Sostenere economicamente le famiglie è “un tema vitale per il nostro Paese e per l'intero continente europeo”, ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo la quinta edizione degli Stati generali della Natalità, a Roma, a fine 2025.
Un evento annuale organizzato dalla Fondazione per la Natalità, che riunisce istituzioni, esperti e società civile proprio per portare il tema della crisi demografica al centro del dibattito pubblico e politico.
Non a caso, il calo delle nascite e il conseguente invecchiamento della popolazione sono oggi una delle emergenze dell’agenda istituzionale.
 
La conferma di questa tendenza, che sembra ormai irreversibile, proviene anche dai dati più recenti diffusi dall’Istat proprio in occasione degli Stati Generali. Dati che si fanno di anno in anno sempre più allarmanti.
Basti pensare che nei soli primi otto mesi del 2025 (fino ad agosto) le nascite sono calate del 5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un nuovo minimo storico.
Traducendo le percentuali in numeri: nel 2025, tra gennaio e luglio, sono nati circa 13mila bambini in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non solo: nel 2024 il numero medio di figli per donna si è fermato a 1,18, il minimo storico, un dato che secondo le proiezioni è destinato a scendere ulteriormente.
 
Le ragioni di questa emergenza sono molte, complesse e hanno motivazioni sistemiche profonde. Non è solo una questione culturale e antropologica, legata alle scelte di vita e alla maggiore emancipazione delle generazioni più giovani. A incidere sono anche il welfare statale e aziendale, il faticoso bilanciamento tra cura dei figli e ritorno al lavoro e le difficoltà economiche che possono gravare su un nucleo familiare.
L’arrivo di un figlio, infatti, è un momento importante, ma comporta anche nuove spese spesso difficili da sostenere tutte insieme. Per questo il governo ha pensato di prolungare anche per il 2026 una serie di misure e incentivi economici proprio a sostegno della genitorialità.
Tra questi rientra il cosiddetto “Bonus Bebè”.

Cos’è il Bonus nuovi nati

Come nel 2025, anche per il 2026 è stato confermato il “Bonus nuovi nati”: un contributo economico una tantum riconosciuto alle famiglie per ogni figlio nato o adottato nel periodo previsto dalla misura. Non si tratta di un assegno mensile, ma di un sostegno erogato in un’unica soluzione pari a 1.000 euro, pensato per aiutare i neogenitori a coprire alcune delle spese legate ai primi mesi di vita del bambino, dal corredino a passeggini, lettini e latte in polvere.

Che cos'è lo spoofing?

Lo spoofing (o caller id spoofing, fake caller id, email spoofing, ecc.) è una tecnica che consiste nella falsificazione del mittente nelle comunicazioni via SMS, CHIAMATA o via EMAIL.
 

In tutti e tre i casi, la vittima vede comparire il contatto del proprio Istituto di Credito, un numero di telefono conosciuto, o qualsivoglia testo noto, quando in realtà è il criminale ad agire oscurando il proprio contatto originale. 
Un attacco di spoofing è sempre basato sull’ingegneria sociale: il truffatore, dopo aver oscurato la sua vera identità, studia la vittima e cerca di fare leva sui suoi punti di debolezza, come ad esempio la paura o l’ingenuità.

 

Come funziona?

Falsificazione del numero di telefono

Le compagnie telefoniche utilizzano un campo identificativo denominato “Calling Line IDentifier (CLI)” che consente ai propri clienti di visualizzare il numero in ingresso in caso di chiamata/sms.

Oggi quasi tutti gli smartphone sono dotati di un sistema operativo e di una linea compatibili alla visualizzazione di tale dato. Lo spoofing interviene proprio sulla manomissione del CLI (detto anche “Caller ID”).
Il frodatore modifica il proprio numero e la vittima lo vede apparire sotto il nominativo/numero di un’altra persona o istituto.

Bonus bebè: chi può richiederlo


L’agevolazione è un contributo di sostegno al reddito rivolto ai genitori, con l’obiettivo di incentivare la natalità e contribuire ai costi iniziali legati all’arrivo di un figlio. L’accesso al bonus è però subordinato a un requisito economico preciso: l’ISEE (cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che misura la condizione economica complessiva del nucleo familiare, deve essere inferiore a 40.000 euro all’anno. L’indicatore deve inoltre essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda.

