milioni), trattenuta dal BPER Banca in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla CRR (Capital
Requirements Regulation).
Nota integrativa – Parte E
229
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Spring (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Data di cessione: 1 giugno 2020
Cedente: BPER Banca S.p.A.; Banco di Sardegna S.p.A.; Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.
Società veicolo: SPRING SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Servicer
Data di emissione dei titoli 18 giugno 2020
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze GACS
(Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa La società Prelios Credit Servicing s.p.a. predispone una rendicontazione
semestrale che comunica agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti
ceduti è svolta da un’unità organizzativa dedicata, nel rispetto di regole di
comportamento stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 1.377 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 341 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 16,450 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2023
Rating Scope Rating Moody’s
IT0005413197 Senior Set-40 320.000 114.499 BBB+(sf) Baa1(sf)
IT0005413213 Mezzanine Set-40 20.000 1.000 n.r. n.r.
IT0005413221 Junior Set-40 3.400 170 n.r. n.r.
Totale 343.400 115.669
I titoli all’emissione sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a. I titoli Mezzanine e Junior successivamente, sono stati
collocati presso investitori istituzionali al netto di una parte residuale pari al 5% (Euro 1,2 milioni), trattenuta da BPER Banca s.p.a in ossequio agli obblighi di
retention prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).
Nota integrativa – Parte E
230
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Summer (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Data di cessione: 18 dicembre 2020
Cedente: BPER Banca S.p.A.; Banco di Sardegna S.p.A.
Società veicolo: SUMMER SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Fire S.p.A. nel ruolo Special Servicer e Banca Finint S.p.A. nel ruolo di Master
Servicer
Data di emissione dei titoli 30 dicembre 2020
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze GACS
(Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa Banca Finint s.p.a. predispone una rendicontazione semestrale che comunica
agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti
è svolta da una società dedicata, nel rispetto di regole di comportamento
stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 322 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 86 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 3,666 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Residuo al
31.12.2023
Rating Scope Rating Moody’s
IT0005432445 Senior Ott-40 85.400 45.527 BBB(sf) Baa1(sf)
IT0005432452 Mezzanine Ott-40 10.000 500 n.r. n.r.
IT0005432460 Junior Ott-40 1.000 50 n.r. n.r.
Totale 96.400 46.077
I titoli Senior sono stati interamente sottoscritti da BPER Banca s.p.a. e Banco di Sardegna s.p.a. I titoli Mezzanine e Junior sono stati collocati presso un investitore
istituzionale e, per una parte residuale pari al 5% (Euro 550 mila), sono stati sottoscritti da BPER Banca s.p.a. in ossequio agli obblighi di retention prescritti dalla
CRR (Capital Requirements Regulation).
Nota integrativa – Parte E
231
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Grogu (operazione strutturata ai sensi della legge 30 aprile 1999 n. 130)
Data di cessione: 28 luglio 2021
Cedente: BPER Banca S.p.A.; Banca Intesa San Paolo S.p.A.
Società veicolo: GROGU SPV S.r.l., con sede a Conegliano (TV)
Servicer: Prelios Credit Servicing s.p.a., nel ruolo di Special Servicer e Banca Finint
S.p.A. nel ruolo di Master Servicer
Data di emissione dei titoli 15 dicembre 2021
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze GACS
(Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa Banca Finint s.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale che comunica
agli investitori
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti
è svolta da una società dedicata, nel rispetto di regole di comportamento
stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate L’ammontare dei crediti esigibili dei portafogli ceduti è di Euro 3.077 milioni, di
cui Euro 914 milioni relativi al portafoglio BPER e Euro 2.163 milioni relativi al
portafoglio di Intesa Sanpaolo
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 500 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Prestito Subordinato di Euro 8,4 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Prestito Subordinato di Euro 12,2 milioni erogato da Intesa Sanpaolo.
Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Importo
sottoscritto
Residuo al
31.12.2023
Rating Scope Rating
Moody’s
Rating DBRS
IT0005473852 Senior Gen-42 460.000 187.680 88.251 BBB+ (sf) Baa1(sf) BBB(high)
IT0005473860 Mezzanine Gen-42 37.000 4.757 550 n.r. n.r. n.r.
IT0005473878 Junior Gen-42 3.000 386 45 n.r. n.r. n.r.
Totale 500.000 192.823 88.846
I titoli Senior sono stati sottoscritti proporzionalmente al prezzo di cessione da BPER Banca e Intesa San Paolo. I titoli Mezzanine e Junior sono stati collocati presso
un investitore istituzionale e, per una parte residuale pari al 5% (Euro 550 mila), sono stati sottoscritti da BPER Banca s.p.a. in ossequio agli obblighi di retention
prescritti dalla CRR (Capital Requirements Regulation).
Nota integrativa – Parte E
232
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Pillarstone
Nel corso dell’esercizio 2017 BPER Banca ha cartolarizzato attraverso il veicolo Pillarstone Italy SPV s.r.l. (costituito ai sensi della
L.130/99) un credito di 21 milioni di dollari USA vantato nei confronti della società Premuda s.p.a.
L’operazione, posta in essere congiuntamente ad altri importanti istituti di credito italiani, è stata realizzata al fine di consentire
una ristrutturazione dei crediti nei confronti della società Premuda s.p.a., con l’obiettivo di agevolare e incrementare i recuperi
delle esposizioni oggetto di cartolarizzazione.
La cessione si è perfezionata con l’emissione da parte del veicolo di titoli di classe Super Senior (sottoscritte da terzi), di titoli di
classe Senior e di classe Junior (integralmente sottoscritte dalla banca).
Inoltre, l’operazione prevede la cessione di tutti i crediti acquistati dal veicolo (Pillarstone Italy SPV s.r.l.) ad una società
(Pillarstone Italy Holding s.p.a.) che, tramite patrimoni separati costituiti ai sensi dell’art. 2447-bis lettera a) del Codice civile,
provvede alla ristrutturazione dei crediti vantati nei confronti del gruppo Premuda.
BPER Banca non detiene nessuna interessenza nelle società indicate sopra.
Tutti i titoli emessi dalla società veicolo sono sprovvisti di rating.
A fronte della cancellazione del credito la banca ha contabilizzato nell’attivo di bilancio i titoli sottoscritti.
Il valore di iscrizione dei titoli di 81.575 mila dollari USA e di Euro 25.645 mila comprende i titoli già facenti capo alla incorporata
Banca Carige S.p.A. ed è pari all’importo della ristrutturazione del credito sottoscritto tra Pillarstone Italy Holding s.p.a. ed il
gruppo Premuda.
Nell’ambito delle operazioni “proprie”, sono ricomprese anche quelle originate dalle Banche incorporate in BPER Banca S.p.A. In
particolare, sono inclusi:
i titoli emessi da Sestante Finance SPV S.r.l. rivenienti da operazioni originate da Meliorbanca S.p.A., incorporata in BPER
Banca nel 2012.
Nota integrativa – Parte E
233
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sestante n.2
Data di cessione: 3 dicembre 2004
Cedente: Meliorbanca S.p.a.
Società veicolo: Sestante Finance s.r.l., con sede in Via Mario Carucci 131, Roma
Servicer: Italfondiario Spa
Data di emissione dei titoli 3 dicembre 2004
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Italfondiario S.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale nella quale
commenta l’attività svolta con indicazioni relative ad incassi, entrando nello
specifico per quanto concerne le quote a pagamento degli interessi o a
rimborso del capitale
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti è
stata effettuata dal servicer
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Titoli ABS con sottostanti mutui ipotecari su immobili residenziali e
commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Titoli ABS emessi da Sestante W Srl per un valore nominale di Euro 858 Milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 900 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Contingency liquidity
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con persone giuridiche
ad esclusione degli enti pubblici
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti residenti in Italia
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo
al 31.12.2023
IT0003760136 Senior Lug-42 575.300 -
IT0003760193 Mezzanine Lug-42 34.400 -
IT0003760227 Mezzanine Lug-42 15.600 -
IT0003760243 Mezzanine Lug-42 21.900 -
IT0003760284 Junior Lug-42 6.253 -
Totale 653.453 -
I titoli Senior e Mezzanine, all’emissione, sono stati collocati presso investitori istituzionali, mentre i titoli Junior sono stati sottoscritti dall’incorporata Meliorbanca
s.p.a. e successivamente ceduti sul mercato secondario. Al 31 dicembre 2023 i titoli sono ancora in essere ma non sono detenuti da Banche del Gruppo.
Nota integrativa – Parte E
234
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sestante n.3
Data di cessione: 16 dicembre 2005
Cedente: Meliorbanca S.p.a.
Società veicolo: Sestante Finance s.r.l., con sede in Via Mario Carucci 131, Roma
Servicer: Italfondiario Spa
Data di emissione dei titoli 16 dicembre 2005
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa Italfondiario S.p.a. predispone una rendicontazione trimestrale nella quale
commenta l’attività svolta con indicazioni relative ad incassi, entrando nello
specifico per quanto concerne le quote a pagamento degli interessi o a
rimborso del capitale
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti è
stata effettuata dal servicer
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Titoli ABS con sottostanti mutui ipotecari su immobili residenziali e
commerciali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Titoli ABS emessi da Sestante W Srl per un valore nominale di Euro 858 Milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 900 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Contingency liquidity
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutui stipulati sia con persone fisiche sia con persone giuridiche
ad esclusione degli enti pubblici
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti residenti in Italia
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo
al 31.12.2023
IT0003937452 Senior Lug-45 791.900 -
IT0003937486 Mezzanine Lug-45 47.350 -
IT0003937510 Mezzanine Lug-45 21.500 -
IT0003937569 Mezzanine Lug-45 30.150 -
IT0003937551 Junior Lug-45 8.610 -
Totale 899.510 -
I titoli Senior e Mezzanine, all’emissione, sono stati collocati presso investitori istituzionali, mentre i titoli Junior sono stati sottoscritti dall’incorporata Meliorbanca
s.p.a. e successivamente ceduti sul mercato secondario. Al 31 dicembre 2023 i titoli sono ancora in essere ma non sono detenuti da Banche del Gruppo.
Nota integrativa – Parte E
235
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Brisca Securitisation S.r.l.
Data di cessione: 16 giugno 2017
Cedente: Banca Carige S.p.A.; Banca Cesare Ponti S.p.A.; Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Società veicolo: Brisca Securitisation S.r.l.
Servicer: Prelios Credit Servicing S.p.A. nel ruolo di Servicer; Zenith Service S.p.A. nel
ruolo di Monitoring Agent
Data di emissione dei titoli 5 luglio 2017
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze GACS
(Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa Banca Finint S.p.A. come Representative of the Noteholders, Calculation
Agent, BUS e Corporate Services Provider; BNP Paribas S.S. come Agent Bank,
Account Bank Cash Manager e Principal Paying Agent
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti
è svolta da una società dedicata, nel rispetto di regole di comportamento
stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 961 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 309,7 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura dei tassi sulle note emesse
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Importo
sottoscritto
Residuo al
31.12.2023
Rating DBRS Rating
Moody’s
IT0005274599 Senior Dic-37 267.400 267.400 99.981 CCC (sf) B3 (sf)
IT0005274607 Mezzanine Dic-37 30.500 - - C (sf) Ca (sf)
IT0005274615 Junior Dic-37 11.800 - - n.r. n.r.
Totale 309.700 267.400 99.981
Nota integrativa – Parte E
236
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Riviera NPL S.r.l.
Data di cessione: 4 dicembre 2018
Cedente: Banca Carige S.p.A.; Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Società veicolo: Riviera NPL S.r.l.
Servicer: Credito Fondiario S.p.A. quale Master Servicer; Credito Fondiario S.p.A. quale
Special Servicer A e Italfondiario S.p.A.quale Special Servicer B; Zenit Service
S.p.A. come Monitoring Agent
Data di emissione dei titoli 17 dicembre 2018
Tipologia di operazione Tradizionale con Garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze GACS
(Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze)
Struttura organizzativa Banca Finint S.p.A. come Representative of the Notehoolders, Calculation
Agent, BUS e Corporate Services Provider; BNP Paribas S.S. come Agent Bank,
Account Bank Cash Manager e Principal Paying Agent
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti
è svolta da una società dedicata, nel rispetto di regole di comportamento
stabilite contrattualmente
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Crediti di origine bancaria
Qualità delle attività cartolarizzate Non-performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 963 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 215 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Banca Carige S.p.A.in fase di cessione dei crediti ha erogato un mutuo a ricorso
subordinato di € 7mln
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Cap Agreement per la copertura del rischio di tasso sulle note emesse
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Importo
sottoscritto
Residuo al
31.12.2023
Rating Scope Rating
Moody’s
IT0005356040 Senior Lug-36 175.000 175.000 66.530 BB+ (sf) Ba1 (sf)
IT0005356057 Mezzanine Lug-36 30.000 1.500 1.500 CCC (sf) Ca (sf)
IT0005356065 Junior Lug-36 10.000 500 500 n.r. n.r.
Totale 215.000 177.000 68.530
Nota integrativa – Parte E
237
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Lanterna Mortgage s.r.l.
Data di cessione: 16 luglio 2020
Cedente: Banca Carige S.p.A.; Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Società veicolo: Lanterna Mortgage s.r.l., con sede in Via della Cassa di Risparmio 15, Genova
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Banca Carige s.p.a.), nel ruolo di Servicer - Corporate
Servicer e Cash Manager
Data di emissione dei titoli 31 luglio 2020
Tipologia di operazione Tradizionale - STS compliant
Struttura organizzativa BNY Mellon nel ruolo di Account Bank e Paying Agent; Zenith Services in
qualità di Representative of the Noteholders e BUS; Prime Collateralised
Securities EU SAS come Third Party Verifying STS compliance
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti è
stata effettuata dall’originator. Dalla data di incorporazione di Banca Carige in
BPER Banca, questa attività viene effettuata da quest’ultima
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Mutui ipotecari su immobili residenziali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili in linea capitale del portafoglio ceduto è di Euro
248,4 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 249,4 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutuo stipulati sia con persone fisiche sia con persone giuridiche
ad esclusione degli enti pubblici
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti residenti in Italia
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Importo
sottoscritto
Residuo al
31.12.2023
Rating DBRS Rating S&P
IT0005417990 A1 Gen-65 173.891 - - AAA(sf) AA
IT0005418006 A2 Gen-65 11.179 11.179 11.179 AAA(sf) AA
IT0005418014 Junior Gen-65 69.034 69.034 69.034 n.r. n.r.
Totale 254.104 80.213 80.213
Nota integrativa – Parte E
238
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Lanterna Finance 4
Data di cessione: 8 giugno 2021
Cedente: Banca Carige S.p.A.; Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Società veicolo: Lanterna Finance s.r.l., con sede in Via della Cassa di Risparmio 15, 16123 -
Genova
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Banca Carige s.p.a.), nel ruolo di Servicer - Corporate
Servicer e Cash Manager
Data di emissione dei titoli 30 giugno 2021
Tipologia di operazione Tradizionale - STS compliant
Struttura organizzativa BNY Mellon nel ruolo di Account Bank, Calculation Agent e Paying Agent;
Zenith Services in qualità di Representative of the Noteholders e BUS; Prime
Collateralised Securities EU SAS come Third Party Verifying STS compliance
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti è
stata effettuata dall’originator. Dalla data di incorporazione di Banca Carige in
BPER Banca, questa attività viene effettuata da quest’ultima
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Mutui concessi a PMI assistiti dallo specifico Fondo di Garanzia
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili in linea capitale del portafoglio ceduto è di Euro
384 milioni
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 384 milioni
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Finanziamento subordinato per Euro 3,275 milioni erogato pro quota da Banca
Carige S.p.A. e da Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutuo stipulati con persone giuridiche aventi lo status di PMI ai
sensi della Legge 662/96
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti aventi sede in
Italia
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Importo
sottoscritto
Residuo al
31.12.2023
Moody’s Rating S&P
IT0005450710 Senior Apr-50 320.000 - - Aa3 (sf) A+
IT0005450728 Junior Apr-50 62.700 62.700 62.700 n.r. n.r.
Totale 382.700 62.700 62.700
Nota integrativa – Parte E
239
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura quantitativa
C.1 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione “proprie” ripartite per tipologia
di attività cartolarizzate e per tipologia di esposizioni
Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 725.462 15.237 21.322 - 814 -
- mutui ipotecari residenziali performing 988 - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non-performing 109.223 1.055 679 - 175 -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing 343.833 8.897 770 - 151 -
- leasing non performing 23 - 680 - - -
- altri crediti non-performing 271.395 5.285 19.193 - 488 -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - 44.841 -
- mutui ipotecari residenziali performing - - - - - -
- altri crediti performing - - - - 44.841 -
(segue)
Tipologia attività cartolarizzate/Esposizioni Garanzie rilasciate
Senior Mezzanine Junior
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
A. Oggetto di integrale cancellazione dal bilancio 1.892 57 - - - -
- mutui ipotecari residenziali performing 1.892 57 - - - -
- mutui ipotecari residenziali non-performing - - - - - -
- mutui ipotecari non residenziali non-performing - - - - - -
- leasing non performing - - - - -
- altri crediti non-performing - - - - - -
B. Oggetto di parziale cancellazione dal bilancio - - - - - -
C. Non cancellate dal bilancio - - - - - -
La tabella evidenzia le esposizioni per cassa assunte dal Gruppo relativamente alle operazioni di cartolarizzazione proprie Sestante, Pillarstone, Restart, Italian Credit
Recycle, Brisca, Aqui, Riviera, Spring, Summer, Grogu, Loira. Nella colonna “Rettifiche/riprese di valore” si riporta il flusso annuo delle rettifiche e delle riprese di
valore come previsto dalla Circolare n.262/2005 di Banca d’Italia. Non si riportano le parti della tabella relative alle linee di credito in quanto fattispecie non presenti.
Nota integrativa – Parte E
240
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
C.2 Esposizioni derivanti dalle principali operazioni di cartolarizzazione di “terzi” ripartite per tipologia
delle attività cartolarizzate e per tipo di esposizione
Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Esposizioni per cassa
Senior Mezzanine Junior
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
Valore di
bilancio
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali performing 12.504 3 - - - -
- mutui ipotecari residenziali non performing - - - - - -
- altri crediti performing 24.825 - - - - -
- altri crediti non performing - - - - - -
(segue)
Tipologia attività sottostanti/Esposizioni Linee di credito
Senior Mezzanine Junior
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
Esposizione
netta
Rettifiche/
riprese di
valore
- mutui ipotecari residenziali performing - - - - - -
- mutui ipotecari residenziali non performing - - - - - -
- altri crediti performing 2.100 - - - - -
- altri crediti non performing - - - - - -
Non si riportano le parti della tabella relative alle garanzie rilasciate in quanto fattispecie non presenti.
C.3 Società veicolo per la cartolarizzazione
Nel seguente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore
C.4 Società veicolo per la cartolarizzazione non consolidate
Nome cartolarizzazione/
Denominazione società
veicolo
Sede legale Consolidamento Attività Passività
Crediti Titoli di
debito
Altre Senior Mezzanine Junior
Lanterna Finance 4 -
Pmi 100
Via Cassa di Risparmio 15 -
16123 Genova
- 209.979 16.467 157.189 - 63.029
Lanterna Finance 5 Via Cassa di Risparmio 15 -
16123 Genova
- 293.078 25.583 112.032 - 187.982
Lanterna Mortgage Via Cassa di Risparmio 15 -
16123 Genova
- 171.105 10.225 96.059 - 69.396
C.5 Attività di servicer - cartolarizzazioni proprie: incassi dei crediti cartolarizzati e rimborsi dei titoli
emessi dalla società veicolo per la cartolarizzazione
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte E
241
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
D. Informativa sulle entità strutturate non consolidate contabilmente
(diverse dalle società veicolo per la cartolarizzazione)
Si rimanda a quanto esposto nel Bilancio consolidato.
E. Operazioni di cessione
A. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente
Informazioni di natura qualitativa
L’operatività rappresentata nella tabella seguente è riferibile esclusivamente all’utilizzo di titoli in portafoglio per operazioni di
pronti contro termine a breve e medio lungo termine e a crediti verso clientela ceduti nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione.
Informazioni di natura quantitativa
E.1 Attività finanziarie cedute rilevate per intero e passività finanziarie associate: valori di bilancio
Attività finanziarie cedute rilevate per intero Passività finanziarie associate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto
di operazioni di
cartolarizzazione
di cui:
oggetto di
contratti
di vendita
con patto di
riacquisto
di cui
deteriorate
Valore di
bilancio
di cui: oggetto
di operazioni di
cartolarizzazione
di cui:
oggetto di
contratti
di vendita
con patto di
riacquisto
A. Attività finanziarie detenute per la
negoziazione
- - - X - - -
1. Titoli di debito - - - X - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - X - - -
4. Derivati - - - X - - -
B. Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al fair value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
C. Attività finanziarie designate al fair
value
- - - - - - -
1. Titoli di debito - - - - - - -
2. Finanziamenti - - - - - - -
D. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
847.942 - 847.942 - 828.888 - 828.888
1. Titoli di debito 847.942 - 847.942 - 828.888 - 828.888
2. Titoli di capitale - - - X - - -
3. Finanziamenti - - - - - - -
E. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
5.280.115 363.706 4.916.409 13.582 4.838.202 236.809 4.601.393
1. Titoli di debito 4.231.145 - 4.231.145 - 3.909.156 - 3.909.156
2. Finanziamenti 1.048.970 363.706 685.264 13.582 929.046 236.809 692.237
Totale 31.12.2023 6.128.057 363.706 5.764.351 13.582 5.667.090 236.809 5.430.281
Totale 31.12.2022 4.806.611 716.218 4.090.393 5.382 4.176.185 392.898 3.783.286
E.2 Attività finanziarie cedute rilevate parzialmente e passività finanziarie associate: valori di bilancio
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
Nota integrativa – Parte E
242
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
E.3 Operazioni di cessione con passività aventi rivalsa esclusivamente sulle attività cedute e non cancellate
integralmente: fair value
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
B. Attività finanziarie cedute e non cancellate integralmente con rilevazione del continuo
coinvolgimento
Informazioni di natura qualitativa
La Banca non ha effettuato operazioni di cessione per le quali sia necessario fornire informazioni ai sensi dell’IFRS 7 § 7, 42D
lettere a), b), C), e § 42H.
C. Attività finanziarie cedute e cancellate integralmente
Lo strumento della cessione di crediti a fondi comuni di investimento ha l’obiettivo di affidare la gestione di esposizioni
classificate come ad alto rischio ad operatori professionali specializzati ed indipendenti (rappresentati da società di gestione
del risparmio, di seguito anche “SGR”), i quali, attraverso azioni di discontinuità manageriale, dovrebbero consentire un più
efficace turnaround delle Società Target debitrici in stato di tensione finanziaria e/o in distress rispetto a quanto perseguibile
dalla Banca creditrice mediante una gestione in proprio della propria esposizione. Le strategie perseguite dalla SGR che gestisce
il fondo, infatti, puntano su leve gestionali quali, ad esempio, la conversione in equity dei crediti, l’ingresso negli organi di
gestione delle Società Target debitrici per realizzare un effettivo turnaround operativo, lo sviluppo di operazioni di distressed
M&A volte a salvaguardare il valore delle imprese attraverso partnership industriali, il riacquisto diretto dell’immobile nel caso
di operatori real estate e, da ultimo, l’apporto di nuova finanza da parte di investitori terzi finalizzata al rilancio delle imprese
attraverso strumenti che consentano un grado di priorità nel rimborso superiore rispetto all’indebitamento finanziario già in
essere (Debtor-in-Possession Financing).
In tale ottica, l’intervento di una SGR garantisce adeguati meccanismi di salvaguardia dei diritti delle banche conferenti,
mediante i poteri attribuiti ad appositi comitati degli investitori. In aggiunta, al fine di allineare gli interessi della SGR con quelli
delle banche conferenti, la struttura commissionale a favore della SGR prevede, di regola, oltre alle commissioni di gestione,
parametrate sulle attività nette del fondo, anche commissioni di performance o un carried interest sull’extra rendimento
dell’operazione.
A partire dal 2018 fino al presente esercizio 2023, Il Gruppo BPER Banca ha realizzato diverse operazioni di cessione di crediti
riconducibili allo schema della cessione ad un fondo comune di investimento, le quali hanno comportato la cancellazione contabile
dei crediti ceduti (cosiddetta “derecognition”), a seguito della verifica che l’originator stesso abbia trasferito sostanzialmente
i rischi ed i benefici delle attività cedute e, altresì, non abbia mantenuto alcun controllo sostanziale su tali attività, che è stato
invece assunto dalla società di gestione del fondo.
In sostituzione delle attività cancellate, a voce 20 c) “Attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico
– altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” dello schema di Stato patrimoniale Attivo, il Gruppo BPER
Banca ha iscritto le quote dei Fondi ricevuti a fronte delle medesime cessioni. I rischi ed i benefici che il Gruppo può conseguire
dalle quote detenute in cambio del conferimento dei crediti dipendono dal generale andamento del fondo gestito dalla SGR.
Conformemente a quanto indicato nella Parte A4 – “Informativa sul fair value”, per la rilevazione iniziale e successive rilevazioni
in bilancio, viste le caratteristiche degli strumenti, ovvero quote di fondi comuni chiusi non quotati (illiquidi), il fair value è stato
determinato con approccio mark-to-model, definendo un fair value di Livello 3. Il modello applicato è riconducibile ai modelli di
tipo finanziario Discounted Cash Flow – DCF.
Al 31 dicembre 2023, pertanto, il Gruppo BPER Banca detiene in portafoglio quote di n. 7 fondi comuni di investimento di seguito
riepilogati:
Clessidra Restructuring Fund – CRF
IDeA Corporate Credit Recovery II – CCR II
RSCT Fund
Efesto
Illimity Credit and Corporate Turnaround Fund - iCCT
Illimity Real Estate Credit Found - iRECF
Back2Bonis
KEYstone
In relazione alle disposizioni contenute nella Comunicazione della Banca d’Italia del 23 dicembre 2019, recepite nel 8°
aggiornamento della Circolare 262, si riportano di seguito le informazioni quali-quantitative per ciascuna operazione in essere
al 31 dicembre 2023.
Nota integrativa – Parte E
243
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Operazione di cessione crediti deteriorati a Clessidra Restructuring Fund
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: Clessidra Restructuring Fund o “CRF”
SGR che gestisce il Fondo di investimento: Clessidra SGR s.p.a.
Data di cessione: 25.09.2019 05.05.2021
Attività cedute: Finanziamenti a imprese Finanziamenti a imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze probabili Inadempienze probabili
GBV attività cedute (in milioni di €): 27,7 4,1
NBV delle attività cedute (in milioni di €): 11,5 1,0
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005362659 IT0005362659
N. quote attribuite alla sottoscrizione: 18.317.941 813.967
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (in milioni di €): 12,0 0,8
N. quote in rimanenza a fine esercizio: 19.131.908
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 9,4
Operazione di cessione crediti deteriorati a IDeA Corporate Credit Recovery II
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: IDeA Corporate Credit Recovery II o “IDeA CCR II”
SGR che gestisce il Fondo di investimento: Dea Capital Alternative Funds SGR s.p.a.
Data di cessione: 26.06.2018 24.01.2020
Attività cedute: Finanziamenti a imprese Finanziamenti a imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze probabili Inadempienze probabili
GBV attività cedute (in milioni di €): 6,1 8,7
NBV delle attività cedute (in milioni di €): 1,9 3,4
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005276065 IT0005276065
N. quote attribuite alla sottoscrizione: 87 144
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (in milioni di €): 4,3 2,5
N. quote in rimanenza a fine esercizio: 231
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 3,5
Operazione di cessione crediti deteriorati a RSCT Fund
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: RSCT Fund
SGR che gestisce il Fondo di investimento: Davy Global Fund Management Limited, riconducibile alla società Pillarstone
Italia S.p.a.
Data di cessione: 13.05.2020
Attività cedute: Finanziamenti a imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze probabili
GBV attività cedute (*) (in milioni di €): 42,2
NBV delle attività cedute (*) (in milioni di €): 17,6
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005407975
N. quote attribuite alla sottoscrizione (*) (in milioni di €): 25.126.391
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (*) (in milioni di €): 17,4
N. quote in rimanenza a fine esercizio : 25.126.391
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 20,3
(*) Il valore esposto è da considerarsi al netto del valore della posizione riacquista nell’esercizio 2021 che presentava al momento della cessione un GBV pari ad
Euro 3,2 e un NBV pari ad Euro 1,5. Il riacquisto da parte del cedente ha comportato una riduzione delle quote inizialmente acquisite di n. 1.397.653 del valore di
Euro 1,1 milioni.
Nota integrativa – Parte E
244
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Operazione di cessione crediti deteriorati a Efesto
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: Fondo EFESTO
SGR che gestisce il Fondo di investimento: Finanziaria Internazionale Investments SGR s.p.a.
Data di cessione: 27.10.2020 11.03.2021
Attività cedute: Finanziamenti a imprese Finanziamenti a imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze probabili Inadempienze probabili
GBV attività cedute (in milioni di €): 25,1 112,5
NBV delle attività cedute (in milioni di €): 9,7 52,7
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005419491 IT0005419491
N. quote attribuite alla sottoscrizione: 13.814.877 55.405.549
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (in milioni di €): 10,0 51,5
N. quote in rimanenza a fine esercizio: 69.220.426
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 39,3
Operazione di cessione crediti deteriorati a Illimity Credit and Corporate Turnaround Fund - iCCT
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: Illimity Credit and Corporate Turnaround Fund o “iCCT
SGR che gestisce il Fondo di investimento: Illimity SGR s.p.a.
Data di cessione: 31.03.2021 26.11.2021 23.02.2023 14.12.2023
Attività cedute: Finanziamenti a
imprese
Finanziamenti a
imprese
Finanziamenti a
imprese
Finanziamenti a
imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze
probabili
Inadempienze
probabili
Inadempienze
probabili
Inadempienze
probabili
GBV attività cedute (in milioni di €): 37,8 5,5 22,0 7,6
NBV delle attività cedute (in milioni di €): 23,9 2,5 12,3 7,0
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005416653 IT0005416653 IT0005416653 IT0005416653
N. quote attribuite alla sottoscrizione: 30.357.527 3.230.166 12.247.369 5.457.745
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (in milioni
di €):
25,0 3,3 12,2 1,7
N. quote in rimanenza a fine esercizio: 51.292.807
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 39,4
Il prezzo dell’unica posizione ceduta a febbraio 2023 ammonta a Euro 13,5 milioni. Il debitore ceduto opera nel settore della lavorazione e conservazione di frutta e
ortaggi ed è localizzato nel Nord Italia.
Il prezzo dell’unica posizione ceduta a dicembre 2023 ammonta a Euro 1,9 milioni. Il debitore ceduto opera nel settore della fabbricazione di apparecchiature
elettroniche ed è localizzato nel Nord Italia.
Nota integrativa – Parte E
245
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Operazione di cessione crediti deteriorati a Back2Bonis
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: Back2Bonis
SGR che gestisce il Fondo di investimento: SGR Prelios s.p.a.
Data di cessione: 21.05.2021 26.06.2023
Attività cedute: Finanziamenti a imprese Finanziamenti a imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze probabili Inadempienze probabili
GBV attività cedute (in milioni di €): 51,6 23,4
NBV delle attività cedute (in milioni di €): 25,6 19,4
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005396327 IT0005396327
N. quote attribuite alla sottoscrizione: 50 45
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (in milioni di €): 24,4 13,5
N. quote in rimanenza a fine esercizio: 95
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 34,5
Operazione di cessione crediti deteriorati a KEYstone
Cedente: BPER Banca s.p.a.
Fondo di investimento acquirente: Fondo KEYstone
SGR che gestisce il Fondo di investimento: KRYALOS SGR s.p.a.
Data di cessione: 08.02.2022 20.12.2022
Attività cedute: Finanziamenti ad imprese Finanziamenti ad imprese
Qualità delle attività cedute: Inadempienze probabili Inadempienze probabili
GBV attività cedute (in milioni di €): 37,1 34,8
NBV delle attività cedute (in milioni di €): 16,7 7,6
Quote del Fondo attribuite:
ISIN: IT0005474462 IT0005474462
N. quote attribuite alla sottoscrizione: 31.914.369 11.320.122
Valore di bilancio delle quote alla sottoscrizione (in milioni di €): 20,4 7,7
N. quote in rimanenza a fine esercizio: 43.234.491
Valore di bilancio delle quote a fine esercizio (in milioni di €): 29,9
A. Operazioni di covered bond
Premessa
L’emissione di obbligazioni bancarie garantite (“OBG” o “Covered Bond”) si inserisce nel piano strategico del Gruppo BPER
Banca quale strumento di diversificazione delle fonti di raccolta, di riduzione del relativo costo e di allungamento delle scadenze
del passivo. In particolare, le emissioni di OBG assumono un ruolo di estremo interesse in considerazione ai relativi rendimenti
che risultano decisamente ristretti. Il Consiglio di amministrazione:
in data 8 febbraio 2011, con propria delibera programmatica, ha avviato la strutturazione di un primo Programma di emissione
di OBG (“OBG1”), a valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali, ai sensi della Legge 30 aprile 1999,
n. 130 (la “Legge 130/99”) e della relativa normativa di attuazione pro tempore vigente;
in data 3 marzo 2015 ha deliberato di avviare la strutturazione di un secondo Programma di emissione di OBG (“OBG2”), a
valere su un portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali;
seguito fusione per incorporazione del 24 novembre 2022 avente efficacia economica dal 28 novembre 2022 della controllata
Banca Carige S.p.A., BPER Banca è divenuta emittente di un terzo Programma di emissione di OBG (“OBG3”), a valere su un
portafoglio collateralizzato da mutui ipotecari residenziali e commerciali.
Nota integrativa – Parte E
246
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La struttura di base di un’Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite
Le Obbligazioni Bancarie Garantite, altresì note quali “Covered Bond”, possono essere emesse secondo uno schema operativo
che prevede:
la cessione da parte di una banca, anche diversa da quella emittente le obbligazioni, di attivi di elevata qualità creditizia,
costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti delle disposizioni della Legge n. 130/99 applicabili, ad una società
veicolo;
l’erogazione alla società veicolo cessionaria, da parte della banca cedente o di altra banca, di un finanziamento subordinato,
volto a fornire alla cessionaria medesima la provvista necessaria per acquistare le attività;
la prestazione da parte della società cessionaria di una garanzia in favore dei portatori delle obbligazioni, nei limiti del relativo
patrimonio separato.
Per attivi di elevata qualità creditizia s’intendono tutti quei crediti che rispettano i criteri di selezione definiti dalla normativa e
dalla contrattualistica di riferimento (gli “Attivi Idonei”).
I principali elementi dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite del Gruppo BPER Banca
I programmi Covered Bond di BPER Banca (i “Programmi OBG”) sono stati strutturati secondo il seguente schema operativo:
la cessione pro soluto, rispettivamente, alla società veicolo Estense Covered Bond s.r.l. per OBG1, alla società veicolo Estense
CPT Covered Bond s.r.l. per OBG2 e alla società veicolo Carige Covered Bond s.r.l. per OBG3, in una fase iniziale da parte della
sola BPER Banca o dai rispettivi originator e, poi durante la vita dei Programmi, eventualmente anche da parte di altre Banche
del Gruppo, di attivi di elevata qualità creditizia, che sono costituiti in patrimonio separato ai sensi e per gli effetti della Legge
130/99;
l’erogazione alle società veicolo cessionarie, da parte di BPER Banca e delle altre Banche del Gruppo che eventualmente
aderiranno in futuro ai Programmi in qualità di banche cedenti, di finanziamenti subordinati volti a fornire alle cessionarie
medesime la provvista necessaria per acquistare le attività cedute;
la prestazione da parte delle SPV cessionarie, nei limiti del costituito patrimonio separato, di garanzie in favore dei portatori
delle OBG emesse da BPER Banca.
Ancorché i Programmi si configurino come “di Gruppo, le operazioni inaugurali e quelle sinora realizzate hanno visto nella veste
di banca cedente la sola BPER Banca o i rispettivi originator, fermo restando che il ruolo di banca emittente è sempre svolto
da BPER Banca. È previsto che solo a seguire, previa valutazione esperta di rischi ed opportunità, ulteriori Banche del Gruppo
possano aderire ai Programmi in qualità di banche cedenti di ulteriori Attivi Idonei.
I portafogli di Attivi Idonei sono composti da crediti nascenti da mutui ipotecari residenziali per OBG1, ovvero da mutui ipotecari
residenziali e commerciali per OBG2 e OBG3, che rispettino i requisiti previsti dalla normativa vigente. Tali portafogli sono stati
identificati sulla base dei criteri generali e specifici indicati nei rispettivi contratti di cessione. Gli ulteriori portafogli di Attivi
Idonei potranno comprendere crediti nascenti da mutui ipotecari che rispettino i requisiti previsti dalla normativa.
Il prezzo di cessione dei portafogli è determinato, in conformità con quanto stabilito dalle Disposizioni di vigilanza per le banche,
con riferimento ai valori di iscrizione nei rispettivi ultimi Bilanci approvati da BPER Banca in funzione delle specifiche date di
cessione, oppure acquisendo specifica attestazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del
bilancio. I relativi prezzi di cessione in tal modo determinati vengono adeguati per tenere conto delle dinamiche del credito
nei periodi intercorrenti tra le rispettive date di chiusura del bilancio e le date di cessione. Nello specifico, i prezzi di cessione
risultano adeguati per tenere conto – inter alia – degli incassi in linea capitale sul credito nei periodi interinali e della maturazione
degli interessi contrattualmente previsti nei medesimi periodi.
La cessione dei portafogli – da intendersi pro soluto e da effettuarsi ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 4 della Legge
n. 130/99 e dell’art. 58 TUB – è notificata alla clientela ceduta mediante pubblicazione, a cura del rispettivo cessionario, di un
avviso di cessione riportante i suddetti criteri di selezione in Gazzetta Ufficiale e depositato sul Registro Imprese competente.
Sono inoltre effettuati ulteriori adempimenti accessori alla cessione inerenti alla normativa sulla privacy (D. Lgs. n. 196/2003 e
Regolamento (UE) 679/2016, come successivamente modificati e integrati).
La clientela ceduta mantiene, peraltro, un rapporto operativo diretto con BPER Banca, poiché le tre società veicolo cessionarie
hanno conferito a BPER Banca l’incarico di svolgere le attività di gestione e amministrazione dei crediti ceduti e i relativi servizi
di cassa e di pagamento (le “attività di servicing”), con la facoltà di BPER Banca di conferire eventuale sub-delega alle relative
banche cedenti per svolgere le attività di servicing relative ai portafogli rispettivamente ceduti.
Ciò, in conformità alla normativa vigente, allo scopo di minimizzare l’impatto commerciale con la clientela ceduta e, al contempo,
ottimizzare l’attività di gestione operativa di ciascun portafoglio che di fatto resterà in capo ai cedenti.
A date predeterminate ed in funzione di specifiche situazioni operative e di mercato, saranno effettuati da BPER Banca, nel ruolo
di Calculation Agent, dei test di valutazione che porranno a confronto i portafogli ceduti con le passività emesse, volti a verificare
la congruità della copertura delle garanzie appostate in funzione di specifici parametri di legge, nonché dei parametri fissati
contrattualmente nella documentazione dei Programmi OBG sulla base delle indicazioni fornite dalle Agenzie di Rating, cui è
subordinato il merito creditizio da queste concesse alle OBG medesime.
Nota integrativa – Parte E
247
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
In caso di mancato rispetto di uno o più dei parametri richiesti, sarà necessaria l’integrazione dei portafogli ceduti mediante la
cessione di ulteriori Attivi Idonei. L’integrazione potrà avvenire utilizzando le disponibilità liquide delle società veicolo, oppure
mediante ulteriori tiraggi sui finanziamenti subordinati concessi da BPER Banca (ovvero, ove del caso, dalle altre banche cedenti).
Altre iniziative sono richieste in caso di violazione delle pattuizioni contrattuali, sino alle estreme conseguenze di escussione
delle garanzie prestate dalle società veicolo in ipotesi di “Event of Default” dell’emittente (ad esempio, inadempienza nel
rimborso di capitale o mancato pagamento degli interessi sulle Obbligazioni Bancarie Garantite).
A date determinate, inoltre, le strutture preposte al controllo sulla gestione dei rischi della Banca verificano la qualità e l’integrità
degli Attivi Idonei.
La delineata struttura dei Programmi OBG consente, dunque, la costituzione di patrimoni segregati (composti dagli Attivi Idonei
ceduti) destinati esclusivamente a garanzia privilegiata dei detentori delle Obbligazioni Bancarie Garantite, delle controparti
dei contratti derivati stipulati nell’ambito dei Programmi a copertura dei rischi insiti nel portafoglio dei medesimi Attivi Idonei
ceduti, nonché del pagamento degli altri costi delle operazioni.
In una situazione ordinaria gli oneri di pagamento e rimborso sulle OBG rimarranno in carico all’Emittente e solamente al
verificarsi di “Event of Default” dell’Emittente si attiveranno dei meccanismi automatici di protezione volti alla maggiore tutela
degli investitori.
A ulteriore supporto della struttura finanziaria, sono previsti contratti derivati di swap con una o più controparti esterne,
selezionate sul mercato e aventi uno standing creditizio adeguato in linea con i criteri di eleggibilità richiesti dalle Agenzie di
Rating. Lo scopo di tali contratti è trasformare i flussi di interesse prodotti dai portafogli di crediti ceduti in modo da renderli
coerenti con quelli sostenuti sulle passività emesse.
In particolare, tra le altre soluzioni tecniche, ordinariamente si può prevedere la stipula di due set distinti di contratti derivati
di swap:
asset swap: ai sensi di tale contratto, la società veicolo corrisponde alla controparte swap i flussi incassati a titolo di interesse
su un nozionale rappresentato da una porzione del patrimonio separato, determinato tenendo conto anche del debito residuo
delle passività in essere costituite dalle OBG emesse, e incassa dalla stessa un flusso corrispondente all’Euribor di periodo,
maggiorato o diminuito di uno spread, applicato al medesimo nozionale nel periodo di riferimento;
liability swap: ai sensi di tale derivato la società veicolo riceve dalla controparte swap un tasso fisso pari alla cedola della
relativa serie di OBG e paga alla stessa un flusso corrispondente all’Euribor di periodo, maggiorato o diminuito (secondo i
casi) di uno spread, applicato ad un importo pari al valore nominale della relativa serie di Obbligazioni Bancarie Garantite.
A tali contratti possono corrispondere accordi di swap in back-to-back tra la relativa controparte di swap e BPER Banca, situazione
che si riscontra attualmente nel caso nona emissione perfezionatesi sul Programma OBG1. Per le rimanenti emissioni non è
presente al momento alcun swap.
Il meccanismo finanziario di back-to-back permette da un lato a BPER Banca, quale banca cedente, di mantenere di fatto una
posizione finanziaria così come desiderata e coerente alle proprie strategie di Asset & Liability Management, dall’altro alla società
veicolo, in qualità di garante, di poter, nell’eventualità in cui si verificasse un “Event of Default” dell’Emittente, coprire gli oneri
delle OBG scambiandoli con i frutti attesi dal portafoglio di crediti ceduti.
Il Programma OBG1
Il Programma OBG1 prevede l’emissione di OBG sino ad un massimo di Euro 7 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel
corso del tempo, entro il termine di esistenza giuridica di BPER Banca (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo
prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).
Nota integrativa – Parte E
248
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Emissioni del Programma di OBG1
Emissione Data
emissione
Valore nominale
OBG emesse
Data
rimborso
Valore
nominale
rimborsato
Caratteristiche
OBG
Finalità
01.12.2011 750.000.000 22.01.2014 750.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
II° 25.06.2012 300.000.000 22.04.2015(*) 300.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
III° 15.10.2013 750.000.000 22.10.2018 750.000.000 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
III°(**) 24.02.2014 250.000.000 22.10.2018 250.000.000 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
IV° 22.01.2015 750.000.000 22.01.2022 750.000.000 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
29/07/2015 750.000.000 22.07.2020 750.000.000 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
VI° 31.05.2016 500.000.000 22.07.2020 500.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
VII° 03.02.2017 540.000.000 22.04.2021 540.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
VIII° 19.07.2018 500.000.000 22.07.2023 500.000.000 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
IX° 19.03.2019 600.000.000 22.04.2026 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
18.09.2020 1.150.000.000 22.10.2024 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XI° 18.05.2021 600.000.000 22.04.2025 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XII° 16.11.2021 400.000.000 22.10.2025 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XIII° 29.06.2022 1.000.000.000 22.07.2026 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XIV° 28.11.2023 750.000.000 22.10.2028 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
Totale 9.590.000.000 5.090.000.000
Il debito residuo delle operazioni outstanding al 31 dicembre 2023 risultava pari a € 4.500 milioni.
(*) La II° emissione è stata oggetto di rimborso anticipato al 12 gennaio 2015.
(**) Riapertura della III° serie realizzata a febbraio 2014
In linea con lo schema operativo sopra descritto, BPER Banca ha provveduto a cedere in data 2 novembre 2011 ad Estense
Covered Bond s.r.l. un primo portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla Normativa e selezionati in
funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:
rapporti di mutui residenziali ipotecari ovvero stipulati ai sensi della Normativa sul credito fondiario;
stipulati entro il 31 dicembre 2010;
scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2012;
rapporto tra debito residuo e valore dell’immobile a garanzia, stimato al momento dell’erogazione, non superiore all’80%.
