Il Natale è alle porte, si iniziano ad addobbare le case, gli alberi sintetici vengono rispolverati, e si prepara l’elenco delle spese per affrontare pranzi di famiglia, veglioni e scambio di regali con amici e parenti, come tradizione vuole.
Gli italiani spendono quasi 10 miliardi per i regali di Natale
Gli italiani spendono quasi 10 miliardi per i regali di Natale
Secondo una recente analisi pubblicata dall'Ufficio Studi di Confcommercio, le prossime festività genereranno una spesa aggregata che, solo per i regali, dovrebbe arrivare a sfiorare i 9,8 miliardi di euro, riportando i consumi più vicini rispetto ai livelli pre-pandemia: nel 2019 in totale l’esborso era stato pari a 10,1 miliardi di euro. 8 italiani su 10, in dettaglio, compreranno un pensiero per i loro cari, arrivando a destinare un budget mediamente pari a circa 207 a testa, in aumento rispetto ai 186 euro di un anno fa. Mentre considerando nel complesso le uscite che le famiglie italiane si troveranno ad affrontare per tutto il mese dicembre, e che includeranno tra gli altri anche i costi per feste in casa, cene e decorazioni (ma anche bollette), lo studio prevede un aumento di circa 118 euro rispetto al 2023 (da 1.788 a 1.906 euro).
Le stime positive sono sostenute anche da un generalizzato miglioramento del senso di fiducia da parte dei consumatori: il 44,4% degli intervistati ha, infatti, dichiarato di affrontare con piacere la spesa per i regali (contro il 40,1% di un anno fa). Mentre è scesa la percentuale di coloro che prevedono festività economicamente molto dimesse (dall’84,1 al 77,1%).
La maggiore vivacità nei consumi di Natale, in realtà, ha già iniziato a manifestarsi in occasione del Black Friday. Stando ai dati di Confcommercio, infatti, la settimana degli sconti ha coinvolto quasi il 40% degli italiani adulti, che hanno già speso in media circa 220 euro destinando quasi la metà del loro budget ad acquisti in vista delle feste, regali compresi. Per questo, sostengono gli analisti, da solo il mese di dicembre trainerà i consumi di tutto l’ultimo trimestre del 2024.
Cibo, dolci, addobbi e viaggi.
Non solo doni, però. L’economia del Natale smuove un giro d’affari significativo che include anche pasti, addobbi e viaggi.
Per esempio, il pranzo del 25 dicembre, anche a causa dei rincari rispetto a un anno fa, nel suo complesso costerà circa 3,5 miliardi di euro alle famiglie che decideranno di passarlo a casa, come tradizione vuole, stando ai dati contenuti nella recente indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different. Per gli addobbi e le decorazioni si prevede un costo medio a persona di circa 270 euro, con un incremento del 16% (37 euro in più) rispetto al 2023. Mentre chi sceglierà di concedersi qualche giorno di vacanza, o almeno una notte, in qualche località di villeggiatura, spenderà in media 335 euro. Saranno circa 11 milioni e mezzo, secondo l’indagine di Facile.it, gli italiani che passeranno le festività lontano da casa, per una cifra complessiva di quasi 4 miliardi di euro.
Prevista in aumento anche la vendita dei dolci tipici della tradizione, vale a dire pandori e panettoni: le associazioni di categoria, per il 2024 stimano un incremento del 4% per le versioni classiche e del 2% per quelle farcite.
Il Natale diventa "green", ridurre gli sprechi per rispettare l'ambiente.
Ma sebbene il Natale porti con sé un necessario aumento dei consumi per onorare gli impegni presi con amici e parenti, tuttavia si fa sempre più forte la necessità di non rinunciare alla sostenibilità degli acquisti con l’obiettivo di mantenere viva la tradizione senza però impattare eccessivamente sull’ambiente. Per questo, per un numero sempre crescente di persone, è imperativo imparare a ridurre gli sprechi, facendo scelte responsabili.
Secondo una recente indagine (non statistica) condotta da Altroconsumo, infatti, circa l'80% degli intervistati appartenenti alla community si dice consapevole del fatto che le abitudini tipiche delle feste hanno un impatto sull'ambiente. Mentre un quarto di loro sta già adottando comportamenti ad hoc per limitarlo.
Per esempio, 9 persone su 10 utilizzano da anni lo stesso albero sintetico. Oltre la metà rispolvera i vecchi addobbi e si limita ad accendere le luci di albero e presepe esclusivamente dal 1° di dicembre all’Epifania, e solo in orari prestabiliti. Mentre 8 intervistati su 10 hanno optato per luci LED a basso consumo per impattare meno sulla bolletta.
Poco meno della metà degli intervistati, poi, ha dichiarato di limitare le porzioni di cibo che verrà portato in tavola il 25 dicembre al fine di evitare lo spreco alimentare. Mentre chi sceglie comunque di cucinare molte portate, dichiara di avere l’abitudine di congelare gli avanzi per riutilizzarli nei giorni successivi.
I regali di Natale alternativi
Anche per quanto riguarda la scelta di quali regali mettere sotto l’albero si possono adottare criteri “green”. Si tratta, per esempio, di scegliere in modo ben ponderato oggetti, servizi ma anche esperienze o strumenti alternativi che si adattino davvero alla persona per la quale si stanno acquistando, e che non siano, invece, guidati dall'impulso del momento. Meglio, poi, se impacchettati con carta riciclata o decorazioni fatti in casa.
Per questa ragione, è sempre maggiore la tendenza a optare per regali utili e con uno scopo ben preciso.
Per fare un regalo utile si può anche pensare a qualcosa fuori dagli schemi e non necessariamente a un oggetto. Per esempio, chi è particolarmente lungimirante può orientarsi su un “regalo finanziario”. In banca si possono acquistare fondi pensione per figli o nipoti, anche se minorenni, per garantire loro un futuro sereno grazie a un investimento che cresce nel tempo.
Ai ragazzi, poi, si può donare il primo conto corrente abbinato a una carta di pagamento, anche se magari non hanno ancora 18 anni, così da offrire loro uno strumento concreto per gestire le prime spese in autonomia e per imparare contestualmente anche il valore del denaro e del risparmio. Per gli appassionati di calcio, invece, si possono trovare carte prepagate brandizzate con i colori della squadra del cuore, che includono anche esperienze esclusive ad hoc per i tifosi.
Per i giovani appassionati di arte e cultura si può pensare a un abbonamento a qualche rivista o a biglietti di spettacoli teatrali, così da stimolare questa passione e farla crescere nel tempo.
Mentre se si ha particolarmente a cuore l’ambiente, si può effettuare una donazione a un ente benefico che tuteli i mari e la biodiversità o si occupi della salvaguardia degli animali. Per esempio, si possono adottare alveari o contribuire a piantare nuovi alberi, per agevolare la riforestazione in particolari aeree del mondo seguendone poi la crescita a distanza direttamente con un’app.
Ci sono, poi, anche i regali solidali realizzati dalle ONG: scegliendo gli oggetti proposti si aiuta a tutelare in modo concreto il futuro di bambini e ragazzi che vivono in aree più svantaggiate del pianeta.