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Indietro Osservatorio Turismo BPER: ricavi in crescita nel 2025 e visitatori attesi in rialzo del 14% nel 2026

Osservatorio Turismo BPER: ricavi in crescita nel 2025 e visitatori attesi in rialzo del 14% nel 2026

  1. La crescita consolidata: due terzi delle aziende intervistate si aspetta un fatturato in aumento per il 2025.
  2. Arrivi in aumento: per il 2026 atteso un incremento medio del 14%, con punte del +16% in Lombardia anche grazie alle Olimpiadi.
  3. Le sfide: il 32% degli operatori fatica a reperire personale, mentre il 58% ha visto un aumento dei costi di esercizio.
  4. Gli investimenti e il territorio: focus investimenti su digitalizzazione (28%) e sostenibilità (19%); il 61% delle forniture proviene dalla propria regione.
  5. Il campione: oltre mille imprese intervistate in Sardegna, Riviera Romagnola e Lombardia.

L’Osservatorio Turismo di BPER Banca, alla seconda edizione, indaga le tendenze del settore attraverso un’indagine condotta tra oltre mille imprese di servizi di alloggio e ristorazione in Sardegna, Riviera Romagnola(1) e Lombardia, fornendo un primo bilancio del 2025 e delineando le prospettive per il 2026.

Dopo un 2024 da record, che ha visto l’Italia posizionarsi al secondo posto per presenze in Europa(2), in base all’indagine BPER, il 2025 si conferma un anno di crescita, con un aumento del fatturato atteso per oltre due aziende su tre (68%), trainato da un incremento dei clienti (+9%), delle presenze (+7%) e della spesa media per ospite (+6%) rispetto al 2024. Importante la presenza di stranieri, pari o superiore ai turisti italiani per circa metà delle attività interpellate.  

Lo sguardo al 2026 è improntato all’ottimismo: 7 imprese su 10 prevedono un aumento medio degli arrivi del 14%, con un ruolo di primo piano per l’area di Milano anche grazie all’effetto catalizzatore delle Olimpiadi Invernali.

Uno scenario positivo che conferma la centralità del comparto: secondo le stime dell'Osservatorio, il Valore Aggiunto della filiera turistica allargata ha raggiunto i 226 miliardi di euro nel 2024, rappresentando il 12,2% del totale nazionale(3).

Questa evoluzione favorevole è, però, in parte frenata dal livello dei costi operativi, coda degli aumenti subiti già negli anni passati, in particolare quelli legati all’energia e alle materie prime alimentari.

La buona notizia è che la spinta agli investimenti non si ferma: se il 19% delle imprese intervistate ha già investito sull’efficientamento energetico nel corso degli ultimi cinque anni, il 23% prevede di effettuarne ulteriori nei prossimi due anni per ridurre i costi e migliorare la sostenibilità economica e ambientale. Cresce anche l’attenzione verso l’innovazione e la protezione del business. Il 28% delle aziende ha investito nella digitalizzazione dei processi e, sul fronte della sicurezza, oltre la metà degli operatori si è già dotata di coperture contro danni catastrofali (61%) ed eventi atmosferici estremi (54%). La sostenibilità del settore emerge anche dal modello di approvvigionamento a "vocazione territoriale", con il 61% delle imprese che utilizza fornitori prevalentemente all'interno della propria regione, accorciando la filiera.

Accanto alle opportunità di crescita, una delle sfide a cui le aziende del settore turistico devono far fronte rimane un mercato del lavoro complesso. Il 32% delle imprese riscontra difficoltà nel reperimento del personale: quasi la metà di queste (45%) attribuisce la carenza alla mancanza di risorse con competenze tecniche adeguate, mentre il 31% alla scarsa disponibilità legata alla stagionalità. Per cercare di ovviare a questa difficoltà, il 60% delle imprese mette in atto strategie per attrarre e trattenere i talenti: tra le più diffuse, spiccano la flessibilità oraria (31%) e gli aumenti salariali (29%). Proattivamente, un terzo delle imprese (32%) sceglie di investire in programmi di formazione e riqualificazione del personale.

L’analisi territoriale, oltre a evidenziare le peculiarità di differenti modelli turistici, scorge delle dinamiche comuni favorevoli: per il 2026, gli operatori del turismo intervistati prevedono un’ulteriore crescita della domanda e degli investimenti.

  1. A trainare questa aspettativa è soprattutto Milano, dove il 71% delle aziende prevede una crescita dei flussi (in media del 18%), considerando che la manifestazione internazionale olimpica contribuirà a rafforzare la visibilità del territorio milanese e della provincia di Sondrio, attirando turisti italiani e stranieri nel 2026 e negli anni successivi. Inoltre, per la Lombardia, si prospettano investimenti da parte del settore nel biennio 2026/2027, segnalati dal 40% degli intervistati.  
  2. In Sardegna, si registra una prospettiva di crescita per il 2026, con arrivi attesi in aumento per il 73% dei rispondenti (trend medio arrivi +12%). Inoltre, le imprese sarde risultano molto attive sul fronte di nuovi investimenti segnalati dal 36% del campione.
  3. In Riviera Romagnola, le aziende turistiche prevedono una crescita prospettica significativa nel 2026: il 75% degli operatori si aspetta un incremento degli arrivi (trend medio del +14%) e investimenti previsti per il 25% dei rispondenti.  

 

Leggi l'indagine completa

Leggi la sintesi 

 

 

(1) Il campione si compone di 1085 imprese, per la maggior parte (782) clienti del Gruppo BPER, localizzate in Sardegna, Riviera Romagnola, Lombardia, con focus su Milano. L’indagine è stata condotta da MPS Evolving Insights, Istituto di ricerca indipendente, e da TEHA Group (The European House – Ambrosetti), con metodologia CATI nei mesi di novembre-dicembre 2025.  
(2) Eurostat, Nights spent at tourist accommodation establishments, 2024.
(3) Elaborazione Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna.

I risultati dell’Osservatorio Turismo 2025 confermano la vitalità e la capacità di adattamento delle imprese del settore turistico italiano, un comparto strategico per l’economia nazionale.

Le evidenze dello studio realizzato insieme a Banco di Sardegna e Banca Popolare di Sondrio – a cui hanno contribuito oltre mille imprese che ringraziamo - rappresentano un prezioso indicatore per indirizzare sempre meglio il nostro supporto al settore, accompagnando gli operatori nei propri percorsi di crescita, innovazione e sostenibilità.

Eliana Chessa
Responsabile Ufficio Studi, Ricerche e Innovazione di BPER

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