Nella tabella che segue si riporta il dettaglio di quanto attiene a tutte le successive cessioni.
Cessione crediti del Programma OBG1
(dati in milioni)
Cessioni Data cessione Prezzo crediti ceduti
02.11.2011 1.091
II° 04.05.2012 546
III° 10.07.2013 681
IV° 23.07.2014 501
28.04.2015 1.074
VI° 28.01.2016 1.086
VII° 27/07/2016 310
VIII° 25.01.2017 404
IX° 23.10.2017 816
27.04.2018 652
XI° 29.04.2019 570
XII° 25.06.2020 515
XIII° 24.09.2021 937
XIV° 24.05.2022 991
XV° 22.06.2023 648
XVI° 07.11.2023 890
Totale 11.712
L’affidamento concesso da BPER Banca ad Estense Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l’acquisto
dei portafogli ceduti, era pari ad Euro 7 miliardi al 31 dicembre 2023. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare
l’ammontare di tale affidamento per finanziare l’acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero
Nota integrativa – Parte E
249
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
a fini di integrazione del patrimonio separato). Il relativo prestito subordinato è remunerato in modo da garantire il ritorno al
cedente del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento
degli oneri di gestione della società veicolo, rendendo così sostanzialmente neutrali, dal punto di vista economico, le cessioni
dei crediti.
L’ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle OBG che, a loro volta, permettono la
liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato.
Rimborso finanziamento subordinato Programma OBG1
(dati in milioni)
Data cessione Importi rimborsati
22.10.2014 250
22.10.2015 250
22.01.2016 120
22.04.2016 250
22.07.2016 250
23.10.2017 400
23.04.2018 100
23.07.2018 250
22.10.2018 500
22.01.2019 280
23.04.2019 150
22.07.2019 150
22.10.2019 147
22.07.2020 495
22.01.2021 50
22.04.2021 50
22.07.2021 50
22.10.2021 450
22.04.2022 540
24.10.2022 75
24.04.2023 350
24.07.2023 370
23.10.2023 145
Totale 5.672
La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei,
sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei
ceduti – sui quali BPER Banca mantiene il ruolo di Servicer – possono essere convogliati su rapporti di conto corrente accesi
presso primarie banche terze dotate di rating adeguato.
Controparti coinvolte nel Programma OBG1
Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Principal Paying Agent e Calculation Agent: BPER Banca.
Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:
Banco di Sardegna S.p.A.;
Bibanca S.p.A.
Arranger: NatWest Market Plc.
Guarantor: Estense Covered Bond s.r.l.
Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Banca Finint S.p.A.
Italian Paying Agent, Cash Manager e Account Bank: BNP Paribas (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).
Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A.
Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A.
Controparte liability swap: per la nona emissione BNP-Paribas.
Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale Orrick, Herrington & Sutcliffe.
Asset Monitor e Pool Auditor: PriceWaterhouseCoopers S.p.A.
Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A.
Agenzie di Rating: Moody’s Italia S.r.l.
Nota integrativa – Parte E
250
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il Programma OBG2
Il Programma OBG2 prevede l’emissione di OBG sino ad un massimo di Euro 7 miliardi, da realizzarsi, con più emissioni nel
corso del tempo, entro il termine di esistenza giuridica di BPER Banca (fermi restando gli obblighi di rinnovo annuale del relativo
prospetto predisposto in ossequio alla normativa comunitaria di riferimento).
Emissioni del Programma di OBG2
Emissione Data
emissione
Valore nominale
OBG emesse
Data
rimborso
Valore
nominale
rimborsato
Caratteristiche
OBG
Finalità
16.12.2015 625.000.000 28.01.2018(*) 625.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
II° 01.08.2016 200.000.000 28.10.2020 200.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
III° 24.02.2017 240.000.000 28.04.2021 240.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
IV° 25.01.2018 420.000.000 28.10.2021 420.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
17/10/2018 1.050.000.000 28.04.2022 1.050.000.000 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
VI° 13.03.2019 200.000.000 28.04.2022 200.000.000 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
VII° 10.07.2019 250.000.000 28.07.2023 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
VIII° 30.01.2020 200.000.000 28.01.2024 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
IX° 30.04.2020 900.000.000 28.04.2024 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
12.11.2020 550.000.000 28.10.2024 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XI° 12.11.2020 600.000.000 28.10.2024 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XII° 14.05.2021 250.000.000 28.04.2025 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XIII° 11.11.2021 700.000.000 28.10.2025 tasso variabile autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XIV° - I Tranche 11.11.2021 1.000.000.000 28.10.2025 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
XIV° - II Tranche 23.09.2022 700.000.000 28.10.2025 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
Totale 7.885.000.000 2.735.000.000
Il debito residuo delle operazioni outstanding al 31 dicembre 2023 risultava pari a Euro 4.900 milioni.
(*) La prima emissione è stata oggetto di rimborso anticipato al 27 settembre 2017 per Euro 150 milioni e al 22 gennaio 2018 per il nominale residuo.
In linea con lo schema operativo sopra descritto BPER Banca ha provveduto in data 17 settembre 2015 a cedere a Estense CPT
Covered Bond s.r.l., un primo portafoglio di crediti conformi ai requisiti di idoneità previsti dalla normativa e selezionato in
funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti principali caratteristiche:
rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;
erogati entro il 31 dicembre 2014;
scadenza ultima rata successiva al 31 dicembre 2015;
rapporto tra debito residuo e valore dell’immobile a garanzia rivalutato in prossimità della data di cessione, non superiore
all’80%, per i mutui ipotecari residenziali, e al 60% per i mutui ipotecari commerciali.
Nota integrativa – Parte E
251
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nella tabella che segue si riporta il dettaglio di quanto attiene a tutte le successive cessioni.
Cessioni crediti del Programma OBG2
(dati in milioni)
Cessioni Data cessione Prezzo crediti ceduti
17.09.2015 870
II° 23.06.2016 478
III° 21.11.2016 411
IV° 22.05.2018 594
24.09.2018 732
VI° 27.02.2019 276
VII° 25/06/2019 593
VIII° 26.11.2019 594
IX° 25.03.2020 441
23.04.2020 1.123
XI° 23.10.2020 840
XII° 20.10.2021 1.443
XIII° 24.06.2022 1.168
XIV° 24.03.2023 481
Totale 10.044
L’affidamento concesso da BPER Banca a Estense CPT Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per finanziare l’acquisto
dei portafogli ceduti, è attualmente pari ad Euro 8 miliardi. Resta ferma la facoltà di BPER Banca di incrementare l’ammontare
di tale affidamento per finanziare l’acquisto di ulteriori portafogli (sia in coincidenza con nuove emissioni, ovvero a fini di
integrazione del patrimonio separato). Il relativo prestito subordinato è remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente
del rendimento originato dai mutui segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli
oneri di gestione della società veicolo, rendendo così sostanzialmente neutrali, dal punto di vista economico, le cessioni dei
crediti.
L’ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle OBG che, a loro volta, permettono la
liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato.
Rimborso finanziamento subordinato Programma OBG2
(dati in milioni)
Data cessione Importi rimborsati
28.07.2017 70
30.10.2017 200
30.04.2018 100
30.07.2018 150
28.01.2019 110
29.07.2019 200
28.10.2019 335
28.04.2020 235
28.07.2020 75
28.01.2021 50
28.04.2021 100
29.07.2021 50
28.10.2021 600
28.04.2022 250
28.10.2022 285
30.01.2023 250
28.04.2023 200
28.07.2023 330
Totale 3.590
Nota integrativa – Parte E
252
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei, sulla
base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Agent. Gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei ceduti – sui
quali BPER Banca mantiene il ruolo di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso BPER Banca medesima.
La specifica caratteristica finanziaria del Programma OBG2 prevede una diversa tecnica di struttura che consiste – nell’eventuale
evento di default della Capogruppo e al verificarsi delle ulteriori condizioni che sono dettagliatamente previste nel Programma
OBG2 medesimo – di trasformare il piano di rimborso delle OBG in funzione del piano di ammortamento del portafoglio crediti
conferito a garanzia. In tal modo si elimina il rischio finanziario connesso alla forzata e perentoria liquidazione di tale portafoglio,
trasformando di fatto le OBG outstanding in titoli assimilabili ai titoli pass-through emessi nell’ambito di ordinarie operazioni
di cartolarizzazione. Evidentemente il profilo di rischio di inadempimento sulle OBG si attenua così in modo consistente,
permettendo di raggiungere un miglior livello di rating.
Controparti coinvolte nel Programma OBG2
Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Investment Agent, Primary Paying Agent, Account Bank e Calculation Agent:
BPER Banca.
Eventuali altre banche cedenti che potranno aderire al Programma:
Banco di Sardegna S.p.A.;
Bibanca S.p.A.
Arranger: UBS Europe SE.
Initial Dealer della prima serie di obbligazioni emesse: Banca Finint S.p.A.
Guarantor: Estense CPT Covered Bond s.r.l.
Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Banca Finint S.p.A.
Subsequent Paying Agent e Back-up Account Bank: Bank of New York Mellon SA/NV - Milan Branch.
Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A.
Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A.
Consulente Legale BPER Banca: Orrick, Herrington & Sutcliffe.
Asset Monitor e Pool Auditor: PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A.
Agenzie di Rating: Moody’s Italia S.r.l.
Il Programma OBG3
Il Programma OBG3 prevede l’emissione di OBG sino ad un massimo di Euro 5 miliardi.
Emissioni del Programma di OBG3 outstanding al 31.12.2022
Emissione Data
emissione
Valore
nominale OBG
emesse
Data
rimborso
Valore
nominale
rimborsato
Caratteristiche
OBG
Finalità
20.09.2010 75.000.000 20.09.2030 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
II° 25.11.2010 20.000.000 25.11.2030 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
III° 27.12.2010 40.000.000 27.12.2030 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
IV° 23.04.2012 30.000.000 23.04.2032 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
02.11.2012 17.000.000 02.11.2032 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
VI° 05.11.2012 50.000.000 05.11.2032 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
VII° 06.11.2012 10.000.000 26.10.2032 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
VIII° 25.01.2013 5.000.000 25.01.2028 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
IX° 29.08.2013 10.000.000 29.08.2033 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
05.06.2014 10.000.000 25.05.2029 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
XI° 28.10.2021 750.000.000 28.10.2028 tasso fisso collocata su mercato domestico ed internazionale
XII° 22.06.2022 900.000.000 22.06.2026 tasso fisso autosottoscritta con finalità rifinanziamento BCE
Totale 1.917.000.000 -
In linea con lo schema operativo sopra descritto, Banca Carige S.p.A. (in seguito incorporata in BPER Banca, come sopra indicato)
ha provveduto a cedere in data 14 novembre 2008 a Carige Covered Bond s.r.l. un primo portafoglio di crediti conformi ai
requisiti di idoneità previsti dalla normativa e selezionati in funzione dei criteri evidenziati in precedenza e aventi le seguenti
principali caratteristiche:
rapporti di mutui ipotecari residenziali nonché mutui ipotecari commerciali;
stipulati entro il 30 marzo 2007;
scadenza ultima rata entro il 30 giugno 2045;
rapporto tra debito residuo e valore dell’immobile a garanzia, stimato al momento dell’erogazione, non superiore all’80% per
i mutui residenziali e al 60% per i mutui commerciali.
Nota integrativa – Parte E
253
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il finanziamento concesso da BPER Banca a Carige Covered Bond s.r.l., sotto forma di linea di credito, per corrispondere il prezzo
dell’acquisto dei portafogli ceduti, remunerato in modo da garantire il ritorno al cedente del rendimento originato dai mutui
segregati nel patrimonio separato, ancorché in via residuale rispetto al pagamento degli oneri di gestione della SPV, rende così
sostanzialmente neutrali, dal punto di vista economico, le cessioni dei crediti.
L’ammortamento di tale prestito può avvenire in funzione del rimborso progressivo delle OBG che, a loro volta, permettono la
liberazione del portafoglio creditizio o dei relativi incassi che lo stesso ha nel frattempo generato.
La liquidità disponibile generata dal portafoglio è altresì impiegata – secondo i limiti di legge – in investimenti o depositi idonei,
sulla base delle indicazioni di BPER Banca in qualità di Investment Manager. Gli incassi generati dal portafoglio di Attivi Idonei
ceduti – sui quali BPER Banca mantiene il ruolo di Servicer – sono convogliati su rapporti di conto corrente accesi presso BNP
Paribas, sia presso la filiale italiana che quella inglese, quale soggetto terzo allo stato dotato di rating adeguato.
Controparti coinvolte nel Programma OBG3
Banca Emittente, Banca Cedente iniziale, Servicer, Italian Account Bank, Investment Manager, Paying Agent e Calculation Agent:
Banca Carige S.p.A., ora BPER Banca.
Arranger: NatWest Market N.V. e UBS Europe SE.
Guarantor: Carige Covered Bond s.r.l.
Rappresentante degli Obbligazionisti (RoN): Deutsche Trustee Company Limited.
Principal Paying Agent, Cash Manager e Transaction Bank: BNP Paribas (sia tramite la filiale italiana che quella di Londra).
Italian Paying Agent: Deutsche Bank S.p.A.
Corporate Servicer: Banca Finint S.p.A.
Guarantor Calculation Agent: Banca Finint S.p.A.
Consulente Legale BPER Banca: Studio Legale Orrick, Herrington & Sutcliffe.
Asset Monitor e Pool Auditor: PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Società di revisione della società veicolo: Deloitte & Touche S.p.A.
Agenzie di Rating: Moody’s Italia S.r.l. e DBRS Ratings Limited.
Assetti organizzativi e procedure
Il processo di strutturazione di Programmi di emissione di OBG ha reso necessaria l’organizzazione di un team di lavoro interno,
cui affidare anche il coordinamento di tutte le funzioni coinvolte. In questo ambito, è stata costituita una specifica struttura,
l’Ufficio Gestione Finanza Strutturata, che agisce in qualità di coordinatore del team di lavoro interfunzionale per l’attività
a regime, provvedendo a coinvolgere tutte le strutture interessate nel processo di gestione dei Covered Bond. Per regolare
il processo di strutturazione e gestione dei Programmi OBG, anche dell’attività prevista a regime, è stato predisposto uno
specifico Regolamento di Gruppo seguito da Istruzioni Operative di Gruppo.
Impatti contabili, patrimoniali e fiscali
Con l’emissione di OBG, BPER Banca quale banca cedente iniziale e le eventuali successive banche cedenti mantengono
sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici delle attività trasferite in quanto:
sono tenute a reintegrare, con una pluralità di formulazioni alternative, le garanzie qualora il valore degli attivi ceduti si
deteriori ed il loro valore scenda al di sotto di soglie fissate contrattualmente;
il rimborso del prestito subordinato concesso alla società veicolo è legato alle performance degli attivi ceduti a garanzia.
Obiettivo prioritario della creazione di una società veicolo e della cessione ad essa degli Attivi Idonei è infatti quello di segregare
giuridicamente, mediante un contratto di cessione pro soluto, gli attivi dalla banca cedente in un diverso soggetto giuridico.
Tali attivi, così segregati, sono soggetti ad un vincolo di destinazione ai sensi della Legge 130/99 a garanzia, tra l’altro, dei
detentori delle OBG. In tal modo, i detentori delle OBG beneficeranno, da una parte, della garanzia generica rappresentata dal
patrimonio dell’emittente e, dall’altra, della garanzia rilasciata dalla società veicolo a valere sul portafoglio segregato su cui
potranno vantare un diritto prioritario a soddisfarsi. Tale struttura di “doppia tutela” permette di creare le condizioni per una
potenziale riduzione del costo della raccolta.
Il profilo complessivo di rischio di BPER Banca quale banca cedente iniziale e delle eventuali ulteriori banche cedenti non viene
in alcun modo alterato.
Le stesse Disposizioni di vigilanza per le banche precisano che le banche cedenti mantengono quello stesso requisito patrimoniale
già tenute ad osservare, a fronte degli attivi ceduti, prima della cessione. Le operazioni, pertanto, non si qualificano per la
derecognition: le banche cedenti devono continuare a riconoscere in bilancio le attività trasferite nella loro totalità e i corrispettivi
ricevuti dalle cessioni devono essere contabilizzati in contropartita delle passività finanziarie verso le società veicolo.
A loro volta, tali passività devono essere esposte al netto dei finanziamenti subordinati concessi agli stessi veicoli, facendo
valere il principio della prevalenza della sostanza sulla forma: di fatto è come se l’acquisto dei crediti da parte delle società
veicolo non sia avvenuto.
La mancata rappresentazione dei prestiti subordinati ai fini del rischio di controparte non rileva: detti finanziamenti non devono
infatti essere oggetto di alcuna valutazione in quanto il rischio di credito risulta già riflesso nella valutazione dei mutui oggetto
di cessione.
Nota integrativa – Parte E
254
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Per quanto riguarda gli impatti contabili a livello consolidato, si precisa che le società veicolo sopra citate sono soggetti facenti
parte del Gruppo BPER Banca, in quanto controllate al 60% dalla Capogruppo. Esse risultano perciò oggetto di consolidamento.
Infine, in merito alle implicazioni fiscali, coerentemente con il dettato normativo dell’art. 7 bis della Legge 130/99, ogni imposta
e tassa è dovuta considerando le cessioni dei crediti come mai effettuate.
Inoltre, sempre per garantire la neutralità fiscale dell’operazione, è stato definito, così come previsto dall’art. 7 bis, comma 7
della Legge 130/99, che i corrispettivi delle cessioni siano pari “all’ultimo valore di iscrizione in bilancio dei crediti”, oppure in
funzione di specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della
banca cedente.
Nello specifico, al/dal valore di bilancio sono scomputate le “variabili endogene, ovvero incassi sul credito nel periodo interinale
e maturazione degli interessi contrattualmente previsti nel medesimo periodo. Ciò risulta in linea anche con le disposizioni di
natura regolamentare previste dalle Disposizioni di vigilanza per le banche.
Per quanto riguarda le altre componenti che possono incidere nella configurazione del valore di iscrizione di bilancio, in altre
parole costo ammortizzato e svalutazioni collettive (trattandosi di crediti in bonis), si è ritenuto aderente a principi di rilevanza,
inerenza e sostanzialità assumere il loro valore pari a quello di iscrizione nell’ultimo bilancio approvato e revisionato ovvero in
funzione della specifica certificazione del prezzo di cessione da parte della Società incaricata per la revisione del bilancio della
banca cedente.
I rischi connessi con l’operazione
I Programmi Covered Bond comportano alcuni rischi finanziari e non finanziari, oggetto di analisi e monitoraggio da parte delle
Funzioni di Risk Management e Compliance di Gruppo, nonché, per quanto attiene specificatamente ai rischi di frodi ed errori
non intenzionali nell’informativa finanziaria, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In sintesi, i
principali profili di rischio possono essere riassunti come segue:
Rischio tasso. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio tasso si origina dalle differenti caratteristiche di tasso di interesse
riveniente nelle OBG e nel portafoglio di Attivi Idonei posto a loro garanzia. Tali rischi sono mitigati da apposite coperture in
contratti derivati eventualmente volta per volta posti in essere con controparti di mercato.
Rischio credito. Nella struttura di un Covered Bond, il rischio di credito è riconducibile alla qualità dei crediti ceduti da ciascuna
singola banca cedente. A fronte di tale rischio, le Agenzie di Rating, per attribuire alle OBG la massima valutazione possibile,
richiedono un livello di over-collateralisation che è funzione anche della qualità degli Attivi Idonei oggetto di cessione.
Rischio controparte. Il rischio controparte consiste nella possibilità che il merito di credito delle controparti terze coinvolte
nell’operazione, in altre parole le controparti swap e la banca esterna al gruppo che detiene i conti della società veicolo,
possa peggiorare al punto da creare un problema di liquidità, con la conseguenza che i fondi del portafoglio crediti ceduto
che confluiscono sui conti della società veicolo, o i pagamenti effettuati ai sensi dello swap, siano trattenuti dalle controparti
stesse. Tale rischio è mitigato dal coinvolgimento di controparti con rating elevato e dalla presenza di previsioni, nei relativi
contratti ISDA e CSA e nel contratto denominato “Cash Management and Agency Agreement, in base alle quali, in caso di
downgrading di tali controparti, si proceda con la loro immediata sostituzione.
Rischio liquidità. La presenza di un’emissione di OBG bullet a fronte di un portafoglio di Attivi Idonei avente a oggetto
mutui con un determinato piano di ammortamento comporta la necessità di una gestione dinamica di quest’ultimo. I fondi
rivenienti dalle rate incassate a titolo di capitale sui mutui ceduti potranno dover essere, infatti, reinvestiti in nuovi mutui
con caratteristiche analoghe. Qualora il gruppo bancario non dovesse avere la disponibilità di mutui idonei da cedere a
integrazione del portafoglio crediti (o in sostituzione di mutui non-performing), si sarebbe costretti a versare cassa o titoli
idonei, impattando negativamente sulla Counterbalancy Capacity delle banche cedenti.
Rischio di conformità. L’articolata e puntuale normativa esterna che regola le OBG, unitamente alle regole gestionali
e operative interne, richiedono una precisa e formalizzata strutturazione delle attività inerenti ai Programmi OBG, tanto
nella fase up front quanto in quella on going. L’analisi del rispetto dei requisiti di conformità è effettuata dalla Funzione di
Compliance.
Rischio reputazionale. Consiste nella possibilità che il mancato adempimento da parte della banca emittente di alcuni
obblighi, nascenti dal ruolo svolto nell’ambito dei Programmi OBG, influenzi negativamente la credibilità e l’immagine del
gruppo bancario sul mercato, con conseguente significativo impatto in termini economici e patrimoniali.
Rischio di non adeguatezza economico-patrimoniale. Le Disposizioni di vigilanza per le banche, nella disciplina delle OBG, in
relazione alla complessità dei profili contrattuali e alle possibili ricadute sugli assetti tecnici delle banche che effettuano
tali operazioni, richiedono, tra l’altro, che venga effettuata un’attenta valutazione dell’attività sull’equilibrio economico-
patrimoniale delle medesime. L’analisi dei materiali di progetto acquisiti dal Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha
evidenziato:
sotto il profilo economico, che le operazioni avrebbero consentito, con riferimento ai valori riscontrati sul mercato, un
minor costo del funding rispetto a equivalenti operazioni senior unsecured e ciò avrebbe permesso di dare integrale copertura
ai costi di start up già dal primo anno, oltre che a coprire i costi on going di periodo;
sotto il profilo patrimoniale, valutato il portafoglio di mutui residenziali o commerciali potenzialmente idonei alla cessione,
a livello di Gruppo, si è ipotizzato un piano di emissioni pluriennale, tali da riservare appropriati margini per l’eventuale
reintegro del portafoglio crediti ceduto senza che ciò abbia a incidere sulla situazione patrimoniale e/o sulle pratiche
commerciali del Gruppo.
Nota integrativa – Parte E
255
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Tali evidenze hanno consentito all’Organo Amministrativo di BPER Banca di determinare che le operazioni non influenzino in
termini negativi l’equilibrio economico/patrimoniale della Banca e del Gruppo nel suo complesso.
Aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo
In merito agli aspetti organizzativi e gestionali delle società veicolo (al fine di valutarne l’adeguatezza rispetto ai compiti
attribuiti alla stessa) e ai contratti stipulati nel contesto dei Programmi OBG, sono state acquisite relazioni sulle società veicolo
cessionarie redatte con il contributo degli studi legali esterni incaricati, al fine di assicurare che i contratti stipulati nel contesto
dei Programmi OBG medesimi contengano, conformemente a quanto previsto dalla normativa, clausole atte ad assicurare un
regolare ed efficiente svolgimento delle funzioni da parte delle società cessionarie stesse.
Valutazione dei profili giuridici dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite
Si sono altresì originariamente acquisite relazioni rese dallo Studio Legale Linklaters e dallo Studio Legale Allen & Overy, nonché
dallo Studio Legale Orrick, Herrington & Sutcliffe per i Programma OBG della Banca, al fine di valutare, conformemente a quanto
previsto dalla normativa vigente, i profili giuridici delle attività previste all’interno dei Programmi OBG medesimi. Le relazioni
hanno a oggetto un’approfondita disamina delle strutture e degli schemi contrattuali impiegati, con particolare attenzione
alle caratteristiche delle garanzie prestate dalle società cessionarie e al complesso dei rapporti che intercorrano tra i soggetti
partecipanti ai Programmi OBG.
Valutazione annuale dei Programmi di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite da parte dell’Asset Monitor
Si rammenta che, secondo i termini della normativa vigente, gli Asset Monitor – nella fattispecie PricewaterhouseCoopers S.p.A. –
effettuano analisi annuali sullo stato dei Programmi OBG, relazionando il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e la
Funzione di Revisione Interna della Banca.
Allo stato dell’arte le analisi effettuate non hanno riscontrati motivi di rilievo.
Nota integrativa – Parte E
256
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni quantitative relative ai crediti ceduti
Programma OBG 1
1. Dati di flusso
Descrizione 31.12.2023
Esistenze iniziali 4.980.244
Aumenti 1.687.564
Acquisto del portafoglio di crediti 1.548.743
Altre variazioni: 138.821
- Interessi attivi maturati sui finanziamenti 138.651
- Interessi attivi di mora -
- Penalità e recuperi vari -
- Riprese di Fondo Svalutazione 170
Diminuzioni (816.271)
Incassi clienti (773.358)
Altre variazioni: (14.851)
- Svalutazioni crediti (6.337)
- Oneri per rettifiche IAS (8.514)
Riacquisti da parte dell’Originator (28.062)
Rimanenze finali 5.851.537
2. Ripartizione per vita residua
Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2023
Fino a 3 mesi 388
Da 3 mesi a 1 anno 7.428
Da 1 anno a 5 anni 232.315
Oltre 5 anni 5.666.151
Durata indeterminata 83
Totale 5.906.365
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell’adeguamento IAS.
3. Concentrazione di rischio
Classi di importo (Euro) Numero clienti 31.12.2023
0 - 25.000 11.004 154.079
25.000 - 75.000 29.363 1.458.598
75.000 - 250.000 31.080 3.775.173
sopra 250.000 1.474 518.515
Totale 72.921 5.906.365
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell’adeguamento IAS.
Alla data del 31 dicembre 2023 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.
Nota integrativa – Parte E
257
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Programma OBG2
1. Dati di flusso
Descrizione 31.12.2023
Esistenze iniziali 6.299.556
Aumenti 618.658
Acquisto del portafoglio di crediti 480.338
Altre variazioni: 138.320
- Interessi attivi maturati sui finanziamenti 138.229
- Interessi attivi di mora 5
- Penalità e recuperi vari -
- Riprese di Fondo Svalutazione 86
Diminuzioni (873.564)
Incassi clienti (837.281)
Altre variazioni: (36.283)
- Svalutazioni crediti (1.566)
- Oneri per rettifiche IAS -
Riacquisti da parte dell’Originator (34.717)
Rimanenze finali 6.044.650
2. Ripartizione per vita residua
Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2023
Fino a 3 mesi 822
Da 3 mesi a 1 anno 11.167
Da 1 anno a 5 anni 324.527
Oltre 5 anni 5.792.177
Durata indeterminata 3
Totale 6.128.696
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell’adeguamento IAS.
3. Concentrazione di rischio
Classi di importo (Euro) Numero clienti 31.12.2023
0 - 25.000 7.551 104.975
25.000 - 75.000 26.309 1.335.457
75.000 - 250.000 31.739 3.901.270
sopra 250.000 1.870 786.994
Totale 67.469 6.128.696
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell’adeguamento IAS.
Alla data del 31 dicembre 2023 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.
Nota integrativa – Parte E
258
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Programma OBG3
1. Dati di flusso
Descrizione 31.12.2023
Esistenze iniziali 4.576.531
Aumenti 128.184
Acquisto del portafoglio di crediti -
Altre variazioni: 128.184
- Interessi attivi maturati sui finanziamenti 104.545
- Interessi attivi di mora -
- Penalità e recuperi vari 18.752
- Riprese di Fondo Svalutazione 4.887
Diminuzioni (1.842.894)
Incassi clienti (559.879)
Altre variazioni: -
- Svalutazioni crediti -
- Oneri per rettifiche IAS -
Riacquisti da parte dell’Originator (1.283.015)
Rimanenze finali 2.861.821
2. Ripartizione per vita residua
Vita residua dei crediti cartolarizzati 31.12.2023
Fino a 3 mesi 147
Da 3 mesi a 1 anno 3.092
Da 1 anno a 5 anni 90.593
Oltre 5 anni 2.796.678
Durata indeterminata 3
Totale 2.890.513
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell’adeguamento IAS.
3. Concentrazione di rischio
Classi di importo (Euro) Numero clienti 31.12.2023
0 - 25.000 4.347 60.506
25.000 - 75.000 12.554 627.149
75.000 - 250.000 15.080 1.880.875
sopra 250.000 912 321.983
Totale 32.893 2.890.513
Il saldo dei crediti è al lordo dei fondi di svalutazione e dell’adeguamento IAS.
Alla data del 31 dicembre 2023 la maggior parte dei debitori ceduti sono residenti in Italia e i crediti sono denominati in Euro.
F. Modelli per la misurazione del rischio di credito
BPER Banca non dispone di modelli interni di portafoglio sul rischio di credito (metodologia VAR).
Sezione 2 – Rischi di mercato
2.1 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza
La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che il processo di controllo del rischio di mercato sia accentrato
presso la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente
rappresentare anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.
Nota integrativa – Parte E
259
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali
Rientrano nel portafoglio di negoziazione, di proprietà del Gruppo, tutti gli strumenti finanziari acquistati con finalità di
negoziazione o con finalità di copertura gestionale di un fattore di rischio del portafoglio stesso o del portafoglio bancario.
Per finalità di negoziazione si intende l’acquisto di strumenti finanziari aventi le seguenti caratteristiche:
esposizione ai fattori di rischio gestiti (rischio tasso di interesse, prezzo, cambio, emittente, controparte e liquidità);
prevalente trattazione su mercati attivi;
emissione da parte di operatori di qualità primaria.
Il portafoglio di proprietà viene gestito in funzione dell’esposizione al rischio di tasso derivante dalla struttura di asset & liability
complessiva e, di norma, non comprende derivati complessi o innovativi.
Rientrano nel portafoglio di negoziazione tutti gli strumenti finanziari non legati a finalità di riequilibrio della struttura di asset
& liability, ma acquistati per dare un contributo al conto economico dell’esercizio, ottimizzando il profilo di rischio-rendimento
complessivo.
La dimensione del portafoglio in oggetto è strettamente legata alla posizione di liquidità complessiva del Gruppo.
L’attività di arbitraggio e l’attività speculativa di breve periodo su strumenti derivati quotati assumono valenza marginale rispetto
all’attività di gestione del portafoglio di proprietà. La strategia sottostante alla negoziazione di questi strumenti finanziari si
pone l’obiettivo di massimizzare il profilo complessivo di rischio/rendimento attraverso un’opportuna diversificazione degli
investimenti.
La Capogruppo svolge attività speculativa di medio periodo sui mercati azionari quotati, su derivati su materie prime, su quote di
fondi comuni e, marginalmente, su fondi speculativi. Tale attività risulta, comunque, residuale rispetto all’operatività sui mercati
obbligazionari.
Il processo di governo dei portafogli di negoziazione è accentrato in BPER Banca per rispondere alle esigenze di presidio centrale
dei rischi di mercato e di efficientamento dei processi di investimento del Gruppo.
Tale processo implica che in capo alle singole Banche del Gruppo rimanga l’ottimizzazione del rendimento della liquidità tramite
operazioni di tesoreria con BPER Banca e, in alternativa, tramite l’investimento in obbligazioni a tasso variabile o a tasso fisso
emesse dalla Banca.
Il governo dei rischi di mercato è così accentrato nella Capogruppo in base alle decisioni assunte dal Comitato Finanza presieduto
dall’Amministratore Delegato.
B. Processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso di interesse
e del rischio di prezzo
Il Gruppo BPER Banca dispone di un sistema di controlli giornalieri adeguato agli standard di mercato. Per la valorizzazione del
rischio di mercato viene principalmente utilizzato un sistema di Value at Risk – VaR.
Il VaR rappresenta la stima della massima perdita potenziale, ottenuta mediante metodologie di natura probabilistica, che
l’aggregato di riferimento può subire in un determinato orizzonte temporale con un determinato livello di confidenza.
La metodologia adottata per il calcolo del VaR appartiene alla classe dei modelli “simulazione storica”, secondo i quali il rischio
complessivo si determina sulla base della distribuzione storica dei rendimenti dei fattori di rischio a cui risultano sensibili gli
strumenti finanziari detenuti. A completare il novero delle metodologie atte a monitorare i rischi di mercato, si aggiungono le
analisi di sensitivity basate su spostamenti paralleli delle curve dei tassi di mercato.
Attualmente le rilevazioni giornaliere del VaR si riferiscono a due distinti orizzonti temporali di detenzione del portafoglio;
viene, infatti, svolta un’analisi con un orizzonte temporale ad un mese e con un intervallo di confidenza pari al 99% su tutto
il portafoglio di proprietà del Gruppo (bancario e di negoziazione) in coerenza con il Risk Appetite Framework del Gruppo. A
questa si affianca un’ulteriore analisi con il medesimo intervallo di confidenza, ma su un orizzonte temporale pari a un giorno, al
fine di monitorare giornalmente le dinamiche del rischio di mercato del portafoglio di trading dell’Istituto. Il modello è utilizzato
esclusivamente per fini gestionali interni e non concorre al calcolo dei requisiti patrimoniali sui rischi di mercato.
Il processo di controllo del rischio di tasso e di prezzo è accentrato presso BPER Banca. L’informativa periodica è garantita
attraverso la distribuzione di specifica reportistica prodotta con frequenza differenziata a partire da quella prodotta con
periodicità giornaliera.
L’attività di monitoraggio e controllo del rischio di tasso di interesse del portafoglio di negoziazione prevede di mitigare il
rischio medesimo attraverso la definizione di un sistema di limiti operativi relativi ai portafogli gestiti dalle strutture del Gruppo
preposte con riferimento ai diversi rischi a cui tali portafogli risultano esposti. Il controllo dei limiti è effettuato con frequenza
giornaliera.
L’attività di monitoraggio e di controllo del rischio di prezzo del portafoglio di negoziazione di vigilanza è eseguita giornalmente
attraverso le analisi di Value at Risk (VaR) secondo la metodologia precedentemente indicata.
Nota integrativa – Parte E
260
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura quantitativa
3. Rischio di tasso - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre
metodologie di analisi della sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci e ad un giorno, compiute sul portafoglio di
negoziazione di vigilanza per il rischio tasso, alla data puntuale del 31 dicembre 2023.
Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza:99% Intervallo di confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present
Value
VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
BOT - - 0,00% - 0,00%
BTP 152 2 1,32% 1 0,66%
CCT 1 - 0,00% - 0,00%
Altri Titoli di Stato 120 6 5,00% 2 1,67%
Obbligazioni 14.178 130 0,92% 41 0,29%
Titoli di capitale - - 0,00% - 0,00%
Fondi comuni e SICAV - - 0,00% - 0,00%
Derivati/Operazioni da regolare 38.528 21.279 55,23% 6.730 17,47%
Effetto diversificazione (121) (38)
Totale di portafoglio 2023 52.979 21.296 40,20% 6.736 12,71%
Totale di portafoglio 2022 167.176 7.371 4,41% 2.315 1,38%
Riportiamo, inoltre, le rilevazioni puntuali al 31 dicembre 2023 del valore del portafoglio di negoziazione a fronte di uno shift
parallelo di +/- 100 basis point (analisi di sensitività).
+100 b.p. -100 b.p.
31 Dicembre 2023 (47.706) 50.082
31 Dicembre 2022 (9.082) 7.596
3. Rischio di prezzo - Portafoglio di negoziazione di vigilanza: modelli interni e altre
metodologie per l’analisi della sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di
negoziazione di vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2023.
Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza:99% Intervallo di confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present
Value
VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 63.361 8.116 12,81% 1.597 2,52%
Fondi comuni e SICAV - - 0,00% - 0,00%
Derivati/Operazioni da regolare (12.503) 5.059 -40,46% 2.566 -20,52%
Effetto diversificazione (10.382) (3.298)
Totale di portafoglio 2023 50.858 2.793 5,49% 865 1,70%
Totale di portafoglio 2022 57.694 3.818 6,62% 1.209 2,10%
Nota integrativa – Parte E
261
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.2 Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – Portafoglio bancario
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, procedure di gestione e metodi di misurazione del rischio di tasso
di interesse e del rischio di prezzo
Il rischio di tasso di interesse si riferisce al potenziale impatto che variazioni inattese nei tassi di mercato determinano sui
profitti correnti e sul valore del patrimonio netto della Capogruppo. Tale rischio si manifesta tipicamente sulle posizioni incluse
nel portafoglio bancario.
L’esposizione al rischio di tasso di interesse può essere a sua volta declinata in:
rischio di reddito;
rischio di investimento.
Il rischio di reddito deriva dalla possibilità che una variazione inattesa nei tassi di interesse produca una riduzione del margine
di interesse, ossia del flusso netto degli interessi pagati e ricevuti. Tale rischio viene misurato tramite modelli di Maturity Gap
e dipende:
dallo sfasamento nella struttura temporale degli impieghi e della raccolta, nel caso in cui le attività e le passività siano
remunerate a tasso fisso fino alla scadenza finale;
dalla mancata corrispondenza dei periodi di revisione delle condizioni di tasso, nel caso di attività e passività a tasso variabile.
L’asincronia delle scadenze di cui sopra espone BPER Banca a:
rischio di rifinanziamento: è il rischio che si manifesta quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso)
delle passività è inferiore a quella delle attività. In tal caso la Banca è esposta ad eventuali aumenti dei tassi di interesse (Banca
liability sensitive);
rischio di reinvestimento: è il rischio che si manifesta, quando la data media di scadenza (periodo di ridefinizione del tasso)
delle attività è inferiore a quella delle passività. In tal caso la Banca subirà un peggioramento del proprio margine di interesse
nel caso di riduzione dei tassi di interesse (Banca asset sensitive).
Il rischio di investimento è il rischio di subire variazioni sfavorevoli nei valori di tutte le attività, passività e strumenti fuori
bilancio detenuti dalla Banca, in seguito a mutamenti nei tassi di interesse, con un conseguente impatto negativo sull’equilibrio
patrimoniale. Tale rischio è misurato mediante le tecniche di Duration Gap e Sensitivity Analysis.
Sono identificate le seguenti tipologie di rischio di tasso d’interesse:
Repricing Risk: rischio legato alle differenze nelle scadenze (tasso fisso) e nelle date di riprezzamento (tasso variabile)
dell’operatività in portafoglio.
Yield Curve Risk: rischio legato a cambiamenti nella pendenza e nella forma della yield curve.
Refixing Risk: rischio legato al timing di revisione dei parametri di mercato, per le posizioni a tasso variabile. Più specificamente,
è il rischio che la dinamica di crescita dei tassi sia più accentuata nei periodi di refixing delle passività rispetto ai periodi di
refixing delle attività.
Basis Risk: rischio determinato dalla non perfetta correlazione esistente tra i parametri d’indicizzazione di impieghi e raccolta,
ovvero dall’eventualità che intervengano variazioni sfavorevoli nell’inclinazione della curva.
Optionality Risk: rischio legato ad opzioni esplicite o implicite nelle attività o passività del Banking Book (ad esempio, cap/
floor/collar, opzioni di prepayment dei mutui).
BPER Banca monitora, con frequenza mensile, sia a livello consolidato che di singola Legal Entity, l’impatto che variazioni
inattese dei tassi di interesse di mercato possono avere sulle posizioni del portafoglio bancario secondo le seguenti prospettive:
prospettiva degli utili correnti: la prospettiva degli utili correnti ha come finalità quella di valutare il rischio di interesse
sulla base della sensibilità del margine di interesse alle variazioni dei tassi su di un orizzonte temporale definito. Variazioni
negative del margine impattano sulla potenziale stabilità finanziaria di una banca attraverso l’indebolimento dell’adeguatezza
patrimoniale. La variazione del margine di interesse dipende dal rischio di tasso nelle sue diverse accezioni;
prospettiva del valore economico: variazioni dei tassi di interesse possono impattare sul valore economico dell’attivo e del
passivo della Capogruppo. Il valore economico di una banca è rappresentato dal valore attuale dei cash flows attesi, definito
come somma algebrica del valore attuale dei cash flow attesi dell’attivo, del passivo e delle posizioni in derivati. A differenza
della prospettiva degli utili correnti, la prospettiva del valore economico identifica il rischio generato dal repricing o Maturity
Gap in un orizzonte temporale di lungo periodo.
Gli obiettivi da perseguire per sostenere un corretto processo di governo del rischio di tasso di interesse sono:
ridurre gli effetti negativi della volatilità del margine di interesse (prospettiva degli utili correnti). La stabilità del margine di
interesse è influenzata principalmente dallo Yield Curve Risk, Repricing Risk, Basis Risk ed Optionality Risk;
Nota integrativa – Parte E
262
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
immunizzare il valore economico, inteso come sommatoria dei present value dei cash flow attesi, generati da entrambi i lati
del bilancio. La prospettiva del valore economico, a differenza di quella degli utili correnti, si pone in un’ottica di medio-lungo
termine ed è legata principalmente al Repricing Risk;
assicurare il rispetto dei requisiti organizzativi previsti in materia, da parte degli organismi di vigilanza nazionali e internazionali.
Il modello di governance del rischio di tasso si fonda sui seguenti principi:
attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento per quanto concerne i processi di pianificazione
strategica e controllo, di gestione della tesoreria e della finanza, relativi all’area commerciale e di governo del credito per
l’intero Gruppo al fine di assicurare coerenza alla complessiva gestione del rischio di tasso e per garantire il rispetto dei
requisiti previsti dalla normativa,
separazione tra i processi di governo e di gestione del rischio di tasso.
Le decisioni strategiche a livello di Gruppo in materia di gestione del rischio sono rimesse agli Organi aziendali della Capogruppo.
Le scelte effettuate tengono conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna Società componente il
Gruppo in modo da realizzare una politica di governo dei rischi integrata e coerente.
In ragione di quanto indicato in precedenza, il Gruppo BPER si è dotato di un modello di governo e gestione del rischio di tasso
accentrato.
BPER Banca, in qualità di Capogruppo, è responsabile nel definire le linee di indirizzo del governo, dell’assunzione e della
gestione del rischio di tasso di interesse per l’intero Gruppo.
Nel modello di gestione del rischio tasso di interesse adottato è rilevante la centralità delle seguenti misure di rischio:
sensitivity del margine di interesse;
sensitivity del valore economico.
L’analisi di sensitivity del margine di interesse permette di catturare la sensibilità del margine a variazioni dei tassi di interesse
a fronte di shock paralleli e non.
La Banca calcola la sensitivity del margine di interesse attraverso un approccio a volumi costanti. Secondo tale modello le
poste in scadenza vengono reinvestite in operatività che presenta volumi e caratteristiche finanziarie analoghi a quella scaduta
nell’orizzonte di analisi. .
Lindicatore è calcolato sia a livello di Gruppo che di singola Legal Entity.
L’analisi di sensitivity del valore economico consente di valutare l’impatto sul valore del patrimonio netto per spostamenti
(shock) della curva dei rendimenti paralleli e non. Tale variazione è calcolata scontando tutti i flussi di cassa secondo due diverse
curve dei rendimenti (quella corrente alla data di analisi e quella oggetto di shock) e confrontando i due valori.
ΔVA = VA(Curva1) - VA(Curva2 )
Al fine di incorporare il fenomeno noto come prepagamento dei finanziamenti (prepayment - pagamento anticipato, totale o
parziale, del debito residuo da parte del mutuatario), nella misurazione della sensitivity del valore economico è stato adottato
un modello statistico in base al quale viene stimato il potenziale ammontare di capitale prepagato per un finanziamento sulla
base di diverse variabili sia di natura finanziaria (es. tassi di interesse di mercato) che di natura anagrafica (es. durata originaria
del finanziamento, tipologia di finanziamento, caratteristiche anagrafiche del mutuatario etc.).
Nel calcolo delle sensitivity le poste a vista con clientela sono parametrate sulla base di un modello econometrico che,
riconducendo la raccolta (gli impieghi) a vista ad un portafoglio di passività (attività) con un individuato profilo di repricing
effettivo e di persistenza nel tempo, giunge ad identificare un portafoglio di replica delle stesse.
Alle misure di rischio sopra menzionate si aggiunge la misurazione del capitale interno a fronte del rischio tasso di interesse.
A tal fine, la metodologia applicata è quella della sensitivity analysis, secondo la quale il capitale assorbito a fronte del rischio
di tasso di interesse del portafoglio bancario è pari alla variazione di valore economico del patrimonio netto (definito come
differenza del valore attuale dei flussi di cassa dell’attivo e del passivo), in seguito ad uno shock avverso dei tassi di interesse.