Come fare domanda e quali sono le scadenze


Le famiglie che rispettano i requisiti devono presentare la domanda entro 120 giorni dalla data di nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore, in caso di adozione.
Superato questo termine, si decade dal beneficio.
La richiesta può essere presentata direttamente online, attraverso il portale dell’INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS per accedere alla propria area riservata.
In alternativa, per i meno tecnologici, si può scegliere di recarsi a CAF e patronati. Inoltre, in caso di più figli, va presentata per ciascun bambino.
 
Una volta verificati i requisiti, l’INPS provvede a erogare il contributo direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente.

Come ottenere le borse di studio

Esempio di RTE

beni materiali e immateriali 4.0:
beni strumentali nuovi inclusi nei nuovi Allegati IV e V, che hanno sostituito i precedenti Allegati A e B della Legge di Bilancio 2017. Ne fanno parte sia i macchinari e gli impianti fisici interconnessi al sistema produttivo, sia software, applicazioni e piattaforme relative alla gestione digitale.

beni per l’autoproduzione energetica:
ne fanno parte i beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, inclusi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta (per quanto concerne l’energia solare, inoltre, sono ammessi gli impianti con moduli fotovoltaici prodotti nella UE con efficienza minima specifica).

La normativa prevede anche un vincolo “Made in UE” legato alla produzione dei beni in uno Stato dell’Unione Europea o appartenente allo Spazio economico europeo SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

Come proteggere il proprio patrimonio? Alcuni suggerimenti

Questi esempi mettono in luce quanto sia importante comprendere la relazione tra questi due concetti economici: conoscere come funzionano inflazione e tassi d’interesse aiuta a prendere decisioni finanziarie più consapevoli, informate e sostenibili nel tempo. Ma cosa si può fare, concretamente, in un contesto economico in continua evoluzione, per proteggere il proprio patrimonio?
 
Innanzitutto, è utile diversificare i risparmi e gli investimenti, distribuendoli tra strumenti a breve e lungo termine, per ridurre i rischi legati alle oscillazioni dei tassi. Inoltre, è importante definire un orizzonte temporale: pianificare nel lungo periodo, mantenendo una visione equilibrata e non lasciandosi guidare dalle oscillazioni di breve termine, aiuta a superare più facilmente le fasi di incertezza finanziaria.
 
Quando si scelgono strumenti di risparmio, poi, è sempre bene tenere a mente il rendimento reale: ovvero quanto si guadagna effettivamente al netto del tasso di inflazione.
 
Conviene anche evitare un eccesso di liquidità ferma sul conto: in periodi di inflazione, il denaro non investito perde progressivamente potere d’acquisto.
 
Infine, chi ha in corso un finanziamento può valutare, in caso di variazioni dei tassi, una rinegoziazione o il passaggio da tasso variabile a fisso (o viceversa), in base allo scenario economico del momento.

Come difendersi

 

Se per le email basta qualche accortezza in più per rilevare un caso di falso, per quanto riguarda sms e chiamate, il destinatario non ha alcuna possibilità di difendersi.

L’unico vero strumento di difesa contro lo spoofing è prestare la massima attenzione al contenuto delle comunicazioni e diffidare sempre.
 

La Banca non chiederà mai di inserire credenziali a seguito di un click via SMS o email, né chiederà mai password, pin o codici otp via telefono.
 

Inoltre è sempre buona abitudine notare eventuali errori grammaticali, indice di una contraffazione del contenuto del messaggio.

 

Alcuni consigli:

  1. non dare per scontato che il nome letto sul telefono sia effettivamente autentico;
  2. ricordati che chiunque sul web è in grado di fingersi qualcun altro;
  3. resta sempre aggiornato: ultimamente le truffe avvengono con intensità crescente via telefono, quindi conoscere queste informazioni ti aiuta a prestare più attenzione e ridurre il rischio di frode;
  4. fai sempre attenzione ai principali segnali di riconoscimento del phishing: indirizzi email strani, allegati non attesi, senso di urgenza, link sconosciuti, messaggi sgrammaticati.

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