Il 2026 rappresenta un passaggio chiave per l’ecosistema dei pagamenti elettronici. In Italia, nel 2025, il transato digitale ha raggiunto 518 miliardi di euro, con una crescita del 7% anno su anno. Secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, il 45% dei consumi viene ormai regolato tramite strumenti elettronici, superando l’uso del contante, fermo al 38%.

In questo scenario, caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei pagamenti e da un rafforzamento della normativa fiscale, anche i piccoli business sono chiamati a evolvere i propri processi. La sfida non è solo la conformità, ma soprattutto la gestione efficiente della liquidità, elemento centrale per garantire continuità operativa, sicurezza finanziaria e capacità di pianificazione.

Pagamenti elettronici e normativa fiscale: cosa cambia dal 2026

 

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo di collegamento tra gli strumenti di memorizzazione dei corrispettivi e quelli di accettazione dei pagamenti elettronici, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025.

Come ottenere le borse di studio

Esempio di RTE

Gli strumenti di certificazione dei corrispettivi includono i registratori telematici (RT) e il Documento Commerciale online

Gli strumenti di pagamento elettronico comprendono POS fisici e soluzioni software utilizzate per incassare dai clienti

Il collegamento avviene tramite una comunicazione all’Agenzia delle Entrate attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”

Tassi d’interesse: cosa sono e perché influenzano le nostre vite

Quando il tasso di inflazione rilevato mensilmente si discosta in modo significativo dal valore ritenuto stabile e prevedibile (cioè intorno al 2%), la Banca Centrale interviene attuando misure correttive di politica monetaria. L’obiettivo è semplice: ripristinare l’equilibrio governando l’inflazione ed evitando la deflazione, così da mantenere una crescita economica stabile e sostenibile. Ci sono vari strumenti che la BCE può adottare per riportare questo valore vicino alla soglia ideale del 2%. Ma il più noto (e quello che ci riguarda più da vicino) è sicuramente la variazione dei tassi di interesse, definiti in gergo tecnico il “costo del denaro”.
 
In periodi di alta inflazione, dunque, la Banca Centrale Europea aumenterà i tassi ufficiali per rendere più costoso l’accesso al credito a banche, imprese e famiglie, riducendo così la propensione a spendere e a investire, in modo da raffreddare conseguentemente i prezzi. Al contrario, quando i prezzi scendono troppo velocemente, la BCE opterà per una politica restrittiva, diminuendo i tassi in modo da stimolare consumi e investimenti.

Che cos'è lo spoofing?

Lo spoofing (o caller id spoofing, fake caller id, email spoofing, ecc.) è una tecnica che consiste nella falsificazione del mittente nelle comunicazioni via SMS, CHIAMATA o via EMAIL.
 

In tutti e tre i casi, la vittima vede comparire il contatto del proprio Istituto di Credito, un numero di telefono conosciuto, o qualsivoglia testo noto, quando in realtà è il criminale ad agire oscurando il proprio contatto originale. 
Un attacco di spoofing è sempre basato sull’ingegneria sociale: il truffatore, dopo aver oscurato la sua vera identità, studia la vittima e cerca di fare leva sui suoi punti di debolezza, come ad esempio la paura o l’ingenuità.

 

Come funziona?

Falsificazione del numero di telefono

Le compagnie telefoniche utilizzano un campo identificativo denominato “Calling Line IDentifier (CLI)” che consente ai propri clienti di visualizzare il numero in ingresso in caso di chiamata/sms.

Oggi quasi tutti gli smartphone sono dotati di un sistema operativo e di una linea compatibili alla visualizzazione di tale dato. Lo spoofing interviene proprio sulla manomissione del CLI (detto anche “Caller ID”).
Il frodatore modifica il proprio numero e la vittima lo vede apparire sotto il nominativo/numero di un’altra persona o istituto.

Sono previste sanzioni sia in caso di mancata comunicazione sia per errate registrazioni delle modalità di incasso. Le principali scadenze operative sono:

Come ottenere le borse di studio

Esempio di RTE

POS attivi a gennaio 2026: comunicazione da effettuare tra l’inizio di marzo ed entro il 20 aprile 2026

POS attivati successivamente: collegamento da registrare tra il 6° e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione

Come proteggere il proprio patrimonio? Alcuni suggerimenti

L’obiettivo della norma è garantire una tracciabilità completa dei flussi finanziari e ridurre il rischio di evasione fiscale. In concreto:
Collegamento di esempio
Gli strumenti di certificazione dei corrispettivi includono i registratori telematici (RT) e il Documento Commerciale online
Gli strumenti di pagamento elettronico comprendono POS fisici e soluzioni software utilizzate per incassare dai clienti
Il collegamento avviene tramite una comunicazione all’Agenzia delle Entrate attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi”