Il rischio sui differenziali creditizi nel banking book, CSRBB – Credit Spread Risk arising from the Banking Book, cattura il rischio
di variazione dello spread creditizio di uno strumento a parità di merito creditizio, ossia l’andamento dello spread creditizio
all’interno di un determinato intervallo di rating/probabilità di default. Il CSRBB deriva dalla combinazione di due elementi:
market credit spread: ossia le variazioni del prezzo di mercato del rischio di credito (distinto dal differenziale creditizio
idiosincratico), che rappresenta il premio per il rischio di credito richiesto dagli operatori di mercato per una determinata
qualità del credito;
market liquidity spread: ossia le variazioni del differenziale di liquidità del mercato, che rappresenta il premio di liquidità che
stimola la propensione del mercato per gli investimenti e la presenza di acquirenti e venditori disponibili
Il perimetro di riferimento è rappresentato dal portafoglio titoli che rientrano nel Banking Book.
Nota integrativa – Parte E
263
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Per quanto concerne il rischio di prezzo, il portafoglio bancario comprende essenzialmente l’operatività in titoli azionari, in
fondi comuni di investimento e in SICAV classificati in bilancio come valutate al fair value con impatto a conto economico e sulla
redditività complessiva.
Il monitoraggio del suddetto portafoglio avviene attraverso la metodologia del Value at Risk (VaR) presentata in dettaglio quando
sono state date le informazioni di natura qualitativa relative a: “Rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo – portafoglio di
negoziazione di vigilanza.
Il Servizio Rischi Finanziari rileva e monitora giornalmente l’esposizione al rischio di prezzo attraverso la produzione di
reportistica specifica contenente le principali misure di rischio (principalmente espresse in termini di Value-at-Risk) e, ove
opportuno, le relative soglie limite di esposizione a tale tipologia di rischio.
Informazioni di natura quantitativa
2. Rischio di tasso - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi
della sensitività
Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2023 ed andamentali (minimo, medio, massimo) dell’anno di reporting
gestionale relativi al delta margine di interesse del banking book, a fronte di uno shift parallelo di +100/-50 basis point.
+100 b.p. -50 b.p.
31 dicembre 2023 34.921 (18.566)
variazione massima 73.403 (37.868)
variazione minima 34.921 (18.566)
variazione media 52.235 (27.383)
31 dicembre 2022 81.403 (42.892)
Si riportano, di seguito, i dati puntuali al 31 dicembre 2023 ed andamentali (minimo, medio, massimo) dell’anno di reporting
gestionale relativi alla variazione di valore del banking book, a fronte di uno shift parallelo di +/- 100 basis point (analisi di
sensitività).
+100 b.p. -100 b.p.
31 dicembre 2023 (32.089) 50.570
variazione massima 191.928 (220.311)
variazione minima (9.263) 18.256
variazione media 114.911 (130.852)
31 dicembre 2022 68.632 (90.496)
2. Rischio di prezzo - Portafoglio bancario: modelli interni e altre metodologie per l’analisi
della sensitività
Sono esposte nel seguito le rilevazioni VaR riferite agli orizzonti temporali a dieci ed ad un giorno, compiute sul portafoglio di
negoziazione di Vigilanza per il rischio di prezzo, alla data puntuale del 31 dicembre 2023.
Dati descrittivi VaR VaR
Orizzonte temporale: 10 giorni Orizzonte temporale: 1 giorno
Intervallo di confidenza:99% Intervallo di confidenza:99%
Tipologie di operazioni Present value VaR Var/Present
Value
VaR Var/Present
Value
Titoli di capitale 568.979 31.972 5,62% 10.110 1,78%
Fondi comuni e SICAV 333.014 10.942 3,29% 3.460 1,04%
Derivati/Operazioni da regolare - - 0,00% - 0,00%
Effetto diversificazione (682) (216)
Totale di portafoglio 2023 901.993 42.232 4,68% 13.354 1,48%
Totale di portafoglio 2022 848.555 46.777 5,51% 14.792 1,74%
Nota integrativa – Parte E
264
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1.2.3 Rischio di cambio
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di cambio
Il Gruppo BPER Banca è esposto al rischio di cambio, sia in relazione all’operatività tradizionale di raccolta e di impiego, sia con
riferimento ad una specifica, seppur marginale, attività speculativa.
Il Servizio Rischi Finanziari della Capogruppo rileva e monitora giornalmente l’esposizione al rischio cambio attraverso la
produzione di reportistica specifica contenente le principali misure di rischio (principalmente espresse in termini di Value-at-
Risk) e, ove opportuno, le relative soglie limite di esposizione a tale tipologia di rischio.
B. Attività di copertura del rischio di cambio
Il Gruppo BPER Banca pone in essere operazioni di copertura gestionale del rischio di cambio utilizzando strumenti plain vanilla.
Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione per valuta di denominazione delle attività e passività e dei derivati
Voci Valute
USD GBP CHF CNY JPY ALTRE
VALUTE
A. Attività finanziarie 3.172.260 426.979 205.703 10.216 17.859 30.285
A.1 Titoli di debito 2.779.854 412.417
A.2 Titoli di capitale 19.023 110
A.3 Finanziamenti a banche 72.612 9.082 10.988 5.238 16.671 22.989
A.4 Finanziamenti a clientela 300.771 5.480 194.605 4.978 1.188 7.296
A.5 Altre attività finanziarie
B. Altre attività 46.591 1.884 2.819 172 1.071
C. Passività finanziarie 3.098.837 329.932 24.339 4.088 10.170 37.294
C.1 Debiti verso banche 2.409.849 293.833 316 3 8 18.912
C.2 Debiti verso clientela 688.988 36.099 24.023 4.085 10.162 18.382
C.3 Titoli di debito
C.4 Altre passività finanziarie
D. Altre passività 10.323 17 158 2.482 1.505
E. Derivati finanziari 1.429.850 195.293 211.152 32.974 41.115 125.626
- Opzioni
+ Posizioni lunghe 105.209 1.292 1.464 529 994
+ Posizioni corte 149.227 401 53 9.683 3.645 1.542
- Altri derivati
+ Posizioni lunghe 574.880 34.177 3.478 13.088 16.128 67.934
+ Posizioni corte 600.534 159.423 207.621 8.739 20.813 55.156
Totale attività 3.898.940 464.332 212.000 24.768 34.688 100.284
Totale passività 3.858.921 489.773 232.171 24.992 34.628 95.497
Sbilancio (+/-) 40.019 (25.441) (20.171) (224) 60 4.787
Nota integrativa – Parte E
265
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2. Modelli interni e altre metodologie per l’analisi di sensitività
Si riportano di seguito i dati puntuali al 31 dicembre 2023 del VaR sul rischio di cambio del Gruppo BPER Banca sugli orizzonti
temporali a dieci ed ad un giorno.
VaR
Orizzonte
temporale: 10 giorni
Intervallo di
confidenza: 99 %
VaR
Orizzonte
temporale: 1 giorno
Intervallo di
confidenza: 99 %
Valore 2023 24.740 7.627
Valore 2022 25.073 7.782
Sezione 3 – Gli strumenti derivati e le politiche di copertura
3.1 Gli strumenti derivati di negoziazione
La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che un processo di gestione dei contratti derivati accentrato presso
la Capogruppo; conseguentemente, le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono correttamente rappresentare
anche la situazione a livello individuale di BPER Banca.
Nota integrativa – Parte E
266
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A. Derivati finanziari
A.1 Derivati finanziari di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Attività sottostanti/
Tipologie derivati
Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Over the counter Mercati
organizzati
Over the counter Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Senza controparti centrali Controparti
centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi
d’interesse
- 10.492.831 4.299.215 - - 9.287.364 4.907.007 -
a) Opzioni - 1.090.478 339.747 - - 695.618 253.159 -
b) Swap - 9.352.447 2.758.408 - - 8.541.608 3.169.825 -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - 1.159.263 - - - 1.437.799 -
e) Altri - 49.906 41.797 - - 50.138 46.224 -
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- 12.035.541 50.043 - - 7.045.489 60.893 -
a) Opzioni - 12.035.541 142 - - 7.045.489 23.612 -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - 49.901 - - - 37.281 -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 984.315 633.912 - - 1.831.273 645.803 -
a) Opzioni - 26.557 261.986 - - 63.414 251.384 -
b) Swap - - - - - 1 - -
c) Forward - 836.921 371.926 - - 1.767.858 394.419 -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - 120.837 - - - - - -
4. Merci - - - - - - 6.362 -
5. Altri - 47.523 49.596 - - - 6.854 -
Totale - 23.560.210 5.032.766 - - 18.164.126 5.626.919 -
Nota integrativa – Parte E
267
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.2 Derivati finanziari di negoziazione : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Tipologie derivati Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Over the counter Mercati
organizzati
Over the counter Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Senza controparti centrali Controparti
centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni - 290.557 5.089 - - 144.858 7.453 -
b) Interest rate swap - 273.660 14.887 - - 373.568 1.151 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 7.668 3.279 - - 48.070 6.787 -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - 18.639 5.943 - - 26.942 519 -
Totale - 590.524 29.198 - - 593.438 15.910 -
2. Fair value negativo
a) Opzioni - 44.050 9.414 - - 54.468 16.457 -
b) Interest rate swap - 139.365 109.254 - - 173.601 206.707 -
c) Cross currency swap - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - -
e) Forward - 8.691 4.134 - - 16.384 8.867 -
f) Futures - - - - - - - -
g) Altri - 2.553 14.136 - - 431 23.591 -
Totale - 194.659 136.938 - - 244.884 255.622 -
Nota integrativa – Parte E
268
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.3 Derivati finanziari di negoziazione OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per
controparti
Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale X 1.159.263 188.582 2.951.369
- fair value positivo X - 2.670 18.566
- fair value negativo X - 717 126.519
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X 49.901 113 29
- fair value positivo X - 6 13
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X 401 6.335 627.177
- fair value positivo X 102 - 5.994
- fair value negativo X - 228 6.850
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - 49.596
- fair value positivo X - - 1.847
- fair value negativo X - - 2.624
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale - 9.318.807 289.303 884.721
- fair value positivo - 298.630 968 15.007
- fair value negativo - 151.140 9.021 6.969
2) Titoli di capitale e indici azionari -
- valore nozionale - 12.035.540 - -
- fair value positivo - 265.014 - -
- fair value negativo - 16.476 - -
3) Valute e oro -
- valore nozionale - 984.316 - -
- fair value positivo - 8.131 - -
- fair value negativo - 9.233 - -
4) Merci -
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri - - - -
- valore nozionale - 47.523 - -
- fair value positivo - 2.774 - -
- fair value negativo - 1.820 - -
Nota integrativa – Parte E
269
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di negoziazione OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e fino a
5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 2.910.037 9.692.568 2.189.439 14.792.044
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari 3.267.764 8.817.709 111 12.085.584
A.3 Derivati finanziari su valute e oro 1.557.161 61.068 - 1.618.229
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari 97.119 - - 97.119
Totale 31.12.2023 7.832.081 18.571.345 2.189.550 28.592.976
Totale 31.12.2022 8.080.796 13.086.501 2.623.748 23.791.045
B. Derivati creditizi
B.1 Derivati creditizi di negoziazione: valori nozionali di fine periodo
Categorie di operazioni Derivati di negoziazione
su un singolo
soggetto
su più soggetti
(basket)
1. Acquisti di protezione
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale 31.12.2023 - -
Totale 31.12.2022 - 30.000
2. Vendite di protezione
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap
- -
d) Altri - -
Totale 31.12.2023 - -
Totale 31.12.2022 - -
B.2 Derivati creditizi di negoziazione: fair value lordo positivo e negativo – ripartizione per prodotti
Tipologie derivati Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
1. Fair value positivo
a) Credit default products - -
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale - -
2. Fair value negativo
a) Credit default products - 3
b) Credit spread products - -
c) Total rate of return swap - -
d) Altri - -
Totale - 3
Nota integrativa – Parte E
270
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
B.3 Derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per
controparti
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
B.4 Vita residua dei derivati creditizi di negoziazione OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e fino a
5 anni
Oltre 5 anni Totale
1. Vendita di protezione - - - -
2. Acquisto di protezione - - - -
Totale 31.12.2023 - - - -
Totale 31.12.2022 - 30.000 - 30.000
B.5 Derivati creditizi connessi con la fair value option: variazioni annue
Nel presente Bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore.
3.2 Le coperture contabili
Informazioni di natura qualitativa
A partire dal 1° luglio 2020 il Gruppo BPER Banca ha adottato il Capitolo 6 Hedge Accounting del Principio IFRS 9. Per maggiori
dettagli sulle scelte applicative, si rimanda a quanto evidenziato nella Parte A.2 della Nota integrativa, par. 4. “Operazioni di
copertura”.
A. Attività di copertura del fair value
Rischio coperto - Rischio Tasso
Come già evidenziato in precedenza ed in altre parti del bilancio, le strategie aziendali prevedono specifici interventi diretti alla
miglior gestione del rischio di tasso di interesse. Tra le leve d’intervento, il Gruppo fa ricorso a contratti derivati (inquadrati da
un punto di vista contabile sia come “di copertura” che “di trading”), utilizzati per ridurre la sensitivity del portafoglio titoli di
proprietà, crediti erogati e proprie passività (emissioni obbligazionarie e poste a vista), rispetto ad un movimento dei tassi risk
free.
I derivati utilizzati al tal fine sono:
Interest Rate Swap – IRS (anche in divisa diversa dall’Euro), negoziati over the counter, specifici per singolo strumento
dell’attivo o del passivo da coprire, ovvero riferiti a più strumenti con medesima scadenza;
Future, quotati, generici con sottostante titoli obbligazionari (tendenzialmente tedeschi, italiani e statunitensi).
Rispetto a quanto evidenziato, vengono qualificate relazioni di micro-hedge accounting per la copertura del rischio di tasso di
interesse connesso a titoli obbligazionari del portafoglio bancario, classificati tra le Attività finanziarie valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva e tra le Attività finanziarie al costo ammortizzato, crediti erogati e classificati tra le Attività
finanziarie al costo ammortizzato, utilizzando a tal fine derivati del tipo IRS. In modo analogo, e quindi in regime di micro-
hedging, sono inoltre state qualificate relazioni di copertura di Prestiti obbligazionari a tasso fisso emessi dal Gruppo nonché
delle poste a vista.
A partire dal 2022, inoltre, il Gruppo BPER Banca ha qualificato relazioni di copertura generica (marco-hedge accounting) per la
copertura del rischio tasso connesso ad alcune poste del passivo – c.d. Poste A Vista (PAV) – modellizzate secondo le risultanze
del modello comportamentale adottato dal Gruppo BPER Banca e quindi caratterizzate da caratteristiche di raccolta “core
anelastica”, ovvero che risulta in sostanza contraddistinta da un costo tendenzialmente fisso ed una durata stabile nel tempo.
Rischio coperto - Rischio di Credito/Controparte
A fronte dell’incremento inatteso del rischio di credito/controparte, il Gruppo BPER Banca può fare ricorso a strumenti derivati
per ridurre la sensitivity del portafoglio investimenti a tale tipologia di rischio.
I derivati utilizzati al tal fine sono:
Credit Default Swap – CDS, negoziati over the counter, generici e riferiti a sub-indici;
Future, quotati, generici con sottostante titoli obbligazionari (tendenzialmente tedeschi, italiani e statunitensi).
Rispetto a quanto evidenziato, la copertura del rischio di credito avviene solo in via gestionale, non avendo qualificato alcuna
relazione di Hedge Accounting.
Nota integrativa – Parte E
271
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Rischio coperto – Rischio Prezzo
Nell’ambito delle coperture da potenziali variazioni indesiderate del fair value rientrano anche operazioni aventi ad oggetto
titoli di capitale.
I derivati utilizzati al tal fine sono, generalmente, Total Return Swap (TRS), negoziati over the counter, specifici per singola
esposizione.
B. Attività di copertura dei flussi finanziari
Rischio coperto – Rischio di Tasso
L’obiettivo perseguito dal Gruppo in questo caso è di stabilizzare l’apporto del portafoglio titoli di proprietà al margine di
interesse della Banca, in caso di rialzo e ribasso dei tassi risk free.
L’attività di copertura dei flussi finanziari e prevede, generalmente, l’utilizzo di Interest Rate Swap – IRS, negoziati over the
counter, specifici per singolo strumento da coprire ovvero per più strumenti con medesima scadenza.
Rischio coperto – Rischio di Cambio
L’obiettivo perseguito dal Gruppo in questo caso è di stabilizzare l’apporto del portafoglio titoli di proprietà in valuta estera al
margine di interesse della Banca, in caso di deprezzamento del tasso di cambio.
Anche in questo caso l’attività di copertura è tendenzialmente molto limitata (a fine 2022 risulta in essere una sola operazione
del rischio di cambio) e prevede, generalmente, l’utilizzo di Cross Currency Swap - CCS, negoziati over the counter, specifici per
singola emissione da coprire ovvero per più emissioni con medesima scadenza.
C. Attività di copertura di investimenti esteri
Il Gruppo BPER Banca non presenta in essere relazioni di copertura di investimenti esteri.
D. Strumenti di copertura
Le coperture contabili (Hedge Accounting) poste in essere dal Gruppo BPER Banca sono quindi realizzate tramite l’utilizzo di
contratti derivati OTC di tipo IRS plain vanilla o con opzioni cap & floor, derivati di tipo CCS o TRS.
E. Elementi coperti
Il Gruppo BPER Banca ha attualmente in essere coperture contabili su titoli (obbligazionari e azionari) del portafoglio bancario,
su crediti (mutui) erogati e su proprie emissioni obbligazionarie. Per questi strumenti viene coperta o la sola componente di
rischio Tasso di interesse, le componenti di rischio Tasso di interesse e Tasso di inflazione.
Dal 2022 in aggiunta alle precedenti, sono state implementate delle nuove coperture contabili sulle cosiddette poste a
vista, ovvero la raccolta passiva. In particolare, sono state create delle coperture Macro Fair Value Hedge, al fine di coprire la
componente core anelastica a tasso fisso.
Nota integrativa – Parte E
272
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura quantitativa
A. Derivati finanziari di copertura
A.1 Derivati finanziari di copertura: valori nozionali di fine periodo
Attività sottostanti/
Tipologie derivati
Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Over the counter Mercati
organizzati
Over the counter Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Senza controparti centrali Controparti
centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
Con accordi di
compensazione
Senza
accordi di
compensazione
1. Titoli di debito e tassi
d’interesse
- 18.678.514 - - - 17.408.603 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 18.678.514 - - - 17.408.603 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
2. Titoli di capitale e
indici azionari
- - - - - - - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - - - - - - - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
3. Valute e oro - 54.299 - - - 54.446 - -
a) Opzioni - - - - - - - -
b) Swap - 54.299 - - - 54.446 - -
c) Forward - - - - - - - -
d) Futures - - - - - - - -
e) Altri - - - - - - - -
4. Merci - - - - - - - -
5. Altri - - - - - - - -
Totale - 18.732.813 - - - 17.463.049 - -
Nota integrativa – Parte E
273
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.2 Derivati finanziari di copertura : fair value lordo positivo e negativo - ripartizione per prodotti
Tipologie derivati Fair value positivo e negativo Variazione del valore
usato per calcolare
l’efficacia della
copertura
Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022 Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Over the counter Mercati
organizzati
Over the counter Mercati
organizzati
Controparti
centrali
Senza controparti centrali Controparti
centrali
Senza controparti centrali
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
Con accordi di
compensazione
Senza accordi di
compensazione
1. Fair value positivo
a) Opzioni - - - - - - - - - -
b) Interest rate swap - 1.122.269 - - - 1.808.028 - - - -
c) Cross currency swap - - - - - - - - - -
d) Equity swap - - - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - - - -
Totale - 1.122.269 - - - 1.808.028 - - - -
2. Fair value negativo
a) Opzioni - - - - - - - - - -
b) Interest rate swap - 248.696 - - - 493.556 - - - -
c) Cross currency swap - 1.428 - - - 5.007 - - - -
d) Equity swap - - - - - - - - - -
e) Forward - - - - - - - - - -
f) Futures - - - - - - - - - -
g) Altri - - - - - - - - - -
Totale - 250.124 - - - 498.563 - - - -
Nota integrativa – Parte E
274
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.3 Derivati finanziari di copertura OTC – valori nozionali, fair value lordo positivo e negativo per controparti
Attività sottostanti Controparti centrali Banche Altre società
finanziarie
Altri soggetti
Contratti non rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
4) Merci
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
5) Altri
- valore nozionale X - - -
- fair value positivo X - - -
- fair value negativo X - - -
Contratti rientranti in accordi di compensazione
1) Titoli di debito e tassi d’interesse
- valore nozionale - 18.678.514 - -
- fair value positivo - 1.122.269 - -
- fair value negativo - 248.696 - -
2) Titoli di capitale e indici azionari
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
3) Valute e oro
- valore nozionale - 54.299 - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - 1.428 - -
4) Merci
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
5) Altri
- valore nozionale - - - -
- fair value positivo - - - -
- fair value negativo - - - -
Nota integrativa – Parte E
275
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
A.4 Vita residua dei derivati finanziari di copertura OTC: valori nozionali
Sottostanti/Vita residua Fino ad 1 anno Oltre 1 anno e fino a
5 anni
Oltre 5 anni Totale
A.1 Derivati finanziari su titoli di debito e tassi di interesse 1.326.113 11.353.901 5.998.500 18.678.514
A.2 Derivati finanziari su titoli di capitale ed indici azionari - - - -
A.3 Derivati finanziari su valute ed oro - - 54.299 54.299
A.4 Derivati finanziari su merci - - - -
A.5 Altri derivati finanziari - - - -
Totale 31.12.2023 1.326.113 11.353.901 6.052.799 18.732.813
Totale 31.12.2022 2.546.228 6.689.725 8.227.096 17.463.049
B. Derivati Creditizi di copertura
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore
C. Strumenti non derivati di copertura
Nel presente bilancio d’esercizio la voce risulta priva di valore
D. Strumenti coperti
D.1 Coperture del fair value
Coperture
specifiche:
valore di
bilancio
Coperture
specifiche
- posizioni
nette: valore
di bilancio
delle attività
o passività
(prima della
compensazione)
Coperture specifiche Coperture
generiche:
Valore di
bilancio
Variazioni
cumulate di
fair value dello
strumento
coperto
Cessazione
della
copertura:
variazioni
cumulate
residue del
fair value
Variazioni del
valore usato
per rilevare
l’inefficacia
della
copertura
A. Attività
1. Attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditivtà complessiva -
copertura di:
1.818.205 - (157.776) - (157.776) -
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 1.815.692 - (162.722) - (162.722) X
1.2 Titoli di capitale e indici azionari 2.513 - 4.946 - 4.946 X
1.3 Valute e oro - - - - - X
1.4 Crediti - - - - - X
1.5 Altri - - - - - X
2. Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato -copertura di:
7.523.723 - (957.301) - (957.301) -
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 7.523.723 - (957.301) - (957.301) X
1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - - - - X
1.3 Valute e oro - - - - - X
1.4 Crediti - - - - - X
1.5 Altri - - - - - X
Totale 31.12.2023 9.341.928 - (1.115.077) - (1.115.077) -
Totale 31.12.2022 12.356.039 - (2.048.328) - (2.048.328) -
B. Passività
1. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato - copertura di:
5.946.419 - 133.615 - 133.615 2.953.330
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse 5.946.419 - 133.615 - 133.615 X
1.2 Valute e oro - - - - - X
1.3 Altri - - - - - X
Totale 31.12.2023 5.946.419 - 133.615 - 133.615 2.953.330
Totale 31.12.2022 1.055.468 - (77.446) - (77.446) 3.990.502
Nota integrativa – Parte E
276
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
D.2 Copertura dei flussi finanziari e degli investimenti esteri
Variazione del valore
usato per calcolare
l’inefficacia della
copertura
Riserve da copertura Cessazione della
copertura: valore
residuo delle riserve
di copertura
A. Copertura di flussi finanziari
1. Attività - (1.651) -
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse - - -
1.2 Titoli di capitale e indici azionari - - -
1.3 Valute e oro - (1.651) -
1.4 Crediti - - -
1.5 Altri - - -
2. Passività - - -
1.1 Titoli di debito e tassi d’interesse - - -
1.2 Valute e oro - - -
1.3 Altri - - -
Totale (A) 31.12.2023 - (1.651) -
Totale (A) 31.12.2022 - (3.332) 13.967
B. Copertura degli investimenti esteri X - -
Totale (A+B) 31.12.2023 - (1.651) -
Totale (A+B) 31.12.2022 - (3.332) 13.967
E. Effetti delle operazioni di copertura a patrimonio netto
E.1 Riconciliazione delle componenti di patrimonio netto
Riserva da copertura dei flussi finanziari
Titoli di debito e
tassi d’interesse
Titoli di capitale
e indici azionari
Valute e oro Crediti Altri
Esistenze iniziali 13.967 - (3.332) - -
Variazioni di fair value (quota efficace) - - 1.681 - -
Rigiri a conto economico (13.967) - - - -
di cui: transazioni future non più attese - - - - -
Altre variazioni - - - - -
di cui: trasferimenti al valore contabile iniziale degli
strumenti di coperti (IFRS 9 par. 6.5.11 lett. d) punti i)
- - - - -
Rimanenze finali - - (1.651) - -
Non si riportano le parti della tabella relative alle Riserve da copertura di investimenti esteri e agli Strumenti di copertura
(Elementi non designati) in quanto fattispecie non presenti
3.3. Altre informazioni sugli strumenti derivati di negoziazione e di copertura
Derivati finanziari e creditizi
BPER Banca non presenta in essere al 31 dicembre 2023 strumenti derivati che soddisfino i criteri previsti dallo IAS 32, par.42 per
la compensazione di attività e passività finanziarie.
Sezione 4 – Rischio di liquidità
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità
Il Gruppo BPER Banca si è dotato di apposita policy per la gestione del rischio di liquidità e funding (Policy di Gruppo per il
governo del rischio di liquidità e funding) e di un piano che definisce gli obiettivi e descrive i processi e le strategie di intervento
da attuare in condizioni di emergenza (Contingency Funding Plan).
Nota integrativa – Parte E
277
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding
La Policy, che costituisce parte integrante del Risk Appetite Framework – RAF del Gruppo BPER Banca, definisce i principi, gli
obiettivi e le modalità di governo e presidio del rischio di liquidità e funding a livello di Gruppo.
Più nello specifico, a contiene:
la definizione del modello di governance in termini di soggetti coinvolti nel governo del rischio, con relativi ruoli e responsabilità;
la definizione dei limiti e delle azioni di mitigazione volti al contenimento del rischio;
la formalizzazione delle modalità di gestione del rischio, attraverso la definizione di regole, procedure e metriche volte alla
misurazione e al monitoraggio del rischio di liquidità e funding, descrivendo inoltre il modello di stress testing adottato per la
valutazione dell’esposizione al rischio medesimo in scenari di stress.
Il rischio di liquidità si manifesta tipicamente sotto forma di inadempimento ai propri impegni di pagamento, e può assumere
forme diverse, in funzione dell’ambito in cui tale rischio è generato. Facendo riferimento a definizioni condivise in ambito
internazionale, si distingue tra funding liquidity risk e market liquidity risk.
Per funding liquidity risk si intende il rischio che il Gruppo non sia in grado di far fronte in modo efficiente alle proprie uscite di
cassa, sia attese che inattese, sia correnti che future, e non sia in grado di far fronte alle esigenze di collaterale, senza pregiudicare
l’operatività quotidiana o la situazione finanziaria del Gruppo stesso.
Con market liquidity risk si intende, invece, il rischio che il Gruppo non sia in grado di liquidare un’attività finanziaria senza
incorrere in perdite in conto capitale a causa della scarsa liquidità del mercato di riferimento o di disordini nello stesso.
Le due forme di rischio di liquidità sono spesso fortemente correlate e possono manifestarsi a fronte dei medesimi fattori
scatenanti. Solitamente il market liquidity risk è ascritto tra i rischi di mercato (rischio di prezzo), pertanto i processi e i
regolamenti volti a misurare, controllare e mitigare il rischio di liquidità si focalizzano sull’aspetto del funding risk.
Nel contesto del funding risk si distingue tra:
mismatch liquidity risk, ovvero il rischio di liquidità implicito nella struttura stessa delle attività e passività del Gruppo a
seguito della trasformazione delle scadenze operata dagli intermediari finanziari, tale per cui il profilo dei flussi di cassa
in uscita non risulta perfettamente compensato dal profilo dei flussi di cassa in entrata (con riferimento sia alle scadenze
contrattuali che comportamentali);
contingency liquidity risk, ovvero il rischio che eventi futuri possano richiedere un ammontare di liquidità significativamente
superiore a quanto in precedenza pianificato dal Gruppo; è il rischio di non riuscire a far fronte ad impegni di pagamento
improvvisi ed inattesi a breve e brevissimo termine.
Il rischio di liquidità può derivare da diverse tipologie di fonti. In particolare, si considerano due macro-categorie:
fonti endogene di rischio di liquidità: comprendono, tra gli eventi negativi specifici del Gruppo, il declassamento del rating o
altro evento riconducibile ad una perdita di fiducia nel Gruppo da parte del mercato. Tale downgrade o la percezione diffusa
nel mercato di un deterioramento della solidità del Gruppo (che può nascere dalla manifestazione di altri rischi, come la
presenza di forti perdite nel trading book o nel portafoglio crediti) potrebbe comportare:
un ridotto accesso al mercato della raccolta unsecured (ad es. commercial paper) da parte degli investitori istituzionali;
una riduzione o cancellazione delle linee di credito interbancarie;
un ritiro dei depositi da parte della clientela retail;
un accresciuto fabbisogno di liquidità, per esempio per la richiesta di accrescere le marginazioni e le garanzie dovute,
oppure per la necessità di finanziare asset che non possono più essere venduti o convertiti in titoli via cartolarizzazioni;
fonti esogene di rischio di liquidità comprendono:
eventi sistemici che determinano una situazione di crisi di liquidità sul mercato (crisi politiche, finanziarie, eventi catastrofici,
etc.);
specificità di alcuni prodotti finanziari (contratti derivati, contratti stock-borrowing), laddove eventi, quali improvvisi
movimenti di mercato, fallimenti o declassamenti nei ratings, potrebbero provocare la richiesta di ulteriore collaterale dalle
controparti;
impegni relativi a linee irrevocabili che in casi di crisi possono generare un incremento nella domanda di liquidità da parte
della clientela; similmente, agiscono i crediti di firma o le committed lines facilities stipulate con special purpose vehicles
nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione;
cambiamenti strutturali del mercato che possono determinare un aumento del rischio di liquidità complessivamente
percepito (crescente richiesta, a livello di sistema, di fonti di funding più volatili come i fondi wholesale, rapida
movimentazione dei conti tramite internet banking).
Coerentemente con quanto disposto dalle Linee guida di Gruppo attinenti al Sistema dei Controlli Interni, il governo del rischio
di liquidità si articola nelle seguenti componenti:
definizione degli obiettivi di rischio;
assunzione del rischio;
definizione dei limiti di esposizione ed operativi;
gestione del rischio.
Nota integrativa – Parte E
278
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Il modello di governance della liquidità di breve termine (liquidità operativa) del Gruppo è basato sul governo accentrato della
liquidità e del rischio ad essa connesso. In particolare, la Capogruppo:
è responsabile della Policy di gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding;
governa la liquidità a breve;
definisce e gestisce il funding plan;
monitora il rischio di liquidità;
per tutte le Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro.
L’accentramento delle operazioni di impiego/raccolta di liquidità nell’Ufficio Tesoreria e Liquidità Istituzionale ha l’obiettivo di
garantire una gestione efficiente della liquidità del Gruppo nel suo complesso:
ottimizzando l’accesso ai mercati della liquidità in termini di volumi e di costi, sfruttando il merito di credito del Gruppo e
minimizzando in tal modo il costo della raccolta;
accentrando le operazioni di raccolta “rating sensitive” nonché gli interventi sul mercato monetario;
realizzando un principio di specializzazione funzionale mediante centri di competenza per le operazioni di raccolta secured
(emissioni di strumenti secured, raccolta da particolari categorie di investitori istituzionali etc.).
Il modello di governance della liquidità a medio/lungo termine (liquidità strutturale) del Gruppo si fonda sui seguenti principi:
attribuzione alla Capogruppo delle prerogative di direzione e coordinamento delle politiche commerciali e creditizie delle
Società del Gruppo per assicurare coerenza al complessivo governo del rischio di funding e per garantire il rispetto dei
requisiti previsti dalla normativa;
condivisione delle decisioni e chiarezza nell’attribuzione delle responsabilità tra organi direttivi, di controllo ed operativi;
sviluppo dei processi di governo e di controllo del rischio di funding coerentemente con la struttura gerarchica del Gruppo e
mediante il modello di governo formalizzato nella Policy di Gruppo per il governo del rischio di liquidità e funding.
Dai principi sopra elencati, deriva un modello di governo e gestione accentrato del rischio di liquidità strutturale tra tutte le
Banche e Società del Gruppo rientranti nel perimetro.
Il modello di governo del rischio di liquidità e funding del Gruppo si pone i seguenti obiettivi:
garantire di essere solvibile sia in condizioni di normale corso degli affari, che in condizioni di crisi;
assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali in ogni momento, ottimizzando
altresì il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche;
recepire le indicazioni dell’Autorità di Vigilanza e, al tempo stesso, tener conto delle proprie specificità operative.
Il perseguimento di tali obiettivi è caratterizzato dai seguenti aspetti:
separazione delle responsabilità e dei ruoli tra gli Organi Societari con funzioni di governo della liquidità e del funding e gli
Organi Societari con funzioni di controllo;
distinzione tra metriche volte al monitoraggio del rischio a breve e a medio-lungo termine;
le metriche per il monitoraggio del rischio di liquidità a breve termine, finalizzate al mantenimento della capacità del Gruppo
di far fronte agli impegni di pagamento ordinari e straordinari, minimizzandone i costi, prevedono:
il calcolo dell’esposizione al rischio di liquidità secondo il Liquidity Risk Mismatch Model, considerando le attività
prontamente liquidabili costituite sia dalle attività eligible, sia da eventuali riserve detenute sotto forma di circolante
bancario;
che l’attivo meno il passivo in scadenza sulle varie fasce temporali debba essere all’interno di un limite cumulato; il
controllo è effettuato con cadenza sia giornaliera ai fini interni gestionali, che settimanale secondo le tempistiche indicate
dall’Autorità di Vigilanza;
le metriche per il monitoraggio del rischio di funding sono finalizzate al mantenimento di un adeguato rapporto dinamico tra
passività ed attività a medio-lungo termine evitando pressioni sulle fonti di liquidità a breve termine attuali e prospettiche ed
ottimizzando contestualmente il costo della provvista. Tali metriche prevedono:
il calcolo del mismatch di liquidità, che si traduce gestionalmente nel calcolo di gap ratios tra attività e passività sulle fasce
temporali superiori ad un anno;
il calcolo del funding gap inteso come differenza tra gli impieghi e la raccolta commerciale espressa in rapporto agli impieghi
stessi;
l’utilizzo di modelli statistico/quantitativi comportamentali per il trattamento delle poste senza scadenza contrattuale o
caratterizzate da elementi opzionali;
definizione del Contingency Funding Plan di Gruppo volto a individuare le più opportune modalità di gestione del profilo di
liquidità del Gruppo in uno scenario di stress e/o di crisi determinato da fattori endogeni e/o esogeni;
monitoraggio della posizione di liquidità sia in condizioni di normale corso degli affari che in scenari di stress;
produzione di stress test periodici sulla base di scenari di shock endogeni ed esogeni; nella conduzione delle analisi di stress
gli scenari sono costruiti con riferimento ad eventi di carattere sistemico, idiosincratico e combinati;
Nota integrativa – Parte E
279
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
sviluppo dei processi di governo e gestione del rischio di liquidità e funding mediante un modello che prevede il coinvolgimento
degli opportuni organi e funzioni aziendali;
conformità dei processi di gestione e monitoraggio del rischio di liquidità e funding con le indicazioni di vigilanza prudenziale.
Contingency Funding Plan
Il Contingency Funding Plan formalizza i processi di gestione della liquidità in scenari di stress o crisi. Gli Organi Aziendali
deputati al monitoraggio ed alla gestione del rischio di liquidità devono essere in grado di condurre tali attività sia in condizioni
di normale corso degli affari che in condizioni di stress e/o di crisi di liquidità caratterizzate da bassa probabilità di accadimento
e da impatto elevato.
In considerazione del modello di governo del rischio di liquidità e funding precedentemente illustrato, BPER Banca, entità cui
compete il ruolo di prestatore di ultima istanza di tutte le controllate del Gruppo, si fa garante della solvibilità delle stesse sia
a breve, che a medio-lungo termine ed è responsabile dell’attivazione del Contingency Funding Plan qualunque sia la Banca/
Società del Gruppo in cui si manifesti la crisi di liquidità.
Obiettivo del Contingency Funding Plan è di salvaguardare il patrimonio della Banca/Società durante le fasi iniziali di uno stato
di stress di liquidità e garantire la continuità del Gruppo nel caso di gravi e/o prolungate crisi di liquidità attraverso:
la definizione di un processo di identificazione e monitoraggio degli indicatori di rischio che precedono il manifestarsi e
caratterizzano l’evolversi di una crisi di liquidità;
l’individuazione ex ante di un sistema di interventi predefiniti ma flessibili, da attivare nei primi stadi di evoluzione di una crisi;
la definizione di ruoli e responsabilità degli Organi Aziendali;
l’individuazione di fonti normative interne atte a legittimare l’operato del management del Gruppo che, in condizioni di crisi,
deve essere abilitato/delegato a modificare in modo tempestivo e a volte radicale, la struttura dell’attivo e del passivo di
bilancio.
Uno stato di crisi di liquidità è definito come una situazione di difficoltà o incapacità del Gruppo di far fronte ai propri impegni di
cassa in scadenza, a meno di attivare procedure e/o utilizzare strumenti in maniera non riconducibile, per intensità o modalità,
all’ordinaria amministrazione.
Le crisi di liquidità possono essere ricondotte a due macrocategorie:
crisi di liquidità sistemiche generate da crisi di mercato, politiche, macroeconomiche;
crisi di liquidità idiosincratiche limitate al Gruppo o ad una o più Banche/Società ad esso appartenenti.
In considerazione delle tipologie di crisi di liquidità e della loro entità possono essere individuati quattro scenari operativi di
riferimento:
scenario di normale corso degli affari;
stato di attenzione;
stato di stress;
stato di crisi.
In considerazione dello scenario operativo di riferimento si definirà il processo di gestione dello stesso in termini di funzioni
coinvolte e azioni da intraprendere.
Lindividuazione dello scenario operativo in cui il Gruppo si trova ad operare avviene attraverso il monitoraggio di un sistema
di segnali di allarme di tipo quantitativo e la rilevazione di livelli progressivi di stress/crisi legati ad uno o più driver. Procedure
deputate alla gestione dello stato di stress e/o dello stato di crisi sono inoltre definite nel documento.
Il Contingency Funding Plan e le sue revisioni sono oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo.
A. Indicatori di liquidità
La normativa armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nel Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) e
successivi aggiornamenti, ha introdotto i seguenti indicatori di liquidità, da calcolarsi a livello consolidato:
Liquidity Coverage Ratio (LCR): indicatore di copertura della liquidità a breve termine che ha l’obiettivo di vincolare le banche
ad accumulare sufficienti attività facilmente liquidabili e di elevata qualità, al fine di fronteggiare uno scenario di forte stress
nella raccolta su un arco temporale di trenta giorni. Al 31 dicembre 2023 risulta pari a 160,9 % calcolato come rapporto tra
Euro 24.598 milioni di attivi altamente liquidabili e Euro 15.287 milioni di deflussi di cassa netti.
Net Stable Funding Ratio (NSFR): indicatore di tipo strutturale di lungo periodo che è rilevato con l’intento di segnalare
l’esistenza di eventuali squilibri tra attività e passività aziendali. Al 31 dicembre 2023 l’indicatore si attesta a 128,4% calcolato
come rapporto tra Euro 102.646 milioni di provvista stabile disponibile ed Euro 79.941 milioni di provvista stabile obbligatoria.
I requisiti di liquidità risultano superiori al 100%, quindi oltre i minimi richiesti dalla normativa Basilea 3.
Nota integrativa – Parte E
280
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Accanto a questi indicatori la normativa pone anche il coefficiente di leva finanziaria (Leverage Ratio) di cui si dà evidenza nella
Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo al capitolo “Dati di sintesi”.
Informazioni di natura quantitativa
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività
finanziarie
EURO
Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni
a 15 giorni
Da oltre 15
giorni a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
A. Attività per cassa 17.087.295 779.518 1.830.117 5.835.994 4.434.903
A.1 Titoli di Stato - - 2.499 20.090 15.698
A.2 Altri titoli di debito 68.396 1.709 70.435 38.759 248.690
A.3 Quote OICR 341.619 - - - -
A.4 Finanziamenti 16.677.280 777.809 1.757.183 5.777.145 4.170.515
- Banche 9.300.619 68.758 130.922 1.346.476 398.833
- Clientela 7.376.661 709.051 1.626.261 4.430.669 3.771.682
B. Passività per cassa 88.802.673 2.365.718 314.628 1.958.688 3.427.815
B.1 Depositi e conti correnti 86.976.117 36.861 267.161 336.417 397.870
- Banche 4.778.403 1.582 105.000 121.415 -
- Clientela 82.197.714 35.279 162.161 215.002 397.870
B.2 Titoli di debito 6.860 177.890 1.698 50.423 50.740
B.3 Altre passività 1.819.696 2.150.967 45.769 1.571.848 2.979.205
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 71.589 78.105 233.463 121.633
- Posizioni corte - 17.619 27.446 89.905 284.783
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 318.067 - - - -
- Posizioni corte 257.015 - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - 2.021.581 - - -
- Posizioni corte - 2.021.581 - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe 994.190 - - 251 1.102
- Posizioni corte 2.891.358 - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
Nota integrativa – Parte E
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività
finanziarie
EURO
(segue)
Voci/ Scaglioni temporali Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
A. Attività per cassa 4.003.359 7.742.712 37.674.169 37.054.156 1.011.917
A.1 Titoli di Stato 136.429 577.474 4.439.159 4.974.426 -
A.2 Altri titoli di debito 309.398 468.439 6.418.613 5.202.879 437
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 3.557.532 6.696.799 26.816.397 26.876.851 1.011.480
- Banche 67.837 633.990 1.569.127 149.115 1.011.480
- Clientela 3.489.695 6.062.809 25.247.270 26.727.736 -
B. Passività per cassa 1.369.701 2.711.790 11.210.460 5.578.700 -
B.1 Depositi e conti correnti 819.520 1.090.696 454.469 1 -
- Banche 20.000 - 450.000 - -
- Clientela 799.520 1.090.696 4.469 1 -
B.2 Titoli di debito 326.756 1.518.898 10.177.706 3.988.416 -
B.3 Altre passività 223.425 102.196 578.285 1.590.283 -
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 115.005 112.911 28.744 54.446 -
- Posizioni corte 104.354 106.585 31.364 - -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe 6.133 59.066 601.594 22.825 -
- Posizioni corte - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
Nota integrativa – Parte E
282
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività
finanziarie
ALTRE VALUTE
Voci/ Scaglioni temporali A vista Da oltre 1 giorno
a 7 giorni
Da oltre 7 giorni
a 15 giorni
Da oltre 15
giorni a 1 mese
Da oltre 1 mese
fino 3 mesi
A. Attività per cassa 202.808 13.744 29.503 99.227 188.881
A.1 Titoli di Stato - - - - -
A.2 Altri titoli di debito 23 - 9.067 42.618 28.309
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 202.785 13.744 20.436 56.609 160.572
- Banche 137.623 9 1.378 - -
- Clientela 65.162 13.735 19.058 56.609 160.572
B. Passività per cassa 660.510 58.723 322.446 800.217 1.589.008
B.1 Depositi e conti correnti 613.474 18.294 100.360 2.590 97.485
- Banche 58.160 18.100 17.862 - 253
- Clientela 555.314 194 82.498 2.590 97.232
B.2 Titoli di debito - - - - -
B.3 Altre passività 47.036 40.429 222.086 797.627 1.491.523
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - 7.342 61.202 146.811 138.588
- Posizioni corte - 90.920 111.563 289.660 294.597
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe 522 - - - -
- Posizioni corte 520 - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - - 556 - -
- Posizioni corte 548 8 - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
Nota integrativa – Parte E
283
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1. Distribuzione temporale per durata residua contrattuale delle attività e passività
finanziarie
ALTRE VALUTE
(segue)
Voci/ Scaglioni temporali Da oltre 3 mesi
fino a 6 mesi
Da oltre 6 mesi
fino a 1 anno
Da oltre 1 anno
fino a 5 anni
Oltre 5 anni Durata
Indeterminata
A. Attività per cassa 102.040 190.354 1.886.578 1.289.560 -
A.1 Titoli di Stato 21.912 192 152.036 895.928 -
A.2 Altri titoli di debito 65.034 178.053 1.671.755 281.007 -
A.3 Quote OICR - - - - -
A.4 Finanziamenti 15.094 12.109 62.787 112.625 -
- Banche 1.532 - - - -
- Clientela 13.562 12.109 62.787 112.625 -
B. Passività per cassa 42.812 2.538 6.335 - -
B.1 Depositi e conti correnti 39.318 2.538 - - -
- Banche - - - - -
- Clientela 39.318 2.538 - - -
B.2 Titoli di debito - - - - -
B.3 Altre passività 3.494 - 6.335 - -
C. Operazioni fuori bilancio
C.1 Derivati finanziari con scambio di capitale
- Posizioni lunghe 104.502 105.052 31.314 - -
- Posizioni corte 113.516 111.448 28.913 54.299 -
C.2 Derivati finanziari senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.3 Depositi e finanziamenti da ricevere
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.4 Impegni a erogare fondi
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.5 Garanzie finanziarie rilasciate - - - - -
C.6 Garanzie finanziarie ricevute - - - - -
C.7 Derivati creditizi con scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
C.8 Derivati creditizi senza scambio di capitale
- Posizioni lunghe - - - - -
- Posizioni corte - - - - -
Nell’ambito del rischio di liquidità, come richiesto dalla normativa, si evidenziano le autocartolarizzazioni effettuate dalla
Capogruppo e in essere al 31 dicembre 2023.
