Allo stesso tempo, il mercato dei mutui è diventato più articolato. Oggi esistono formule a tasso fisso, variabile con rata protetta, garanzie pubbliche e soluzioni pensate proprio per chi compra la prima casa prima dei 36 anni.
La domanda, quindi, non è più soltanto “riesco a permettermi un mutuo?”, ma anche: “quanto mi costa davvero restare in affitto ancora per anni?”.
L’affitto aumenta. E spesso non sai quanto spenderai domani
Uno degli aspetti che pesa di più per chi vive in affitto è l’incertezza. Il canone può essere aggiornato in base all’inflazione, le spese condominiali cambiano, alcune utenze aumentano e alla scadenza del contratto il proprietario può decidere di ritoccare il prezzo o non rinnovare.
Il mercato delle locazioni continua a essere molto teso. Secondo diverse analisi di mercato, nel 2026 i canoni dovrebbero crescere ancora più rapidamente dei prezzi di vendita delle abitazioni, soprattutto nelle grandi città universitarie e nei principali centri urbani.
Negli ultimi cinque anni i canoni medi di affitto nelle principali città italiane sono aumentati significativamente, con incrementi superiori al 20% e rialzi ancora più marcati nelle aree centrali di città come Milano, Bologna e Firenze. In alcune aree universitarie trovare un appartamento in locazione a prezzi sostenibili è diventato sempre più difficile anche per chi ha un reddito stabile.
Secondo un’analisi pubblicata da Idealista a maggio 2026, l’adeguamento annuale legato all’indice FOI porterà in media un aumento di circa 25 euro al mese per molti contratti 4+4, con incrementi ancora più elevati nelle grandi città come Milano, Roma e Firenze.
Il punto non è solo l’aumento in sé. È il fatto che chi è in affitto spesso non riesce a prevedere con precisione quanto spenderà tra uno o due anni.
E questa incertezza pesa soprattutto su chi sta costruendo adesso il proprio equilibrio economico: una coppia giovane, un professionista all’inizio della carriera, chi vuole mettere da parte soldi per un figlio o semplicemente organizzare meglio le proprie spese.
I giovani tornano a guardare alla casa come progetto di vita
Dopo anni in cui sembrava impossibile acquistare casa prima dei 35 anni, qualcosa sta cambiando.
Il rallentamento dei tassi rispetto ai picchi del passato recente, le garanzie pubbliche per gli under 36 e la crescita continua degli affitti stanno riportando molti giovani a valutare seriamente l’acquisto.
Questo non significa che il mutuo sia sempre la scelta giusta per tutti.
Chi pensa di trasferirsi entro poco tempo, chi ha entrate ancora troppo instabili o chi non dispone di un minimo di risparmio iniziale potrebbe preferire ancora la flessibilità dell’affitto.
Ma rispetto a qualche anno fa, comprare casa non è più percepito come un obiettivo irraggiungibile.
Affitto più fragile: il tema sfratti pesa sempre di più
Uno dei vantaggi più concreti del mutuo è la prevedibilità. Con un tasso fisso la rata resta identica per tutta la durata del finanziamento. Anche con alcune formule a variabile “protetto” o con rata costante, l’obiettivo è dare maggiore stabilità alle uscite mensili.
Questo permette di pianificare meglio il bilancio familiare. Sapere che ogni mese la rata sarà quella — senza aumenti improvvisi legati all’inflazione o alla decisione del proprietario — può fare una grande differenza nella gestione quotidiana.
Naturalmente comprare casa significa assumersi una responsabilità importante. Ma significa anche trasformare una spesa mensile in un investimento su qualcosa che rimane proprio.
La casa torna a essere anche un investimento.
Per molti anni si è detto che comprare casa non fosse più conveniente come in passato. Oggi però il mercato immobiliare italiano sta mostrando dinamiche molto differenti da città a città.
Secondo diverse analisi di Scenari Immobiliari e dei principali portali del settore, alcune aree urbane continuano a registrare rivalutazioni importanti grazie alla presenza di università, infrastrutture, turismo, collegamenti ferroviari veloci e nuovi poli tecnologici.
Negli ultimi dieci anni, ad esempio, i valori immobiliari in alcune zone di Milano sono cresciuti anche oltre il 40-50%, mentre città come Bologna, Firenze e Padova hanno registrato incrementi medi molto superiori all’inflazione. Al contrario, aree meno dinamiche hanno avuto crescite più contenute o fasi di stagnazione.