Come proteggere il proprio patrimonio? Alcuni suggerimenti

Sono previste sanzioni sia in caso di mancata comunicazione sia per errate registrazioni delle modalità di incasso. Le principali scadenze operative sono:
Collegamento di esempio
POS attivi a gennaio 2026: comunicazione da effettuare tra l’inizio di marzo ed entro il 20 aprile 2026
POS attivati successivamente: collegamento da registrare tra il 6° e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione

La compliance normativa diventa quindi parte integrante della gestione quotidiana dell’attività.

Liquidità e cash flow: anticipare gli incassi per sostenere la crescita

Per le imprese di piccole dimensioni, una gestione efficace del cash flow è oggi fondamentale. Ridurre i tempi di incasso significa poter sostenere i costi operativi, affrontare imprevisti e cogliere nuove opportunità senza attendere le scadenze naturali dei pagamenti.

Tra le soluzioni più utilizzate per accelerare i flussi finanziari rientrano:

●    Anticipo fatture
Una linea di credito a breve termine che consente di ottenere liquidità immediata (generalmente tra il 70% e il 90% del valore della fattura). La banca valuta la solvibilità del debitore prima dell’operazione.

●    Anticipo del transato POS
Una linea di credito basata sugli incassi elettronici, che permette di anticipare fino al 70–80% dei flussi POS. Il rimborso avviene automaticamente tramite i futuri incassi.
Entrambi gli strumenti supportano concretamente le imprese nella gestione dei ritardi di pagamento e nella copertura delle spese correnti.

Liquidità e cash flow: anticipare gli incassi per sostenere la crescita

Per le imprese di piccole dimensioni, una gestione efficace del cash flow è oggi fondamentale. Ridurre i tempi di incasso significa poter sostenere i costi operativi, affrontare imprevisti e cogliere nuove opportunità senza attendere le scadenze naturali dei pagamenti.

Tra le soluzioni più utilizzate per accelerare i flussi finanziari rientrano:

Titolo

Voluptas facilis id unde et dolore sapiente quo rerum. Eos ullam ad.

Anticipo fatture

Anticipo fatture
Una linea di credito a breve termine che consente di ottenere liquidità immediata (generalmente tra il 70% e il 90% del valore della fattura). La banca valuta la solvibilità del debitore prima dell’operazione.
Anticipo del transato POS
Una linea di credito basata sugli incassi elettronici, che permette di anticipare fino al 70–80% dei flussi POS. Il rimborso avviene automaticamente tramite i futuri incassi.
Entrambi gli strumenti supportano concretamente le imprese nella gestione dei ritardi di pagamento e nella copertura delle spese correnti.

Le soluzioni BPER per imprese e professionisti

Per rispondere alle esigenze di liquidità di imprese e professionisti, spesso legate a stagionalità o picchi di attività, BPER propone soluzioni flessibili che consentono di anticipare gli incassi e rafforzare la stabilità finanziaria.
Accanto all’anticipo fatture e crediti commerciali, BPER ha sviluppato POS Cash, una soluzione digitale pensata per valorizzare i flussi generati dagli incassi elettronici delle imprese dotate di POS BPER.
 


POS Cash: una linea dinamica legata agli incassi POS


POS Cash non è un finanziamento occasionale, ma una linea di affidamento flessibile e continuativa, direttamente correlata ai flussi POS. Collega conto, incassi, credito e canali digitali, in coerenza con il modello omnicanale BPER.

Le caratteristiche principali includono:
 

Come ottenere le borse di studio

Esempio di RTE

Possibilità di utilizzi parziali, attivati in base alle esigenze di liquidità

Definizione di un plafond massimo che rappresenta l’esposizione autorizzata

Rimborso automatico tramite i futuri incassi POS

È una soluzione particolarmente adatta ad attività stagionali, imprese con cicli di incasso concentrati o business che necessitano di finanziare scorte e investimenti in tempi rapidi.

I risultati riscontrati a inizio 2026 confermano l’efficacia dello strumento: 11,4 milioni di euro di utilizzi, una velocità di erogazione giornaliera aumentata del 50% (circa 600 mila euro al giorno) e una crescita degli incassi nei clienti attivi quattro volte superiore rispetto ai clienti POS non affidati.