Nota integrativa – Parte E
284
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Lanterna Finance 5
In data 2 dicembre 2021 Banca Carige S.p.A. e Banca del Monte di Lucca S.p.A. sottoscrivevano atto di cessione di crediti per un
importo di circa Euro 683 milioni in linea capitale a favore della società veicolo Lanterna Finance S.r.l., che in data 22 dicembre
2021 provvedeva all’emissione di tre classi di titoli per un importo complessivo di Euro 687 milioni, che venivano interamente
sottoscritti dalle Banche conferenti. La cartolarizzazione risulta essere STS compliant ed STS verified.
Con l’incorporazione di Banca Carige S.p.A. e Banca del Monte di Lucca S.p.A., avvenuta con atto del 24 novembre 2022, i titoli
della cartolarizzazione sono a disposizione di BPER Banca S.p.A. per migliorarne la counterbalance capacity nell’attuazione della
politica di funding del Gruppo.
Data di cessione: 2 dicembre 2021
Cedente: Banca Carige S.p.A.; Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Società veicolo: Lanterna Finance s.r.l., con sede in Via della Cassa di Risparmio 15, 16123 -
Genova
Servicer: BPER Banca S.p.A. (ex Banca Carige s.p.a.), nel ruolo di Servicer - Corporate
Servicer e Cash Manager
Data di emissione dei titoli 22 dicembre 2021
Tipologia di operazione Tradizionale - STS compliant
Struttura organizzativa BNY Mellon nel ruolo di Account Bank, Calculation Agent e Paying Agent;
Zenith Services in qualità di Representative of the Noteholders e BUS; Prime
Collateralised Securities EU SAS come Third Party Verifying STS compliance
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti è
stata effettuata dall’originator. Dalla data di incorporazione di Banca Carige in
BPER Banca, questa attività viene effettuata da quest’ultima.
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Mutui ipotecari e non ipotecari concessi a PMI
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili in linea capitale del portafoglio ceduto è di Euro
683 milioni.
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 687 milioni.
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Finanziamento subordinato per Euro 7,575 milioni erogato pro quota da Banca
Carige S.p.A. e da Banca del Monte di Lucca S.p.A.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutuo stipulati con persone giuridiche aventi lo status di PMI ai
sensi della Legge 662/96.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti aventi sede in
Italia.
Codice titolo Seniority Scadenza Importo
emissione
Importo
sottoscritto
Residuo al
31.12.2023
Rating DBRS Rating S&P
IT0005473910 A1 Gen-61 425.000 425.000 36.028 AAA(sf) AA
IT0005473928 A2 Gen-61 75.000 75.000 75.000 AAA(sf) AA
IT0005473936 B Gen-61 187.000 187.000 187.000 n.r. n.r.
Totale 687.000 687.000 298.028
Nota integrativa – Parte E
285
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Diamantino RMBS
In data 9 maggio 2023 BPER Banca S.p.A. sottoscriveva un contratto di cessione avente ad oggetto crediti relativi a mutui fondiari
ed ipotecari residenziali per Euro 3,7 miliardi, a favore del veicolo Diamantino RMBS che in data 22 giugno 2023 provvedeva
all’emissione di titoli per un totale di Euro 3.648.422.000 (di cui Euro 2.645.100.000 in classe A ed Euro 1.003.322.000 in classe
J) che venivano interamente sottoscritti da BPER Banca S.p.A., al fine di ottimizzare la counterbalance capacity mediante titoli
di elevato gradimento da parte del mercato re-financing.
Data di cessione: 9 maggio 2023
Cedente: BPER Banca S.p.A
Società veicolo: DIAMANTINO RMBS S.r.l., Via Vittorio Emanuele II 24/28, 20122 Milano
Servicer: BPER Banca S.p.A., nel ruolo di Servicer, Account Bank e Paying Agent, Zenith
Services nel ruolo di Calculation Agent e Corporate Servicer
Data di emissione dei titoli 22 giugno 2023
Tipologia di operazione Tradizionale
Struttura organizzativa BPER Banca S.p.A. predispone una rendicontazione trimestrale nella quale
commenta l’attività svolta con indicazioni relative ad incassi, entrando nello
specifico per quanto concerne le quote a pagamento degli interessi o a
rimborso del capitale. L’attività di corporate Servicer è stata delegata a Zenith
Service S.p.A.
Sistemi interni di misurazione e controllo dei rischi L’attività destinata al recupero e alla gestione degli incassi dei crediti ceduti è
effettuata dall’originator
Le modalità organizzative si possono così sintetizzare:
Attività cedute Mutui fondiari e ipotecari residenziali
Qualità delle attività cartolarizzate Finanziamenti performing
Ammontare delle attività cartolarizzate Il totale dei crediti esigibili del portafoglio ceduto è di Euro 3,7 miliardi
Prezzo di cessione delle attività cartolarizzate Il prezzo di cessione è di Euro 3,7 miliardi
Garanzie e linee di credito rilasciate dalla banca Nessuna.
Garanzie e linee di credito rilasciate da terzi Nessuna.
Distinzione per settore di attività economica Contratti di mutuo stipulati sia con persone fisiche sia con persone giuridiche
ad esclusione degli enti pubblici.
Distinzione per area territoriale I crediti oggetto di cartolarizzazione sono riferibili a soggetti residenti in
Italia.
La società veicolo ha emesso le seguenti obbligazioni:
Codice titolo Seniority Scadenza Importo emissione Residuo al 31.12.2023
IT0005549594 Senior Dic-75 2.645.100 2.384.822
IT0005549602 Junior Dic-75 1.003.322 1.003.322
Totale 3.648.422 3.388.144
Nota integrativa – Parte E
286
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 5 – Rischi operativi
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio operativo
Per rischio operativo si intende “il rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane
e sistemi interni, oppure da eventi esogeni, ivi compreso il rischio giuridico
18
”.
Il Gruppo BPER Banca adotta il metodo standardizzato TSA (Traditional Standardised Approach) per il calcolo del Requisito
Patrimoniale a fronte del rischio operativo. Il calcolo dei requisiti di Fondi Propri con il metodo standardizzato avviene
determinando la media triennale della somma del requisito annuale di Fondi Propri per le linee di business nelle quali è stato
classificato l’Indicatore Rilevante
19
.
Si evidenzia che, facendo leva sui principi di separatezza nell’assetto organizzativo ed indipendenza delle funzioni che esercitano
le attività di controllo di secondo e terzo livello, sono previste:
un’attività di controllo dei rischi operativi di primo livello;
una funzione di controllo dei rischi operativi di secondo livello ossia il Servizio Operational, Ict & Reputational Risk;
una funzione deputata ai controlli di terzo livello attribuita alla Direzione Revisione Interna, nel rispetto del Sistema dei
controlli interni previsti dal Gruppo.
La gestione del rischio operativo si basa sui seguenti principi:
identificazione: i rischi operativi sono identificati, segnalati e riportati al vertice aziendale;
misurazione e valutazione: il rischio è quantificato determinandone gli impatti sui processi aziendali anche sotto il profilo
economico;
monitoraggio: è garantito il monitoraggio dei rischi operativi e dell’esposizione a perdite rilevanti, generando flussi informativi
che favoriscono una gestione attiva del rischio;
mitigazione: sono adottati gli interventi gestionali ritenuti opportuni per mitigare i rischi operativi;
reporting: è predisposto un sistema di reporting per rendicontare la gestione dei rischi operativi.
Il sistema di raccolta e conservazione dei dati di perdita si sostanzia nel processo di Loss Data Collection di Gruppo che consente
la raccolta e l’archiviazione degli eventi di perdita operativa.
Il processo di Loss Data Collection è supportato da appositi strumenti informatici, oggetto di costante evoluzione, volti a garantire
l’integrità e la qualità dei dati.
La valutazione dell’esposizione ai rischi operativi, svolta tramite Risk Self Assessment, ha lo scopo di determinare, con un orizzonte
temporale annuale e per i segmenti di operatività rilevanti:
il grado di esposizione ai rischi operativi;
la valutazione dell’adeguatezza dei processi e dei controlli di linea.
La gestione del rischio operativo si sostanzia inoltre nelle attività di valutazione dedicate di rischio con riferimento al processo
per l’approvazione di nuovi prodotti e servizi, l’avvio di nuove attività, l’inserimento in nuovi mercati, nonché il processo di
esternalizzazione di funzioni aziendali.
A partire dal 2015, il Gruppo ha implementato un framework di analisi del rischio informatico, conforme alla Circolare n. 285 del
17 dicembre 2013, con l’obiettivo di fornire una rappresentazione della situazione attuale di rischio e delle eventuali azioni di
rimedio necessarie per non eccedere la soglia di propensione definita.
A seguito delle nuove disposizioni regolamentari (Direttiva (UE) 2015/2366 recepita nel 28° aggiornamento della circolare n.285
di luglio 2019), il Gruppo svolge con periodicità annuale una valutazione approfondita dei rischi operativi e di sicurezza relativi
ai servizi di pagamento prestati e dell’adeguatezza delle misure di mitigazione e dei meccanismi di controllo messi in atto per
affrontarli.
La Capogruppo predispone un report trimestrale per rendicontare all’Alta Direzione e ai Responsabili delle Unità Organizzative
centrali le perdite operative che si sono manifestate nel periodo e un report annuale che rappresenta le analisi delle valutazioni
prospettiche di rischio operativo raccolte tramite un’attività di Risk Self Assessment, ivi incluse le indicazioni in materia di azioni
di mitigazione del rischio pianificate. Specifica reportistica è prevista anche nel framework di gestione del rischio informatico.
18 Cfr. Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di
investimento (CRR) – Parte uno, Titolo I, art. 4. Il rischio giuridico è inteso come rischio di perdite derivanti da violazioni di leggi o regolamenti, da responsabilità
contrattuale o extra-contrattuale ovvero da altre controversie.
19 Cfr. CRR – Parte tre, Titolo III, Capo 3, art. 317.
Nota integrativa – Parte E
287
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
L’adesione del Gruppo BPER Banca a DIPO
20
consente di ottenere flussi di ritorno delle perdite operative segnalate dalle altre
banche italiane aderenti. La Capogruppo utilizza attualmente tali flussi per analisi di posizionamento rispetto a quanto segnalato
dal sistema, per aggiornare la mappa dei rischi operativi e come eventuale supporto alle stime fornite durante l’attività di Risk
Self Assessment.
Sono parte della gestione dei rischi operativi le linee di intervento nell’ambito del Business Continuity Management. Esse sono
orientate a mantenere ad un livello opportuno l’attenzione sulla continuità operativa e ad evitare che l’impianto organizzativo
(regole, valutazioni d’impatto, scenari, misure d’emergenza, piani operativi, ecc.), sviluppato per la continuità dei processi critici
aziendali, perda progressivamente di rilevanza.
Informazioni di natura quantitativa
Si riporta di seguito la distribuzione percentuale del numero di eventi e delle perdite operative registrate nel 2023, suddivise
nelle seguenti classi di rischio:
frode interna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o elusione di leggi, regolamenti o direttive aziendali, ad
esclusione degli episodi di discriminazione o di mancata applicazione di condizioni paritarie, in cui sia coinvolta almeno una
risorsa interna dell’ente;
frode esterna: perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazione/elusione di leggi da parte di terzi;
rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in materia di impiego,
salute e sicurezza sul lavoro, dal pagamento di risarcimenti a titolo di lesioni personali o da episodi di discriminazione o di
mancata applicazione di condizioni paritarie;
clienti, prodotti e prassi professionali: perdite derivanti da inadempienze, involontarie o per negligenza, relative a obblighi
professionali verso clienti specifici (inclusi i requisiti di affidabilità e di adeguatezza), ovvero dalla natura o dalle caratteristiche
del prodotto;
danni a beni materiali: perdite dovute a danneggiamento o a distruzione di beni materiali per catastrofi naturali o altri eventi;
interruzioni dell’operatività e disfunzioni dei sistemi: perdite dovute a interruzioni dell’operatività o a disfunzioni dei sistemi;
esecuzione, consegna e gestione dei processi: perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei
processi, nonché perdite dovute alle relazioni con controparti commerciali e fornitori.
20 Database Italiano Perdite Operative a cui il Gruppo BPER Banca partecipa dal 2003. L’Osservatorio DIPO è un Servizio dell’Associazione Bancaria Italiana nato
per supportare lo sviluppo dell’Operational Risk Management e per creare una metodologia di raccolta e di scambio di informazioni sulle perdite operative
sperimentate dagli aderenti.
Nota integrativa – Parte E
288
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Figura 1 – Composizione frequenza
69
%
0
%
1
%
19
%
Frode interna
Frode esterna
Rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro
Clienti, prodotti e prassi professionali
Danni a beni materiali
Interruzioni dell’operatività e disfunzioni dei sistemi
Esecuzione, consegna e gestione dei processi
FIGURA 1: COMPOSIZIONE FREQUENZA
0
%
11
%
0
%
Figura 2 – Composizione perdita effettiva lorda
1
%
6
%
63
%
Frode interna
Frode esterna
Rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro
Clienti, prodotti e prassi professionali
Danni a beni materiali
Interruzioni dell’operatività e disfunzioni dei sistemi
Esecuzione, consegna e gestione dei processi
FIGURA 2: COMPOSIZIONE PERDITA EFFETTIVA LORDA
0
%
17
%
0
%
13
%
Nota integrativa – Parte E
289
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Dall’analisi dei grafici emerge che le tipologie di evento più rilevanti in termini di frequenza sono:
“Frode esterna” con un peso del 41,2% sulla frequenza totale;
“Esecuzione, consegna e gestione dei processi” con un peso del 29,9% sulla frequenza totale;
“Clienti, prodotti e prassi professionali”, con un peso dell’26,3% sulla frequenza totale.
In termini di impatto economico gli eventi più rilevanti riguardano fenomeni relativi a:
“Clienti, prodotti e prassi professionali”, con un peso del 59,2% sulla perdita lorda totale
“Esecuzione, consegna e gestione dei processi”, con un peso del 26,1% sulla perdita lorda totale.
Sezione 6 – Rischio reputazionale
Informazioni di natura qualitativa
A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio reputazionale
Per rischio reputazionale si intende il “Rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da una
percezione negativa dell’immagine del Gruppo da parte di clienti, dipendenti, controparti, azionisti della banca, investitori o
Autorità pubbliche”.
Il framework di gestione del rischio reputazionale è presidiato dall’Ufficio Reputational & Other non Financial Riskdella Funzione
di Gestione dei Rischi, con il supporto delle unità organizzative coinvolte (Reputational Risk Owner) nella gestione del rischio e
nel monitoraggio delle azioni di rimedio necessarie a mitigare le eventuali aree di vulnerabilità emerse.
Il sistema di gestione del rischio reputazionale adottato dal Gruppo BPER prevede le seguenti componenti:
identificazione e valutazione del rischio basate su Reputational Data Collection e Reputational Self Assessment;
monitoraggio del rischio di esposizione del Gruppo al rischio reputazionale mediante il monitoraggio di una serie di Key Risk
Indicator reputazionali;
gestione degli eventi reputazionali critici (escalation): gestione di eventi reputazionali particolarmente critici, attraverso
l’attivazione del processo di escalation funzionale e la definizione delle attività di risposta e mitigazione nel breve e nel lungo
periodo;
reporting: predisposizione di adeguata reportistica, con riferimento ai diversi processi/sottoprocessi che costituiscono il
framework, al fine di veicolare in forma sintetica gli esiti delle attività di gestione del rischio a tutti gli Organi e le funzioni
interessate.
Con riferimento al processo di gestione del rischio reputazionale si riportano le seguenti risultanze (precisando che le analisi
relative al monitoraggio degli Indicatori di Rischio Reputazionali e le valutazioni di Reputational Risk Self Assessment sono state
svolte, attualmente, solo a livello di Gruppo):
nel corso del 2023 sono stati registrati 0 eventi reputazionali con rischio alto, 8 eventi reputazionali con rischio medio e 172
eventi reputazionali con rischio basso su una scala a tre giudizi (Basso, Medio, Alto);
assenza di criticità reputazionali identificate nell’ambito del monitoraggio dei KRI di Capogruppo;
assenza di criticità reputazionali identificate nell’ambito della campagna RSA di Capogruppo;
presenza di alcuni eventi pregressi al 2023 (procedimenti penali in corso) con potenziali impatti reputazionali futuri.
A fronte del rischio reputazionale non è prevista una quantificazione del capitale interno (è di fatto inclusa in altre categorie di
rischio).
290
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PARTE F
Informazioni sul patrimonio
291
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte F
292
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 1 – Il patrimonio dell’impresa
A. Informazioni di natura qualitativa
Il patrimonio netto si compone del Capitale sociale e delle riserve, a qualunque titolo costituite, nonché del risultato d’esercizio.
B. Informazioni di natura quantitativa
B.1 Patrimonio dell’impresa: composizione
Voci/Valori Importo
31.12.2023
Importo
31.12.2022
1. Capitale 2.104.316 2.104.316
2. Sovrapprezzi di emissione 1.236.525 1.237.276
3. Riserve 3.975.546 2.865.230
- di utili 3.480.644 2.365.321
a) legale 417.710 353.306
b) statutaria - -
c) azioni proprie - -
d) altre 3.062.934 2.012.015
- altre 494.902 499.909
4. Strumenti di capitale 150.000 150.000
5. (Azioni proprie) (2.244) (5.672)
6. Riserve da valutazione: (49.355) (136.557)
- Titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva 123.889 138.008
- Copertura di titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (3.756) (854)
- Attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(129.493) (226.901)
- Attività materiali 85.525 51.371
- Attività immateriali - -
- Copertura di investimenti esteri - -
- Copertura dei flussi finanziari (1.105) 7.118
- Strumenti di copertura (elementi non designati) - -
- Differenze di cambio - -
- Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione - -
- Passività finanziarie designate al fair value con impatto a conto economico (variazioni del proprio merito
creditizio)
(4.853) 3.294
- Utili (perdite) attuariali relativi a piani previdenziali a benefici definiti (119.616) (108.647)
- Quote delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto - -
- Leggi speciali di rivalutazione 54 54
7. Utile (perdita) d’esercizio 1.361.392 1.293.880
Totale 8.776.180 7.508.473
Nota integrativa – Parte F
293
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
B.2 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva: composizione
Attività/Valori Totale 31.12.2023 Totale 31.12.2022
Riserva positiva Riserva negativa Riserva positiva Riserva negativa
1. Titoli di debito 6.536 136.029 12.358 239.259
2. Titoli di capitale 137.746 13.857 147.182 9.174
3. Finanziamenti - - - -
Totale 144.282 149.886 159.540 248.433
B.3 Riserve da valutazione delle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva: variazioni annue
Titoli di debito Titoli di capitale Finanziamenti
1. Esistenze iniziali (226.901) 138.008 -
2. Variazioni positive 171.322 11.216 -
2.1 Incrementi di fair value 155.765 9.360 -
2.2 Rettifiche di valore per rischio di credito 1.007 X -
2.3 Rigiro a conto economico di riserve negative da realizzo 8.376 X -
2.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale) - 7 -
2.5 Altre variazioni 6.174 1.849 -
3. Variazioni negative 73.914 25.335 -
3.1 Riduzioni di fair value 5.801 24.252 -
3.2 Riprese di valore per rischio di credito 941 - -
3.3 Rigiro a conto economico da riserve positive: -da realizzo 12.869 X -
3.4 Trasferimenti ad altre componenti di patrimonio netto (titoli di capitale)
- 305 -
3.5 Altre variazioni 54.303 778 -
4. Rimanenze finali (129.493) 123.889 -
B.4 Riserve da valutazione relative a piani a benefici definiti: variazioni annue
31.12.2023 31.12.2022
1. Esistenze iniziali (108.647) (132.187)
2. Variazioni in aumento 3.029 53.522
2.1 Utili attuariali 387 53.522
2.2 Altre variazioni 2.642 -
3. Variazioni in diminuzione 13.998 29.982
3.1 Perdite attuariali 13.986 94
3.2 Altre variazioni 12 29.888
4. Rimanenze finali (119.616) (108.647)
Sezione 2 – I fondi propri e i coefficienti di vigilanza
Linformativa sui fondi propri e sull’adeguatezza patrimoniale è rappresentata nel documento “Informativa al Pubblico –
Pillar 3 al 31 dicembre 2023” predisposto sulla base del dettato regolamentare previsto dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del
Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 (CRR) e successivi aggiornamenti ed illustra le principali metriche (fondi
propri, requisiti patrimoniali, leva finanziaria e requisiti di liquidità) del Gruppo BPER Banca, come richiesto dall’art. 447 del
Regolamento (UE) n. 575/2013 e successivi aggiornamenti.
Il documento riporta un’informativa consolidata ed è pubblicato in pari data oppure il prima possibile rispetto alla pubblicazione
del Bilancio consolidato sul sito istituzionale della Capogruppo https://istituzionale.bper.it
294
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PARTE G
Operazioni di aggregazione
riguardanti imprese
o rami d’azienda
295
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte G
296
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 1 – Operazioni realizzate durante l’esercizio
1.1 Operazioni di aggregazione aziendale
Al 31 dicembre 2023 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione aziendale rientranti nell’ambito di applicazione
dell’IFRS 3.
1.2 Operazioni tra soggetti sottoposti a controllo comune (under common control)
In data 29 marzo 2023 si è realizzata la fusione per incorporazione di BPER Credit Management s.c.p.a in BPER Banca s.p.a.
Si rimanda alla Relazione degli Amministratori sulla gestione del Gruppo per maggiori dettagli sul razionale strategico
sottostante all’operazione; la fusione rientra nell’ambito delle iniziative volte alla razionalizzazione e alla semplificazione della
struttura del Gruppo BPER Banca, anche nell’ottica di favorire la ristrutturazione e il miglioramento del comparto di gestione del
credito deteriorato, nel contesto di un articolato e ampio progetto che prevede, tra l’altro, la valorizzazione delle piattaforme di
recupero di inadempienze probabili (“UTP”) e sofferenze.
L’operazione si configura come Business Combination between entities under common control, esclusa dall’ambito di applicazione
dell’IFRS 3 e rilevata contabilmente nel bilancio della Capogruppo in continuità di valori con il Bilancio consolidato.
Sezione 2 – Operazioni realizzate dopo la chiusura dell’esercizio
2.1 Operazioni di aggregazione aziendale
Non sono state realizzate operazioni di aggregazione aziendale dopo il 31 dicembre 2023 e fino alla data di approvazione del
Bilancio d’esercizio
Sezione 3 – Rettifiche retrospettive
Non si è reso necessario provvedere a rettifiche retrospettive su operazioni di aggregazione aziendali realizzate negli anni
precedenti.
PARTE H
Operazioni con parti
correlate
297
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte H
298
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1. Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità strategica
Consiglio di
Amministrazione
Collegio
sindacale
Altri Dirigenti con
responsabilità
strategica
Benefici a breve termine (1) 3.430 350 6.456
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (2) - - 480
Altri benefici a lungo termine (3) 618 - 1.592
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (4) - - 810
Pagamento basato su azioni (5) 947 - 1.824
Totale 31.12.2023 4.995 350 11.162
Benefici a breve termine (1) 3.551 336 3.768
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (2) - - 263
Altri benefici a lungo termine (3) 571 - 840
Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (4) - - 1.398
Pagamento basato su azioni (5) - - 38
Totale 31.12.2022 4.122 336 6.307
Le informazioni fornite sono state indicate in coerenza con quanto previsto dal principio contabile IAS 24.
I valori esposti con riferimento agli Amministratori, compreso l’emolumento per l’Amministratore Delegato, ai Sindaci e agli altri Dirigenti con responsabilità
strategica attengono agli emolumenti di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla loro corresponsione.
(1) Sono compresi gli stipendi, le indennità sostitutive per ferie non godute, i permessi retribuiti ed eventuali fringe benefit quali assicurazioni, abitazione, auto
aziendale oltre ai contributi per oneri sociali.
In particolare, si precisa che per quanto riguarda gli importi relativi agli Amministratori (€ 3.430 mila) è stato dato ampio dettaglio in calce alla medesima tabella
della Nota integrativa del Bilancio consolidato.
I valori esposti con riferimento agli altri Dirigenti con responsabilità strategica (Direttore generale, n. 2 Vice Direttori Generali, il Dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari e n. 11 altri Dirigenti con funzioni apicali) attengono alle poste indicate nel dettaglio sopra fornito, in coerenza con
quanto richiesto da Consob per le informative di dettaglio nella Relazione sulla remunerazione (ex art. 123-ter D.Lgs. n. 58/1998).
(2) Sono compresi i versamenti effettuati al Fondo di previdenza complementare e gli accantonamenti per il Trattamento di fine rapporto.
(3) Sono compresi i compensi variabili differiti riferiti a sistemi di incentivazione variabile annuale, come previsto dalla Relazione sulla remunerazione.
(4) Sono comprese le indennità previste per la cessazione dei rapporti di lavoro.
(5) Sono compresi i costi di competenza dell’esercizio riferiti ai Piani di incentivazione a Lungo Termine 2019-2021.
Nota integrativa – Parte H
299
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2. Informazioni sulle transazioni con parti correlate
La Banca si è dotata di un corpus normativo che comprende, tra gli altri, la “Policy di Gruppo per il governo del rischio di non
conformità in materia di conflitti di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti
collegati”; tale corpus normativo ottempera alla disciplina emanata dalla Banca d’Italia con la Circolare n. 285 del 17 dicembre
2013 e successivi aggiornamenti, in tema di “Attività di rischio e conflitto di interesse nei confronti di soggetti collegati”. La
Policy descrive i limiti prudenziali alle attività di rischio verso soggetti collegati, il monitoraggio in via continuativa dei limiti, la
gestione dei casi di superamento dei limiti. É stata disciplinata una “soglia interna di attenzione” riferita al limite individuale di
esposizione consolidata ponderata, inferiore rispetto alla soglia regolamentare. Tale soglia è fissata in misura tale da costituire
idoneo presidio cautelativo verso l’assunzione di esposizioni significativamente rilevanti verso parti correlate e relativi soggetti
connessi.
Si riportano di seguito i rapporti con parti correlate, identificate in applicazione delle indicazioni dello IAS 24.
Attivo Passivo Garanzie e Impegni Ricavi Costi
Controllate 9.939.924 6.004.518 4.427.770 535.518 258.669
Collegate 672.632 56.565 203.153 26.591 1.048
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 566 2.069 272 36 63
Altre parti correlate 326.269 1.945.520 75.259 190.527 70.540
Totale 31.12.2023 10.939.391 8.008.672 4.706.454 752.672 330.320
Controllate 9.850.415 5.588.776 2.843.544 376.809 129.327
Collegate 480.066 15.015 216.090 5.181 722
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 63 1.188 326 13 44
Altre parti correlate 357.814 1.887.020 161.496 170.770 16.459
Totale 31.12.2022 10.688.358 7.491.999 3.221.456 552.773 146.552
I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate sono riconducibili all’ordinaria attività di credito e di servizio, si sono normalmente sviluppati nel corso
dell’esercizio in funzione delle esigenze od utilità contingenti, nell’interesse comune delle parti e, quando del caso, del Gruppo. Le condizioni applicate ai singoli
rapporti non si discostano da quelle correnti di mercato.
Per “Dirigenti” si intendono i Dirigenti con responsabilità strategiche, così come definiti ai fini della tabella “Informazioni sui compensi dei Dirigenti con responsabilità
strategica”, esposta nella pagina precedente.
Le “Altre parti correlate” sono rappresentate da situazioni diverse da quelle esplicitate in tabella, quali principalmente entità controllate da società collegate di BPER
Banca e entità soggette al controllo di Amministratori, Sindaci o Dirigenti, ovvero dai soggetti che possono avere influenza notevole sui medesimi, come definite
dal principio contabile IAS 24.
Attivo Passivo Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Valori complessivi di riferimento - 2023 133.246.497 124.470.317 41.462.144 6.409.807 4.596.386
Valori complessivi di riferimento - 2022 142.878.569 135.370.096 38.097.127 4.096.939 3.289.567
Nei valori complessivi di riferimento per i ricavi si è tenuto conto degli interessi attivi, delle commissioni attive e dei proventi di gestione; per i costi si è tenuto conto
degli interessi passivi, delle commissioni passive, degli oneri di gestione e delle spese amministrative.
Percentuali di incidenza dei rapporti con parti correlate, sui valori complessivi patrimoniali ed economici
di riferimento
Attivo Passivo Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Controllate 7,46% 4,82% 10,68% 8,35% 5,63%
Collegate 0,50% 0,05% 0,49% 0,41% 0,02%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,24% 1,56% 0,18% 2,97% 1,53%
Totale 31.12.2023 8,20% 6,43% 11,35% 11,73% 7,18%
Controllate 6,89% 4,13% 7,46% 9,20% 3,93%
Collegate 0,34% 0,01% 0,57% 0,13% 0,02%
Amministratori, Sindaci, Dirigenti 0,00% 0,00% 0,00% 0,00% 0,00%
Altre parti correlate 0,25% 1,39% 0,42% 4,17% 0,50%
Totale 31.12.2022 7,48% 5,53% 8,45% 13,50% 4,45%
Nota integrativa – Parte H
300
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
3. Rapporti della Capogruppo con società controllate e/o correlate
(CONSOB - raccomandazioni del 20/2/1997 e del 27/2/1998)
Sussistono, infragruppo, rapporti di debito e di credito con imprese e società bancarie e non che, direttamente partecipate o
meno, concorrono alla formazione del Bilancio. Si espongono di seguito i rapporti con le società predette.
Attività Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Banco di Sardegna 1.527.346 4.693.830 174.100 86.590 184.055
Bibanca 2.737.058 609.838 - 107.756 21.734
Bper Bank Luxembourg 469.942 343.375 40.000 11.077 13.529
Bper Factor 1.952.633 12.266 899.447 44.312 7
Modena Terminal s.r.l. 92 1.589 7.250 90 13
ARCA Fondi SGR s.p.a. 37.200 1.109 - 145.544 7
Bper Real Estate 115.041 92.771 217.360 1.969 6.441
Optima s.p.a. - - - 3.061 16.883
Estense Covered Bond s.r.l. - - - - -
Sardaleasing s.p.a. 2.607.852 1.824 2.101.974 101.088 65
Bper Trust Company s.p.a. 112 830 - 59 120
Estense CPT - - - - -
Annia s.r.l. 14.634 1.681 - 174 -
Adras s.p.a. 13.602 2.078 - 275 -
SIFA’ s.r.l. - - - 5.939 391
Finitalia s.p.a. 363.365 729 924.781 19.116 2.647
Bridge Servicing s.p.a. - 24 28 7 -
Banca Cesare Ponti s.p.a. 30.545 230.152 3.905 2.790 12.617
Bper Reoco s.p.a. 62.518 9.887 58.925 5.632 160
Carige Covered Bond s.r.l. - 75 - - -
Carige Covered Bond 2 s.r.l. - - - - -
Lanterna Finance s.r.l. - 58 - - -
Lanterna Lease s.r.l. - - - - -
Lanterna Mortgage s.r.l. - 9 - - -
Centro Fiduciario C.F. s.p.a. - 150 - - -
Argo Mortgage 2 s.r.l. - - - - -
Commerciale Piccapietra s.r.l. - 2.069 - - -
St. Anna Golf s.r.l. 7.984 174 - 39 -
Totali riferiti a società controllate 9.939.924 6.004.518 4.427.770 535.518 258.669
Nota integrativa – Parte H
301
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
(segue)
Attività Passività Garanzie e
Impegni
Ricavi Costi
Sofipo s.a. in liquidazione - - - - -
Cassa di Risparmio di Fossano s.p.a. - 276 - - 11
CAT Progetto Impresa Modena s.c.r.l. - - - - -
Cassa di Risparmio di Savigliano s.p.a. - - - 173 -
Resiban s.p.a. - 83 300 8 404
Unione Fiduciaria s.p.a. 72 - 9.928 209 84
Sarda Factoring s.p.a. 744 8 - - -
Alba Leasing s.p.a. 564.640 2.416 119.050 22.707 1
Atriké s.p.a. - 760 - - 23
Lanciano Fiera - Polo Fieristico d’Abruzzo Consorzio 146 144 130 14 -
Brozzu e Cannas s.r.l. in liquidazione - - - - -
Cedisa s.r.l. in liquidazione - 141 - - -
Immobiliare Oasi nel Parco s.r.l. - - - - -
Gility S.r.l. Società Benefit 4 3.866 - 6 62
Autostrada dei Fiori S.p.A. - 370 2.800 19 19
Nuova Erzelli S.r.l. - 5 - - -
UnipolRental S.p.a. 107.026 48.496 70.945 3.455 444
Totali riferiti a società collegate 672.632 56.565 203.153 26.591 1.048
Totale 31.12.2023 10.612.556 6.061.083 4.630.923 562.109 259.717
Totale 31.12.2022 10.330.481 5.603.791 3.059.634 381.990 130.049
302
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PARTE I
Accordi di pagamento
basati su propri
strumenti patrimoniali
303
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte I
304
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Informazioni di natura qualitativa
La struttura organizzativa di cui si è dotato il Gruppo prevede che presso la Capogruppo sia stata accentrata la gestione delle
Politiche di remunerazione del Gruppo BPER Banca.
Le informazioni qualitative che si riportano di seguito possono rappresentare anche la situazione di BPER Banca.
1. Descrizione degli accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
In data 26 aprile 2023 l’Assemblea dei Soci, previa delibera del Consiglio di Amministrazione del 9 marzo 2023, ha approvato
le Politiche di remunerazione per l’esercizio 2023 del Gruppo BPER Banca contenenti indicazioni circa l’utilizzo dei Piani di
remunerazione basati su strumenti patrimoniali (finanziari).
Al fine di perseguire l’obiettivo di favorire l’allineamento degli interessi del management con quello degli azionisti, le “Disposizioni
di Vigilanza per le banche” in materia di “Politiche e prassi di remunerazione e incentivazione” (Circolare di Banca d’Italia n.
285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti) prevedono che almeno il 50% della remunerazione variabile erogata al
“Personale più rilevante” (o “Material Risk Takers” o “MRT”) venga attribuita mediante l’assegnazione di azioni o strumenti
finanziari ad esse collegati (ex art. 114-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58) e corrisposta mediante sistemi di pagamento a
pronti (“up-front”) o differiti per un periodo non inferiore ai 4-5 anni. Per “remunerazione variabile” sono da intendersi sia le
componenti variabili legate alla performance o altri parametri, sia gli importi corrisposti a titolo di incentivo per la risoluzione
anticipata del rapporto di lavoro o per la cessazione anticipata dalla carica riconosciuti ai soggetti destinatari (c.d. “severance”).
In ottemperanza alle suddette disposizioni regolamentari, il Gruppo BPER Banca ha quindi previsto un:
· Piano di incentivazione a breve termine su base annuale – MBO 2023: il Piano individua quali beneficiari, oltre all’Amministratore
delegato e Direttore generale, i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo BPER Banca e soggetti selezionati tra
le altre categorie di dipendenti o collaboratori del Gruppo BPER Banca classificati come “Personale più rilevante” ai sensi
della normativa applicabile. Quanto alla struttura, il Piano prevede, subordinatamente al raggiungimento delle condizioni di
attivazione dello stesso (c.d. entry gates) e tenuto conto dell’entità del bonus maturato da ciascun MRT, la valorizzazione di
una parte dell’incentivo mediante l’assegnazione di azioni BPER Banca. Il periodo di attuazione del Piano è compreso tra il
2024 (periodo in cui vengono rilevati i risultati relativi all’esercizio 2023) e l’effettiva disponibilità dell’ultima quota differita in
azioni BPER (2030). Nel caso in cui la Remunerazione variabile annua sia ≤ a 50 mila Euro e ≤ 1/3 remunerazione totale annua
il bonus sarà erogato 100% cash ed up-front.
· Piano di Incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2025: il Piano individua quali beneficiari, oltre all’Amministratore delegato
e Direttore generale, alcuni dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo BPER Banca e taluni soggetti selezionati tra i
manager del Gruppo BPER Banca ricompresi nel perimetro del “Personale più rilevante” ed eventuali altre risorse chiave non
necessariamente rientranti nel perimetro dei Material Risk Takers. Quanto alla struttura, il Piano prevede, subordinatamente
al raggiungimento di specifici obiettivi di performance aziendali di lungo periodo in linea con il Piano Strategico in vigore,
l’assegnazione ai beneficiari di un premio individuale da corrispondere unicamente in azioni ordinarie BPER Banca al termine
del vesting period quadriennale 1° gennaio 2022 - 31 dicembre 2025. Il periodo di attuazione del Piano ILT 2022-2025 è
compreso tra l’esercizio di approvazione assembleare (2022) e l’effettiva disponibilità dell’ultima quota differita in azioni
BPER (2032).
Per informazioni di dettaglio si rimanda al documento “Relazione 2024 sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti”, pubblicata sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale > Governance > Documenti.
Modalità di attuazione del Piano di incentivazione a breve termine su base annuale – MBO 2023
L’assegnazione della remunerazione variabile è prevista a condizione del raggiungimento da parte del Gruppo BPER di obbiettivi
economico-finanziari stabiliti ex-ante (c.d. “soglie di accesso” o “entry gate”) legati ai seguenti parametri volti ad assicurare il
mantenimento di adeguati standard reddituali e patrimoniali:
Common Equity Tier 1 ratio (CET1) consolidato;
Return on risk-weighted assets (RORWA) consolidato;
Liquidity Coverage Ratio (LCR) consolidato.
Successivamente alla verifica del superamento degli entry gate, l’effettiva assegnazione del bonus e la conseguente relativa
entità della remunerazione variabile sono definite mediante un processo di valutazione delle performance individuali che
prevede l‘analisi di una pluralità di indicatori quantitativi e qualitativi.
Se la remunerazione variabile determinata per ogni singolo beneficiario è superiore a Euro 50 mila o 1/3 della remunerazione
totale annua, si attiva il presente Piano che prevede la valorizzazione (anche mediante quote con maturazione differita) di
quota parte del bonus mediante l’assegnazione a titolo gratuito e personale di un determinato numero di azioni BPER Banca.
Relativamente alla componente in azioni differita nel tempo, il Piano prevede che venga attribuita in quote uguali negli esercizi
successivi a quello di assegnazione del bonus stesso (fatto salvo un periodo di retention di 1 anno a partire dalla data di
Nota integrativa – Parte I
305
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
maturazione di ciascuna quota differita) e previo il superamento degli entry gate previsti per l’esercizio precedente l’anno di
erogazione di ciascuna quota differita.
Le quote differite sono soggette a regole di malus che portano all’azzeramento della quota in caso di mancato raggiungimento
delle soglie di accesso previste per l’esercizio precedente l’anno di erogazione di ciascuna quota differita. Il suddetto meccanismo
di malus, con il conseguente impedimento a corrispondere le quote differite del Bonus, agisce anche al verificarsi dei casi previsti
per l’attivazione di clausole di claw-back.
Il numero complessivo delle Azioni BPER deriva dall’entità del Bonus assegnato e dal prezzo medio dell’azione stabilito nel
periodo precedente alla data del Consiglio di Amministrazione che approva i risultati consolidati di Gruppo.
Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, in data 14 gennaio 2021, ha deliberato che a partire dall’esercizio 2021, si
utilizzino azioni “reali” BPER Banca in luogo di quelle “phantom” quali strumenti finanziari a servizio del sistema di incentivazione
a breve termine “MBO”, adeguandosi ai benchmark di mercato ed uniformando in tal modo gli strumenti a servizio dei sistemi
incentivanti. Per il piano LTI è infatti già previsto l’utilizzo di azioni “reali”.
La Banca richiede ai Beneficiari - attraverso specifiche pattuizioni individuali - di non avvalersi di strategie di copertura personale
o assicurativa (c.d. hedging), in conformità al quadro normativo vigente.
Si ricorda inoltre che sono ancora in essere i piani di compensi riferiti agli esercizi 2018, 2019 e 2020 (in phantom stock), 2021
e 2022 in azioni.
Per informazioni di dettaglio sui contenuti del Piano si rinvia al “Documento informativo sul piano di compensi 2023 basati
su strumenti finanziari” predisposto ai sensi del predetto art. 114-bis del TUF e dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti a
disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale > Governance >
Assemblea dei Soci.
Modalità di attuazione del Piano di incentivazione di Lungo Termine (ILT) 2022-2025
In linea con le prassi di mercato, gli entry gates definiti per il Piano ILT sono in linea con quelli definiti per il Piano MBO Common
Equity Tier 1 (CET1) ratio consolidato, il Return On Risk-Weighted Assets (RORWA) consolidato e il Liquidity Coverage Ratio
(LCR) consolidato). In particolare, l’assegnazione della remunerazione variabile (esclusivamente in azioni BPER Banca) nel Piano
ILT 2022-2025 è legata al raggiungimento, nell’anno 2026 in riferimento all’esercizio 2025, degli obbiettivi di entry gate come
definiti. Il mancato raggiungimento di uno solo degli entry gates comporta la non erogazione di alcun bonus nell’ambito del
presente sistema di incentivazione di lungo termine.
Al superamento degli entry gate, la performance aziendale alla quale collegare l’ammontare complessivo del bonus da
determinare (bonus pool) si basa sulla misurazione delle seguenti metriche (KPIs):
Return On Tangible Equity o anche “ROTE” al 2025 (obiettivo di redditività);
Cost/Income al 2025 (obiettivo di efficienza operativa);
NPE ratio lordo al 2025 (obiettivo sulla qualità del credito);
ESG al 2025: mix di obiettivi articolati in “finanza sostenibile”, “transizione energetica”, “diversità e inclusione” e Progetto
«Futuro».
Scheda obiettivi ILT 2022-2025
KPIs Peso Target
Rote al 31/12/2025 50% 10%
Cost/Income al 31/12/2025 20% 58%
NPE ratio lordo al 31/12/2025 15% 3,6%
ESG [1] 15% 100%
[1] Composto da 4 indicatori di pari peso (25%): Finanza Sostenibile (Plafond Finanziamenti Green), Transizione Energetica (Riduzione Emissioni CO
2
), Diversità e
inclusione (Divari di genere: genere meno rappresentato tra Quadri Direttivi e Dirigenti) Progetto “Futuro” (Incremento dei programmi di educazione finanziaria e
definizione di un progetto di inclusione giovanile).
Il raggiungimento dei sopra citati KPIs viene verificato nel 2026 in riferimento all’ultimo anno del vesting period (2025). Tuttavia,
il Piano prevede un monitoraggio continuo sugli indicatori utilizzati al fine di verificare la rispondenza agli obiettivi del Piano
strategico. I valori target dei KPIs del Piano ILT 2022-2025 sono indicati nella Relazione sulla Remunerazione approvata dalla
Assemblea dei Soci del 26 aprile 2023.
Nota integrativa – Parte I
306
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
L’entità target del premio individuale (bonus) (su base annuale e quadriennale)
1
viene determinata secondo una percentuale
della remunerazione annua lorda individuale: (i) 60% (240% su base quadriennale) per top management e C-Level (fra questi
è ricompreso l’Amministratore delegato e direttore Generale di Capogruppo e (ii) 40% (160% su base quadriennale) per il
senior management e (iii) il 15% (60% su base quadriennale) per i Beneficiari individuati tra selezionate risorse chiave per il
conseguimento delle direttrici strategiche. Sono esclusi dal Piano i Responsabili delle Funzioni aziendali di controllo e delle
funzioni assimilate, per i quali si prevede un’incidenza massima della remunerazione variabile pari al 33% sulla remunerazione
fissa e tenuto conto delle specifiche limitazioni della regolamentazione di settore riferite agli indicatori utilizzabili.
La modalità di assegnazione dei premi è strutturata in una quota up-front, ovvero riconosciuta alla maturazione delle condizioni
di vesting period quadriennale, e una differita pro-rata in tranche uguali, in un periodo pluriennale (5 anni). La struttura di
pagamento delle azioni prevede un periodo di retention pari ad un anno per la quota up-front e per le quote differite.
L’esatta individuazione del numero di azioni ordinarie BPER Banca da assegnare in ciascun anno fiscale di durata del Piano è
condizionato dall’apertura dei gates, nonché dal livello di raggiungimento degli specifici indicatori di performance in fase di
riconoscimento del Bonus al 2025.
La Banca può non assegnare ai beneficiari, in tutto o in parte, le Azioni, e si riserva, inoltre, la facoltà di chiedere ai beneficiari la
restituzione, in tutto o in parte, delle Azioni, all’attivazione di clausole di malus e claw-back.
La Banca richiede ai Beneficiari - attraverso specifiche pattuizioni individuali - di non avvalersi di strategie di copertura personale
o assicurativa (c.d. hedging) che possano alterare o inficiare gli effetti di allineamento al rischio insiti nel Piano, in conformità al
quadro normativo vigente.