Questo rende oggi il mercato immobiliare molto più selettivo rispetto al passato: non tutte le case aumentano di valore allo stesso modo, ma scegliere bene posizione e qualità dell’immobile può incidere significativamente nel lungo periodo.
Milano resta il caso più evidente, ma segnali di crescita interessano anche città come Bologna, Firenze, Torino, Padova e alcune località ben collegate del Sud.
Questo significa che l’acquisto di una casa oggi non viene più visto soltanto come una scelta abitativa. Per molti giovani rappresenta anche un modo per proteggere il proprio risparmio dall’inflazione e costruire nel tempo un patrimonio che può aumentare di valore.
Naturalmente non tutte le abitazioni si rivalutano allo stesso modo. Contano posizione, qualità energetica, servizi, trasporti e prospettive economiche della zona. Ma rispetto al denaro speso in affitto — che una volta pagato non lascia nulla — la casa acquistata con un mutuo può trasformarsi anche in un bene rivendibile o affittabile in futuro.
Pagare per sé, non per qualcun altro
È uno dei ragionamenti che molti trentenni fanno oggi. Con l’affitto, ogni pagamento mensile contribuisce al patrimonio del proprietario dell’immobile. Con il mutuo, invece, ogni rata aiuta progressivamente a costruire un bene intestato a sé.
Dopo dieci o quindici anni di affitto, spesso ci si ritrova ad aver speso decine di migliaia di euro senza aver accumulato alcun valore reale. Con un mutuo, invece, parte di quella spesa si traduce nel tempo in patrimonio.
Non è soltanto una questione economica. Per molte persone è anche un tema di stabilità personale: poter arredare la propria casa come si vuole, fare lavori senza chiedere autorizzazioni, avere un progetto abitativo più duraturo.
Sempre più cause tra proprietari e inquilini
Negli ultimi anni sono aumentate anche le controversie legate agli affitti. Spese condominiali contestate, richieste di aumenti, restituzione della cauzione, manutenzioni straordinarie, rinnovi negati o problemi legati agli immobili stanno alimentando un numero crescente di tensioni tra proprietari e inquilini.
In un mercato con poca offerta e molta domanda, il potere contrattuale tende sempre più a spostarsi dalla parte del proprietario.
Per chi vive in affitto questo può tradursi in una sensazione di precarietà continua: non sapere se il contratto verrà rinnovato, se il canone aumenterà o se nasceranno nuove spese impreviste.
Anche per questo molti giovani stanno tornando a considerare la casa di proprietà non solo come un obiettivo economico, ma come una forma di maggiore stabilità personale e familiare.
La vera domanda oggi non è più "mutuo o affitto?"
Per molti giovani la domanda sta diventando un’altra. Conviene continuare a pagare un affitto destinato probabilmente ad aumentare nel tempo oppure iniziare a costruire qualcosa di proprio con una rata più prevedibile?
La risposta dipende dalla situazione personale, dal lavoro, dai progetti futuri e dalla capacità di sostenere un impegno nel lungo periodo. Ma una cosa appare sempre più chiara: in un mercato dove gli affitti crescono rapidamente e l’incertezza pesa sulle spese quotidiane, il mutuo non è più soltanto una scelta “tradizionale”.
Per molti trentenni sta tornando a essere una possibilità concreta da valutare con attenzione, numeri alla mano e con il supporto giusto.
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Come difendersi
Se per le email basta qualche accortezza in più per rilevare un caso di falso, per quanto riguarda sms e chiamate, il destinatario non ha alcuna possibilità di difendersi.
L’unico vero strumento di difesa contro lo spoofing è prestare la massima attenzione al contenuto delle comunicazioni e diffidare sempre.
La Banca non chiederà mai di inserire credenziali a seguito di un click via SMS o email, né chiederà mai password, pin o codici otp via telefono.
Inoltre è sempre buona abitudine notare eventuali errori grammaticali, indice di una contraffazione del contenuto del messaggio.
Alcuni consigli:
- non dare per scontato che il nome letto sul telefono sia effettivamente autentico;
- ricordati che chiunque sul web è in grado di fingersi qualcun altro;
- resta sempre aggiornato: ultimamente le truffe avvengono con intensità crescente via telefono, quindi conoscere queste informazioni ti aiuta a prestare più attenzione e ridurre il rischio di frode;
- fai sempre attenzione ai principali segnali di riconoscimento del phishing: indirizzi email strani, allegati non attesi, senso di urgenza, link sconosciuti, messaggi sgrammaticati.
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