 

Il valore dell’omnicanalità BPER


POS Cash esprime in modo concreto l’approccio omnicanale di BPER, che combina relazione consulenziale e autonomia digitale. La linea può essere:

●    attivata in filiale, con il supporto del gestore;
●    utilizzata successivamente in autonomia tramite i canali digitali.

A rendere POS Cash distintivo sono infine l’integrazione con Conto On Demand Business, POS e piattaforme digitali, insieme al supporto consulenziale delle filiali, per una gestione della liquidità semplice, sostenibile e coerente con l’evoluzione digitale dei piccoli business.

Servizio di anticipo transato POS

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Come ottenere le borse di studio

Esempio di RTE

beni materiali e immateriali 4.0:
beni strumentali nuovi inclusi nei nuovi Allegati IV e V, che hanno sostituito i precedenti Allegati A e B della Legge di Bilancio 2017. Ne fanno parte sia i macchinari e gli impianti fisici interconnessi al sistema produttivo, sia software, applicazioni e piattaforme relative alla gestione digitale.

beni per l’autoproduzione energetica:
ne fanno parte i beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, inclusi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta (per quanto concerne l’energia solare, inoltre, sono ammessi gli impianti con moduli fotovoltaici prodotti nella UE con efficienza minima specifica).

La normativa prevede anche un vincolo “Made in UE” legato alla produzione dei beni in uno Stato dell’Unione Europea o appartenente allo Spazio economico europeo SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

Contenuto redatto in collaborazione con Osservatorio Finanziario.

Come proteggere il proprio patrimonio? Alcuni suggerimenti

Questi esempi mettono in luce quanto sia importante comprendere la relazione tra questi due concetti economici: conoscere come funzionano inflazione e tassi d’interesse aiuta a prendere decisioni finanziarie più consapevoli, informate e sostenibili nel tempo. Ma cosa si può fare, concretamente, in un contesto economico in continua evoluzione, per proteggere il proprio patrimonio?
 
Innanzitutto, è utile diversificare i risparmi e gli investimenti, distribuendoli tra strumenti a breve e lungo termine, per ridurre i rischi legati alle oscillazioni dei tassi. Inoltre, è importante definire un orizzonte temporale: pianificare nel lungo periodo, mantenendo una visione equilibrata e non lasciandosi guidare dalle oscillazioni di breve termine, aiuta a superare più facilmente le fasi di incertezza finanziaria.
 
Quando si scelgono strumenti di risparmio, poi, è sempre bene tenere a mente il rendimento reale: ovvero quanto si guadagna effettivamente al netto del tasso di inflazione.
 
Conviene anche evitare un eccesso di liquidità ferma sul conto: in periodi di inflazione, il denaro non investito perde progressivamente potere d’acquisto.
 
Infine, chi ha in corso un finanziamento può valutare, in caso di variazioni dei tassi, una rinegoziazione o il passaggio da tasso variabile a fisso (o viceversa), in base allo scenario economico del momento.

Come difendersi

 

Se per le email basta qualche accortezza in più per rilevare un caso di falso, per quanto riguarda sms e chiamate, il destinatario non ha alcuna possibilità di difendersi.

L’unico vero strumento di difesa contro lo spoofing è prestare la massima attenzione al contenuto delle comunicazioni e diffidare sempre.
 

La Banca non chiederà mai di inserire credenziali a seguito di un click via SMS o email, né chiederà mai password, pin o codici otp via telefono.
 

Inoltre è sempre buona abitudine notare eventuali errori grammaticali, indice di una contraffazione del contenuto del messaggio.

 

Alcuni consigli:

  1. non dare per scontato che il nome letto sul telefono sia effettivamente autentico;
  2. ricordati che chiunque sul web è in grado di fingersi qualcun altro;
  3. resta sempre aggiornato: ultimamente le truffe avvengono con intensità crescente via telefono, quindi conoscere queste informazioni ti aiuta a prestare più attenzione e ridurre il rischio di frode;
  4. fai sempre attenzione ai principali segnali di riconoscimento del phishing: indirizzi email strani, allegati non attesi, senso di urgenza, link sconosciuti, messaggi sgrammaticati.

La nostra proposta per le imprese

Diamo valore ai progetti offrendo supporto concreto per realizzarli.

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Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. La banca - prima di concedere il finanziamento - valuta la capacità di rimborso delle rate, cioè il merito creditizio. Per le condizioni contrattuali ed economiche puoi leggere il documento "i Fogli Informativi”, che puoi chiedere in Filiale, nei Centri Imprese o su www.bper.it.

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