Per informazioni di dettaglio sui contenuti del Piano si rinvia al Documento informativo relativo al piano di incentivazione di
lungo termine “Piano ILT 2022-2025” predisposto ai sensi del predetto art. 114-bis del TUF e dell’art. 84-bis del Regolamento
Emittenti a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Banca www.bper.it – Sito Istituzionale
> Governance > Assemblea dei Soci.
Informazioni di natura quantitativa
Relativamente al Piano ILT l’assegnazione gratuita di azioni in esecuzione del Piano avverrà impiegando le azioni proprie
rivenienti da acquisti autorizzati dall’Assemblea dei Soci, ai sensi dell’art. 2357 e 2357-ter del Codice civile.
Si rinvia a quanto esposto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione, nel relativo capitolo 4. Altre informazioni”, paragrafo
4.5 “Azioni proprie in portafoglio” per la descrizione dell’iter autorizzativo ottenuto da BCE.
La determinazione della remunerazione variabile a breve termine riferita al 2022 ha comportato l’assegnazione di n. 891.784
azioni BPER Banca S.p.A.
1 Nel rispetto del rapporto variabile: fisso definito dalle politiche di remunerazione di competenza al momento della partecipazione e in conformità alla normativa
tempo per tempo vigente.
Nota integrativa – Parte I
307
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2. Altre informazioni
Determinazione del fair value e trattamento contabile
Componente variabile a breve termine
La determinazione della remunerazione variabile riferita all’esercizio 2023 è in corso di definizione alla data di approvazione del
presente Bilancio.
In relazione all’esercizio 2022, la medesima remunerazione variabile a breve termine ha comportato l’assegnazione di n. 891.784
azioni BPER Banca s.p.a.
Componente variabile di lungo termine - Incentivazione di Lungo Termine (Piano ILT 2019-2021)
Il superamento degli entry gates (condizioni di accesso) e le performance conseguite hanno comportato l’assegnazione a partire
da giugno 2022 di n. 1.396.987 azioni BPER Banca secondo le modalità previste dal piano.
308
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
PARTE L
Informativa di settore
309
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte L
310
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Linformativa di settore, come richiesto dal principio contabile internazionale di riferimento (IFRS 8) è presentata esclusivamente
in forma consolidata. Si rimanda alla Nota Integrativa consolidata, Parte L, per i dettagli sui settori di attività.
PARTE M
Informativa sul leasing
311
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Nota integrativa – Parte M
312
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Sezione 1 - locatario
Informazioni qualitative
BPER Banca, rispetto ai contratti di locazione in cui assume il ruolo di locatario, provvede ad iscrivere un’attività rappresentativa
del diritto d’uso del bene oggetto del contratto di locazione e, allo stesso tempo, un debito per i futuri canoni di locazione
previsti dal contratto.
Nell’ambito delle scelte applicative consentite dallo stesso IFRS 16, si precisa che BPER Banca ha deciso di non iscrivere diritti
d’uso o debiti per leasing a fronte dei seguenti contratti di locazione:
leasing di attività immateriali;
leasing di breve termine, inferiore a 12 mesi;
leasing di beni aventi un modico valore unitario (come meglio descritto nella Nota integrativa – Parte A – Politiche contabili,
un bene è considerato di modico valore unitario qualora il suo fair value da nuovo sia uguale o inferiore a Euro 5 mila).
Conseguentemente, i canoni di locazione inerenti a queste tipologie di beni sono iscritti a voce “160. Spese amministrative
per competenza; si rinvia per maggiori informazioni alla Nota integrativa - Parte C - Conto economico, Tabella 10.5 Altre spese
amministrative: composizione.
Informazioni quantitative
Diritti d’uso acquisiti con il leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte B - Attivo, tabella 8.1 Attività materiali ad uso funzionale:
composizione delle attività valutate al costo.
Debiti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa Parte B - Passivo, tabella 1.1 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato:
composizione merceologica dei debiti verso banche, tabella 1.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato: composizione
merceologica dei debiti verso clientela, tabella 1.6 Debiti per leasing.
Interessi passivi sui debiti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C – Conto economico, tabella 1.3 Interessi passivi e
oneri assimilati: composizione.
Altri oneri connessi con i diritti d’uso acquisiti con il leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C – Conto economico, tabella
12.1 Rettifiche di valore nette su attività materiali: composizione.
Proventi derivanti da operazioni di sub-leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C – Conto economico, tabella 1.1 Interessi
attivi e proventi assimilati: composizione.
1.1 Diritti d’uso acquisiti con il leasing: dinamica del diritto d’uso delle attività materiali ad uso funzionale
Attività materiali ad uso funzionale Diritti d’uso
acquisiti in
leasing
31.12.2022
Ammortamento
dell’esercizio
Altre variazioni
nell’esercizio
Perdita per
impairment
nell’esercizio
Valore contabile
31.12.2023
a) terreni - - - - -
b) fabbricati 375.324 (63.252) 24.354 (5.354) 331.072
c) mobili - - - - -
d) impianti elettronici 15.312 (11.220) 1.878 - 5.970
e) altre 5.121 (2.694) 2.251 - 4.678
Totale 395.757 (77.166) 28.483 (5.354) 341.720
Per quanto riguarda le “Altre variazioni nell’esercizio” l’impatto è principalmente legato ai nuovi contratti acquisiti (€ 37 milioni circa) oltre alla rideterminazione dei
valori di Diritto d’uso (Remeasurement) dovuta principalmente ad adeguamenti ISTAT, variazione della lease term e all’apertura e chiusura contratti.
1.2 Costi e Ricavi inerenti a operazioni di leasing non rientranti nel diritto d’uso
Totale
31.12.2023
Totale
31.12.2022
Costi per leasing a breve termine 1.852 4.393
Costi per leasing di attività di modesto valore (*) 4.156 12.462
Utili relativi a Sub-leasing finanziari 1 4
(*) Inclusivo di IVA.
Nota integrativa – Parte M
313
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
1.3 Debiti per leasing: dinamica
Debiti per
leasing
31.12.2022
Interessi Passivi Canoni pagati
per i leasing
Altre
variazioni
Valore contabile
31.12.2023
Totale Debiti per leasing 405.807 10.421 (88.582) 28.043 355.689
Sezione 2 - Locatore
Informazioni qualitative
I contratti di leasing in cui BPER Banca assume ruolo di locatore sono stati classificati come contratti di leasing finanziario o
contratti di leasing operativo.
Sono contratti di leasing finanziario quelli che trasferiscono al locatario sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla
proprietà del bene.
La realtà sostanziale e finanziaria di tali contratti è che il locatario acquisisce i benefici economici derivanti dall’uso del bene
locato per la maggior parte della sua vita economica, a fronte dell’impegno di pagare al locatore un corrispettivo che approssima
il fair value del bene e i relativi oneri finanziari. L’iscrizione, nel bilancio del locatore, avviene pertanto nel seguente modo:
all’attivo, il valore del credito erogato, al netto della quota capitale delle rate di leasing scadute e pagate da parte del locatario;
nel conto economico, gli interessi attivi.
I contratti di leasing operativo non trasferiscono al locatario sostanzialmente tutti i rischi e i benefici derivanti dalla proprietà
del bene che rimangono in capo del locatore.
Nel caso di contratti di leasing operativo, il locatore iscrive i canoni di leasing a conto economico per competenza.
Si rimanda alla Nota integrativa – Parte A – Politiche contabili per maggior dettagli.
Il rischio di credito a cui la Banca è esposta nell’attività di locazione finanziaria, per la struttura giuridica delle operazioni,
è ridotto dal mantenimento della proprietà del bene fino al momento del riscatto da parte del conduttore. Tale circostanza
è particolarmente rilevante soprattutto nei contratti di leasing immobiliare ed in quelli aventi ad oggetto beni con elevata
fungibilità. Peraltro, allo scopo di fronteggiare più efficacemente il rischio di perdite e qualora richiesto dalla relazione istruttoria,
BPER Banca potrebbe richiedere alla clientela garanzie suppletive sia di tipo reale (pegno su titoli, principalmente) sia di tipo
personale (fideiussioni personali o bancarie). Sono previste, inoltre, garanzie caratteristiche nella locazione finanziaria quali
l’impegno al subentro o l’impegno al riacquisto (talvolta da parte dei fornitori dei beni).
Informazioni quantitative
1. Informazioni di stato patrimoniale e di conto economico
Finanziamenti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa – Parte B – Attivo, tabella 4.2 Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato: composizione merceologica dei crediti verso clientela.
Interessi attivi su finanziamenti per leasing: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto Economico, tabella 1.1 Interessi attivi
e proventi assimilati: composizione.
Altri proventi dei leasing operativi: si rinvia alla Nota integrativa - Parte C - Conto Economico, tabella 14.2 Altri proventi di
gestione: composizione.
Nota integrativa – Parte M
314
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2. Leasing finanziario
2.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere e riconciliazione con i finanziamenti
per leasing iscritti nell’attivo
Fasce temporali 31.12.2023
Pagamenti da
ricevere per il leasing
31.12.2022
Pagamenti da
ricevere per il leasing
Fino ad 1 Anno 398 1.193
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 398 1.193
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 398 1.193
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 399 1.193
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 399 1.001
Da oltre 5 anni 776 1.195
Totale pagamenti da ricevere per il leasing 2.768 6.968
RICONCILIAZIONE CON FINANZIAMENTI
Utili finanziari non maturati (-) (2.303) 4.746
Valore residuo non garantito (-) - -
Finanziamenti per leasing 5.071 2.222
Gli utili finanziari non maturati sono determinati dagli interessi futuri non maturati impliciti nei canoni di leasing.
2.2 Altre informazioni
2.2.1 Leasing finanziario altre informazioni: natura e qualità del credito
31.12.2023 31.12.2022
Non Deteriorate Deteriorate Non Deteriorate Deteriorate
A - Beni Immobili 4.798 247 1.947 249
Terreni - - - -
Fabbricati 4.798 247 1.947 249
B - Beni Strumentali - 16 - 16
C - Beni Mobili - 9 - 10
Autoveicoli - 6 - 7
Aeronavale e Ferroviario - - - -
Altri - 3 - 3
D - Beni Immateriali - - - -
Marchi - - - -
Software - - - -
Altri - - -
Totale 4.798 272 1.947 275
Nota integrativa – Parte M
315
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
2.2.2 Leasing finanziario altre informazioni: beni inoptati, beni ritirati a seguito di risoluzione, altri beni
31.12.2023 31.12.2022
Beni Inoptati Beni Ritirati
a seguito di
Risoluzione
Altri Beni Beni Inoptati Beni Ritirati
a seguito di
Risoluzione
Altri Beni
A - Beni Immobili - 198 - 14 198 -
Terreni - - - - - -
Fabbricati - 198 - 14 198 -
B - Beni Strumentali - - - - - -
C - Beni Mobili - - - 50 - -
Autoveicoli - - - - - -
Aeronavale e Ferroviario - - - 50 - -
Altri - - - - - -
D - Beni Immateriali - - - - - -
Marchi - - - - - -
Software - - - - - -
Altri - - - - - -
Totale - 198 - 64 198 -
3. Leasing operativo
3.1 Classificazione per fasce temporali dei pagamenti da ricevere
Fasce temporali 31.12.2023
Pagamenti da
ricevere per il leasing
31.12.2022
Pagamenti da
ricevere per il leasing
Fino ad 1 Anno 5.838 6.151
Da oltre 1 anno fino a 2 anni 5.553 5.979
Da oltre 2 anno fino a 3 anni 4.922 5.763
Da oltre 3 anno fino a 4 anni 4.364 5.072
Da oltre 4 anno fino a 5 anni 4.231 4.510
Da oltre 5 anni 15.126 31.245
Totale 40.034 58.720
3.2 Altre informazioni
Per l’informativa richiesta dal principio IFRS 16 par. 92 non si ravvisano ulteriori informazioni supplementari significative.
ALLEGATI
316
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
317
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
INDICE
Rendiconto finanziario dei Fondi di quiescenza del personale 318
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà
(art. 10 Legge 19/03/1983 n. 72) 319
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione 326
Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati 327
Allegati
318
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Rendiconto finanziario del Fondo di quiescenza del personale
Fondo di Quiescenza BPER
(in migliaia)
Consistenza al 31 dicembre 2022 99.915
Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto 3.610
Utili (Perdite) attuariali 8.301
Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza (7.065)
Consistenza al 31 dicembre 2023 104.761
Fondo di Quiescenza ex CARIGE
(in migliaia)
Consistenza al 31 dicembre 2022 12.170
Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto 422
Utili (Perdite) attuariali 980
Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza (1.622)
Consistenza al 31 dicembre 2023 11.950
Fondo di Quiescenza ex Cassa di Risparmio di Savona
(in migliaia)
Consistenza al 31 dicembre 2022 220
Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto 8
Utili (Perdite) attuariali 26
Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza (32)
Consistenza al 31 dicembre 2023 222
Fondo di Quiescenza ex Cassa di Risparmio di Carrara
(in migliaia)
Consistenza al 31 dicembre 2022 2.861
Variazioni dovute al passare del tempo e a modifiche del tasso di sconto 99
Utili (Perdite) attuariali 289
Integrazioni di pensione corrisposte al personale in quiescenza (400)
Consistenza al 31 dicembre 2023 2.849
Allegati
319
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Prospetto delle rivalutazioni degli immobili di proprietà
(art. 10 Legge 19/03/1983 n. 72)
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
ALASSIO - CORSO DANTE ALIGHIERI N. 227 0,00 0,00 0,00 0,00 167.006,79 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
ALASSIO - VIA GIUSEPPE MAZZINI N. 2 0,00 0,00 0,00 0,00 1.285.922,28 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
ALBISOLA SUPERIORE - CORSO GIUSEPPE MAZZINI 0,00 0,00 0,00 81.082,80 36.716,11 0,00 63.331,53 0,00 0,00 0,00
ALBISSOLA MARINA - CORSO BIGLIATI B N. 14-R 0,00 0,00 27.878,10 96.061,38 86.268,52 0,00 155.872,06 0,00 0,00 0,00
ALTARE - VIA ROMA N. 2 0,00 0,00 0,00 0,00 8.916,43 0,00 76.550,93 0,00 0,00 0,00
ANDORA - VIA A. DORIA N. 36 0,00 0,00 0,00 0,00 6.347,58 0,00 202.082,98 0,00 0,00 0,00
ANZOLA DELL'EMILIA - VIA F.LLI CERVI 33,VIA
MICELLI 4
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 31.510,76 0,00 365.341,98 0,00
APRILIA - PIAZZA ROMA ANG VIA DEI LAURI SN 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 201.425,99 529.065,67 0,00
APRILIA - PIAZZA ROMA ANG VIA DELLE MARGHERITE
SNC
0,00 0,00 28.405,00 671.393,97 0,00 1.136.205,18 0,00 1.847.820,84 1.465.036,60 0,00
APRILIA - VIA CICERONE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 134.278,79 0,00 272.295,18 99.175,85 0,00
APRILIA - VIA GRECIA 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 39.427,82 112.082,96 0,00
APRILIA - VIA ROSSETTI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 46.481,12 0,00 0,00 153.105,28 0,00
ARENZANO - PIAZZA CAMILLO GOLGI N. 19D-19E 0,00 0,00 0,00 0,00 53.027,21 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
ARENZANO - VIA SAULI PALLAVICINO N. 25 0,00 0,00 0,00 0,00 669.623,23 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
ARIANO IRPINO - XXV APRILE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 357.490,41 310.564,68 94.570,73 0,00
ATRIPALDA - VIA MELFI ANGOLO PIAZZA UMBERTO
I° SNC
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 381.479,81 408.200,89 187.260,00 0,00
AVELLINO - DUE PRINCIPATI 132 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 14.479,93 69.047,61 2.893,50 0,00
AVELLINO - ROMA ANGOLO VIA MACCHIA SN 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 87.199,00 258.354,00 101.476,00 0,00
AVELLINO - VIALE ITALIA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 27.386,00 125.107,00 0,00 0,00
AVELLINO - VIA COLLINA LIGUORINI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 435.140,00 6.685.816,00 431.741,00 0,00
AVELLINO - COLLINA LIGUORINI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4.728.714,00 1.262.820,00 0,00
AVELLINO - COLLINA LIGUORINI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 199.769,00 1.646.701,00 1.025.596,00 0,00
AVERSA - SAN FRANCESCO DA PAOLA 3 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 184.510,00 358.998,00 29.264,00 0,00
AVEZZANO - VIA TRIESTE 16 0,00 0,00 0,00 691.654,85 0,00 0,00 902.358,11 0,00 1.872.297,93 0,00
BAGNOLO IN PIANO - V.ROMA 1/A 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 47.134,24 0,00
BALDISSERO D'ALBA - PIAZZA MARTIRI, 5 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 74.838,19 0,00
BARDI - VIA PIETRO DELLA CELLA 8-10 0,00 0,00 4.648,12 4.036,62 0,00 0,00 4.819,10 0,00 220.383,22 0,00
BARDINETO - PIAZZA MAMELI N. 10A 0,00 0,00 0,00 4.131,84 8.359,47 0,00 6.386,29 0,00 0,00 0,00
BASTIGLIA - VIA CANALETTO 19-21 0,00 0,00 0,00 177.807,85 0,00 0,00 101.184,82 0,00 540.405,32 0,00
BATTIPAGLIA - VIA ROMA 108 / 112 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 15.363,00 26.708,00 0,00
BEDONIA - PIAZZA SENATORE MICHELI 3-4 0,00 0,00 0,00 140.580,70 0,00 0,00 90.032,61 0,00 359.466,91 0,00
BELLIZZI - ROMA 168/172 0,00 0,00 0,00 85,00 0,00 0,00 23,00 0,00 4.847,00 0,00
BERTINORO - V. ROMA 10 0,00 0,00 0,00 81.244,87 0,00 0,00 29.184,48 0,00 97.338,17 25.822,84
BERTINORO - V. ANITA GARIBALDI 31-33 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 204.477,96 0,00 401.764,69 103.291,38
BERTINORO - V. LORETA 215 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 196.881,63 0,00
BOLOGNA - VIA VENEZIAN 5/A 0,00 0,00 272.741,68 2.361.757,40 0,00 0,00 1.147.735,74 0,00 10.788.455,50 3.164,43
BOLOGNA - VIA EMILIA LEVANTE 81 0,00 0,00 15.493,71 438.988,36 0,00 0,00 266.857,70 0,00 1.451.145,36 0,00
BOLOGNA - VIA CAIROLI 11/H,VIA BOLDRINI 24/H 0,00 0,00 0,00 232.405,60 0,00 0,00 126.153,95 0,00 1.245.702,82 0,00
BOLOGNA - VIA LAME 46 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 36.178,66 0,00 273.158,27 0,00
BOLOGNA - VIA CORTICELLA 218/H 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 6.088,59 0,00 492.041,92 0,00
BOLOGNA - VIA FIORAVANTI 28/A 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 665.030,39 0,00
BOMPORTO - VIA PER MODENA 9-11 0,00 0,00 11.730,57 73.631,34 0,00 0,00 37.744,82 0,00 301.484,20 0,00
BORDIGHERA - VIA VITTORIO EMANUELE 0,00 0,00 0,00 0,00 173.928,43 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
BORDIGHERA - VIA VITTORIO EMANUELE 0,00 0,00 0,00 0,00 902.925,21 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
BORGIA - VIA GARIBALDI 27 0,00 0,00 0,00 94.000,00 0,00 0,00 20.000,00 0,00 87.896,00 0,00
BORGIO VEREZZI - VIALE C. COLOMBO 0,00 0,00 0,00 119.818,52 123.557,44 0,00 102.547,51 0,00 0,00 0,00
BORGO VAL DI TARO - VIA NAZIONALE 88-90 0,00 0,00 0,00 192.667,36 0,00 0,00 76.148,73 0,00 0,00 0,00
BRA - VIA PIUMATI 64 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 134.817,13 0,00
BRA - VIA A. DE GASPERI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 201.858,91 0,00
BRA - VIA ADOLFO SARTI 6 0,00 0,00 9.762,07 62.614,49 0,00 0,00 0,00 0,00 1.072.604,57 0,00
BRA - PIAZZA CARLO ALBERTO 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 289.696,07 0,00
BRA - VIA PRINCIPI DI PIEMONTE N°12 BRA (CN) 0,00 0,00 118.407,04 759.469,86 0,00 0,00 0,00 0,00 2.137.037,41 0,00
BRA - VIA SARTI - VIA CAVOUR 0,00 0,00 6.109,69 39.187,89 0,00 0,00 0,00 0,00 566.573,18 0,00
BRA - CORSO MONVISO 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 6.244,03 0,00
BUDRIO - VIA BISSOLATI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 74.640,21 0,00 236.475,02 0,00
segue
Allegati
320
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
BUSALLA - VIA ROMA N. 12R 0,00 0,00 0,00 0,00 121.173,42 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CAIRO MONTENOTTE - VIA COLLA N. 2 0,00 0,00 17.935,26 100.707,80 95.067,37 0,00 204.329,76 0,00 0,00 0,00
CAIRO MONTENOTTE - VIA ROMANA N. 2 INTERNO 9 0,00 0,00 0,00 0,00 1.010,90 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CAIRO MONTENOTTE - VIA FRATELLI FRANCIA, 3 0,00 0,00 0,00 0,00 54.741,83 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CALIZZANO - VIA IV NOVEMBRE N. 12 0,00 0,00 0,00 43.897,22 27.834,26 0,00 25.284,01 0,00 0,00 0,00
CAMOGLI - PIAZZA ABATE GIOVANNI SCHIAFFINO N. 9 0,00 0,00 0,00 0,00 453.986,70 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CAMPO DI GIOVE - VIA MARCONI 5 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 16.642,00 0,00 62.485,00 0,00
CAMPO LIGURE - VIA TRENTO N. 2 0,00 0,00 0,00 0,00 259.569,28 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CAMPOMORONE - VIA ALCIDE DE GASPERI N. 60-62-64 0,00 0,00 0,00 0,00 388.415,94 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CAPANNORI - VIA DELLA MADONNINA N. 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 673.246,21 0,00 0,00 0,00 0,00
CAPANNORI - VIA DELL` ISOLA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 50.245,21 0,00 0,00 0,00
CAPANNORI - VIA DELLA MADONNINA N. 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 44.723,68 0,00 0,00 0,00 0,00
CAPANNORI - VIA DELL` ISOLA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 18.287,69 115.035,63 0,00 0,00 0,00
CAPESTRANO - PIAZZA CAPPONI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 68.925,79 0,00 144.702,80 0,00
CARPI - PIAZZA MARTIRI 35-37 0,00 0,00 77.468,53 1.508.054,14 0,00 0,00 633.731,31 0,00 3.019.733,89 0,00
CARPI - VIA NUOVA PONENTE 8 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 666.744,15 0,00 731.490,97 0,00
CARRARA - VIA LORIS GIORGI N. 1D 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 531.359,41 0,00 0,00 0,00
CARRARA - VIA ROMA N. 2 0,00 0,00 129.114,22 1.368.610,78 0,00 1.233.927,27 1.593.222,05 0,00 0,00 0,00
CARRARA - VIALE VENTI SETTEMBRE N 144 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 273.769,13 60.894,94 0,00 0,00 0,00
CARRARA - VIA GIOVAN PIETRO N. 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 501.732,77 96.977,42 0,00 0,00 0,00
CARRARA - VIA PARMA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 10.947,97 0,00 0,00 0,00
CARRARA - VIA NAZARIO SAURO N. 75 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 262.915,28 0,00 0,00 0,00
CASAL DI PRINCIPE - RAFFAELLO 9 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 20.141,00 0,00
CASALECCHIO DI RENO - VIA BAZZANESE 11/4 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 74.200,29 0,00 649.547,80 0,00
CASALGRANDE - VIA RADICI 19/A 0,00 0,00 0,00 196.253,62 0,00 0,00 126.059,62 0,00 0,00 0,00
CASARZA LIGURE - VIA IV NOVEMBRE N. 28B 0,00 0,00 0,00 0,00 270.069,62 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CASELLA - VIA UMBERTO MANDELLI N. 29D INTERNO
E/F
0,00 0,00 0,00 0,00 234.771,90 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CASOLA IN LUNIGIANA - PIAZZA DELLA TORRE, 96 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 34.306,27 0,00 0,00 0,00
CASTEL DI SANGRO - VIA XX SETTEMBRE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 167.834,84 0,00 400.808,54 0,00
CASTELFRANCO EMILIA - CORSO MARTIRI 287/V.
SAIETTI 9
0,00 0,00 67.139,40 903.799,57 0,00 0,00 353.272,12 0,00 1.593.546,93 0,00
CASTELNOVO DI SOTTO - VIA ROMA/VIA GRAMSCI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 368.302,01 0,00
CASTELVECCHIO SUBEQUO - PIAZZA I° MAGGIO 39 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 180.529,00 0,00
CASTELVETRO DI MODENA - S.S. N.569, 46/C, VIA
VOLTA 4
0,00 0,00 0,00 149.772,49 0,00 0,00 102.769,75 0,00 497.463,71 0,00
CASTELVETRO DI MODENA - VIA STATALE 115 0,00 0,00 0,00 0,00 217.252,98 0,00 0,00 0,00 806.550,51 0,00
CAVA DE' TIRRENI - CSO UMBERTO/V. SORRENTINO
349
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.821.181,54 0,00
CAVEZZO - VIA GRAMSCI 2, P.ZZA 3 MARTIRI 1 0,00 0,00 60.829,96 473.208,59 0,00 0,00 277.613,85 0,00 972.290,38 0,00
CAVRIAGO - VIA RIVASI BASSA 24/B 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 180.046,82 0,00
CELANO - PIAZZA IV NOVEMBRE 29 0,00 0,00 0,00 161.302,92 0,00 0,00 184.321,64 0,00 268.743,05 0,00
CELLE LIGURE - VIA FRATELLI FIGUCCIO N. 1 0,00 0,00 13.823,74 80.562,20 17.394,22 0,00 82.155,96 0,00 0,00 0,00
CENGIO - VIA PADRE GARELLO 0,00 0,00 0,00 38.732,94 1.114,26 0,00 18.165,24 0,00 0,00 0,00
CENTOLA - INDIPENDENZA 10 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 83.621,00 0,00
CERESOLE ALBA - VIA REGINA MARGHERITA, 6 0,00 0,00 5.164,57 61.623,64 0,00 0,00 0,00 0,00 36.990,36 0,00
CERIALE - VIA ROMA 0,00 0,00 9.619,78 115.682,99 53.140,72 0,00 96.772,34 0,00 0,00 0,00
CERVIA - VIA SALARA VECCHIA 2 0,00 15.494,00 15.494,00 32.020,00 0,00 21.477,00 195.611,00 0,00 279.745,00 0,00
CERVIA - PIAZZA GARIBALDI 16/19 0,00 0,00 0,00 43.320,00 0,00 112.220,00 1.385.635,00 0,00 2.273.017,00 0,00
CERVIA - VIALE MATTEOTTI 3/5/37/39 0,00 0,00 0,00 140.035,00 0,00 475.496,00 359.120,00 0,00 1.117.400,00 0,00
CERVIA - PIAZZA REPUBBLICA 5/6/7/11 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 61.766,00 0,00
CESENA - V. ALBENGA 40,V. SAN REMO 60 0,00 0,00 0,00 91.379,30 0,00 0,00 82.574,89 0,00 430.672,26 232.405,60
CESENA - C.SO SOZZI 15 0,00 0,00 253.063,89 1.834.694,04 0,00 0,00 1.220.248,11 0,00 13.877.768,52 3.273.468,80
CESENA - V. SETTECROCIARI 6486 0,00 0,00 0,00 46.297,26 0,00 0,00 47.686,59 0,00 167.802,08 103.291,38
CESENA - V. COMUNALE MONTIANO 2390 0,00 0,00 0,00 97.026,76 0,00 0,00 36.513,52 0,00 131.776,90 103.291,38
CESENA - V.LE MARCONI 183 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 250.091,51 0,00
CESENA - V. VALSUGANA 41 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 176.956,31 0,00
CESENATICO - V. BUONARROTI 17 0,00 0,00 0,00 113.613,29 0,00 0,00 43.077,32 0,00 232.048,09 103.291,38
CHIAROMONTE - CONTRADA SANTA MARIA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 22.254,00 0,00
CHIAVARI - CORSO DANTE N. 24, PIAZZA ROMA N. 6 0,00 0,00 0,00 0,00 1.898.750,48 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
CISTERNA DI LATINA - CORSO DELLA REPUBBLICA
141/143
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 284.051,29 0,00 510.139,82 46.390,13 0,00
CIVITELLA ROVETO - VIA ROMA 12 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 59.758,88 0,00 154.865,01 0,00
segue
Allegati
321
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
COGOLETO - PIAZZA ANTONIO GIUSTI N. 1 0,00 0,00 0,00 0,00 487.470,75 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
COGOLETO - LUNGOMARE SANTA MARIA N. 11 0,00 0,00 0,00 0,00 101.149,47 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
COLLECCHIO - VIA LA SPEZIA 1 - VIA LORIA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 20.899,05 0,00 472.020,27 0,00
COMANO - VIA ROMA N. 69 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 29.700,65 0,00 0,00 0,00
CONCORDIA SULLA SECCHIA - VIA DELLA PACE 12, 14 16 1.123,59 0,00 23.706,87 146.161,65 0,00 0,00 71.455,95 0,00 436.479,62 0,00
CORREGGIO - VIA MAZZINI 50,LARGO CARDUCCI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 572.351,90 0,00 1.224.652,59 0,00
CRECCHIO - CORSO UMBERTO I° 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 136.565,00 0,00
CREVALCORE - VIA MATTEOTTI 254, VIA PERTI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 43.168,25 0,00 250.831,18 792,61
CROTONE - VIA V.VENETO 24 0,00 0,00 218.939,00 1.000.456,00 0,00 0,00 344.857,00 0,00 4.040.661,00 0,00
DIANO MARINA - PIAZZA MAGLIONE GIUSEPPE N. 5 0,00 0,00 0,00 0,00 294.457,90 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
FABBRICO - VIA POZZI 1/5,VIA XXV APRILE 84 0,00 0,00 0,00 438.988,35 0,00 0,00 268.540,70 0,00 946.656,37 0,00
FAENZA - CORSO SAFFI 54 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 102.024,00 0,00
FARA SAN MARTINO - VIA PARADISO SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 232.594,00 0,00
FERRANDINA - VIA CAVOUR 1-3-5 0,00 0,00 0,00 30.634,00 0,00 0,00 48.856,00 0,00 0,00 0,00
FERRARA - V.LE CAVOUR 140/2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 43.445,72 0,00 171.619,46 0,00
FINALE EMILIA - VIA MAZZINI 1/D, VIA MATTEOTTI 1 2.979,27 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 531.170,58 0,00 1.325.317,99 0,00
FINALE LIGURE - PIAZZA DEL SOLE N. 6 0,00 0,00 0,00 36.668,35 44.188,88 0,00 35.014,57 0,00 0,00 0,00
FINALE LIGURE - VIA GIUSEPPE GARIBALDI N. 3 0,00 0,00 0,00 0,00 579.388,46 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
FINALE LIGURE - VIA CONCEZIONE N. 60 INTERNO 1 0,00 0,00 0,00 0,00 205.260,96 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
FOGGIA - CASTELLUCCIO DEI SAURI KM 1,30 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 87.360,00 0,00
FOGGIA - C.SO GARIBALDI 72 0,00 0,00 0,00 0,00 2.074.220,00 0,00 0,00 0,00 383.124,00 0,00
FOGGIA - P.ZZA DE CAROLIS 15/16 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.479,00 0,00
FOGGIA - C.SO GARIBALDI 80 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.630,00 0,00
FOGGIA - V.LE G. DI VITTORIO 66-78 0,00 0,00 0,00 0,00 76.823,00 0,00 48.401,00 0,00 695.557,00 0,00
FOGGIA - C.SO GIUSEPPE GARIBALDI 78 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 182.888,00 0,00
FORLI' - C.SO DELLA REPUBBLICA 41 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 703.010,98 0,00 2.935.868,03 1.194.932,60
FORLIMPOPOLI - P.ZZA GARIBALDI 22 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 101.367,87 0,00
FORMIGINE - VIA BILLO 2/V: BRAMANTE 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 134.586,01 0,00 536.472,47 0,00
FRANCAVILLA AL MARE - VIA PRIMO VERE 98 0,00 0,00 0,00 126.647,00 0,00 0,00 13.599,00 0,00 564.403,00 0,00
GATTATICO - PIAZZA ALCIDE CERVI 28 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 90.450,30 0,00 173.929,57 0,00
GENOVA - VIA DI QUINTO N. 38-38A 0,00 0,00 0,00 0,00 270.823,54 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA FELICE DEL CANTO N. 4A 0,00 0,00 0,00 0,00 408.245,81 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA NAPOLI N. 40A/R 0,00 0,00 0,00 0,00 236.488,17 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIALE AMMIRAGLIO GIORGIO DES GENEYS
N. 41R
0,00 0,00 0,00 0,00 707.000,32 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GUGLIELMO OBERDAN N. 120A 0,00 0,00 0,00 0,00 544.921,42 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA MANIN N. 12BR 0,00 0,00 0,00 0,00 474.712,84 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GIOVANNI BATTISTA CUSTO N. 11R 0,00 0,00 0,00 0,00 205.217,61 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA PASQUALE PASTORINO N. 26R 0,00 0,00 0,00 0,00 129.278,65 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA EMILIA N. 48CR-48DR-48ER 0,00 0,00 0,00 0,00 1.404.049,14 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA PIACENZA N. 179DR-179ER-94C-GR 0,00 0,00 0,00 0,00 475.204,22 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA SEBASTIANO GAGGERO N. 9R - VIA
VERITA' 28
0,00 0,00 0,00 0,00 930.737,50 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GERMANO JORI N. 22A 0,00 0,00 0,00 0,00 454.443,37 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA MONTICELLI N. 68R 0,00 0,00 0,00 0,00 1.112.618,79 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA MONTICELLI N. 13 INTERNO 1 0,00 0,00 0,00 0,00 202.371,57 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA DANTE GAETANO STORACE N. 41R 0,00 0,00 0,00 0,00 387.297,54 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA FEDERICO AVIO N. 2R, VIA TERENZIO
MAMIANI N. 17R
0,00 0,00 0,00 0,00 1.462.460,07 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA DE NICOLAY N. 44R-46R 0,00 0,00 0,00 0,00 206.540,45 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA AURELIANO GALEAZZO N. 4-6 0,00 0,00 0,00 6.556,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA FABIO GARELLI N. 17R/43 0,00 0,00 0,00 0,00 327.392,14 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - CORSO SARDEGNA N. 90-R 0,00 0,00 0,00 0,00 810.100,19 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GIOVANNI TORTI N. 80R 0,00 0,00 0,00 0,00 958.037,61 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA SILVIO LAGUSTENA 0,00 0,00 0,00 0,00 572.725,47 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA SAN MARTINO N. 58-60-62 0,00 0,00 0,00 0,00 256.188,44 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA SAN MARTINO N. 67-H 0,00 0,00 0,00 0,00 705.357,83 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GIOVANNI ARRIVABENE N. 39RT 0,00 0,00 0,00 0,00 811.203,63 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA TIMAVO N. 92R 0,00 0,00 0,00 0,00 732.740,69 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA SESTRI N. 128R-130R-132R-ANG
ROSOLINO PILO
0,00 0,00 0,00 0,00 291.843,34 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA DELLE AMERICHE N. 1 0,00 0,00 0,00 0,00 1.728.123,68 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA SESTRI N. 114-R 0,00 0,00 0,00 0,00 2.076.593,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
segue
Allegati
322
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
GENOVA - VIA PISA N. 58 0,00 0,00 0,00 0,00 1.575.193,54 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA DELLA LIBERTA` N. 76AR 0,00 0,00 0,00 0,00 174.800,79 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VICO CHIUSO LORENZO PARETO INTERNO
4
0,00 0,00 0,00 0,00 321.560,64 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA PELIO N. 6 0,00 0,00 0,00 926.361,09 1.891.460,65 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA BRUNO BUOZZI N. 57R-58R 0,00 0,00 0,00 0,00 329.130,23 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA DI SANTA SABINA N. 6 0,00 0,00 0,00 0,00 1.234.495,96 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA ANTONIO GRAMSCI N. 135R-137R-139R 0,00 0,00 0,00 0,00 256.317,66 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA FILIPPO TURATI N. 2R-4R-6R 0,00 0,00 0,00 0,00 217.668,16 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA BANCHI N. 2R 0,00 0,00 0,00 0,00 245.361,26 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA LUCCOLI N. 19R-21R 0,00 0,00 0,00 0,00 315.551,42 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA DEI GARIBALDI N. 29R 0,00 0,00 0,00 0,00 713.591,79 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA DAVID CHIOSSONE N. 26R 0,00 0,00 579.948,00 1.506.607,00 1.741.647,05 0,00 943.860,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VICO AL MONTE DI PIETA N. 4 0,00 0,00 0,00 0,00 2.991.641,15 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA DAVID CHIOSSONE N. 12 0,00 0,00 0,00 0,00 4.444.695,86 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - PIAZZA SAN MATTEO N. 6AR-6BR 0,00 0,00 0,00 0,00 703.634,92 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA VENTICINQUE APRILE N. 14R-16R 0,00 0,00 0,00 0,00 1.140.993,15 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA VENTICINQUE APRILE N. 6 0,00 0,00 0,00 0,00 25.566,69 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA VENTI SETTEMBRE N. 41 0,00 0,00 0,00 0,00 2.817.541,59 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA CASSA DI RISPARMIO N. 4/1 0,00 0,00 0,00 6.807,01 250.501,18 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA CASSA DI RISPARMIO N. 15 0,00 0,00 1.871.809,13 12.911.422,48 30.227.917,46 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA CECCARDO ROCCATAGLIATA CECCARDI
N. 4 INTERNO 16
0,00 0,00 0,00 0,00 1.543.054,16 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GABRIELE D`ANNUNZIO N. 79 0,00 0,00 0,00 7.043.116,50 33.787.823,35 0,00 6.316.887,07 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA CORSICA N. 15R 0,00 0,00 0,00 0,00 669.801,54 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA COLOMBO N. 47-49R 0,00 0,00 0,00 0,00 408.615,02 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA SAN VINCENZO N. 26 - VIA GALATA
N. 51/A
0,00 0,00 0,00 0,00 128.127,22 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA VENTI SETTEMBRE N. 20 0,00 0,00 0,00 0,00 157.725,95 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA DOMENICO FIASELLA N. 36R-38R-40R 0,00 0,00 0,00 0,00 402.418,70 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA CESAREA N. 64R-66R-68R 0,00 0,00 0,00 0,00 442.913,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VIA GRANELLO N. 69R - VIA CESAREA 60R
-62R- 66R
0,00 0,00 0,00 0,00 1.347.820,30 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GENOVA - VICO DI CAMPISANO, 8- SALITA
MONTAGNOLA DELLA MARINA, 3
0,00 0,00 0,00 0,00 199.868,11 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
GESUALDO - CORSO ITALIA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 86.189,00 64.727,00 4.282,00 0,00
GORGOGLIONE - VIA ROMA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.292,00 0,00
GRANAROLO DELL'EMILIA - VIA S. DONATO 50 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 285.577,20 0,00 902.073,24 0,00
GROTTAMINARDA - GIARDINO SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 679,25 269.982,35 139.920,86 0,00
GUIGLIA - VIA M. D AZEGLIO 644 0,00 0,00 0,00 26.121,01 35.819,07 0,00 0,00 0,00 58.169,47 0,00
IMPERIA - VIA GIUSEPPE BERIO N. 10 0,00 0,00 0,00 0,00 2.311.190,45 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
IMPERIA - PIAZZA UNITA` NAZIONALE N. 19 INTERNO
9
0,00 0,00 0,00 0,00 103.291,38 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
IMPERIA - VIA SAN MAURIZIO N. 27 INTERNO B 0,00 0,00 0,00 0,00 56.201,57 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
INTRODACQUA - VIA GARIBALDI 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 129.938,00 0,00
ISOLA DEL CANTONE - VIA ROMA N. 180 0,00 0,00 0,00 0,00 200.357,38 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
L'AQUILA - PIAZZA S. SILVESTRO 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 391.981,83 0,00 4.792.710,07 0,00
L'AQUILA - VIA ALCIDE DE GASPERI 4-12-14 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 378.488,24 0,00 853.853,97 0,00
L'AQUILA - VIA S. AGOSTINO 22 0,00 0,00 0,00 67.139,40 0,00 0,00 157.939,30 0,00 193.947,23 0,00
L'AQUILA - STRADA STATALE 17 BIS SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 78.312,58 0,00 185.146,12 0,00
LA SPEZIA - VIALE ITALIA - VIA NAZIONALE 252 0,00 0,00 0,00 0,00 2.190.810,17 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
LANCIANO - LUIGI DE CRECCHIO 36 0,00 0,00 53.705,00 553.138,00 0,00 0,00 410.986,00 0,00 617.477,00 0,00
LANCIANO - VIALE CAPPUCCINI 76 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 228.083,00 0,00 5.815.496,00 0,00
LANCIANO - CONTRADA GAETA 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 52.465,00 0,00 544.985,00 0,00
LAVAGNA - PIAZZA LA SCAFA N. 9-5/6-7/8 0,00 0,00 0,00 0,00 171.399,13 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
LAVAGNA - PIAZZA DELLA LIBERTA` N. 37-38-39 0,00 0,00 0,00 14.295,00 76.833,29 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
LIONI - VIA RONCA 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 26.924,00 7.503,00 0,00
LOANO - VIA STELLA SIMONE N. 17 0,00 0,00 0,00 0,00 536.026,84 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
LUCCA - VIALE GIACOMO PUCCINI N. 1174 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 260.414,52 243.569,68 0,00 0,00 0,00
LUCCA - PIAZZA SAN MARTINO N. 4-5-6 0,00 0,00 42.076,54 289.062,88 0,00 6.103.670,09 487.044,02 0,00 0,00 0,00
LUCCA - PIAZZA CESARE BATTISTI 26 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 68.310,83 0,00 0,00 0,00 0,00
LUZZARA - VIA FILIPPINI 10 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 168.484,48 0,00
MAGLIANO DE' MARSI - VIA AVEZZANO 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 21.876,77 0,00 293.740,76 0,00
MANTOVA - V. GRAZIOLI 30/A 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 728.736,15 0,00
segue
Allegati
323
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
MANTOVA - V.LE SABOTINO 1/A 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 74.432,55 0,00
MARANELLO - VIA P. GIARDINI 74 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 94.500,22 0,00 880.658,62 0,00
MARANO SUL PANARO - VIA VIGNOLESE 92 0,00 0,00 7.746,85 72.933,10 291.141,74 0,00 0,00 0,00 207.874,75 0,00
MASONE - VIALE VITTORIO VENETO N. 6 0,00 0,00 0,00 0,00 231.731,05 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
MASSA - VIA FLAVIO TORELLO BARACCHINI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.372,38 54.936,70 0,00 0,00 0,00
MASSA - VIA ADELINA ZINI N. 6 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 298.401,82 68.816,12 0,00 0,00 0,00
MASSA - VIA AGOSTINO GHIRLANDA N.2 0,00 0,00 16.210,69 0,00 0,00 428.195,44 95.338,74 0,00 0,00 0,00
MATERA - VIA NAZIONALE 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 158.872,00 0,00 600.422,00 0,00
MATERA - PIAZZA SAN FRANCESCO D ASSISI 12 0,00 0,00 258.715,00 2.192.886,00 0,00 0,00 882.874,00 0,00 2.730.977,00 0,00
MATERA - PIAZZA VITTORIO EMANUELE III 5-6 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 5.369,00 0,00 138.230,00 0,00
MERCOGLIANO - VIALE S. MODESTINO 33 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 9.124,00 0,00
MIGLIONICO - PIAZZA MERCATO 15 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.397,00 0,00 0,00 0,00
MILANO - VIA CERESIO N. 3 0,00 0,00 0,00 0,00 242.734,75 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
MILLESIMO - PIAZZA DELLA LIBERTA` N. 1-10 0,00 0,00 0,00 61.946,69 32.927,38 0,00 86.126,64 0,00 0,00 0,00
MIRANDOLA - V.CAVALLOTTI 6, VIA SMERIERI 3 0,00 0,00 0,00 475.617,98 0,00 0,00 608.469,68 0,00 1.383.123,60 0,00
MIRANDOLA - VIA TORINO 5 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 28.299,29 0,00 396.676,18 0,00
MOCONESI - VIALE ALCIDE DE GASPERI N. 19 0,00 0,00 0,00 0,00 197.129,77 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
MODENA - VIA EMILIA EST 893 0,00 0,00 0,00 500.963,19 0,00 0,00 404.444,20 0,00 1.940.233,96 0,00
MODENA - VIALE AMENDOLA 474 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 150.895,63 0,00 1.255.070,80 0,00
MODENA - VIA S.CARLO 8/28, VIA SCUDARI 3-7-9 0,00 0,00 387.342,67 5.376.316,32 0,00 0,00 2.627.563,98 0,00 17.913.522,19 0,00
MODENA - VIA CANALETTO 94 0,00 0,00 0,00 748.862,51 0,00 0,00 417.475,21 0,00 879.067,45 0,00
MODENA - VIA STAFFETTE PARTIGIANE 25 0,00 0,00 0,00 278.886,73 0,00 0,00 163.664,34 0,00 1.377.462,64 0,00
MODENA - VIA DANIMARCA 6 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 508.490,97 0,00 3.642.018,55 0,00
MODENA - V. IACOPO DA PORTO 545 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 60.429,60 0,00
MONTALBANO JONICO - VIA CESARE BATTISTI 9 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 11.168,00 0,00
MONTECCHIO EMILIA - VIA PRAMPOLINI 2/A 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 201.767,06 0,00
MONTEREALE - VIA NAZIONALE 44 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 127.976,89 0,00 98.435,46 0,00
MONTOGGIO - VIA ROMA N. 89 0,00 0,00 0,00 0,00 170.126,07 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
MUGNANO DEL CARDINALE - ROMA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 155.828,00 261.636,00 27.829,00 0,00
MULAZZO - STRADA ARPIOLA-CASSANA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 44.077,04 16.332,76 0,00 0,00 0,00
NAPOLI - PONTE DI TAPPIA 88 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 168.726,00 0,00
NAPOLI - FRAN.SCO SOLIMENE 30-34 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 106.330,06 94.676,67 0,00
