Cosa accade a mutui, prestiti e risparmi
Come abbiamo visto, inflazione e tassi d’interesse sono due forze che si bilanciano: quando una cresce, l’altra tende a reagire. Entrambe determinano quanto “valgono davvero” i nostri soldi, influenzando i risparmi e i tassi dei finanziamenti che possiamo ottenere.
Nei periodi di alta inflazione, per esempio, i prezzi dei principali beni di consumo sono troppo elevati, il potere di acquisto si riduce, e il denaro, soprattutto quello risparmiato e accantonato dalle famiglie perde valore. Banalmente, significa che con la stessa somma di denaro si possono comprare meno cose rispetto al passato. E se il risparmio non cresce almeno quanto l'inflazione, il guadagno reale è negativo e il denaro si deprezza.
Non solo. Quando i prezzi aumentano e i tassi di interesse ufficiali della BCE si adeguano di conseguenza, questo meccanismo si riflette inevitabilmente anche sul costo del credito: chiedere un prestito personale o accendere un mutuo diventa più oneroso. Le banche si finanziano presso la BCE e, se il prezzo del denaro cresce, anche i tassi proposti ai clienti risultano più elevati.
Basti pensare alla differenza tra il periodo pre-pandemia e quello successivo. Nel 2019 i mutui a tasso fisso si aggiravano intorno all’1–1,5% circa, e non era raro riuscire a spuntare un TAN fisso persino inferiore all’1%. Oggi, invece, i tassi medi si collocano intorno al 3–4%, con un aumento significativo della spesa mensile solo per effetto del rialzo del costo del denaro.
In questo scenario, tuttavia, i risparmiatori possono ottenere rendimenti più interessanti sui propri depositi o sui titoli obbligazionari, che offrono cedole più elevate. Parallelamente, anche la liquidità remunerata diventa più allettante.
Al contrario, quando i tassi d’interesse sono bassi, la situazione si inverte: mutui e prestiti diventano più accessibili e convenienti – com’era prima che la pandemia divampasse – ma i prodotti di risparmio, come conti correnti, depositi o obbligazioni, offrono rendimenti molto contenuti, spesso vicini allo zero.