NOCERA INFERIORE - P.ZZA AMENDOLA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 644.860,00 49.858,00 0,00
NOCERA SUPERIORE - VIA ROMA . 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 29.426,97 0,00
NOCETO - V.MATTEOTTI 34,P.RISORGIMENTO 3 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 449.148,94 0,00 933.276,45 0,00
NOLI - VIA VIGNOLO N. 6 0,00 0,00 9.762,63 103.808,87 46.534,49 0,00 51.829,58 0,00 0,00 0,00
NONANTOLA - P.ZA IV NOVEMBRE,6 V. ROMA 41/43 0,00 0,00 0,00 459.646,64 0,00 0,00 213.227,53 0,00 1.205.511,42 0,00
NOVA SIRI - VIA GRAMSCI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 93.569,00 0,00 78.834,00 0,00
ORTONA - PIAZZA DELLA CHIESA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 24.117,00 0,00
ORTONA - VIA DELLA LIBERTA 27/31 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 89.431,00 0,00 514.313,00 0,00
PAGLIETA - CORSO VITTORIO EMANUELE 44/46 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 83.844,00 0,00 138.580,00 0,00
PALENA - VIA ROMA 31 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 96.436,00 0,00
PATERNOPOLI - PIAZZA XXIV MAGGIO 34/35 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 9.750,00 0,00
PAVULLO NEL FRIGNANO - V.GIARDINI
11,P.S.BARTOLOMEO 11
0,00 0,00 25.474,34 146.402,16 0,00 0,00 72.475,41 0,00 206.874,05 0,00
PESCARA - VIA CONTE DI RUVO 55/61 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.580.817,00 0,00
PESCINA - VIA DELLA STAZIONE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 179.014,35 0,00
PIACENZA - VIA FAUSTINO PERLETTI N. 9 0,00 0,00 0,00 0,00 18.850,68 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
PIANORO - VIA NAZIONALE 108 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 238.100,48 0,00 897.810,41 0,00
PIETRA LIGURE - CORSO ITALIA N. 23 0,00 0,00 0,00 0,00 167.755,38 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
PIETRA LIGURE - PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA`
N. 1-10
0,00 0,00 0,00 0,00 1.021.648,04 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
PIEVE DI TECO - VIA LUIGI EULA 0,00 0,00 0,00 0,00 266.290,83 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
PIEVEPELAGO - VIA ROMA 85, 89 0,00 0,00 0,00 150.901,84 0,00 0,00 77.320,17 0,00 238.627,21 0,00
PONTREMOLI - PIAZZA DELLA REPUBBLICA 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 21.072,03 0,00 0,00 0,00
POTENZA - VIA DI GIURA SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 25.402,00 0,00 118.673,00 0,00
RAIANO - CORSO ITALIA 52 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 27.901,96 0,00
RAPALLO - VICO DEL POZZO N. 24 0,00 0,00 0,00 0,00 240.619,85 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
RAPALLO - VIA MONSIGNOR AGOSTINO GIUSTINIANI
N. 11
0,00 0,00 0,00 0,00 1.348.087,63 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
RAVENNA - VIA SUZZI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 856.933,00 1.309.076,00 0,00 1.174.728,00 0,00
RAVENNA - VIA GUERRINI 14 0,00 129.114,00 46.238,00 249.867,00 0,00 856.309,00 2.398.135,00 0,00 4.386.494,00 0,00
RAVENNA - VIA DIAZ 35 0,00 0,00 41.763,00 803.519,25 0,00 0,00 3.391.762,38 0,00 5.425.135,38 0,00
segue
Allegati
324
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
RAVENNA - VIA REALE 193/193A 0,00 25.823,00 18.076,00 43.899,00 0,00 75.010,00 228.382,00 0,00 239.478,00 0,00
RAVENNA - PIAZZA MAZZINI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 94.682,00 0,00
RAVENNA - VIALE FARINI 66 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 8.504,00
RAVENNA - VIA ROMEA VECCHIA 23/25 0,00 15.494,00 10.329,00 24.733,00 0,00 3.628,00 174.057,00 0,00 158.300,00 0,00
RAVENNA - SS ADRIATICA 419 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 13.728,00 34.810,00 0,00 113.456,00 0,00
RAVENNA - VIALE DEI NAVIGATORI 76 0,00 0,00 0,00 20.670,00 0,00 19.843,00 213.440,00 0,00 382.220,00 0,00
RAVENNA - VIA G. DI VITTORIO 16 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 276.521,00 0,00 358.911,00 0,00
RAVENNA - VIA DLLE LIRICA 19 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 196.094,00 0,00
RECCO - VIA ROMA N. 11 0,00 0,00 0,00 0,00 881.829,49 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
REGGIO NELL'EMILIA - VIALE MATTEOTTI 1,V.DEI
MILLE 2/A
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.005.845,26 0,00 2.556.451,40 0,00
REZZOAGLIO - LOCALITA' CAPOLUOGO N. 12A
INTERNO 2
0,00 0,00 0,00 0,00 426.338,48 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
RICCIONE - VLE DANTE 80 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 314.425,85 0,00 2.983.893,95 619.748,28
RIMINI - V. CORIANO 58 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 76.946,47 0,00 445.798,07 143.270,31
RIMINI - V. CADUTI DI MARZABOTTO 47 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 40.776,69 0,00 1.212.710,91 154.937,07
ROCCA DI MEZZO - VIA XXIV MAGGIO SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 176.100,68 0,00 460.376,35 0,00
ROMA - VIA DEGLI ASTRI 97/103 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 400.733,24 0,00
ROMA - CORSO VITTORIO EMANUELE II 299 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 344.735,12 0,00 1.124.471,95 0,00
RONCO SCRIVIA - CORSO ITALIA N. 55B-55C-55D 0,00 0,00 0,00 0,00 168.918,50 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
RONCO SCRIVIA - CORSO ITALIA, 100 0,00 0,00 0,00 0,00 308.208,57 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
ROSSANO - V.le R. Margherita/Via Busento snc 0,00 0,00 0,00 214.139,00 - - - - 341.970,00 0,00
ROSSIGLIONE - VIA ROMA N. 32 0,00 0,00 0,00 0,00 170.316,51 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
ROTONDELLA - PIAZZA ALBISSINI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 11.597,00 0,00 64.514,00 0,00
ROTONDI - PIAZZA V. EMANUELE SNC 0,00 0,00 0,00 214.139,00 0,00 0,00 110.516,00 96.777,00 10.129,00 0,00
RUBIERA - P.ZA GRAMSCI 1 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 522.779,89 0,00
SALA CONSILINA - LOC TRINITA VIA NAZIONALE 234 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 17,00 0,00 240.486,00 0,00
SALERNO - LUNGOMARE TRIESTRE 32 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 185.064,00 784.156,00 1.641.185,00 0,00
SALUZZO - CORSO ITALIA, 86 0,00 0,00 140.342,20 926.332,65 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SAN BARTOLOMEO AL MARE - PIAZZA MAGNOLIE
N. 32
0,00 0,00 0,00 0,00 259.482,39 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SAN COLOMBANO CERTENOLI - VIA CUNEO
DOMENICO N. 81CDE
0,00 0,00 0,00 0,00 197.179,49 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SAN DEMETRIO NE' VESTINI - PIAZZA ANGELO
PELLEGRINI 1
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 64.322,23 0,00 234.727,15 0,00
SAN GIOVANNI IN FIORE - VIA MACHIAVELLI/VIA
CELLINI SNC
0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 132.407,00 0,00
SAN MARTINO IN RIO - VIA ROMA 43 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 44.970,44 0,00
SAN MAURO PASCOLI - VLE PINETA 18 0,00 0,00 0,00 69.291,55 0,00 0,00 42.629,24 0,00 248.331,48 99.595,46
SAN MAURO PASCOLI - PZA MAZZINI 1 0,00 0,00 0,00 236.666,38 0,00 0,00 221.722,40 0,00 836.622,32 449.317,51
SANFRE' - PIAZZA UMBERTO I, 1 0,00 0,00 0,00 43.579,67 0,00 0,00 0,00 0,00 127.402,59 0,00
SANREMO - CORSO AUGUSTO MOMBELLO N. 29 0,00 0,00 0,00 0,00 2.982.208,90 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SANTA MARGHERITA LIGURE - VIA XXV APRILE N. 2A
INTERNO 1
0,00 0,00 0,00 0,00 303.789,64 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SANTA MARGHERITA LIGURE - VIA XXV APRILE N. 2B 0,00 0,00 0,00 0,00 231.453,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SANTA MARGHERITA LIGURE - LARGO ANTONIO
GIUSTI N. 17
0,00 0,00 0,00 0,00 792.710,67 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SANTA VITTORIA D'ALBA - STRADA STATALE 231 0,00 0,00 0,00 78.249,14 0,00 0,00 0,00 0,00 121.803,64 0,00
SANTARCANGELO DI ROMAGNA - V. DON MINZONI 22 0,00 0,00 0,00 118.302,20 0,00 0,00 57.367,23 0,00 1.053.004,33 387.342,67
SANTO STEFANO AL MARE - PIAZZA A. SAFFI, 4-5-6 0,00 0,00 0,00 0,00 375.188,30 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SAPRI - VILLA COMUNALE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.851,00 0,00
SARSINA - V. KENNEDY 26 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 67.973,41 0,00 228.345,90 51.645,69
SASSELLO - VIA ROMA N. 4 0,00 0,00 2.984,42 39.767,71 26.262,13 0,00 42.128,25 0,00 0,00 0,00
SASSO MARCONI - VIA PORRETTANA 23 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 125.277,83 0,00 488.784,38 0,00
SASSUOLO - P.MARTIRI 79,VIA S.GIORGIO 2 4.978,87 0,00 77.468,53 769.520,78 0,00 0,00 348.691,89 0,00 1.551.780,27 0,00
SASSUOLO - VIA MONTE SANTO 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 266.806,58 0,00 1.005.339,82 0,00
SASSUOLO - V. MAZZINI 327 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 322.957,50 0,00
SAVIGNANO SUL PANARO - VIA CLAUDIA 2019, 2043 0,00 0,00 0,00 174.880,76 0,00 0,00 70.632,81 0,00 391.492,07 0,00
SAVIGNANO SUL PANARO - VIA CLAUDIA 3621 0,00 0,00 4.747,04 79.675,68 351.075,54 0,00 0,00 0,00 494.439,73 0,00
SAVIGNONE - VIA GIOVANNI XXIII N. 1 0,00 0,00 0,00 0,00 60.262,77 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SAVONA - VIA FILIPPO CORRIDONI N. 1R 0,00 0,00 0,00 64.039,46 44.504,41 0,00 63.685,06 0,00 0,00 0,00
SAVONA - VIA DON GIOVANNI MINZONI N. 49 0,00 0,00 0,00 0,00 143.252,95 0,00 27.409,67 0,00 0,00 0,00
SAVONA - VIA LIBERO BRIGANTI N. 33R INTERNO 1 0,00 0,00 0,00 78.500,60 91.813,97 0,00 294.441,83 0,00 0,00 0,00
SAVONA - PIAZZA ARMANDO DIAZ N. 36-R 0,00 0,00 0,00 74.370,38 173.701,66 0,00 11.435,82 0,00 0,00 0,00
SAVONA - CORSO ITALIA N. 10 0,00 0,00 240.298,85 1.639.632,48 2.214.441,90 0,00 1.128.824,71 0,00 0,00 0,00
segue
Allegati
325
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Cespiti Legge n. 74
del 11.2.1952
Legge
n. 823 del
29.12.1973
Legge
n. 576 del
1.12.1975
Legge n. 72
del 19.3.1983
Legge
n. 218 del
30.7.1990
Legge
n. 408 del
29.12.1990
Legge
n. 413 del
30.12.1991
Legge
n. 342 del
21.11.2000
Legge
n. 266 del
23.12.2005
- VALORI
FISCALI
ALTRE
RIVALUTAZIONI
SAVONA - PIAZZA MAESTRI DELL` ARTIGIANATO N. 4
SCALA B INTERNO 1
0,00 0,00 0,00 409.030,67 850.066,65 0,00 232.625,76 0,00 0,00 0,00
SAVONA - VIA ANTONIO BRILLA N. 18R 0,00 0,00 0,00 85.216,31 239.848,75 0,00 58.250,12 0,00 0,00 0,00
SAVONA - VIA ANTONIO GRAMSCI N. 62R 0,00 0,00 0,00 0,00 34.381,63 0,00 102.398,40 0,00 0,00 0,00
SCANNO - VIA NAPOLI 5 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 79.018,54 0,00 54.649,10 0,00
SELLIA MARINA - VIA ACQUE DELLE MANDRIE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 18.142,00 0,00 56.356,90 0,00
SERRA RICCO' - VIA ANTONIO MEDICINA N. 104 0,00 0,00 0,00 0,00 367.420,64 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SESTRI LEVANTE - CORSO COLOMBO N. 35R 0,00 0,00 0,00 0,00 671.323,26 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SICIGNANO DEGLI ALBURNI - VIA PAGANO 66 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 151.137,79 0,00
SOLIERA - VIA CARPI-RAVARINO 386, 390 0,00 0,00 0,00 247.899,32 0,00 0,00 180.702,97 0,00 596.754,92 0,00
SOLOFRA - DE STEFANO 78/86 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 75.707,31 19.210,11 0,00
SORI - VIA GIUSEPPE GARIBALDI N. 6C 0,00 0,00 0,00 0,00 266.797,48 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
SPILAMBERTO - VIALE MARCONI 2 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.017.265,87 0,00
SPOTORNO - VIA CAVOUR N. 43 INTERNO 1 - VIA
AURELIA, 43
0,00 0,00 0,00 196.252,76 478.511,08 0,00 260.651,91 0,00 0,00 0,00
STIGLIANO - VIA PRINCIPE DI NAPOLI SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 7.881,00 0,00 0,00 0,00
SULMONA - PIAZZADEL CARMINE 2 0,00 0,00 97.020,00 306.337,00 0,00 0,00 433.106,00 0,00 1.360.460,00 0,00
SULMONA - CIRCONVALLAZIONE OCCIDENTALE SNC 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 18.269,83 0,00 29.153,18 0,00
TAGGIA - VIA BLENGINO N. 12 0,00 0,00 0,00 0,00 723.012,30 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
TAGGIA - VIA PAOLO BOSELLI N. 21 0,00 0,00 0,00 0,00 154.322,49 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
TAGLIACOZZO - PIAZZA DUCA DEGLI ABRUZZI 12 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 155.509,33 0,00 198.824,79 0,00
TOIRANO - VIA BRAIDA N. 21-23-27 0,00 0,00 0,00 0,00 129.722,88 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
TORINO - CORSO GIACOMO MATTEOTTI 13 0,00 0,00 0,00 0,00 167.306,21 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
TORRIGLIA - VIA GIACOMO MATTEOTTI N. 48 0,00 0,00 0,00 0,00 18.261,95 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
TORRIGLIA - VIA MOLINETTI N. 7BC 0,00 0,00 0,00 0,00 132.350,38 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
TRASACCO - PIAZZA UMBERTO I 3 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 48.868,23 0,00 150.719,93 0,00
VADO LIGURE - VIA AURELIA N. 154 0,00 0,00 0,00 0,00 236.704,80 0,00 233.184,51 0,00 0,00 0,00
VALLATA - VIA KENNEDY 30/A 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 253.822,00 230.192,00 18.892,00 0,00
VARAZZE - PIAZZA D. ALIGHIERI N. 1 0,00 0,00 0,00 0,00 476.749,11 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
VASTO - SAN MICHELE 4 0,00 0,00 0,00 572.767,00 0,00 0,00 191.468,00 0,00 899.999,00 0,00
VASTO - VIA BACHELET 4 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 10.549,00 0,00
VIAREGGIO - VIA FELICE CAVALLOTTI N. 37 0,00 0,00 0,00 103.291,38 0,00 840.383,20 374.839,89 0,00 0,00 0,00
VIAREGGIO - VIA PRATO N. 12 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 146.142,94 69.705,43 0,00 0,00 0,00
VIGNOLA - VIALE MAZZINI 1 0,00 0,00 87.797,67 1.149.285,76 2.616.916,91 0,00 0,00 0,00 3.662.250,29 0,00
VIGNOLA - C. BATTISTI 2 0,00 0,00 0,00 326.742,35 423.364,46 0,00 0,00 0,00 552.946,33 0,00
ZOLA PREDOSA - VIA RISORGIMENTO 153 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.039.786,83 0,00
9.081,73 185.925,00 5.407.330,76 58.983.167,24 149.217.514,72 14.973.315,39 51.734.855,29 20.039.267,55 173.216.660,24 7.058.113,39
Allegati
326
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB (delibera n. 11971 del 14 maggio 1999
e successive modifiche ed integrazioni), evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e
per quelli diversi, resi dalla società di revisione e da società appartenenti alla sua rete. Tali corrispettivi rappresentano i costi
sostenuti ed iscritti nel Bilancio d’esercizio, al netto dei rimborsi spese, dell’IVA indetraibile e del contributo CONSOB.
(in migliaia)
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi
Revisione legale Deloitte & Touche s.p.a. BPER Banca 1.637
Servizi di attestazione Deloitte & Touche s.p.a. BPER Banca (1) 492
Altri servizi Deloitte & Touche s.p.a. BPER Banca (2) 51
Totale 2.180
Si precisa che la Revisione Legale comprende anche la Revisione contabile limitata dei prospetti contabili consolidati al 31 marzo e al 30 settembre predisposti per la
determinazione del risultato di periodo ai fini del calcolo del capitale primario di classe 1 come previsto dal Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 26 giugno 2013 relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento.
(1) Servizi di attestazione resi dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:
attività svolte ai fini della traduzione in lingua inglese delle relazioni di revisione sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023 e sui
Bilanci d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023;
attività svolte nell’ambito dei programmi di emissione di obbligazioni bancarie garantite, del programma EMTN e di operazioni di cartolarizzazione;
attività di verifica sul GHG Statement da allegare al CDP Questionnaire – Reporting on Climate Change;
attività svolte per il rilascio del parere di conformità sulla Dichiarazione Consolidata non Finanziaria (Bilancio di Sostenibilità Consolidato);
attività svolte ai fini dell’emissione della Relazione ex art. 23 comma 7 Regolamento Banca d’Italia 5 dicembre 2019 – Mifid II;
attività svolte per la revisione contabile volontaria del bilancio relativo al ramo aziendale avente ad oggetto le attività di merchant acquiring e gestione POS
di BPER Banca S.p.A.
(2) Altri Servizi resi dalla società Deloitte & Touche s.p.a.:
attività connesse alle verifiche per apposizione visto di conformità ai fini delle Dichiarazioni fiscali 2023 ed Integrative 2022.
Allegati
327
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Riconciliazione tra i prospetti contabili e gli schemi riclassificati
Stato patrimoniale riclassificato - Attivo
(in migliaia)
Circolare n. 262/05
8° aggiornamento - Attivo
31.12.2023 Cassa e
disponibilità
liquide
Attività finanziarie Finanziamenti Derivati di
copertura
Partecipazioni Attività
materiali
Attività
immateriali
Altre voci
dell'attivo
a) Attività
finanziarie
detenute per la
negoziazione
b) Attività
finanziarie
designate
al fair value
c) Altre attività
finanziarie
obbligatoriamente
valutate al fair
value
d) Attività
finanziarie
valutate al fair
value con impatto
sulla redditività
complessiva
e) Titoli di debito
valutati al costo
ammortizzato -
banche
e) Titoli
di debito
valutati
al costo
ammortizzato
- clientela
a) Crediti
verso
banche
b) Crediti
verso
clientela
c) Finanziamenti
obbligatoriamente
valutati al fair
value
10. Cassa e disponibilità liquide 10.367.851 10.367.851
20. Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto
a conto economico
1.212.994
a) attività finanziarie detenute per
la negoziazione
697.195 697.195
b) attività finanziarie designate
al fair value
1.991 1.991
c) altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al
fair value
513.808 406.046 107.762
30. Attività finanziarie valutate al fair
value con impatto sulla redditività
complessiva
6.614.110 6.614.110
40. Attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato
101.252.320
a) crediti verso banche 12.417.079 6.717.474 5.699.605
b) crediti verso clientela 88.835.241 - 11.816.258 77.018.983
50. Derivati di copertura 1.122.269 1.122.269
70. Partecipazioni 2.256.389 2.256.389
80. Attività materiali 1.794.776 - 1.794.776
90. Attività immateriali 464.655 464.655
100. Attività fiscali 2.463.248
a) correnti 862.527 862.527
b) anticipate 1.600.721 1.600.721
110. Attività non correnti e gruppi di
attività in via di dismissione
12.405 12.405
120. Altre attività 5.685.480 5.685.480
Totale dell'attivo 133.246.497 10.367.851 697.195 1.991 406.046 6.614.110 6.717.474 11.816.258 5.699.605 77.018.983 107.762 1.122.269 2.256.389 1.794.776 464.655 8.161.133
Allegati
328
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Stato patrimoniale riclassificato - Passivo
(in migliaia)
Circolare n. 262/05 8° aggiornamento - Passivo 31.12.2023 Debiti verso
banche
Raccolta diretta Passività
finanziarie di
negoziazione
Attività di Copertura Altre voci del
passivo
Patrimonio di pertinenza della Capogruppo
a) Debiti verso la
clientela
b) Titoli in
circolazione
c) Passività
finanziarie
designate al fair
value
Derivati di
copertura
b) Adeguamento
di valore delle
passività finanziarie
oggetto di
copertura generica
(+/-)
a) Riserve da
valutazione
b) Riserve c) Strumenti
di capitale
d) Riserva
sovrapprezzo
e) Capitale f) Azioni
proprie
g) Utile
(perdita)
d'esercizio
10. Passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
117.340.739
a) debiti verso banche
13.118.455 13.118.455
b) debiti verso la clientela
92.104.320 92.104.320
c) titoli in circolazione
12.117.964 12.117.964
20. Passività finanziarie di negoziazione
331.598 331.598
30. Passività finanziarie designate al fair value
1.909.139 1.909.139
40. Derivati di copertura
250.124 250.124
50. Adeguamento di valore delle passività finanziarie
oggetto di copertura generica (+/-)
(155.184) (155.184)
60. Passività fiscali
34.266
a) correnti
- -
b) differite
34.266 34.266
80. Altre passività
3.425.446 3.425.446
90. Trattamento di fine rapporto del personale
130.975 130.975
100. Fondi per rischi e oneri:
1.203.214
a) impegni e garanzie rilasciate
111.764 111.764
b) quiescenza e obblighi simili
119.782 119.782
c) altri fondi per rischi e oneri
971.668 971.668
110. Riserve da valutazione
(49.355)
(49.355)
130. Strumenti di capitale
150.000
150.000
140. Riserve
3.975.546
3.975.546
150. Sovrapprezzi di emissione
1.236.525
1.236.525
160. Capitale
2.104.316
2.104.316
170. Azioni proprie (-)
(2.244)
(2.244)
180. Utile (Perdita) d'esercizio (+/-)
1.361.392 1.361.392
Totale del passivo e del patrimonio netto
133.246.497 13.118.455 92.104.320 12.117.964 1.909.139 331.598 250.124 (155.184) 4.793.901 (49.355) 3.975.546 150.000 1.236.525 2.104.316 (2.244)
1.361.392
Allegati
329
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Conto economico riclassificato
(in migliaia)
Circolare n. 262/05
8° aggiornamento - Conto Economico
31.12.2023 Margine di
interesse
Commissioni
nette
Dividendi Risultato
netto
della
finanza
Altri oneri/
proventi di
gestione
Spese per
il personale
Altre spese
amministrative
Rettifiche di
valore nette
su attività
materiali e
immateriali
Rettifiche di
valore nette su
attività al costo
ammortizzato -
finanziamenti
Rettifiche di valore
nette su attività al
costo ammortizzato
- altre attività
finanziarie
Rettifiche di
valore nette su
attività al fair
value
Utili (Perdite)
da modifiche
contrattuali
senza
cancellazioni
Accantonamenti
netti ai fondi per
rischi e oneri
Contributi
ai Fondi
SRF, DGS,
FITD-SV
Utili
(Perdite) da
investimenti
Imposte
sul reddito
dell’esercizio
della gestione
corrente
Utile (Perdita)
dell’esercizio
10. Interessi attivi e proventi assimilati 4.243.279 4.243.279
20. Interessi passivi e oneri assimilati (1.574.641) (1.574.641)
30. Margine di interesse 2.668.638
40. Commissioni attive 1.708.074 1.708.074
50. Commissioni passive (140.511) (140.511)
60. Commissioni nette 1.567.563
70. Dividendi e proventi simili 134.188 134.188
80. Risultato netto dell'attività di negoziazione 147.439 147.439
90. Risultato netto dell'attività di copertura 22.195 22.195
100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: 63.377
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 50.375 50.375
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
12.999 12.999
c) passività finanziarie 3 3
110. Risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al
fair value con impatto a conto economico"
(122.064)
a) attività e passività finanziarie designate al fair value (129.329) 23.948 (153.277)
b) altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 7.265 7.265
120. Margine di intermediazione 4.481.336
130. Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito di: (343.411)
a) attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (343.345) (330.711) (12.634)
b) attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(66) (66)
140. Utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni 2.730 2.730
150. Risultato netto della gestione finanziaria 4.140.655
160. Spese amministrative: (2.796.851)
a) spese per il personale (1.725.374) (1.725.374)
b) altre spese amministrative (1.071.477) (925.906) (145.571)
170. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (58.144)
a) impegni e garanzie rilasciate 20.105 20.105
b) altri accantonamenti netti (78.249) (78.249)
180. Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali (142.394) (142.394)
190. Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali (99.907) (99.907)
200. Altri oneri/proventi di gestione 374.070 134.298 239.772
210. Costi operativi (2.723.226)
220. Utili (Perdite) delle partecipazioni 6.254 6.254
230. Risultato netto della valutazione al fair value delle attività mat.
e immat.
(25.426) (25.426)
250. Utili (Perdite) da cessione di investimenti 20 20
260. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 1.398.277
270. Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (36.885) (36.885)
280. Utile (Perdita) della operatività corrente al netto delle imposte 1.361.392
300. Utile (Perdita) dell'esercizio 1.361.392 2.668.638 1.591.511 134.188 86.999 134.298 (1.725.374) (686.134) (242.301) (330.711) (12.634) (66) 2.730 (58.144) (145.571) (19.152) (36.885) 1.361.392
330
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
ATTESTAZIONI E
ALTRE RELAZIONI
331
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
332
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
Attestazione del Bilancio d’esercizio 2023 ai sensi
dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e
integrazioni
I sottoscritti
- Piero Luigi Montani, in qualità di Amministratore delegato,
- Marco Bonfatti, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari,
della BPER Banca S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e
4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso del 2023.
La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2023 si è basata su di un modello definito dalla BPER Banca S.p.A., in
coerenza con l’Internal Control Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring
Organizations of the Treadway Commission (CoSo), che rappresenta un framework di riferimento per il
sistema di controllo interno generalmente accettato a livello internazionale.
Si attesta, inoltre, che:
- il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023:
a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità
europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
19 luglio 2002, al D. Lgs. n. 38/2005 e ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del
Decreto medesimo;
b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
economica e finanziaria della Banca;
- la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della
gestione, nonché della situazione della Banca, unitamente alla descrizione dei principali rischi e
incertezze cui è esposta.
Modena, 6 marzo 2024
L’Amministratore delegato Il Dirigente preposto alla redazione
Piero Luigi Montani dei documenti contabili societari
Marco Bonfatti
333
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
334
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
335
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
336
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
337
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
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1
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI AI SENSI
DELL’ART. 153 D.LGS. 58/1998
Signori Azionisti,
la presente relazione, redatta ai sensi dell’art.153 del D. Lgs. n. 58/1998 (“TUF”), riferisce sull’attività
del Collegio sindacale (“il Collegio” o “l’Organo”) di BPER Banca S.p.A. (“BPER” o “la Banca” o anche
“la Società”) svolta nell’esercizio, nonché sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati. Il
Collegio sindacale può, altresì, fare osservazioni e proposte in ordine al Bilancio e alla sua approvazione
e alle materie di propria competenza.
Nel corso dell’esercizio 2023, il Collegio sindacale, ai sensi dell’art. 149 TUF e nel rispetto delle
indicazioni contenute nelle “Norme di Comportamento del Collegio sindacale di Società quotate” del
CNDCEC
1
, approvate nel dicembre 2023, ha vigilato sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul
rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull’adeguatezza e funzionamento dell’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile, adottato nel suo concreto funzionamento. Il Collegio sindacale
ha, inoltre, presidiato la funzionalità del sistema dei controlli interni in conformità alle prescrizioni della
Circolare di Banca d’Italia n. 285/2013 e ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione delle regole di
governo societario previste dal Codice di Corporate Governance, a cui la Società aderisce.
La presente Relazione contiene, altresì, le informazioni richieste dalla Comunicazione CONSOB n.
DEM/1025564 del 6 aprile 2001.
1. COMPOSIZIONE DELL’ORGANO, RIUNIONI, FLUSSI INFORMATIVI E ATTIVITÀ FORMATIVA
Composizione
Alla data della presente Relazione, il Collegio sindacale è composto dai Sindaci effettivi Daniela
Travella, Presidente, e Patrizia Tettamanzi. Fino al 31 gennaio 2024, in aggiunta ai già menzionati
componenti, faceva parte del Collegio, in qualità di Sindaco effettivo Carlo Appetiti che, in data 18
gennaio 2024, ha rassegnato le proprie dimissioni, con effetto dal 1° febbraio 2024.
A seguito delle predette dimissioni, in linea con quanto effettuato nel giugno 2022 a seguito delle
dimissioni del Sindaco effettivo Paolo De Mitri (poi sostituito da Carlo Appetiti), BPER non ha proceduto
all’integrazione dell’Organo, in quanto il subentro del Sindaco supplente Sonia Peron non avrebbe
consentito il rispetto della normativa vigente e dello Statuto in materia di equilibrio tra generi. Alla luce
di quanto precede, stante il ridotto lasso temporale tra l’efficacia delle dimissioni del Sindaco Carlo
Appetiti e la data prevista per la convocazione dell’Assemblea ordinaria dei soci chiamata, inter alia,
alla nomina del nuovo Collegio Sindacale, la Società ha ritenuto di rinviare l’integrazione del Collegio
1
“Norme di Comportamento del Collegio sindacale di società quotate” emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti
e degli Esperti Contabili (CNDCEC).
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Sindacale direttamente in tale sede. In ragione di c, nel periodo successivo al febbraio 2024, il
Collegio sindacale opera con due soli componenti: la Presidente, Daniela Travella, e il Sindaco effettivo,
Patrizia Tettamanzi.
Riunioni svolte
Nel corso del 2023 e nei primi mesi del 2024 si sono tenute le seguenti riunioni degli Organi sociali:
O
r
g
ano
N. riunioni
2023
Durata
media 2023
N. riunioni
2024
Durata
media 2024
Collegio Sindacale 34 04:15 11 4:07
Consiglio di
Amministrazione
18
03:34 5
3:21
Comitato per le Nomine e
la Corporate Governance
14 00:55 5
00:58
Comitato per le
Remunerazioni
15 01:25 5
1:28
Comitato Controllo e Rischi
17* 04:01 5** 3:55
Comitato Parti Correlate 18 01:10 5
1:03
Comitato Sostenibilità 12 00:55 4
00:58
* Di cui n.16 riunioni tenute in forma parzialmente congiunta con il Collegio Sindacale
** Tutte in forma parzialmente congiunta con il Collegio sindacale
L’attività del Collegio è disciplinata dalle Regole di funzionamento dell’Organo, il cui più recente
aggiornamento è in vigore dal 13 luglio 2023.
Ai lavori del Collegio Sindacale hanno sempre partecipato tutti i componenti.
Il Collegio ha altresì partecipato a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endo-
consiliari (con una sola eccezione, per sovrapposizione di date).
I componenti del Collegio hanno inoltre partecipato all’Assemblea ordinaria degli azionisti del 26 aprile
2023, in cui si è proceduto all’approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2022.
Flussi informativi
Nel corso dell’esercizio 2023, il Collegio sindacale ha acquisito le informazioni utili allo svolgimento dei
propri compiti di vigilanza, mediante il complessivo sistema di flussi informativi adottato dal Gruppo,
nonché per effetto della partecipazione alle predette riunioni del Consiglio di amministrazione e dei
Comitati endoconsiliari.
Il Collegio ha, inoltre, incontrato l’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/01 e i Collegi sindacali delle
principali Società controllate da BPER, bancarie e non bancarie, al fine di favorire un reciproco scambio
informativo.
345
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3
Nel corso del 2023, il Collegio ha tenuto frequenti incontri con il Dirigente Preposto alla Redazione dei
Documenti Contabili Societari e con la Società di Revisione.
In un’ottica di coordinamento con le Funzioni Aziendali di Controllo, il Collegio ha periodicamente
interloquito con i Responsabili delle Funzioni di Internal Audit, Gestione dei Rischi, Compliance e
Antiriciclaggio.
Il Collegio, inoltre, ha periodicamente incontrato le principali Funzioni aziendali della Banca e, in
particolare: il Chief Financial Officer (CFO) Vice Direttore generale (anche nella precedente veste di
Vice Direttore generale e Responsabile dell’Area Strategy, Finance & Innovation), il Chief Operating
Officer (COO) Vice Direttore generale, il Chief Human Resource Officer (CHRO), il Chief General
Counsel (CGC), il Chief Lending Officer (CLO), il Chief Private & Wealth Management Officer
(CPWMO), il Chief Retail & Commercial Banking Officer (CRCBO), il Chief Corporate & Investment
Banking Officer (CCIBO), il Responsabile della Direzione Politiche e Supporto del Credito, il
Responsabile della Direzione Pianificazione e Controllo, la Responsabile della Direzione Marketing e
Customer Governance ed il Responsabile della Direzione Strategie Assicurative, oltre
all’Amministratore Delegato ed alla Presidente.
I pareri, le raccomandazioni e i suggerimenti formulati dal Collegio sono stati riferiti direttamente agli
Organi sociali della Banca, comunicati alle funzioni destinatarie nel corso degli incontri effettuati con le
medesime (anche per il tramite della struttura della Banca che supporta il Collegio nelle proprie attività)
e ne è stato monitorato tempo per tempo lo stato di avanzamento, non rilevando, allo stato, particolari
criticità.
Attività formativa
I Componenti del Collegio sindacale hanno partecipato ad un piano di formazione articolato e rigoroso
funzionale ad
approfondire e
consolidare nel continuo le proprie conoscenze. In particolare, la
formazione ha avuto ad oggetto 4 incontri di training formativo, dedicati specificamente ai Sindaci, e 12
sessioni di induction destinate ai Componenti degli Organi sociali di BPER, con particolare focus su:
l’evoluzione della Funzione di revisione interna; strategia IT e cybersecurity; risk management e sistema
dei controlli; euro digitale, criptovalute, fintech e nuovi modelli di business; transizione ESG e informativa
non finanziaria; doveri degli amministratori; crisi di impresa, insolvenza e ristrutturazione; wealth
management, corporate & investment banking e insurance.
2. ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL’OSSERVANZA DELLA LEGGE E DELLO STATUTO E SUL
RISPETTO DEI PRINCIPI DI CORRETTA AMMINISTRAZIONE
Il Collegio sindacale ha vigilato sull’osservanza della legge, dello Statuto Sociale e delle disposizioni
emanate dalle Autorità di Vigilanza e Controllo.
La gestione della Banca rispetta le norme di legge e dello Statuto Sociale, anche in ragione di una
adeguata articolazione dei poteri e del sistema di deleghe, costantemente aggiornato (ultimo
aggiornamento del 20 dicembre 2023) in coerenza con l’assetto dimensionale, organizzativo e di
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governance della Banca.
Il Collegio sindacale, tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei
comitati endo-consiliari, nonché sulla base delle informazioni ricevute dalle funzioni di controllo e dalla
società di revisione legale ha vigilato sul rispetto di principi di corretta amministrazione e di tutela del
patrimonio della Banca.
Nell’ambito delle riunioni a cui ha partecipato, oltre che alla luce delle verifiche effettuate, il Collegio
sindacale non è venuto a conoscenza di operazioni manifestamente imprudenti, azzardate, ovvero in
potenziale conflitto di interessi, né tantomeno di operazioni in contrasto con le deliberazioni
dell’Assemblea dei Soci, ovvero tali da compromettere l’integrità del patrimonio.
Per quanto attiene ai processi deliberativi del Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale,
mediante la partecipazione diretta alle adunanze dell’Organo, ha vigilato sulla conformità dei medesimi
alla legge e allo Statuto Sociale, verificando che le delibere assunte dal Consiglio fossero ispirate al
principio di corretta informazione e ragionevolezza.
Per quanto il Collegio sindacale ha potuto riscontrare, gli Amministratori hanno sempre deliberato in
modo consapevole ed informato, alla luce delle informazioni messe a disposizione preventivamente ad
ogni riunione e di quanto riferito in corso di riunione dall’Amministratore delegato e dai Responsabili
delle competenti Funzioni aziendali. Anche nei limitati casi in cui l’informativa preventiva è giunta a
ridosso della riunione, gli Amministratori hanno potuto approfondire, in sede consiliare e/o nei Comitati
le caratteristiche e la natura delle principali operazioni proposte, nonché i loro effetti economici e
patrimoniali.
Il Collegio sindacale ha, altresì, preso atto delle dichiarazioni rese dagli Amministratori ai sensi dell’art.
2391 del Codice Civile e dell’art. 53 TUB, verificando nel continuo il rispetto della normativa applicabile
in materia di interessi rilevanti, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente e dal “Regolamento
di Gruppo del processo di gestione degli Interessi Rilevanti degli Esponenti aziendali”.
2.1 Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Banca
Il Collegio sindacale, anche tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di amministrazione e dei
comitati endo-consiliari ha ricevuto dall’Amministratore delegato, nel rispetto della periodicità
normativamente prevista, le dovute informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo
economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate.
Nella Relazione degli Amministratori al Bilancio 2023, a cui si rinvia, sono riportati i fatti di rilievo e le
principali operazioni strategiche che hanno caratterizzato l’esercizio.
Tanto premesso il Collegio richiama quanto segue:
Piano industriale 2022-2025 “BPER e-volution
Nell’ambito del piano industriale approvato a giugno 2022, nel corso del 2023 sono state finalizzate le
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seguenti operazioni:
- cessione di n. 48 sportelli a Banco Desio e della Brianza S.p.A., funzionale anche a prevenire
l’insorgere di tematiche antitrust conseguenti l’integrazione di Carige;
- deconsolidamento di SIFA’ - società di noleggio a lungo terminemediante la creazione di una
partnership strategico commerciale con UnipolRental S.p.A. realizzata attraverso la fusione per
incorporazione di SIFA’ (società interamente controllata da BPER) in UnipolRental (società in
precedenza interamente controllata da UnipolSai) e la sottoscrizione di un accordo commerciale
di lungo periodo per la segnalazione, tramite la rete delle filiali bancarie, dei prodotti di noleggio
di UnipolRental. In relazione alla suddetta operazione, che è stata qualificata come operazione
con parte correlata di maggiore rilevanza, il Collegio sindacale, ha monitorato il processo
mediante la costante partecipazione alle sedute del Comitato Parti Correlate, accertando che il
medesimo Comitato fosse coinvolto nella fase delle trattative e dell’istruttoria, anche per il
tramite degli advisor strategico-finanziari e dei legali che hanno supportato i lavori del Comitato.
Il Collegio sindacale ha altresì accertato che l’Organo di supervisione strategica avesse la
disponibilità di tutte le informazioni utili per valutare la ragionevolezza, l’economicità e la
convenienza dell’operazione;
- creazione del polo Wealth Management & Asset Management all’interno di Banca Cesare Ponti
(nel seguito anche “BCP”) attraverso la fusione per incorporazione di Optima SIM in BCP e il
conferimento da parte di BPER, a favore di BPC, di un ramo di azienda composto da private
bankers e clientela “private” con relative masse in gestione. Quest’ultima operazione si è
perfezionata il 19 febbraio 2024;
- de-risking e creazione di una partnership strategica per la gestione del portafoglio NPE : nel
corso del 2023 sono state concluse, tra le altre, le operazioni di cessione di crediti UTP al
Gruppo Gardant (per un valore esigibile di Euro 470 milioni) e ad AMCO (per un valore esigibile
di circa Euro 430 milioni); il 15 gennaio 2024 si è perfezionata l’operazione finalizzata a
costituire una partnership strategica con il Gruppo Gardant per la gestione dei crediti classificati
a inadempienze probabili e a sofferenza di titolarità BPER e Banco di Sardegna;
- Piano di incentivazione agli esodi su base volontaria: nell’ambito degli obiettivi di ricambio
generazionale e professionale, unitamente alla riduzione della forza lavoro del Gruppo, il 23
dicembre 2023 è stato sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali un accordo che prevede
l’uscita di n. 1.000 risorse a fronte di n. 500 nuove assunzioni e stabilizzazione di n. 200 contratti
a termine.
Emissioni di strumenti finanziari
Nell’ambito del programma EMTN (Euro Medium Term Notes) e coerentemente con il Funding Plan
triennale della Banca (2023-2025) il 4 settembre 2023 si è concluso il collocamento dell’emissione
obbligazionaria Senior Non Preferred, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare di Euro 500
milioni, con scadenza 6 anni e possibilità di rimborso anticipato (call) dopo 5 anni.
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Il 21 novembre 2023 è stato concluso il collocamento dell’emissione obbligazionaria garantita per un
ammontare di Euro 750 milioni con scadenza 5 anni, tasso fisso, destinata a investitori istituzionali,
deliberata dal Consiglio di Amministrazione del 28 settembre 2023.
Il 9 gennaio 2024 si è completata l’emissione obbligazionaria Additional Tier 1 per un ammontare pari a
Euro 500 milioni, di durata perpetua e richiamabile a partire dal quinto anno.
Il 13 febbraio 2024 è stata collocata la prima obbligazione Senior Preferred Green per un ammontare di
Euro 500 milioni, scadenza 6 anni e possibilità di rimborso anticipato dopo 5 anni.
Imposta straordinaria sugliextra-profitti” delle banche.
L’art. 26 del D.L. n. 104 del 10 agosto 2023 (il “D.L. n. 104/2023”), convertito con Legge 9 ottobre 2023,
n. 136, ha introdotto una imposta straordinaria una tantum a carico delle banche, calcolata
sull’incremento del margine di interesse, da versare entro il sesto mese successivo a quello di chiusura
dell’esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2024 (quindi, per la maggior parte degli
operatori, entro il 30 giugno 2024). Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca, in data 6 marzo
2024, ha deliberato di avvalersi della facoltà riconosciuta dall’art. 26, comma 5-bis, del predetto Decreto,
prevedendo di proporre all’Assemblea degli azionisti chiamata ad approvare il Bilancio dell’esercizio
2023 di destinare quota parte dell’utile 2023, per un importo determinato in Euro 289,2 milioni, ad una
riserva di patrimonio netto indisponibile. Su indicazione della Capogruppo, analogo orientamento è stato
adottato dalle banche controllate interessate dal provvedimento (Banco di Sardegna, Bibanca e Banca
Cesare Ponti), con una conseguente destinazione a riserva non distribuibile a livello di Gruppo BPER
Banca pari a Euro 315,4 milioni, corrispondente a 2,5 volte l’ammontare dell’imposta di Euro 126,2
milioni.
2.2 Indicazioni su eventuali operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle infragruppo o con
parti correlate
Le informazioni ricevute dal Collegio sindacale nel corso delle riunioni del Consiglio di amministrazione
e quelle fornite dall’Amministratore Delegato, dalle varie funzioni aziendali, dall’Internal Audit, dai Collegi
sindacali delle Società controllate e dal Revisore legale non hanno evidenziato l’esistenza di operazioni
atipiche e/o inusuali perfezionate con parti terze, con Banche e Società del Gruppo Bancario o con parti
correlate e/o soggetti collegati
2
.
Le operazioni infragruppo e con parti correlate e/o soggetti collegati sono regolamentate all’interno del
Gruppo BPER dalla “Policy di Gruppo per il governo del rischio di non conformità in materia di conflitti
di interesse nei confronti di parti correlate e di attività di rischio nei confronti di soggetti collegati” (la
2
Relazione degli Amministratori di BPER Banca S.p.A., par. 4.2 e Relazione degli Amministratori del Gruppo BPER Banca, par.
7.10;
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“Policy OPC”), adottata dalla Banca ai sensi del Regolamento CONSOB n. 17221/2010 e della Circolare
Banca d’Italia n. 285/2013.
Nell’ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio ha monitorato nel continuo l’intero processo
relativo all’applicazione della predetta Policy, sia attraverso la partecipazione a tutte le riunioni del
Comitato Parti Correlate (anche “CPC”), sia attraverso la ricezione di flussi informativi periodici destinati
direttamente al Collegio Sindacale.
Tra le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza si segnala la fusione per incorporazione di
Sifà S.p.A. - società posseduta al 100% da BPER - in UnipolRental S.p.A. (società in precedenza
controllata al 100% da UnipolSai) di cui si è detto nel par. 2.1 della presente Relazione. La predetta
operazione è stata approvata dal Consiglio di amministrazione del 27 marzo 2023 previo parere
favorevole unanime del Comitato Parti Correlate. Il Collegio ha vigilato sul processo di analisi e
valutazione del CPC e preso atto dell’avvenuta pubblicazione, in data 30 marzo 2023, del documento
informativo redatto ai sensi del Regolamento CONSOB n. 17221/2010.
Dalle complessive attività di controllo svolte dal Collegio, non risultano violazioni o irregolarità relative
all’applicazione della predetta Policy e risultano rispettati i limiti di Vigilanza, nonché la misura massima
stabilita per le attività di rischio verso parti correlate e soggetti collegati.
Il fascicolo di Bilancio, a cui è fatto rinvio, riporta le informazioni sui rapporti infragruppo e con parti
correlate
3
, come prescritto dall’art. 2497-bis del Codice Civile e dalla Comunicazione Consob DEM
6064293 del 28 luglio 2006. Dalle informazioni acquisite dal Collegio sindacale, dette operazioni sono
state concluse nell’interesse della Banca e non presentano criticità quanto alla loro congruità.
2.3 Presidio dei rischi derivanti da mutamenti di scenario
Il Collegio ha monitorato nel continuo, approfondendo le tematiche con le funzioni aziendali competenti,
gli impatti e i rischi di credito derivanti dal perdurare di un quadro macroeconomico generale e di settore
ancora interessato da significativa incertezza, indotta: i) dall’evoluzione dei conflitti in corso in Ucraina
e Palestina; ii) dall’acquisita consapevolezza, a livello internazionale, del rischio climatico e dalle relative
misure di contrasto; iii) dall’incertezza sull’andamento dei tassi e sulla volatilità di mercato.
Fin dal 25 marzo 2022, il Collegio ha monitorato l’evolversi della situazione connessa ai conflitti bellici,
con particolare riferimento alle iniziative che la Banca ha intrapreso al fine di fronteggiare potenziali
situazioni di rischio.
Inoltre, nel corso del 2023 sono state approfondite le attività ed i presidi posti in essere dalla Banca in
seguito all’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna, sia con riferimento a tematiche relative alla
business continuity e al rischio operativo, sia con riferimento alle attività poste in essere in ambito
credito.
3
Relazione degli Amministratori di BPER Banca S.p.A., par. 4.2 e Relazione degli Amministratori del Gruppo BPER Banca, par.
7.10; Parte H della Nota Integrativa al Bilancio separato e consolidato di BPER Banca.
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3.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL’ADEGUATEZZA DELL’ASSETTO ORGANIZZATIVO
Nel corso dell’esercizio 2023 il Collegio sindacale ha regolarmente vigilato sull’adeguatezza
dell’assetto organizzativo del Gruppo, la cui crescita dimensionale, promossa anche mediante
operazioni straordinarie, unitamente alla maggiore complessità organizzativa, è stata accompagnata da
un costante percorso di rafforzamento generale dell’assetto di governo e controllo. Tale crescita ha, fra
l’altro, determinato l’identificazione di BPER quale Other Systemically Important Institutions (O-SII), a
partire dal 2024, evento che pur testimoniando il riconoscimento del percorso compiuto dal Gruppo,
comporta anche più elevate aspettative da parte delle Autorità di Vigilanza e deve essere un ulteriore
stimolo al perseguimento degli obiettivi di business nel rispetto dei valori di integrità, trasparenza, e
sostenibilità.
Il modello di Gruppo, la struttura organizzativa e gli strumenti di direzione e coordinamento sono
definiti nella normativa interna, che disciplina i ruoli e i compiti assegnati agli Organi per stabilire le linee
guida strategiche e implementare le politiche di gestione dei rischi e del Sistema dei Controlli Interni.
La Direzione e il Coordinamento delle Banche e delle Società controllate avvengono principalmente
tramite la nomina dei rispettivi Esponenti aziendali e lattuazione di meccanismi stabiliti per recepire le
direttive interne della Capogruppo. In conformità alle disposizioni statutarie, alle leggi e alle disposizioni
regolamentari esterne e interne, gli Organi Aziendali della Capogruppo, delle Banche e delle Società
Controllate sono destinatari di flussi informativi periodici e strutturati, riferiti, tra l’altro, ai rischi e ai
controlli. Il Collegio sindacale presidia l’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo, in
particolare attraverso la costante verifica del recepimento delle Direttive di Gruppo, nonché tramite
periodici incontri con gli Organi di Controllo delle controllate.
Quanto più specificamente all’assetto organizzativo, il Collegio sindacale ha vigilato sulle revisioni
organizzative apportate alla struttura della Capogruppo, attraverso approfondimenti effettuati nel corso
delle sedute con il Chief Operating Officer. In considerazione degli sviluppi conseguenti al Piano
industriale 2022-2025 sono stati altresì richiesti periodici aggiornamenti sull’Organigramma “as is” di
BPER Banca e del Gruppo (Banco di Sardegna, Banca Cesare Ponti, Bibanca, BPER Bank
Luxembourg, BPER Factor, BPER Leasing Sardaleasing, Finitalia), comprensivo degli organici
autorizzati e di una vista “to be”.
Nell’ambito di tali approfondimenti, il Collegio ha rilevato come l’evoluzione del business, la
digitalizzazione e l’impiego dell’intelligenza artificiale avranno un impatto significativo sull’operatività
bancaria e, di conseguenza, sulle attività delle funzioni aziendali. Ciò richiederà ulteriori valutazioni sugli
organici, anche quelli delle Funzioni di Controllo, i cui dimensionamenti sono costantemente monitorati
dal Collegio sindacale, per valutare l’esistenza di adeguate competenze e adeguati processi in grado di
garantire un uso efficace e responsabile delle nuove tecnologie.
Sempre con riguardo all’adeguatezza dell’assetto organizzativo, l’Organo di Controllo ha dedicato
particolare attenzione anche alle revisioni attuate nell’ambito delle strutture a riporto del Chief Financial
Officer, concentrandosi sugli interventi effettuati nello specifico nell’area del Dirigente Preposto. Nel
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Attestazioni e altre relazioni
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corso del 2023, infatti, tale settore è stato oggetto di profonde riorganizzazioni interne attraverso la
ripartizione delle competenze della precedente Direzione Amministrazione e Bilancio in due separate
Direzioni, di cui:
- una specificamente dedicata al presidio di vigilanza e reporting finanziario per gli stakeholders
esterni;
- l’altra dedicata alle attività amministrative e contabili interne.
Tale revisione ha lasciato inalterato il riporto funzionale del Dirigente Preposto all’Amministratore
Delegato.
Nell’ambito di tale nuovo assetto, il Collegio sindacale ha ritenuto necessario dedicare attenzione
particolare ai nuovi responsabili, regolarmente intervistati nell’ambito di sedute dedicate. Sono state
inoltre seguite e monitorate le progettualità del Piano Industriale che prevedono una revisione dei
processi attraverso la loro reingegnerizzazione.
Sempre nell’ambito del Piano industriale 2022-2025, il Collegio sindacale ha approfondito le
variazioni organizzative correlate ai progetti “Bridge
4
ed Evoluzione del Polo Wealth & Asset
Management attraverso periodici incontri con i rispettivi Comitati Guida e le funzioni di controllo
coinvolte in tutte le fasi progettuali monitorando, tempo per tempo, che le criticità rilevate fossero
indirizzate. Il Collegio sindacale raccomanda, anche per l’avvenire, un costante monitoraggio e il riporto
all’Organo di supervisione e di controllo delle eventuali criticità che dovessero emergere dalla nuova
operatività di Banca Cesare Ponti e dalla partnership con il Gruppo Gardant. Con particolare riguardo a
tale ultimo aspetto - l’esternalizzazione del servizio di gestione del portafoglio UTP e sofferenze al
Gruppo Gardant - il Collegio ha rilevato la complessità del progetto e i suoi significativi impatti operativi
e procedurali. Di conseguenza ha raccomandato l’implementazione di meccanismi di monitoraggio e
controllo essenziali per garantire il rispetto delle procedure stabilite e l’attuazione di strategie di recupero
crediti efficaci.
Con particolare riferimento alle esternalizzazioni, a fine 2023 il framework normativo interno ha
subito una evoluzione significativa attraverso l’emanazione del nuovo Regolamento del processo di
Esternalizzazione di funzioni aziendali e del Regolamento del processo di Vendor Management. Questo
cambiamento normativo mira a rafforzare complessivamente i controlli interni mediante: i) la
semplificazione del processo di classificazione delle proposte di esternalizzazione, per rendere più
efficiente e chiaro il processo decisionale riguardante le proposte di esternalizzazione delle funzioni
aziendali; ii) una maggiore strutturazione dei processi di valutazione dei fornitori, al fine di garantire la
selezione di quelli che rispondono meglio alle esigenze e ai requisiti del Gruppo; iii) l’esplicito riferimento
al ricorso a clausole contrattuali standard per garantire il rispetto della normativa di riferimento; iv) la
modalità di definizione degli SLA (Service Level Agreement) e del relativo monitoraggio, affinché negli
4
Trattasi del progetto comprendente la cessione della piattaforma interna di recupero sofferenze e UTP e successiva attivazione
del servicing del recupero NPE in outsourcing.
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accordi siano chiaramente definiti i livelli di servizio e vi sia un costante monitoraggio dei medesimi nel
rispetto degli accordi; v) la definizione di exit strategy, che siano efficaci e non impattino, nell’eventualità,
le attività aziendali. In sintesi, i nuovi regolamenti mirano a fornire una struttura più chiara e robusta per
la gestione delle esternalizzazioni, garantendo adeguati controlli e mitigazione dei rischi associati,
coerentemente con le richieste normative vigenti.
L’evoluzione dei processi ha reso necessari anche interventi evolutivi sui tool e sulle procedure
informatiche che supportano il processo di gestione delle esternalizzazioni. Questi interventi saranno
gradualmente introdotti nel corso del 2024. Nel corso del 2023, inoltre, è stato finalizzato il framework
per la gestione del rischio terze parti (TPRM) da parte del Risk Management. Tale framework si occupa
della valutazione delle esternalizzazioni, delle forniture e dei relativi contratti mediante attivazione di
nuovi questionari di valutazione e monitoraggio del rischio terze parti. La valutazione del rischio di
esternalizzazioni e terze parti condotte dal Risk Management, unitamente alle valutazioni della funzione
Compliance, contribuisce al controllo e al governo del rischio sia con attività di valutazione ex ante delle
proposte di esternalizzazione e dei relativi contratti, sia attraverso il monitoraggio periodico dei fornitori
esternalizzati. In tale contesto, considerato il rilevante impatto sui processi aziendali, il Collegio
sindacale ha richiesto alle funzioni competenti che particolare attenzione fosse posta al recepimento e
all’applicazione delle novità introdotte dai nuovi Regolamenti, nonché al tempestivo aggiornamento delle
relative istruzioni operative.
Attraverso l’analisi regolare dei report sul rischio informatico e gli incidenti sulla sicurezza
informatica, unitamente alla rendicontazione semestrale relativa alla tematica BCBS-239 e agli
approfondimenti attuati in conseguenza degli adempimenti normativi che si sono resi necessari in
ambito IT, il Collegio ha svolto il proprio compito di vigilanza anche con riferimento ai sistemi informativi
e alla continuità operativa. Particolare attenzione è stata prestata anche in conseguenza delle numerose
interlocuzioni con le Funzioni competenti, ai costi relativi alla digital trasformation e agli impatti
conseguenti al 40° aggiornamento della Circolare 285/2013 e al Digital Operational Resilience Act
(DORA), che hanno portato a una significativa revisione dei processi e dei Regolamenti interni. In tale
contesto, sono stati svolti appositi approfondimenti in merito all’evoluzione del Piano Strategico IT
sicurezza e dati e alla Data Center Strategy, nonché alla razionalizzazione dei Data Center oggetto di
Major Change ai sensi della normativa vigente.
Anche in tema di Continuità Operativa, il Collegio ha approfondito gli aggiornamenti apportati al
Regolamento in parola riguardanti in particolare: i) la previsione di nuovi ambiti nel piano di continuità
operativa, in primis, lo scenario di attacco informatico; ii) le integrazioni ai presidi di continuità riguardo
ai servizi esternalizzati; iii) l’introduzione del concetto di “obiettivo di ripristino” (RPO) inteso come
periodo massimo durante il quale è “accettabile” che i dati vadano perduti in caso di incidente; iv) la
modifica della competenza della nomina di “Disaster Recovery Manager”, in precedenza riservata al
Consiglio di amministrazione, con attribuzione della stessa al C-Level Manager di riferimento; v)
aggiornamento delle regole di classificazione degli eventi anomali. Nell’ambito, quindi,
dell’aggiornamento dei Piani di Business Continuity e Disaster Recovery, il Collegio ha sollecitato un
rafforzamento del reporting verso l’Organo di Controllo con aggiornamenti periodici e ha favorevolmente
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
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accolto la proposta da parte delle Funzioni owner di ricevere un periodico aggiornamento in relazione
allo svolgimento delle attività inerenti al Progetto di Data Center Strategy al fine di monitorare il
posizionamento come Banca sistemica, in linea con il piano di adeguamento ai sensi dei citati
Regolamento Digital Operational Resilience - DORA e Circolare Banca d'Italia 285/2013 (40°
aggiornamento).
Nel prossimo paragrafo si affronteranno le attività di monitoraggio svolte dal Collegio riguardo al
sistema complessivo dei controlli e alla struttura organizzativa delle Funzioni di Controllo.
4.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL’ADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI CONTROLLO
INTERNO
Il Sistema dei Controlli Interni del Gruppo BPER
Il Collegio sindacale ha tra i propri compiti quello di vigilare sull’adeguatezza e sull’efficacia del sistema
di controllo interno e gestione dei rischi.
In coerenza con i dettami normativi di riferimento, BPER Banca si è dotata di una Policy che definisce i
principi relativi alla progettazione, attuazione e valutazione del Sistema dei Controlli Interni del Gruppo,
i ruoli degli Organi aziendali e delle Funzioni di controllo coinvolti, nonché le modalità di coordinamento
e collaborazione e i flussi informativi oggetto di regolare scambio tra le Funzioni di Controllo e tra queste
e gli Organi aziendali sia della Capogruppo, sia delle Società del Gruppo. Nell’ambito di tale Policy
denominata “Policy di Gruppo Sistema dei Controlli Interni”, la cui ultima versione è stata approvata dal
Consiglio di amministrazione il 28 aprile 2022 - unitamente all’aggiornamento del documento che
disciplina i flussi informativi tra le Funzioni di Controllo e gli Organi aziendali viene, tra l’altro, esplicitato
il principio di deroga al modello di accentramento in Capogruppo delle Funzioni di Controllo, nonché la
declinazione del ruolo, delle responsabilità, e degli ambiti di intervento del Comitato di Coordinamento
delle Funzioni di Controllo.
Nello specifico, il sistema dei controlli interni del Gruppo BPER è l’insieme delle regole, delle funzioni,
delle strutture, delle risorse, delle procedure e dei processi finalizzati a garantire che le attività svolte
siano allineate con gli standard e le prassi interne definite. A livello di Gruppo tale sistema è strutturato
affinché la Capogruppo svolga, anche nell’ambito dell’attività di Direzione e Coordinamento delle
Società del Gruppo:
- il controllo strategico, sia sull’andamento delle attività condotte dalle Società del Gruppo sia
sulle politiche di acquisizione e dismissione da parte di queste ultime;
- il controllo gestionale, volto ad assicurare il mantenimento delle condizioni di equilibrio
economico, finanziario e patrimoniale sia delle singole Società, sia del Gruppo nel suo insieme;
- il controllo tecnico operativo, finalizzato alla valutazione dei profili di rischio apportati al Gruppo
dalle singole Controllate e dei rischi complessivi del Gruppo.
Tale sistema è progettato per tenere conto delle peculiarità del business di ciascuna Società del Gruppo
nel rispetto dei principi di: i) proporzionalità nell’applicazione delle norme in funzione delle caratteristiche
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BPER Banca
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Attestazioni e altre relazioni
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dimensionali e operative; ii) gradualità nel passaggio a metodologie e processi progressivamente più
avanzati per la misurazione dei rischi e del conseguente patrimonio di cui disporre; iii) unitarietà nella
definizione degli approcci utilizzati dalle diverse funzioni; iv) efficacia ed efficienza nel presidio del
rischio.
Il modello di controllo adottato prevede che a ciascuna Società del Gruppo competa assicurare il corretto
svolgimento delle operazioni in particolare mediante l’esecuzione di controlli di linea e prevede una
deroga parziale per le Società del Gruppo con sede all’estero - in considerazione della complessità e
delicatezza di operatività caratterizzate da un differente contesto normativo; per le Società di diritto
italiano laddove la scelta sia motivata da ragioni di efficacia ed economicità nella gestione e controllo
dei rischi. In quest’ultimo caso la deroga deve essere approvata dal Consiglio di amministrazione della
Capogruppo, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e del Collegio sindacale.
Il presidio del Collegio sul sistema di controllo interno di BPER è stato costante e puntuale e si è svolto
attraverso i regolari incontri con le Funzioni di Controllo, i periodici flussi informativi di cui il Collegio è
destinatario e gli specifici approfondimenti richiesti su aspetti di maggior rilievo.
In particolare il Collegio sindacale, considerata la significativa evoluzione dimensionale e di business
del Gruppo, le rilevanti modifiche organizzative che hanno interessato le strutture della Banca, con i
conseguenti aggiornamenti nella regolamentazione interna e tenuto conto degli impatti della
digitalizzazione e del ricorso all’intelligenza artificiale, ha suggerito all’Audit, quale area meritevole di
attenzione nel 2024, quella dei flussi informativi delle Funzioni di Controllo agli Organi societari. Tale
richiesta è stata prontamente recepita dalla Funzione di internal audit ed inserita nel Piano di Audit di
Gruppo 2024-2026, presentato il 20 febbraio 2024. In particolare, la Revisione Interna, in collaborazione
con le altre Funzioni di Controllo, valuterà completezza ed efficacia della reportistica delle funzioni di
controllo destinata agli organi societari per identificare eventuali aree di miglioramento. Questa attività
di costante revisione e miglioramento della comunicazione delle funzioni di controllo riflette l’impegno di
BPER di perseguire standard elevati di governance e di gestione del rischio.
Governo e gestione dei rischi
Il Gruppo BPER individua il Risk Appetite Framework (RAF) quale strumento di presidio del profilo di
rischio che il Gruppo intende assumere nell’implementazione delle proprie strategie aziendali,
riconoscendone la valenza di elemento essenziale per improntare la politica di governo dei rischi e la
gestione degli stessi ai principi della sana e prudente gestione.
Il RAF assume rilevanza di strumento gestionale che, oltre a consentire una concreta applicazione delle
disposizioni normative, permette di attivare un governo sinergico delle attività di pianificazione, controllo
e gestione dei rischi e costituisce elemento abilitante per: i) rafforzare la capacità di governare i rischi
aziendali; ii) garantire l’allineamento tra indirizzi strategici e livelli di rischio assumibili; iii) sviluppare un
sistema di monitoraggio e di comunicazione del profilo di rischio assunto rapido ed efficace.
Il RAF rappresenta l’insieme coordinato di metodologie, processi, policy, controlli e sistemi attraverso
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BPER Banca
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Attestazioni e altre relazioni
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cui il Gruppo stabilisce, comunica e monitora la propria propensione al rischio, intesa come l’insieme
degli obiettivi di rischio (risk appetite), delle eventuali soglie di tolleranza (risk tolerance) e dei limiti
operativi in condizioni sia di normale operatività, sia di stress che il Gruppo intende rispettare nell’ambito
del perseguimento delle proprie linee strategiche, definendone i livelli in coerenza con il massimo rischio
assumibile (risk capacity). Al fine di garantire un’efficace e pervasiva trasmissione degli obiettivi di
rischio, il Gruppo articola il proprio risk appetite complessivo, declinando i limiti gestionali (risk limits)
che disciplinano l’operatività delle strutture organizzative assegnatarie (c.d. risk takers) in un quadro
strutturato coerente con le politiche di governo e controllo dei singoli rischi.
In particolare, con riferimento al governo e alla gestione dei rischi, il Sistema dei Controlli Interni è
progettato, attuato e valutato avendo come riferimento la “Mappa dei Rischi di Gruppo”, che identifica,
in coerenza con la normativa di vigilanza, i rischi potenziali cui il Gruppo è o potrebbe essere esposto.
Il processo di identificazione dei rischi determina l’aggiornamento della Mappa dei Rischi, che avviene
di norma con cadenza almeno annuale, salvo il caso di mutamenti significativi del contesto, che ne
impongano la revisione con frequenza più ravvicinata.
Il Collegio sindacale, nello specifico, esamina nel continuo tutti gli aspetti predetti; in particolare ha
esaminato i contenuti della “Mappa dei Rischi di Gruppo” nelle sedute del 23 marzo e del 28 novembre
2023
5
e del 20 febbraio 2024, per l’esercizio in corso. Le valutazioni e gli approfondimenti su tale
tematica e sul governo e la gestione dei rischi in generale di norma sono effettuati in seduta congiunta
con il Comitato Controllo e Rischi. Sulla base di tali approfondimenti, il Collegio ha riscontrato come sia
stata rafforzata l’analisi di materialità del rischio di credito derivante da fattori climatici ed ambientali e
siano stati introdotti i fattori di rischio ESG nell’analisi di materialità dei rischi di mercato, reputazionale,
strategico/di business.
Sempre in ambito di gestione dei rischi, il Collegio è altresì destinatario di regolare reporting, sia
attraverso approfondimenti in fase di approvazione delle Policy sul governo dei singoli rischi, sia
attraverso il monitoraggio trimestrale sui singoli verticali di rischio quali credito, finanziari (liquidità, tasso,
mercato e controparte), operativi, reputazionali e terze parti con evidenza, ove presenti, del
monitoraggio degli indicatori RAF e dei limiti di esposizione previsti dalle singole Policy di governo dei
rischi. All’interno di tale informativa, viene regolarmente dato conto anche dell’attività di Controllo Crediti
di secondo livello sulle singole posizioni creditizie e sulle garanzie e degli esiti della Funzione di
Convalida relativi a modelli di misurazione del rischio di mercato, convalida del nuovo modello di early
warning, monitoraggio dei modelli PD AIRB, backtesting dei modelli PD IFRS9 e della metodologia di
calcolo della ECL, report del processo di model management, convalida del framework di Risk Reporting
BCBS-239.
In tale contesto, come di consueto, nel corso dell’esercizio particolare attenzione è stata posta alla
valutazione effettuata sull’adeguatezza del patrimonio e della posizione di liquidità attuale e prospettica
(ICAAP e ILAAP), all’analisi della documentazione inerente al RAF (con le relative ricalibrazioni),
5
L’aggiornamento era precipuamente finalizzato a recepire la raccomandazione BCE emersa nell’ambito della Thematic Review
sui rischi climatici ed ambientali.
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Attestazioni e altre relazioni
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all’analisi e alla valutazione delle tematiche connesse con l’evoluzione del sistema di rating interno
(validazione, revisione, estensione), agli aggiornamenti ricevuti regolarmente in tema di Resolution Plan
e Recovery Plan, agli aggiornamenti sul Programma di Risk Forecasting e stress testing. In particolare,
nell’ambito della presentazione della posizione di adeguatezza del patrimonio per il 2024, il Collegio ha
riscontrato che la posizione di capitale del Gruppo BPER si è mantenuta adeguata per tutto il 2023 e
che, in considerazione delle informazioni al momento disponibili, lo rimarrà anche per il 2024. Anche
nella prospettiva economica i livelli di adeguatezza patrimoniale assicurano la copertura dei rischi a cui
il Gruppo risulta esposto. Il Collegio rileva che massima attenzione dovrà essere posta in ipotesi di
scenari avversi che (in ottica di prospettiva normativa) determinano impatti rilevanti sul ratio di
adeguatezza patrimoniale, che, rispetto allo scenario baseline, si traducono in una riduzione del CET 1
ratio. Nonostante la severità degli scenari avversi considerati, il CET1 %, il T1 % e TC % si mantengono
al di sopra della soglia di Risk Tolerance del RAF (che comprendono minimi regolamentari e ulteriori
buffer prudenziali, compresa la P2G) lungo tutto l’orizzonte di proiezione. Con riferimento, invece, al
profilo di liquidità e funding del Gruppo, il Collegio ha riscontrato che la posizione di liquidità e funding
si è mantenuta adeguata per tutto il 2023, sia sotto la prospettiva normativa, che sotto la prospettiva
economica, senza mai superare le soglie rilevanti interne (risk appetite, risk tolerance e, ove presente,
risk capacity) assegnate per il 2023, e senza mai evidenziare andamenti anomali tali da richiedere azioni
di rimedio. Le analisi prospettiche, sia sotto lo scenario baseline (in coerenza con il funding plan 2024-
2026) che sotto lo scenario di stress ILAAP, evidenziano valori in linea con le soglie rilevanti interne
definite per il 2024. Riscontra, infine, che la Posizione Netta di Liquidità (PNL) risulta essere adeguata
sia nello scenario baseline che nello scenario stress ILAAP.
Funzioni di controllo: struttura organizzativa e relativo dimensionamento
Anche nel corso del 2023, il Collegio sindacale ha costantemente monitorato l’adeguatezza delle
dimensioni quali-quantitative delle funzioni di controllo e le evoluzioni organizzative e di processo che
le hanno coinvolte, sia attraverso il confronto diretto con le Funzioni di Controllo stesse, sia con la
Funzione Risorse Umane (responsabile del reclutamento delle risorse e del relativo aggiornamento
professionale) e la Funzione Organizzazione (responsabile del dimensionamento target delle strutture).
Nell’ambito delle varie interlocuzioni avvenute il Collegio anche alla luce delle aspettative di Vigilanza
ha sempre sottolineato l’importanza di ridurre il divario tra il numero delle risorse effettive e quelle a
target, prestando al contempo attenzione anche al livello qualitativo delle risorse medesime. Ha, quindi,
costantemente monitorato l’andamento delle attività di poste in essere sia per linee esterne, attraverso
ricerche e ingressi dal mercato, sia per linee interne intere attraverso lo sviluppo e la valorizzazione di
risorse provenienti dalle operazioni straordinarie effettuate.
Considerata l’evoluzione dimensionale e di complessità del Gruppo, il Collegio sindacale ha richiesto
una valutazione dei target quali-quantitativi delle funzioni di controllo.
La particolare attenzione a tale ambito trova conferma nelle richieste della Vigilanza contenute nella
SREP Letter 2023, ciò a conferma dell’importanza di adeguare costantemente il dimensionamento
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BPER Banca
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quali-quantitativo delle funzioni di controllo all’ambiente in rapida evoluzione in cui operano. Il riscontro
alla Vigilanza sarà fornito oltre la scadenza dell’attuale mandato, tuttavia il Collegio raccomanda in
proposito la massima diligenza e scrupolosità nell’eseguire l’assessment richiesto e nel dare riscontro
formalmente all’Autorità.
In tale contesto, il Collegio sindacale ha riscontrato che la Funzione di Audit ha migliorato la sua struttura
organizzativa avvicinandosi al proprio obiettivo di organico e beneficiando dell’implementazione di
progetti di digitalizzazione significativi. In particolare, il progetto “.OMNIA”, implementato con successo
nel 2023 e in linea con la visione complessiva di sviluppo della Funzione, ha fornito un grande impulso
alle sue attività. Questo progetto, incardinato tra le iniziative del Piano Industriale 2022-2025, costituisce
una base fondamentale per il rafforzamento delle metodologie della Funzione. Anche nel 2024, la
Funzione continuerà a sviluppare un approccio fortemente centrato sull’uso dei dati.
Oltre alla vigilanza dell’aspetto dimensionale, il Collegio ha esercitato le proprie funzioni di presidio
riguardo alle modifiche nella struttura organizzativa delle Funzioni di Compliance, di Internal Audit, di
Gestione dei Rischi compreso il rafforzamento della Funzione di Convalida di Antiriciclaggio.
Particolare attenzione è stata prestata, nel corso del 2023, alla Funzione gestione rischi, che ha subito
un cambiamento significativo nella sua struttura organizzativa: pur continuando a dipendere
funzionalmente dall’Amministratore Delegato, la Funzione, tenuto conto anche di alcune indicazioni
provenienti dalla Vigilanza, è stata posta gerarchicamente a diretto riporto del Consiglio di
Amministrazione. La modifica è coerente con quanto previsto dalle Linee Guida EBA sull’Internal
Governance in vigore dal 31 dicembre 2021 che sottolineano l’autorevolezza e l’indipendenza della
figura del Chief Risk Officer. Tale posizionamento gerarchico mira a garantire che la gestione dei rischi
all’interno del Gruppo sia guidata da una figura autorevole ed indipendente, contribuendo a una migliore
gestione complessiva dei rischi. Inoltre, con il coinvolgimento del Chief Risk Officer nella preventiva
valutazione delle strategie aziendali, viene garantita al Consiglio di Amministrazione un’adeguata
informativa in merito agli impatti delle delibere consiliari sui rischi aziendali.
Il Collegio sindacale, in stretta collaborazione con il Comitato Controllo e Rischi, ha esaminato ed
approfondito la questione riguardante tale evoluzione e, al riguardo, il Collegio ha raccomandato
particolare attenzione alla revisione della normativa interna di riferimento al fine di garantire che ruoli,
responsabilità e compiti degli organi e delle funzioni aziendali siano coerenti con il nuovo assetto
organizzativo.
Anche la Funzione Compliance è stata oggetto della massima attenzione sia con riferimento agli
organici (oggetto di potenziamento complessivo), sia in conseguenza del progetto di adeguamento alle
previsioni del 40° aggiornamento della Circolare 285/2013, nonché del trasferimento alla Funzione delle
attività relative al presidio D. Lgs. 231/2001.
Con particolare riferimento al 40° aggiornamento della Circolare 285/2013 - che vede tra i principali
elementi di novità il fatto che le banche si dotino di una funzione di controllo di secondo livello per la
gestione e il controllo dei rischi ICT e sicurezza - il Collegio sindacale ha approfondito la decisione della
Banca di prevedere uno specifico presidio per il monitoraggio e il controllo dei rischi ICT all’interno della
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Attestazioni e altre relazioni
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Funzione di Gestione dei Rischi e della Funzione Compliance. Al riguardo il Collegio ha raccomandato
massima attenzione affinché si provveda a definire le modalità di coordinamento e collaborazione tra le
funzioni, nonché adeguati flussi informativi tra la Funzione di Gestione dei Rischi e la Funzione
Compliance e tra queste e le Funzioni di business.
Parimenti, interesse è stato prestato all’irrobustimento della Funzione Antiriciclaggio effettuato sia con
riferimento alla revisione dell’assetto organizzativo, sia all’aumento degli organici target consolidato nel
corso del 2024. Il Collegio ha in tale contesto ha riscontrato che le modifiche organizzative sono state
effettuate sulla base di specifiche analisi di benchmark, con l’obiettivo di dotare la struttura organizzativa
a riporto del Chief AML Officer (CAMLO) di un Ufficio dedicato (i) a rafforzare il controllo del
funzionamento degli applicativi core rispetto al presidio antiriciclaggio e (ii) all’estrazione e analisi dei
dati utili alle attività svolte dalla Funzione Antiriciclaggio a fini di reporting, di valutazione della conformità
o di transaction monitoring e di generale controllo della clientela, in linea con le sempre crescenti
esigenze in esame dettate dalle continue evoluzioni della normativa esterna. Il Collegio ha sottolineato
l’importanza di una progressiva e costante evoluzione della Funzione AML, coerente con lo sviluppo
dimensionale e di complessità della Banca, e con disponibilità di risorse e competenze adeguate. Ciò
tenuto anche conto delle recenti novità normative, che sono state recepite a fine 2023 nelle Policy e nei
Regolamenti interni della Funzione. Tra le novità normative è prevista in particolare la nomina nel
Consiglio di Amministrazione di un esponente responsabile dell’antiriciclaggio. Come previsto dalla
normativa interna di BPER, questo ruolo sarà ricoperto dall’Amministratore Delegato, il quale avrà anche
la responsabilità per l’intero Gruppo.
Coordinamento delle Funzioni di Controllo
Nel corso dell’esercizio, il Collegio sindacale ha vigilato sulla pianificazione e sulle risultanze delle
attività delle funzioni di controllo, con particolare attenzione all’adeguato coordinamento tra le
medesime. Al riguardo il Collegio viene periodicamente informato delle riunioni del Comitato di
Coordinamento delle Funzioni di Controllo, nell’ambito delle quali vengono approfondite le issue comuni
e viene raccordata la pianificazione delle attività annuali.
Il quadro sinottico di pianificazione si incardina nell’ambito delle iniziative volte a promuovere un dialogo
costruttivo ed un complessivo coordinamento delle rispettive attività delle Funzioni che sono definite nei
singoli Piani e, oltre a facilitare un presidio integrato e armonizzato del Sistema dei Controlli Interni del
Gruppo BPER, riporta una classificazione omogenea della complessiva copertura di ciascuna Area
SREP.
Nell’ambito del Tableau de Bord Integrato delle Funzioni di Controllo viene, con cadenza trimestrale,
rappresentata la robustezza dei presidi di controllo attraverso il numero delle key issue riportate (con
relativo outlook), nonché dal monitoraggio dei rilievi e delle relative azioni rimediali oggetto di
sistemazione nell’ambito del Process To Remedy Findings (PRF).
Con riferimento alle Key Issue, in numero assai limitato, il Collegio ha riscontrato come al 31 dicembre
2023 nessuna presenti un outlook negativo. Riguardo ai finding complessivamente mossi dalle Funzioni
359
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di Controllo, viene riscontrata una sostanziale stabilità, mentre viene confermata la significativa
riduzione dei giorni medi di chiusura. A conferma del positivo andamento e della maggiore efficacia
raggiunta dal Processo nel corso del mandato dell’attuale Collegio, viene riscontrato che il 94% dei
finding in stock è stato formulato nell’arco degli ultimi due esercizi.
Il monitoraggio e la sistemazione dei citati rilievi è stato oggetto di significativa e approfondita attenzione
da parte del Collegio sindacale che ha richiesto ripetuti approfondimenti in particolare sui rilievi in area
“Rossa” e sulle evoluzioni del processo e della relativa reportistica finalizzati al raggiungimento di una
maggiore efficacia del processo e a una conseguente omogeneizzazione del livello di granularità e del
rischio residuo finale. Gli input e le raccomandazioni formulati dal Collegio sono stati recepiti e indirizzati
nel complessivo contesto di transizione digitale promosso dal Gruppo e rappresentato nel Piano
Industriale 2022-2025, nell’ambito del quale è stata ribadita la necessità di digitalizzare i processi in
capo alle Funzioni di Controllo, ricomprendendo anche l’attività di censimento, gestione e monitoraggio
delle azioni di sistemazione, oggetto di reingegnerizzazione complessiva.
Relativamente alla Risk Culture del Gruppo BPER, anche nel 2023, il Collegio sindacale, consapevole
della fondamentale importanza della diffusione della cultura del rischio e dei controlli (c.d. Risk and
Control Culture), ha monitorato la relativa progettualità richiedendo aggiornamenti periodici approfonditi
nell’ambito del monitoraggio del citato Tableau de Bord. Al riguardo, il Collegio ha verificato che il
complessivo progetto di promozione della Cultura dei Rischi e dei Controlli, la cui conclusione fissata
entro il 31 dicembre 2023, è stata traguardata nei tempi previsti, e ha riscontrato positivamente come
l’attività svolta in tema di sensibilizzazione del personale del Gruppo sui temi di risk and control
awareness rappresenti un aspetto di valore da promuovere e condurre nel continuo, appurando che,
anche per il 2024, risultino identificati e programmati alcuni interventi mirati a irrobustire una cultura
diffusa dei rischi e delle modalità per il loro presidio.
Come di consueto, sono stati promossi anche specifici approfondimenti con le singole Funzioni di
Controllo sulle priorità rilevate dalle Funzioni medesime nel proprio piano di lavoro.
Ci sono stati inoltre incontri periodici congiunti con le Funzioni di Controllo volti ad approfondire:
- le tematiche aperte con le Autorità di Vigilanza;
- lo stato di avanzamento dei piani di attività;
- eventuali criticità sorte nel periodo.
Il Collegio sindacale riceve, infine, periodicamente copia dei verbali delle riunioni del Comitato di
Coordinamento delle Funzioni Aziendali di Controllo, con evidenza delle attività svolte e degli aspetti di
maggiore attenzione. La disamina di tale documento consente al Collegio di riconsiderare
periodicamente il bilanciamento delle proprie attività.
Monitoraggio esiti delle attività delle Autorità di Vigilanza
Il Collegio sindacale ha monitorato costantemente le attività e le richieste delle Autorità di Vigilanza,
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nonché gli scambi di informazioni con le medesime.
In tale contesto, il Collegio è stato costantemente informato in merito alle comunicazioni di apertura e
chiusura delle attivi ispettive, ai relativi esiti e alle attività rimediali a fronte delle criticità riscontrate, e
ai relativi tempi di conclusione.
In particolare, il Collegio, nell’ambito del regolare monitoraggio degli action plan, ha vigilato sul rispetto
delle date di chiusura e sulle eventuali ripianificazioni, richiedendo accertamenti e approfondimenti.
Tale attività è stata svolta per tutte le Autorità (BCE, Banca d’Italia, Consob, per citarne alcune) e con
riferimento sia alla Capogruppo che alle singole Legal Entity (Optima e Sardaleasing in particolare).
L’Organo di controllo è stato oggetto di regolare aggiornamento anche con riferimento allispezione in
tema antiriciclaggio condotta dalla CSSF nei confronti di Bper Bank Luxembourg.
Il Collegio sindacale ha mantenuto il proprio impegno a presidiare la complessiva rivisitazione delle
modalità di monitoraggio ed evasione delle richieste avanzate dalla Vigilanza nell’ambito della SREP
Decision. L’impulso in tale ambito è stato attento e costante nel corso di tutto il mandato con particolare
riferimento all’efficientamento dei flussi informativi di interesse degli Organi.
In tale ambito, è stata infine prestata particolare attenzione alla riorganizzazione della struttura aziendale
dedicata ai rapporti con le Authority, collocata nell’area del Chief General Counsel, riscontrando
favorevolmente i cambiamenti intervenuti che, anche grazie alle richieste e alle osservazioni formulate,
stanno via via portando a un migliore sistematizzazione delle informative rese e raccomandando, al
contempo la prosecuzione delle attività di rafforzamento.
Tenuto conto delle caratteristiche dimensionali e gestionali della Banca e del Gruppo, dei fatti valutati
nel corso dell’attività di vigilanza e delle informazioni ricevute dalle strutture aziendali, il Collegio ritiene
nel complesso adeguato il sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, non avendo rilevato
situazioni di particolare criticità.
Il Collegio sindacale ha osservato che il sistema dei controlli interni della Banca sta progredendo in
modo coerente con lo sviluppo del business e con la crescente complessità del Gruppo, grazie alla
costante attività di revisione metodologica e di processo delle Funzioni di controllo. In questo contesto
il Collegio sindacale sottolinea l’importanza di perseverare su questa traiettoria.
5.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SUL PROCESSO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Ai sensi del combinato disposto del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e del Regolamento
Europeo n. 537/2014, l’incarico di revisione legale dei conti e di revisione del bilancio di esercizio e
consolidato è stato conferito dall’Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, per il novennio 2017-2025,
alla Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A. (“Deloitte” o “Società di Revisione” o “Revisore”),
unitamente all’attribuzione del giudizio di coerenza e di conformità alle norme di legge di cui all’art. 123-
bis, comma 4, del TUF.
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In accordo con quanto previsto dall’art. 19 del D. Lgs. n. 39 del 2010, il Collegio sindacale, identificato
come il “Comitato per il controllo interno e la revisione contabile”, ha monitorato, nel corso del 2023 e
sino alla data della presente Relazione, l’attività della Società di Revisione.
In tale ambito, il Collegio sindacale ha incontrato il Revisore per esaminare il piano di revisione 2023.
Sono stati oggetto di particolare attenzione i seguenti profili:
- la relazione annuale in formato ESEF;
- il calcolo della significatività;
- le procedure di valutazione dei rischi;
- le considerazioni sul rischio frode;
- i rischi significativi e le altre aree di interesse;
- le valutazioni sul sistema di controllo interno;
- gli orientamenti preliminari sugli aspetti chiave della revisione;
- indipendenza e tempistiche delle attività.
Il Collegio sindacale ha inoltre acquisito le necessarie informazioni con una costante interazione con il
Revisore sulle diverse aree di bilancio, ricevendo altresì aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle
attività e sui principali aspetti all’attenzione del Revisore.
In particolare, nel corso dei numerosi incontri avuti con il Revisore, sono stati oggetto di esame, tra
l’altro:
- la valutazione dei crediti verso la clientela;
- la forzatura dei controlli;
- le operazioni di de-risking e di cessione di crediti deteriorati;
- la quantificazione dell’Expected Credit Loss (ECL) con particolare riferimento agli overlay
adottati dalla Banca e l’aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per la
determinazione delle rettifiche di valore;
- l’impairment test dell’avviamento e delle partecipazioni;
- la valutazione del portafoglio titoli di proprietà;
- le operazioni di acquisto di crediti d’imposta originati nell’ambito delle agevolazioni di cui ai
Decreti Legge “Cura Italia” e “Rilancio”;
- la valutazione e rappresentazione in bilancio delle DTA;
- le partite classificate a debitori e creditori diversi;
- gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri, con particolare focus su quelli conseguenti la
“manovra” del personale;
362
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
20
- le tematiche legate al cambiamento climatico;
- le tematiche legate al conflitto in corso tra Russia e Ucraina e in Medio-Oriente.
Il Collegio sindacale ha incontrato, oltre ai rappresentanti della Società di Revisione incaricata,
responsabili della revisione legale di Capogruppo, i responsabili degli audit team delle principali società
controllate, attivando, in tali occasioni, un proficuo scambio di informazioni, così come richiesto dall’art.
150 del TUF, sui principali risultati delle rispettive attività di revisione contabile.
Nel corso di periodici incontri con la Società di Revisione sono state altresì oggetto di discussione le
principali tematiche e modifiche di processo ed organizzative con impatto sui sistemi contabili e
sull’Informativa finanziaria, unitamente ai principali aspetti che potrebbero trovare spazio nella c.d.
Management Letter”.
Il Collegio sindacale ha, altresì, informato la Società di Revisione sulla propria attività e riferito sui fatti
rilevanti e significativi della Banca di cui ha avuto conoscenza. Non si sono evidenziati atti o fatti ritenuti
censurabili e/o meritevoli di segnalazione ai sensi dell’art. 155 comma 2 del TUF.
I punti di miglioramento rappresentati dal Revisore, nonché i suggerimenti evidenziati negli esercizi
precedenti, oggetto di approfondimenti da parte del Collegio sindacale con le funzioni interessate, sono
stati, se non definitivamente acquisiti, indirizzati, anche per il tramite delle progettualità del Piano
Industriale 2022-2025.
Con riferimento alla progettualità sul segment reporting, con data di prevista chiusura fine 2024, il
Collegio sindacale ha raccomandato alla Funzione competente diligenza e scrupolosità nel rispetto delle
tempistiche programmate.
Complessivamente, dai rapporti con i Revisori non sono emerse anomalie, criticità od omissioni da essi
rilevate.
In data 22 marzo 2024, la Società di Revisione ha rilasciato, ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010
ed dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, la Relazione di revisione sul bilancio d'esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023.
In tale Relazione, la Società di Revisione:
- ha rilasciato un giudizio che attesta che il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione
veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Banca al 31 dicembre 2023,
del risultato economico e dei flussi di cassa dell’esercizio a tale data, in conformità agli
International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai
provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e dell’art. 43 del D. Lgs.
n. 136/2015;
- ha rilasciato un giudizio che attesta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio
d’esercizio, ed alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario
e gli assetti proprietari indicate nell’articolo 123-bis, comma 4, del TUF, sono coerenti con il
progetto di bilancio al 31 dicembre 2023 e redatte in conformità alle norme di legge;
363
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
21
- con riferimento alla Relazione sulla Gestione, ha dichiarato, che sulla base delle conoscenze e
della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di
revisione, di non avere nulla da riportare per quanto riguarda eventuali errori significativi in essa
contenuti (art 14, co 2, lettera e) del D.Lgs. n. 39/10);
- ha rilasciato un giudizio che attesta che il bilancio d’esercizio è stato predisposto nel formato
XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della
Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla
specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF European Single
Electronic Format).
In accordo con le disposizioni normative applicabili, la Relazione della Società di Revisione sulla
revisione contabile del bilancio di esercizio riporta i princìpi di revisione applicati e indica gli “aspetti
chiave” dell’attività di revisione contabile, che si riferiscono ai seguenti aspetti:
- classificazione e valutazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non
deteriorati;
- classificazione e valutazione dei crediti verso clientela deteriorati valutati al costo ammortizzato
classificati a sofferenza e inadempienza probabile.
In data 22 marzo 2024, la Società di Revisione ha rilasciato altresì la Relazione di revisione relativa al
bilancio consolidato, che contiene giudizi e dichiarazioni analoghe a quelle sopra riportate:
- un giudizio che attesta che il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e
corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato
economico e dei flussi di cassa dell’esercizio a tale data, in conformità agli International
Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati
in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005 e dell’art. 43 del D. Lgs. n. 136/2015;
- un giudizio che attesta che la Relazione sulla Gestione che correda il bilancio consolidato, ed
alcune specifiche informazioni contenute nella Relazione sul Governo Societario e gli assetti
proprietari indicate nell’articolo 123-bis, comma 4, del TUF, sono coerenti con il bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023 e redatte in conformità alle norme di legge;
- con riferimento alla Relazione sulla Gestione, la dichiarazione che, sulla base delle conoscenze
e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell’attività di
revisione, non ha nulla da riportare per quanto riguarda eventuali errori significativi in essa
contenuti (art 14, co 2, lettera e) del D.Lgs. n. 39/10);
- un giudizio che attesta che il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML in
conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione
Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del
formato elettronico unico di comunicazione (ESEF European Single Electronic Format),
precisando, tuttavia, che alcune informazioni contenute nella nota integrativa del bilancio
consolidato quando estratte dal formato XHTML in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
22
tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti
informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Gli “aspetti chiave” dell’attività di revisione contabile replicano quelli del bilancio di esercizio:
- classificazione e valutazione dei crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato non
deteriorati;
- classificazione e valutazione dei crediti verso clientela deteriorati valutati al costo ammortizzato
classificati a sofferenza e inadempienza probabile.
La Società di Revisione ha verificato l’avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della
Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario. Ai sensi dell’art. 3, comma 10, del D.Lgs. n.
254/2016, tale dichiarazione è stata oggetto di separata attestazione di conformità, di cui si dirà nel
prosieguo.
Sempre il 22 marzo 2024, la Società di Revisione ha presentato al Collegio sindacale la Relazione
aggiuntiva prevista dall’art. 11 del Regolamento (UE) n. 537/2014 da cui risulta che non sono state
riscontrate carenze nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria
che, a giudizio del Revisore, siano sufficientemente importanti da essere portate all’attenzione del
Collegio sindacale.
La Società di Revisione ha inoltre presentato la lettera dei suggerimenti emersi dall’attività di revisione
del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato della Banca al 31 dicembre 2023, che include
l’aggiornamento dei suggerimenti emersi dall’attività di revisione degli esercizi precedenti. Tali
suggerimenti non sono considerati dalla Società di Revisore carenze nel sistema di controllo interno in
relazione al processo di informativa finanziaria tali da essere portate all’attenzione del Comitato per il
controllo interno e la revisione contabile.
La Società di Revisione ha infine presentato al Collegio sindacale la dichiarazione richiesta dall’art. 6
del Regolamento (UE) n. 537/2014, dalla quale non emergono situazioni che possono comprometterne
l’indipendenza.
Il Collegio ha preso altresì atto della Relazione di Trasparenza, predisposta dalla Società di Revisione
e pubblicata sul proprio sito internet ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. n. 39/2010.
La Società di Revisione, anche in ossequio al disposto dell’art. 150, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 (TUF)
al fine dello scambio di reciproche informazioni, non ha evidenziato al Collegio sindacale atti o fatti
censurabili, che abbiano richiesto la formulazione di specifiche segnalazioni ai sensi dell’art. 155,
comma 2, del D.Lgs. 58/1998 (TUF).
La Società di Revisione ha altresì verificato, ai sensi di quanto previsto dall’art. 123 ter, c. 8 bis D.Lgs.
58/1998 (TUF), la predisposizione da parte degli Amministratori della seconda sezione della Relazione
2023 sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti.
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BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
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6.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL’INDIPENDENZA DEL REVISORE LEGALE
In conformità alle specifiche normative, si dà atto che i compensi riconosciuti dalla Banca alla Società
Deloitte per l'attività di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato per l’esercizio 2023 come
deliberati dall’Assemblea dei Soci del 26 novembre 2016, e integrati dalle delibere dell’Assemblea dei
Soci del 17 aprile 2019, del 22 aprile 2020, del 21 aprile 2021, e del 20 aprile 2022 e del 26 aprile 2023
ammontano complessivamente a Euro 1.637 migliaia
6
, oltre Euro 850 migliaia per servizi di revisione
alle società controllate.
Nel corso dell’esercizio 2023, il Collegio sindacale ha verificato e monitorato, ai sensi dell’art .19 del D.
Lgs. 39/2010, l’indipendenza della Società di Revisione legale Deloitte Touche S.p.A., a norma degli
articoli 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del citato decreto e dell’art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014
(nel seguito anche “Regolamento”), in particolare per quanto concerne l’adeguatezza della prestazione
di servizi diversi dalla revisione (cosiddetti “Non Audit Services“NAS”). Inoltre, il Collegio sindacale
ha ricevuto da Deloitte la dichiarazione di conferma della sua indipendenza.
Ai fini della corretta applicazione del Regolamento, BPER adotta il Regolamento di Gruppo del
processo di conferimento incarichi alla società di revisione e al relativo network, da ultimo approvato il
19 ottobre 2023.
In ottemperanza all’orientamento della Capogruppo BPER volto ad utilizzare un revisore unico per
tutte le Società controllate, al fine del coordinamento e della razionalizzazione delle attività di audit a
livello di Gruppo societario di appartenenza tutte le Società controllate di diritto italiano sono soggette
all’attività di revisione di Deloitte & Touche S.p.A.
Sulla base dei dati di consuntivo 2023, il controvalore dei servizi non audit forniti alle società del Gruppo
BPER dal Revisore legale di Gruppo e dalle società appartenenti al suo network ammonta a circa Euro
0,7 milioni, di cui Euro 0,6 milioni riferiti a servizi di verifica/attestazione ed Euro 0,1 milioni riferiti ad altri
servizi non audit. A livello di Gruppo i costi dei servizi non audit assegnati al Revisore legale
diminuiscono del 49% rispetto al 2022, grazie anche alla rigorosa attività di vigilanza del Collegio.
Con riferimento alle informazioni concernenti la sola Capogruppo, fornite nella tabella “Corrispettivi di
revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione” informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
Regolamento Emittenti Consob il Collegio rileva che, rispetto al precedente esercizio, i costi dei servizi
non audit assegnati al Revisore legale si attestano a circa Euro 0,5 milioni (Euro 0,4 milioni per i servizi
di attestazione e Euro 0,1 milioni per altri servizi), in diminuzione del 54% rispetto al precedente
esercizio.
Nel 2023 il rapporto tra il costo dei servizi non audit resi dal revisore della Capogruppo, Deloitte &
Touche S.p.A., e la media dei servizi audit del triennio precedente (2020-2021-2022) si è attestato al
26%, inferiore al limite del 70% stabilito dalla normativa interna e dalla regolamentazione applicabile
6
Cfr. Bilancio consolidato del Gruppo BPER 2023, Allegato “Corrispettivi di revisione legale e dei servizi diversi dalla revisione”.
Rispetto ai compensi approvati dall’Assemblea di BPER del 20 aprile 2023 per l’esercizio 2023, l’importo indicato in bilancio
include anche la variazione ISTAT, e il compenso per le attività integrative svolte sul bilancio 2022, approvate dalla citata
Assemblea.
366
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Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
24
(“fee cap”) esterna.
7.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SULL’ADEGUATEZZA DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO-
CONTABILE E INFORMATIVA ECONOMICO FINANZIARIA
Il Collegio sindacale ha vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sul processo di
informativa finanziaria mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle Funzioni aziendali
competenti e dal Dirigente preposto, l’esame dei documenti aziendali più significativi e gli
approfondimenti con la Società di Revisione Deloitte & Touche S.p.A.
Le procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio separato e consolidato, come per
ogni altra comunicazione finanziaria, sono state predisposte sotto la responsabilità del Dirigente
Preposto il quale, congiuntamente all’Amministratore delegato, ne attesta l’adeguatezza e l’effettiva
applicazione.
Nell’ambito del Sistema dei Controlli Interni, con riferimento all’Informativa finanziaria, il ruolo primario
è ricoperto dalla figura del Dirigente Preposto (DP) che ha il compito di governo e supervisione del
“Modello di controllo sull’informativa finanziaria”, inteso come l’insieme dei requisiti da rispettare per la
corretta gestione e controllo del rischio di errori non intenzionali e di frodi nell’informativa finanziaria. Il
DP si avvale di una struttura operativa dedicata, posta a suo diretto riporto gerarchico, denominata
Servizio Financial & Sustainability Reporting Supervision (FSRS) e deputata alla progettazione,
realizzazione e manutenzione del “Modello di controllo” da applicare alla Capogruppo e, con riferimento
alle procedure per la predisposizione del bilancio consolidato, alle banche e società controllate iscritte
o meno al gruppo bancario.
Nel corso dell’esercizio il Collegio è stato costantemente aggiornato delle attività regolamentari e
progettuali della struttura a supporto del Dirigente Presposto, il Servizio Financial & Sustainability
Reporting Supervision, che ha visto nel tempo ampliare progressivamente il perimetro delle proprie
attività di verifica per garantire l’affidabilità e la correttezza non solo dell’informativa finanziaria ma anche
delle altre informazioni divulgate al mercato (ESG Disclousure, Segnalazioni di Vigilanza, ecc.).
In merito alla tematica ESG, è proseguito anche nel 2023 il percorso per adeguare il Gruppo alle best
practices in materia di Sistema di Controllo Interno con riferimento al Bilancio di Sostenibilità, ampliando
il “Modello di Controllo” al processo di redazione del Bilancio di Sostenibilità. Tale attività risponde anche
alla decisione della Banca di far confluire, a partire dalla Rendicontazione 2023, l’informativa di
sostenibilità all’interno della Relazione sulla gestione; al riguardo, e tenendo conto della crescente
numerosità degli obblighi di disclosure ESG, il Servizio FSRS per il 2024 ha previsto un rafforzamento
dei presidi complessivi e dei relativi controlli.
Al riguardo il Collegio sindacale, in considerazione della progressiva crescente integrazione tra
l’informativa di sostenibilità e l’informativa finanziaria, fondamentale per una valutazione accurata e
completa delle performances aziendali, ha richiesto di vigilare e monitorare con particolare attenzione i
processi sottostanti l’informativa finanziaria integrata.
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Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
25
Il Collegio sindacale è stato inoltre aggiornato sullo stato avanzamento della progettualità - avviata a
fine 2022 e da concludersi entro ottobre 2024 - avente ad oggetto l’implementazione della nuova
piattaforma informativa che gestirà end to end i processi operativi del Servizio FSRS per una gestione
più armonica della complessiva operatività del Servizio, oltre al rafforzamento dei meccanismi di
scambio e coordinamento con le altre Funzioni di controllo.
Il Collegio sindacale è stato periodicamente aggiornato dal Servizio Financial & Sustainability Reporting
Supervision delle valutazioni e verifiche effettuate per esprimersi sull’adeguatezza delle procedure
amministrativo-contabili e sulla loro effettiva applicazione. Il Collegio è stato altresì aggiornato sui rilievi
e sulle conseguenti attività di monitoraggio sulle procedure amministrativo-contabili, in relazione alle
quali il Collegio ha raccomandato un più incisivo intervento del Servizio sulle attività rimediali.
Il Collegio sindacale, anche in qualità di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi
dell'art. 19, comma 2, lett. c., del D. Lgs. n. 39/2010, ha mantenuto uno stretto coordinamento con il
Dirigente Preposto, che non ha segnalato significative carenze nei processi operativi e di controllo che
possano inficiare il giudizio di complessiva adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure
amministrativo-contabili, al fine della corretta rappresentazione economica, patrimoniale e finanziaria
dei fatti di gestione in conformità ai principi contabili internazionali.
Il Collegio sindacale ha richiesto periodici aggiornamenti sulle azioni rimediali conseguenti i
suggerimenti emersi dalla Management Letter al Bilancio di esercizio e consolidato di BPER al 31
dicembre 2022, e ha sollecitato in particolare la chiusura della progettualità del Segment Reporting, e
connesse progettualità Cost e Capital Allocation.
Il Collegio sindacale ha altresì approfondito i rilievi sul processo di informativa finanziaria emersi dalle
attività di verifica della Funzione Audit e al riguardo, dopo avere avuto conferma dal Dirigente Preposto
e dalla Società di revisione che tali rilievi non hanno impatto sulla corretta rappresentazione economica,
patrimoniale e finanziaria della Banca, ha raccomandato una sollecita chiusura dei medesimi.
Il Collegio sindacale ha preso atto della relazione delle attività svolte dal Servizio FSRS al bilancio al 30
giugno 2023 e al bilancio al 31 dicembre 2023, da cui è emerso che non vi sono elementi negativi di
rilievo tali da pregiudicare una corretta informativa finanziaria.
Il Collegio sindacale ha preso altresì atto della pianificazione delle attività 2024 del Servizio Financial
& Sustainability Reporting Supervision per ambiti SREP e in coerenza con il quadro sinottico
complessivo delle attività di verifica delle Funzioni di controllo di BPER Banca. A seguito delle importanti
novità normative e dell’elevato grado di interconnessione tra i vari framework presidiati in maniera
accentrata dal Servizio, è previsto nel 2024 un rafforzamento dei presidi complessivi organizzativi ed
operativi - e dei controlli in capo al medesimo; tale percorso richiederà anche un aggiornamento del
framework “Modello di Controllo sull’Informativa Finanziaria”, in particolare con riferimento alle
informazioni sulla sostenibilità, in coerenza con il livello di assurance richiesta dalla normativa esterna
(CSRD) ed alle eventuali ulteriori responsabilità attribuite al Dirigente Preposto.
368
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Il Bilancio d’esercizio e consolidato sono stati predisposti, in accordo con il D. Lgs. 38/2005, secondo i
principi internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB (International Accounting Standard Board) e
seguendo le indicazioni previste dalla Circolare n. 262/2005 della Banca d’Italia e successive modifiche
ed integrazioni, fornite da ultimo con comunicazione del 17 novembre 2022. Nella redazione, è stato
tenuto conto, per quanto applicabile, dei documenti di tipo interpretativo e di supporto all’applicazione
dei Principi contabili in relazione agli impatti degli eventi straordinari che hanno caratterizzato gli ultimi
esercizi, emanati dagli organismi regolamentari e di vigilanza europei (tra cui il Public Statement
dell’ESMA del 25 ottobre 2023 European common enforcement priorities for 2023 annual financial
reports) e dagli Standard setter, già pubblicati negli anni precedenti e volti a chiarire le modalità di
applicazione degli IAS/IFRS nell’attuale contesto, con particolare riferimento all’IFRS 9.
La Banca redige ed aggiorna, ove ne riscontri la necessità e in via preliminare rispetto alla
predisposizione dell’informativa finanziaria periodica, il documento “Politiche contabili del Gruppo BPER
Banca”, al fine di recepire le indicazioni fornite dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS applicabili,
nonché di declinare le scelte applicative degli stessi per la predisposizione dell’informativa finanziaria di
periodo. Tale documento, che rappresenta uno strumento attraverso il quale la Capogruppo esercita la
sua attività di direzione e coordinamento sulle Banche e le Società del Gruppo, al fine di assicurare
uniformità d’applicazione dei Principi contabili, viene sottoposto alle determinazioni del Consiglio di
amministrazione; l’ultimo aggiornamento è stato approvato in data 30 novembre 2023.
In relazione alle stime contabili, il Collegio sindacale ha preso atto che l’Organo amministrativo della
Capogruppo BPER Banca ha tenuto conto, nel corso dell’esercizio 2023 e al 31 dicembre 2023,
dell’incertezza persistente sul quadro macroeconomico generale e di settore, indotta principalmente
dalle tensioni geo-politiche sfociate nei conflitti armati di Russia-Ucraina e del Medio Oriente, oltre che
dalla perdurante spinta inflattiva e dal conseguente rialzo dei tassi di interesse di mercato, corredata da
misure di contrasto al rischio climatico con impatti non prevedibili sul sistema economico e produttivo.
Nello specifico, facendo riferimento anche a quanto precisato dallo IASB nel suo documento del 27
marzo 2020, gli Amministratori hanno ritenuto che gli ordinari modelli valutativi adottati dal Gruppo
BPER Banca per la stima di ECL e per la determinazione del Significant Increase in Credit Risk - SICR
nell’ambito dell’impairment IFRS 9, possano essere integrati, anche su base ricorrente, mediante
l’applicazione di “post-model adjustment” in relazione alla stima dell’ECL, piuttosto che mediante
l’utilizzo di “collective assessment” ad integrazione delle regole di staging analitico. Questo, in quanto
le informazioni necessarie all’implementazione dei modelli valutativi non sono sempre state
caratterizzate dai requisiti di “ragionevolezza e sostenibilità” richiesti per cogliere in modo compiuto gli
effetti di alcuni eventi rilevanti sul rischio di credito (c.d. “rischi emergenti”), ma non ancora gestiti
nell’ambito dei modelli econometrici utilizzati per la determinazione dei parametri di rischio. In tale
contesto il Collegio sindacale, nel corso del 2023, ha incontrato il Chief Risk Officer, il Dirigente Preposto
e la Società di Revisione, chiedendo approfondimenti in merito a tali fattispecie. Il Dirigente Preposto
ed il Revisore legale hanno riscontrato la conformità degli approcci valutativi adottati (c.d. overlay
approach e in-model adjustment) con il complessivo quadro normativo e regolamentare vigente. Il
Collegio ha vigilato sul processo di controllo dei sistemi di misurazione e previsione del rischio di credito,
369
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Attestazioni e altre relazioni
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anche alla luce del contesto di incertezza sopra ricordato, interloquendo sistematicamente con le
funzioni deputate al monitoraggio e con il Revisore legale e fa presente di non avere ricevuto
segnalazioni di anomalie. Il Collegio sindacale ha altresì approfondito con il Dirigente preposto la relativa
informativa in bilancio in ossequio alle indicazioni dei principi contabili di riferimento IAS / IFRS e delle
raccomandazioni delle competenti autorità di vigilanza (ad es. ESMA con il suo Public Statement del 25
ottobre 2023 European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports”) rilevando
che nel bilancio consolidato 2023 trova dettagliata esposizione l’impatto dell’overlay approach sulla
valutazione dei crediti, che genera maggiori rettifiche per circa Euro 277,2 milioni
7
.
Il Collegio sindacale ha vigilato sul processo di impairment delle partecipazioni e dell’avviamento.
Il Processo di impairment dell’avviamento, aggiornato al 31 dicembre 2023, in occasione della
predisposizione del bilancio separato e consolidato, è stato esaminato e discusso in apposite riunioni
con il Dirigente Preposto, con la Direzione Pianificazione e Controllo e con la Società di Revisione,
richiedendo approfondimenti sui risultati delle analisi valutative (e relative sensitivity), le quali hanno
condotto ad evidenziare la necessità di rettifica dei valori iscritti nel bilancio consolidato per complessivi
Euro 34,4 milioni nel 2023.
Nel medesimo contesto, e solo a livello di bilancio separato di BPER Banca, il Collegio ha preso atto
della riduzione di valore delle partecipazioni di controllo detenute in società immobiliari per complessivi
Euro 31,7 milioni.
Il Collegio ha inoltre considerato e approfondito il processo di valutazione al fair value degli immobili di
proprietà, sia ad uso funzionale che commerciale, che ha condotto il Gruppo BPER a registrare un
impatto negativo nel conto economico consolidato al 31 dicembre 2023 di complessivi Euro 47,7 milioni.
Le imposte anticipate sono iscritte in bilancio a seguito dell’esito positivo del test di sostenibilità
(probability test) sul perimetro fiscale consolidato così come previsto dallo IAS 12. Tale test, basato
sulla previsione economica sviluppata sull’orizzonte prospettico di 5 anni (2024-2028) e coerente con
altri processi di stima che si basano su proiezioni di risultati futuri, consente una stima dei risultati fiscali
futuri attesi in grado di determinare l’iscrizione, il mantenimento e il recupero delle imposte differite
attive. Al 31 dicembre 2023, ad esito del citato test di sostenibilità, sono state registrate imposte
anticipate per complessivi Euro 380 milioni. Nell’ambito della propria attività di vigilanza, il Collegio
sindacale viene informato trimestralmente sui principali aspetti di carattere fiscale che riguardano il
Gruppo BPER.
Riferendosi sempre alla materia fiscale, il Collegio sindacale richiama il fatto che nella voce “Altre
attività” sono compresi i crediti d’imposta acquistati da terzi in base al Decreto Rilancio n. 34/2020,
valutati al costo ammortizzato, per la quota che si intende recuperare in compensazione, e valutati al
fair value, per l’ammontare corrispondente ai contratti di vendita stipulati alla data di bilancio. Il recupero
dei crediti tramite compensazione è confermato attraverso la valutazione della tax capacity individuale
7
Cfr. Bilancio Consolidato BPER 2023, Nota integrativa, Parte A, “Rischi e incertezze insiti nel contesto macroeconomico corrente
Management Overlay applicati nella valutazione del rischio di credito”.
370
BPER Banca
Bilancio d’esercizio 2023
Attestazioni e altre relazioni
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e di Gruppo, comunicata trimestralmente al Collegio sindacale.
Da ultimo, il Collegio sindacale ha approfondito con il Dirigente Preposto e il Revisore legale l’impatto
contabile della manovra sul personale siglata il 23 dicembre 2023 - di cui si è detto nel paragrafo 2 della
presente Relazione - e iscritta nel bilancio consolidato del Gruppo BPER per complessivi Euro 294,5
milioni.
Il Collegio sindacale ha preso atto delle attestazioni sottoscritte dal Dirigente Preposto e
dall’Amministratore delegato relative al bilancio separato e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023
prescritte dall’art. 154-bis, comma 5, del TUF e dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n.11971,
come modificato con delibera Consob 22551 del 2022 sull’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle
procedure amministrative e contabili, sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle
scritture contabili, sulla conformità del medesimo ai principi contabili IAS/IFRS, sul fatto che il bilancio
separato e consolidato così redatto fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria di BPER Banca e del suo Gruppo.
Alla luce di quanto sopra, delle informazioni ricevute, delle analisi effettuate, come anche di seguito
richiamate, la struttura amministrativa-contabile appare adeguatamente definita ed idonea a
fronteggiare le esigenze aziendali manifestatesi nel corso dell’esercizio e, nel complesso, adeguata a
quanto previsto dalle attuali normative di riferimento.
La Società di Revisione ha controllato le procedure amministrative e quelle contabili senza evidenziare
rilievi sulla loro affidabilità, né elementi che possano inficiare il sistema di controllo interno inerente alle
suddette procedure. Essa ha, inoltre, verificato la correttezza delle rilevazioni nelle scritture contabili,
dei fatti di gestione, nonché la completezza delle informazioni e dei criteri di valutazione per la redazione
del bilancio d’esercizio e di quello consolidato, senza alcun rilievo e/o osservazione.
Pur non rientrando nei compiti del Collegio sindacale il controllo legale dei conti ex D. Lgs. n. 39/2010,
essendo questo demandato alla Società di Revisione, si ritiene, sulla base delle informazioni avute da
quest’ultima, dal Dirigente Preposto e delle verifiche effettuate, che il sistema amministrativo-contabile,
nel suo complesso, sia adeguato ed affidabile e che i fatti di gestione siano rilevati correttamente e con
la dovuta tempestività.
In relazione all'area di consolidamento si rimanda a quanto evidenziato nella Relazione sulla Gestione
del Gruppo e nella Parte A della relativa Nota integrativa, circa l’unificazione del perimetro di
consolidamento contabile integrale con il perimetro di consolidamento di vigilanza per ragioni di
razionalizzazione, semplificazione e controllo del processo di produzione dei dati consolidati ai fini della
vigilanza e dell’Informativa finanziaria, senza effetti apprezzabili in termini patrimoniali, economici o
finanziari sulla rappresentazione del Gruppo.
Dal 25 luglio 2018, BPER Banca S.p.A. è inserita nell’elenco pubblicato sul sito istituzionale
dell’Agenzia delle Entrate delle società ammesse al regime di Adempimento Collaborativo
(Cooperative Compliance), istituito dal D.Lgs. n.128/2015 con l’obiettivo di promuovere forme di
comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti dotati di un
sistema di rilevazione, misurazione e controllo del rischio fiscale.
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Bilancio d’esercizio 2023
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29
Al riguardo, il Collegio sindacale ha potuto riscontrare come, nel 2023, siano proseguite senza che
siano emersi punti attenzione significativi le interlocuzioni con l’Agenzia delle Entrate e il corretto
funzionamento del Tax Control Framework.
8.
ATTIVITÀ DI VIGILANZA SUI RAPPORTI CON SOCIETÀ CONTROLLATE
BPER Banca, nell’esercizio delle sue funzioni di direzione e coordinamento, emette disposizioni alle
società del Gruppo affinc attuino le istruzioni impartite dalle Autorità di Vigilanza nell’interesse e per
garantire la stabilità di Gruppo, conformemente a quanto prescritto dalla Circolare 285 di Banca d’Italia.
La Policy di Governo del Gruppo BPER, da ultimo aggiornata il 27 marzo 2023, disciplina i principi che
regolano il governo del Gruppo, il sistema dei controlli interni e di risk culture, il sistema informativo di
gruppo e i processi accentrati.
Il Collegio sindacale della Capogruppo oltre a monitorare il recepimento delle policy e dei regolamenti
del Gruppo, si è mantenuto in costante contatto con i corrispondenti Organi delle banche e delle
principali società controllate da BPER, organizzando incontri periodici con i medesimi per uno scambio
informativo su ambiti ritenuti di particolare interesse: andamento della gestione, perseguimento degli
obiettivi del Piano industriale 2022-2025, budget, recepimento delle direttive di Gruppo, funzionamento
del sistema di controllo interno e gestione dei rischi, principali contenziosi, esiti di eventuali attività
ispettive, etc.
Dalle interlocuzioni non sono emerse particolari criticità sull’adeguatezza delle disposizioni impartite da
BPER Banca alle Banche e alle Società controllate, al fine di acquisire i flussi informativi necessari per
assicurare il tempestivo adempimento degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.
Il Collegio sindacale evidenzia altresì che, in esito ai confronti intercorsi con gli omologhi Organi di
controllo delle principali Controllate, non sono emerse criticità meritevoli di segnalazione.
9.
TEMATICHE ESG E DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON
FINANZIARIO (DCNF)
Il Collegio sindacale, durante la propria attività di vigilanza e grazie alla costante partecipazione alle
riunioni del Comitato Sostenibilità, ha rilevato la progressiva e crescente attenzione del Gruppo BPER
alle tematiche ESG che interessano trasversalmente tutti gli ambiti della Banca. Ciò in ossequio alle
richieste della Circolare 285 di Banca d’Italia che prevede che l’organo con supervisione strategica,
nella definizione delle proprie strategie, tenga in considerazione gli obiettivi di finanzia sostenibile e, in
particolare, l’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nei processi relativi alle decisioni
aziendali, e perseguendone il successo sostenibile (Codice di Corporate Governance di Borsa Italiana
del gennaio 2020).
Il Collegio ha ricevuto puntuale informativa in relazione alle principali progettualità ESG del Piano
Industriale 2022-2025, alle interlocuzioni con BCE sul tema, e alla Dichiarazione Consolidata Non
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Finanziaria del Gruppo BPER.
Piano Industriale BPER 2022-2025 e monitoraggio delle progettualità ESG Infusion
Mediante la partecipazione al Comitato Sostenibilità il Collegio ha ricevuto trimestralmente
un’approfondita informativa sullo stato di avanzamento dei progetti ESG, nonché un’analisi quantitativa
e andamentale di specifici KPI ESG.
Dichiarazione Consolidata Non finanziaria.
La Banca, in aderenza a quanto previsto dal D. Lgs. n. 254/2016, ha predisposto la “Dichiarazione
consolidata di carattere non finanziario” (nel seguito anche “DCNF”) relativa all’esercizio 2023 che, da
quest’anno, costituisce parte integrante della Relazione sulla gestione che correda il Bilancio
consolidato 2023 del Gruppo BPER.
Tale Dichiarazione - approvata all’unanimità dal Comitato Sostenibilità e dal successivo Consiglio di
amministrazione del 6 marzo 2023 - è redatta secondo gli standard GRI, recepisce le evoluzioni di
contesto normativo e fornisce un’informativa verso il mercato in linea con le richieste della vigilanza e
gli ambiti di valutazione dei rating RESG.
In attuazione di quanto previsto dalla normativa interna e, in particolare, dal “Regolamento di Gruppo
del processo di predisposizione della Dichiarazione consolidata non finanziaria”, nel 2023 la Società ha
provveduto ad aggiornare la cosiddetta Analisi di Materialità, ovvero il processo di identificazione degli
aspetti materiali e degli indicatori di prestazione rilevanti e in grado di riflettere gli impatti economici,
ambientali e sociali dell’impresa o che, comunque, influenzano le decisioni degli stakeholders e che
devono pertanto essere inclusi nel Bilancio di Sostenibilità. La nuova Analisi di Materialità 2023, in linea
con il percorso di adeguamento alla normativa EU Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD),
propone un approccio di “doppia materialità”, identificativo di due direzioni entro cui inquadrare le
tematiche di governo societario, sociali e ambientali, e cioè: (i) come queste influenzano le prestazioni
finanziarie di un’azienda e il suo valore nel lungo periodo (impatti subiti) e (ii) quali sono gli effetti che
l’azienda provoca sulla società e sull’ambiente circostante (impatti generati).
La DCNF ha inoltre come allegato il documento “Tassonomia UE delle attività eco-sostenibili”, in linea
con le richieste normative previste per l’esercizio appena concluso, in cui sono rappresentati i KPI del
Gruppo BPER tra cui il Green Asset Ratio ovvero il KPI che indica il rapporto tra gli asset creditizi che
finanziano attività allineate alla Tassonomia UE, al numeratore, e le attività totali nel Bilancio, al
denominatore.
Nel 2023, per il secondo anno, è stato redatto il Report TCFD (Task Force on Climate Related
Disclosure) e il Report PRB (Principles for Responsible Banking).
Il Report TCFD presenta i processi di gestione dei rischi e le azioni messe in campo dal Gruppo BPER
per cogliere le opportunità relative al clima, anche in risposta alle Aspettative di Vigilanza emanate da
BCE. All’interno, in una sezione dedicata, sono riportati gli esiti di una prima analisi sull’impatto dei fattori
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nature-related sul portafoglio del Gruppo.
Il Report PRB, redatto ai sensi delle richieste dellUnited Nations Environment Programme Finance
Initiative (UNEP FI), descrive lanalisi condotta per identificare, sulla base delle esigenze italiane di
maggior rilievo, le principali aree di impatto del portafoglio retail e corporate del Gruppo BPER nonché
i relativi S.M.A.R.T. target (Specific, Measurable, Achievable, Relevant, and Time-bound) approvati nel
corso del 2023.
Il Collegio sindacale, nell’ambito della propria attività di vigilanza, oltre a partecipare costantemente alle
riunioni del Comitato Sostenibilità, ha incontrato in più occasioni la struttura della Banca incaricata della
redazione della DCNF (Servizio ESG Strategy), per confrontarsi in merito ai processi e agli assetti
sottostanti, che conducono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei
risultati e delle informazioni di carattere non finanziario. Il Collegio sindacale ha altresì incontrato i
referenti della Società di revisione incaricata (Deloitte) che hanno rappresentato le attività svolte sulla
DNF consolidata del Gruppo e sul Report TCFD rilevando che da tali attività non sono emersi elementi
di criticità da segnalare all’Organo di controllo.
Le attività di verifica del Servizio Financial & Sustainability Reporting Supervision, di cui si è parlato nel
paragrafo 7, hanno interessato anche il Bilancio di Sostenibilità al 31 dicembre 2023 e il Report TCFD
(Task force on Climate-related Financial Disclosure) in materia di cambiamenti climatici.
Il Collegio sindacale ha preso atto della Relazione emessa dalla società di Revisione in data 22 marzo
2024 che riporta che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che facciano ritenere che la
Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo BPER relativa all’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto
dalla normativa di riferimento e con i GRI Standards.
Il Collegio sindacale ha, inoltre, preso atto della Relazione emessa dalla Società di Revisione in data
22 marzo 2024 sul Report TCFD, che riporta che non sono pervenuti alla sua attenzione elementi che
facciano ritenere che il citato Report del Gruppo BPER Banca, relativo all’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità ai criteri illustrati
all’interno della sezione “Nota Metodologica” del Report medesimo, facendo riferimento alle
Raccomandazioni TCFD.
Il Collegio sindacale, come previsto dall’art. 3, comma 7 del D. Lgs. n. 254/16, attesta che, sulla base
delle verifiche e delle informazioni acquisite non sono emersi elementi di non conformità e/o violazione
delle disposizioni normative da segnalare.
10.
POLITICHE RETRIBUTIVE
Nel corso del 2023, il Collegio sindacale ha vigilato sugli aspetti retributivi che caratterizzano il Gruppo
BPER, attraverso la costante partecipazione alle riunioni del Comitato per le Remunerazioni e l’esame
della documentazione agli atti.
Il 26 aprile 2023 l’Assemblea degli azionisti di BPER ha approvato le “Politiche di remunerazione 2023”
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e l’informativa annuale sulle politiche di remunerazione 2022. Il Collegio sindacale ha esaminato l’Audit
annuale sulle “Politiche di remunerazione 2022nella riunione del 21 aprile 2023, che attesta che la
prassi di remunerazione e incentivazione adottata da BPER Banca è complessivamente conforme alla
Circolare 285.
A seguito di interlocuzioni con il JST e delle raccomandazioni contenute nella SREP Letter 2023 il
Comitato ha avviato un processo di revisione della normativa interna che si concluderà con
l’approvazione della Politica di remunerazione 2024 da parte dell’assemblea dei soci del 19 aprile 2024.
Il Consiglio di amministrazione, nella riunione del 20 marzo 2024, previo parere favorevole del Comitato
per le Remunerazioni, ha approvato la Relazione 2024 sulla Politica in materia di remunerazione e sui
compensi corrisposti, comprensiva delle Politiche di remunerazione per l’esercizio e dell’informativa
annuale sull’attuazione della “Politica” 2023, che sarà sottoposta all’Assemblea degli azionisti del 19
aprile 2024.
Al riguardo, il Collegio sindacale ha esaminato il parere rilasciato dalla funzione Compliance che attesta
il rispetto alle Disposizioni di Vigilanza - verificata la corretta individuazione dei beneficiari, il rispetto dei
criteri di determinazione della retribuzione variabile e le relative modalità di assegnazione, nonché alla
struttura dei compensi - e alle disposizioni in materia di Informazione Societaria, di cui all’art. 123-ter
del TUF e all’art. 84-quater del Regolamento Emittenti Consob, prevedendo le indicazioni di cui allo
Schema n. 7-bis dell’Allegato 3 di quest’ultimo Regolamento.
Il Collegio sindacale ha inoltre preso atto che il Consiglio di amministrazione, sempre nella riunione del
20 marzo 2024, ha approvato la Relazione sulla proposta di autorizzazione all’acquisto e alla
disposizione di azioni proprie, ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile e dell’art. 132 del
D. Lgs. 58/1998 (TUF) al servizio del Piano di Incentivazione di Lungo Termine, del sistema incentivante
MBO 2023, nonché di eventuali trattamenti di fine rapporto che dovessero prevedere compensi in
strumenti azionari, che sarà sottoposta alla richiamata Assemblea. Il Collegio sindacale ha verificato
l’istanza a BCE per l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie (a norma degli artt. 77-78 del Reg. UE
575/2013) e la valutazione del Chief Risk Officer che non ravvisa criticità, sia sotto il profilo patrimoniale
che di liquidità, sia in ottica attuale che prospettica.
Infine, il Collegio sindacale ha esaminato la verifica effettuata dallinternal audit per valutare i processi
che riguardano le politiche di remunerazione e incentivazione in termini di conformità e adeguatezza
rispetto alla Circolare 285/2013 e alla “Relazione 2023 sulla politica in materia di remunerazione e sui
compensi corrisposti”. A tale fine sono state esaminate: la definizione e l’attuazione delle Politiche di
remunerazione, l’erogazione della remunerazione e le attività di controllo svolte dalle funzioni di secondo
livello. In ottica prospettica sono state esaminate le fasi propedeutiche all’elaborazione delle Politiche
di Remunerazione 2024. La verifica non ha rilevato particolari criticità, ha segnalato tuttavia la necessità
di reingegnerizzare il processo, prestando particolare attenzione alle raccomandazioni della Vigilanza,
che il Collegio richiama.
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Attestazioni e altre relazioni
33
11.
GOVERNANCE
Verifiche Fit & Proper
In linea con quanto previsto dalla normativa applicabile, anche di autodisciplina, il Collegio Sindacale,
nel corso del 2023 il Collegio ha effettuato il periodico accertamento della sussistenza dei requisiti e dei
criteri di idoneità in capo ai componenti del Collegio sindacale, anche con riguardo al rispetto del limite
al cumulo degli incarichi, al divieto di interlocking, alla possibilità di dedicare adeguato tempo all’incarico,
al possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa vigente e dal Codice di Corporate
Governance. In tale occasione, il Collegio ha nuovamente valutato la composizione dell’Organo nel suo
complesso, accertandone l’adeguatezza ad assicurare l’indipendenza e la professionalità della sua
funzione.
Il Collegio Sindacale ha altresì verificato, partecipando alle riunioni del Comitato per le Nomine e la
Corporate Governance e del Consiglio di Amministrazione, che anche l’Organo amministrativo ha
parimenti proceduto all’accertamento della sussistenza dei requisiti e dei criteri di idoneità in capo ai
componenti del Consiglio di Amministrazione, sia con la consueta cadenza periodica, sia al verificarsi
di fatti nuovi.
Processo di autovalutazione e Orientamenti agli Azionisti
In linea con quanto previsto dalla normativa applicabile, anche di autodisciplina, tra la fine del 2023 e i
primi mesi del 2024 il Collegio sindacale ha condotto il processo di autovalutazione annuale, con il
supporto di un consulente esterno. Degli esiti di tale processo, che si è concluso con un giudizio
sostanzialmente positivo, è stato tenuto conto anche nella predisposizione degli Orientamenti sulla
composizione quali-quantitativa ottimale del Collegio Sindacale, approvati dall’Organo di controllo in
vista della prossima Assemblea di rinnovo del Collegio Sindacale.
Il Collegio sindacale, partecipando costantemente alle riunioni del Comitato per le Nomine e la
Corporate Governance, ha inoltre vigilato sul processo di autovalutazione del Consiglio di
amministrazione per l’esercizio 2023, parimenti svolto con il supporto di un consulente esterno, e sulla
elaborazione degli Orientamenti sulla composizione quali-quantitativa ottimale del Consiglio di
Amministrazione approvati da quest’ultimo in vista del prossimo rinnovo dell’Organo di Amministrazione.
Con riguardo ai suddetti Orientamenti, il Collegio ha in particolare verificato che gli stessi contenessero
le informazioni utili a rimarcare l’importanza di presentare candidati in possesso dei requisiti e dei criteri
di idoneità previsti dalla normativa vigente, in particolare con riguardo al possesso dell’esperienza
pratica e delle conoscenze teoriche adeguate alle dimensioni e alla complessità dell’attività della Banca,
anche alla luce delle aspettative manifestate al riguardo dalla Banca Centrale Europea.
Adesione al Codice di Corporate Governance
BPER Banca aderisce al Codice di Corporate Governance da ultimo approvato, nel gennaio 2020, dal
Comitato per la Corporate Governance promosso, tra gli altri, da Borsa Italiana S.p.A.
Con lettera del 14 dicembre 2023, il Presidente del Comitato per la Corporate Governance (il “Comitato”)
ha indirizzato alle società emittenti la consueta lettera contenente in allegato le raccomandazioni intese
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a promuovere l’evoluzione della corporate governance secondo i principi del “Codice di Corporate
Governance”. Tale lettera è stata attentamente esaminata e discussa sia dal Comitato per le Nomine e
la Corporate Governance che dal Consiglio di Amministrazione della Banca, in entrambi i casi alla
presenza del Collegio Sindacale. Alla luce delle valutazioni condotte, il sistema di governance della
Banca è stato ritenuto sostanzialmente allineato alle Raccomandazioni del Comitato per la Corporate
Governance per l’esercizio 2024.
In aggiunta a quanto precede, il Collegio sindacale ha, inoltre, esaminato i contenuti della Relazione
annuale sul governo societario e gli assetti proprietari per l’esercizio 2023, redatta in ossequio all’art.
123-bis del TUF e approvata dal Consiglio di amministrazione del 6 marzo 2024. In tale contesto, il
Collegio ha verificato che, nell’ambito della predetta Relazione, sia stata data evidenza delle suddette
raccomandazioni e delle conseguenti iniziative intraprese e programmate dalla Banca per assicurare il
pieno e costante allineamento della medesima alle raccomandazioni fornite dal Comitato per la
Corporate Governance.
12. OMISSIONI E FATTI CENSURABILI RILEVATI. PARERI RESI E INIZIATIVE
INTRAPRESE
12.1 Eventuali denunce ex art. 2408 del codice civile ed iniziative intraprese
Nel corso del 2023 e sino alla data di presentazione della presente Relazione al Collegio sindacale non
sono pervenute comunicazioni qualificate come denunce ai sensi dell’art. 2408 del Codice Civile.
12.2 Eventuale presentazione di esposti ed iniziative intraprese
Il Collegio sindacale, nel periodo di riferimento ai fini della Relazione, ha ricevuto tre comunicazioni
qualificabili come esposti alle Autorità di Vigilanza. Le stesse sono state vagliate, curando gli opportuni
approfondimenti da parte dell’Organo, che si è prontamente attivato presso le competenti Funzioni e
strutture, al fine di acquisire le informazioni necessarie ad esaminare e a valutare le fattispecie
sottoposte. Le analisi condotte non hanno evidenziato fattispecie degne di menzione e, ad oggi, non si
è avuta notizia di alcun seguito da parte delle Autorità interessate.
Nel corso dell’esercizio, inoltre, il Collegio Sindacale ha acquisito i flussi informativi concernenti i reclami
e gli esposti della clientela predisposti dalle strutture legali in charge non rilevando criticità da segnalare
nel complessivo processo afferente alle doglianze della clientela.
L’Organo è stato aggiornato sulle segnalazioni cosiddette Whistleblowing, dalla Funzione di Revisione
Interna e ha preso atto della Relazione Whistleblowing relativa all’esercizio 2023.
Nel corso del 2023 la normativa interna in materia di Sistema di Segnalazioni Whistleblowing è stata
aggiornata per recepire la nuova disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 24/2023. Nei primi mesi del 2024 il
regolamento interno è stato ulteriormente aggiornato per recepire le linee guida emanate de ANAC e
Confindustria, anche alla luce delle best practice che si sono consolidate sul mercato.
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12.3
PARERI RILASCIATI AI SENSI DI LEGGE NEL CORSO DELL’ESERCIZIO 2023 DAL
COLLEGIO SINDACALE
Nel corso dell’esercizio 2023, e fino alla data della presente relazione, il Collegio sindacale ha
provveduto a rilasciare i propri pareri secondo le previsioni normative vigenti.
In particolare - considerato che con l'approvazione del bilancio d'esercizio di BPER Banca S.p.A. al 31
dicembre 2025 scadrà l'incarico di revisione legale dei conti conferito dall'Assemblea dei Soci del 26
novembre 2016 a Deloitte & Touche S.p.A. per il novennio 2017-2025 viene sottoposta all’Assemblea
del 19 aprile p.v. la proposta motivata del Collegio sindacale, formulata ai sensi del combinato disposto
dell’art. 13 del D.Lgs. 39/2010 e dell’art. 16 del Regolamento 537/2014, in merito al conferimento
dell’incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2026-2034, alla determinazione del relativo
compenso, nonché dei criteri per l’eventuale adeguamento di tale corrispettivo durante l’incarico.
13. PROPOSTE IN ORDINE AL BILANCIO E ALLA SUA APPROVAZIONE
Signori Azionisti,
tenuto conto di tutto quanto precede, considerato il contenuto delle relazioni di revisione emesse dal
Revisore legale, preso atto delle attestazioni rilasciate congiuntamente dall’Amministratore delegato e
dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il Collegio sindacale non rileva,
per quanto di propria competenza, motivi ostativi all'approvazione del progetto di bilancio d'esercizio al
31 dicembre 2023, accompagnato dalla Relazione sull’andamento della gestione e della proposta di
destinazione dell’utile 2023 deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2024.
A conclusione del terzo ed ultimo esercizio del nostro mandato, desideriamo ringraziare la Struttura, il
Management e i vari Organi della Società per la collaborazione sempre fattiva e lo stimolante confronto,
mantenendo sempre rispetto dei relativi ruoli.
Il Collegio sindacale
Modena, 22 marzo 2024
Il Collegio sindacale
Daniela Travella (Presidente)
Patrizia Tettamanzi (Sindaco effettivo)
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